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I prodigiosi semi di Chia

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I PRODIGIOSI

TUTTI I SEMI SONO UN CONCENTRATO DI SOSTANZE NUTRITIVE, PERCHÉ CONTENGONO CIÒ CHE SERVE PER FAR CRESCERE LA PIANTA E PROTEGGERLA DAI POSSIBILI AGGRESSORI. I SEMI DI CHIA SI DISTINGUONO PER LE PARTICOLARI PROPRIETÀ, DOVUTE AL NOTEVOLE CONTENUTO DI VITAMINE, MINERALI E SOPRATTUTTO OMEGA 3. SONO UN VERO E PROPRIO “SUPERALIMENTO” CHE, OLTRE A NUTRIRE, PROTEGGE LA SALUTE. AIUTANO ANCHE A PERDERE PESO IN MODO SANO PERCHÉ HANNO UN FORTE POTERE SAZIANTE, RIDUCONO I PICCHI DI INSULINA CHE INGRASSANO, CREANO UN GEL CHE RALLENTA L’ASSORBIMENTO DEGLI ZUCCHERI E FACILITA L’ATTIVITÀ INTESTINALE. NEL LIBRO CONSIGLIAMO COME USARE QUESTI SEMI NELL’ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA, PER ARRICCHIRE DI GUSTO, CROCCANTEZZA E SALUTE TUTTI I PIATTI, TENENDO SOTTO CONTROLLO IL PESO.

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G U I D A P R A T I C A

RIZA

SEMI DI CHIA

I PRODIGIOSI SEMI DI CHIA

I PRODIGIOSI

SEMI DI CHIA

G U IL SUPERCIBO CHE FA DIMAGRIRE I ABBASSANO LA PRESSIONE E LA GLICEMIA, PROTEGGONO IL CUORE E ALLUNGANO LA VITA D SALUTE PREVENZIONE A P R A T I C A

• Neutralizzano i radicali liberi • Frenano l’invecchiamento • Forniscono energia rapida

• Allontanano l’aterosclerosi • Riducono le infiammazioni • Nutrono il cervello

BENESSERE • Spengono la fame nervosa • Curano la pelle • Rialzano l’umore

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I PRODIGIOSI

SEMI DI CHIA IL SUPERCIBO CHE FA DIMAGRIRE ABBASSANO LA PRESSIONE E LA GLICEMIA, PROTEGGONO IL CUORE E ALLUNGANO LA VITA

RIZA


I PRODIGIOSI SEMI DI CHIA Editing: Giuseppe Maffeis Progetto grafico: Roberta Marcante Foto e illustrazioni: Fotolia, 123rf © 2016 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.


SOMMARIO

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I SEMI DI CHIA: UN “SUPERCIBO”

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CARATTERISTICHE E STORIA

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CONTENUTI E PROPRIETÀ

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PER LA SALUTE

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IN CUCINA

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ALTRI SEMI UTILI ALL’ORGANISMO


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INTRODUZIONE

I semi di chia: un “supercibo”

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semi racchiudono un patrimonio prezioso: hanno in sé già tutto ciò che serve alla pianta per crescere e riprodursi. Nei semi si trova infatti un’altissima concentrazione di elementi nutritivi e protettivi indispensabili per la sopravvivenza della pianta che sarà. Sono quindi una ricca fonte di sostanze pregiate, a cui anche l’uomo può attingere, nutrendosene. Infatti molti semi sono di uso comune nella nostra alimentazione; basti pensare ai chicchi di cereali come il grano, il mais e il riso. Ma altri semi, pur essendo ancora più ricchi di preziosi nutrienti e principi benefici, sono poco noti e poco usati. Tra questi i semi di chia, che solo da pochi anni si stanno diffondendo sulle nostre tavole, pur avendo origini molto antiche. La loro storia è curiosa ed emblematica; erano tra i cibi più pregiati per le popolazioni che vivevano nell’America centrale nei secoli che precedettero la conquista spagnola. Gli Aztechi li consideravano un cibo dotato di virtù prodigiose, e ne fornivano una razione quotidiana ai guerrieri che dovevano affrontare le battaglie. Venivano considerati semi magici, da usare nei riti in ono-

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I SEMI DI CHIA re delle divinità. Anche per questo i conquistadores spagnoli misero al bando la chia e distrussero i campi in cui cresceva. La pianta continuò a essere coltivata solo in poche aree isolate in Messico e Guatemala, per un uso ristretto alle popolazioni locali. Nel frattempo gli spagnoli portarono i semi in patria e la chia attecchì anche sul suolo europeo, dove c’erano le condizioni climatiche favorevoli. La pianta però era semisconosciuta e solo pochi si nutrivano dei suoi semi, sia in America che in Europa. La sua rinascita ha avuto inizio nel 1991, quando fu avviato un programma per valorizzare antiche colture dimenticate, allo scopo di dare cibo ad alcune popolazioni del Centro e del Sud America povere di risorse alimentari. Il programma ebbe successo e la fama delle qualità della chia arrivò nel giro di pochi anni anche in Europa. I semi si erano dimostrati una risorsa davvero inattesa, non solo come nutrimento ma anche per le loro proprietà salutari. In pochi anni si sono segnalati tra i cibi considerati più utili alla salute e sono stati inseriti nell’elenco dei “superfood” consigliati anche dai nutrizionisti. Essi infatti apportano all’organismo una vasta gamma di sostanze benefiche, grazie alle quali ci aiutano a restare in forma e in linea. Sono in primo luogo una ricca fonte di Omega 3, grassi “buoni” che proteggono la circolazione e combattono le infiammazioni, causa di molte malattie. Racchiudono anche un concentrato di proteine vegetali che apportano all’organismo aminoacidi essenziali. Per non parlare poi del contenuto di vitamine e di sali minerali (tra cui calcio, ferro, magnesio e man-

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INTRODUZIONE ganese). Questi micronutrienti, oltre a essere sostanze utili all’organismo per lo svolgimento di molte funzioni vitali e per rinforzare muscoli, ossa e sistema nervoso, hanno proprietà antiossidanti, efficaci nel contrastare le insidie create dai radicali liberi.

Un potente alleato della linea I semi di chia non solo possono nutrirci e preservarci dalle malattie, ma sono utili anche per dimagrire. Ne bastano uno o due cucchiai al giorno per fare il pieno di energia e per darci una mano a perdere peso. Forniscono all’organismo un nutrimento concentrato e sono ricchi di fibre che riducono l’assorbimento dei grassi, aumentano il senso di sazietà e riducono i gonfiori addominali. In questo libro troverete tutto quanto serve sapere sui semi di chia, sulle loro proprietà e sul modo migliore per sfruttarle. Assumerli quotidianamente è molto semplice e piacevole, perché questi semi si prestano per essere usati come ingredienti dei piatti più svariati. Si possono aggiungere agli yogurt, a frullati, minestre, insalate, ma anche nei secondi piatti e nei dolci. Inoltre è possibile macinarli e usarli negli impasti per il pane o per altri prodotti da forno. Allo scopo di potenziare il loro effetto benefico è importante sfruttare anche altri semi ricchi di nutrienti e di proprietà snellenti: quelli di lino, di sesamo, di girasole e di zucca. Nel libro parleremo anche di questi, illustrando le loro virtù e fornendo una serie di indicazioni sul loro utilizzo pratico.

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I SEMI DI CHIA

I SEMI DI CHIA CARATTERISTICHE E STORIA

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UN CONCENTRATO DI SOSTANZA PREZIOSE 12

• Danno energia e salute

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PER GLI AZTECHI ERANO UN ALIMENTO SACRO 14 18

• Arrivano dal Messico • La chia ai giorni nostri

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COM’È FATTA LA PIANTA 20

• Della famiglia della menta • Una coltivazione in via di sviluppo • Facili da trovare e da usare

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I SEMI DI CHIA

UN CONCENTRATO DI SOSTANZE PREZIOSE Danno energia e salute

I

semi di chia sono un “superfood”, ovvero un alimento che contiene un’elevata concentrazione di proprietà benefiche per l’organismo. La qualifica di “superalimento” deriva principalmente dall’essere una delle maggiori fonti vegetali di acidi grassi essenziali Omega 3. Inoltre sono ricchissimi anche di sostanze nutrienti, di vitamine, sali minerali, fibre e principi attivi antiossidanti. I semi di chia contengono una percentuale elevatissima di oli “buoni” e di proteine, composte da aminoacidi essenziali, che il nostro corpo non può produrre. Altro elemento a loro favore è la mancanza di glutine, che li rende un alimento adatto anche ai celiaci e alle persone che soffrono di intolleranza a questa componente alimentare. È stati calcolato che mangiando due cucchiai di semi di chia (circa 25 grammi), introduciamo ben 8 grammi di fibre, 125 grammi di calcio e 5 grammi di acidi grassi Omega 3. Da qui la notorietà crescente dei semi di chia, che si sta diffondendo sempre più negli ultimi anni, perché forniscono energia di pronta assimilazione, preven-

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CARATTERISTICHE E STORIA gono molte malattie e in più sono utili anche per perdere peso. Introdurre i semi di chia nella propria alimentazione si sta rivelando un toccasana per la salute e per la linea. Le loro proprietà sono moltissime e oltretutto sono facilmente digeribili, si possono consumare facilmente, anche semplicemente aggiungendoli allo yogurt, alle insalate o alle pietanze. Fatti macerare in acqua formano un gel che viene usato nella cucina vegetariana e vegana come legante e che ha la capacità di ridurre l’assimilazione dei grassi e di favorire l’attività intestinale. I semi assorbono infatti i liquidi e così aumentano il livello di idratazione del fisico. In più migliorano la resistenza fisica e per questo vengono assunti dagli sportivi che devono compiere sforzi notevoli.

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I SEMI DI CHIA

PER GLI AZTECHI ERANO UN ALIMENTO SACRO Arrivano dal Messico La pianta della chia è originaria dell’America Centrale; per la precisione del Guatemala e della porzione centro-meridionale della penisola messicana. I suoi semi erano conosciuti e sfruttati dagli Aztechi e da altre civiltà dell’America centrale come Toltechi e Zapotechi; anche i Maya ne erano a conoscenza. Le prime testimonianze che ci riferiscono dei semi di chia si trovano nel Codice Mendoza, risalente al XVI secolo. Questo testo, scritto dopo la conquista dei territori americani da parte degli spagnoli, fa un resoconto dettagliato dei prodotti locali e parla anche della pianta di chia, citandola fra le colture principali dagli abitanti del Nuovo Mondo. I semi di chia avevano infatti un ruolo centrale nell’alimentazione delle popolazioni autoctone prima dell’arrivo degli europei. La chia era appunto una delle quattro coltivazioni principali degli Aztechi, insieme al mais, ai fagioli e all’amaranto (il quale, benché non sia propriamente un cereale, produce chicchi commestibili come quelli dei cereali). I semi di chia erano uno degli alimenti principali degli Aztechi, non solo per le persone, ma anche per gli animali.

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CARATTERISTICHE E STORIA

Come nutrimento e come rimedio - La storia della pianta di chia nella sua terra d’origine ha un andamento travagliato: dopo essere stata per secoli un elemento centrale e fondamentale nella vita alimentare e sociale della civiltà azteca, decadde e fu quasi dimenticata per secoli dopo le conquiste spagnole del Cinquecento, per essere poi riscoperta alle soglie del Terzo Millennio. La coltivazione della chia era fondamentale per gli Aztechi, che le attribuivano un’importanza vitale. Ogni volta che conquistavano un nuovo territorio, si impadronivano anche dei raccolti di chia. In più, tutte le popolazioni conquistate dai guerrieri dell’impero azteco dovevano pagare un tributo annuo anche consegnando parte del raccolto della chia; pare che a Tenochtitlán, la loro capitale, arrivassero ogni anno oltre 3.000 tonnellate di semi, che servivano soprattutto per nutrire gli abitanti della città stessa. Gli Aztechi mangiavano i semi di chia ogni giorno e li consumavano aggiungendoli al pane, alle zuppe e alle bevande. Erano il cibo dei guerrieri Erano ritenuti un elisir di energia e vigore, in grado di aumentare la forza e la resistenza fisica, tanto che un cucchiaio di questi semi era considerato la “razione base” quotidiana per i guerrieri. Gli Aztechi sfruttavano i semi chia in molti modi; da essi ricavavano anche un olio che usavano per la cottura del cibo. Adoperavano i semi anche come rimedio per curare diversi tipi di disturbi, dai problemi di stomaco alle infezioni cutanee; triturati e macinati servivano come base per realizzare profumi e colori per decorare il corpo. Se ne servivano anche per fab-

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I SEMI DI CHIA bricare uno smalto, chiamato “maque”, che veniva usato dagli artisti per colorare sculture di legno. Inoltre, gli Aztechi attribuivano a questo semi anche poteri quasi magici e li offrivano agli dei nei riti religiosi per conquistare la loro benevolenza.

Le coltivazioni cancellate dagli spagnoli - Il declino delle coltivazioni di chia iniziò nei primi decenni del Cinquecento, con l’arrivo dei conquistadores spagnoli. Hernán Cortés con le sue milizie non solo conquistò gradatamente con la violenza e con l’astuzia tutto il territorio dell’impero azteco, ma impose anche alla popolazione quali piante coltivare. Vietò le coltivazioni di chia anche perché circolavano strane leggende sui poteri magici di questa pianta. Inoltre i semi di chia o la farina di chia tostata, me-

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CARATTERISTICHE E STORIA scolata alla farina di amaranto, formavano un composto che era usato dalla popolazione azteca per creare raffigurazioni delle loro divinità, che venivano mangiate dopo le cerimonie sacre ed erano anche imbevute del sangue di vittime umane sacrificali. Questo rito aveva lo scopo di propiziare fertilità e benessere ma non poteva essere benvisto dai cattolici spagnoli, che oltre a colonizzare la popolazione volevano anche convertirla alla religione cristiana. Così come demolirono la maggior parte templi maya e aztechi, usando le pietre per costruire chiese e conventi, distrussero anche molti campi di chia e di amaranto e al loro posto fecero impiantare coltivazioni di frumento, orzo e carote, che servivano anche per rifornire di cibo l’Europa. Più in generale, i conquistatori tendevano a rimuovere le usanze e le abitudini alimentari degli abitanti delle zone di cui si impadronivano per imporre le colture e le abitudini alimentari europee. I conquistatori misero dunque al bando la pianta di chia, anche perché non le attribuivano alcun valore come alimento, mentre si continuarono a coltivare il mais e i fagioli. Il divieto di coltivare la chia ha fatto sì che venisse fatta crescere solo di nascosto e in poche valli isolate, così come accadde anche per la quinoa e l’amaranto. Allo stesso tempo, però, gli spagnoli portarono in patria i semi della chia e tentarono di coltivarla sui propri territori. La pianta riuscì ad attecchire e a svilupparsi là dove trovò un clima favorevole ed è rimasta “latente” e semisconosciuta fino all’ultimo decennio del secolo scorso.

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