Dalle battaglie del re di Prussia al conflitto in Vietnam, quattro storie intense che denunciano la follia e la crudeltà della guerra.
Con il suo tratto inconfondibile e la sua straordinaria capacità di penetrare nell'animo umano, Sergio Toppi rivela le fragilità e le contraddizioni di chi è coinvolto nei conflitti, sia come vittime innocenti che come artefici di morte. Köllwitz 1742, Tell Aqqaqir 1943, Qualcosa che mi cammina vicino e Nahim sono racconti in immagini che, pur ambientati in epoche diverse, risuonano con drammatica attualità, ricordandoci che la guerra è sempre una sconfitta per l'umanità.