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Cura le articolazioni con i rimedi naturali

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RIZA Edizioni Riza - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

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Cura le articolazioni con i rimedi naturali Come eliminare: dolori, rigidità e infiammazioni

Le erbe, gli alimenti e i trattamenti più utili contro mal di schiena, artrosi e cervicale Senza controindicazioni

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Dovuti soprattutto ad artrosi o artrite, i disturbi alle articolazioni sono molto diffusi; per spegnere i sintomi si fa spesso ricorso a farmaci analgesici e antinfiammatori, che con l’uso prolungato e in dosi eccessive possono avere conseguenze nocive sull’organismo. Per ridurre il dolore e recuperare la mobilità degli arti possiamo ricorrere ai rimedi naturali: piante, erbe, granuli, integratori e oli essenziali, di provata efficacia e privi di effetti collaterali. Sono utili anche le ginnastiche dolci, i trattamenti con massaggi, acque termali, il caldo o il freddo. In più nel libro spieghiamo come mantenere sane le articolazioni con l’alimentazione più adatta, le posture corrette e semplici esercizi fisici.

Cura le articolazioni con i rimedi naturali

RIZA

08/03/17 16:20


Cura le articolazioni con i rimedi naturali

RIZA


Cura le articolazioni con i rimedi naturali Testi di Alessia Bosani Editing: Giuseppe Maffeis Copertina: Roberta Marcante Foto: 123rf, Fotolia © 2017 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.


SOMMARIO

INTRODUZIONE

I metodi naturali per spegnere il dolore e sbloccare le giunture ........................................ 7 CAPITOLO 1

Articolazioni e ossa: come sono fatte e che funzioni hanno ......................................... 13 CAPITOLO 2

Artrosi: quando le cartilagini si sono usurate ................................................... 29 CAPITOLO 3

L’artrite: se un’infiammazione “brucia” le giunture ........................................... 57 CAPITOLO 4

Tutti i segreti per mantenere sane le articolazioni.................................................... 79 CAPITOLO 5

Rimedi e trattamenti che alleviano i dolori e ridonano mobilità.......................................... 107 5


INTRODUZIONE

I METODI NATURALI PER SPEGNERE IL DOLORE E SBLOCCARE LE GIUNTURE Stringere la mano a un amico o aprire un barattolo, scendere le scale o sollevare un braccio sono gesti quotidiani che possono diventare molto dolorosi, se non impossibili, per chi soffre di dolori articolari. La causa non è unica, molte sono le malattie che provocano infiammazione e degenerazione delle articolazioni o gli eventi traumatici che le coinvolgono. Può trattarsi di varie forme di artrite, di artrosi o ancora di sindromi che rientrano nella definizione molto generica di reumatismi.Qualsiasi articolazione del corpo umano può essere colpita, ma in particolare quelle delle mani e dei piedi, le spalle, le ginocchia, le anche e la colonna vertebrale. Secondo la parte del corpo colpita e l’avanzamento della malattia, il dolore e l’impedimento a muoversi diventano molto significativi. Tra tutte le malattie reumatiche l’artrosi è la patologia di cui soffrono più persone. In Italia ne sono affetti oltre 4 milioni di persone; i più colpiti sono in prevalenza donne e anziani, anche se molti manifestano i sintomi già in età lavorativa. L’artrosi cervicale, in particolare, è infatti una malattia in aumento proprio tra i giovani. 7


INTRODUZIONE

L’artrosi viene definita malattia “degenerativa e cronica” e per questo intervenire per tempo diventa fondamentale: si salvaguarda la possibilità di movimento e si riduce il dolore, che è l’elemento più invalidante e caratteristico dell’artrosi.

IL DOLORE: SINTOMO DA INTERPRETARE Il dolore alle articolazioni si può presentare all’improvviso, magari in seguito a un movimento brusco, a un trauma, a un’infiammazione, oppure può essere una costante, come quando si soffre di malattie croniche. È un sintomo importante e ha una funzione protettiva: avverte che nell’organismo è accaduto, o è in corso, qualcosa di nocivo. La sua intensità varia a seconda della localizzazione nel corpo, del tipo di alterazione che lo origina, e la sua percezione è diversa per ogni individuo.

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I metodi naturali per spegnere il dolore e sbloccare le giunture

I RISCHI DEGLI ANTIDOLORIFICI Una delle contromisure più dannose per far fronte al dolore, peraltro molto praticata, è cercare di eliminarlo con i farmaci senza prima aver individuato il disturbo che lo ha generato. Questo rischio è accentuato dal fatto che esistono in commercio molti antidolorifici anche di automedicazione, cioè che si possono comprare senza necessità di ricetta medica. Agiscono solamente sui sintomi e spengono il dolore senza risolvere alla radice il problema. Così la malattia rischia di peggiorare, mentre il paziente rimane inconsapevole dell’aggravarsi del disturbo, o quanto meno non fa nulla per curarlo. Oltretutto non si tratta di farmaci privi di effetti collaterali, perché, soprattutto i farmaci antinfiammatori non steroidei (i FANS) comportano il rischio di danni all’apparato gastrico, oltre ad aggravare lo stato di intossicazione dell’organismo, già in atto quando il dolore è presente, e a provocare disturbi a carico di altri apparati.

LA SOLUZIONE: MEDICINA DOLCE Se vogliamo avere rispetto del nostro corpo e mantenerci in salute dobbiamo ascoltarlo: capire dove e perché nasce il dolore e mettere in atto tutte le contromisure perché ciò non si verifichi più. La medicina ufficiale mette a disposizione molti strumenti per curare i sintomi dei disturbi articolari: impariamo a scegliere solo quelli davvero curativi. Sfruttiamo anche le proprietà della medicina naturale: omeopatia, fitoterapia, agopuntura, massaggi e soprattutto rieducazione attraverso il movimento. In questo modo il corpo si rinforza, il dolore diviene meno intenso e si recupera la funzionalità degli arti. 9


INTRODUZIONE

L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE Uno dei fattori a cui occorre prestare maggiore attenzione per prevenire o ridurre i problemi articolari è anche l’alimentazione, per una serie di motivi. Una dieta scorretta e squilibrata provoca una condizione di sovrappeso, che appesantisce il lavoro delle articolazioni di sostegno del corpo: le ginocchia, le anche e la spina dorsale. Il sovraccarico provoca una maggiore usura delle cartilagini e delle articolazioni in generale, favorendo l’artrosi. Inoltre alcuni alimenti causano il deposito di scorie nocive nell’organismo, con la conseguenza di innescare uno stato di infiammazione permanente. Oltre a scegliere i cibi che non infiammano, è opportuno anche fornire all’organismo le sostanze che aiutano a rafforzare le ossa e le giunture: calcio e fosforo per le ossa, ma anche altri minerali e grassi buoni per le articolazioni. In alcuni casi è opportuno l’uso di integratori, in particolare della nuova categoria, chiamata dei “condroprotettori”, che servono per rinforzare le cartilagini.

LA STRUTTURA DEL LIBRO Per prevenire e curare i dolori articolari è molto importante conoscere la struttura delle ossa e delle giunture, sapere quali sono i fattori che le rinforzano e quali invece le danneggiano. La prima parte del libro è dedicata dunque ad approfondire la conoscenza delle articolazioni e di tutte le parti che le compongono. Si passa poi ad esaminare le varie patologie che possono colpire le articolazioni, soffermandoci in particolare su artrosi e artrite, che sono le più diffuse. Se avvertiamo dei problemi articolari, è importante fare una diagnosi rapida e corretta sulla precisa natura del disturbo, per 10


I metodi naturali per spegnere il dolore e sbloccare le giunture

poter intervenire correttamente. Quindi elenchiamo i sintomi che permettono di riconoscerli e i vari strumenti di diagnosi. La diagnosi precoce permette interventi più efficaci, ma ancora più importante è la prevenzione, per evitare che le articolazioni si alterino precocemente. Possiamo fare molto per il bene delle nostre giunture: ridurre il sovrappeso, fare movimento fisico, mangiare i cibi giusti, evitare le posture che le danneggiano… Ma è possibile fare molto anche quando i dolori articolari sono presenti. Le terapie medicinali puntano a ridurre il dolore e le infiammazioni tramite farmaci, molti dei quali hanno però effetti nocivi sull’organismo, soprattutto perché vengono usati spesso, dal momento che i disturbi sono cronici. Allora ci possono venire in aiuto i rimedi naturali, efficaci nel ridurre i dolori e le infiammazioni, senza effetti collaterali. Presentiamo quindi tutti gli alleati naturali per il benessere articolare: le erbe, i granuli omeopatici, gli oli essenziali, gli integratori. In più anche tutti i trattamenti e le tecniche corporee che servono a recuperare la mobilità articolare e a ridurre il dolore: le ginnastiche dolci, i massaggi e le cure termali. L’importante è non rassegnarsi alla sofferenza, alle difficoltà di movimento e all’uso continuo dei medicinali. La possibilità di migliorare le nostre condizioni e di vivere meglio è sempre nelle nostre mani.

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CAPITOLO 1

ARTICOLAZIONI E OSSA: COME SONO FATTE E CHE FUNZIONI HANNO LO SCHELETRO E LE GIUNTURE SONO UN APPARATO ROBUSTO E FLESSIBILE, CHE SI RIGENERA CONTINUAMENTE. CON L’ETÀ, L’USURA E LE MALATTIE POSSONO INSORGERE DISTURBI ARTICOLARI, IL PIÙ DIFFUSO DEI QUALI È L’ARTROSI


CAPITOLO 1

LA STRUTTURA CHE CI SOSTIENE E CI PERMETTE DI MUOVERCI L’apparato scheletrico è una formidabile opera di ingegneria biochimica, composta da ossa e articolazioni; queste componenti, insieme ai muscoli, formano la struttura portante dell’organismo e ci consentono di compiere tutti i movimenti possibili. Ossa e articolazioni sostengono il peso del corpo e riescono a lavorare in perfetta sinergia e collaborazione con i muscoli, così che riusciamo a compiere azioni precise e controllate. Lo scheletro, inoltre, svolge l’importante ruolo di protettore dei tessuti e degli organi interni: la scatola cranica protegge l’encefalo, le vertebre avvolgono il midollo spinale, le coste difendono cuore e polmoni. Sostegno, movimento e protezione sono solamente alcune delle più importanti funzioni svolte dallo scheletro: le ossa sono infatti anche un importante deposito di minerali, calcio soprattutto. Tra le funzioni fondamentali dello scheletro ve ne è poi una che sfugge ai più: la produzione delle cellule del sangue. Globuli rossi, globuli bianchi e piastrine vengono infatti prodotti nel midollo osseo, che riempie le cavità interne di numerose ossa. In anatomia, le ossa sono di due tipi: compatte e spugnose. Le prime sono relativamente dense e solide, mentre le seconde formano una rete di lamine e trabecole e, anche se non sono massicce come quelle compatte, riescono a sopportare sollecitazioni provenienti da più direzioni. In alcuni casi, entrambi i tipi sono presenti contemporanea14


Articolazioni e ossa: come sono fatte e che funzioni hanno

mente nelle ossa lunghe, come il femore e l’omero: il tessuto osseo compatto forma le pareti, mentre uno strato interno di osso spugnoso circonda la cavità midollare che contiene il midollo osseo.

LE OSSA SI RINNOVANO DI CONTINUO Nello scheletro di una persona adulta si possono contare circa 200 ossa. Lo scheletro osseo inizia a formarsi attorno alla sesta settimana di gravidanza, quando l’embrione è lungo circa 12 millimetri, e da quel momento in poi, esso continua a crescere: alcune parti del corpo non smettono di svilupparsi fino ai 25 anni di età. La crescita delle ossa dipende da una combinazione di fattori nutrizionali e ormonali. Innanzitutto, le ossa non possono crescere se non

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CAPITOLO 1

attraverso un apporto costante di sali di calcio e di fosfato: avevano dunque ragione le nostre nonne, quando ci dicevano che certi alimenti sono davvero necessari per crescere bene. C’è bisogno di calcio e di fosforo, ma anche di magnesio, carbonato, citrato e sodio e delle vitamine A e C, queste ultime essenziali non solo per la crescita delle ossa, ma anche per il loro rimodellamento. Attraverso la dieta, inoltre, è bene assumere anche le giuste quantità di vitamina D, che stimola l’assorbimento e il trasporto degli ioni di calcio e fosfato nel sangue. Una dieta varia e ricca di sali minerali aiuta a mantenere sano e giovane il corpo e anche l’apparato scheletrico. SI RINFORZANO E SI INDEBOLISCONO SEMPRE - Nella crescita delle ossa hanno un ruolo importante gli ormoni. L’ormone della crescita, prodotto dall’ipofisi, e la tiroxina, prodotto dalla tiroide, stimolano la crescita ossea fino alla pubertà, quando quando il loro compito comincia a essere svolto dagli ormoni sessuali, estrogeni e testosterone, che stimolano la produzione veloce di tessuto osseo. Quando lo scheletro è formato completamente, la continua rigenerazione delle ossa dipende dall’azione di due ormoni che agiscono con funzioni contrapposte: il paratormone e la calcitonina. Il primo interviene quando nel sangue sono presenti livelli troppo bassi di calcio: stimola il suo assorbimento a livello intestinale, ne riduce l’eliminazione attraverso le urine e soprattutto lo “preleva” dalle ossa, attraverso gli osteoclasti, cellule ossee che “smontano” la matrice e rimodellano l’osso; invece la calcitonina interviene per prelevare calcio dal sangue (quando è in eccesso) e depositarlo nelle ossa, grazie agli osteoblasti, che invece hanno la funzione di costruire la matrice ossea. 16


Articolazioni e ossa: come sono fatte e che funzioni hanno

COME FUNZIONA IL METABOLISMO OSSEO - La velocità di ricambio dei minerali è molto alta: ogni anno, circa un quinto dello scheletro adulto viene demolito e sostituito e il processo avviene anche durante la vecchiaia; ma dopo una certa età l’attività degli osteoblasti diminuisce più velocemente rispetto a quella degli osteoclasti: il riassorbimento osseo è quindi maggiore della deposizione e lo scheletro si indebolisce gradualmente. Lo scheletro umano non è soggetto solo a una continua rigenerazione, ma anche al rimodellamento: questa capacità è garantita dal ricambio e dalla riutilizzazione dei minerali depositati nelle ossa. Anche se l’osso appare duro e difficilmente malleabile, in realtà è in grado di cambiare la propria forma in risposta alle condizioni ambientali e alle sollecitazioni. Se le ossa sono sollecitate o semplicemente utilizzate per compiere i movimenti, diventano più spesse e più forti. Invece le ossa non soggette a sollecitazioni diventano sottili e fragili: un periodo prolungato di inattività, come una sosta forzata di molti giorni in caso, ad esempio, di ricoveri ospedalieri lunghi, porta a una degenerazione dello scheletro. Così si spiega l’importanza di un regolare esercizio fisico soprattutto per i bambini, le donne in menopausa e i soggetti più anziani, e della riabilitazione per i pazienti che abbiano subito un trauma o un intervento chirurgico. In ogni caso, le ossa dello scheletro diventano più sottili durante il processo di invecchiamento. Tutte le persone, chi più chi meno, sono affette da osteopenia, termine che indica l’ossificazione inadeguata. La riduzione di massa ossea, al contrario di ciò che si può pensare, non si verifica solamente in tarda età. L’invecchiamento delle ossa inizia molto prima rispetto a quello che noi siamo soliti 17


CAPITOLO 1

identificare con la vecchiaia; già fra i 30 e i 40 anni l’attività degli osteoblasti inizia a ridursi, mentre quella degli osteoclasti rimane invariata e inizia quindi a generarsi un leggero squilibrio. Una volta avviato questo processo, le ossa iniziano a invecchiare. Lo scheletro delle donne invecchia più velocemente di quello degli uomini: le donne perdono circa l’8 per cento della loro massa ogni 10 anni, gli uomini circa il 3 per cento. Le parti dell’osso più interessate dal processo di invecchiamento sono le epifisi, le vertebre e la mandibola. La riduzione di massa ossea e le modificazioni microstrutturali possono compromettere la normale funzionalità e aumentare la suscettibilità alle fratture: questa condizione è chiamata osteoporosi e in percentuale ne soffrono maggiormente le donne. L’OSTEOPOROSI: DEBOLEZZA OSSEA - La densità ossea raggiunge il suo massimo nei primi vent’anni di vita: poi inizia il processo di invecchiamento. Il processo degenerativo definito osteopenia è normale e riguarda tutti, ma se è particolarmente significativo si parla invece di osteoporosi, ovvero una sensibile diminuzione della massa ossea che ne compromette la normale funzionalità. Ad esserne colpite sono in maggior percentuale le donne: si stima che ne soffra circa il 29 per cento delle donne tra i 45 e i 79 anni, mentre la percentuale degli uomini nella stessa fascia di età si attesta al 18 per cento. Una delle principali spiegazioni di tutto ciò va ricercata nei fattori ormonali, che come abbiamo visto incidono sulla salute dello scheletro; dopo la menopausa, infatti, diminuisce la produzione di ormoni estrogeni, che hanno un ruolo importante nel mantenimento della massa ossea. La funzionalità delle ossa diminuisce e aumenta il rischio di incor18


Articolazioni e ossa: come sono fatte e che funzioni hanno

rere in fratture. Secondo i dati raccolti nel 2003 sull’incidenza dell’osteoporosi nell’Unione Europea, in Italia la fragilità ossea colpisce oltre 5 milioni di persone e i costi diretti e indiretti per la sua gestione ammontano a circa 7 miliardi di euro l’anno. Si può inoltre prevedere che il numero delle persone colpite da questo tipo di disturbi aumenterà nei prossimi decenni, per effetto dell’invecchiamento della popolazione. Ma ognuno di noi ha la possibilità di intervenire efficacemente nella prevenzione e nella cura dell’osteoporosi, attraverso strumenti che sono alla portata di tutti. COSA FARE PER MANTENERE SANO LO SCHELETRO - L’osteoporosi si può contrastare; nelle terapie mediche rivolte alle donne si ricorre generalmente all’uso di integratori

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