il Giornale
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RIZA
Supplemento a Riza Psicosomatica n. 439 ₏ 4,90 P.I. 09/09/2017
Autostima
dell’
Amore e autostima nella vita di coppia Non avere pretese Se chiedi sempre attenzioni soffochi il tuo rapporto
Ti stai innamorando? Gli errori da evitare quando scocca la scintilla
Non condividere tutto Una relazione funziona se hai dei segreti solo tuoi
E quando finisce? Se tieni vivo il ricordo cancelli il tuo futuro
Tutte le regole per vivere al meglio la vita in due Cover AUTOSTIMA n.3.indd 1
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SoMMArIo
3 - IntroduzIone
Amore e autostima nella vita di coppia 6 - LA PrIMA reGoLA
Il pronto soccorso per la coppia Cerchi l’anima gemella ma non la trovi? Ti senti poco amato? Il tuo partner è “mammone” o ti trascura per uscire con gli amici? Forse all’origine dei tuoi disagi di coppia c’è un problema di autostima: sciogli i nodi che non ti fanno vivere bene l’amore.
16 - LA SeCondA reGoLA
Amore a autostima dalla parte di lei Uomini che parlano poco, che si disinteressano della coppia o - peggio - che criticano, accusano, tradiscono... Sono tanti gli atteggiamenti maschili che possono creare frustrazione e sofferenza. Scopri come difenderti e superare il disagio.
28 - LA terzA reGoLA
Amore a autostima dalla parte di lui Non ce la fai proprio a dimenticarti della tua ex, ti dà fastidio che lei guadagni più di te, hai paura del matrimonio, sei troppo geloso... Se soffri per amore e non riesci a vivere accanto alla tua compagna in modo sano, qui trovi le soluzioni.
40 - LA QuArtA reGoLA
Vivere in due giorno per giorno Dalla gelosia all’arrivo di un figlio che allontana i partner, dalla “scappatella” all’incapacità di abbandonare il ricordo di un vecchio amore di gioventù... Affronta e risolvi gli incidenti di percorso che possono intaccare la serenità di coppia.
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54 - LA QuIntA reGoLA
Comunicare bene per amare meglio La comunicazione con il proprio compagno è fatta non solo di parole ma anche di silenzi e atteggiamenti e può influenzare l’andamento del rapporto. Apprendi e utilizza il linguaggio che nutre l’amore. E anche l’autostima.
68 - LA SeStA reGoLA
Come superare la fine dell’amore Le “regole” e le strategie per poter affrontare in modo meno traumatico l’abbandono, la separazione e addirittura il lutto dovuto alla scomparsa del partner. Perché anche in amore la sofferenza non è mai infinita.
82 - A CHe Punto SeI?
Verifica i tuoi progressi L’autostima nel rapporto a due passa attraverso il rispetto di se stessi e della propria unicità. Esegui il test e verifica se hai appreso le regole che ti consentono di stare bene nella relazione.
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Hanno collaborato Vittorio Caprioglio e Katia Vignoli Redazione: Fiammetta Bonazzi Progetto grafico e copertina: Roberta Marcante Illustrazioni: Angelo Siviglia - Foto: 123rf, Fotolia Supplemento a Riza Psicosomatica n. 439 Direttore responsabile: Raffaele Morelli Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 190 del 19-04-1980 SSN 0394-9982 EDIZIONI RIZA s.p.A Via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano www.riza.it - info@riza.it Stampato da Elcograf S.p.a. - Via Mondadori, 15 - 37131 Verona Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione è protetta da copyright ©. Nessuna parte di essa può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.
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la prima regola
Ora concentrati sulla tua pancia e immagina che…
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Questo esercizio ti aiuterà a prendere distanza dalla tua parte razionale, che spesso ti impedisce di “vedere” chi è davvero la tua anima gemella
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Chiudi gli occhi e visualizza un punto luminoso e colorato Immagina di partire da un piccolo segno che brilla nello spazio. Sceglilo tra i tanti per il colore che ti piace, quello che splende di più. Il fascio di luce di questo punto luminoso ti entra lentamente nella bocca... Senti che la bocca si scalda... Via via la luce si irradia al petto, al torace, all’addome. Nella pancia il bagliore diventa sempre più caldo, fino a farsi bollente. Scegli ora un altro punto luminoso, di un altro colore. È una luce fredda, ghiacciata... Lasciala entrare nella tua testa... Percepisci sulla fronte e pian piano sul resto del capo una sensazione di fresco che si raffredda sempre di più, fino a diventare ghiacciata. La tua testa è al freddo, la tua pancia, invece, è immersa nel calore... La testa al polo, la pancia all’equatore. Piano piano la luce e il calore della pancia si distribuiscono alla colonna vertebrale e la percorrono dal basso all’alto. Mentre la luce sale lungo la colonna, si libera tutta la tua forza rigeneratrice, tutta la tua vitalità. In questo fascio di luce calda, che dal basso si propaga in tutto il tuo corpo, c’è la tua gioia di vivere, il desiderio, il piacere di amare... La testa, invece, rimane immersa nel freddo, nel distacco, nella separazione... Dalla pancia un piacere sempre più forte, la voglia di festeggiare la vita... Dalla testa ancora freddo e distacco.
Così ritrovi la tua energia più vitale
» Questo esercizio è finalizzato a farti
ritrovare il calore vitale al di fuori dell’attività razionale. La parte “fredda” della tua psiche, cioè i pensieri, può esser messa sullo sfondo e guardare dal suo osservatorio la vita istintiva e il suo calore. La testa guarda, giudica, ma non viene toccata dall’energia rigeneratrice della vita. Percependo nei due colori differenti e nella diversa temperatura il mondo razionale e quello istintuale, cogli la separazione netta che c’è tra loro. La testa non conosce il calore della pancia. I pensieri non sanno nulla della forza dell’amore.
» Fai questo esercizio quando ti sembra di non riuscire ad
accenderti, quando resti indifferente, quando fai l’amore in modo meccanico, quando non ridi. Il benessere che provi percependo il calore diffondersi nel corpo, mentre la testa resta fredda, ti riposiziona nel piacere e nella gioia di vivere.
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la seconda regola
Cosa può fare una donna se vive male la sua relazione?
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Perché non mi chiede di andare ad abitare insieme? Come mai è sempre così evasivo? Perché devo accontentarmi di fare l’amante? Sono alcuni dei dubbi che assillano le donne innamorate e che possono far vacillare l’autostima. Scopri come correre ai ripari
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he cosa fa funzionare un rapporto di coppia? Qual è il segreto per farlo durare? Questa storia bellissima finirà? Lei/lui un giorno tornerà da me? Qui non troverai la risposta a queste e ad altre domande che viene naturale
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porsi in una relazione d’amore: del resto non esiste una ricetta valida per tutti, capace di tenere conto dell’unicità di ognuno di noi. Piuttosto ti offriremo dei suggerimenti pratici per “leggere” una storia d’amore - per così dire - dal suo interno e imparare a capirne il linguaggio e i meccanismi su cui si fonda. Partiamo allora da un presupposto fondamentale: come le idee e i giudizi su se stessi non favoriscono l’autostima, lo stesso vale per l’amore. Le idee preconcette su “come dovrebbe essere” l’amore non lo aiutano, ma, al contrario, ingabbiano la sua energia misteriosa in pregiudizi che lo annientano. L’unico “sforzo” che ti viene chiesto di fare è preparare il terreno per accogliere l’amore così com’è, senza interferire, senza progettare.
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ecco una serie di “situazioni tipo”
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Lui non fa progetti. E tu dubiti faccia sul serio...
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Lui ti vorrebbe super sexy ma tu sei tutto l’opposto...
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Vorresti che lui ti raccontasse qualcosa di sé, invece tace...
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Non lascia sua moglie, ma tu non sai chiudere la storia...
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la terza regola
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«Nelle chat seduco cambiando la mia identità» Hai una relazione virtuale che porti avanti inventando un te stesso differente che pensi più interessante? Non sentirti in colpa. Se è la storia giusta, incontrarsi non sciuperà l’incanto La comunicazione in chat o via email crea una “maschera” che ci evita di dover svelare veramente chi siamo, ma può anche far affiorare lati nascosti della nostra personalità
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opo settimane di corrispondenza sulla chat di Facebook, tra te e Anna si è creato qualcosa di speciale. La sera non vedi l’ora di accendere il computer per “incontrarla”. Il problema è che, per gioco, hai creato un falso account e tu Franco, hai creato un altro te, Lorenzo. Tu, Franco, fai l’impiegato, mentre Lorenzo è il creativo di punta di un’agenzia pubblicitaria e ha una vita sociale stimolante, mentre tu, Franco, hai pochi amici, sempre quel-
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li. Ma soprattutto hai detto che Lorenzo ha avuto un grande amore, quello che tu hai sempre sognato. Adesso lei, Anna, ti chiede di incontrarti davvero. Sei tentato, ma l’idea di dover scoprire le carte ti deprime. Ti dispiace dire addio a Lorenzo. Da quando c’è lui, non sai come, ti senti più sicuro, fai cose nuove, hai ripreso persino a disegnare… E se Anna in realtà si chiamasse Paola? Ma a Lorenzo e a Franco piace Anna: su questo almeno siete in linea!
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1 il pensiero comune Il rapporto virtuale non è “vero” Alla fine, bisogna conoscersi di persona Incontrarsi attraverso Internet è una delle più rivoluzionarie opzioni offerte dalla tecnologia. Tramite un’email o all’interno di un social network ci si conosce attraverso le parole, mentre il corpo sta in disparte. Si diventa amici, “amanti” virtuali, si arriva persino a innamorarsi raccontandosi a ruota libera, con una spontaneità che dal vivo, forse, non si azzarderebbe. Compresa quella di reinventarsi e veicolare attraverso la scrittura una disinvoltura che spesso nella vita vera non si ha. Tant’è che quando poi si decide di incontrarsi davvero, capita spesso che il virtuale non regga il confronto con il reale: entrano in gioco immagini, suoni, odori, sensazioni non più filtrate dalle parole e l’incontro, per necessità, si modula su altri binari.
Conoscersi solo in Internet, attraverso le parole, non ci costringe a mettere in campo il corpo, che spesso crea problemi a relazionarsi
il pensiero dell’autostima Dentro di te vivono vari personaggi, lasciali esprimere Cambiandoti il nome sei entrato in panni diversi dai tuoi, così da poter vivere aspetti di te che nella tua “solita” identità restano inespressi. Internet ti offre una chance analoga, consentendoti di calarti in modo continuativo in personaggi differenti e di dialogare con altri immedesimandoti in essi a 360 gradi. Per ogni ambiente virtuale il tuo osservatorio si sposta: altre le opinioni che dichiari, altre le storie che racconti e le reazioni che manifesti. Se poi la frequentazione via chat con il tuo interlocutore si fa assidua, il confine tra virtuale e reale si assottiglia: sei ancora in grado di riconoscere dove finisci tu e comincia l’altro te? Ma l’altro è davvero una finzione? Lo hai creato tu, gli hai dato vita, pensieri, emozioni e attraverso di lui hai espresso, forse per la prima volta, desideri sempre taciuti e irrealizzati. Più continui nel gioco, più ti accorgi che i tuoi vari personaggi sono voci della stessa anima. Che la contraddizione è solo apparente. Osserva questa graduale “contaminazione”: ti accorgerai di pronunciare la frase che il tuo alter ego dice spesso, di valutare una situazione secondo il suo punto di vista, di fargli esprimere un’opinione più tua che sua...
Gioca con le tue identità Poco per volta, quello che definivi il tuo alter ego è stato riassorbito da te, dall’identità molteplice in cui cominci a riconoscerti. A questo punto, allora, probabilmente non hai più bisogno di firmarti Lorenzo se ti chiami Franco; oppure sarà ancora un altro il nome che userai. Averne coscienza ti libera dagli imbarazzi nell’eventuale incontro con la tua compagna online. Saranno altri i fattori che ti convinceranno a rivederla o no: dal vivo, non c’è schermo virtuale che tenga!
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