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Jim Henson’s Labyrinth Bestiario

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BESTIARIO

Illustrato da Iris Compiet

Prefazione di Toby Froud

Scritto da S. T. Bende

Prefazione

Ho cominciato la mia vita dentro il Labirinto e ogni tanto mi piace tornarci. Nella parte del piccolo Toby, venivo rapito dal Re dei Goblin e portato al suo castello. Spettava a mia sorella, Sarah, viaggiare attraverso un magico mondo pieno di strane creature e improbabili amici e provare a salvarmi, ma, ancora più importante, trovare la forza e il coraggio dentro di sé. Il mio amore per Labyrinth è cominciato così; e come per le diverse generazioni che hanno scoperto il film da allora, continua ancora oggi. Quel mondo è stato portato alla vita dalle stupefacenti idee di Brian Froud e dalla magia della Jim Henson Company. Sono cresciuto nel mondo reale, circondato, ispirato e innamorato dell'assolutamente meravigliosa e magica opera di mio padre, Brian, e di mia madre, Wendy Froud, che fu artista del laboratorio di creature del film. L'opera che hanno creato attraverso gli anni ha continuamente ispirato generazioni di fan in tutto il mondo, non solo a credere di poter essere, ma anche a diventare artisti e creativi a loro volta.

Come tali, Brian e Wendy hanno creato le loro opere usando un delicato equilibrio tra fantasia e realtà che salta fuori dalle pagine, e le loro rappresentazioni tridimensionali ti portano anche più lontano, dentro mondi fantastici. La loro opera davvero infonde vita alla fantasia, e fa desiderare allo spettatore altri mondi al di là del tangibile – non solo quello visto in Labyrinth, ma anche tanti altri. È sempre stato un onore incontrare nuovi e incredibili artisti che sono stati ispirati dall'arte dei miei genitori – persone che hanno avvertito quella scintilla e, usando i loro

talenti, hanno partorito mondi e creazioni che presentano poi a nuovi pubblici e a nuove generazioni. Iris Compiet è certamente un'artista le cui immagini rapiscono lo spettatore permettendogli di vedere cose che possiamo solo sognare o desiderare di avere nella nostra realtà. Iris, come mio padre, fa questo con maestria nell'uso della matita e del pennello, creando immagini che stimolano e rimescolano i sensi, accompagnandoci in un viaggio attraverso altri mondi.

Il Labirinto è un luogo dove vagano i goblin e dove esiste la magia. Ciò che è stato creato e portato sullo schermo da Brian Froud e Jim Henson ora è stato amplificato e presentato da Iris Compiet in questo libro. La sua opera invita la prossima generazione a esplorare queste pagine, dove si troveranno nuove ed emozionanti creature, così come cari amici. “Se avessi bisogno di noi”, dicono quelli di Sarah alla fine del film – be’, in queste pagine li troverete tutti, ogni qualvolta voleste viaggiare di nuovo diretti al centro del Labirinto.

Il Mondo di Labyrinth

Misterioso, magico e deliziosamente sconcertante, il mondo di Labyrinth è fatto di una grande varietà di paesaggi e di creature unicamente diverse. Mura coperte di edera, pozze maleodoranti e budelli di gallerie oscure sono popolati da una pletora di protettori. Ogni creatura si impegna a evitare che i visitatori raggiungano il centro del labirinto, dove il castello del Re dei Goblin getta la sua infausta ombra. È dall'interno di quella fortezza che Jareth controlla ogni angolo del suo regno, plasmando il tempo, lo spazio e persino la gravità secondo le sue peculiari capacità. La terra di Labyrinth è dunque un inusualmente bello – e fortemente imprevedibile – reame.

I livelli più esterni del Labirinto emettono un'aura di calma. Qui la topografia si compone di una campagna alberata, con colline dolcemente ondeggianti e qualche cespuglio in fiore. Ma appena oltre questa quiete sospesa si trova un reame caotico. Giacché nel Labirinto esiste un'apparentemente infinita serie di mura, di barriere e di ostacoli. Queste ostruzioni sono progettate per disorientare gli avventurieri e forzare i viaggiatori ostinati ad abbandonare la loro ricerca. Coloro i quali riescono a superarle, scopriranno una miriade di ambienti molto lontani da quelli visti al di fuori di esse. Dalla rivoltante Gora dell'Eterno Fetore all'apparente pacifica foresta degli Sfrenati, le regioni del Labirinto sono così varie quanto i suoi abitanti. E tra questi residenti, forse nessuno è così inusuale come il Re dei Goblin. In quanto monarca, Jareth controlla i destini di tutti coloro che vivono nel suo reame. Egli dimora nel suo castello di guglie e picchi, comandando una rete di spie dall'alto del suo elegante trono di ossa. I suoi tanti sudditi – dal semplice lichene a un ignaro nano – informano il loro regnante di tutto ciò che accade nei suoi domini. Coloro i quali gli arrecano dispiacere si trovano sospesi sopra la Gora dell'Eterno Fetore o relegati al ruolo di eterni servitori. Sebbene il controllo sugli elementi da parte del Re dei Goblin faccia di lui un formidabile monarca, egli non è stato il primo a governare questo territorio. La leggenda narra che anni prima di Jareth, il grande Re Gufo sovrintendesse le zone selvagge del Labirinto. Si dice che egli stabilì molti dei costumi in uso nel territorio, dall'impiego di spie alla legge che permette che ogni accordo preso possa essere allo stesso modo infranto. Nelle storie sulla sua dinastia, fate, sirene e tritoni, ratti mannari e satiri, vivevano accanto a vermi eroici, banditi coraggiosi e a un cespuglio codardo dal cuore nobile. Ciascuna di queste creature stava attenta a tenersi alla larga dagli emissari minacciosi del Re Gufo – come il feroce Zannapiumata e il terrificante troll notturno, Septimüs. Sebbene da allora sia passato del tempo, la peculiare topografia del Labirinto, la flora rara e le curiose creature rimangono le caratteristiche peculiari di un territorio che continua ad afascinare i residenti e gli avventurieri. Sebbene poco si sappia degli abitanti del Labirinto, ognuno di loro merita la nostra meraviglia, la nostra deferenza e la nostra considerazione. Poiché sebbene potremmo non comprendere pienamente la loro esistenza, possiamo di certo imparare dai loro singolari tratti e comportamenti – così come possiamo imparare dal Labirinto che li ha forgiati.

Panoramica sul Labirinto

L'Esterno

Proprio all'esterno del Labirinto si trova una vasta valle – delineata da colline alberate e da cespugli brulli e spinosi. Un antico orologio che segna tredici ore se ne sta sulla cima di un albero avvizzito, mentre il Re dei Goblin spicca il volo sotto le spoglie di un gufo, continuando a controllare attentamente il suo territorio. Un sentiero zigzagante porta alla valle, dove rocce, arbusti e una manciata di fiori celano una varietà di creature alate. Le allodole cantano in alto e le fate balzano fra le campanule, trovando rifugio fra i petali delicati.

L'Ingresso

La parete esterna del Labirinto è contraddistinta da un cancello di spesso legno. Rampicanti dai rami contorti e fiori pallidi ne coprono le assi. E appena oltre le sue pesanti porte, una densa foschia cela le alte mura di mattoni. Queste scure pietre sono infrante da tralci secchi e rami spogli, che creano un corridoio che appare freddo e inospitale. Ma guardando più da vicino con attenzione si notano molte creature che prosperano tra di esse – inclusa una manciata di intrepidi alleati.

Il Labirinto

Al di là dell'ingresso si trova il labirinto vero e proprio. Qui, in un mucchio di mattoni ricoperti di polvere marrone, vivono i sotterranei Portatori di Mattonelle. Queste irascibili creature manipolano le pietre di un sentiero e urlano a tutti coloro che osano disturbarli. Più in fondo nel Labirinto risiedono le Quattro Guardie, un quartetto di creature canine a guardia di una coppia di porte. I quattro proteggono due distinti passaggi – uno guiderà i viaggiatori verso il castello al centro del Labirinto, e l'altro li porterà a morte certa.

La Segreta

Al lato opposto delle porte gemelle si trova una buca cavernosa che porta in un profondo condotto oscuro. Le sue mura sono avvolte dalle Mani d'Aiuto – curiose creature che guidano i visitatori verso la destinazione che desiderano raggiungere. Queste disponibili e afabili mani usano sia gesti che parole per comunicare le loro domande ai viaggiatori: «Preferite andare su o giù?». Coloro che scelgono di andare giù attraverso il condotto, vengono depositati nella Segreta – una desolata caverna in pietra che serve da cella di contenimento per tutti quelli che il Re dei Goblin vuole dimenticare.

Il Sotterraneo

Immediatamente fuori dalla Segreta, e proprio sotto il labirinto stesso, una marea di cunicoli in pietra scura ospita una truppa di disonesti combinaguai. Questi Falsi Allarmi ingannano i passanti, fuorviandoli nell’informarli che sono finiti fuori strada. Un cammino più inoltrato tra i vialetti di pietra rivela rocce, ragnatele e un clangore metallico e agghiacciante di lame che si sfregano. I Goblin Spazzini guidano questo dispositivo multilama che sfreccia nei tunnel, rimuovendo al suo passaggio ogni detrito – e forma vivente.

Sopra il livello del terreno

Sopra l'uscita dai sotterranei si trova un luogo all’aria aperta. È qui, in un giardino estatico pieno di sculture, che dimora il Saggio. Questo personaggio enigmatico ofre supporto ai passanti, mentre il suo Coprisaggio, un copricapo simile a un pavone, lo interrompe con commenti impropri. Là vicino, delle guardie goblin pattugliano l'area su destrieri rettile. Infine, siepi spesse, rampicanti verdi e un grande albero frondoso portano alle massicce porte di legno che ospitano i Batocchi. Queste polemiche e folli creature hanno il potere di garantire l'accesso agli infidi territori che stanno dall'altra parte.

La Foresta degli Sfrenati

Felci, alberi e rami coperti di ragnatele incorniciano l'ingresso della foresta appena oltre le porte dei Batocchi. Arbusti luccicanti riflettono la luce fioca dei boschi, celando così un certo numero di trappole e di gallerie segrete. Il terreno nebbioso e paludoso accoglie una moltitudine di forme viventi, inclusi i feroci e selvaggi Sfrenati. Queste creature giocose sono tra i residenti più resistenti del Labirinto. Purtroppo, non colgono il fatto che gli arti umani non sono intercambiabili quanto i loro.

La Gora dell'Eterno Fetore1

Al di sotto delle mura del Labirinto si trova una pericolosa – e putrida – palude. Con i suoi rami ricoperti di muschio e il suo tanfo ripugnante, la Gora dell'Eterno Fetore è la regione più puzzolente del Labirinto. Anche solo sfiorare le sue acque attaccherà al passante un fetore che non lo abbandonerà mai. Sebbene un ambiente tale possa sembrare inabitabile, il nobile cavaliere Sir Didymus trova dolce e fragrante l’aria che qui si respira. Ha fatto quindi della Gora dell'Eterno Fetore la sua dimora, assieme al suo fedele destriero, Ambrogio. Questi campioni proteggono l'unico ponte della palude, assicurandosi che nessuno lo attraversi senza il loro permesso.

1 Si riporta la traduzione usata nella versione italiana del film, anche se l'originale “bog” rimanda più correttamente a “palude”, NdT

La Discarica

Con dolci colline fatte di ciarpame che si stagliano fino all'orizzonte, la regione ai limiti della Città dei Goblin ospita una particolare razza di esseri. Il Popolo della Discarica vaga fra le scompigliate alture in cerca di tesori trasportando i propri ritrovamenti impilati sulla schiena. Sebbene questa regione sia considerata invivibile da molti dei residenti del Labirinto, ospita una serie di stanze usate dal Re dei Goblin per evitare che i viaggiatori possano penetrare nella Città dei Goblin. In queste celle nascoste i visitatori sono intrappolati in una proiezione distorta delle loro vite – una distrazione che fa sì che alcuni dimentichino la loro missione. Si trovano circondati da oggetti familiari o impegnati in passatempi che amano, ma quella che a loro sembra casa, nella Discarica non è altro che un'ombra della realtà da cui provengono.

La Città dei Goblin

Al confine della Discarica, due cancelli delimitano l'ingresso della Città dei Goblin. Un goblin anziano e viscido ne controlla il primo, mentre l'imponente Titantang è a guardia del secondo. Questa sentinella controllata dai goblin è un deterrente per molti che vogliono passare al di là, ma chi riesce ad aggirarla scopre le strade acciottolate e le strutture in ardesia della Città dei Goblin. Gatti, topi e galli vagano per queste strade e bestie alate dalle lunghe gambe planano dal cielo. Sebbene gran parte della città sia finita in rovina, fornisce comunque un riparo per molti dei residenti del Labirinto.

Il Castello

Il Castello al centro del Labirinto è oscuro, disordinato e coperto di ragnatele. Nonostante la sua architettura opulenta, la dimora del Re dei Goblin è invasa da sottoposti trasandati. Questi goblin circolano selvaggiamente attorno al trono di Jareth, lasciandosi appresso una scia di cibo, rifiuti e caos. Sebbene il Castello abbia molti spazi aperti, le altre aree sono eccentricamente caotiche. Secondo i desideri del suo proprietario, la struttura del Castello può mutare in una moltitudine di forme, e ciò conferma chiaramente che il Re dei Goblin ha potere su qualsiasi cosa all'interno del proprio regno.

Visitatori del Labirinto

L'adolescente Sarah Williams è una sognatrice. Una ragazza creativa con un'immaginazione notevole, totalmente immersa nei suoi mondi immaginari. Quando non legge opere teatrali o brani di strambe rappresentazioni, si mette a decorare la stanza per farla somigliare alla sua idea di mondo fatato. Animali di peluche – incluso il suo amato orsacchiotto, Sir Lancillotto – abiti e il suo prezioso carillon sono disposti in modo da riflettere la sua stramba immaginazione. Ma è proprio questa eccentricità che causa a Sarah soferenza. Lei passerebbe tutto il tempo a sognare, ma è costretta ad avere a che fare con delle responsabilità occasionali – questo le provoca frustrazione e la porta a chiedere aiuto al più improbabile degli alleati. Quando a Sarah viene chiesto di badare al suo fratellino Toby, il pargolo piange così forte che lei implora il Re dei Goblin di portarselo via. Ma quando Jareth fa ciò che Sarah chiede, la ragazza, scioccata, pretende che Toby venga rilasciato subito. L'intraprendente monarca ratifica così un accordo: se Sarah riuscirà a raggiungere il Castello prima che l'orologio magico rintocchi la tredicesima ora, lui le permetterà di riportare il fratellino a casa. Ma se Sarah non dovesse riuscire a orientarsi nel Labirinto, il piccolo sarebbe costretto a rimanere coi goblin per sempre. Non appena Jareth sparisce, Sarah si precipita coraggiosamente verso il Labirinto. È determinata a salvare Toby – e non ha un momento da perdere.

La fantasiosa immaginazione di Sarah l’aiuta non poco nel labirinto. La sua familiarità con i mondi di fantasia le permette di gestire senza problemi gli incontri non convenzionali in cui si imbatte. E la sua volontà di sospendere l'incredulità le consente di scoprire muri, passaggi e opportunità che altri non noterebbero. Sarah è relativamente fragile in un mondo composto da fate aggressive, nemici feroci e dall'onnisciente Re dei Goblin. Ma la sua determinazione, e il suo amore per Toby, le permettono di afrontare una moltitudine di sfide. Dopotutto, il Labirinto riflette le esperienze personali di Sarah. E attraverso una serie di ardue prove, esso l’aiuta a sviluppare la sua peculiare forza.

All'interno dei confini del Labirinto, Sarah è tagliata fuori dalla vita ordinaria. Niente più faccende domestiche, coprifuoco né responsabilità quotidiane. Ma al loro posto vi è una missione cruciale: salvare il fratellino dalle grinfie del Re dei Goblin. Attraverso le sue avventure, accanto al nobile Sir Didymus, al suo fedele destriero Ambrogio e al gigante gentile Bubo, Sarah scopre il valore del lavoro di squadra. Mercanteggiando con l'ostinato nano Gogol, impara che la vita non è sempre giusta. Durante lo scontro con gli Sfrenati, Sarah si rende conto della sua forza. E quando deve far fronte al rapimento del fratello, realizza che non vuole stare da sola. Come scoprirà presto, qualche volta un singolo atto altruistico può portare a una grande scoperta riguardo sé stessi. Nel suo viaggio attraverso le strade tortuose del Labirinto, Sarah imparerà che crescere non significa dimenticarsi di essere stati bambini. Lei può, invece, portare con sé i pezzi del suo viaggio e combinarli in nuovi e immaginifici modi.

Jim Henson’s Labyrinth Bestiario

© 2022 Te Jim Henson Company.

I marchi e i loghi “Jim Henson’s” e “Labyrinth”, così come tutti i personaggi e gli elementi sono marchi registrati di Te Jim Henson Company.

Tutti i diritti riservati.

Motion Picture © 1986 Labyrinth Enterprises. Tutti i diritti riservati. Pubblicato grazie a Insight Editions, LP, 2505 Kerner Blvd, San Rafael, CA 94901 U.S.A. www.insighteditions.com.

Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta in alcuna forma senza l'autorizzazione scritta dell'editore.

© S.T. Bende per i testi

© Iris Compiet per le illustrazioni

© 2026 Solone srl per questa edizione

Tutti i diritti riservati.

Collana Clouds, 30

Direttore Editoriale: Nicola Pesce

Caporedattore: Stefano Romanini

Ufcio Stampa: Gloria Grieco

Cover design, progetto grafco e impaginazione: Sebastiano Barcaroli

Illustrazione in cover: Iris Compiet

Traduzione: Cesare Giombetti

Editing di traduzione, correzione bozze e adattamento: Daniele Baroni

Revisione bozze: Stefano Romanini

Stampato in Cina – marzo 2026

Edizioni NPE

è un marchio in esclusiva di Solone srl Via Aversana, 8 – 84025 Eboli (SA) edizioninpe.it

@edizioninpe

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Ringraziamenti

Edizioni NPE ringrazia tutti coloro che alla Jim Henson Company hanno reso possibile questo libro, inclusi Lisa Henson, Brian Henson, Jim Formanek, Nicole Goldman, Carla DellaVedova, Shannon Robles, Karen Falk, Susie Tofe, e Debra Shapiro. Estendiamo i nostri ringraziamenti a Sierra Hahn, Allyson Gronowitz, Gavin Gronenthal, Cameron Chittock, Simon Spurrier, Daniel Bayliss presso BOOM! Studios, e all'intera squadra di Archaia Entertainment. Ringraziamo inoltre Brian e Wendy Froud per tutto l'aiuto e per l'ispirazione, e Toby Froud per la sua meravigliosa prefazione.

Iris Compiet vuole ringraziare tutti coloro che hanno creato il flm originale Labyrinth— ancora oggi una fonte di ispirazione e di sogni a occhi aperti — inclusi Brian e Wendy Froud, e tutti i membri della Jim Henson Company. Infne, ringrazia la squadra di Insight Editions (editori della versione in inglese, NdR) e suo marito Bart.

S.T. Bende desidera ringraziare la Jim Henson Company per una vita di ispirazione — e per averle permesso di perdersi nel loro Labirinto! Mille grazie a Iris Compiet e Chris Prince per aver reso questo progetto così magico. E fumi di gratitudine per suo marito e per i suoi piccoli goblin, che dicono sempre di sì all'avventura.

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