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Curare i reni

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Dal punto di vista psicosomatico, all’origine dei principali disturbi dei reni si nascondono rigidità e forzature che tolgono spontaneità e si trasformano in bruciori, infiammazioni e dolori. Nel libro presentiamo tutti i consigli pratici per prevenire e curare i principali problemi dell’apparato urinario: i comportamenti utili, i rimedi naturali e i cibi più indicati contro cistite, calcoli renali e incontinenza.

RIZA Edizioni Riza - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

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I reni svolgono la funzione fondamentale di filtro che difende il nostro corpo, selezionando ed eliminando le sostanze nocive. È importante mantenerli in salute per evitare che le tossine si accumulino e possano provocare malattie.

CURARE I RENI

I LIBRI DEL BENESSERE

CURARE I RENI

Così elimini cistite, calcoli e acidi urici Difendi l’apparato urinario a tavola: tanta acqua e poca carne per depurarlo. I rimedi naturali che eliminano spasmi e bruciori. La lettura simbolica dei principali disturbi e i consigli pratici per evitarli.

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CURARE I RENI CosĂŹ elimini cistite, calcoli e acidi urici

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Curare i reni Editing: Stefania Conrieri Progetto grafico e copertina: Roberta Marcante Immagini: Fotolia, 123rf

© 2014 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.


SOMMARIO

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Capitolo 1 L’APPARATO URINARIO: FUNZIONI PRINCIPALI E DISTURBI FREQUENTI

41

Capitolo 2 L’ANALISI PSICOSOMATICA

71

Capitolo 3 LE REGOLE PRATICHE PER PROTEGGERCI

97

Capitolo 4 LA GUIDA NATURALE PER CURARE RENI E VESCICA

127

Capitolo 5 L’ALIMENTAZIONE DEPURATIVA


Quando il colon è irritabile

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CAPITOLO 1

L’APPARATO URINARIO: FUNZIONI PRINCIPALI E DISTURBI FREQUENTI

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L’analisi scientifica

Anatomia e funzioni

16

Quando si ammala: sintomi e patologie

26

Curarsi con i farmaci: i pro e i contro

32

Quanto sono diffuse le affezioni urinarie?

38

In sintesi: dubbi e risposte


L’analisi scientifica

Anatomia e funzioni

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eni e vescica sono i due organi che più risentono dell’intero squilibrio organico. Se si ammalano, svelano un disagio generico. I reni, insieme a tutto l’apparato urinario, svolgono infatti un’importante funzione di “filtro” selezionando ed eliminando le sostanze nocive presenti nel nostro organismo. Sono fra gli organi più attivi, e quando si parla di affezioni, fra i più “silenziosi” (i sintomi delle loro patologie esplodono solo quando si tratta di coliche o di patologie in corso). Il buon funzionamento di questo “sistema” è fondamentale per la corretta regolazione del bilancio minerale e idrico dell’organismo. Quando i reni non funzionano, infatti, le tossine si accumulano, insieme a tutti i liquidi in eccesso che non riusciamo a espellere. Questo sovraccarico infrange immediatamente gli equilibri naturali psicofisici, ostacolando i loro corretti meccanismi. Anche nell’antichità le infezioni di reni e vescica erano molto temute: pare che la pratica della circoncisione si sia diffusa proprio per motivi di ordine igienico, in modo da impedire eventuali patologie a carico delle vie urinarie. Già nel Medioevo, inoltre, si era consapevoli del fatto che il controllo e l’esame delle urine fosse uno strumento importantissimo per stabilire lo stato di salute generale dell’individuo. 8


Documenti molto antichi dimostrano, per esempio, che alcune città obbligavano i “medici dell’orina” a rimanere in casa al mattino, almeno finché non avessero ricevuto “li poveri e le orine” da analizzare. Comincia, quindi, da qui un viaggio che ci porterà a scoprire i meccanismi alla base del malfunzionamento dei reni e degli altri componenti dell’apparato urinario. In questo capitolo, in particolare, analizzeremo come si “muove” la medicina ufficiale riguardo alle patologie che interessano l’apparato urinario. Si tratta di un tema complesso, poiché questo sistema è composto da numerosi organi e strutture, che a causa della loro differente funzione e posizione, possono essere colpiti da patologie molto diverse tra loro. Nell’affrontare questo argomento, cercheremo di sottolineare, in maniera particolare, il delicato ruolo che l’apparato urogenitale svolge nella sua funzione di “depuratore” dell’organismo. Troppo spesso, infatti, le patologie alle vie urinarie sono sottovalutate e considerate un semplice problema “locale”. Iniziamo questa panoramica scientifica sulle principali patologie urinarie, approfondendo innanzitutto l’identikit degli organi interessati e cercando poi di chiarire i principali sintomi e le cause specifiche delle affezioni che li riguardano. Reni e vescica: viaggio dentro gli organi

L’apparato urinario è formato da quattro organi: i reni, i canali escretori, la vescica e l’uretra. I reni si occupano di produrre l’urina, che è trasportata verso l’esterno tramite i canali escretori. La vescica, invece, è un vero e proprio serbatoio in cui l’urina viene immagazzinata nell’atte9


sa di essere espulsa definitivamente attraverso l’uretra. L’apparato urinario svolge una funzione emuntoria e depurativa, essendo deputato a espellere dall’organismo i prodotti di scarto. In particolare, l’urina serve a eliminare i composti nocivi che derivano dalla degradazione delle proteine, oltre a tutte le eventuali sostanze estranee introdotte nell’organismo, come i farmaci o gli additivi alimentari. L’identikit dei reni: una coppia perfetta

I reni sono due organi di colore rosso-bruno e simmetrici. Complessivamente pesano 300 grammi e sono situati nell’addome, sotto il diaframma, a livello dell’ultima vertebra toracica. Il rene destro è situato un poco più in basso del sinistro. I reni, con il loro lavoro, eliminano attraverso le vie urinarie una grande quantità di sostanze dannose, tossiche o residuali, che provengono dal metabolismo dei tessuti per mezzo del fegato. Nella parte superiore del rene è adagiata, come un cappuccio, la capsula surrenale, ghiandola a secrezione interna che produce ormoni che agiscono sul metabolismo e sul ricambio minerale (zona corticale) e ormoni ad azione vasomotoria e neurovegetativa (adrenalina, zona midollare). Entrambi questi organi posseggono una superficie liscia, una faccia anteriore convessa e una posteriore piana e un po’ incurvata. La forma del rene è molto particolare ed è simile a un grosso fagiolo: nella parte che guarda all’interno si nota una sorta di incisione, dalla quale si dipartono i vasi, i nervi e le vie di scarico delle urine: tale formazione è chiamata ilo del rene. 10


I reni sono mantenuti nella loro posizione dalla fascia renale che comunque permette leggeri spostamenti. Ogni rene è formato da circa un milione di nefroni. Ogni nefrone, a sua volta, è composto da due unità: il glomerulo e il tubolo. Il glomerulo è posto alla periferia del rene, rivolto verso l’esterno, e funge da filtro per il sangue. Il tubolo invece ha il compito di riassorbire dal liquido filtrato le sostanze utili all’organismo e di eliminare quelle che non sono state già espulse precedentemente dal glomerulo. Le vie urinarie: l’“officina” che depura il sangue

Le vie urinarie sono rappresentate dagli ureteri (lunghi condotti che collegano i reni alla vescica), dall’uretra (che convoglia l’urina dalla vescica all’esterno) e dalla vescica urinaria (situata dietro all’osso pubico). La funzione delle vie urinarie è essenzialmente quella di ricevere l’urina prodotta dai reni e di eliminarla, convogliandola all’esterno attraverso la minzione. Un compito tanto semplice quanto determinante, poiché qualunque ostruzione lungo tali condotti si può tradurre in un affaticamento “a monte”, ossia a carico della funzione di filtro renale. Da tutto ciò deriva l’estrema importanza di mantenere sempre ben ripulite anche le vie urinarie. Il meccanismo di funzionamento della vescica

Il meccanismo di funzionamento della vescica prevede l’alternarsi di una prolungata fase di riempimento seguita da una breve fase di svuotamento. Durante la fase di riempimento, il muscolo della vescica progressivamente 11


si distende, accogliendo un volume crescente di liquido. Quando il livello di urina raggiunge i 200 ml, i recettori mandano i primi segnali al cervello e si avverte la necessità di urinare. Tuttavia, la capacità massima della vescica è di circa 400-600 ml, pertanto il tempo che intercorre tra la prima sensazione e il bisogno urgente di espellere l’urina è, in genere, piuttosto lungo, e consente anche di resistere allo stimolo per un po’ di tempo.

Il ritmo è una questione personale

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l volume medio di urina prodotta nelle 24 ore è di circa 1,5 litri. In un adulto normopeso, la diuresi è di circa 1.000-1.800 cc di urina giornaliera. Questa quantità può subire variazioni, in base a diversi fattori: una maggiore ingestione di liquidi, l’età, la temperatura, l’umidità ma anche lo stress. Se il clima è freddo, per esempio, questo bisogno sarà avvertito in modo più intenso. Anche le proprietà fisiche e la composizione chimica dell’urina variano in base alle abitudini e allo stato di salute. L’urina, insomma, è una miniera di informazioni riguardanti il benessere di questo apparato. Esistono persone che, ad esempio, bevono il doppio rispetto agli altri per una personale struttura organica: la loro diuresi rifletterà la quantità di liquidi ingeriti durante la giornata. 12


I suoi compiti principali La funzione principale dell’apparato urinario è quella di depurare l’organismo eliminando le scorie e i prodotti organici di scarto che si accumulano nel corpo. Ma oltre a ciò, questo sistema “miracoloso” svolge molti altri importantissimi compiti: regola la concentrazione di sodio e calcio all’interno del sangue, normalizza la pressione arteriosa attraverso il controllo dell’acqua persa con le urine, regola il pH del sangue e collabora con il fegato nell’opera di disintossicazione dai veleni. Gli organi coinvolti in queste attività, come già illustrato, sono i reni e le vie urinarie (ureteri, vescica e uretra). L’apparato che neutralizza le tossine

I reni possono essere considerati un “laboratorio chimico” che lavora incessantemente, depurando quasi una tonnellata e mezzo di sangue al giorno. Ogni rene è costituito da milioni di nefroni (insieme di cellule con struttura e funzioni deputati alla purificazione), all’interno dei quali hanno luogo le tre fasi in cui si suddivide l’attività renale: la filtrazione, il riassorbimento e, infine, la secrezione. La filtrazione avviene in una zona del nefrone costituita da una fitta rete di vasi capillari, che lasciano filtrare la parte acquosa del sangue e trattengono quasi tutte le cellule sanguigne e le proteine. Il riassorbimento e la secrezione, invece, avvengono, come abbiamo già accennato in precedenza, in una zona del nefrone chiamata “tubulo renale”, dove con un raffinatissimo processo chimico vengono restituiti al sistema circolatorio quasi tutta l’acqua e le sostanze utili, 13


trattenendo le scorie che verranno poi eliminate. Le vie urinarie, invece, trasportano, accumulano ed eliminano l’urina. Il sangue carico di rifiuti giunge al rene, tramite l’arteria renale, e dopo essere stato “ripulito”, fuoriesce attraverso la vena renale. I prodotti di scarto, che invece restano nel rene, vengono incanalati negli ureteri attraverso l’urina. Gli ureteri, grazie a una serie di contrazioni, fanno defluire questo liquido verso la vescica, un organo cavo che funge da serbatoio di raccolta. L’urina poi completa il suo tragitto verso l’esterno passando dall’uretra, un piccolo canale lungo circa 4 cm nella donna e 20 cm nell’uomo. In sintesi: le principali attività del sistema

Come abbiamo visto fino a ora, reni e vescica, pur facendo parte dello stesso apparato, svolgono funzioni collegate ma diverse che, in sintesi, potremmo spiegare così. • I reni filtrano le scorie - I reni governano le acque interne e la trasformazione dei fluidi del nostro organismo; filtrano tutto il sangue che circola nel corpo e ne eliminano le scorie attraverso l’urina; inoltre mantengono l’equilibrio acido-base del sangue e dei tessuti, fondamentale per la vita, e regolano i meccanismi di sudorazione. • La vescica e l’uretra le smaltiscono - Vescica e uretra hanno una funzione prevalentemente escretiva, ossia ricevono l’urina prodotta dai reni e la eliminano con le scorie che essa contiene. Possono irritarsi e infiammarsi quando le urine, normalmente sterili, sono contaminate da microrganismi oppure quando le urine sono particolarmente acide o ricche di detriti. 14


Troppe scorie li stancano: i nemici principali I fattori più critici che possono affaticare i reni • Scarso apporto di liquidi (meno di 1 litro di acqua al giorno). • Eccessiva introduzione di sodio con l’alimentazione. • Eccessiva introduzione di proteine animali (soprattutto carni rosse e grasse) con la dieta quotidiana. • Alimentazione ricca di prodotti industriali confezionati con additivi come conservanti, coloranti, stabilizzanti ecc. • Uso cronico di farmaci (diuretici, antinfiammatori FANS, antibiotici ecc.) o altre sostanze tossiche. • Ipertensione arteriosa. Le cause principali che irritano le vie urinarie • Scarso apporto di liquidi durante la giornata e quindi scarso flusso urinario. • Sudorazione eccessiva, specialmente nelle parti intime. • Scarsa igiene delle parti intime. • Uso di indumenti intimi chiusi, sintetici e troppo aderenti. • Alimentazione ricca di componenti eccessivamente acidificanti. 15


Quando si ammala: sintomi e patologie

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alcoli, insufficienza renale, infiammazioni e incontinenza: sono alcune delle patologie che possono “sfasare” il corretto funzionamento dell’apparato urinario. Le principali affezioni sono definite in base all’organo che aggrediscono e in base alla loro causa: così i reni hanno le loro patologie specifiche, ben distinte da quelle che invece riguardano le vie urinarie.

Un importante imputato: lo stile di vita sbagliato

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reni sono tra gli organi che soffrono di più i ritmi e le cattive abitudini di vita. I disturbi dell’apparato urinario hanno fatto registrare una crescita del 12% negli ultimi dieci anni. Queste malattie colpiscono chi è più esposto a fattori potenzialmente nocivi come smog, consumo di alimenti conservati, grassi e ricchi di additivi, stress, e questo ha implicazioni non indifferenti, poiché i reni, che ripuliscono il sangue e i fluidi interni, producendo meno urina, possono favorire stati di intossicazione che portano a ritenzione, sovrappeso, cistiti, gotta e altri disturbi infiammatori. 16


Le malattie che colpiscono i reni I disturbi che più comunemente interessano i reni sono i calcoli renali e alcune forme di insufficienza renale. Tuttavia esistono anche altre malattie, meno conosciute, che possono interessare quest’organo, come per esempio la nefrosclerosi, che causa un progressivo ispessimento e indurimento delle pareti renali, alterandone il corretto funzionamento. I calcoli renali (il termine tecnico è “litiasi”) restano comunque una delle affezioni principali dell’apparato urinario (in particolare di quello maschile): un dolore acuto e persistente ai fianchi è il sintomo principale che segnala la presenza dei “sassolini”, ma il calcolo può esserci anche senza provocare sintomatologie chiare e precise, permanendo in uno stato silente che può durare anche per lunghi periodi. Come ti accorgi che qualcosa non funziona bene

I reni svolgono un compito fondamentale, neutralizzando le sostanze di scarto che circolano sia nel sangue sia nell’urina. Quando il meccanismo si inceppa, il nostro organismo ci manda dei segnali che vanno presi subito in considerazione per evitare che una semplice intossicazione possa cronicizzarsi o dare vita a disturbi più seri. Ecco le spie cui prestare attenzione e da approfondire con il medico e con analisi specifiche: • aumento di produzione ed emissione urinaria; • urine di colore torbido e maleodoranti; • infezioni urinarie ricorrenti e recidivanti (come cistiti e uretriti). 17


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Curare i reni by Edizioni Riza - Issuu