Federico Sandri in modo soddisfacente per entrambi sono generati nella maggior parte dei casi da conflitti emozionali, ansie e paure. In questo libro tutte le informazioni, le spiegazioni e i consigli pratici per affrontare i disturbi più frequenti: vaginismo, anorgasmia, deficit dell’erezione, eiaculazione precoce e impotenza di coppia. Come ritrovare il piacere e l’armonia sessuale in modo naturale e senza ricorrere a farmaci.
Edizioni Riza - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it
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e l’incapacità di completare l’atto
IL LINGUAGGIO SEGRETO DELL’EROS
I disagi nei rapporti sessuali
Federico Sandri
IL LINGUAGGIO SEGRETO DELL’EROS RITROVARE IL PIACERE E L’ARMONIA SESSUALE SENZA DOVER RICORRERE AI FARMACI
I problemi sessuali si risolvono più facilmente di quanto si creda
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Federico Sandri
IL LINGUAGGIO SEGRETO DELL’EROS RITROVARE IL PIACERE E L’ARMONIA SESSUALE SENZA DOVER RICORRERE AI FARMACI
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Il linguaggio segreto dell’eros Testi di Federico Sandri Editing: Giuseppe Maffeis Copertina: Roberta Marcante Immagine di copertina: Alberto Ruggieri © 2014 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Federico Sandri Sessuologo e counsellor, si è formato in sessuologia clinica presso il Centro Italiano di Sessuologia di Bologna, per il quale svolge attività di didatta. È consulente formativo in vari servizi ospedalieri e nei corsi di qualifica per operatori sociosanitari. Tiene seminari nella Scuola di Specializzazione in Psichiatria. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.
SOMMARIO • INTRODUZIONE
I disturbi sessuali sono spesso il segnale di un disagio emotivo
7
• CAPITOLO 1 - VAGINISMO
Quando lei si chiude involontariamente e blocca il rapporto
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• CAPITOLO 2 - ANORGASMIA
Rimuovere i freni che impediscono di accettare il piacere
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• CAPITOLO 3 - DEFICIT DELL’EREZIONE
Le origini psicologiche del disturbo che ferisce l’orgoglio maschile
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• CAPITOLO 4 - EIACULAZIONE PRECOCE
Questione di tempi: l’ansia del “prima” e il timore del “poi”
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• CAPITOLO 5 - IMPOTENZA DI COPPIA
Se il sintomo emerge non nel singolo, ma nella relazione a due
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INTRODUZIONE
I disturbi sessuali sono spesso il segnale di un disagio emotivo
I problemi sessuali sono in aumento
I
n questi ultimi anni il numero delle coppie che chiedono una consulenza psicologica su problemi che riguardano la sessualità è sensibilmente aumentato. Stiamo diventando sempre meno in grado di ascoltare le narrazioni del corpo, i suoi bisbigli antichi suggeriti a bassa voce. Stiamo poco in contatto con le sensazioni profonde e di conseguenza diventiamo sempre meno capaci di avere dei rapporti sessuali appaganti. Solo una percentuale ridotta delle disfunzioni sessuali è provocata da disturbi di natura fisica, medica, o “meccanica”; la parte maggiore di esse ha origine da problematiche di natura psicologica. Tutti gli esperti sono concordi nell’affermare che i disagi nei rapporti sessuali e l’incapacità di completare l’atto in modo soddisfacente sono generati nella maggior parte dei casi da conflitti emozionali, ansie e paure; i sintomi di ciò che non funziona nell’ambito della sessualità vanno dunque letti alla luce del loro valore metaforico, come segnali di un disagio interiore che ha valore di messaggio della vita emozionale. L’interpretazione simbolica è anche la strada per arrivare a risolvere questi problemi, sciogliendo i blocchi e le tensioni all’origine dei sintomi. 8
I disturbi sono un messaggio «I disturbi psicosomatici sono nodi della psiche giunti al pettine del corpo». Questa definizione azzeccata descrive bene il legame di interdipendenza fra corpo e psiche, dal quale possono nascere alcuni malesseri fisici, spie di un vissuto non comunicato e somatizzato.
I sintomi legati alla sfera della sessualità, quando non hanno una chiara causa fisica e medica, necessariamente hanno origine da un malessere che nasce in un’altra sede: la psiche.
Il meccanismo della somatizzazione infatti “incarna”, cioè porta dalla mente alla carne, quello che la psiche non è in grado di accogliere: emozioni, paure, affetti inespressi, dolori muti, insoddisfazioni e delusioni. Tutte queste pulsioni emotive sono delle scosse che agitano la psiche dal profondo provocando in essa delle “crepe” visibili a livello superficiale, attraverso segnali fisici sul soma. Soprattutto nell’ambito della sessualità questi sintomi sono dei veri e propri ostacoli che limitano, e a volte impediscono del tutto, il raggiungimento del piacere. Tuttavia ognuno di questi disturbi ha un proprio senso: essi sottolineano in maniera evidente l’esistenza di un problema nei rapporti con sé o con gli altri, e 9
in questo modo ci offrono allo stesso tempo la chiave per scoprirlo e metterlo in chiaro. Ascoltare il disturbo può condurci a identificare la causa profonda del malessere e quindi aiutarci a riconoscerlo e a risolverlo. Letto in quest’ottica, ogni sintomo sessuale è un “traduttore” dei nostri stati profondi, e ci offre la possibilità di confrontarci con le nostre ansie, con le paure (del contatto e dell’incontro), con i timori di lasciarci andare e di accogliere l’altro.
Siamo stati abituati a pensare che la sessualità consista solo in un funzionamento meccanico e automatico degli organi genitali; così ci stupiamo quando il nostro corpo non si comporta come ci aspetteremmo: si blocca, non reagisce, ci boicotta. Accade perché il sesso non è un fatto solo fisico, ma le componenti mentali ed emotive hanno un ruolo fondamentale.
Un disturbo sessuale è una nota dissonante, una voce stonata nel funzionamento del nostro corpo in relazione al sesso, che può darci fastidio ma che in verità serve ad attirare la nostra attenzione, per sollecitare un cambiamento che ci faccia stare meglio. Ogni sintomo di origine psicosomatica, dunque, è come un grimaldello, escogitato dalla saggezza pro10
fonda del corpo, per scardinare tutte le nostre rigidità trattenute da tempo; è un’occasione che ci porta a far luce su ciò che la nostra parte razionale non vuole vedere o accettare. Questo aspetto dei disturbi di origine psicosomatica è ancora più valido quando tali sintomi riguardano in qualche modo il sesso. In questo campo, nonostante l’apparente liberazione da numerosi tabù, sono ancora molto forti i vincoli che ci impediscono una serena e piena accettazione di certe difficoltà di rapporto. Spesso le problematiche che potrebbero crearci conflitti vengono rigettate nel profondo e trattenute sommerse fino a che non riemergono sotto forma di segnali corporei. Vaginismo, eiaculazione precoce, anorgasmia, deficit erettivo sono tutti segni e simboli di un malessere che attanaglia il corpo perché la mente non ha orecchie e tempo per sentire; sono tutte rappresentazioni e metafore di un modo “sbagliato” di stare in contatto con noi stessi e con l’altro, e di portare avanti una relazione. Quanto più questi segni giacciono inascoltati, tanto più cresce la possibilità che essi si manifestino in quella che clinicamente è nota come “impotenza di coppia”. Questa sintomatologia si manifesta con una crescente frustrazione erotica e una incapacità dei due partner di poter avere rapporti sessuali appaganti. Sotto ogni disturbo legato alla sfera della sessualità si cela in verità una grande paura dell’intimità e di un vero incontro “amorevole” con l’altro. 11
Il letto diventa luogo di scontro Dalle troppe frustrazioni sessuali nascono litigi tra i partner. Per molte coppie il letto non è più uno spazio di incontro, ma un luogo di conflitto e di aggressività. È difficile che le due persone coinvolte nella relazione riescano a discutere apertamente dei problemi che riguardano la loro vita sessuale; l’eros è un terreno friabile ed è facile cadere nel tranello delle recriminazioni. Gli uomini e le donne che incontro manifestano un bisogno profondo di risposte a domande che si portano dentro da anni. Hanno atteso a lungo, ci hanno ragionato da soli, poi magari ne hanno parlato con amici o amiche. Se non hanno trovato in sé o negli altri delle risposte soddisfacenti, sono arrivati alla conclusione di avere qualcosa di “difettoso” nel corpo, tale da impedire loro di avere rapporti sessuali felici e completi. Ma spesso il problema non è fisico.
Le persone si rivolgono a me perché qualcuno esterno alla coppia sappia dare una lettura e una definizione ai problemi che impediscono loro di avere un completo e appagante rapporto sessuale. Alcune coppie solo quando iniziano a raccontarsi diventano consapevoli della loro fatica fisica e psichica e si rendono conto che da molti anni non sanno più comunicare. 12
Col passar del tempo la relazione con la persona amata è diventata fonte di disagio, di rabbia e delusione; il partner nei casi più estremi arriva perfino a essere vissuto come un “nemico”, che ci costringe a vivere in stato di assedio, nella costante ambivalenza fra timore di essere feriti o abbandonati. Per molte coppie i problemi legati alla sfera della sessualità, sintomi come l’eiaculazione precoce o il vaginismo, trascinati a volte anche per molti anni senza essere risolti, diventano l’innesco che fa esplodere una profonda crisi.
Si parla tanto di sesso, con gli estranei Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, molte persone non hanno difficoltà a parlare apertamente con gli altri di questioni che riguardano l’intimità. Sembra che oggi siamo tutti un po’ più portati a raccontare della nostra sessualità: i tabù legati a questo argomento si stanno sgretolando sotto il peso di una massiccia comunicazione mediatica. Però è singolare che se ne parli più facilmente con gli altri, anche con degli estranei, piuttosto che con il proprio partner, che dovrebbe essere il più diretto interessato. Quando poi la coppia comincia a esprimersi nel corso della terapia, diventa cosciente delle situazioni che sta vivendo ormai da tempo; spesso da questo “disgelo” sugli argomenti sessuali emergono paludose terre sommerse in cui entrambi erano rima13
sti “intrappolati”; questo processo di acquisizione di consapevolezza può essere doloroso, ma è indispensabile per arrivare a creare un rapporto più autentico. Nella pratica professionale incontro spesso uomini, donne e coppie che parlano dei propri vissuti erotici con parole molto esplicite e con apparente precisione di termini, ma in realtà non hanno ben chiaro il contenuto dei propri disagi. Oggi siamo molto più informati (e informatizzati) di quanto fossero le generazioni precedenti, grazie anche a Internet. Ma non c’è sito e non c’è forum che possa insegnarci veramente come raggiungere una più serena intimità con noi stessi e col nostro partner. Per avere una buona vita sessuale non basta infatti padroneggiare la conoscenza anatomica e fisiologica del “funzionamento meccanico” del corpo; occorre accogliere e capire anche tutti gli elementi che fanno parte integrante del “cocktail” misterioso della sessualità. Così come è necessario sapere quali fattori invece possono ostacolarla: la paura dell’intimità, il timore di non essere adeguati, il terrore di lasciarsi andare, le ansie legate all’esposizione del proprio corpo e all’incontro con quello dell’altro, le incertezze e debolezze lasciate in eredità da tutte le relazioni precedenti. Tutti questi elementi possono far sì che l’erotismo diventi artefatto e poco spontaneo; quindi fanno emergere sintomi e disturbi sessuali che non sono dovuti a disfunzioni fisiche, come spesso si è portati a pensare. 14
Richieste di aiuto per uscire dal tunnel Uomini e donne vorrebbero avere consigli da me perché desiderano dare una nuova speranza alla loro sessualità dopo anni di stallo o di insoddisfazione. Mi chiedono aiuto coppie che dopo dieci, quindici anni di matrimonio, magari dopo aver avuto dei figli, e dopo aver superato varie crisi, trovano solo ora la forza per dirsi tutto quello che nella loro intimità non funziona da sempre.
Ci hanno convinto che si deve essere sempre “performanti”, razionalizzare tutto. Ma nella sessualità questo non funziona; vedo sempre più persone che per fortuna non credono a queste imposizioni e che decidono di darsi da fare, con amore e sincerità per se stesse e per la propria coppia. Si sforzano di far sì che almeno la sfera della sessualità sia slegata da vincoli, libera di scorrere, di esprimersi e di dare nutrimento alla loro vita.
Scegliere per un cambiamento significa anche accettare che vengano a galla i segnali “muti” espressi solo attraverso un sintomo sessuale. Nella maggior parte dei casi le persone che intraprendono il percorso terapeutico vogliono dare una nuova 15
occasione a sé e alla propria relazione; dopo tanti conflitti si offrono una possibilità di cambiamento. Di fronte a queste persone non posso far altro che ammirare il loro coraggio nell’attraversare, mano nella mano, il tunnel della crisi. Sostengo con convinzione la loro decisione di essere più autentici e più spontanei; lavoro assieme a loro affinché possano giungere a un maggior benessere personale e a un rapporto più felice e soddisfacente, anche dal punto di vista sessuale. Spesso le persone che vengono da me portano addosso i segni di traumi o conflitti dovuti alle relazioni precedenti. Recano su si sé le tracce di significative storie sentimentali che si sono concluse con una rottura, lasciando cicatrici evidenti e ancora doloranti nella sfera della sessualità. Le loro storie raccontano di delusioni profonde, vissute sottovoce, e del senso di fallimento che nel tempo si è insediato profondamente in loro. Gli spettri del passato, mai esorcizzati, si manifestano ancora nelle relazioni successive, minando la spontaneità necessaria per una buona sessualità. Così il vero e profondo appagamento sessuale diventa per loro poco per volta solamente un vago ricordo, tanto annebbiato che essi neppure immaginano di poter stare meglio di così; non credono di poter ottenere da se stessi e dagli altri esperienze erotiche più soddisfacenti e più vere. 16
Perché facciamo sesso? Diciamocelo Non tutti facciamo sesso per gli stessi motivi. La sessualità può avere vari significati, alcuni coscienti, altri più nascosti. Si fa sesso perché ci piace, oppure per amore, per noia, per consolidare una relazione, perché si cerca una gravidanza, perché si ha paura dell’abbandono dell’altro, perché quelli che conosciamo lo fanno, per consolazione... Tutte le dimensioni della sessualità hanno pari valore e dignità, ma è importante capire quale motivazione stiamo attribuendo a essa, sia come individui che come coppia, per evitare spiacevoli fraintendimenti.
Tante difficoltà nei rapporti sessuali e tanti problemi nascono dal fatto che nel sesso, contrariamente a quanto molti pensano, mentire a se stessi è impossibile. Non si possono fingere passioni che non si provano. Il corpo non sa dire bugie.
Spesso incontro coppie in cui i conflitti nella sfera sessuale nascono proprio dalla mancata intesa sul modo di interpretare la sessualità. È il caso di Laura e Fausto; i due scoprono subito che fra loro c’è affinità sul piano sessuale e si sentono molto complici. Fausto ha 33 anni, la sessualità per lui è appagamento e vitalità; 17