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Riza Dossier

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IZA

ossier Bimestrale Ottobre/Novembre 2017 n.8 - € 4,90 Italia

SCELGO DI STARE BENE

L’ULTIMA SCOPERTA CONTRO CANCRO, INFARTO, ALZHEIMER

Fai la dieta alcalina previeni tutti i mali La rivoluzione delle abitudini alimentari che fa dimagrire e ripulisce tutti gli organi

È la dieta più facile!

Poste Italiane S.p.A. Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, LO/MI P.I. 30/09/2017

Non servono rinunce e ha effetti immediati

Neutralizza subito le tossine killer e ringiovanisce le cellule

Contrasta la debolezza delle ossa e i disturbi della menopausa

Protegge il sistema nervoso e cura ansia, insonnia e depressione


SOMMARIO L’EDITORIALE DI VITTORIO CAPRIOGLIO 3 Fai la dieta alcalina

previeni tutti i mali

IL SAPERE DEGLI ANTICHI 6 Una teoria che affonda

le radici nella storia

I FONDAMENTI DELLA TEORIA 10 Cosa vuol dire alcalino

e cosa significa acido?

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L’acidità del nostro corpo si valuta con il pH

ACIDITÀ TISSUTALE E SCELTE QUOTIDIANE 24 Le cattive abitudini

che acidificano la vita

COME MANGIARE ALCALINO 26 Ecco l’alimentazione

che depura l’organismo

IL LINGUAGGIO DEL CORPO 16 Troppo “acido”? I segnali

fa perdere peso

di disturbi della psiche?

LE NOSTRE RISORSE DI AUTOGUARIGIONE 18 Gli organi “tampone”

che eliminano le tossine

STARE BENE CON SE STESSI 20 Alcalinizzarsi aiuta anche

La musica ha il potere di contrastare l’acidità

50 Il ruolo essenziale dell’idratazione

da mattina a sera

LE CONSEGUENZE DEL DISEQUILIBRIO 42 Il pH acido è una causa

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34 I menu ideali

la cartina di tornasole

per riconoscerlo

il sonno è basico

e quelli da bilanciare

14 Il controllo fai da te con

30 Gli alimenti da preferire

DIETA ACIDO-BASE E DIMAGRIMENTO 36 Ridurre l’acidificazione

LO STRUMENTO DA CONOSCERE

IMPARIAMO AD ALCALINIZZARCI 44 La veglia è acida

a trovare la serenità

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PER RITROVARE L’EQUILIBRIO 52 I rimedi verdi che riportano il pH ai valori ottimali

54 Il magnesio

è il minerale indispensabile


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Dossier

Direttore responsabile: Vittorio Caprioglio Direttore generale: Liliana Tieger Progetto grafico: Roberta Marcante Immagini: Fotolia, 123rf, Shutterstock

L’IMPORTANZA DELL’ATTIVITÀ FISICA 56 Per restare alcalini bisogna muoversi

TOSSINE ACIDE E CLIMATERIO 60 Effetti anche sui sintomi della menopausa

Hanno collaborato per i testi: Giulio Divo, Michael Morelli Con la consulenza scientifica di: Dottor Raffaele Morelli medico, psichiatra, psicoterapeuta Dottor Vittorio Caprioglio medico, psicoterapeuta Dottoressa Daniela Marafante medico, psicoterapeuta Professor Emilio Minelli esperto di Medicina Integrata Centrata sulla Persona Dottor Andrea Savini esperto in nutrizione e naturopata Dottor Andrea Grieco medico, neurologo, esperto in medicina naturale Professor Antonino Di Pietro dermatologo Professor Domenico Sinesi medico sportivo Direttore pubblicità: Doris Tieger Ufficio pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Segreteria: Luana Lombardi Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Responsabile ufficio tecnico: Sara Dognini Ufficio Abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato

ESSERE BASICI RENDE PIÙ BELLI 64 Ma migliora anche l’aspetto fisico?

Autorizzazione del tribunale di Milano n° 4 del 10/01/2017

I BENEFICI PER LA SALUTE 68 Diventa “basico” ed elimini

ISSN 2531-3371 EDIZIONI RIZA s.p.A Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano www.riza.it - info@riza.it Stampato da Elcograf S.p.a. - Via Mondadori, 15 - 37131 Verona Distribuzione per l’Italia: SO.DI.P. “Angelo Patuzzi” S.p.A., Via Bettola n° 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI)

i dolori muscolari

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Un’arma in più contro le malattie tumorali

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È una difesa per gola, naso e orecchie

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Serve a placare asma e bronchiti

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È il miglior scudo contro l’infarto

Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione è protetta da copyright ©. Nessuna parte di essa può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.

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I FONDAMENTI DELLA TEORIA

Cosa vuol dire ALCALINO e cosa significa ACIDO? Questi due termini descrivono condizioni opposte nelle quali si possono trovare i nostri tessuti e soprattutto la matrice extracellulare, quella struttura che circonda tutte le nostre cellule e che svolge un ruolo chiave per il loro metabolismo

“

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Alcuni scarti metabolici si accumulano e acidificano il corpo. L’antidoto? Una dieta e uno stile di vita alcalini

”

Un fattore trascurato che può spiegare molti disturbi

a salute è una questione di equilibrio. Lo verifichiamo ogni volta che facciamo una analisi del sangue: ci sono valori di riferimento che rappresentano, a tutti gli effetti, gli indicatori di buona salute. Pensiamo a quelli del sistema immunitario, dei globuli bianchi e rossi, alle vitamine e ai minerali, alla quantità di colesterolo, di grassi e zuccheri... Se non rientrano nei parametri ideali veniamo considerati “a rischio” per diverse malattie. L’equilibrio, insomma, porta alla salute; lo squilibrio, all’opposto, conduce alla malattia. Ma questi esami non rendono conto di tutti i fattori in gioco.

Negli ultimi anni si sta affermando un’altra importante variabile della salute umana: l’acidità della matrice extracellulare, ovvero quel particolare tessuto che circonda ogni cellula e che costituisce una vera e propria rete capace di garantire gli scambi metabolici tra le singole cellule, fornendo nutrimento e ossigeno e smaltendo gli scarti. Queste scorie, in quanto rifiuti, sono tossiche e, in particolare, possiedono una carattristica particolare: sono acide. Accumulandosi riescono ad influenzare la natura stessa della

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LE CELLULE RICERCANO L’AMBIENTE IN CUI È NATA LA VITA Il mare è l’elemento naturale in cui si è sviluppata la vita. Non sorprende, allora che anche le nostre cellule vivano al meglio in un ambiente che, per caratteristiche chimiche, ricorda quell’elemento. E infatti il mare non è acido: al contrario i sali minerali disciolti (soprattutto di magnesio), lo rendono un ambiente fortemente alcalino. Per questo le scorie acide sono paragonabili a un mare fortemente inquinato, incompatibile con la vita. Mentre le nostre cellule cercano un ambiente simile al mare puro.

matrice extracellulare che è leggermente alcalina (o basica, che è un termine sinonimo). Acidificandosi la matrice non riesce a svolgere correttamente il suo compito e a soffrirne è l’intero organismo. Con una matrice più acida le cellule, che ricevono meno ossigeno, nutrienti e accumulano tossine, diventano vulnerabili e suscettibili di degenerazione, invecchiamento e trasformazioni, anche maligne.

Le nostre abitudini quotidiane possono fare la differenza Attraverso le nostre abitudini quotidiane possiamo influenzare più o meno favorevolmente il tasso di acidità della matrice extracellulare: se mangiamo in maniera corretta, ci idratiamo adeguatamente e non insistiamo con vizi dannosi per il corpo (come il fumo o l’eccesso di alcolici), permettiamo la sua naturale depurazione. Al contrario, trascurando l’alimentazione, introducendo a nostra volta sostanze tossiche - vale sempre l’esempio del fumo e degli alcolici, ma potremmo parlare anche dei cibi molto zuccherini e altri... -, acidifichiamo la matrice, il nostro “terreno biologico”. E gli organi definiti emuntori, cioè quelli dedicati allo smaltimento dei rifiuti cellulari, che sono reni, polmoni, pelle e fegato, non riescono a soddisfare la necessità di depurazione del corpo. E sopraggiunge uno stato infiammatorio.

Quali? Tutte. I fenomeni di tipo infiammatorio sono infatti comuni alle patologie cardiovascolari, a quelle autoimmuni, perfino a quelle tumorali. Avere individuato nello squilibrio acido-basico ciò che contribuisce a determinare lo stato infiammatorio iniziale rappresenta un passo in avanti molto importante per fare una prevenzione nuova, diversa, basata sulle reali esigenze del nostro organismo e capace così di diminuire in maniera significativa i fattori di rischio. Se neutralizziamo le scorie acide, agiamo sulla causa prima delle malattie. n

È lo stato infiammatorio la conseguenza più pericolosa La scienza è concorde: stati di infiammazione cellulare, persistenti e generalizzati, sono una delle principali cause delle malattie più gravi.

CAPIRE I TERMINI: ALCALINO E BASICO SONO SINONIMI Se acido è l’opposto di alcalino, perché si sente parlare anche di basico? In realtà alcalino e basico sono sinonimi, si parla infatti anche di equilibrio acido-base, ed entrambi questi termini vengono utilizzati per descrivere una condizione opposta a quella di acidità. L’antidoto quindi alla formazione di tossine acide, sono alimenti e uno stile di vita che favoriscono un’alcalinizzazione (o una basificazione) della matrice extracellulare. Questa in condizioni normali è quasi liquida, mentre quando accumula tossine acide diventa più densa, assumendo quasi la consistenza di un gel, attraverso il quale gli scambi che consentono l’ossigenzazione delle cellule e il rifornimento di nutrienti avvengono con maggior difficoltà. RIZA Dossier

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DIETA ACIDO-BASEE E DIMAGRIMENTO

Ridurre l’acidificazione FA PERDERE PESO Un regime alimentare rispettoso dell’equilibrio acido-base ha un effetto collaterale molto gradito: rende snelli. Infatti, chi sperimenta la dieta alcalina ha la lieta sorpresa di vedere sparire gli accumuli di grasso e ridursi il bisogno di mangiare

SONO TUTTI ALIMENTI A BASSO INDICE GLICEMICO

CON IL CONTRIBUTO DEL DOTT. ANDREA SAVINI NUTRIZIONISTA, DIETOLOGO ED ESPERTO DI MEDICINA NATURALE A LEGNANO

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n regime alimentare alcalinizzante non è una dieta dimagrante in senso stretto. Eppure fa dimagrire. Non si può negare infatti che un regime alimentare alcalinizzante sia anche altamente depurativo, dal momento che è basato sul consumo di grandi quantità di vegetali, anche crudi, si caratterizza per una limitazione nel consumo di carni e sostanzialmente abbatte il consumo di zuccheri. Si tratta di un insieme di scelte che hanno conseguenze positive sul controllo del peso corporeo, per più di una ragione.

Osservando con attenzione lo schema di una dieta alcalinizzante, si nota come la maggior parte degli alimenti presenti faccia parte della categoria dei cibi a basso indice glicemico. La frutta molto zuccherina, come l’ananas o la banana, potrebbe essere un’eccezione, ma la ricchezza di sali minerali e vitamine fa sì che possa comunque essere consumata. Un trucco alcalinizzante in più è quello di affiancare al consumo di un frutto due mandorle, che ne riducono ulteriormente l’impatto glicemico. Questo fa sì che non si verifichino impennate nella produzione di insulina, l’ormone che porta a trasformare gli zuccheri presenti in eccesso nel sangue in grassi da conservare poi all’interno degli adipociti.

Il metabolismo brucia di più Innanzitutto tessuti che siano privi di tossine acide e una matrice cellulare sana ottimizzano la capacità delle cellule di produrre energia. Il metabolismo, non appesantito dalle scorie acide, è dunque più attivo. Oltre a bruciare di più, il corpo chiederà meno alimenti per svolgere le stesse funzioni e, in questo modo, si ridurrà la fame e il bilancio calorico si assesterà su valori inferiori. Spesso infatti la fame è il risultato di un bisogno di nutrienti come i sali minerali, che servono per alcalinizzare tessuti troppo acidi.

Si punta solo su calorie di qualità Uno dei grandi temi della nutrizione non riguarda più il conto delle calorie, ma la qualità delle stesse. 200 calorie assunte attraverso merendine industriali non hanno lo stesso valore nutrizionale di altre 200 ottenute da verdure a foglia larga. Nelle

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COMBATTE ANCHE ALTRE DIPENDENZE ALIMENTARI Pensiamo ai dolci o all’alcol. Alcuni vivono l’assunzione di queste sostanze come una vera e propria necessità fisica perché è appagante (e stimola la produzione di dopamina), da un lato, oppure perché ha un potere calmante. Sono sensazioni transitorie che creano numerosi squilibri, nel lungo periodo. Ma sono anche delle vere e proprie dipendenze, anche per chi non ha disturbi alimentari conclamati o è preda dell’alcolismo. Ripristinare l’equilibrio acido-base nella matrice induce un senso di naturale rilassatezza che aiuta a “dimenticare” il bisogno di ricorrere a questi alimenti o bevande per ottenere l’effetto cercato.

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Viene regolata l’assunzione degli zuccheri e limitata quella di carboidrati semplici. Si tratta di un regime alimentare adatto a tutti: anche a chi vuole o deve perdere peso

”

dieta corretta è assolutamente superata e figlia di una mentalità che vede nel corpo umano solo una macchina da riempire di carburante. La realtà delle cose è molto diversa: il corpo umano vive di energie ed equilibri delicati che possono essere mantenuti tali solo attraverso un approccio attento all’alimentazione.

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prime non troveremo vitamine, proteine, aminoacidi, sali minerali che assicurano il rispetto delle nostre necessità biologiche. Le seconde 200 calorie, quelle ottenute con le verdure avranno invece tutte quelle caratteristiche che le fanno diventare salutari per il nostro organismo. Insomma: la via del semplice “calcolo calorico” per impostare una


PER RITROVARE L’EQUILIBRIO

I rimedi verdi che riportano IL PH AI VALORI OTTIMALI Alcune erbe e piante sono in grado di accelerare il processo di alcalinizzazione dell’organismo. Sono la soluzione naturale alla quale ricorrere quando abbiamo bisogno di un aiuto in più. Ecco alcuni tra gli estratti fitoterapici più efficaci per dare sostegno ai nostri organi emuntori

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volte, per ottenere un rapido effetto alcalinizzante, è necessario ricorrere a qualche aiuto naturale che consente di velocizzare questo riequilibrio. Tutti i rimedi verdi che andiamo a presentare sono un concentrato delle virtù alcalinizzanti di alcune piante che, a volte, possiamo anche presentare a tavola nella loro forma più naturale, in insalata. La concentrazione dei principi attivi resa possibile dagli estratti naturali consente di ottenere una sorta di “scorciatoia” di pronto uso, a patto che siano assunti con la dovuta cautela, dato che possono interagire con terapie farmacologiche o avere effetti collaterali indesiderati. In generale svolgono un’ottima azione alcalinizzante quelle piante che rinforzano l’azione degli organi emuntori, soprattutto reni e fegato: sono quelli che devono sopportare maggiormente il peso dello smaltimento delle scorie acide. Vediamo allora più nel dettaglio quali sono i rimedi verdi che hanno maggiore capacità depurativa e, di conseguenza, alcalinizzante. ■

Il tarassaco DEPURATIVO DELLE VIE DIGESTIVE Pianta erbacea della famiglia delle Composite, il tarassaco è un’erba spontanea, edibile, usata in numerose tradizioni gastronomiche. Le sue proprietà sono soprattutto di tipo digestivo (e infatti aiutano in caso di scarso tono gastrico) e depurativo per il fegato. Il decotto delle radici si fa mettendo in mezzo litro d’acqua fredda due cucchiai di radici essiccate, lasciate a sobbollire per 10 minuti; se ne possono prendere due tazze al giorno. La durata massima di questo trattamento detox è di due mesi. I risultati si vedranno nel breve periodo: la pelle torna a splendere e sarà la spia della alcalinizzazione in atto. RIZA Dossier

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Il carciofo STIMOLA ANCHE IL MICROCIRCOLO Abbiamo imparato che l’ossigenazione periferica è uno dei grandi segreti per ottenere una buona alcalinizzazione. Il carciofo, tra le sue proprietà di sostegno alla funzione epatica, associa anche questa particolare virtù, facendone quindi un rimedio alcalinizzante di primo livello. Per sostenere le funzioni epatiche e anche quelle renali basta mettere un cucchiaio di foglie secche sminuzzate per 10 minuti in una tazza d’acqua bollente. Dopo avere filtrato puoi bere la tisana così ottenuta, meglio se lontano dai pasti.

La lespedeza SCIOGLIE LA RITENZIONE IDRICA L’acidosi tissutale porta anche alla comparsa di fenomeni come ritenzione idrica e cellulite, che non hanno solo rilevanza estetica. Per sostenere il lavoro del sistema vascolare, di quello linfatico e migliorare l’azione drenante di entrambi, puoi ricorrere alla lespedeza, come estratto secco in una quantità variabile tra i 100 e i 150 mg. Il ciclo di terapia può durare fino a due mesi ed essere ripetuto, in caso di necessità, fino a tre volte all’anno.

La senna FAI LA TISANA CHE COMBATTE LA STIPSI Anche l’intestino, se non lavora adeguatamente, può dare acidificazione dei tessuti. E un buon transito intestinale impedisce l’acidificazione dei tessuti. Se vuoi migliorare la situazione puoi ricorrere alla senna, con cui preparare una tisana a freddo, lasciando macerare un grammo di foglie e frutti essiccati per dieci ore in acqua fredda. L’ideale, quindi, è quello di predisporre l’infuso a freddo la sera e berlo, a stomaco vuoto , al mattino. RIZA Dossier

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ESSERE BASICI RENDE PIÙ BELLI

Ma migliora anche L’ASPETTO FISICO? Gli effetti che si ottengono grazie all’alcalinizzazione dell’organismo sono anche di tipo estetico. Questa pratica detox è più utile di molti cosmetici e la bellezza diventa specchio di una salute raggiunta. Un’armonia interna che è “tutta da vedere” CON IL CONTRIBUTO DEL PROF. ANTONINO DI PIETRO

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DERMATOLOGO, FONDATORE E DIRETTORE SCIENTIFICO ISTITUTO DERMOCLINICO “VITA CUTIS”

a dieta acido-base funziona nel nostro organismo come un vero e proprio ciclone detox. Tutti i distretti corporei ne traggono beneficio: da un punto di vista interno otteniamo una depurazione profonda della matrice cellulare, che determina un rafforzamento dell’azione degli organi emuntori. Di conseguenza,

una pratica tanto depurativa per il corpo, ha anche delle manifestazioni visibili sul nostro aspetto esteriore: si acquisiscono bellezza, energia, vitalità. Ma per non rimanere nel generico, vediamo quali sono gli effetti di un riequilibrio metabolico così radicale sulla nostra pelle, i nostri capelli, le unghie e quant’altro.

Pelle: liberata dalle tossine, torna a splendere Una cute più tonica e pura L’alcalinizzazione della matrice extracellulare è di grande giovamento per la pelle, per più di un motivo. Innanzitutto, la regolarizzazione della componente chimica del sudore (a cui viene sottratto l’eccesso di acidità), consente di ridurre la tendenza verso eczemi e altri fenomeni irritativi definiti spesso “idiopatici”, termine con cui si classificano quei disturbi o malesseri che non sono attribuibili ad un’unica causa ben conosciuta. Un altro aspetto da considerare è quello relativo alla diminuzione dell’infiammazione degli strati profondi della pelle, che a sua volta espone a problemi cutanei come dermatiti e orticarie. La pratica clinica indica chiaramente come una alcalinizzazione della matrice extracellulare, che si può ottenere con l’alimentazione (e alcuni integratori, nei casi più estremi) determina una riduzione notevole della frequenza di questi fastidi, con una diminuRIZA Dossier

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Capelli: più folti e setosi Così migliora la loro struttura La regolarizzazione delle ghiandole sebacee è importante anche per i problemi legati al cuoio capelluto e tutte le zone pilifere che sono, più spesso di altre, soggette a disturbi di carattere infiammatorio, e a irritazioni che generano bruciore, prurito e desquamazione. Se la componente sebacea delle secrezioni è sana, difficilmente avremo questo tipo di disturbi su queste zone della pelle. E potrà così diminuire il ricorso a trattamenti locali, che sicuramente “tamponano” il problema, ma non ne risolvono la causa prima. Va anche aggiunto che l’inquinamento acido della matrice extracellulare sottrae ossigeno ai piccoli vasi sanguigni. La cute è una parte che, per mantenere il suo naturale trofismo (cioè la sua consistenza ed elasticità) ha necessità di essere costantemente irrorata di sangue ben ossigenato. Se ciò non avviene i capelli UN RIMEDIO PER L’ ALOPECIA si indeboliscono, si secQuesto disturbo, che si manifesta con la perdita cano, i bulbi piliferi endi intere ciocche di capelli in zone ben precise del trano in sofferenza e si cuioio capelluto, può essere l’espressione di uno possono quindi verificastato di acidosi tissutale localizzato, che ha avre casi di perdita sponvelenato la radice del bulbo impedendo quindi il tanea del capello che normale ricambio del pelo o del capello, dopo non ha una causa ormoaverne causato la caduta. nale o genetica.

la pratica, in una pelle compatta e luminosa, più liscia e meno soggetta a comedoni (i punti neri) o brufoli. Anche l’acne migliora: se le secrezioni sono meno acide, i lieviti e i miceti che la causano non riescono a creare quelle colonie che portano poi alla formazione delle lesioni acneiche.

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zione dei sintomi. Ma non è tutto, sempre parlando di pelle: noi sappiamo che la cute è un organo emuntore esteso e molto delicato e rappresenta anche lo specchio della nostra salute generale. Con la dieta acido base, regolarizziamo l’azione delle ghiandole sudoripare e di quelle sebacee. Ciò si traduce, nel-

HERPES E VERRUCHE NON VENGONO PIÙ Stante il fatto che l’acidosi sottrae ossigeno al derma, non deve stupire che un corpo “acido” esprima questa condizione con una pelle secca, soggetta quindi a fissurazioni, piccole piaghe, screpolature e, di conseguenza, anche con la tendenza ad essere aggredita da virus. Quello dell’herpes si sviluppa proprio quando la pelle, acida, entra in sofferenza e non è più ben nutrita. Anche le verruche diventano più aggressive in caso di acidità della matrice: le difese immunitarie, stressate dallo stato infiammatorio generalizzato, sono meno efficienti nel combattere questa aggressione virale.

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