Omero – L’Iliade e l’Odissea a fumetti
di Marcello © Marcello Toninelli È vietata la riproduzione anche parziale o a uso interno o didattico e con qualsiasi mezzo effettuata, ivi compresa la fotocopia, se non espressamente autorizzata. Nessuna parte di questo libro può essere utilizzata o riprodotta in qualsiasi maniera con lo scopo di allenare sistemi o tecnologie di intelligenza artificiale.
© 2026, Solone srl per questa edizione Tutti i diritti riservati. Collana Marcello, 2 Direttore editoriale: Nicola Pesce Caporedattore: Stefano Romanini Ufficio stampa: Gloria Grieco Colorazione tavole: Marcello e Jacopo Toninelli Correzione bozze: a cura della redazione Service editoriale e Cover design: Sebastiano Barcaroli Illustrazione di copertina: Marcello Toninelli Stampato in Cina – luglio 2026 Edizioni NPE è un marchio in esclusiva di Solone srl Via Aversana, 8 – 84025 Eboli (SA) edizioninpe.it @edizioninpe @edizioninpe_
OMERO L’ILIADE E L’ODISSEA A FUMETTI
+ BATRACOMIOMACHIA
Omerico Marcello I classici… della risata di Franco Spiritelli insegnante, critico e saggista
Capitano che hai negli occhi / il tuo nobile destino pensi mai al marinaio / a cui manca pane e vino? Capitano che hai trovato / principesse in ogni porto pensi mai al rematore / che sua moglie crede morto? Itaca, Itaca, Itaca, / la mia casa ce l’ho solo là. Itaca, Itaca, Itaca, ed a casa io voglio tornare / dal mare, dal mare, dal mare… (Itaca, Lucio Dalla, 1971)
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hissà da dove aveva tratto l’ispirazione per questa bellissima canzone che affronta il mito da una prospettiva piuttosto originale, l’altrettanto mitico Dalla. Come Marcello, che però lo fa con la sua consueta verve comica/ ironica/dissacrante. Omero, che dopo la Bibbia è l’autore più imitato al mondo, probabilmente non avrebbe mai creduto di diventare a sua volta attore in questa rilettura dei suoi capolavori. Rilettura, è la parola chiave per capire come questa commedia, che fa la parodia di testi “sacri” della letteratura, sia in realtà una testimonianza di amore e rispetto da parte dell’autore. È facile coglierne l’affetto per i personaggi, di cui sono evidenziati soprattutto i difetti, perché sono quelli che fanno ridere di più. Naturalmente la lettura è tanto più godibile quanto più si è a conoscenza dei testi originali (sì, potrebbe essere un’occasione per ridare un’occhiata a dei capolavori immortali), qui parodiati, ma mai sviliti. Passando a una analisi più tecnica, si vede subito che i giochi di pa5
role sono la malta che cementa il tutto: innumerevoli. Sempre piacevoli, a volte geniali, mischiano in modo spesso originale, altre volte con molto mestiere, gag grafiche con innumerevoli citazioni di ogni genere: fumettistiche: Pluto – dio degli inferi – confuso con il cane di Topolino; musicali: Bellerofonte, inviato a cercare una chimera, sfodera il disco dell’omonima canzone di Gianni Morandi!; cinematografiche: la saetta di Zeus lascia… il segno di Zorro!? E poi televisive, letterarie, calcistiche… Senza tacere della passione per le telenovelas che accomuna dèi e mortali come, naturalmente, le chat di internet (qui olimpernet). E che dire degli “attori”? Gli dèi: che cialtroni! Come gli eroi. Come… noi (intesi come esseri umani con tanti difetti). Vanesi, presuntuosi, pigri, paurosi, mentitori, fedifraghi, capricciosi, permalosi… Per raccontare la sua versione dei fatti Marcello sceglie la dimensione della striscia, un modo di raccontare a fumetti tra i più classici… e i più difficili, che però l’autore conosce bene, come testimoniano i suoi precedenti lavori. Spicca una conoscenza profonda del meccanismo della gag: “Bella forza”, direte voi, “si allena da più di… 50 anni?!” (il primo lavoro professionale è del 1969). Vabbè, ma a parte che c’è chi non impara mai, vogliamo parlare dei risultati raggiunti? Il meccanismo è (solo apparentemente) semplice: una “spalla” carica il colpo e nella vignetta finale scoppia la gag. Ma trovare soluzioni per centinaia di strisce non è alla portata di tutti. Il tutto sostenuto da un disegno solo apparentemente semplice. I “pupazzetti” di Marcello sono sempre compiutamente caratterizzati, frutto 6
di una sintesi mirabile che, come i professionisti del settore e i lettori scafati sanno, è un punto d’arrivo, non di partenza! Nelle strip si capisce sempre cosa stanno facendo gli “attori”, cos’hanno in mano, dove si trovano. Per non parlare della recitazione degli stessi, che non si limita alle espressioni del viso, ma coinvolge tutto il corpo. E vogliamo tacere del linguaggio cinematografico? Come quando l’“attore” inquadrato “guarda in camera” per condividere col lettore soddisfazione, sopportazione, disillusione, conferma… Le chiavi di lettura sono tante. Il lettore colto trarrà godimento nel riconoscere citazioni e situazioni. Il lettore occasionale godrà della comicità che permea tutta l’opera. Per chi ama i classici e per chi ama i fumetti è una lettura imperdibile, testimonianza e punto d’incontro tra due mondi che, come queste opere dimostrano, possono convivere benissimo.
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ILIADE
A Jacopo che, arrivando per primo, si è dovuto sobbarcare la fatica di insegnarci a fare i genitori, ed è stato bravissimo.
Opere consultate: Per il testo: Omero - Iliade - Vincenzo Monti, BUR Rizzoli, Milano 1990. Per la parte iconografica: Bart Winer, Steele Savage - La vita e i costumi nell’antichità - Mursia Editore, Milano 1981 Giuseppe Zanini, Anna Casalis, Tony Wolf - Il libro della Storia - Piero Dami Editore, Milano 1980 V. Di Giovanni, G. Pretto, S. Baraldi, Art Studium - Le grandi civiltà - Piero Dami Editore, Milano 1984 G. Caselli, S. Hettesley, G. Fornari - Un vasaio greco - Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1987
libro primo
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libro secondo
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