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Ansiolitici naturali

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A tutti può capitare di vivere giornate senza un attimo di tregua: dal lavoro alla famiglia, ogni ambito esistenziale ha le sue richieste, tutte da soddisfare il prima possibile. Giorno dopo giorno, questo stato si può acuire, tramutandosi in un malessere che si rivela con insonnia, agitazione e sbalzi d’umore. Ecco una guida pratica per scoprire quali sono i principali alleati verdi con virtù rilassanti, antistress e antidepressive, e per sfruttare nel modo migliore tutte le proprietà curative di ciascun rimedio.

Edizioni Riza S.p.A. - Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it

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Ansiolitici naturali

RIZA

NUOVO

Ansiolitici naturali

Ecco le alternative agli psicofarmaci Funzionano senza creare dipendenza

CONTRO ANSIA E STRESS

Le bacche di schisandra, il fico e l’estratto di agnocasto ti migliorano anche l’umore

COSÌ VINCI L’INSONNIA

L’infuso di luppolo, la melissa e l’olio essenziale di lavanda ti regalano un sonno tranquillo

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SOMMARIO

Via l’ansia senza psicofarmaci 8

Antidepressivi verdi 46

Biancospino

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Avena

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Griffonia

14

Agnocasto

52

Isoflavoni vegetali

18

Damiana

56

Lavanda

22

Ginseng

60

Luppolo

26

Iperico

64

Melissa

30

Magnesio

68

Passiflora

34

Omega 3

72

Tiglio

38

Verbena

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Valeriana

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Antistress dolci

Altre soluzioni naturali 110

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Eleuterococco

82

I rimedi omeopatici

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Fico

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Fiori di Bach

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Garcinia

90

Oli essenziali

120

Maca

94

Pappa reale

98

Rodiola

102

Schisandra

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Via l’ansia senza psicofar m Quando il morale cala all’improvviso, quando ti senti teso e inquieto, quando fatichi a dormire bene di notte esiste almeno un alleato verde che può aiutarti a regolare gradualmente il tono dell’umore

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pesantezza sul piano sintomatologico, possono influenzare profondamente la vita di chi ne soffre, ostacolandone la carriera scolastica, lavorativa, e le relazioni sociali. Per placare l’ansia e ritrovare la gioia di vivere, esistono diversi rimedi naturali, senza rischi di assuefazione: in questo capitolo li elencheremo uno per uno, illustrandone le peculiarità e i modi di assunzione. Anche se i rimedi naturali non hanno controindicazioni, è sempre bene rivolgersi al proprio dottore per una diagnosi completa e una terapia ad hoc.

l termine ansia deriva dal latino anxus e significa “stretto”: l’ansia è una condizione psicofisica caratterizzata da sensazioni di costrizione, affanno e angoscia, che induce le persone a bloccarsi di fronte a determinate situazioni e che provoca tensione, irrequietezza e apprensione. Queste sensazioni sono spesso accompagnate da sintomi fisiologici come la sudorazione e la tachicardia. I disturbi tendenzialmente perdurano a lungo nel tempo (almeno 6 mesi) e data la loro

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r maci

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Biancospino

Sedativo naturale amico del cuore Per riposare bene, assumi per un mese questo piccolo arbusto sotto forma di infuso: sconfiggerai gli stati ansiosi tipici del cambio di stagione e le agitazioni notturne diventeranno solo un ricordo!

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l biancospino è l’arma segreta per conquistare tutto l’equilibrio, l’energia mentale e la leggerezza di cui l’organismo ha bisogno. Questa pianta delicata, ma dall’azione decisa, infatti, scioglie gli stati d’ansia e l’agitazione, soprattutto quella notturna. La sua fioritura, molto comune in siepi e giardini, ma anche allo stato spontaneo, è tra le più belle che la natura ci offra, e proprio dai fiori delicatissimi questo arbusto trae la sua forza benefica. Le corolle, ma anche le parti verdi del biancospino, infatti, sono ricche di triterpeni quali acido ursolico, oleanolico e crataegico. Ma il biancospino contiene anche diversi tipi di flavonoidi oltre a rutina e vitexina, che conferiscono alla pianta un effetto sedativo del sistema nervoso centrale e un’azione protettiva sul sistema cardiovascolare.

nome sCientifiCo: Crataegus monogyna fAmiGliA: Rosaceae ClAssifiCAzione superiore: Biancospino divisione: Magnoliophyta speCie: C. monogyna Aspetto: il biancospino ha un fogliame cespuglioso ed è adornato da una bella fioritura primaverile biancorosata particolarmente profumata. ClimA preferito: diffuso nelle aree settentrionali, il biancospino predilige climi temperati, però sopporta le alte temperature e gli inverni miti.

Stabilizza per sempre la pressione arteriosa

sangue in modo fluido e proteggono il circolo. Fiori e foglie di biancospino inoltre rinforzano i vasi, abbassano la pressione arteriosa e sfiammano vene e arterie. Il macerato glicerico, estratto dai germogli e dai giovani getti, vanta poi un’azione diuretica che, se associata a quella di altre piante depurative, ha un effetto sfiammante sui capillari e facilita la rimozione di scorie che creano edemi.

Questo piccolo alberello raggiunge più di 100 anni di longevità: la medicina dei conventi lo riteneva il più efficace per combattente l’invecchiamento dei tessuti e soprattutto il protettore della circolazione cerebrale. Le tisane e gli infusi di fiori seccati e le marmellate dei suoi frutti combattono radicali liberi, fanno scorrere il

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Abbinalo al tiglio per un infuso calmante e super distensivo

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etti un filtro di infuso di biancospino in 150 ml di acqua bollente. Lascia riposare 10 minuti. Bevine 2-3 tazze al giorno e una alla sera, se soffri di insonnia. Il biancospino si può associare al tiglio (per accentuarne l’effetto calmante) e all’olivo (contro le palpitazioni).

CosÌ risolvi le tensioni se sei davvero molto teso e ansioso, è ottimo il macerato glicerico estratto dai germogli della pianta: se ne assumono 40-80 gocce (1-2 cucchiaini) 2 volte al giorno. la tintura madre, molto utile contro le palpitazioni e la tachicardia, è suggerita nelle dosi di 30-40 gocce, 3 volte al giorno, in mezzo bicchiere d’acqua. il biancospino può essere usato anche per periodi abbastanza prolungati (anche per 3-4 mesi di seguito), senza effetti collaterali.

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Melissa

Calma subito l’ansia “di pancia” Delicato e rilassante, l’olio essenziale di questa pianta è uno dei rimedi migliori per dissipare velocemente l’agitazione, lo stress e le sue somatizzazioni

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riginaria dell’Europa meridionale e centrale e delle regioni mediterranee, la melissa è un’erba aromatica appartenente alla famiglia delle Labiate, nota anche come “limoncella”, che cresce spontanea ai margini delle boscaglie e fra le siepi. Il nome popolare di limoncella deriva dal fatto che le sue foglie color verde chiaro emanano un inconfondibile profumo di limone, che diventa pungente quando la pianta cresce in un terreno secco o molto assolato. I fiori piccoli, bilobati, raccolti in piccoli gruppi radi in posizione ascellare, mutano di colore maturando, passando dal giallo

pallido al bianco rosato o all’azzurrino in piena fioritura. Il nome botanico melissa deriva dal greco meli (miele), probabilmente in relazione al fatto che il suo profumo attira irresistibilmente le api, che ne succhiano avidamente il nettare, mentre esercita un’azione repellente nei confronti degli insetti nocivi.

Veniva usata in passato contro gli spasmi dolorosi Nota fin dall’antichità per le sue virtù medicinali, la melissa è usata da secoli non solo come sedativo, ma anche contro le più svariate malattie caratterizzate da spasmi dolorosi e contrazioni. Se il medico arabo Avicenna nell’XI le attribuiva la capacità di “confortare il cuore”, e Paracelso la consigliava per potenziare la memoria, nella Francia del 1600 l’Acqua di Melissa preparata

margine dentato con superficie un po’ rugosa e pelosa. Tutte le parti della pianta hanno un gradevole odore di limone e bergamotto.

NOME SCIENTIFICO: Melissa officinalis CLASSE: Magnoliopsida CLASSIFICAZIONE SUPERIORE: Melissa

CLIMA PREFERITO: è una pianta erbacea perenne che cresce fino a oltre il metro di altezza nei luoghi ombrosi di tutta l’Europa meridonale. Non ama il caldo.

SPECIE: M. officinalis ASPETTO: le foglie hanno tutte il picciolo e sono opposte a due a due, apice acuto e

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capacità di attenzione e un miglioramento della memoria, in particolare quella collegata alla visione e al dover prendere decisioni, soprattutto riguardo al comportamento. Ciò sarebbe dovuto al fatto che i metaboliti della melissa andrebbero ad attivare i recettori nicotinici e muscarinici della corteccia prefrontale, con un evidente miglioramento delle performance cognitive, in particolare della capacità di attenzione, della memoria secondaria e della “working memory”, legata alla capacità di visione del problema e delle decisioni da prendere, o del comportamento da assumere.

dai monaci Carmelitani era considerata il rimedio d’elezione a cui ricorrere in tutti i casi di malanni, dal mal di denti agli spasmi addominali, dalle crisi di melancolia a svenimenti, sincopi, crisi di nervi ed eretismo cardiaco.

Potenzia le capacità cognitive causate da traumi Benché sia famosa principalmente per le sue proprietà ansiolitiche, sedative e calmanti, gli studi fitoterapici moderni hanno rilevato che gli estratti di melissa sembrano avere la capacità di contrastare i deficit cognitivi causati da traumi, uso improprio di sostanze stupefacenti, e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Studi avanzati, condotti in doppio cieco con un placebo, hanno rilevato che l’assunzione di estratti di melissa produca un aumento della

UN BUON RIMEDIO PER LE SOFFERENZE GASTROENTERICHE La fitoterapia moderna considera la melissa il miglior rimedio vegetale per le somatizzazioni gastroenteriche di origine nervosa, per la sua eccellente azione ansiolitica e per la capacità di rilassare fortemente la muscolatura liscia degli organi addominali e di riequilibrare il sistema neurovegetativo, tanto da essere definita come il “valium vegetale”. Calmante, ansiolitica e carminativa, la melissa rilassa le pareti intestinali, ristabilisce il ritmo normale della peristalsi, elimina il meteorismo e calma gli spasmi addominali. L’effetto rilassante che esercita sul sistema nervoso autonomo la rende indicata per le stipsi da sindrome premestruale, ma è ideale anche per ridurre i sintomi gastrici su base ansiosa.

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Antidepressivi

verdi

Lo dicono le statistiche: sono sempre di più gli italiani che si affidano agli psicofarmaci per contrastare i cali d’umore. Ma un’altra strada, efficace e naturale, è possibile!

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no stile di vita che si allontana troppo dall’essere in sintonia con la ciclicità della natura può creare una sorta di sfasamento tra i ritmi naturali esterni e quelli fisiologici, dando luogo a uno stress che altera l’umore e scatena un malessere molto simile alla depressione. I sintomi possono essere riassunti così: vi sentite stanchi, nervosi, facilmente irritabili, più stressati del solito. Che fare in questi casi? Vediamo come intervenire, prevedendo una buona dose di grassi buoni Omega 3, che sono il nutrimento più importante per il cervello, e di magnesio, un minerale fondamentale per il buon funzionamento del sistema nervoso. In questo capitolo ti presentiamo anche le piante che stimolano le energie naturali, rialzano l’umore e ridanno vitalità. La più nota è l’iperico, ma esistono anche altri rimedi utili contro la depressione, come l’avena, l’agnocasto, la damiana e il ginseng. Li conoscete? Ecco come agiscono!

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Avena

Regala lucidità mentale È un cereale ricco di fibre e proteine ma anche di particolari polifenoli antistress e anti invecchiamento. Scopri tutti i segreti di questo supercibo

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on tutte le depressioni hanno origine nella sfera psichica: anche eventi come un lungo periodo di affaticamento da superlavoro, una bronchite debilitante, gravosi impegni familiari possono generare uno stato depressivo da esaurimento psicofisico. In tutti questi casi la fitoterapia consiglia l’estratto di Avena sativa, considerato uno dei migliori ricostituenti naturali. Questa graminacea, infatti, agisce sul sistema nervoso centrale e, grazie a un suo principio attivo, l’avenina, anche sulla tiroide, stimolando il metabolismo. Questa pianta è ideale per contrastare l’affaticamento intellettivo e fisico causato dallo stress. Consente di essere attivi e dinamici, ma non ansiosi, regola l’umore e aiuta a recuperare la serenità.

Per chi soffre di meteoropatia

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e le variazioni climatiche incidono sull’umore si consiglia l’Avena sativa da assumere in estratto secco, nella dose di una capsula da 300 mg, 2 volte al dì per 2 settimane. Prima dell’assunzione, parlane con il medico.

nome Scientifico: Avena sativa diviSione: Magnoliophyta famiGLia: Poaceae

Preziosa contro l’esaurimento psicofisico

ordine: Poales Specie: A. sativa

L’avena è una risorsa preziosa quando lo stato depressivo è l’effetto di uno stile di vita che non guarda alle nostre vere esigenze, portandoci a snaturarci giorno dopo giorno. Ricchissima di minerali, l’Avena sativa contiene vitamine B1, B2, D, E, carotene, acido silicico e proteine, ed è quindi considerata un eccellente tonico per i nervi, in quanto l’alcaloide avenina stimola e riarmonizza il sistema nervoso centrale. Ricostituente e sedativa, l’avena restituisce energia al corpo e al cervello.

triBÙ: Aveneae aSpetto: l’avena presenta il tipico fusto erbaceo delle graminacee, cavo e sottile e suddiviso in diversi internodi. Le foglie sono sottili e allungate, a nervature parallele. cLima preferito: essendo poco resistente al freddo, questa pianta si adatta a climi freschi e umidi.

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Se hai l’umore a terra

Come assumerla? In gocce o in capsule

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Avena sativa è utile in tutti i casi in cui l’umore basso si accompagna a una mancanza di forze ed energie.

P

er godere delle proprietà toniche e antifatica dell’avena la cosa migliore è consumarla come alimento. L’estratto d’avena è presente poi in integratori, anche in combinazione con altre piante calmanti che si possono assumere in compresse durante la giornata. In alternativa la pianta è disponibile in tintura madre da diluire in poca acqua nella dose massima di 30 gocce mezz’ora prima di coricarsi, se lo scopo è favorire il riposo notturno. Se invece si desidera sfruttare gli estratti di avena per ricaricarsi d’energia, si può assumerla sotto forma di estratto idroalcolico: 25 gocce sciolte in 1/2 bicchiere d’acqua 2 volte al giorno prima dei pasti per un mese. Con i chicchi di avena si può preparare anche il decotto, dall’ottima azione antinfiammatoria.

Tiene calmo anche l’intestino più irritato Oltre all’alto contenuto di fibre e proteine e a quello basso di zuccheri e amidi, l’avena presenta anche un valore calorico moderato (390 calorie per 100 g ), il che la rende ideale da consumare per chi sta seguendo una dieta dimagrante. Un piatto di avena, infatti, mantiene il livello del glucosio costante nel sangue, mentre induce l’intestino a lavorare al meglio. La salute dell’intestino è garantita anche dall’effetto prebiotico di questo cereale, poiché una parte della fibra contenuta in essa risulta utilizzabile per la salute del microbiota.

Se ci si sente spenti e apatici Nei casi in cui ci si senta spenti e irritabili, ci vuole un rimedio che da un lato sia tonificante e dall’altro agisca come sedativo e calmante. In questo senso l’avena è l’ideale perché riunisce queste qualità opposte. Si può prendere in tintura madre nella dose di 20 gocce, da 1 a 3 volte al giorno per un periodo di 2 settimane.

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