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Via eczemi acne dermatiti psoriasi

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Dal punto di vista psicosomatico la pelle è un “filtro” protettivo che ci mette in relazione con il mondo e custodisce la nostra identità più profonda. Per questo i problemi cutanei, come eczemi, psoriasi e acne, svelano spesso che ci stiamo allontanando dalla nostra parte più autentica. Nel libro vi offriamo tutti i consigli pratici per la prevenzione e la cura dei principali disturbi a carico della pelle: gli atteggiamenti utili, i rimedi naturali più efficaci e i consigli alimentari migliori per curare le principali affezioni cutanee.

RIZA Edizioni Riza - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

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La cute è un organo sofisticato e complesso che interagisce con i grandi sistemi di regolazione dell’intero organismo: il sistema nervoso, quello endocrino, il sistema immunitario e metabolico.

VIA ECZEMI, ACNE, DERMATITI E PSORIASI

I LIBRI DEL BENESSERE

VIA ECZEMI, ACNE, DERMATITI E PSORIASI La pelle è lo specchio della tua salute Difendi l’epidermide con i cibi che la idratano e la mantengono giovane. Elimina arrossamenti, rughe e couperose con erbe e oli essenziali. Orticaria e herpes possono essere segnali di emozioni trattenute.

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VIA ECZEMI, ACNE, DERMATITI E PSORIASI La pelle è lo specchio della tua salute

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Via eczemi, acne, dermatiti e psoriasi Editing: Stefania Conrieri Progetto grafico e copertina: Roberta Marcante Immagini: Fotolia, 123rf

© 2014 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.


SOMMARIO

7

Capitolo 1 LA PELLE: LO SGUARDO DELLA SCIENZA E I SUOI DISTURBI

43

Capitolo 2 COME EMOZIONI E DISAGI SI DISEGNANO SULLA CUTE

65

Capitolo 3 CURE E TECNICHE PSICOSOMATICHE PER OGNI GIORNO

87

Capitolo 4 I SEGRETI CURATIVI DELLA NATURA

131

Capitolo 5 CONSIGLI ALIMENTARI PER UNA PELLE SANA


CAPITOLO 1

LA PELLE: LO SGUARDO DELLA SCIENZA E I SUOI DISTURBI

8

La via della scienza

Anatomia e funzioni

20

Quando si ammala: sintomi e patologie

22

Le affezioni piĂš comuni

34

Ecco cosa rischiamo con i farmaci

36

Quanto sono diffusi i disturbi della pelle

39

In sintesi: dubbi e risposte


La via della scienza

Anatomia e funzioni

L

a pelle è molto più di un semplice “rivestimento”, è uno degli organi più estesi e pesanti di tutto l’organismo; è la barriera che ci protegge dall’esterno ma è anche un efficace filtro attraverso il quale ci liberiamo di sostanze di scarto e tossine. Ci consente di reagire a stimoli fisici pericolosi ed è anche un indicatore di patologie interne. Grazie a lei, il “nostro dentro” e il fuori (ovvero l’ambiente che ci circonda) “si parlano” e sappiamo così reagire e adattarci, in una parola sopravvivere, anche se le situazioni esterne mutano notevolmente. In virtù delle migliaia di informazioni che l’epidermide veicola in ogni istante, siamo in grado di alzare o abbassare la nostra temperatura corporea, di modificare la colorazione della nostra cute per proteggerci dai raggi solari e, più in generale, siamo in grado di sentire il mondo esterno, grazie a tatto e sensibilità cutanea. Insomma, la pelle è un prezioso, quanto sofisticato, strumento di comunicazione che ci “dice” come stiamo: un problema all’intestino potrebbe manifestarsi con la comparsa di brufoli, uno al fegato con un colorito giallastro. Per questo è fondamentale capire il suo funzionamento, di cosa e come si può ammalare. La pelle parla anche di noi a un livello più profondo. Il suo stretto legame con il cervello e, per suo tramite, con 8


la dimensione emotiva, fa sì che appaiano sull’epidermide anche i segni di un disagio di natura più psicologica. Vescicole, eritemi e arrossamenti sono il segno che dentro di noi si sta combattendo una battaglia per allontanare ed espellere una sostanza minacciosa. Iniziamo questa panoramica scientifica spiegando innanzitutto com’è fatto quest’organo, quali sono le principali malattie che possono colpirlo e quali i sintomi con cui queste si manifestano.

Rispecchia la nostra anima

“L

a pelle è lo specchio dell’anima”. Per il mondo scientifico, fino a poco tempo fa, questa affermazione era priva di fondamento, e rappresentava un banale luogo comune. Ora non è più così, dopo che i recenti progressi scientifici ci hanno permesso di ricostruire con sufficiente chiarezza i processi fisiologici che intercorrono tra le emozioni e la cute. La pelle, infatti, è innervata da una rete di fibre nervose, sensoriali e simpatiche, che garantiscono il collegamento con il midollo spinale e il cervello. Queste fibre nervose sono in grado di liberare alcune sostanze, chiamate neuropeptidi, che provocano reazioni infiammatorie. Ciò spiega come mai alcune infiammazioni cutanee possano essere scatenate anche per via nervosa, e quindi emozionale. 9


Alla scoperta del nostro scudo L’intera superficie del nostro corpo è ricoperta dalla pelle, che rappresenta una barriera tra l’organismo e il mondo esterno. Si tratta di un tessuto formato da tre strati differenti che - se potesse idealmente essere “disteso” - occuperebbe nell’individuo adulto una superficie di circa 1,7 metri quadrati, pari a circa il 15% del peso corporeo. Di seguito diamo breve descrizione dei diversi strati cutanei. L’epidermide epidermide è un tessuto di rivestimento impermeabile che blocca l’assorbimento della maggior parte delle sostanze esterne. La sua caratteristica principale è quella di possedere una serie di cellule chiamate cheratinociti, capaci di riprodursi continuamente, in modo da sostituire quelle che muoiono e si staccano. I cheratinociti, infatti, sono cellule che nascono nello strato più profondo della pelle e che, nel corso della loro vita, subiscono un’evoluzione che le porta a migrare progressivamente verso le zone più superficiali dell’epidermide. Quando la cellula ha esaurito il suo ciclo vitale, raggiunge l’ultimo strato dell’epidermide, quello esterno, ed è pronta per essere eliminata. Questo processo di maturazione è denominato cheratinizzazione, e dura circa un mese. In un organismo sano esiste un equilibrio tra le cellule che nascono e quelle che, ormai morte, vengono appunto eliminate. I cheratinociti contengono una proteina fibrosa, la cheratina, che fornisce alla pelle le caratteristiche di dispositivo di protezione. Le cellule deputate alla produzione della melanina, i melanociti, sono, invece, posti tra le cellule dello strato basale. 10


Il derma è lo strato sottostante all’epidermide. Questo è costituito da fibre (collagene ed elastina), cellule e sostanze fondamentali. È riccamente vascolarizzato e innervato e ha funzioni di sostegno oltre ad avere il compito di nutrire e ossigenare l’epidermide. Le sostanze principali che lo compongono sono il collagene e l’elastina, che assicurano robustezza alla pelle e la rendono elastica. Al suo interno sono contenute le ghiandole sudoripare e sebacee, i bulbi piliferi e le terminazioni nervose. L’ipoderma ipoderma o tessuto sottocutaneo è lo strato più profondo della pelle ed è composto principalmente da tessuto adiposo di spessore variabile nelle diverse regioni corporee. Questo è costituito da cellule adipose e da un reticolo fibroso di sostegno. L’ipoderma ha funzioni di riserva energetica, meccanica, di sostegno e termica. Il suo compito, infatti, è principalmente di isolare l’organismo dall’ambiente esterno e di fare appunto da riserva di energia nei periodi di digiuno. I pigmenti coloranti

Il colore della pelle è dovuto a tre pigmenti: • la melanina (in base alla sua diversa quantità e al tipo di pigmento) è responsabile del colore dell’epidermide nelle differenti razze e delle variazioni di colore della pelle in seguito all’esposizione al sole. • Il carotene determina una sfumatura giallastra o rossiccia della pelle. • L’emoglobina, presente nei globuli rossi, è la responsabile della colorazione rosea tipica in particolare della pelle più chiara. 11


Le altre strutture della pelle

La pelle comprende poi anche numerose formazioni. Vediamo qui di seguito le principali. • Le ghiandole (sudoripare, sebacee, mucose, mammarie) sono nell’epidermide, ma affondano nel derma. • I recettori cutanei (corpuscoli tattili, recettori del freddo, del caldo, del dolore) si trovano generalmente nel derma, ma sono di origine epidermica.

Il pH: la difesa contro virus e batteri

L

a pelle ha un’arma potente capace di creare un ambiente sfavorevole alla diffusione di funghi, virus e batteri: il pH. Quest’ultimo è un’abbreviazione chimica che sta per “potentia hydrogenii” e rappresenta la concentrazione di ioni di idrogeno in una sostanza. A seconda del valore del pH, distinguiamo tra sostanze acide, neutre o basiche. La pelle è leggermente acida, con un pH (grado di acidità) pari in media a 5,5. L’acidità della pelle serve a mantenere la durezza della cheratina, inibire la crescita di funghi e contrastare i processi ossidativi. In alcune parti del corpo, come le zone intime, l’acidità è maggiore, per garantire una protezione più efficace. Quando il pH viene alterato, cresce o diminuisce, la pelle rischia di sviluppare dei disturbi e di risultare maggiormente vulnerabile agli agenti esterni. 12


• Anche peli e unghie sono formazioni totalmente epidermiche. I peli non hanno solo una funzione estetica o di riparo dal freddo, ma fanno parte del sistema di ricezione sensitiva. Pelle e cervello: un legame strettissimo

La pelle e il sistema nervoso hanno origine nell’embrione dallo stesso foglietto cellulare (l’ectoderma). Nel corso delle prime settimane di sviluppo, nella superficie esterna del disco embrionale si forma un canale dapprima aperto verso l’alto che quindi si chiude e affonda al di sotto della superficie dorsale dell’ectoderma, che più tardi diventerà il rivestimento della pelle. Questo canale longitudinale costituisce il tubo neurale, la struttura embrionaria da cui originerà il sistema nervoso centrale. Il sistema nervoso è, in un certo senso, una metamorfosi della pelle, un suo rovesciarsi all’interno. Avendo queste strutture il medesimo substrato biologico, esse manterranno nell’essere umano dopo la nascita profondi rapporti e interconnessioni. Infatti queste interconnessioni si traducono in una continua interazione dell’epidermide con il sistema endocrino, immunitario e metabolico: ogni trasformazione che avviene in uno di questi apparati può riflettersi in maniera diretta sull’epidermide, con patologie di svariata natura e gravità. Tuttavia ciò vale anche nel senso opposto, dato che ogni miglioramento dello stato di salute e benessere “profondo” dell’organismo si manifesta anche sulla pelle donandole nuova vitalità e bellezza. Quando ci sentiamo bene con noi stessi, “nella nostra pelle”, spesso appaiamo all’esterno anche più belli. 13


I suoi compiti principali Le funzioni della pelle sono importantissime sul piano fisiologico e neurofisiologico ma anche sul piano simbolico. Con i suoi due metri quadrati di superficie, lo strato epidermico che avvolge il nostro corpo sovrintende a svariate attività fisiologiche. Non solo perché la cute costituisce una barriera/tramite tra noi e il mondo esterno (ed è quindi implicata nella definizione di identità individuale e di organo relazionale) ma anche perché, come abbiamo appena detto, data la sua origine ectodermica, possiamo “leggere” sull’epidermide, come sulle pagine di un libro, i riflessi della nostra attività nervosa, i suoi problemi, le componenti emotive ecc. Siamo abituati a considerare la pelle come un organo circoscritto e “periferico” dotato di funzioni molto definite e limitate: funzioni sensoriali tattili, di delimitazione e protezione, di termoregolazione, di deposito di tessuto adiposo. In realtà, la cute andrebbe considerata come un sistema complesso in continuo dialogo e mutua interazione con quelli che potremmo definire i grandi sistemi di coordinazione e regolazione dell’intero organismo e in particolare: • il sistema nervoso, che attraverso il cervello, il sistema nervoso periferico e le sostanze prodotte dai neuroni, come neurotrasmettitori e neuropeptidi, connette tutte le funzioni organiche e psicoemotive; • il sistema endocrino costituito dagli ormoni, un insieme di importanti sostanze con una funzione regolatrice, prodotte dalle ghiandole endocrine ma anche da altre cellule del corpo; 14


• il sistema immunitario, le cui cellule sono in grado di svilupparsi, attivarsi e migrare laddove sia necessario attivare le molteplici funzioni difensive; • il sistema metabolico, che regola la nostra capacità di assimilazione degli alimenti e la loro trasformazione in energia e costituenti utili per il mantenimento della vita. Il metabolismo ha come “motore trainante” un corretto funzionamento dell’apparato digerente e delle ghiandole a esso correlate (fegato, pancreas), a sua volta strettamente legato all’alimentazione.

I nemici della nostra cute La pelle, ogni giorno, deve difendersi da numerosi nemici che minacciano la sua integrità e la sua salute. Ecco i principali e i danni che le possono provocare nel tempo. Raggi ultravioletti e infrarossi

I raggi ultravioletti del sole, a seconda della lunghezza d’onda, si dividono in diverse tipologie: • i raggi UVA sono in grado, vista la loro lunghezza d’onda maggiore, di penetrare più in profondità nella pelle e raggiungere il derma, danneggiando collagene ed elastina, invecchiando precocemente la cute, provocando la rottura dei capillari e scatenando eritemi; • i raggi UVB hanno una lunghezza d’onda inferiore e sebbene penetrino più superficialmente la pelle sono capaci di modificare il DNA delle cellule e sono anch’essi, come gli UVA, implicati nella formazione di melanomi. Vengono schermati dai vetri e sono maggiormente presenti in estate. 15


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