ENTE DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTO DAL CONI ANNO I - NUMERO 02 DICEMBRE - FEBBRAIO 2017
Top news Congresso Elettivo Milano e Bergamo: Comitati e Componenti
Corsi 2017 Tutti i percorsi formativi
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Fieracavalli
Csen Milano all’evento di Verona
Olistico
Tisana
la Fiera del benessere olistico 1
CSEN M I L A N O M AG
>> Indice
Passione Danza
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Una storia sulle punte
Indice
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Il Paintball: marchiamolo stretto!
Editoriali Congresso Elettivo Una pagina per noi I consigli del Presidente Paintball Boxe, Federica Monacelli Karate Calisthenic Arti Marziali I nostri corsi Piccola Scuola di Circo Passione Danza Softair Cinofilia Vela Tisana Regolamenti Fiscalità Fieracavalli Verona Attacchi La pagina dell’osteopatia Judo e Karate - risultati
Tisana la fiera del benessere olistico
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Tecnica, passione e tradizione del Karate
Tutti i corsi del 2017
Dal settore olistico al settore sportivo
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Fieracavalli Verona
IN COPERTINA: PICCOLA SCUOLA CIRCO di MILANO
© Ivan Scotti
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Il successo di Csenequitazione
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gli editoriali ENTE DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTO DAL CONI ANNO I - NUMERO 01 SETTEMBRE - NOVEMBRE 2016
Direttore Responsabile: Maria Cristina Magri Art Director: Ivan Scotti In redazione: Giusy Quagliolo, Fabiano Foschini
LA PAROLA AL PRESIDENTE
Coordinamento e logistica: Silvia Mognaschi
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Direzione e redazione: C.S.E.N. Milano Via Giacosa, 3 - 20127 MILANO Orario apertura al pubblico: dal Lunedì al Venerdì, ore 9.30 - 13.00 Ufficio e Fax +39 02 39561256, e-mail: segreteria@csenmilano.it Realizzazione grafica: Lime Edizioni S.r.l. Hanno collaborato a questo numero: Luca Bandini, Gaetano Cucinotta, Francesco De Nardo, Nunzio Lopizzo, Vladimiro Mezzetti, Stefano Uberti Fotografie e illustrazioni: Ivan Scotti Testi, foto e disegni non richiesti e inviati in redazione non saranno resi Spedizione in abbonamento ARRETRATI: +39 02 39561256 e-mail: ufficiostampaecomunicazione@csenmilano.it www.csenmilano.it attivo da lunedì a venerdì 9-13/14-17 Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Milano il 13 luglio 2016 nr. 181 Testi, fotografie e disegni: riproduzione anche parziale vietata Centro Sportivo Educativo Nazionale Ente di Promozione Sportiva Riconosciuto dal C.O.N.I. D. Lgs n. 242 del 23-7-1999 (Delibera C.N. CONI n.1224 del 15-5-2002) Ente Nazionale con finalità assistenziali riconosciuto dal Ministero dell'Interno D.M. 559/C 3206.12000.A [101] del 29 febbraio 92 Associazione di Promozione Sociale iscriz. n. 77 Reg. Naz. Min. Lav. e Politiche Soc. (l. 7-12-2000 n.383) C.F. 97127000152
ari amici, siamo giunti al secondo numero di CSEN Milano Magazine, il tempo è volato; già, perché le persone quando sono impegnate seriamente, coinvolte emotivamente in qualcosa che amano e desiderano il tempo vola velocemente, allo stesso modo di come quando siamo in vacanza; la desideriamo e la aspettiamo per mesi e poi in un attimo ci ritroviamo già al lavoro con il solo ricordo delle tanto agognate vacanze, come se avessimo vissuto solo un sogno. Faccio un passo indietro con il pensiero, per farvi partecipi della nostra gioia e soddisfazione dovuta al ricevimento di un tripudio di elogi e complimenti riguardo il primo numero di CSEN Milano Magazine, pervenutici da rappresentati istituzionali (Comune, Provincia, Regione e CONI) sono stati migliaia i “mi piace” su Facebook, centinaia i complimenti da parte delle nostre affiliate; davvero un successone. Sono Paolo Zerbino é Maestro di Karate (5° Dan), Tai Chi e Difesa Personale. convinto che questo secondo numero sarà ancora meglio, per il Ha praticato paracadutismo, semplice motivo che ci riteniamo professionisti che più producono nuoto subacqueo, equitazione ed e più imparano, gente che fa tesoro delle proprie esperienze vissute. è pilota di ultraleggeri. Proprio come è accaduto e accade per molte nostre affiliate, per molti di voi che ho personalmente aiutato nella fase costitutiva e di successiva crescita, cercando di interpretare i vostri desideri per poi orientarvi verso la scelta associativa migliore, assistendovi inizialmente sotto l’aspetto fiscale e amministrativo fintanto che voi stessi non siete diventati esperti. Molte di queste associazioni, che ho visto nascere con una manciata di tesserati, hanno poi spiccato il volo per divenire importanti realtà con centinaia, e in alcuni casi migliaia, di aderenti. Questi primi 4 mesi dell’anno sportivo sono passati in un attimo, ora siamo in prossimità del Santo Natale; pertanto un grande augurio da parte mia affinché possiate viverlo in una atmosfera di calore e serenità familiare, insieme ai vostri cari e alle persone che più amate. Un augurone anche per un felice Anno Nuovo, nella speranza di tanta prosperità per voi, per noi e per tutte le persone di buona volontà che popolano la nostra amata terra e che purtroppo non sono fortunate come noi in quanto vivono in scenari di guerra, sofferenza e fame. Paolo Zerbino, Direttore Editoriale e Presidente Comitato Csen Milano
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www. csenm ilanom agazin e.it CSEN M I L A N O M AG
Maria Cristina Magri, Direttore Responsabile Photo©IvanScotti
2017, PRONTI... VIA ! Subito dopo il primo numero della nostra rivista un altro passaggio carico di entusiasmi, quello che ci porta direttamente al 2017: un anno nuovo che vi auguriamo sia pieno di soddisfazioni, personali e sportive. Un anno in cui vi accompagneremo anche da queste pagine, che renderemo sempre più utili per voi facendole diventare un punto di riferimento costante per quanto riguarda contenuti tecnici e servizi; ma soprattutto un anno di Csen Milano Magazine da riempire con le vostre storie, la vostra vita e i vostri traguardi. Datevi da fare, abbiamo voglia di raccontarvi: e tanti auguri di buon 2017 ad ognuno di voi.
Ivan Scotti Art Director Photo©IvanScotti
UN ORIZZONTE LUMINOSO Sono infinite le metafore che utilizziamo per descrivere situazioni positive o negative, e molte si basano su concetti elementari, come il riferimento alla luce e ai colori. Una giornata nera ad esempio si augura solo a pochi sfortunati, mentre una luce nell'oscurità indica la presenza di una speranza. Allo stesso modo le immagini, che oramai affollano quotidianamente la nostra vita, ci inviano continuamente dei messaggi. Le immagini evocano, ci inseguono, e quando vogliono sanno parlarci, anche intimamente. Viviamo un'epoca che sempre più utilizza le immagini per comunicare, per indurci a desiderare o persuaderci ad acquistare qualcosa, piuttosto che a comportarci in un certo modo. Come autore di immagini ritengo di avere il compito non solo di creare un prodotto che sia efficace e gradevole, ma anche e soprattutto quello di indicare una direzione; quella del Bello che è anche Buono, come veniva inteso nella Grecia antica, quella del diritto alla Bellezza, intesa come una dimensione e non come semplice ideale estetico. Citando una frase di un grande poeta appena scomparso, Leonard Cohen, vi auguro un felice Anno Nuovo nel migliore dei mondi possibili, che non è mai un mondo perfetto, perché: "C'è una crepa in ogni cosa, ed è così che entra la luce".
3 dicembre 2016
Congresso Elettivo del Comitato Csen Milano
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ari Affiliati, il congresso elettivo è l’assise più importante riguardo l’espressione del concetto di democraticità su cui si fonda il mondo associativo; per le strutture centrali e periferiche dell’ente, esso si manifesta ogni 4 anni. Partecipare è molto importante in quanto avete la possibilità di confermare o meno le persone che dovranno rappresentarvi di fronte alle istituzioni territoriali e Nazionali. Molte delle agevolazioni fiscali rivolte al nostro settore, spesso sono conquiste dovute all’impegno dei rappresentanti degli enti associativi come il nostro. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al congresso elettivo svoltosi presso la nostra sede il 3 Dicembre corrente mese,confermando in questo modo e attraverso il voto, la loro fiducia nei miei confronti e verso gli altri componenti del comitato. Paolo Zerbino
IL NUOVO COMITATO È COSÌ COMPOSTO: Presidente: Paolo Zerbino Revisore dei conti: Dott. Mauro Scolari Componenti : 1. Componente e delegato Sig. Massimo Marciano 2. Componente e delegato Sig. Ivan Scotti 3. Componente e delegato Sig. Fabiano Foschini 4. Componente e delegato Sig. Palmiro Vladimiro Mezzetti 5. Componente Sig.ra Giuseppina Quagliuolo 6. Componente Sig. Ravasio Francesco
Il Presidente Paolo Zerbino e il Procuratore Sociale Nazionale Michele Soraci
10 dicembre 2016
Congresso Elettivo del Comitato Csen Bergamo
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nche a Bergamo si è riunito il congresso ordinario elettivo che ha rinnovato parte delle cariche del comitato: riconfermata la presidente, dottoressa Silvia Mognaschi, e il revisore dei conti Rita Pati. Ringraziamo per la supervisione e la preziosa collaborazione prestate il procuratore sociale e nazionale Michele Soraci, e tutti coloro che hanno contribuito al regolare svolgersi dell’assise, momento così importante nella vita di ogni sodalizio. Nelle pagine che seguono potrete conoscere meglio due realtà del Comitato Csen di Bergamo, SportAction e Passione Danza, che lo confermano come punto di riferimento per eccellenze sportive.
IL NUOVO COMITATO È COSÌ COMPOSTO: Presidente: Silvia Mognaschi Revisore dei conti: Rita Pati Componenti : 1. Componente e delegato Sig. Paolo Valentini 2. Componente e delegato Sig. Roberto Bruno 3. Componente Sig.ra Daniela Radogna 4. Componente Sig.ra Anna Parente La Presidente Silvia Mognaschi
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il nostro team si presenta
UNA PAGINA PER NOI
Giuseppina Quagliuolo
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er questa volta rubiamo una pagina e vi parliamo di noi, la redazione di Csen Milano Magazine. Un modo per instaurare un rapporto più diretto con i nostri lettori, e farvi sapere chi è che pensa e realizza la vostra rivista: è stato divertente raccontarci in modo un po' alternativo, speriamo lo sia altrettanto leggerci!
Paolo Zerbino
Ivan Scotti
Presidente del Comitato Provinciale CSEN Milano DIRETTORE EDITORIALE e pensate che il nostro Presidente sia soltanto un dirigente, al di fuori della vita sportiva attiva, non ditelo di fronte a lui: sarebbe capace di trascinarvi sul tatami e sfidarvi in un kumite all’ultimo sangue (è cintura nera 5°dan di karate e Istruttore di Tai Chi), o portarvi a cavallo buttando il cuore oltre l'ostacolo. In più è un motivatore nato, con un senso particolarmente acuto per captare le necessità e i bisogni dell'ambiente associativo in cui si muove da tanti anni: Csen Milano Magazine è la prova tangibile di tutto questo. Fidatevi, quando parla conviene ascoltarlo: Paolo è una di quelle rare persone che vedono passare il vento.
Fotoreporter, grafico, illustratore ART DIRECTOR a trascorso l'infanzia nell'universo fantastico dei fumetti, per poi passare a quello delle arti marziali (é Istruttore di Judo cintura nera 3° dan), della musica, dell’arte, della fotografia e della comunicazione visiva. Il punto è che ogni qualvolta scopriva un nuovo mondo, questo si aggiungeva a quello precedente, andando pian piano a formare una personale cosmogonia del fantastico, dalla quale il ragazzo non è ancora riuscito a venire fuori. Raccontare è la sua passione, e lo fa con ogni mezzo a disposizione, dal segno grafico alla parola scritta. Le sue storie sono tutte vere, perché arrivano dal profondo del cuore.
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Maria Cristina Magri
Silvia Mognaschi
giornalista pubblicista DIRETTORE RESPONSABILE
Segretaria Csen Milano, Insegnante REDATTRICE
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'è chi fa le cose e c'è chi fa le chiacchiere: lei appartiene decisamente alla seconda categoria, da sempre, anche se per amor del vero occorre dire che ha praticato attivamente equitazione, alpinismo ed escursionismo. Da una lettera di proteste alla sua rivista equestre preferita è passata a scrivere per lei, partendo da una piccolissima rubrica da 600 battute e una fotografia sino a diventare giornalista. Adesso è qui, nella squadra di Csen Milano Magazine. Per cui datele retta, seguite le vostre passioni e i vostri sogni: vi porteranno sicuramente in un posto felice.
a dolcissima Silvia è capace di sciogliere con un solo sorriso anche il più impetuoso degli interlocutori: è gentile e delicata come un fiore appena sbocciato, ma, allo stesso tempo, è granitica e irremovibile come una montagna. Si occupa della gestione delle risorse e dell’organizzazione generale, garantendo un controllo della situazione che sfiora la perfezione. La sua cura per il particolare la rende la persona perfetta per il controllo finale delle nostre bozze, se ci sono dei refusi… la Prof. non perdona!
Ufficio Stampa REDATTRICE oleva fare l’hostess di volo e girare il mondo guardandolo dall’alto, poi ha messo i piedi per terra per mettere le sue radici. Legge, scrive e si documenta, perché ha un grande difetto: deve capire! Vive la storia dei grandi cambiamenti multimediali nel settore delle telecomunicazioni cercando di spiegare alla gente che Internet non è una nuova ricetta, ma il futuro. Forma, informa, gestisce e cerca, finché ritrova la sua grande amica di infanzia Silvia, che le chiede se si è mai occupata di Ufficio Stampa e Comunicazione. “Per un lungo periodo” le risponde, ed eccola qui.
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Fabiano Foschini OPERATORE MULTIMEDIALE
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imido e riservato, diventa socievole e disinvolto solo quando ha in mano la sua telecamera. Attraverso i suoi strumenti preferiti si esprime, comunica e rende tutti partecipi del suo lavoro. Gli piace ascoltare e accettare le persone per quello che sono, ama mettersi sempre in gioco con nuove sfide, che rivelano il suo lato testardo e le sue grandi aspirazioni. Nel tempo libero ripara televisori, come faceva suo nonno.
Nadia Cattaneo GRAFICO IMPAGINATORE
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ome se fosse una cosa sua. Quando Nadia si impegna su un progetto non è più soltanto un collaboratore, per quanto preparato e prezioso: diventa un giocatore della tua squadra, e che si parli di estrusioni plastiche o di sport le cose non cambiano – lei si è già buttata nella battaglia e ti sta risolvendo la metà dei problemi, prima ancora che arrivino a infastidirti davvero. Unica controindicazione: non portatela a ballare, o vi farà fare notte fonda!
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>> informazioni legali e tecniche
I consigli del Presidente Paolo Zerbino centra il focus su alcuni dettagli che fanno la differenza, quando si parla di qualità dei servizi offerti dagli enti di formazione sportiva Istruttore assicurato, istruttore tutelato
Il Certificato medico? s'ha da fare, e secondo le regole
Attestato di partecipazione vs. diploma di qualifica nazionale: trova le differenze
Secondo l'ordinamento legislativo italiano tutti i cittadini sono chiamati a rispondere di eventuali coinvolgimenti in fatto di responsabilità civile verso terzi - in solido ed in prima persona, in modo diretto e indiretto. Non fanno certo eccezione a questa regola tecnici sportivi, istruttori, insegnanti o operatori del benessere: anzi per queste figure dotarsi di una assicurazione di responsabilità civile a propria tutela è particolarmente importante in caso di contenzioso. Immaginiamo uno scenario dove qualcuno durante un allenamento o in conseguenza di esso dovesse farsi male o accusare un malore: il primo ad essere chiamato in causa sarà proprio l'operatore o il tecnico responsabile. Se poi l'incidente vedesse coinvolto un minore le cose si potrebbero fare ancora più complicate: vi invitiamo a contattarci, siamo a vostra disposizione per approfondire l'argomento.
Il certificato medico per chi pratica qualsiasi attività fisica in una società sportiva o dilettantistica è un adempimento di legge obbligatorio, pena la possibilità per i legali rappresentanti delle società stesse di essere coinvolti in giudizio per responsabilità civile e penale nel in caso qualcuno dovesse subire danni fisici a seguito dell’attività sportiva svolta. Per questo le società non possono sfuggire all'obbligo di richiedere ai praticanti di produrre un certificato medico, redatto dal medico curante o da un medico specializzato in medicina dello sport; purtroppo a volte c'è confusione tra attività ludico motoria e attività sportiva dilettantistica. Ma la linea legislativa è chiara e non lascia spazio a nessuna interpretazione soggettiva: chiunque sia tesserato ad un ente di promozione sportiva o ad una federazione nazionale riconosciuta dal Coni ha l'obbligo di produrre un certificato medico che ne dichiari l'idoneità alla attività sportiva dilettantistica, anche se essa è a carattere ludico motorio.
Nel caso vogliate frequentare un corso di formazione in ambito sportivo od olistico, fate attenzione al tipo di certificazione che vi verrà rilasciata al termine del percorso formativo. Molte persone non hanno le idee chiare riguardo la differenza che c'è tra un attestato di partecipazione e un diploma di qualifica nazionale: mentre il primo dimostra semplicemente la partecipazione ad un corso senza che venga rilasciata nessuna qualifica, il secondo certifica la qualifica ottenuta con la relativa abilitazione allo svolgimento della attività di tecnico sportivo o di operatore olistico piuttosto che del benessere. Qualsiasi tipo di diploma in questi settori ha validità solo e soltanto se viene rilasciato da enti riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano: il Centro Tecnico Nazionale di Formazione dello Csen Milano, Ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, è in assoluto uno dei più importanti tra questi.
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>> paintball abrizio Calvo è un entusiasta, a sentirlo parlare ti viene voglia di provare a metterti la maschera di protezione e imbracciare un marcatore: «Già, perché i nostri non sono fucili ma marcatori: lanciano palline di vernice a 7,5 joules in allenamento e fino a 13 joules con quelli da gara. Il nostro sport è stato regolamentato nel 2013 dal Ministero dell'Interno e dal 2016 è riconosciuto ufficialmente dalla Federazione Italiana Discipline con Armi Sportive da Caccia». Sin qui il prologo tecnico e burocratico, poi si entra nell'adrenalina del gioco di squadra: «Lo scopo delle due squadre che si affrontano, formate da 5 giocatori ognuna, è quello di eliminare i giocatori avversari colpendoli con le palline di gelatina colorata muovendosi in un'area di 50 metri per 40 disseminata di ostacoli gonfiabili. Oltre ai 10 giocatori in campo ci sono anche 11 arbitri, gli altri indispensabili protagonisti: per tutti il livello tecnico da mantenere è altissimo, perché occorre tanto allenamento per essere competitivi. Non tanto allenamento fisico quanto di coordinazione: ogni giocatore deve spostarsi da un gonfiabile all'altro, capire dove è l'avversario, decidere chi e come attaccare senza incappare in penalty che possono prevedere l'eliminazione anche di tutta la squadra...sono partite veloci, durano pochissimi minuti e in questo breve tempo tensione, paura e adrenalina si sprecano: è il bello di questo sport, in tanti scaricano così le tensioni di tutta una giornata di lavoro». Chi è il giocatore tipo di paintball?
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www.paintballmila no.com www.fidasc.it www.paintballs.it
Uno sport nuovo da... marcare stretto! Testo di Maria Cristina Magri , photo courtesy ASD Paintball MI
Scopriamo insieme a Fabrizio Calvo, presidente della A.S.D. Paintball Milano, una disciplina che si sta guadagnando sempre più spazio nel panorama nazionale
«Sono giovani e adulti, sia uomini che donne: i ragazzi cominciano a giocare dai 15/16 anni in poi, prima usano soltanto marcatori a molla e comunque solo dai 12 anni: non riteniamo corretto che i bambini più piccoli mettano nel mirino dei compagni di gioco.
Curiamo molto i valori basilari del nostro sport, cioè la correttezza e il fair play: sono elementi fondamentali che grazie all'esempio dei professionisti passiamo ai più giovani. Poi il giocatore di paintball è uno cui piace impegnarsi: gli allenamenti sono 2 o 3 la settimana, ognuno di 3, 4 ore tra parte teorica e pratica. In più ogni volta si sparano una quantità di palline che hanno un certo costo: anche questo incide, e bisogna esserne consapevoli sin dall'inizio». Quanti sono gli appassionati in Italia? «Nel nostro paese ci sono circa 230 associazioni sportive dedicate al paintball e una ventina di squadre ufficiali. Le altre squadre europee sono ancora più avanti di noi, ma ci difendiamo bene: la nostra squadra europea, gli Scorpions Europa ha giocato nella maggior divisione continentale classificandosi 7°. E' formata da 2 italiani, 1 croato, 2 svedesi e 1 norvegese: una multinazionale, ma i due italiani fanno parte anche della Scorpions Italia (tutta formata da azzurri Doc) e grazie alla loro esperienza ai più alti livelli fanno crescere anche il resto del movimento. Entrambe le squadre degli Scorpions e anche la loro versione Kids, il nostro vivaio per il futuro hanno sede nel nostro centro: un'area di 27.000 mq., con 6 campi da gioco di cui 2 dedicati ai ragazzi dagli 8/12 anni ed 1 al coperto. Il campo principale è omologato a livello internazionale e può ospitare qualsiasi tipo di competizione». Una virtù del paintball che le piace sottolineare? «Il fatto che sviluppa la capacità delle persone di lavorare in squadra. Diverse aziende vengono da noi per esperienze di team building, perché il gruppo è più della somma delle singole parti: su un campo da paintball come nella vita vera, non ci sono differenze ».
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>> boxe
UN INCONTRO CHE HA CAMBIATO UNA VITA: QUELLO TRA FEDERICA MONACELLI E LA BOXE CHE L’HA FATTA DIVENTARE PIÙ FORTE E SICURA DI SÉ FINO A CAMBIARE IN MEGLIO IL SUO RAPPORTO CON GLI ALTRI
Fotografie di Ivan Scotti testo di Giusy Quagliuolo
Federica Monacelli e la Boxe ederica Monacelli è stata campionessa italiana assoluta nei 75 kg. nel 2013, allenata da Antonio Leva all’Unione Sportiva Lombarda di Seregno. Ha esordito sul ring il 30 aprile 2010 e sostenuto 21 match, pareggiandone 1 e vincendone 18. Medaglia d’oro nel 2012 e medaglia d’argento nel 2013 ai campionati italiani universitari; medaglia d’argento nel 2012 e medaglia d’oro nel 2013 ai campionati italiani assoluti. Il 13 Aprile 2015 si è laureata in economia aziendale. Questi sono i dati che identificano il suo percorso sportivo, invece io vorrei raccontare in questo articolo della donna atleta che si nasconde dietro questo elenco di risultati: perché a mio parere c’è molto di più. Ho avuto modo di incontrarla per la prima volta quest’anno durante l’evento “CSEN Milano, L’Arte dello Sport”, organizzato per presentare la nostra rivista alle ASD e SSD affiliate all’Ente. Cercherò di trovare le parole
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adatte a descrivere quel suo sguardo che si illumina ogni qualvolta Federica nomina la boxe e che mi ha colpito fin da subito. Diventare un pugile non era tra i suoi sogni di bambina ma visto che nulla succede per caso, in un momento molto particolare della sua vita si ritrova a fare una prova nella palestra del Maestro Antonio Leva. Federica definisce la boxe «...una storia d’amore: le emozioni si amplificano, la passione è travolgente e le prove da superare innumerevoli; può farti toccare il cielo con un dito o trascinarti nel baratro esattamente con la stessa intensità».
”Se tornassi indietro rifarei esattamente tutto quello che ho fatto!” Giuseppe Vercelli, docente di psicologia dello sport all’Università di Torino spiega che la boxe è una disciplina che aumenta l’autostima: aiuta ad acquisire sicurezza in sé stessi, scaricare le tensioni e controllare aggressività e ansia.
Richiede un notevole sforzo di pianificazione: in pochissimo tempo bisogna elaborare la strategia di difesa e di attacco per affrontare l’avversario. Federica ha colto nel segno perché quando mi parla della formazione professionale degli sport da combattimento, mi dice che la risposta immediata che viene richiesta è un insegnamento di vita. «Prima di cominciare ero una persona timida, fragile e vulnerabile, imparare a gestire l’emotività e lo stress da prestazione mi ha formato anche caratterialmente». Mi guarda dritto negli occhi e con determinazione afferma: «Mi ha permesso di affrontare serenamente gli esami universitari e la tesi. Oggi riesco a sostenere un discorso in pubblico e ad affrontare lo sguardo delle persone cercando di coglierne un primo profilo». Riesco a percepire che in quella frazione di secondo le sono passate davanti le immagini di una vita, e a questo punto Federica esclama: «Se tornassi indietro rifarei esatta-
mente tutto quello che ho fatto!». di Promozione Sportiva come CSEN, La palestra dove è cresciuta è il luo- che ne promuovono l’aspetto diletgo dove ha vissuto tutte le emozioni tantistico, perché stiamo parlando più forti e mentre i suoi coetanei si di una disciplina completa e impededicavano a trascorrere il proprio gnativa che richiede fiato, agilità e tempo tra momenti l’allenamento di tutto di studio e vita mon- “Forza, umiltà, coraggio il corpo: braccia, dana, Federica ha nel mettersi in gioco e gambe, addominali, fatto della boxe il schiena, collo». determinazione”. suo stile di vita. Federica ha dovuto «Nel pugilato c'è una grande forma abbandonare l’esperienza in Naziodi rispetto. Le persone con cui ho nale perché richiedeva un impegno stretto i rapporti più significativi sono totale, mentre il suo obiettivo in quel quelle che ho incontrato sul ring». momento era quello di laurearsi. Mi spiega che uno degli aspetti che Attualmente è ferma a causa di un più la affascina è che la boxe è uno infortunio al ginocchio; aveva appesport talmente imprevedibile, che na ripreso gli allenamenti da qualdavvero ti consente di ribaltare la che mese per prepararsi al prossimo situazione da un momento all’altro. match. Quando le ho confidato che avrei Le chiedo, per concludere, quali sono voluto scrivere un articolo sulla boxe le parole chiave che a suo parere prendendo spunto dalla sua espe- identificano la boxe. Senza alcun rienza personale, si è dimostrata dubbio o perplessità mi risponde: subito entusiasta. «Forza, umiltà, coraggio (nel met«Sono contenta che esistano Enti tersi in gioco) e determinazione».
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>> la tradizione
uello che mettemmo in campo nel 2010 con il Maestro Paolo Zerbino era un progetto ambizioso, che non prevedeva soltanto di accomunare diverse società di Karate che avrebbero dato la loro presenza solo nelle competizioni, come avveniva generalmente: ma contava anche sul loro coinvolgimento in una serie di eventi e iniziative atte allo sviluppo tecnico e aggregativo, non ancora realizzate fino a quel momento. Il progetto ancora oggi contempla in primis i corsi di formazione per i tecnici, costruiti in linea con le direttive Nazionali ma con materie specifiche del Karate nella sua forma più tradizionale; l’apertura di un’area tecnica competitiva denominata con un acronimo C.T.A. (Centro Tecnico Amatoriale Competitivo) dove gli atleti delle società affiliate possano migliorare il loro profilo agonistico, cosa non sempre fattibile nelle loro sedi.
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ll Trofeo Csen Milano, giunto alla sua sesta edizione è diventato oggi una delle gare simbolo del nostro comitato
Il settore Karate Tradizionale nello C.S.E.N. Milano Testo di Vladimiro Mezzetti, fotografie di Ivan Scotti
Nell’anno 2010 nasceva il settore Karate Tradizionale dello Csen Milano
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Inoltre vengono inseriti nel calendario annuale anche stage di aggiornamento rivolti ai tecnici ed amatori di tutti i gradi, per consentire approfondimenti e nuove proposte propedeutiche al miglioramento della pratica con esami di passaggio di grado (Dan). Infine due Stage studio e vacanza (uno invernale ed uno estivo) dove maestri, istruttori ed atleti coadiuvati e diretti da docenti nazionali si ritrovano per intensi allenamenti e svago all’interno di magnifici alberghi e villaggi vacanza. Nel contesto non è stata tralasciata la parte delle competizioni, che rappresentano sempre un grande stimolo per gli atleti di ogni età che vogliono emergere in questo ambito. Il Trofeo Csen Milano, giunto alla sua sesta edizione è diventato oggi una delle gare simbolo del nostro comitato, con la presenza di circa 400 atleti e molte società provenienti da varie regioni nel confronto delle specialità Kata (forme) e Kumite (combattimento). Il Trofeo Primavera è riservato ai giovani atleti nella sola specialità Kata mentre il Trofeo Shotokan Cup è esclusivamente per cinture marroni e nere, e rappresenta la gara di maggior prestigio data l’alta qualità tecnica dei partecipanti. In questa competizione nel 2016 quattro rappresentative nazionali (Italia, Romania, Svizzera e Moldavia) si sono confrontate in un quadrangolare amichevole che ha avuto come scopo principale l’aggregazione di atleti provenienti anche da paesi stranieri, per regalare nuove esperienze e incoraggiare nuove amicizie nello spirito di lealtà che contraddistingue da sempre il Karate Tradizionale.
Il maestro corregge la postura dei due piccoli karateka: l’accuratezza e la precisione sono fondamentali sin dall’inizio per un corretto apprendimento delle tecniche
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a traduzione del termine Karate deriva dalle parola kara (vuota) e te (mano) ed esprimere il concetto che le uniche armi del Karate siano mani e piedi. Questa arte marziale ha origine in Giappone sull’isola di Okinawa, dove i pescatori misero a punto delle antiche tecniche di combattimento tramandate nel tempo da maestro ad allievo e che vennero perfezionate e codificate dal Maestro Gishin Funakoshi, che ne ha diffuso la pratica nei tempi moderni. Il Karate nasce come arte di combattimento dove il principio fondamentale è quello della difesa, tramite tecniche e spostamenti che permettono di opporre atleti anche di diversa corporatura. Questo perché il Karate non misura mai una forza contro un’altra,
ma punta sulla capacità di evitare gli attacchi dell’avversario e rispondere con efficaci tecniche di arti superiori (tzuki) e arti inferiori (geri), in movimento veloce. Nella pratica sportiva il controllo delle tecniche è assoluto al fine di preservare l’incolumità dei praticanti e altrettanto nelle competizioni, dove il contatto viene sanzionato fino alla squalifica. Nei dojo (questo è il nome delle palestre dove si pratica Karate) sono in vigore i dogmi più puri dell’antica arte come il saluto iniziale e finale, il silenzio, il rispetto assoluto verso il maestro, gli istruttori e i compagni di allenamento: la disciplina è indispensabile per mantenere la concentrazione necessaria all’apprendimento dei numerosi insegnamenti dell’arte stessa.
L'arte marziale della mano nuda
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>> allenamento funzionale i avrete visti in qualche video alla TV o magari nei parchi della vostra città: ragazzi che sembrano prendere in giro la forza di gravità eseguendo movimenti atletici ponderati e precisi, plastici e potenti con il supporto di qualche struttura più o meno tecnicamente dedicata. Sono ginnasti, acrobati, artisti di qualche circo in incognito? Macché: sono gli adepti del Calisthenic, o Callistenia, una nuova ginnastica che sta prendendo piede nell'universo delle discipline fitness. Ne parliamo con Alessandro Campana, istruttore e atleta della Calisthenics Milano.
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Uno sport nuovo: di che si tratta? «E' uno sport a corpo libero, il nome deriva dalle parole greche
Calisthenics la forza bella
kalòs (καλός) che significa bello, e sthénos (σθένος ) che significa forza. Praticandolo si effettuano movimenti Testo di Maria Cristina Magri, di forza di vari livelli, e photo courtesy Calisthenics Milano permette il formarsi di una muscolatura molto tonica ma assolutamente non ipertrofica, asciutta e molto definita migliorando nel contempo la flessibilità e l'agilità dell'atleta». Sembra l'ideale per i più giovani: il ritratto del vostro atleta tipo? «I nostri tesserati sono ragazze e ragazzi di ogni età. In molti si avvicinano dal mondo dell'arrampicata o delle arti marziali perché permette di sviluppare una potenza muscolare utile in queste discipline, unendola ad una notevole mobilità articolare. Ma ci sono tante altre persone che la scelgono semplicemente per tenersi in forma: un
modo molto piacevole di fare fitness visto che specialmente d'estate è possibile praticarla anche all'aperto, nei parchi della città. Se passate il sabato o la domenica pomeriggio al parco Lambro, al Sempione o in quello di via Ravizza potrete vedere molti di noi che si allenano in gruppo: un altro aspetto più sociale e molto positivo del nostro sport». Sembra così difficile: come si comincia a praticare Calisthenics? «Ovviamente ci sono vari livelli di difficoltà, ma il primo passaggio per tutti è sempre la valutazione attenta delle capacità atletiche della persona. Dobbiamo capire quello che il soggetto è in grado di fare e per questo eseguiamo dei veri e propri test che ci indirizzano nel programmare il lavoro di ognuno: il principio fondamentale è sempre quello di evitare e preve-
nire gli infortuni. Curiamo moltissimo la fase di riscaldamento e preparazione, un fondamentale da non trascurare mai. Solo in seguito si cominciano i diversi esercizi di potenza, dai più semplici sino ad arrivare alle figure dello street workout, la parte forse più spettacolare di questa ginnastica, dove emergono forza (specialmente quella della parte superiore del corpo) e agilità necessari agli esercizi più acrobatici». Lei come ha cominciato a praticare Calisthenic, e perché si è appassionato? «Io venivo dal calcio, come tanti, e cercavo semplicemente un modo per tenermi in forma: poi ho continuato perché al di là del risultato atletico mi affascina il fatto che, tra una evoluzione e l'altra, imparo a superare i miei limiti».
Gioco, acrobazia, sfida alla gravità: e l'allenamento diventa funzionale
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>> arti marziali
L'aspetto educativo delle arti marziali nell'era moderna (parte 1 a )
Testo di Paolo Zerbino
In un’epoca in cui non si muore più a causa di guerre feudali o aggressioni armate all'arma bianca ma per lo più per incidenti stradali o malattie ci potremmo anche chiedere a cosa servono le arti marziali, oggi. orse a mantenerci in for- muovendolo come un bene comune ma, oppure a migliorare per la collettività attraverso una le nostre capacità di relazione intima e profonda, e autodifesa? offrendo così un modello di uomo Alla prima domanda autentico, che crede alle sue qualità rispondo che del buon fitness e capacità, con una sana tendenza potrebbe raggiungere lo scopo all’autocritica e alla propria autoafaltrettanto bene e, nel contempo, fermazione. divertirci e permetterci anche di Ancora oggi - era della tecnologia, socializzare. dei computer e delle armi sofisticate Alla seconda rispondo che investire con puntamento laser - vedere l'anmagari anche venti o trent’anni di tica katana appartenuta ad un pratica a tale scopo, per poi ritrovarsi Samurai, suscita in noi un sentimendi fronte ad un’arma da fuoco che to di profonda ammirazione e rispetdà la morte in un millesimo di secon- to, forse perché sappiamo che attrado mi sembra poco razionale; anche verso quella lama molte persone se ancora oggi hanno perso la vita, l’uomo, in modo donando nel con" Un modello di uomo più o meno autentico, che crede alle sue tempo la vita stesinconscio, sente il sa e la dignità di bisogno di sentir- qualità e capacita con una valoroso guerriero si adeguato in un sana tendenza all’autocritica" a chi l’ha impugnaeventuale scontro ta, affermando così a mani nude, al fine di sperimentare il proprio valore di uomo. il proprio coraggio e di conseguenza Originariamente le arti marziali non la propria autoaffermazione. venivano praticate come attività del Il significato della scelta di praticare tempo libero, bensì come strumento arti marziali oggi va individuato nel di sopravvivenza. L’importante era nostro bisogno intrinseco di mani- che fossero efficaci, applicabili e festare il valore del proprio poten- razionali. ziale interno in un contesto sociale. Per i guerrieri la pratica era il mezzo Si può trovare Il senso di questa pra- per affermare il proprio rango nella tica nel concetto di Budo, che si basa società e dominare alcuni strati di fondamentalmente sulla scelta di popolazione. volersi impegnare in modo globale Le arti marziali sono divenute disciin una pratica come investimento pline educative dopo che la classe personale, con l’intento di individua- guerriera, con l’abolizione dell’ordire e riconoscere il proprio potenziale namento feudale in Giappone, interiore. scomparve; assunsero quindi un Potenziale interiore che si può poi ruolo utile nella società proprio come dispiegare come valore nella propria strumento educativo. società e nel mondo circostante, pro-
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Katana...la spada « Un maestro di spada piazza se stesso tra la vita e la morte, unica cosa con il nulla del Mushin, la mente vuota» (Takuan Soho 1573- 1645)
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calendario attività formative 2016/2017 Ogni tipologia di corso viene riproposta più volte nell’arco dell’anno, in sessioni differenti
>> SETTORE SPORTIVO CORSO ISTRUTTORI DI FITNESS 1° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione : 14/15 - 21/22 Gennaio 2017 2° sessione : 25/26 Febbraio - 04/05 Marzo 2017 3° sessione : 22/23 - 29/30 Aprile 2017 4° sessione : 17/18 - 24/25 Giugno 2017 5° sessione : 16/17 - 23/24 Settembre 2017 6° sessione : 28/29 Ottobre 04/05 Novembre 2017
CORSO DI ISTRUTTORE DI PILATES MATWORK - 1° LIVELLO
3° sessione: 17/18 - 24/25 Giugno 2017 4° sessione: 21/22 - 28/29 Ottobre 2017
SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 28/29 Gennaio 04/05 Febbraio 2017 2° sessione: 01/02 - 08/09 Aprile 2017 3° sessione: 20/21 - 27/28 Maggio 2017 3° sessione: 21/22 - 28/29 Ottobre 2017
CORSO DI ISTRUTTORE DIFESA PERSONALE
CORSO DI ISTRUTTORE DI PILATES MATWORK - 2° LIVELLO
SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 11/12 - 18/19 Marzo 2017 2° sessione: 03/04 - 10/11 Giugno 2017 3° sessione : 18/19 - 25/26 Novembre 2017
MASTER IN TECNICHE MANUALI DI DRENAGGIO LINFATICO
SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 18/19 - 25/26 Febbraio 2017 2° sessione: 01/02 - 08/09 Luglio 2017 3° sessione: 11/12 - 18/19 Novembre 2017
SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 22/23 - 29/30 Aprile 2017 2° sessione: 04/05 - 11/12 Novembre 2017
CORSO DI ISTRUTTORE DI PILATES MATWORK - 3° LIVELLO
CORSO OPERATORE ATTIVITA’ SPORTIVA PER DISABILI
SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 04/05 - 11/12 - 18/19 Marzo 2017 2° sessione: 10/11 - 17/18 - 24/25 Giugno 2017 3° sessione: 02/03 - 09/10 - 16/17 Dicembre
SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 22/23 - 29/30 Aprile 2017 2° sessione: 04/05 - 11/12 Novembre 2017
CORSO ISTRUTTORI DI FITNESS - 2° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 28/29 Gennaio 04/05 Febbraio 2017 2° sessione: 01/02 - 08/09 Aprile 2017 3° sessione: 20/21 - 27/28 Maggio 2017 4° sessione: 30 Settembre 01/07/08 Ottobre 2017
CORSO PER TECNICO IN EDUCAZIONE MOTORIA E POSTURALE - 1° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 14/15 - 21/22 Gennaio 2017 2° sessione: 11/12 - 18/19 Marzo 2017 3° sessione: 06/07 - 13/14 Maggio 2017 4° sessione: 01/02 - 08/03 Luglio 2017 5° sessione: 07/08 - 14/15 Ottobre 2017
CORSO PER TECNICO IN EDUCAZIONE MOTORIA E POSTURALE - 2° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 11/12 - 18/19 Febbraio 2017 2° sessione: 03/04 - 10/11 Giugno 2017 3° sessione: 23/24/30 Settembre 01 Ottobre 2017
CORSO DI PERSONAL TRAINER FITNESS E BODY BUILDING SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 11/12 - 18/19 25/26 Febbraio 2017 2° sessione: 03/04 - 10/11 - 17/18 Giugno 2017 3° sessione: 14/15 - 21/22- 28/29 Ottobre 2017
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CORSO DI ISTRUTTORE DI SPIN CICLISMO STATICO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 22/23 - 29/30 Aprile 2017 2° sessione: 21/22 - 28/29 Ottobre 2017
CORSO DI PREPARATORE ATLETICO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 04/05 - 11/12 - 18/19 25/26 Marzo 2017 2° sessione: 07/08 - 14/15 - 21/22 28/29 Ottobre 2017
CORSO OPERATORE MASSAGGIO SPORTIVO BASE - 1° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 21/22 - 28/29 Gennaio 2017 2° sessione: 11/12 - 18/19 Marzo 2017 3° sessione: 20/21 - 27/28 Maggio 2017 4° sessione: 07/08 - 14/15 Ottobre 2017 5° sessione: 02/03 - 09/10 Dicembre 2017
CORSO DI ISTRUTTORE DI AEROBICA E STEP - 1° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1°sessione: 04/05 - 18/19 Marzo 2017 2° sessione:14/15 - 28/29 Ottobre 2017
CORSO DI ISTRUTTORE DI AEROBICA E STEP - 2° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 13/14 - 20/21 Maggio 2017 2° sessione: 18/19 - 25/26 Novembre 2017
Armonia degli opposti
CORSO ISTRUTTORE ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA PER INFANZIA / ETA’ EVOLUTIVA SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 18/19 - 25/26 Febbraio 2017 2° sessione: 18/19 - 25/26 Novembre 2017
MASTER DI TAPING SPORTIVO SESSIONI ANNO 2017 DATE DA DEFINIRSI DI VOLTA IN VOLTA
CORSO OPERATORE MASSAGGIO SPORTIVO CORSO EFR (RCP-BLSD-DAE) BASE - 2° LIVELLO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 11/12 - 18/19 Febbraio 2017 2° sessione : 01/02 - 08/09 Aprile 2017
SESSIONI ANNO 2017 DATE DA DEFINIRSI DI VOLTA IN VOLTA
Attenzione, le date e i luoghi dei corsi potrebbero subire variazioni: rimanete informati anche tramite il nostro sito, sempre aggiornato in tempo reale, o contattateci direttamente per ogni tipo di chiarimento vi fosse necessario. Il referente per l'attività didattico-informativa per Csen Milano è il
M°. MARCIANO MASSIMO CELL. 393 / 4254268 – 02/39561256 PRESIDENTE PROVINCIALE CSEN MILANO M°. PAOLO ZERBINO CELL. 339 / 5789408 – 02/39561256 www.csenmilano.it – email: corsi@csenmilano.it
>> SETTORE OLISTICO CORSO PER INSEGNANTE DANZA MODERNA E CONTEMPORANEA SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 06/07 - 13/14 Maggio 2017 2° sessione: 11/12 - 18/19 Novembre 2017
CORSO PER INSEGNANTE HIP HOP SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 04/05 - 11/12 Marzo 2017 2° sessione: 07/08 - 14/15 Ottobre 2017 MASTER IN COREOGRAFIA SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 19 Marzo 2017 2° sessione: 22 Ottobre 2017 CORSO PER ISTRUTTORE FUNCTIONAL TRAINING SESSIONI ANNO 2017 1° sessione: 11/12 - 18/19 Febbraio 2017 2° sessione: 17/18 - 24/25 Giugno 2017
>> MASTER
MONOTEMATICI 2017 CORSO DI PERSONAL TRAINER IN TECNICHE OLISTICHE SESSIONI ANNO 2017 1° sessione : 04/05 - 11/12 - 18/19 25/26 Marzo 2017 2° sessione: 04/05 - 11/12 - 18/19 25/26 Novembre 2017
CORSO OPERATORE DEL MASSAGGIO OLISTICO SESSIONI ANNO 2017 1° sessione : 04/05 - 11/12 Febbraio 2017 2° sessione: 03/04 - 10/11 Giugno 2017 3° sessione: 07/08 - 14/15 Ottobre 2017
CORSO DI RIFLESSOLOGIA PLANTARE BASE SESSIONI ANNO 2017 1° sessione : 04/05 - 11/12 - 18/19 25/26 Marzo 2017 2° sessione: 04/05 - 11/12 - 18/19 25/26 Novembre 2017
CORSO SPECIALIZZAZIONE “WELLBEINGCOACH”
ALIMENTAZIONE E SUPPLEMENTAZIONE DELLO SPORTIVO 1° sessione: 12 Febbraio 2017 2° sessione: 09 Aprile 2017
PARAMORFISMI E DISMORFISMI 1° sessione: 05 Marzo 2017 2° sessione: 14 Maggio 2017
LA COMUNICAZIONE POSITIVA 1° sessione: 19 Marzo 2017 2° sessione: 21 Maggio 2017
I PRINCIPI CHE REGOLANO UNA CORRETTA POSTURA
SESSIONI ANNO 2017 1° sessione : 04/05 - 11/12 Marzo 2017 2° sessione: 22/23 - 29/30 Ottobre 2017
1° sessione: 12 Marzo 2017 2° sessione: 02 Luglio 2017
CORSO DI RIFLESSOLOGIA PLANTARE AVANZATO
GINNASTICA ANTALGICA E CORRETTIVA DELLA COLONNA VERTEBRALE
SESSIONI ANNO 2017 DATE IN VIA DI DEFINIZIONE
1° sessione: 11 Marzo 2017 2° sessione: 16 Luglio 2017
CORSO DI OPERATORE TUI NA’
CASI CLINICI IN PALESTRA 1
SESSIONI ANNO 2017 DATE IN VIA DI DEFINIZIONE
1°sessione: 02 Aprile 2017 2° sessione: 17 Settembre 2017
CORSO DI ISTRUTTORE QI GONG
CASI CLINICI IN PALESTRA 2
SESSIONI ANNO 2017 DATE IN VIA DI DEFINIZIONE
1° sessione: 05 Marzo 2017 2° sessione: 12 Novembre 2017
CORSO DI ISTRUTTORE TAI CHI CHUAN
STRETCHING E TECNICHE DI RILASSAMENTO
SESSIONI ANNO 2017 DATE IN VIA DI DEFINIZIONE
1° sessione: 07 Maggio 2017 2° sessione: 18 Giugno 2017
Partner Privilegiato Csen http://www.sportservizinoprofit.it/ CSEN M I L A N O M AG
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>> arti circensi a sede della Piccola Scuola Circo di Milano, in Via Messina, è un tendone da circo, decorato con grandi strisce bianche e rosse. Entrando mi sento emozionato, come da bambino, quelle rare volte che i miei mi portavano a vedere il Circo appena arrivato in città e varcare quella soglia significava per me entrare in un mondo parallelo, un mondo incantato, affascinante e terribile allo stesso tempo, dove tutto era possibile. All’interno i ragazzi del corso avanzato si stanno già scaldando, e dai loro movimenti intuisco subito che l'attività che stanno per fare richiede destrezza, abilità e anche una buona preparazione fisica. La lezione entra nel vivo e l'insegnante mostra agli allievi alcuni esercizi al trapezio, per passare successivamente al lavoro con tessuti e corde. E così trascorro un'oretta abbondante, osservando e fotografando i ragazzi della Piccola Scuola Circo arrampicarsi in alto, sotto la volta blu del tendone, avvolgersi il corpo con dei tessuti per poi lasciarsi cadere rotolando a spirale; appendersi e dondolarsi, discutere tra loro ed osservare i compagni e le istruttrici. Non c'è dubbio che una pratica di questo tipo sia un'attività sportiva di tutto rispetto, un buon artista circense è senza dubbio anche un eccezionale atleta, ma c'è qualcosa di più che attrae la mia attenzione; i ragazzi e le ragazze si muovono sui trapezi e sulle corde come se stessero recitando per un pubblico invisibile, come se ogni loro gesto fosse una pennellata su una tela immateriale,
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Piccola Scuola Circo di Milano, l’arte come sport Testo e fotografie di Ivan Scotti
La ragazza è sospesa a parecchi metri da terra e le sue evoluzioni disegnano sottili traiettorie curve; si muove con la grazia di un fiocco di neve sospinto dal vento e sembra librarsi nell'aria, leggera come una piuma mentre volteggia sul trapezio, ricolmando il tendone e il mondo intero della sua struggente bellezza. Damiel la osserva, e i suoi occhi guardando in alto descrivono piccole onde, a destra e a sinistra, rincorrendo il silenzioso fluttuare di quella figura, sospesa sotto il cielo scuro del tendone. Le teste sollevate, il mormorio inquieto del pubblico, la ragazza sorride e d'improvviso, nel profondo del suo cuore, Damiel capisce di avere incontrato l'amore e sa che rinuncerà ad essere un angelo per poter vivere insieme a lei. È il sublime incanto del Circo, narrato dal grande regista Wim Wenders nel film "Il cielo sopra Berlino"; un angelo che rinuncia alla sua immortalità per amore di una donna, di una triste e bellissima trapezista che lavora in un circo di periferia. L'effimero e la fisicità, sotto il tendone s'incontrano.
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impossibile a vedersi ma tanto reale, come la loro passione. Sto parlando dell'arte espressiva, della tecnica teatrale da cui ogni artista circense non può prescindere perché il Circo è proprio questo, è il luogo dove la pratica fisica e l'espressione artistica si incontrano e il corpo, come nella danza, è lo strumento perfetto per esprimere questa grande arte. La Piccola Scuola Circo è una Società Sportiva Dilettantistica affiliata allo C.S.E.N. MIlano, senza fine di lucro, che opera per fini sportivi, ricreativi e culturali, ed è stata la prima in Italia a proporre un percorso didattico strutturato nel campo delle Arti Circensi. L'attività principale della Scuola è ovviamente legata alla didattica, che parte dai più piccoli (il primo corso è per bambini dai 3 ai 7 anni), per arrivare fino ai corsi di tecniche circensi per adulti. Scopo della Scuola è quello di divulgare una disciplina sportiva particolare e ancora poco nota, alternativa a quelle più conosciute. Attualmente conta all'incirca 300 iscritti, con un'età variabile dai tre ai quarant’anni. Lo staff dei docenti comprende insegnanti laureati in Scienze Motorie e artisti professionisti nel campo delle Arti Circensi, integrando in questo modo saperi ed esperienze in maniera trasversale. Una delle particolarità della Scuola la si trova nel fatto che stiamo parlando di un'attività sportiva a tutti gli effetti ma priva del lato competitivo, se non dal punto di vista della sfida personale che l'artista perpetua con sé stesso e i suoi limiti. L'attività motoria svolta è completa, e le importanti
funzioni di aggregazione sociale sono sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di fermarsi ad osservare questi ragazzi che durante la lezione interagiscono, collaborano, si aiutano e si incitano a vicenda. E poi c'è l'aspetto ludico, che è fondamentale in ogni attività sportiva e ricreativa. Tutto questo concorre a creare un'opportunità affascinante, che consente ad allievi di ogni età di affrontare un percorso non solo formativo dal punto di vista psico fisico e motorio, ma anche dal punto di vista espressivo, dove il linguaggio del corpo si traduce in forza interiore, e diventa una forma di comunicazione che ha a che fare con l'arte. L'arte come sport quindi, e una offerta formativa non convenzionale, come proposta didattica per lo sviluppo delle potenzialità individuali. I ragazzi, al di sotto della cupola azzurra del telone, raccontano fiabe. Sono le loro storie, i loro sogni, e il fascino delle loro acrobazie suscita emozioni antiche, dove la purezza dei gesti e la forza del sogno sono una musica dolce, ancora capace di trasportarci lontano.
NEWS A partire da metà ottobre 2016, è stato approvato da CSEN un codice di avviamento per le Attività Circensi, che serve a identificare il settore circense tra le attività sportive contemplate e promosse dall’Ente.
PER INFO Piccola Scuola di Circo Telefono: 02.34690170 info@piccolascuoladicirco.it
A febbraio 2017 partirĂ un corso di Formazione Base di Introduzione al circo per Operatori Circensi gestito da CSEN Milano. E stato calendarizzato da aprile a luglio 2017 presso una agenzia formatva qualificata (formUp) un corso di formazione accreditato a livello nazionale di Rigger e Operatore su Corde
Passione Danza a Bergamo “...uno stato dell’anima che esce attraverso il movimento” (Antonio Gades)
Nel 2012 il Maestro Guido Marni e Lucia Baldoni fondano la scuola di ballo “Passione Danza ASD”, per consentire a tutti i bambini a partire dai 6 anni di avvicinarsi alla disciplina nel modo più ludico possibile. Il percorso parallelo è portato avanti da due figure decisamente complementari: Lucia Baldoni apre l'universo della danza al mondo, il Maestro Guido Marni apre il mondo della Danza a chi ha deciso di farne Testo di Giusy Quagliuolo il proprio stile di vita. fotografie di Ivan Scotti e Passione Danza
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LUCIA BALDONI Lucia Baldoni nasce a Bergamo il 23 maggio 1974. Intraprende lo studio della danza presso lo Studio Danza Benzoni e partecipa a stage con Robert Strayner, ex direttore del corpo di ballo della Scala di Milano, Carlos Palacios, insegnante del balletto internazionale di Cuba e Anna Maria Garogozza, docente all'accademia di Roma. Segue anche corsi di perfezionamento tenuti da Marc Digout, Loreta Alexaridrescu e Margarita Smirnova. La sua attività professionale la porta a collaborazioni con diverse scuole, tra cui la Pavlova.
>> danza
Allieve della scuola Passione Danza durante una manifestazione organizzata da CSEN
MAESTRO GUIDO MARNI Incontro il Maestro Guido Marni nella sede di CSEN Comitato Provinciale di Bergamo, al quale è affiliata l’Associazione Passione Danza ASD. E’ un uggioso pomeriggio di novembre quando suona alla porta e si presenta con il suo dolcissimo cagnolino. «Il mio sogno di bambino era fare il calciatore», mi confida, «mia madre ne prende atto e un bel giorno mi iscrive...» ad un’importante società di scuola calcio penserete voi? invece no. Altrimenti oggi mi troverei ad intervistare un calciatore e non un maestro di danza classica con significativi connotati. La madre di Guido Marni lo iscrive infatti alla scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano, della quale era direttrice Anna Maria Prina. Guido si appassiona immediatamente a questa disciplina, alla quale decide di dedicare il suo intero percorso professionale. Una grande pacatezza traspare dall’emozione con la quale ripercorre questi ricordi: «Nel 1981 mi sono diplomato presso la scuola di ballo del Teatro Bolshoi di Mosca;
ai tempi la direttrice era Sofia Galovchina e il mio insegnante Alexander Kmalniski». Vince una borsa di studio e consegue un ulteriore diploma, da qui inizia la sua carriera di ballerino professionista con tournée presso il prestigioso Metropolitan Theater di New York. Incuriosita da questa carriera tutta in ascesa gli domando cosa è accaduto successivamente. «Dopo aver lavorato per una nuova produzione con Erik Bruhn, nel 1985 vengo inviato al National Ballet of Canada di Toronto, dove ho la fortuna di lavorare accanto a coreografi di fama mondiale quali Cranko, Nurejev e Beriosov». A questo punto mi aspetto di tutto dal suo racconto e gli chiedo di procedere, perché voglio saperne di più. Colpo di scena! Torna alla Scala di Milano dove lavora per 12 anni, interpretando ruoli solistici e di rilievo in produzioni di Balanchine, Nurejev, Cranko, Bournonville e Grigorovic. Poi il cambiamento: nel 1991 viene invitato da Paolo Bertoluzzi al Teatro dell'Opera di Düsseldorf, dove rimane diversi anni anche sotto la direzione di Hans Sperli. A questo punto l’intensità del discorso improntato sulla sua carriera professionale va
scemando, come ad indicare una parabola che, raggiunto il suo apice massimo, incomincia la sua discesa. «Nel 1995 mi stabilisco a Colonia e inizio a lavorare come maestro di ballo in numerosi centri di danza internazionali, come il Koln Tanz Agentur e il Dance Center», prosegue il Maestro Guido Marni «Divento Maitre de Ballet alla Staatsoper di Dresda-Semperoper sotto la guida di Derevianko». Conclude spiegandomi che è rientrato in Italia per scelta, per proseguire il suo nuovo percorso di maestro di ballo collezionando esperienze presso il Teatro Carcano Centro d’Arte contemporanea e alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Mi parla di diversità generazionali a livello di disciplina tra la sua formazione da ragazzo e i giovani d’oggi, lasciando trasparire alcune perplessità: «All’interno di questa Associazione svolgo il mio ruolo con l’occhio critico di chi si sofferma sul dettaglio, purtroppo con grande fatica». Il suo scopo però è chiaro e ripagato dai talenti che ha formato e che oggi hanno raggiunto, anche grazie a lui, i propri obiettivi.
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Testo e fotografia di Ivan Scotti
Softair, un gioco che diventa sport Nato in Giappone verso la metà degli anni novanta, il Softair è oggi un'attività molto diffusa in occidente, e anche nel nostro territorio sono ormai numerose le Associazioni interamente dedicate a questa attività ludico/sportiva. i tratta di un gioco di squadra dove le fazioni opposte si scontrano virtualmente, simulando azioni di tipo militare che possono avere differenti obiettivi, a seconda dei casi e delle situazioni. La dinamica dell'azione è semplice da comprendere; i partecipanti sono armati con delle repliche di armi da fuoco che sparano innocui pallini di materiale biodegradabile, e lo scopo del gioco è quello di conquistare l'obiettivo a suon di fucilate (virtuali, s'intende). Ma una cosa su tutte fa si che il Softair sia un gioco molto speciale: si tratta di un sistema che si regge totalmente sull'onestà, sulla correttezza e sul fair play dei partecipanti. Differentemente che nel Paintball, suo parente stretto, nel Softair i partecipanti non vengono "marcati" dopo essere colpiti, quindi devono dichiararlo spontaneamente e ritirarsi dalla fase di gioco. Va da sé che se non ci fosse correttezza e lealtà sarebbe impossibile giocare, in
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quanto tutti sarebbero immortali, di una base cartografica. rendendo vana ogni azione ed ogni Proprio per questo motivo, la Assostrategia. ciazioni di Softair organizzano anche Altre caratteristiche interessanti che dei corsi specifici, che vanno dai corsi deve sviluppare l'appassionato di di cartografia a quelli più tecnici Softair sono lo spirito di squadra, la riguardanti l'utilizzo delle armi replicapacità di stare insieme agli altri, ca utilizzate. la collaborazione A questo proposito, e la disciplina “ ...si tratta di un sistema che si nell'ottica di una crepersonale, tutte regge totalmente sull'onestà, scita sia tecnica che qualità che trasportiva del Softair, sulla correttezza e sul fair play Paolo Capitanio e sformano un dei partecipanti “ semplice gruppo Ruggero De Lazzari, di persone in una rispettivamente il vera e propria squadra vincente. Responsabile Provinciale e il Riguardo a questo argomento, Responsabile Regionale CSEN, segnaliamo che a gennaio 2017 auspicano che vengano istituiti dei partirà la Coppa Italia CSEN di Sof- corsi all'interno del nostro Ente, al tair e il Corso Nazionale Arbitri. fine di formare Istruttori e Allenatori Ci sono vari livelli di Softair, si va dal con una specifica preparazione. livello base all'HSA (Hard Soft Air), L'idea è quella di istituire dei percorsi che comprende prove più impegna- formativi strutturati, che garantitive e richiede nozioni tecniche e pre- scano la presenza all'interno della varie Associazioni di figure profesparazione fisica adeguate. Non è da tutti, infatti, passare una sionali, munite di idonee coperture giornata nei boschi, nascondendosi assicurative e abilitate all'insegnao inseguendo un nemico virtuale o mento delle tecniche di base del gioseguendo tracciati con il solo ausilio co, ma sopratutto alla preparazione
fisica e atletica dei partecipanti, traghettando così il Softair da un ambito prevalentemente ludico ad uno propriamente sportivo. Siamo certi che l'appello verrà raccolto e che queste proposte si trasformeranno presto in realtà, perché in CSEN l'attenzione verso i propri associati è una cosa concreta, che si percepisce e si tocca con mano.
INFO Le air soft gun, o ASG, utilizzate dai giocatori di Softair sono repliche di vere armi da fuoco. I primi esemplari di questi modelli sono stati creati negli anni '80 per il mercato del collezionismo giapponese: infatti nel paese del Sol Levante dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ai privati cittadini è vietata la detenzione di ogni arma da fuoco. Le ASG proiettano pallini di varie grammature grazie alla spinta fornita dalla compressione di un gas (aria, propano o anidride carbonica)
>> cinofilia
La scuola per i Maestri dei nostri migliori amici
Testo di Maria Cristina Magri foto di Ivan Scotti
osa c'è di più naturale del rapporto con il cane, il miglior amico dell'uomo? Eppure anche questo, nel mondo complicato di oggi, può risentire delle limitazioni (molto poco naturali) imposte dalla vita in città e dalla scarsità di tempo che possiamo dedicare ai nostri compagni di vita a 4 zampe. Bene quindi cercare di imparare qualcosa di più sull'etologia canina, e in questo può aiutarci Matteo Rino Pittavino della A.S.D. Scuola Nazionale Formazione Cinofila: la scuola che forma istruttori ed educatori cinofili. «Lavoriamo a 3 livelli» ci spiega Pittavino, «il primo è quello dell'educazione cinofila di base, il lavoro che rivolgo ai proprietari di cani per la relazione e la gestione nel quotidiano che è anche propedeutico agli sport cinofili. Il secondo livello è il tecnico avanzato dove formiamo l'istruttore cinofilo, che avrà particolari competenze educative riguardo ad esempio ai cani per disabili. Il terzo livello è per i tecnici Csen specializzati nelle varie discipline cinofile: dall'Agility Dog al Disc Dog, dal Fly Ball all'Obedience sino al Soccorso Sportivo in Acqua e al Cani-Cross. Un altro corso che offriamo è quello per il Proprietario Cinofilo Responsabile: alla fine del percorso viene rilasciato un vero e proprio patentino Csen, con tanto di diploma e medaglia. In Veneto questo tipo di certificazione ha ottenuto il patrocinio della regione, stiamo lavorando per ottenere lo stesso risultato visto che le amministrazioni locali hanno tutto il vantaggio a implementare la consapevolezza dei proprietari di animali». Niente di meglio che godere della compagnia di un cane, questo fa bene a tutti. Ma fa ancora meglio a chi si trova in situazioni di difficoltà. La pet-therapy ad esempio è una risorsa che sta cominciando a diffondersi nel supporto a tanti casi di handicap o malattia. «E' un ambiente molto vasto» continua Pittavino
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Matteo Rino Pittavino della A.S.D. Scuola Nazionale Formazione Cinofila ci parla dell'educazione degli educatori e del corso per Proprietari Cinofili Responsabili
«dove si impiegano cani diversi a seconda delle esigenze: soggetti neotenici (cioè che conservano caratteristiche infantili) come i Golden Retrivier per le situazioni in cui c'è bisogno di dolcezza e relax, altri più dinamici, attivi e forti quando la necessità è quella di stimolare e mettere alla prova ragazzi impegnati in un percorso rieducativo personale». Un lavoro di responsabilità, sia quello del cane impegnato in questo tipo di attività che quello dell’istruttore e conduttore che lo segue. «Verissimo, infatti il nostro settore si è dotato di un codice etico e deontologico che deve essere firmato e sottoscritto da tutti i legali rappresentanti delle A.S.D. che si occupano di cinofilia, dai tecnci e dagli educatori: questo perché il lavoro di addestramento non deve mai sfociare nella coercizione, o peggio ancora verso fini non corretti». Il problema “di coppia” più comune tra cani e proprietari? «E' quello della comunicazione: molti proprietari non sono in grado di comprendere quella del cane che è di tipo corporeo, e danno messaggi sbagliati. Il problema poi è acutizzato dal fatto che i cani, tenuti troppo spesso al guinzaglio corto, apprendono atteggiamenti scorretti (tirano troppo) e non possono muoversi nel modo giusto quando incontrano i loro simili, dando così il via ad una catena di fraintendimenti che possono sfociare in comportamenti aggressivi». Matteo Rino Pittavino è Istruttore Cinofilo iscritto al Registro Nazionale degli Istruttori Cinofili del CSEN e al Registro Nazionale degli Addestratori ENCI. Collabora con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Pisa, presso il quale insegna Educazione Cinofila, Tecniche di addestramento avanzare e Rieducazione Comportamentale. CSEN M I L A N O M AG
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Sportaction Iseo, la vita a vele spiegate Testo e fotografie di Ivan Scotti
La passione per il vento racchiusa tra un fianco di montagna, un prato all’inglese e le acque limpide del lago una fredda e limpida mattina di metà novembre quando arrivo nei pressi del lago di Iseo. La strada costeggia le sponde frastagliate e si snoda come un enorme serpente grigio scuro sotto le ruote della mia automobile; da un lato la roccia e dall'altro le acque lucenti del Sebino. Dopo l'ennesima curva e l'ennesimo scorcio panoramico decido di fermarmi per osservare tanta bellezza e scattare qualche foto. Mancano ancora pochi chilometri alla Località Grè di Solto Collina e dalla mia posizione posso abbracciare con lo sguardo tutta la parte settentrionale
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del grande bacino, con i paesi rannicchiati sotto il fianco delle montagne, come cuccioli in cerca di protezione e la grande cortina dell'Adamello innevato che chiude l'orizzonte, rasserenando lo sguardo e i pensieri. Arrivato a destinazione trovo ad attendermi il Presidente della ASD, Francesco Piccinelli, "Cescone" per gli amici. Le presentazioni veloci, due chiacchiere per scaldare l'atmosfera e poi subito a parlarmi della sua creatura, della sua grande passione; l'Associazione Sportiva Dilettantistica Sportaction. Nata quasi per gioco una decina di anni fa, dall'iniziativa di nove soci
fondatori, attualmente la A.S.D. Sportaction conta circa 500 tesserati CSEN Bergamo ed è una realtà più unica che rara nel panorama delle Associazioni di questo settore. Il sodalizio con CSEN Bergamo, otre a creare un supporto logistico e organizzativo importante per lo sviluppo delle attività della ASD, ha creato le basi per progettare e sviluppare quello che è Il punto di forza dell’Associazione, ossia l'attività didattica. La formazione, all’interno di Sportaction si svolge a vari livelli e in svariati settori; si va dalla scuola di Wind Surf per i più piccoli fino agli adulti, alla scuola di Sup (Stand Up Paddle), di Canoa e per finire di Vela.
Attività che vengono svolte con grande passione e professionalità, dai responsabili dei vari settori: Fabio Frattini per la Scuola WindSurf, Nicola Iannone Scuola Sup e Canoa, Niccolò Barro Scuola Vela. Da notare che tutti gli istruttori di Sportaction, oltre che con CSEN sono certificati WDVS, la più prestigiosa scuola nautica tedesca, riconosciuta ISAF. Trascorsi pochi minuti ci raggiunge il simpaticissimo Max Barro, Vice Presidente e responsabile della Comunicazione, della Vela Sportiva e grande appassionato di idrovolante. Di lì a poco, infatti, Max mi propone di accompagnarlo in gommone per andare a recuperare due amici
>> vento, acqua e terraferma
abbia un grande successo e di quanto sia cresciuta negli ultimi anni, coinvolgendo anche attività didattiche inserite nei programmi scolastici di alcune scuole elementari che portano gli alunni a sperimentare l'ebrezza della navigazione a vela. Nicolò mi descrive anche i dettagli di una crociera appena conclusa, nel corso della quale l'imbarcazione da lui timonata, nonostante i molteplici imprevisti, ha compiuto in sole due settimane l'intero periplo della nostra penisola partendo da Caorle e terminando il suo viaggio a Loano. Ma è subito dopo che Nicolò comincia a parlarmi di un'altra grande iniziativa che la ASD Sportaction porta avanti da qualche anno: il progetto "Lupi d'amare". Si tratta di un'idea nata in collaborazione con la Cooperativa Sociale Zefiro di Bergamo, un centro specializzato che offre servizi specifici dedicati alle persone con autismo e si propone di migliorare la vita stessa di queste persone anche attraverso la pratica della barca a vela. Nonostante a pensarci sembri quasi impossibile, il progetto ha dato dei risultati eccellenti, ed è alla sua quinta edizione. Alla fine di ogni percorso formativo la ASD Sportaction, unitamente ad alcuni accompagnatori della Cooperativa Zefiro, corona il percorso formativo e riabilitativo con un viaggio di una settimana in mezzo al mare portando questi ragazzi ad essere quasi completamente autonomi, anche in una situazione particolarmente difficile come quella di una vera e propria crociera d'altura. Mentre mi racconta di queste esperienze, dei momenti belli e anche di quelli più difficili, a Nicolò brillano gli occhi ed io, al pensiero di dover raccontare tutto questo, mi sento soddisfatto e felice di fare questo mestiere che mi dà la possibilità di far conoscere a tante persone quanto di buono e di grande alcuni uomini sono in grado di fare.
Il winch é un verricello usato per tendere le scotte
foto Sportaction
che stanno per ammarare con l'idrovolante, proprio nelle acque di pertinenza della Sportaction; lo faccio volentieri e ovviamente ne approfitto per scattare qualche foto. Trasportati sulla terraferma i due avventurosi aviatori, la conversazione prosegue piacevole e interessante, perché guardandosi intorno e ascoltando le loro parole si capisce senza ombra di dubbio quanto impegno e quanta passione abbiano impiegato i miei due interlocutori - insieme ai loro compagni d'avventura - per creare, far crescere e sviluppare questa incantevole realtà. La sede della ASD Sportaction è un luogo splendido; incastonata tra il fianco della montagna, il verde dei prati all'inglese e le acque limpide del lago, la struttura si compone di ampi spazi dedicati al rimessaggio delle attrezzature e delle imbarcazioni, alla preparazione delle stesse e al solarium estivo, per finire con il delizioso giardino degli ulivi dotato di un enorme barbecue - e l'accogliente Club House, che è sede delle lezioni teoriche ma soprattutto il posto dove il gruppo di amici si ritrova quasi quotidianamente per pranzare insieme e parlare dei progetti futuri e delle esperienze vissute. Mentre mi guardo intorno in cerca di qualche inquadratura interessante, ecco avvicinarsi agli ormeggi una grande barca a vela, con a bordo due persone; si tratta di Nicolò Barro che sta rientrando, dopo aver terminato una lezione tecnica con un suo allievo. Conclusa la lezione, sistemata la vela e di nuovo con i piedi sulla terraferma, Nicolò mi saluta calorosamente e mi invita ad entrare nella club house, dove nel frattempo il resto della combriccola ha già messo le gambe sotto al tavolo. Il pranzo è squisito, cucinato da una cuoca speciale, la mamma di Francesco Piccinelli, che si muove con incredibile agilità e maestria tra i fornelli e il grande tavolo da pranzo. Durante il pranzo i ragazzi mi raccontano di come la scuola Vela
Il Gruppo Lupi D’Amare
foto Lupi D’Amare
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>> Tisana Fiere
Testo e fotografie di Ivan Scotti
Csen Milano a Tisana,
Fiera del benessere olistico MalpensaFiere (VA), dal 25 al 27 novembre si è svolta Tisana, la fiera del benessere olistico, che ha visto la partecipazione di un folto numero di operatori e un grande afflusso di visitatori, da ogni parte del territorio nazionale. Si parla sempre più spesso di qualità della vita, di benessere e di sana alimentazione. Nella maggior parte dei casi questi argomenti vengono inquadrati in un’ottica che li vede come la risoluzione di un rapporto fra l'individuo e la società, i cui risultati si
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misurano attraverso una serie di indici economici e sociali come ad esempio il tasso di inquinamento, l'accessibilità a cure mediche, l'offerta di servizi, la sicurezza dal crimine, eccetera. Ma se tutti questi indicatori concorrono a determinare in qualche misura la qualità della vita di un individuo all'interno della società in cui vive, diventa molto più difficile affrontare l'argomento quando l'individuo, invece di guardare all'esterno, cerca di scrutare dentro di sé. Nell’ottica del sapere olistico, la ricerca del benessere pone la tota-
lità dell'individuo al centro del suo personale universo, e fa sì che esso agisca nel tentativo di approfondire la sua consapevolezza, per scoprire sé stesso e di cosa ha realmente bisogno, indipendentemente dal fatto che si trovi a vivere in una grande metropoli piuttosto che in uno sperduto paesino tra le montagne. Si tratta di un punto di vista relativamente nuovo nella società occidentale, anche se fa riferimento a saperi e conoscenze orientali molto antiche, come il Taoismo, la Medicina Tradizionale Cinese, l'Ayurveda, lo Yoga e molto altro
DISCIPLINE BIONATURALI Il 28 novembre 2016, presso l’aula dei gruppi parlamentari si è tenuto il Convegno Internazionale di Ayurveda organizzato dalla Dott.ssa Daisy Cacko presidente della Associazione Devata affiliata C.S.E.N. Fra gli importanti relatori del mondo della politica e del benessere il Referente Nazionale del Settore Olistico Nazionale C.S.E.N. Nunzio Lopizzo ha presentato le finalità, l’organizzazione, i protocolli d’intesa e gli obiettivi raggiunti e futuri del nostro settore. L’attenzione delle istituzioni sta aprendo uno scenario sempre più condiviso per le discipline bionaturali dove il C.S.E.N. Settore olistico è precursore e all’avanguardia per la diffusione e formazione delle nuove figure operanti nel panorama delle D.B.N. Tra gli esponenti della politica, l’On Fabrizio Cicchitto e il Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Simone Baldelli hanno condiviso la loro esperienza quali primi fruitori dei benefici effetti positivi ottenibili dall’utilizzo e la pratica delle discipline bionaturali. Nunzio Lopizzo
Alcune attività che si sono svolte all’interno della manifestazione
ancora. A Tisana, Fiera del benessere olistico, della medicina naturale e del vivere etico, i visitatori hanno avuto modo di incontrare numerosi esperti nei vari settori olistici; di osservare, testare e acquistare prodotti e servizi che hanno come obiettivo principale la ricerca del benessere, una maggiore coscienza e una migliore qualità della vita. Si va dall'esercizio di discipline più conosciute come lo Yoga, il Pilates, la Meditazione, fino a pratiche meno note come la Cromoterapia, le Bioterapie, la Naturopatia e l'Eubiotica. Un altro aspetto molto importante in un ambito come questo, in grande sviluppo, è quello legato alla formazione degli operatori di settore. Ed è qui che scende in campo CSEN, leader nella formazione olistica e del benessere. Lo stand di CSEN Milano era presente a Tisana con striscioni, bandiere e molto materiale informativo, per far conoscere i suoi servizi di eccellenza nel campo della formazione dedicata agli operatori del settore olistico. Con un'ampia offerta formativa, che va dall'Operatore del Massaggio Olistico, del Massaggio Benessere, Operatore in DBN, Operatore in Riflessologia Plantare, Tecniche manuali del drenaggio linfatico e molto altro ancora, CSEN Milano si propone come un punto di riferimento nel vasto mondo del settore olistico,
offrendo anche una estesa gamma di prodotti assicurativi, dedicati ai tecnici e agli operatori. Ma oltre alla formazione, CSEN ha pensato anche all'informazione, promuovendo una conferenza sulla questione delle "Professioni non regolamentate", tenuta da Nunzio Lopizzo, Responsabile Nazionale CSEN del Settore Olistico e grande esperto in materia. La conferenza verteva sulle problematiche legate alle professioni nel settore olistico, alla Legge 4/2013 e al ruolo di CSEN Nazionale in riferimento alla strutturazione delle professioni nel settore specifico e ai protocolli di intesa con le Istituzioni sul territorio.
Tisana è stata un grande successo, lo dicono i numeri, lo dice l'espressione soddisfatta delle persone che si incontrano girando fra i variopinti stand, che si fanno massaggiare o assaggiano con curiosità un prodotto bionaturale, che aprono la loro mente e il loro cuore a un mondo di possibilità, che magari fino al giorno prima
non conoscevano nemmeno. Una vera e propria kermesse, un appuntamento che è già un must per tutti coloro che sono interessati a conoscere un punto di vista alternativo sul mondo e sulla vita; per tutti quelli che, quando si parla di energia, non pensano immediatamente alla bolletta della luce.
Uno, TUTTO e centomila Nonostante il concetto di Olismo nasca in occidente soltanto nel XVII secolo attraverso il pensiero di grandi intellettuali come Spinoza, Giordano Bruno e lo stesso Goethe, esso si basa in realtà sul vasto corpo di filosofie orientali attive fin dal XIII secolo a.c.. Per esattezza, la definizione di Olismo è ancora più recente: risale agli anni venti, con un'opera di Jan Smuts (18701950), autore di Holism and
Evolution ("Olismo ed evoluzione"), del 1926. Il termine Olistico deriva dal greco antico ὅλος, ossia “tutto, intero, globale”. Il pensiero olistico si basa sul concetto che la somma funzionale delle parti, di un organismo o di un altro tipo di struttura, esprima un risultato superiore o comunque diverso dalle funzionalità delle singole parti, se considerate separatamente. CSEN M I L A N O M AG
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COME POTER OPERARE QUANDO SI E’ CONCLUSO UN PERCORSO Testo di Nunzio Lopizzo FORMATIVO IN UNA DELLE DISCIPLINE BIONATURALI Premessa: le qualifiche CSEN del settore olistico non abilitano alla professione ma sono diplomi di qualifica atti a dimostrare di aver seguito un determinato percorso formativo n Italia la figura dell’Operatore Olistico non avendo una legge che lo identifichi rientra tra le professioni non regolamentate previste dalla legge 4/2013 L’ Art. 2 della sopracitata legislazione dichiara: Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l’ attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. Pertanto pur mancandone la regolamentazione è considerata attività libera e legittima ai sensi della Costituzione Italiana (art. 3,4,35,41) e dal Codice Civile (art. 2060, 2061, 2229) purché non si sconfini in campi d’azione riservati alle professioni sanitarie propriamente dette (medica, fisioterapica, infermieristica). Il riferimento per un Operatore Olistico che voglia esercitare con regolare p. iva è il codice Ateco 960909 (altri servizi n.c.a. non censiti altrove).
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LA TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ SULLA BASE DELLA PROPRIA FORMAZIONE SVOLTA POTRÀ ESSERE: 76 attività di Riflessologia 77 attività di Pranoterapia (pranopratica) 78 attività di Naturopatia 79 altri trattamenti di benessere psico fisico Per i possessori di P. Iva è prevista Iscrizione della gestione separata per quanto riguarda l’I.N.P.S. Il codice attività I.N.P.S. che può essere utilizzato : È IL 26 “ OPERATORE PER IL BENESSERE FISICO”. L’operatore del Benessere- Operatore del Massaggio è un lavoratore autonomo, non necessita d’iscrizione alla C.C.I.A.A. Per i Pranoterapeuti ovvero “Operatore nel settore dell'igiene e della salute, pranoterapeuta” il codice per la gestione separata INPS è il n. 21 . E’ possibile operare anche senza P. iva quando si rientra nella prestazione occasionale di lavoro dove non si dovranno essere superati i 30 giorni lavorativi consecutivi l’anno e non si dovrà superare il tetto massimo dei 7000 euro. Ma Attenzione è importante non superare € 2020 per ciascun committente poiché in tal caso si uscirebbe dalla prestazione occasionale.
DOVE PUO’ ESERCITARE L’OPERATORE OLISTICO
libera. Il professionista che riceve nel suo studio privato, lo fa su appuntamento risultando una attività non aperta al pubblico. Ulteriori specifiche saprà dettarvele il vostro commercialista. La sentenza T.A.R. Sicilia Palermo 18 Novembre 2014 n. 2904 dichiara che l’attività di massaggio bionaturale non è sovrapponibile con quella di Estetista e rientra tra le attività non regolamentate e come tale, ai sensi della Legge n. 4/2013 è liberamente esercitabile .
IL RAPPORTO TRA L’OPERATORE OLISTICO E IL CLIENTE È importante prima di intraprendere la prestazione olistica, di far leggere e firmare la scheda informativa al cliente, la quale da un lato darà piena consapevolezza al cliente che sta ricevendo un trattamento olistico e non sanitario o estetico e dall’altro tutela l’operatore in caso di danno involontario causato al cliente che potrà essere risarcito dalla assicurazione RCT contratta dall’operatore del benessere.
CHI E’ L’OPERATORE OLISTICO L'operatore Olistico che intraprende la professione rispetta i principi etici dell’accoglienza e del rispetto, dell’autenticità e della congruenza, della gentilezza e dell’ascolto, della dignità e responsabilità, della competenza e della saggezza. L’operatore olistico ha tutto il diritto di non collaborare verso obiettivi che contrastino con le proprie convinzioni etiche e con i propri valori, impegnandosi tuttavia a salvaguardare le esigenze del suo interlocutore indirizzandolo verso chi possa aiutarlo. Qualunque comportamento che comprometta l’immagine dell’Operatore Olistico (esempio: utilizzo di titoli falsi, dichiarazioni non veritiere, diffamazione dei colleghi) o che costituisca abuso della propria posizione professionale (uso di tecniche e/o strumenti senza aver acquisito le necessarie competenze , nonché la formulazione di diagnosi) costituisce illecito deontologico. L’Operatore Olistico svolge le proprie prestazioni nell'ambito delle competenze acquisite aggiornandosi regolarmente nelle materie nelle quali si è formato ed evita dal punto di vista etico e deontologico il prolungamento dell’intervento di consulenza, qualora si sia dimostrato inefficace; in tal caso l'operatore indirizza il proprio interlocutore nell'ambito delle proprie conoscenze, verso eventuali specialisti o altri colleghi, affinché ne consegua il minor disagio possibile. L’Operatore Olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche; non prescrive medicine o rimedi, quindi non si pone in conflitto con la medicina ufficiale; anzi collabora con essa. L’Operatore Olistico nell’ottica di un corretta etica deontologica si astiene dall’intrattenere rapporti professionali con persone con le quali ha un rapporto di parentela o relazioni affettive e/o sessuali. l’Operatore Olistico in ogni circostanza è tenuto al segreto professionale, fatta eccezione per i casi previsti dalla legge.
L’Operatore con p. iva può lavorare presso un proprio studio o presso più di una struttura esistente di benessere, come ad esempio Spa, Palestre, Centri Massaggi e Centri Estetici. Il modo più efficace dopo aver svolto un iter formativo DIFFERENZE TRA : è quello di aprire un proprio studio privato senza richiedere • Diploma di qualifica. la S.C.I.A. (segnalazione certificata inizio attività) , né iscriversi • Attestazione di Competenza Professionale. alla camera di commercio in quanto è considerata attività • Certificazione.
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Il Diploma di qualifica e il Tesserino Tecnico : sono rilasciati dal C.S.E.N. quale Ente riconosciuto per la formazione la cui utilità serve a testimoniare un determinato percorso formativo svolto. Enti di questo tipo sono definiti di Parte Prima. Attestato di Competenza Professionale: è rilasciato solo dalle Associazioni di categoria Professionale sulla base di un Diploma di qualifica conseguito e serve a valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela del consumatore finale nel rispetto delle regole sulla concorrenza. Tali Enti sono definiti di Parte Seconda. Certificazione di competenza è concessa esclusivamente da Enti definiti di Parte terza ovvero da organismi preposti alla certificazione come l’Ente ACCREDIA o dai suoi organismi Certificati (O.D.C.) In Italia solo un Organismo di Certificazione riconosciuto dallo Stato può certificare la conformità dei sistemi di gestione o dei prodotti o del personale a specifiche norme di riferimento. Un Organismo di certificazione per fare ciò deve aver ottenuto l’autorizzazione dell’Autorità Governativa Nazionale ad operare sulle Direttive Europee divenendo così un Organismo notificato. Per quanto riguarda le persone singole, l’Organismo di Certificazione verifica che esse possiedano le caratteristiche di istruzione, esperienza, capacità e formazione idonee a svolgere una determinata mansione. In Italia è solo l’Ente ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento) a fare ciò o le sue agenzie notificate. L'Ente Accredia è l’unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di certificazione. L’Operatore Olistico potrà ottenere anche la Certificazione di conformità dall’Ente Accredia solo quando sarà disponibile una normativa UNI di riferimento per questa figura professionale. A tal proposito il C.S.E.N. in riferimento all'area olistica è attualmente impegnato quale socio UNI effettivo al gruppo di lavoro per la redazione della norma"dell'Operatore del Benessere Psicofisico tramite il Massaggio Bionaturale" e al tavolo per la redazione della norma sul Reikista o Reikologo.
OBBLIGO DELL’OPERATORE OLISTICO Concludo ricordando agli operatori in discipline bionaturali che l’unico vero e importante obbligo da rispettare dettato dalla legge 4/2013 prevede di dichiarare sempre in ogni fattura, ricevuta, scheda cliente, sito web e biglietto da visita, la seguente frase: “ Attività professionale di cui alla legge 14 Gennaio 2013 n.4”. Il mancato inserimento di questa dicitura prevede una multa fino ad € 500 per pratica scorretta nei confronti del consumatore. Il testo completo delle Condizioni di Assicurazione è disponibile su richiesta presso: Centro Sportivo Educativo Nazionale Via Luigi Bodio, 57 – 00191 ROMA
LA FISCALITÀ SOCIO O TESSERATO. TROVA LA DIFFERENZA
Testo di Francesco De Nardo
Con il prezioso contributo del dottor Francesco De Nardo, Presidente Provinciale dello C.S.E.N. Catanzaro e Membro della Direzione Nazionale C.S.E.N., chiariamo le differenze tra vincolo associativo e rapporto di tesseramento rofonde e sostanziali sono le differenze tra la qualifica di "associato" e quella di "tesserato" e la mancata conoscenza o la mancanza di consapevolezza da parte dei dirigenti sportivi delle differenze esistenti tra le due qualifiche può portare addirittura a minare l’intero inquadramento del sodalizio sportivo dilettantistico.
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in via esclusiva la responsabilità genitoriale, rappresentano i figli fino alla maggiore età o all’emancipazione in tutti gli atti civili e ne amministrano i beni. Gli atti di ordinaria amministrazione, esclusi i contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento, possono essere compiuti disgiuntamente da ciascun genitore.
Vediamo i tratti essenziali del vincolo associativo e del rapporto di tesseramento
Di conseguenza, è sulla base di tali principi che dovrà essere regolata l’attività e l’esercizio di diritti anche all’interno dell’associazione sportiva nei confronti dei soci/tesserati minorenni.
RAPPORTO ASSOCIATIVO: • E’ previsto dall’art. 18 della Costituzione • E’ disciplinato dagli artt. 36 e ss. del codice civile • Necessità di una manifestazione di volontà e Necessita di FORMA SCRITTA • Consiste in un contratto plurilaterale a struttura aperta con comunione di scopo • Necessita della condivisione degli scopi statutari nonché dei regolamenti interni • E’ un rapporto diretto dell’associato con il sodalizio sportivo dilettantistico • E’ un rapporto che per normativa vigente NON PUO’ ESSERE TEMPORANEO
RAPPORTO DI TESSERAMENTO: • Consiste in un rapporto trilaterale tra atleta, società sportiva e FSN, DSA o EPS (salvo quei casi in cui i regolamenti federali consentono all’atleta il tesseramento diretto personale) • Il rapporto bilaterale tra l’atleta e l’associazione o società sportiva non deve essere necessariamente di natura associativa (ovvero il tesserato NON deve essere NECESSARIAMENTE socio) • E’ temporaneo: durata pari all’anno sportivo Dal Punto di vista fiscale: A norma dell’art. 3 dell’art. 148 T.U.I.R. (e del corrispondente art. 4, co. 4 del d.p.r. 633/1972), la decommercializzazione dei corrispettivi specifici è applicabile, nei confronti "... degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali". Occorre la massima attenzione circa la decorrenza della suddetta agevolazione fiscale: infatti la “decommercializzazione” dei corrispettivi specifici (quote corsi, ecc.) è subordinata al rispetto del seguente elemento temporale, ovvero quando il sodalizio sportivo dilettantistico incassa, il soggetto deve essere già associato o tesserato, pertanto: - associato: si deve essere già formalizzato il rapporto associativo, in base al dettato statutario; - tesserato: occorre avere presenti le modalità e i tempi di ciascuna FSN/EPS/DSA Attenzione: Libro Soci ed Elenco Tesserati non sono lo stesso documento In merito ai soci minorenni si ricorda che alla questione deve darsi risposta per mezzo dei principi generali e della disciplina contenuta nel Codice Civile, Libro I, Titolo IX intitolato “Della responsabilità genitoriale e dei diritti e doveri del figlio”. La normativa di diritto comune prevede che entrambi i genitori abbiano la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo nei confronti del figlio. In particolare, nell’art. 320 c.c. i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita
Al riguardo, per esempio, in caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne. Il Decreto Legislativo 460/97 in materia di "Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle ONLUS", testualmente prescrive, all’art. 5. Enti di tipo associativo, ai fini agevolativi ivi previsti, tra gli altri requisiti, una “disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione”. Ergo: per i minorenni, niente diritto di voto CORRETTO ITER DI AMMISSIONE NUOVO SOCIO: 1) Domanda di ammissione socio 2) Procedura accettazione (statuto docet) 3) Iscrizione nel libro soci 4) Tesseramento FSN/EPS/DSA
Attenzione: quando la A.S.D. incassa corrispettivi specifici, ai fini della decommercializzazione degli stessi (art. 148comma 3 TUIT), il soggetto deve essere socio/tesserato secondo tutta la filiera vista e secondo modalità e tempistica previste da FSN/EPS/DSA
CORRETTO ITER USCITA SOCIO 1) Domanda di recesso o provvedimento espulsione (a termini e per cause previste dallo statuto del sodalizio) 2) Delibera Consiglio Direttivo ed eventuale comunicazione del provvedimento al soggetto al quale è stato comminato (secondo quanto previsto dallo statuto) 3) Annotazione nel Libro Soci
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>> protagonista...il cavallo
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Csenequitazione a Fieracavalli 2016 Testo e fotografie di Ivan Scotti
Il 13 novembre a Verona si è conclusa con successo l a 118 a edizione di Fieracavalli, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai cavalli e all’intero universo equestre. Alcuni flash delle quattro giornate di Fieracavalli Verona. All’interno di queste, molte attività erano dedicate alla Monta Spagnola e alla Doma Vaquera
©Gaetano Cucinotta
hi non fosse mai stato a Fieracavalli, varcando l’ingresso dell’edificio che ospita la Manifestazione. si troverebbe improvvisamente e piacevolmente spiazzato. Infatti, appena messo piede all’interno dell’area, il visitatore si ritrova proiettato in un mondo fantastico, un mondo dove i cavalli sono i veri protagonisti insieme ai loro cavalieri, dove questi magnifici animali girano tranquillamente per le strade, si esibiscono nelle arene e vengono preparati per gli attacchi o una esibizione, mostrando fra le altre cose un’incredibile capacità di sopportazione e di adattamento alla confusione, generata dalla contemporanea presenza di migliaia di persone, in uno spazio per forza di cose limitato.
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Il successo della manifestazione è palpabile; la gente affolla ogni luogo all’interno della grande area destinata all'esposizione e in alcuni momenti il viavai è talmente intenso che risulta difficile persino camminare. All’interno dei padiglioni si trovano moltissimi stand, nei quali è possibile ricevere informazioni, dialogare con gli espositori, osservare e anche acquistare ogni genere di oggetto che abbia a che fare con il mondo equestre. La sensazione generale è quella di una grande eccitazione da parte di tutti e di grande gioia, quella di condividere una grande passione, un amore che da millenni lega l’essere umano ad una delle creature più
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nobili e affascinanti del nostro pianeta: il cavallo. Guardandosi intorno, ci si accorge che ci sono cavalli ovunque, di ogni genere e razza. Solo per citarne alcuni, ci sono i maestosi Frisoni, che arrivano dai Paesi Bassi, gli eleganti Arabi e gli Andalusi dal portamento regale, per finire con i nostrani Haflinger, una travolgente bellezza in movimento, direttamente dall’Alto Adige. La Fiera offre anche un grande spettacolo dal punto di vista delle competizioni sportive, dalla monta inglese a quella americana, dalle gare di morfologia agli attacchi. Nella sede di Fieracavalli viene ospitata Jumping Verona, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI World Cup, inoltre la Coppa delle Regioni Under 21, il Fixdesign Show Jumping CSI2 e il Campionato Nazionale Pony, il Trofeo 4 Regioni e il Trofeo DERBY Attacchi FISE. Spiccano inoltre le spettacolari discipline di Monta Americana, all’interno del Westernshow e gli affascinanti concorsi di Doma Vaquera e di Alta Escuela nel Salone Iberico. Lo stand di Csenequitazione, situato in una strategica posizione d'angolo, spicca all’interno del padiglione, con i suoi colori accesi e le grafiche di grande impatto. All’interno dello stand ci aspettano i responsabili di Csenequitazione: il Cavaliere Paolo Valentini e il Maestro Roberto Bruno, rispettivamente il Referente Nazionale di Csenequitazione e Il referente Nazionale CSEN
per la Real Escuela di Jerez de la Frontera. La presenza di Csenequitazione a Fieracavalli è un grande successo, desiderato e fortemente voluto dai protagonisti sopracitati e anche dal Presidente Provinciale Csen Milano Paolo Zerbino. Tutti insieme hanno supportato l'evento con ogni mezzo a propria disposizione. L’ottima riuscita si avverte dagli sguardi soddisfatti dei due responsabili e dal continuo andirivieni di persone, una eterogenea moltitudine di visitatori, che va dai comuni appassionati agli operatori del settore. Il punto di forza di Csenequitazione è l'offerta formativa; si va dai corsi di Istruttore base a Istruttore di salto ad ostacoli, di Dressage, di Completo (Eventing) e di Attacchi, per finire con i corsi di Istruttore per riabilitazione equestre, di Monta in Amazzone, di Assistente all'Istruttore, Assistente di Scuderia e Preparatore di Cavalli. Un intero mondo dedicato alla formazione nell'ambito equestre, che si arricchisce e si completa con i percorsi formativi della Real Escuela: Dressage, Alta Scuola e Attacchi. Csenequitazione, vale la pena di sottolinearlo, è l'unico partner italiano ufficiale della prestigiosa Real Escuela di Jerez de la Frontera, nella formazione equestre. Ma i servizi offerti non si limitano ai percorsi formativi; lo CSEN offre alle proprie associate l'iscrizione nel Registro Nazionale CONI, assicurazioni RCT per Istruttori e Tecnici, assicurazioni Infortuni, assicurazioni a tutela del Legale Rappresentante, Assistenza legale e amministrativa, seminari gratuiti per dirigenti sportivi e molto altro ancora. Il messaggio è chiaro e diretto: Csenequitazione tutela le proprie affiliate con un servizio di qualità, che si traduce in maggior sicurezza e riduzione dei rischi. Non c'è dubbio che un'offerta del genere, unita alla presenza di una vera icona internazionale nel campo dell'equitazione come il Maestro Roberto Bruno, che con la sua grande cultura e il suo savoir faire incanta e intrattiene gli ospiti, abbia fatto della presenza di Csenequitazione a Fieracavalli un enorme successo. Sui rollup, sugli striscioni e nel materiale divulgativo presenti nello stand campeggia questa frase:"Csenequitazione, l'eccellenza dell'Arte Equestre".
Ed è proprio di questo che si parla; dell'Arte Equestre, quella con la "A" maiuscola, che è capace non solo di farti praticare un bellissimo sport in totale sicurezza, ma anche di trasportarti come per incanto in una dimensione parallela, dove tutta la bellezza del mondo è riflessa negli occhi di un cavallo.
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Tre splendidi Frisoni, razza tipica dei Paesi Bassi che riscuote un grandissimo successo grazie alla sua bellezza e al docilissimo carattere
Oltre all’Arte dell’Equitazione, anche tanto sport. A lato il campo prova del concorso di Salto ad Ostacoli targato Fixdesign, svoltosi durante la manifestazione
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>> equitazione
Csenequitazione? G
All'attacco!
Testo di Maria Cristina Magri, foto Csen Equitazione
Paolo Valentini ci parla della disciplina delle redini lunghe: la collaborazione con la Real Escuela Andalusa di Arte Equestre e la formazione degli istruttori al centro dell'attenzione
li attacchi sono una disciplina raffinata e complessa che sta raccogliendo nuovi appassionati, negli ultimi tempi. A cosa pensa sia dovuto questo rinnovato interesse verso le redini lunghe?
«Nei periodi di crisi si vendono meno cavalli, ma ci si possono magari concedere più lezioni e puntare sulla qualità della propria formazione. Anche negli attacchi: nonostante sia uno sport costoso non è mai stato del tutto abbandonato e in diverse zone d'Italia uno zoccolo duro di appassionati cultori ha continuato a tenere ben salde le proprie redini lunghe, guidando ad un alto livello tecnico. Adesso occorre coordinazione per creare nuovi tecnici di attacchi e noi abbiamo scelto di appoggiarci alla Real Escuela di Jerez anche per questa disciplina: è uno dei pochi posti al
mondo dove si trovano cavalli, legni ed istruttori di grande qualità che possono far provare all'allievo ogni tipo di particolarità tecnica. Dall'attacco singolo alla pariglia, dal tiro a quattro al tandem la Real Escuela spagnola è una occasione esclusiva, tanto che i posti disponibili per gli aspiranti istruttori di attacchi sono solamente due». Un altro chiaro segno di qualità è la vostra collaborazione, qui in Italia, con Manuel Marquez Medina. «Con lui abbiamo un programma di lavoro chiaro, facciamo crescere gli allievi attraverso una serie di corsi che richiedono frequenze di almeno un anno: non accettiamo contatti a spot, sia per salvaguardare la qualità del lavoro sia perché gli accessi alla Real Escuela sono contingentati».
Roberto Bruno: la parola del Maestro «Un altro segnale di qualità voluto dal cavalier Paolo Valentini, che grazie alle sue competenze ha impostato la preparazione e la formazione degli istruttori delle varie discipline equestri. In questa attività degli attacchi ha previsto una stretta collaborazione tra me e Manuel Marquez Medina, Cochero Mayoral della Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre di Jerez. Grazie alla sua disponibilità possiamo lavorare
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insieme per esaminare e preparare gli aspiranti istruttori di attacchi. In Fieracavalli a Verona erano presenti per riceverlo allo stand Csenequitazione-Real Escuela vari alunni, pronti ad affrontare il programma 2017. Un primo segno tangibile ed un augurio di crescita per questa nostra disciplina, che si aggiunge alle altre già presenti in Csenequitazione».
>> la pagina dell’osteopatia
CMO Centro di Medicina Osteopatica Via G. Capel li, 12, Milan o Tel:+39 02.2 7002455 info@milan osteopatia.it www.milan osteopatia.it Polo Lambra te Via Mestre 7, Milano Tel:+39 392 4546015 Polo Sempio ne : Via Procacc ini 36, Mila no Tel: +39 39 3 8869690
Un mal di schiena da cavalieri Testo di Stafano Uberti, fotografia di Ivan Scotti
Una delle caratteristiche peculiari dell’equitazione è la ricerca di un equilibrio comune tra cavallo e cavaliere che permetta ad entrambi di eseguire il gesto atletico come espressione armonica di un’unica entità funzionale. gni eventuale restrizione di mobilità o disfunzione muscolare del cavaliere si ripercuote infatti sul cavallo e viceversa, generando una catena di compensi reciprochi che a lungo andare può causare disturbi a carico del sistema muscolo scheletrico. A testimonianza di questa interazione diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato che l’ampiezza di movimento della schiena di un cavallo da equitazione è minore di quella di un cavallo comune, che il movimento del cavaliere esercita una maggiore influenza sul cavallo in fase di camminate che non durante il galoppo e che nel trotto le forze di spinta sono maggiori a livello del bacino del cavallo se il cavaliere orienta il proprio in modo eccessivamente diagonale. Le caratteristiche antropometriche della persona e l’eventuale presenza di alterazioni anatomiche come iperlordosi o scoliosi non solo costituiscono dei fattori predisponenti l’in-
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sorgenza di lombalgia, ma inducono equilibrio e il giusto assetto. Infatti il cavaliere a compensare lo squilibrio queste contrazioni intense e ripetute, che si manifesta gravando su altri se non eseguite in modo elastico e distretti anatomici e quindi amplifi- armonico, possono avere consecando l’adattamento posturale guenze come tendinopatie e infiamdisfunzionale. mazioni dell’articolazione femoroLa lombalgia è infatti una delle sin- rotulea dovuta ai persistenti movitomatologie che più frequentemente menti di flesso-estensione degli arti colpisce i cavalieri: il mantenimento inferiori. della postura in sella e le continue In aggiunta a queste condizioni, e a sollecitazioni date fronte di eventi dal cavallo possono “ ... le interazioni tra cavallo e imprevedibili caratinfatti generare terizzati da traumacavaliere generano modificazioni tissutiche cadute da una catena di tali causando riducavallo, si denota compensi reciproci “ zioni dello spessore quanto nella realtà dei dischi vertebrali equestre come già in e sovraccarico a livello dei dischi e altri ambiti sportivi l’osteopatia posdei legamenti. sa contribuire non solo come cura, Invece pubalgie e gonalgie sono sin- ma anche come prevenzione per dromi causate da ripetute contrazioni mantenere il benessere globale della di particolari gruppi muscolari (retto persona. dell’addome, adduttori, muscoli della L'osteopatia è una medicina non conzampa d’oca e quadricipiti) utilizzati venzionale riconosciuta dall'Orgaal fine di poter avvolgere in modo nizzazione Mondiale della Sanità e costante il costato del cavallo e quin- definita nel 2007 come una medicidi aderire alla sella per garantire al na basata sul contatto primario cavaliere il mantenimento di un buon manuale nella fase di diagnosi e trat-
tamento. Avvalendosi di un approccio causale e non sintomatico, la pratica della medicina osteopatica è essenzialmente indirizzata all’identificazione di quei fattori che influenzano la funzionalità dei sistemi e la capacità di interagire fisiologicamente tra di loro. In ambito sportivo il trattamento osteopatico si è dimostrato efficace nel trattamento e nella prevenzione degli infortuni e quindi nel miglioramento della prestazione atletica. In particolare nell'ambito equestre l’osteopatia si rivolge non solo al cavaliere, trattando l’eventuale presenza di disfunzioni che generano dolore e limitano la performance sportiva, ma recentemente anche nel trattamento delle disfunzioni del cavallo. Mettendo poi il cavaliere in condizioni di assecondare in maniera ottimale i movimenti del cavallo, riesce ad avere una maggior precisione in ogni fase dell’allenamento e della gara.
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>> gare e risultati
MILANO
BERGAMO
Torneo giovanile CSEN "Kodokan Judo 2° Trofeo Primavera Csen di Karate Tradizionale e Butokukai" delle province italiane a Pieve Emanuele
Si é svolto con successo il 13 novembre 2016 il secondo Torneo Primavera Csen di Karate Tradizionale organizzato dal Maestro Vladimiro Mezzetti. DI SEGUITO LA CLASSIFICA FINALE DELLE SOCIETÀ CHE HANNO PARTECIPATO: 1. CSAM FUNAKOSHI ABBIATEGRASSO – 22 PUNTI 2. FUNAKOSHI KARATE DO CESANO MADERNO – 21 PUNTI 3. KARATE-DO CESANO MADERNO – 19 PUNTI 4. DINAMIK KARATE CLUB LIMBIATE – 15 PUNTI 4. CSC KARATE CORSICO – 15 PUNTI 5. ASD JAPAN KARATE NAKAYAMA – 13 PUNTI 6. ASD STK DESIO – 9 PUNTI 7. ASD DKS MULAZZANO – 6 PUNTI 8. ASD KANYUKAI – 5 PUNTI 9. ASD MARTIAL EXPRESSION – 3 PUNTI 9. KSA ARCONATE – 3 PUNTI 9. KARATE SHOTOKAN CUGGIONO – 3 PUNTI a carica dei 500, potremmo titolare così l’esordio a Capriate S. Gervasio del 3° TORNEO GIOVANILE CSEN "KODOKAN JUDO E BUTOKUKAI" DELLE PROVINCE ITALIANE che si è svolto domenica 13 novembre 2016 presso il Palazzetto dello Sport di Via Bustigatti. L’ordine, la meticolosità e la puntualità del Maestro Gregorio Imperatore, Responsabile Tecnico CSEN Bergamo del Settore Judo e nonché gran cerimoniere di questa bellissima kermesse, sono caratteristiche conosciute e risapute su tutta la sponda bergamasca dell’Adda e non solo. Giurie, arbitri, giudici e cronometristi sono nelle loro posizioni già dalle 9 di mattina, pronti a regalare emozioni e divertimento a tutti i judoka partecipanti. Prima dell’hajime (comando arbitrale di inizio), il Maestro Imperatore ha voluto ringraziare e salutare tutte le Autorità presenti: Paolo Zerbino Presidente del Comitato Provinciale CSEN Milano, la dottoressa Silvia Mognaschi Presidente del Comitato Provinciale CSEN Bergamo e tutti gli insegnanti e genitori che hanno portato così tanti atleti a questo ormai consueto evento novembrino.
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Alle ore 09,15, come un timer puntato sull’evento, tutto ha inizio. La categoria “fanciulli” dà il via alla manifestazione, a cui seguono i “bambini” e successivamente i “ragazzi”. Tanta felicità, tanta allegria, una Medaglia d’oro e un giochino per tutti. Alle ore 12,00 tutto si conclude, i genitori possono proseguire la loro domenica, mentre per lo staff organizzativo è il momento di comporre i tatami che vedranno come protagonisti gli agonisti. Il livello qualitativo di questi atleti è veramente alto, bellissimi incontri e grande concentrazione per i qualificati arbitri guidati dal Maestro Giuseppe Volpi e dal Maestro Bruno Caslini. Alle ore 16,00 termina la manifestazione, come al solito in perfetto orario, con un arrivederci del Maestro Salvatore Scardino a Pontirolo Nuovo, che ospiterà la seconda gara di questo prestigioso torneo di Judo CSEN, da quest’anno con la novità di poter essere ambito da qualsiasi società partecipante, non necessariamente affiliata all’Ente. In bocca al lupo a tutti e un arrivederci alle prossime competizioni!
10. FUKAI KARATE MAGENTA – 2 PUNTI 11. ASD KARATE DO E ARTI ORIENTALI – 0 PUNTI 12. ASD CEYLON FIGHT CLUB – 0 PUNTI 13. ASD YAMATO PIOLTELLO – 0 PUNTI