Anno I n°0 (1°Pubb.) Aut. Tribunale di Padova: in attesa di registrazione Editore: Lime Edizioni srl - Direttore responsabile: Matteo Venturini ordine dei giornalisti della Regione Veneto n. 150011 Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31 - 20148 Milano - Tel. 02 36767660 www.limedizioni.com - info@limedizioni.com Tiratura: 13.000 copie
giornali comunali
editoriale
Una nuova voce per Albignasego
Oggi è un grande giorno perché nel nostro Comune nasce Il Giornale di Albignasego, il nuovo periodico con cadenza mensile distribuito gratuitamente a tutte le famiglie del territorio direttamente in casella postale. Racconteremo notizie, curiosità, eventi, sport ed altro con un’ottica del tutto indipendente, lontano da logiche partitiche e politiche. Abbiamo deciso di puntare su un’informazione pulita, sincera e positiva. La valorizzazione del territorio rimane la nostra priorità evitando di riempire le pagine di questo giornale con notizie drammatiche e negative.Siamo sicuri che il cittadino debba essere al centro dell’attenzione. Daremo infatti il giusto spazio ad opportunità, proposte, opinioni ed idee della gente che vive e respira quotidianamente la nostra Città. Albignasego ha visto la sua crescita esponenziale negli ultimi decenni in termini di abitanti e molti nuovi insediati ancora non conoscono le tradizioni, gli eventi e la storia di quello che da piccolo paese è diventato nel tempo il secondo Comune per popolazione della Provincia di Padova. Per non togliere ulteriore spazio ai nostri contenuti vi auguro una buona e serena lettura! Matteo Venturini
IL SINDACO GIACINTI
“Invito tutti a rimanere uniti per superare questo periodo difficile, mantenendo comportamenti improntati alla prudenza e al rispetto delle prescrizioni” i è da poco conclusa un’estate diversa da tutte le altre, ma Albignasego ha saputo fronteggiare al meglio le difficoltà
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di Matteo Venturini dovute al Coronavirus. Oggi abbiamo l’opportunità di sentire il primo cittadino di Albignasego, il sindaco Filippo Giacinti.
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inTeRViSTA A nicolA VegRo, RegiSTA e AuToRe Del libRo “Antonio segreto”
A.S.D AlbignASego il SeTToRe gioVAnile
VillA MAnDRiolA, un gioiello Di ineSTiMbile VAloRe
Primo romanzo storico sull vita del Santo
Impegno e rispetto, i valori indispensabili
una storia affascinante e un presente da scoprire
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intervista al sindaco
Filippo Giacinti ci spiega qual è stata la miglior "medicina" contro il Coronavirus tra volontariato e iniziative di sviluppo e crescita
il grande lavoro delle associazioni e della Protezione Civile ha aiutato il Comune a superare il primi mesi di questo anno difficile. albignasego non si è fermata, ed anzi i progetti futuri sono di notevole interesse, parola del Sindaco Sindaco Filippo Giacinti, le difficoltà dei primi mesi dell’anno dovuti al Coronavirus non hanno fermato la nostra Città: qual è stata la vera “medicina” per superare i momenti difficili?
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Il Sindaco Filippo Giacinti
e medicine sono state la solidarietà e l’organizzazione. La Città di Albignasego ha saputo reagire subito con la puntuale organizzazione degli aiuti e degli interventi di messa in sicurezza, unita ad una grande generosità da parte dei cittadini e delle decine di volontari, insieme ai quali ci siamo prodigati per aiutare le famiglie in difficoltà. Da parte del Comune è stata avviata una campagna di distribuzione, in più occasioni, di mascherine a cittadini e attività commerciali e messa in campo una rete di aiuti alle persone, che spaziava dalla spesa a domicilio al supporto psicologico e informatico. Abbiamo inoltre contribuito, e lo facciamo tutt’ora con ingenti risorse economiche, ad aiutare le famiglie in difficoltà attraverso buoni spesa, supporto al pagamento di utenze, affitti, mutui oltre al sostegno a scuole dell’infanzia e ad associazioni per i centri estivi e ad aver azzerato per i commercianti la tariffa rifiuti per il periodo di chiusura dell’attività.L’iniziativa più bella, però, è stata indubbiamente la Spesa SOSpesa, che ha dimostrato, ancora una volta, la grande generosità della nostra Città. La stessa non sarebbe stata possibile senza l’impegno quotidiano della nostra Protezione civile, di tante associazioni e di decine di cittadini che hanno raccolto e distribuito quintali di generi alimentari e di prima necessità. Sicuramente la ripartenza delle scuole in sicurezza è stato un punto molto delicato, ma Albignasego ha saputo rispondere in maniera molto costruttiva. Ci racconti come ha improntato la ripresa dell’istruzione in Città.
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un poco di storia Villa Obizzi, sede dell’amministrazione Comunale dal 1903, risale al XVII secolo, sorge in centro al paese di Albignasego ed ha un impianto rinascimentale contaminato da interventi architettonici e stilistici avvenuti nell’Ottocento.
razie agli interventi di ampliamento realizzati negli ultimi anni e ai lavori eseguiti questa estate, oltre agli acquisti di nuovi banchi ed arredi, siamo riusciti a garantire ai nostri ragazzi di ripartire nelle loro scuole, senza doversi spostare in edifici esterni e rinunciare a servizi scolastici consolidati nella nostra Città. Sono stati infatti salvaguardati gli spazi della mensa, le palestre e i laboratori di informatica: un risultato
importante e non scontato. Un impegno gravoso, che ha visto una forte sinergia tra scuola e amministrazione comunale, auspicando tutti che l’aumento di contagi di questo periodo non pregiudichi questo sforzo, soprattutto per i nostri piccoli cittadini. Durante gli scorsi mesi Albignasego ha visto diverse inaugurazioni, una su tutte la nuova Piazza del Donatore. In programma ci sono nuove piacevoli sorprese per i cittadini? iovedì 30 luglio abbiamo inaugurato piazza del Donatore, dopo la riqualificazione cui è stata sottoposta nel corso degli ultimi otto mesi. Un’opera importante, che restituisce finalmente alla cittadinanza una vera piazza vivibile, verde, adatta sia alla socialità che alle manifestazioni. A causa della crisi sanitaria alcuni progetti sono stati rallentati, ma non fermati: da una serie di interventi sulla viabilità, che prenderanno avvio dal mese di novembre, alla programmazione di nuove piste ciclabili fino alla realizzazione di un nuovo, grande parco in via della Costituzione su una superficie di oltre ventimila metri quadrati, con centinaia di alberi, ampi spazi a prato, aree multifunzionali per ogni età e un teatro all’aperto. Si parla di una seconda ondata di contagi. Quali sono le prime strategie che adotterà il Comune? l Comune non si è mai fermato, perché l’emergenza sanitaria richiede un monitoraggio costante sia nei periodi in cui sembra colpire meno, sia ora che si è manifestata una sua ripresa. Siamo in continuo contatto con Prefettura, Protezione civile, Carabinieri e Distretto sanitario, in questo momento particolarmente impegnato. Intanto la Polizia locale Pratiarcati continua il controllo del territorio e, in caso di necessità, siamo pronti ad attivare il Coc, il Centro Operativo Comunale per gestire l’emergenza. L’impegno della Protezione Civile e delle associazioni è la vera forza di Albignasego. Nel momento del bisogno si capisce davvero quanta energia positiva può nascere dall’impegno di tante persone impegnate nel sociale.
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Vuole lanciare un appello ai giovani, aspiranti volontari, che potrebbero rendersi disponibili a sostenere le persone meno fortunate?
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a rete di volontariato ad Albignasego è importantissima, poiché l’impegno di cittadini e associazioni, coordinati dalla Protezione civile, ha contribuito concretamente ad affrontare le esigenze emergenziali emerse nel corso della pandemia. Durante la fase acuta della crisi sanitaria molte persone si sono avvicinate al gruppo comunale di Protezione civile di Albignasego e alla Croce Rossa. Le tante associazioni del nostro territorio costituiscono un insieme variegato di volontari, che offrono un’ampia possibilità di scelta alle persone che volessero impegnarsi a fornire il loro contributo. In questi quattro anni da Sindaco, quale può definire come miglior risultato raggiunto insieme alla sua Giunta?
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difficile stilare una classifica, perché ogni obiettivo ha richiesto fatica e sacrificio e la collaborazione di tante persone. Indubbiamente, però, la soddisfazione più grande è che, in un momento economico molto difficile anche per gli enti locali, acuito dalla recente emergenza sanitaria, siamo riusciti a mantenere, e negli ultimi anni anche ad aumentare significativamente, i servizi erogati ai cittadini, dai più piccoli di loro agli anziani, migliorandone lo standard qualitativo e dedicando un’attenzione particolare alle situazioni di fragilità. Tali politiche ci hanno permesso di entrare nel circuito dei Comuni amici della famiglia e ad essere, a livello provinciale, quello che attrae di più le giovani coppie che vogliono pianificare il loro futuro nella nostra città. La ringrazio per la sua cortese disponibilità e buon lavoro al servizio del cittadino.
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el ringraziarvi e augurarvi ogni fortuna per questa nuova iniziativa editoriale, colgo l’occasione per invitare tutti a rimanere uniti per superare questo periodo così difficile, mantenendo comportamenti improntati alla prudenza e al rispetto delle prescrizioni.
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regione e iniziative
Regione Veneto
Ecco la nuova Giunta e le deleghe degli assessori Ecco le nomine del Governatore del Veneto Luca Zaia per la Legislatura 2020-2025
Il 20 ed il 21 settembre il Veneto ha scelto di riconfermare alla conduzione della Regione Luca Zaia. Nei giorni scorsi il Governatore ha stilato la lista di coloro che lo accompagneranno in questa avventura per i prossimi cinque anni. Tutti i nuovi Assessori hanno accettato la nomina e con la firma sono in carica a partire da sabato 17 ottobre.
ECCO LA LISTA COMPLETA:
i nuovi assessori da sinistra: Federico Caner, Roberto Marcato, Gianpaolo E. Bottacin, Elisa De Berti, Luca Zaia, Manuela Lanzarin, Elena Donazzan, Francesco Calzavara, Cristiano Corazzari
AlbignAsego si tinge di rosa e aderisce al progetto per la prevenzione del tumore al seno Diversi nastri rosa sono presenti in città Anche quest’anno Albignasego aderisce alla campagna di prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa è promossa da LILT, la Lega italiana per la Lotta contro i Tumori, per la sezione provinciale di Padova che ha coinvolto diversi comuni dell’esteso territorio patavino. Ottobre è il mese dedicato interamente alla Campagna Nastro Rosa, l’iniziative che permette di sottoporsi a visite senologiche gratuite presso le associazioni provinciali LILT e i circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale. LILT è sostenuta da Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, CIA – Agricoltori Italiani ed il gruppo Yamamai, partner attivi
ed impegnati per la diffusione della cultura della prevenzione come metodo di vita. I nastri rosa, a simboleggiare l’adesione della Città al progetto, sono posizionati all’interno del Parco della Rimembranza, all’ingresso di piazza del Donatore ed all’interno di una rotatoria di via Roma. Gli ambulatori LILT presenti in Provincia sono due: il primo a Padova in via G. De’ Menabuoi 64/3, mentre il secondo è proprio ad Albignasego in Via Giorgione 26. Entrambi sono aperti al pubblico da lunedì a venerdì in mattinata dalle 9.00 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 18.00. M.V.
Il Governatore Luca zAIA, per le sue competenze, si occuperà di - Comunicazione ed Informazione, - Attuazione autonomia regionale differenziata, federalismo, referendum consultivi previsti da leggi regionali, - Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo, Cooperazione transfrontaliera e transnazionale, - Funzioni di controllo e Ispettorato, Competenze istituzionale (Stato-Regione) e Conferenze istituzionali, - Rapporti con Parlamento nazionale ed Europeo, - Attrazione degli investimenti, - Giochi Olimpici e Paraolimpici invernali 2026 ed altri Grandi eventi, - Statistica. www.facebook.com/zaiaufficiale/
•Vicepresidente Elisa DE BErtI Assessorato agli Affari Legali, Lavori Pubblici, Infrastrutture, Trasporti. •Gianpaolo E. BottACCIN Assessorato all’Ambiente, Clima, Protezione Civile, Dissesto Idrogeologico. •Francesco CALzAVArA Assessorato alla Programmazione, Attuazione Programma, Rapporti con Consiglio Regionale, Bilancio e Patrimonio, Affari Generali, EE.L.L. •Federico CANEr Assessorato ai Fondi EU, Turismo, Agricoltura, Commercio Estero. •Cristiano CorAzzArI Assessorato al Territorio, Cultura, Sicurezza, Flussi Migratori, Caccia e Pesca.
•Elena DoNAzzAN Assessorato all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Pari Opportunità. •Manuela LANzArIN Assessorato alla Sanità, Servizi Sociali, Programmazione Socio Sanitaria. •roberto MArCAto Assessorato allo Sviluppo Economico, Energia, Legge Speciale per Venezia.
dal comune
4° edizione del bilAncio PArteciPAtivo
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Per i quartieri San lorenzo, Ferri e San Giacomo si sono tenuti dei focus-group con i cittadini, legali rappresentanti di associazioni, consigli parrocchiali e referenti scolastici al fine di individuare insieme proposte da portare al prossimo Bilancio di Previsione. Saranno poi predisposti e stanziati fondi dedicati alle iniziative ritenute interessanti ed utili alla collettività nei quartieri. In questi giorni si sono tenuti gli incontri dedicati al Bilancio Partecipativo per i quartieri San Lorenzo, Ferri e San Giacomo, l’occasione ideale per cittadini, rappresentanti delle associazioni, consigli parrocchiali e referenti scolastici pronti a portare nuove idee interessanti.
Di cosa si tratta È uno strumento democratico che favorisce una reale aper tura della macchina istituzionale, superando le tradizionali forme esclusivamente consultive, e che consente in fase di programmazione la partecipazione popolare alle scelte di spesa e investimento della municipalità. È una vera e propria palestra di par tecipazione che abitua sia chi lavora in Comune, sia i cittadini, a vivere un’esperienza di co-progettazione, aumentando l’eff icacia dell’azione amministrativa. Con il Bilancio partecipativo, il coinvolgimento dei cittadini diventa un’opportunità concreta per dare voce ai bisogni della Città e costruire proposte condivise
Siamo alla quarta edizione e da qualche anno il Comune di Albignasego ha sperimentato, con buoni risultati, il Bilancio Partecipativo propedeutico al Bilancio di Previsione. Per ogni incontro, corrispondente ad una data precisa per ogni quartiere (27 ottobre quartiere Ferri, 29 ottobre quartiere San Lorenzo e 5 novembre quartiere San Giacomo), i soggetti coinvolti hanno potuto collegarsi in videoconferenza per discutere sulle diverse proposte di intervento per ogni singola zona della Città. Gli esiti di queste consultazioni, che verranno resi noti entro la fine dell’anno, saranno poi og-
getto di valutazione ai fini della redazione del Bilancio di Previsione e con l’occasione verranno stanziati dei fondi per la realizzazione delle esigenze rappresentate. L’obiettivo della Città di Albignasego è quello di implementare la partecipazione delle persone alla vita comunitaria in modo da creare una sinergia e collaborazione alla gestione della cosa pubblica. Il cittadino e coloro che vivono giornalmente i quartieri di Albignasego hanno l’occasione reale ed ideale per esprimere una propria identità, e quindi proporre nuove idee e punti di vista al fine di esprimere esigenze e bisogni del territorio. Sin dal 2018 l’Amministrazione ha deciso di coinvolgere i cittadini della Città alla partecipazione attiva e propositiva (considerando che mai prima d’allora si era vista una cosa del genere ad Albignasego), affidando ai quartieri la possibilità di decidere come e dove destinare una parte delle ri-
sorse del Bilancio in conto capitale. E questo coinvolgimento si è visto, e sentito, nei diversi quartieri. Per la prima edizione del Bilancio Partecipativo il quartiere San Tommaso ha avuto la soddisfazione di veder realizzata la copertura della piastra esterna appartenente al plesso scolastico Valgimigli. Nel secondo anno dell’iniziativa hanno cantato vittoria i cittadiniprotagonisti dei quartieri di Sant’Agostino con la costruzione di un’aula studio e di un campo da bocce, e gli abitanti di Carpanedo per la realizzazione di un parcheggio. Ed ancora, nell’edizione dello scorso anno, se i cittadini di Lion stanno attendendo la futura realizzazione (ora in fase progettuale) di una piastra adibita alla pratica dello sport, quelli di Mandriola hanno visto partire la procedura per l’individuazione di soggetti interessati alla gestione di un chiosco che sarà presto realizzato nel parco di
Mandriola. Gli abitanti dei vari quartieri, da come si può intuire, possono dunque essere soddisfatti dall’iniziativa che, oltre a dare un reale spazio alla voce del cittadino, vede realizzarsi alcune delle idee proposte negli incontri stabiliti dall’Amministrazione nelle ultime tre esecuzioni. Per questa quarta edizione del Bilancio Partecipativo, che comprenderà i periodi di fine 2020 ed inizio 2021, i quartieri Ferri, San Giacomo e San Lorenzo potranno di certo aspettarsi qualche interessante idea realizzata nei prossimi mesi. L’Amministrazione mette a disposizione di ogni quartiere la somma di 50mila euro per un valore complessivo di 150mila euro e la reale possibilità di presentare e condividere una serie di progetti tra i quali i cittadini dei rispettivi rioni dovranno scegliere quali andare a realizzare.
M.V.
iniziative 2020 “Famiglie numerose” per agevolazioni sugli abbonamenti extraurbani L’agevolazione prevede un rimborso fino ad un massimo del 40% del costo sostenuto dall’utente
SicuREzza dEi ciTTadiNi Unione dei Patriarcati richiede i fondi ministeriali per l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza
L’iniziativa “Famiglie numerose” che permette di ottenere, grazie all’impegno ådella Provincia di Padova, agevolazioni in merito alla sottoscrizione di abbonamenti extraurbani a mezzi gommati interurbani quali autobus e pullman.
Fino al 31/12/2020 sarà possibile avanzare la richiesta di rimborso dell’abbonamento annuale extraurbano alla Provincia di Padova, Servizio trasporti e Mobilità. Come riportato nei siti istituzionali del Comune e della Provincia l’agevolazione è richiedibile da un soggetto appartenente nuclei familiari composti da almeno 6 componenti (2 genitori + 4 figli o più) o da almeno 5 componenti (unico genitore + 4 figli o più) con residenza nel territorio della provincia di Padova in possesso di almeno un ABBONAMEN-
TO ANNUALE EXTRAURBANO, in vigore alla data di pubblicazione dell’agevolazione (12/10/2020 n.d.r.), al servizio di trasporto pubblico locale extraurbano su gomma, con situazione economica ISEE non superiore a 40.000,00 euro (ISEE in corso di validità alla data di presentazione della domanda). L’agevolazione prevede il rimborso – fino ad un massimo del 40% – del costo sostenuto dall’utente per l’abbonamento annuale extraurbano, ovvero nell’aliquota derivante dalla disponibilità del fondo provinciale rapportato al costo complessivo delle richieste idonee all’iniziativa. Sono utilizzabili per l’iniziativa anche i supplementi scolastici annuali extraurbani “servizio navetta extraurbano”. Il soggetto che presenta l’istanza, che dovrà essere
maggiorenne e presente nel nucleo familiare riportato nell’ISEE, dovrà far pervenire l’apposito modulo alla Provincia di Padova – Servizio Trasporti e Mobilità – entro il 31.12.2020, allegando fotocopia dell’intercalare che attesti il possesso e la validità dell’abbonamento annuale extraurbano, copia del modulo ISEE e un documento di riconoscimento in corso di validità. Il rimborso sarà effettuato, previa verifica dei requisiti, dalla Provincia di Padova solamente tramite accredito bancario e, comunque, nel limite dei fondi provinciali messi a disposizione. Servizio Trasporti e Mobilità – Provincia di Padova Responsabile del procedimento: dott. Marco Selmin Tel. 049/820.14.87 fax 049/820.10.08 trasporti@provincia.padova.
La rete di sorveglianza della Città potrebbe essere presto rinforzata con altre nuove telecamere. La Giunta dell’unione dei Patriarcati, che comprende oltre ad Albignasego anche i Comuni di Maserà di Padova e Casalserugo, ha approvato la richiesta dei fondi per l’installazione di nuovi apparecchi che potranno aumentare la sicurezza nel territorio. La spesa complessiva è pari a 439mila euro, dei quali ben 307mila sarebbero coperti dal finanziamento ministeriale richiesto dalla Giunta stessa. Se la domanda dovesse essere accettata, e quindi il contributo economico dovesse essere riconosciuto, verrebbero installate 26 telecamere in tutto il territorio dei tre Comuni a potenziamento delle reti già esistenti.
Attualmente Albignasego può contare su 22 impianti già presenti sul territorio comunale che giornalmente controllano e tutelano il cittadino 24 ore su 24; le telecamere registrano targhe e prevengono eventuali furti o potenziali crimini. A giugno di quest’anno sono state posizionale nuove sette telecamere fisse che dovrebbero già essere in fun-
zione da qualche giorno, mentre ulteriori sette apparecchi potrebbero aggiungersi alle esistenti. A completare il parco tecnologico già operativo a tutela dei cittadini, potrebbero venire installate ulteriori sei telecamere denominate “dome”, ossia in grado di ruotare ed avere una visuale più ampia della zona. Albignasego è uno dei primi Comuni della zona ad essersi dotato di telecamere negli ultimi anni, un pregio di sicuro, ma gli attuali apparecchi risultano essere datati ed è quindi necessario un rinforzo tecnologico. L’aggiunta di nuove unità potrebbe garantire la verifica istantanea di veicoli rubati in transito per le strade della Città. L’unione dei Patriarcati si propone di unire le forze dei tre Comuni al fine di ampliare e migliorare il controllo degli accessi di auto sospette. I tre sindaci ora auspicano sull’effettiva concessione del finanziamento che coprirebbe buonissima parte della spesa complessiva. Gli occhi elettronici, oltre agli accessi automobilistici, controlleranno zone nevralgiche quali scuole e luoghi molto frequentati in tutte le ore del giorno e della notte. M.V.
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letteratura
intervista a nicola vegro, regista e autore del libro “Antonio segreto” Antonio Vegro è un albignaseghese doc, regista ed autore. Abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo e di parlare del suo nuovo libro, “Antonio segreto” nale preghiera che il fedele rivolge al Santo per ritrovare qualcosa che ha perduto… Immancabilmente l’oggetto saltava fuori. Avevo già scritto una prima sceneggiatura quando, proprio in quei giorni, usciva in libreria la prima traduzione in lingua italiana de “I Sermoni di S. Antonio”, l’opera letteraria e teologica scritta dal grande Santo per preparare i confratelli alla predicazione. Mi sono affrettato a comprarlo! Un volume corposo, più di milletrecento pagine scritte a caratteri piccoli e spesso dai contenuti noiosi e pesanti. Eppure, da quelle pagine, improvvisamente veniva fuori un Antonio del tutto inaspettato: forte, tenace e a volte persino spregiudicato! Qualche pagina mi faceva saltare sulla sedia e dovevo rileggere più volte per convincermi di ciò che era scritto… “Il vescovo del nostro tempo è come Balaan, colui cioè che turba la gente, e con la sua avarizia divora il popolo. Nella sua mano egli tiene una bilancia truccata, perché predica in un modo, ma vive in un altro.
nicola vegro A Roma, dove è stato presentato il libro “Antonio segreto” a “Più Libri Più Liberi” la grande fiera del libro di livello internazionale
“Antonio segreto” è il primo romanzo storico sulla vita di S. Antonio di Padova. Com’ è nata l’idea di questo libro? Venticinque anni fa doveva essere un film. A quel tempo ero aiuto di Ermanno Olmi e con “Lunga vita alla signora” avevamo vinto il Leone d’Argento al festival del cinema di Venezia. Mi venne chiesto di realizzare un breve film sulla vita di S. Antonio di Padova.
Ne sapevo poco e iniziai a documentarmi. Le agiografie tradizionali mi diedero le prime basi sulla vita del santo e l’entusiasmo di nonna Annamaria fu una diretta testimonianza di quanto, nelle persone, la devozione per il grande Santo fosse sincera e radicata: miracoli e intercessioni venivano rievocati con misteriosa magnificenza e non c’era volta in cui, per ritrovare un oggetto smarrito, non recitasse il “Si quaeris miracula”, la tradizio-
Quanti sono oggi i Vescovi che predicano la povertà e invece sono avari, Quanti sono oggi i Vescovi che predicano la castità e invece sono lussuriosi, Quanti sono oggi i Vescovi che predicano il digiuno e l’astinenza e invece sono ingordi e golosi. Per loro, nel libro dei Proverbi viene detto: "Un anello d’oro al naso d’ un porco, così è la donna bella ma priva d’intelligenza" "Un anello d’oro al naso d’un porco": così sono i preti, molli e agghindati; sono come prostitute che si danno per danaro…”.
Faticavo a credere a ciò che leggevo. Quelle parole erano cariche di ribellione a un sistema corrotto e di voglia di giustizia. E soprattutto erano di una attualità disarmante. Ce n’era per tutti, persino per banche e usurai. “Usurai! Gente maledetta! Siete peggio delle bestie feroci! Oramai vi siete impadroniti di tutta la città. Le vostre mani grondano di sangue e nelle vostre case c’è quello che avete rapito ai poveri!” Poteva bastare. Non avrei più potuto parlare del Santo senza descrivere il suo impegno sociale. Presi la sceneggiatura e la buttai nel cestino. Ne parlai con Olmi e mi incoraggiò a scrivere per un film. Completata la nuova stesura la inviai a Roma perché fosse valutata nei contenuti, e conservo ancora la lettera inviatami da monsignor Costalunga che si complimentava incoraggiando il progetto. Forte di questa approvazione andai in RAI. Eravamo nel 1994. A quel tempo i santi in TV non erano ancora di moda e oltretutto, dopo qualche incontro, un dirigente mi prese sottobraccio e mi disse che quel film non l’avrei mai fatto: non era possibile parlare di Sant’Antonio in quel modo. Sant’ Antonio doveva essere il santo dei miracoli, punto. Avrei potuto realizzare quel film solo a condizione di togliere le parti scomode che potevano suscitare scandalo. Non ci pensai nemmeno, sarebbe stato tradire il Santo, il suo pensiero e le sue opere. Il film non si fece e la sceneggiatura rimase in un cassetto. Per 25 anni ho convissuto con l’afflizione di qualcosa d’incompiuto. Quatto anni fa decisi che quella parte, sconosciuta e segreta del Santo, doveva essere a tutti i costi cono-
7 sciuta. Una volontà dettata dalla convinzione che in un periodo così travagliato per la Chiesa, dove ogni giorno qualche scandalo ne adombra la credibilità, in un periodo così difficile, non solo per i credenti, ma per tutta la società che si trova spesso disillusa e tradita, conoscere l’esempio e la rettitudine di un uomo che si è letteralmente consumato per la fatica (morto a soli 36 anni) per aiutare il prossimo e sanare le ingiustizie del suo tempo, sicuramente avrebbe accresciuto non solo la devozione popolare ma sarebbe stata d’ispirazione ed esempio per ogni persona. Bussai al Messaggero di S. Antonio e presentai alcuni capitoli; piacquero, e iniziò l’avventura. Voglio ringraziare padre Giancarlo Zamengo, direttore generale del Messaggero di Sant’Antonio e padre Fabio Scarsato, direttore editoriale, per avermi dato piena fiducia e per non avere mai imposto alcuna pressione o censura. Quanto è durata la stesura del testo? Avendo una sceneggiatura completa, pensavo che il più fosse fatto, invece la trasposizione è stata molto più complessa. Scrivere per un libro, significa approfondire ogni argomento, ricercare documenti e fonti storiche, costumi e usi del tempo – in questo caso, del 1200 – e fare molta attenzione a non cadere in errori e sviste, anche banali come: “arrivò dopo dieci minuti” oppure “sbagliò di pochi centimetri”. In più di qualche libro mi è capitato di leggere cose di questo tipo, oppure: “ …i poveri fraticelli si cibavano solo di polenta e qualche buccia di patata…” Peccato che polenta e patate e altre cose ancora siano arrivate in Europa solo diversi secoli dopo! In questo attento e minuzioso lavoro ho avuto la fortuna di essere affiancato da una squadra di collaboratori eccezionali: padre Luciano Bertazzo – direttore del centro studi antoniani – che ha firmato la supervisione storica del romanzo, senza dubbio una delle massime autorità nella conoscenza delle materie antoniane. Padre Bertazzo non solo è stato consulente storico del libro, ma è stato una fonte inesauribile di idee e suggerimenti. E poi, in ordine di apparizione, voglio infi-
nitamente ringraziare il dott. Alberto Vela, il mio editor, che ha instancabilmente supervisionato la stesura del testo; Giuliano Dinon per la bellissima copertina; i professori Gigi Cerantola, Rosanna Rossa, Carla Ravazzolo, Giuliana Barzon, Enrico Zorpellon e Clemente Fillarini per la loro stretta collaborazione. Infine un grande grazie a Katia Ondedei per aver letto e riletto (almeno otto volte) ogni nuova versione del romanzo e un bacio grandissimo a Marianna Cappelletta, la mia compagna, la “signora virgoletta” che oltre a sistemare un po’ di virgole, mi ha incoraggiato in molte lune difficili. Quattro anni di lavoro e poi? E poi il gran momento. Il libro è stato presentato a Roma a “Più Libri Più Liberi” la grande fiera del libro di livello internazionale. Inutile dire l’emozione, aumentata dal fatto di avere due relatori di straordinaria caratura: Suor Mery Melone, la prima donna ad essere rettore di una Università religiosa e Michela Murgia, una delle scrittrici italiane più quotate. Ricevere il loro apprezzamento è stata una grande soddisfazione. Ma la sorpresa più grande è stata camminare per Roma e vedere nelle più importanti librerie il mio libro in vetrina, spesso vicino al libro di Papa Francesco! Pochi giorni dopo fui ospite di Gigi Marzullo nella trasmissione “Milleeunlibro” e il calendario degli appuntamenti iniziò a riempirsi; due o tre incontri fissati per ogni settimana, da febbraio a luglio in tutta Italia. Poi il Covid ha cancellato tutto. “Antonio segreto” è stato scelto a Pordenonelegge, uno dei più importanti eventi dell’editoria italiana. Puoi riassumere la tua esperienza? E’ stato fantastico. La cattedrale era al completo. Durante l’evento, aperto dal vescovo monsignor Giuseppe Pellegrini, ho avuto l’onore di dialogare con Don Renato De Zan, consigliere pontificio e uno tra i più autorevoli biblisti. Le sue parole di elogio sul mio libro sono come una medaglia da fissare sul petto. Programmi futuri? Sono molti, anche se rallentati da
Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona, al secolo Fernando Martins de Bulhões. Entrato nei frati minori scelse il nome di Antonio e così fu chiamato in vita senza precisare il luogo di provenienza. é stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato
questo periodo difficile. Si prevede una traduzione per gli Stati Uniti e forse una in portoghese. Personalmente sto preparando il necessario per realizzare una fiction televisiva molto importante che coinvolga Portogallo, Spagna, Francia e Italia. … e Albignasego? E’ sempre un punto di partenza… e un punto di arrivo. Innanzitutto ringrazio il sindaco Filippo Giacinti e l’assessor Gregori Bottin per la bella serata di fine luglio a Villa Obizzi dedicata al mio libro. Purtroppo caldo e vacanze hanno limitato l’affluenza ma i presenti hanno avuto la fortuna di ascoltare padre Luciano Bertazzo, una vera star in tema di S. Antonio. Essere nato e vissuto ad Albignasego lo considero un privilegio. Al tempo della mia infanzia e adolescenza era ancora un piccolo paese, ma proprio grazie a questo si potevano cogliere, in modo diretto, autentico e amplificato, tutte le vicende dell’esperienza umana. Figure come el Bao e el Pesse ad esempio, sembravano usciti da un racconto di Rodari. Erano l’emblema della povertà. Una povertà assoluta che aveva sembianze precise e persino un odore ben preciso. Ma nella loro assoluta povertà, pur senza averne coscienza, assolvevano a una loro funzione, esprimevano un monito sociale: “ … attento a non fare così, altrimenti anche tu finirai…”. In cambio, ricevevano un volontario sussidio fatto di poche lire, un pezzo di pane o un bicchiere di vino. Allora imparavi il valore della carità e dell’aiuto ai più bisognosi e sfortunati, precetti tanto cari a sant’Antonio che si sono perpetrati nel tempo, divenendo parte del nostro DNA, tanto da fare di Padova la capitale del volontariato. Ma di questi aspetti e di molto altro, se vi può interessare, avremo modo di parlarne ancora. Assolutamente Nicola, ci farà molto piacere incontrarti, magari in altra occasione ci racconterai qualche aneddoto legato alla nostra Albignasego! Grazie
nicola vegro e gigi marzullo Nicola Vegro ospite alla trasmissione “Milleeunlibro” condotta da Gigi Marzullo nella trasmissione
piacevoli sorprese Il libro in vendita nelle librerie di Roma accanto a quello di Papa Francesco
Matteo Venturini
santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946. Da principio canonico regolare a Coimbra dal 1210, poi dal 1220 frate francescano. Viaggiò molto, vivendo prima in Portogallo quindi in Italia e in Francia. Nel 1221 si recò al Capitolo Generale ad Assisi, dove vide e ascoltò di persona San Fran-
cesco d'Assisi. Terminato il capitolo, Antonio fu inviato a Montepaolo di Dovadola, nei pressi di Forlì. Fu dotato di grande umiltà, ma anche di grande sapienza e cultura, per le sue valenti doti di predicatore, mostrate per la prima volta proprio a Forlì nel 1222. Antonio fu incaricato dell'insegnamento della teologia e inviato
dallo stesso san Francesco a contrastare in Francia la diffusione del movimento dei catari, che la Chiesa di Roma giudicava eretico. Fu poi trasferito a Bologna e quindi a Padova. Morì all'età di 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno) il suo culto è fra i più diffusi del cattolicesimo.
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sport
ASD ALBIGNASEDO CALCIO settore giovanile
Via SAN TOMMASO, 30/A -ALBIGNASEGO (PADOVA) Segreteria 049 8629607 - Sett. Giovanile 049 0961447- Fax: 049 8629607 www.albignasegocalcio.it - info@albignasegocalcio.it
Oggi abbiamo il piacere di dialogare con Mario Calderaro, il Responsabile del Settore Giovanile della A.S.D. Albignasego Calcio, una associazione sportiva di tutto rispetto del nostro territorio.
unica confrontandosi con altre realtà a livello nazionale.
Gentile Mario, l’Albignasego Calcio è una delle società sportive più attive. Ci può raccontare come si è lavorato per far crescere tutto il movimento giovanile (settore giovanile e attività di base)?
I nostri obiettivi sono quelli di crescere sempre di più sotto l’aspetto tecnico e organizzativo. Dobbiamo aumentare soprattutto numericamente la base proponendo alle famiglie un percorso di crescita ai bambini di 5 anni, come età minima, che iniziano a fare calcio. Dalla scorsa stagione abbiamo portato a tre allenamenti settimanali tutte le squadre dell’attività di base. Abbiamo puntato anche ad un lavoro coordinativo per tutta l’attività di base con un insegnante ISEF. Anche qualche allenamento di calcio a 5 fa parte di un progetto che abbiamo intenzione di introdurre nella prossima stagione. Nel settore giovanile invece abbiamo introdotto da quest’anno la figura di un maestro della tecnica che è di supporto agli allenatori delle varie squadre del settore giovanile per il miglioramento individuale degli atleti. Ogni anno perciò aggiungere qualche tassello per aumentare sempre di più il livello. Purtroppo questo “periodo di Covid” non ci permette di lavorare come vorremmo.
Fondamentale nel settore giovanile è l’organizzazione e la qualità del lavoro. Alla società va dato atto che mi ha lasciato lavorare e programmare le ultime stagioni in piena autonomia. Importante è la scelta degli allenatori-istruttori qualificati che possano trasmettere quelle nozioni calcistiche e non solo che fanno crescere i ragazzi. Nell’attività di base l’unico scopo della società e quello di far migliorare i ragazzi cercando il più possibile di privilegiare la loro crescita e dando poca importanza ai risultati. Anche se i bambini-ragazzi vanno sempre in campo per cercare di vincere. Con questo presupposto la nostra società non fa scelte nella scuola calcio dando la possibilità a tutti di continuare il percorso fino al passaggio nel settore giovanile dove i risultati cominciano a diventare importanti. La continuità dei risultati nel settore giovanile dà poi la possibilità a tutte le squadre di fare campionati dilettantistici di un certo livello: élite e sperimentali. Perciò è fondamentale che tutte le squadre del settore giovanile, facendo dei buoni campionati, diano la possibilità alle annate inferiori di fare anche loro negli anni successivi delle esperienze di un certo livello. La scuola calcio Elite, unicità del territorio vuol dire anche costanza e perseveranza. Questo significa creare un concreto aiuto alle altre società della zona. Ci puoi parlare di questo? La Figc attraverso l’Area di Sviluppo Territoriale, cui noi facciamo parte come scuola calcio élite, sta promuovendo un percorso di crescita con gli allenatori dell’attività di base delle società della nostra zona. Abbiamo interpellato i vari responsabili di queste società e abbiamo avuto la loro disponibilità per iniziare questo percorso con la partecipazione dei loro tecnici sia alla parte pratica sia a quella teorica. Praticamente hanno assistito agli allenamenti gestiti congiuntamente dai tecnici della Figc e dai nostri tecnici. Hanno poi partecipato alla riunione che il Responsabile della Area di Sviluppo Territoriale ha tenuto nella nostra sede dove ha illustrato il progetto che la Figc ha nel territorio. Spero che questa collaborazione possa continuare al di là dei progetti della Figc per far sì che anche le società del territorio abbiano modo di lavorare con i bambini ed i ragazzi con più qualità. Il lavoro con i giovani è assolutamente un pregio. Portare valori con i vostri tecnici abilitati e patentati è uno degli obiettivi che siete riusciti a raggiungere ed ogni anno vi impegnate a tal proposito. Parlaci di questa “sfida”.
Quali sono i prossimi obiettivi in programma? Avete un piano di azione per i prossimi tre anni?
Nella foto: UNDER 2015 2019-2020 vincitore del torneo giovanissimi regionali - iscritta questa stagione campionato élite Da sinistra seduti: Finesso Alberto, Conti Tommaso, Rigoni Nicola, Albertin Francesco, Candian Stefano, Spolon Mattia, Mister Vinchesi Tommaso, Palmiero Raffaele, Frizzarin Luca, Landi Lorenzo, Saggioro Nicola; Da sinistra in piedi: Gobbo Matteo, Baldan Alberto, Rossato Sean, Boca Andrei Catalin, Bali' Tommaso, Zanetti Dario, Salvato Tommaso, Zuppa Nicolò, Gallo Alessandro, Maggio Leonardo, Avola Riccardo. Noi puntiamo sempre ad avere tecnici qualificati. Questo ci permette di avere qualità nel lavoro nelle varie squadre sia nel settore giovanile sia nell’attività di base come ad esempio la scuola calcio. Non sempre è facile la gestione dei vari gruppi, ma i nostri mister fanno di tutto affinché si crei quella coesione nelle varie squadre che è importante per il raggiungimento dei risultati sul campo, soprattutto nel settore giovanile. E’ proprio una “sfida” riuscire a coniugare al meglio l’aspetto tecnico e l’aspetto umano tenendo presente che i valori dell’impegno, del comportamento e del rispetto non devono mai mancare.
Da due anni siete apprezzati a livello regionale per aver portato avanti un progetto a sostegno delle persone diversamente abili. Raccontaci di cosa si tratta. Uno dei progetti della Figc per essere scuola calcio élite è la collaborazione con una associazione di ragazzi diversamente abili. Noi abbiamo sposato questo progetto e lo portiamo avanti con grande interesse e coinvolgimento da ambo le società. Il progetto che noi abbiamo chiamato “INTEGRIAMO CALCIANDO” prevede delle sedute di allenamento tra i ragazzi diversamente abili e le nostre squadre del settore giovanile
e della scuola calcio. È bello vedere la felicità che hanno questi ragazzi quando arriviamo con la nostra squadra al loro campo per fare l’allenamento assieme. Questo progetto è stato molto apprezzato dalla Figc regionale a tal punto che l’anno scorso ci hanno invitato a Coverciano alla festa di chiusura della scuola calcio a livello nazionale. Grande soddisfazione per la società e grande gioia sia per i nostri ragazzi sia per i ragazzi disabili avere avuto il privilegio di essere stati scelti tra tutte le scuole calcio élite d’Italia. Hanno trascorso 2 giorni tutti assieme facendo un’esperienza
A.S.D.Albignasego calcio
Mario, ti ringrazio per la tua gentilezza e disponibilità. Un caro augurio di grandi successi presenti e futuri. Matteo Venturini
LE SQUADRE DELL’ALBIGNASEGO CALCIO Sono diverse le squadre che ogni fine settimana solcano i diversi campi in gestione all’Associazione Sportiva Dilettantistica. La prima squadra, gli adulti per intenderci, milita in Campionato di Eccellenza e ad oggi è la rappresentativa cittadina più ad alto livello ad Albignasego. La “primavera” e comunque il vivaio parte con gli Juniores Èlite seguiti subito dagli Allievi Regionali Èlite, entrambe eccellenze del territorio. È presente anche una compagine Allievi regionali Sperimentali oltre a ben due rappresentative Giovanissimi, la prima militante a livello Regionale, la seconda (più giovani di un anno n.d.r.) Provinciale. I più piccini sono i ragazzi degli Esordienti, suddivisi in due squadre con un anno di differenza tra loro, i Pulcini ed infine ben tre gruppi di Primi Calci, sempre diversificati tra loro per età. È presente poi una squadra di Piccoli Amici, il gruppetto di bambini di età compresa tra i sei ed i sette anni oltre alla formazione Amatori Città di Albignasego che milita nei campionati amatoriali. Molto importanti sono le fasce giovanili della associazione sportiva, tanto che negli ultimi anni si sono assicurate la partecipazione al campionato Èlite a livello regionale.
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il mercato immobiliare ad AlbignAsego e nella bAssA PAdovAnA Un’interessante chiacchierata con Luca Vernuccio titolare del Gruppo Vela – Servizi Immobiliari, con la presenza nel territorio di due agenzie, una ad albignasego e l’altra a Cartura, che è oggi un punto di riferimento sul territorio a Sud della Provincia di Padova Il mercato immobiliare ad Albignasego ha avuto una forte e costante crescita negli ultimi venticinque anni. La trasformazione di terreni agricoli in lotti edificabili ha permesso l’investimento di molte imprese edili e privati interessati a costruire un’abitazione o un condominio. Sorte simile, ma comunque sempre inferiore nei numeri alla nostra Città, è quella di tutta la bassa padovana, un territorio in forte espansione immobiliare. Navigando in internet è possibile notare che il numero maggiore di annunci di compravendita di immobili, per quanto riguarda Albignasego è concentrata, in base a dati statistici, nelle frazioni di Mandriola e Lion. In assoluto Mandriola supera i cinquecento annunci immobiliari pubblicati comprensivi tra affitti e vendite vere e proprie. Non mancano ovviamente proposte per gli altri quartieri ed il centro storico, confermando che la Città è molto richiesta soprattutto da padovani e provinciali che cercano un luogo dove poter vivere, senza allontanarsi troppo dal capoluogo di Provincia mantenendo le comodità della rete bus/tram urbana ed interurbana. In totale si contano quasi tremila annunci, oltre cento ogni mille abitanti albignaseghesi, un dato davvero interessante e curioso. Il prezzo medio degli appartamenti in vendita rimane circa alla pari della quotazione regionale mentre si innalza di oltre un dieci per cento dalla statistica media riferita alla Provincia di Padova. Questo perché Albignasego è considerata un buon luogo dove vivere, grazie anche alle numerose opportunità messe a disposizione dalle amministrazioni, dalle associazioni e dalle comunità parrocchiali. Il vero compito di un’agenzia immobiliare, ed in generale di un agente immobiliare, è quello di capire le reali intenzioni del futuro acquirente valutando le necessità che lo portano ad effettuare un’operazione così importante: l’acquisto di una casa. Alla stessa maniera chi è intenzionato a vendere un immobile deve trovare la correttezza, la serietà e la professionalità di operatori di
settore che possano mettere nelle condizioni di massimizzare l’entrata e soprattutto costruire un rapporto di massima fiducia con l’agente immobiliare. L’imprenditore immobiliare che riesce a coniugare questi due aspetti si presenta sul mercato degli immobili con una marcia in più e può essere decisamente determinante durante una qualsiasi trattativa di compravendita. Non è facile infatti individuare un’agenzia in grado di gestire tutti questi aspetti, capace di soddisfare le esigenze di nuovi e consolidati nuclei familiari, giovani coppie che vogliono investire nel loro futuro, professionisti e privati che cercano la propria realizzazione personale e persone attente che vogliono mettere al sicuro il proprio futuro magari con una rendita garantita (potrebbe essere il caso se si parla di case rese disponibili all’affitto). Un altro dato interessante è il record di vendite del 2015 a livello provinciale, ed ancora una volta la Città chiamata in causa è proprio Albignasego. Il Comune più grande della Provincia dopo la città universitaria di Padova è una delle destinazioni nella quale molte famiglie decidono di investire nel proprio futuro abitativo. Per comprendere a fondo come funziona tutto il meccanismo immobiliare, soprattutto in questo periodo post Covid (con rischio di una seconda ondata) ci apprestiamo a sentire l’opinione di uno degli attori del settore, che ha deciso di aprire l’agenzia Gruppo Vela – Servizi Immobiliari, presente e attiva in Largo obizzi 4, dopo una lunga esperienza nel settore ed un altro ufficio presente nel vicino comune di Cartura. Stiamo parlando di Luca Vernuccio titolare del Gruppo Vela - Servizi Immobiliari. Le Agenzie, come già anticipato site in Albignasego e Cartura, offrono un servizio affidabile tenendo sempre in mentre le quattro parole chiave che caratterizzano il gruppo: attendibilità, fiducia, lealtà e serietà. Quattro caratteristiche che non sempre si possono riconoscere facilmente in un agente immobiliare, motivo per il quale, spesso,
l’opionione generale pubblica è inquinata da un pregiudizio non sempre positivo. Ma non togliamo ulteriore tempo a Luca Vernuccio, che di sicuro saprà raccontarci come il mercato dell’immobile ha reagito a questo duro periodo di Covid, ed anche cosa vuol dire vendere un immobile in esclusiva, per poi argomentare la fase di vendita e la metodologia applicata nella valutazione di un immobile. Luca, in questo post Covid, come procede il mercato immobiliare nella bassa padovana?
“Il vero compito di un’agenzia immobiliare, ed in generale di un agente immobiliare, è quello di capire le reali intenzioni del futuro acquirente valutando le necessità che lo portano ad effettuare un’operazione così importante: l’acquisto di una casa”
Ti posso tranquillamente dire che fortunatamente l’inflazione del 40% di cui sentivamo parlare non è avvenuta. Abbiamo avuto una perdita che oscilla tra il 2 e il 4% delle compravendite che abbiamo effettuato da quando i nostri uffici hanno riaperto, cioè dal 4 maggio ad oggi. Nell’immaginario dei prossimi 6/12 mesi si prospetta uno scenario del mercato immobiliare con dei valori assolutamente nella norma; te lo posso confermare perché comunque le banche stanno continuando ad erogare i mutui senza problemi e fortunatamente nei nostri punti vendita, le richieste immobiliari sono aumentate di circa il 40%. Quindi, avanti tutta! Vendere in esclusiva un immobile. Quanta importanza ha affidarsi ad una agenzia piuttosto che ad un’altra? Vendere in esclusiva è un aspetto molto importante. Permette di creare un legame di assoluta fiducia tra la figura del consulente immobiliare, cioè noi, e il nostro cliente. Con un incarico in esclusiva il cliente si affida completamente all’agenzia che gestirà il suo immobile a partire dall’aspetto embrionale cioè pubblicitario - con foto professionali, descrizioni accurate ecc. -, reperimento di tutti i documenti necessari - catastali e non - che devono essere in regola, a seguire con una scrematura accurata dei potenziali acquirenti; quindi porteremo in visita solo ed esclusivamente persone pronte all’acquisto, fino ad arrivare al rogito notarile. Siamo contro il turismo immobiliare.
Parlaci di tutta la fase della vendita. Come si articola? Le nostre agenzie offrono una consulenza a 360 gradi. La domanda meriterebbe parecchio tempo e posso dirti che possiamo suddividere le fasi della compravendita in tre punti: • LA PROPOSTA D’ACQUISTO È praticamente una dichiarazione sottoscritta dal futuro acquirente che consiste sostanzialmente in un modulo fornito da noi e che contiene gli elementi essenziali della vendita: specifiche dell’immobile ed eventuali pertinenze, prezzo, tempi di pagamento, termini previsti di consegna. • PRELIMINARE DI VENDITA Il preliminare è la fase successiva a quella della proposta d’acquisto e consiste nella firma di un documento ufficiale, il preliminare appunto, che vincola a tutti gli effetti il venditore e l’acquirente alla conclusione dell’affare e che dovrà essere poi consegnato al notaio. • ROGITO NOTARILE È la fase conclusiva di qualunque compravendita immobiliare che consiste sostanzialmente in un incontro delle due parti davanti ad un notaio il quale, dopo essersi accertato che l’immobile sia correttamente accatastato e non sia gravato da ipoteche o altre pendenze, procede con la stipula dell’atto di compravendita vero e proprio. Il cliente comunque non si deve preoccupare perché verrà affiancato da noi in ognuna di queste fasi. E come viene eseguita la valutazione di un immobile? Beh, innanzitutto per poter fare una valutazione si ha la necessità primaria di vedere personalmente l’immobile preso in esame. Verrà richiesta al potenziale venditore una planimetria dell’immobile che ci aiuterà per la valutazione finale. Nel giro di qualche giorno consegneremo in forma scritta il resoconto di valutazione completa al cliente. Ci tengo a precisare che questo servizio è completamente gratuito come pure la consulenza finanziaria.
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PRO LOCO di albignasego Federica Camani, Presidente della Pro loco di albignasego ci parla del presente e del futuro di questa associazione, attiva nel volontariato
Oggi abbiamo il piacere di parlare con Federica Camani, Presidente della Pro Loco di Albignasego. La Pro Loco è impegnata da molti anni in attività di organizzazione di eventi e nel volontariato nella nostra Città e recentemente ha avuto un nuovo assetto organizzativo.
Federica, sei stata nominata Presidente della Pro Loco a partire da luglio 2019. Parlaci di te. Nella vita di tutti i giorni di cosa ti occupi e come “riempi” il tuo tempo libero? Sono avvocato civilista e mi occupo prevalentemente di diritto di famiglia. Il mio lavoro mi appassiona molto ma, purtroppo, non mi resta molto tempo per dedicarmi a me stessa ed ai miei interessi. Sono, però, impegnata nel volontariato del mio territorio da diversi anni: ho ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Albignasego, città in cui vivo da sempre, per tre anni ed ora della Pro Loco.
In questo primo anno di mandato quali sono gli obiettivi raggiunti dall’Associazione? Abbiamo cercato di fornire un’immagine più “giovane” della Pro Loco, da sempre vista come un’associazione cui facevano parte gli anziani del territorio. L’anno scorso abbiamo riscontrato un notevole successo con le iniziative del periodo natalizio (mercatini, fiera di Natale e Falò dell’Epifania). Poi, purtroppo, molte iniziative già pianificate sono state rimandate a causa del lockdown. Il Coronavirus ha messo in ginocchio noi tutti in questi mesi. La Pro Loco si è adoperata con attività e volontariato. Ci racconti come avete operato sul territorio durante la pandemia? Durante la pandemia, mediante riunioni in videochiamata o skype, abbiamo organizzato un’iniziativa a favore dei bambini del territorio, delle varie fasce di età, consistente nella consegna di un dono con allegato un bigliettino con un pensiero a loro dedicato, per ringraziarli della
pazienza che hanno portato in quel difficile momento. Inoltre, abbiamo collaborato con le altre associazioni (e, principalmente, con la Protezione Civile) per la raccolta della spesa alimentare a favore delle famiglie più bisognose. I nuovi componenti del Direttivo sono certamente persone che hanno aggiunto gran valore all’interno della Pro Loco. Parlaci di loro Sono fortunata: ho un direttivo composto di persone molto motivate e volonterose. Il mio vice, Enrico Tosato, è persona esperta e da anni impegnata nel volontariato. Gli altri componenti sono: Barbara Sartorato, Massimo Tonello, Massimo Bettella e, fino al 23.10, Alessandra Latini e Silvia Pagan, le quali hanno rassegnato le dimissioni a membro del direttivo per motivi personali. E’ subentrato Nicola Salvò, altra persona di spessore, da sempre impegnata nel volontariato e, principalmente, nell’organizzazione della Sagra del quartiere Ferri. La segretaria è Daniela Trevi-
san, già membro della Commissione Pari Opportunità. Ci sono ancora due anni di mandato, quali sono gli obiettivi futuri a lungo termine? Gli obiettivi sono ambiziosi e, primo tra tutti, sensibilizzare i cittadini di Albignasego a far parte di questa associazione importante per il territorio e, quindi, raggiungere un numero considerevole di iscritti. I progetti sono tanti, in primis l’organizzazione della manifestazione “Giochi senza quartiere”, che coinvolgerà gli appartenenti di tutte le fasce di età (dai bambini agli anziani) delle varie frazioni. Confidiamo si possa realizzare la prossima estate, al termine dell’anno scolastico (era in programma per quest’anno ed è stata rinviata a causa della pandemia). Federica, sei stata gentilissima e molto disponibile. Ti ringrazio a nome di tutti i cittadini di Albignasego ed in bocca al lupo per tutto. Grazie mille per l’iniziativa e viva il lupo! Matteo Venturini
Mercatino di Natale 2020
5 e 6 dicembre
dedicAto Agli hobbisti La Pro Loco di Albignasego sta organizzando, dopo l’ottimo successo dello scorso anno, il mercatino degli hobbisti che si terrà nella nuova Piazza del Donatore nelle giornate del 5 e 6 dicembre. In questi giorni si sta provvedendo all’acquisto di casette in legno ove gli espositori potranno sfoggiare le loro creazioni. È fondamentale ricordare che l’iniziativa non può essere confermato al 100% viste le attuali norme imposte dal recente decreto anti-Covid, ma noi tutti tifiamo per poter vedere realizzato il duro lavoro organizzativo di questi mesi.
Lo scorso anno l’evento ha riscontrato un buon successo ed è stato organizzato nel parco di Villa obizzi, con la presenza di ben quaranta hobbisti che hanno avuto la possibilità di esporre le loro creazioni natalizie. Ad arricchire le giornate festose si sono sommati i laboratori per bambini e speciali iniziative per tutta la famiglia. L’edizione 2020 potrebbe così essere un’occasione di incontro e svago nel periodo pre-natalizio nel bellissimo scenario della nuova piazza da poco inaugurata ad Albignasego.
M.V.
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enti locali
Via Roma, 157 Albignasego (PD) Telefono 049 712222
P.o. croce verde Ad AlbignAsego
u n a r e a ltà d a
OLTRE TRENTA ANNI i volontari ed i dipendenti grazie al loro prezioso servizio salvano tutti i giorni moltissime vite ...“Volontario è la persona che mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito” e alimenta “la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore”... Carta dei Valori del Volontariato – Fivol 2002
Il livello del volontariato ad Albignasego è una grande virtù che non tutti i comuni del padovano possono vantare. Tra le diverse opportunità offerte a giovani e meno giovani esiste la possibilità di diventare volontario della Croce Verde. Albignasego è uno dei pochi comuni della Provincia di Padova ad avere una sede attiva ed operativa della Pia opera Croce Verde Padova, l’istituto pubblico di assistenza e beneficienza senza scopo di lucro. La prima sede locale, inaugurata ad Albignasego il 16 giugno 1968, sorgeva in via Don Schiavon trasferita poi nell’attuale ubicazione in Via Roma, subito adiacente a Villa Obizzi, in pieno centro storico della Città. I locali dell’organizzazione sono adibiti ai volontari, ed è presente un ricovero per autoambulanza oltre ad un efficiente ambulatorio infermieristico al servizio della cittadinanza per le inizioni intramuscolari e la misurazione della pressione.
Anche la Croce Verde di Padova accoglie i volontari del Servizio Civile Universale
Con il completamento della strada la linea 3 avrà collegamento tra lion di albignasego e Piazza del donatore
ogni giorno dipendenti e volontari sono operativi dalle 7,00 alle 24,00 con un servizio di stanzionamento di un’autoambulanza per il trasporto e soccorso d’urgenza. Solo nella nostra Città i volontari sono circa un centinaio, organizzati e guidati da un coordinatore di sede che gestisce equipaggi e turni, cura la manutenzione dei locali e rappresenta la sede decentrata nei rapporti con la sede centrale. Un prezioso servizio che in diverse occasioni ha salvato la vita a molti cittadini di Albignasego e dei comuni immediatamente limitrofi, un grande compito che uomini e donne svolgono giornalmente con il cuore e con dedizione. Un lavoro o comunque un servizio di volontariato di questo tipo è un impegno importante e responsabile che non tutti possono vantare di poter svolgere. È per questa ragione che, personalmente, sento il desiderio di ringraziare il lavoro di queste persone, davvero utili e dall’alto valore civico. L’associazione, nata a Padova nel 1913 per iniziativa di un comitato composto da privati cittadini, conta oggi in tutto il territiorio provinciale oltre 1200 volontari. Oltre alle sedi di Padova (in via Nazareth) e della già citata Albignasego, sono presenti altre tre dislocamenti: Limena, in via Giuseppe Verdi, Piove di Sacco in via San rocco, tencarola (Selvazzano Dentro) in via torino e Selve (teolo) in via Selve.
aiutiamo la vita
A Lion via Santa Giustina vedrà finalmente il suo completamento
Diventare Volontario per la Croce Verde è possibile compilando un modulo di richiesta attraverso il sito web dell’associazione. Dopo aver partecipato a dei corsi formativi altamente qualificanti ed aver assolto alcuni requisiti (per svolgere il servizio di assistenza o di collaboratore di mezzi per pazienti diversamente abili, è necessario essere in regola con le vaccinazioni anti-tetanica e anti-epatite B oltre ad essere in possesso dell’idioneità sanitaria), è necessario indicare la propria disponibilità negli orari proposti per il servizio. La Croce Verde di Padova permette, inoltre, di diventare volontario per la donazione del sangue. Matteo Venturini
Finalmente il progetto è pronto e dopo un’attesa di circa vent’anni anche via Santa Giustina vedrà il suo totale completamento. La strada, realizzata nei primi anni del 2000, ad oggi vede la sua brusca interruzione a ridosso di un terreno di campagna ma molto presto sarà collegata con via Mascagni. Il nuovo tratto richiederà anche una nuova rotonda che congiungerà le due strade evitando così semafori o incroci pericolosi. Per partire con i lavori è prevista una gara d’appalto per la realizzazione dell’opera. La strada è attualmente larga 8,50 metri con a fianco un marciapiede ed una pista ciclabile di circa 2,5 metri, separate da una lunga e continua striscia di area verde. Situazione differente è quella che interessa via Mascagni, strada comunale storica di circa 110 anni fa, per una larghezza di 6 metri e 30. Il nuovo tratto che congiungerà le due vie avrà una lunghezza di circa 230 metri e consentirà ai cittadini di raggiungere con facilità e velocità il centro di Albignasego senza dover transitare per le vie che attraversano Lion. L’intervento stimato costerà all’incirca 580 mila euro per una previsione di sei mesi in tempi realizzativi e comprenderà, oltre alla carreggiata, anche un marciapiede ed il completamento della pista ciclabile. Quello che può sembrare un intervento poco utile in realtà stravolgerà la viabilità del centro “storico” del quartiere Lion: il traffico sarà diluito notevolmente e permetterà ai mezzi pesanti una nuova via rispetto al passaggio forzato nella via centrale che attraversa tutta la frazione. Sarà quindi inevitabile una vera e propria riqualificazione della strada principale di Lion che vedrà, come già previsto dai piani triennali delle opere pubbliche comunali, la realizzazione di una nuova piazza.
Ma il vero regalo per i cittadini di Albignasego è la reale possibilità di vedere finalmente collegata la linea autobus numero 3 fino al cuore pulsante della città, la nuovissima e fresca Piazza del Donatore. Albano Faggin
12 superbonus tutto quello che devi sapere sul superbonus
110% per le ristrutturAzioni edilizie
È stato esteso il periodo per poter usufr uire del Superbonus 110% fino alla fine del 2021, quello che consente la ristr utturazione di un immobile a costo zero (o quasi, visto che le uniche spese possibili potrebbero essere legate alle valutazioni preliminari di intervento). I requisiti rimangono i medesimi: i lavori devono essere effettuati per interventi inerenti all’efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico. Grazie alla Legge di Bilancio 2021 nata dalle iniziative promosse dall’attuale Governo, l’Ecobonus 110% permetterà di usufruire di un credito d’imposta, distribuito in cinque quote annuali, per un valore che va oltre alla spesa sostenuta. Questo significa che ci verranno restituiti tutti gli investimenti più un ulteriore 10% sulla spesa effettuata, grazie alla possibilità di utilizzare la cessione di credito con il Fisco alla Banca o alla ditta che realizzerà i lavori. L’agevolazione fiscale è “prenotabile” per interventi di riqualificazione energetica e bonus facciate a patto che tutti i documenti richiesti dall’Agenzia delle Entrate e all’Enea siano predisposti correttamente.
energetico (entrambe con possibilità di cessione del credito). A proposito della cessione del credito alla banca le possibilità sono molteplici:
1) il 10% extra consentirà al beneficiario di pagare gli interessi collegati al finanziamento; 2) il prestito sarà utilizzato per pagare l'impresa che ha realizzato i lavori; 3) nel caso si scelga la cessione del credito all'impresa che effettua i lavori si avrà concretamente uno sconto in fattura; 4) l'impresa potrà utilizzare il credito compensandolo con il Fisco oppure cedendolo agli istituti bancari. •E PEr QuANto rIGuArDA I LIMItI DI SPESA? Per gli edifici unifamiliari sarà possibile impostare una spesa massima pari a 60mila euro per il cappotto termico ed altri 30mila per le caldaia, dato da moltiplicare per il numero totale di tutte le unità immobiliari se si parla invece di appartamenti in contesti condominiali. È inoltre possibile stipulare una polizza assicurativa anticalamità in grado di portarla poi in detrazione al 90% nel caso in cui alla stessa compagnia di assicurazione venga ceduto anche il credito con il Fisco. Sarà possibile applicare lo sconto in fattura o, in alternativa, la cessione del credito per i lavori sostenuti nel periodo compreso tra luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021 con un bonus totale del 110% per interventi inerenti alla riqualificazione energetica e per la riduzione del rischio sismico. Entro il 31 dicembre 2021 sarà possibile richiedere anche i seguenti bonus:
•E ChI Può uSuFruIrE DI QuESto BoNuS? Tutte le persone fisiche proprietarie di un appartamento in contesto condominiale o di una casa singola a patto che possa considerarsi a tutti gli effetti abitazione principale. Tra le operazioni agevolabili rientra l’intervento di isolamento termico solo ed esclusivamente se la superficie da isolare supera il 25% della superficie disperdente totale dell’edificio. Non tutti gli interventi di ristrutturazione saranno ammissibili, ed un requisito fondamentale è combinare i lavori relativi al cappotto termico con la sostituzione della caldaia tradizionale con una condensazione (o a pompa di calore) e, quindi, non sarà sufficiente richiedere il bonus per la sola installazione di pannelli fotovoltaici. Con cappotto e sostituzione caldaia sarà possibile accedere al bonus 110% anche per altri cinque interventi: installazione di pannelli solari, impianti di accumulo energetico degli stessi pannelli solari, rifacimento delle facciate, installazione delle colonnine carica-automobili elettriche e tutti i vecchi interventi già previsti nel precedente bonus. Attenzione che, in ogni caso, la somma di tutte le migliorie dovrà garantire un salto in positivo di due clas- Molto probaliblmente a causa dei ritardi dovuti si energetiche in base all’APE (atte- al Coronavirus, i termini di scadenza al 2021 stato di prestazione energetica). saranno prorogati almeno di un anno Restano disponibili le altre agevolazioni: al 50% per la ristrutturazione edilizia ed al 65% per il risparmio
prorogHe
della detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, con le stesse aliquote previste per il 2020 (50% per infissi, biomassa e schermature solari, 65% per le rimanenti tipologie); della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio; della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati; della detrazione Irpef 36% delle spese sostenute per le opere di sistemazione a verde, coperture a verde e giardini pensili (bonus verde); della detrazione con aliquota del 90% delle spese sostenute per le opere di rifacimento delle facciate degli edifici (bonus facciate).
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curiosità
CONDOMINIO – REGOLAMENTI E NORMATIVE DELLA NUOVA RIFORMA
Forse non tutti sanno che dal 18 Giugno 2013 è in vigora una nuova riforma di condominio. Con l’entrata in vigore della Riforma del condominio sono state introdotte nuove norme e regolamentati aspetti importanti che riguardano la vita nei condomini. Con l’approvazione parlamentare avvenuta nel novembre del 2012, infatti, il Regolamento condominiale così come era conosciuto da ormai 70 anni (non era
più stato modificato dal 1942) ha cambiato decisamente volto. Circa 35 milioni di italiani vivono in palazzi e condomini e ogni anno aumentano esponenzialmente le controversie condominiali, che spesso finiscono in tribunale. Con la Riforma del condominio, il Governo ha voluto dare una risposta a questa crescente esigenza, mettendo nero su bianco regole, norme di civile convivenza nonché obblighi e doveri di inquilini e proprietari.
Dopo ben 10 anni di lavoro, discussioni in parlamento, modifiche, rettifiche e ben tre legislature che si sono succedute, la Riforma del Condominio è venuta finalmente alla luce nel 2012. Questa ha colmato una lacuna regolamentare, che dal 1942 vedeva l’applicazioni di vecchie norme e regole. I tempi moderni richiedevano però una revisione drastica e più attuale della conduzione dei condomini, svolta arrivata con la definitiva entrata in vigore del
AMMINISTRATORI, ASSEMBLEA E CONSIGLIO: COSA È CAMBIATO PER GLI ORGANI CONDOMINIALI La figura dell’amministratore è quella maggiormente toccata dalla Riforma. L’amministratore diventa obbligatorio negli edifici con almeno 8 unità abitative, sotto questa soglia può non essere nominato. La figura amministrativa deve inoltre avere specifici requisiti morali e di formazione: non deve avere precedenti penali per reati, non deve essere interdetto, inabilitato né protestato. Deve possedere un diploma di scuola superiore nonché aver frequentato un corso di formazione iniziale e svolgere aggiornamenti periodici in materia di amministrazione condominiale, nel caso sia un amministratore professionale. Se l’amministratore viene eletto tra i condomini, invece, è sufficiente avere la Licenza Media. L’amministratore può rimanere in carica 2 anni, salvo rinnovi e deve adempiere ad una serie di doveri maggiori rispetto al passato. Oltre ad occuparsi delle delibere delle assemblee, riscuotere le spese condominiali e pagare le opere di manutenzione e il Fisco, ha come novità rilevante la gestione informativa dei condomini sullo stato dei pagamenti e delle pendenze, deve stipulare una personale polizza assicurativa per responsabilità professionale civile, aprire un conto corrente intestato al condominio dove devono passare tutti le entrate e le uscite relative al condominio (oltre a fornire regolare rendicontazione ai condomini). La Riforma prevede inoltre che nel condominio sia affissa una targa con nominativo, recapiti ed indirizzo dell’Amministratore,
nonché delle ore in cui è possibile prendere visione di atti e registri. L’amministratore è inoltre tenuto a riscuotere le sanzioni per violazioni al regolamento condominiale le cui multe sono salite fino a 800 euro in caso di recidiva. Anche l’Assemblea condominiale è stata toccata dalla Riforma del Condominio. Nello specifico, cambiano i quorum per la validità dell’assemblea e delle conseguenti delibere, che si abbassa alla maggioranza semplice 50% + 1 dei condomini e 2/3 dei millesimi (per la costituzione in prima convocazione); 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi (in seconda convocazione) e 50% + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi (per le delibere in seconda convocazione).
nuovo Regolamento nel 2013. Ma quali sostanziali novità sono state apportate? In particolare la figura dell’amministratore è stata caricata di maggiori responsabilità, con nuovi obblighi da adempiere, mentre l’assemblea condominiale ha ottenuto maggiori poteri. Importanti novità sono state introdotte anche in merito alla gestione economica dei palazzi e maggior autonomia è stata data ai singoli condomini.
utili al condominio. E’ il caso di impianti di sicurezza, rimozione di barriere architettoniche, ma anche installazione di impianti per il risparmio energetico e telematici, antenne e parcheggi. In assemblea saranno sufficienti il 50% + 1 dei voti e 2/3 dei millesimi per ottenere l’approvazione. In merito alle opere di straordinaria manutenzione, la nuova normativa prevede che le spese sostenute siano pagate costituendo, obbligatoriamente, un fondo speciale di pari importo all'ammontare dei lavori. Negli anni passati, invece, l’obbligatorietà non esisteva e le spese potevano essere saldate senza l’apertura di un fondo.
La Riforma ridimensiona anche l’uso della delega: qualora i condomini siano più di 20, un partecipante all’assemblea non può rappresentare più di 1/5 dei condomini e 1/5 dei millesimi, mentre all’amministratore non possono più essere conferite deleghe per la partecipazione all’assemblea. La Riforma introduce infine un nuovo organo, se così si può dire, il Consiglio condominiale. Se lo stabile ha più di 11 unità immobiliari è possibile nominare un consiglio di soli 3 membri che vigili sull’operatore dell’amministratore.
MAGGIORE AUTONOMIA DEI CONDOMINI: SÌ AD ANIMALI, ANTENNE, PANNELLI SOLARI E RISCALDAMENTO AUTONOMO Un’altra novità apportata dalla nuova Riforma del Condominio riguarda la maggiore autonomia decisionale di inquilini e proprietari. Se prima ogni modifica interna o esterna all’immobile (condizionatori, tende da sole etc.) dovevano essere sottoposte alla votazione dell’assemblea, oggi i condomini possono scegliere liberamente se installare, ad esempio, antenne e parabole o pannelli solari senza il bisogno di consensi (attenersi però al piano regolatore del Comune di residenza). Un altro grande passo in avanti è stato fatto, inoltre, con l’accettazione degli animali domestici. Nessun regolamento condominiale potrà dunque vietare la presenza di gatti, cani, conigli e altri animali domestici nelle abitazioni. Discorso simile, ma più complesso, quello dell’installazione dei pannelli solari. Per incentivare l’utilizzo di energie pulite, la Riforma ha consentito di poter installare impianti di energie a fonti rinnovabili come quella solare sui tetti dei condomini (cioè sulle parti comuni), anche se destinati ad una singola abitazione. Per l’installazione, a differenza degli anni passati, non è più necessario ottenere l’autorizzazione dell’assemblea, ma quest’ultima potrà obbligare il singolo inquilino a vincoli che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio. La stessa cosa vale per il riscaldamento delle singole unità abitative. In caso di mal funzionamento del riscalda-
mento condominiale (evento protrattosi per almeno una stagione senza risoluzione positiva da parte dell'amministratore), il singolo condomino potrà staccarsi dall’impianto centralizzato e optare per una soluzione autonoma, ove l'impianto esistente lo consente. Per poterlo fare, però, il suo distacco non dovrà compromettere il corretto funzionamento del riscaldamento per altri condomini e dovrà comunque continuare a pagare le spese di straordinaria manutenzione dell’impianto comune, nonché le spese aggiuntive (qual'ora ne esistano) per l’installazione del suo impianto autonomo. Appare chiaro che se da una parte la nuova Riforma agevola l’indipendenza dei singoli proprietario o inquilini degli appartamenti, dall’altra può generare contenziosi ed incomprensioni che amministratore ed assemblea potrebbero trovarsi a dover gestire.
MOROSITÀ E REVISIONE DELLE TABELLE MILLESIMALI COME SI È EVOLUTA LA RIFORMA La tematica della morosità affrontata nella nuova Riforma merita un paragrafo finale. Se da una parte le nuove regolamentazioni hanno instituito la solidarietà sussidiaria del debito del condominio, secondo il quale le rate della quota dovuta da un condomino moroso possono essere ripartite tra i condomini in regola con i pagamenti, dall’altra c’è maggiore severità contro i morosi recidivi. Se il ritardo nel saldo delle spese condominiali supera i 6 mesi dalla rendicontazione della morosità, infatti, l’amministratore ha la possibilità di richiedere un decreto ingiuntivo nei confronti di quella persona. Allo stesso tempo però l’assemblea, se lo ritiene opportuno, può dispensare da questo atto. La riforma ha inoltre introdotto la semplificazione del procedimento di revisione delle tabelle millesimali. Se prima queste
INTERVENTI DI STRAORDINARIA ED ORDINARIA MANUTENZIONE E PARTI COMUNI La Riforma del Condominio ha toccano in maniera massiccia anche la tematica delle parti comuni, la cui definizione è stata ampliata non solo alle aree di comune interesse ed utilizzo ma anche ad altre parti. Antenne, sottotetti, impianti telematici entrano così a far parte delle aree a comune, dove la condivisione è la regola principale. A tal proposito il nuovo regolamento introduce la possibilità di cambiare la destinazione d’uso delle singole parti a comune, ma per fare questo è necessario ottenere l’80% dei consensi in assemblea. Serve invece l’approvazione all’unanimità per procedere con la divisione delle parti comuni, nel caso si voglia intraprendere questa iniziativa.Infine, sempre sulle parti comuni, in caso di violazioni, atti vandalici o comunque azioni negative su parti comuni, l’amministratore ed i condomini (anche singolarmente) possono chiedere la convocazione dell’assemblea per porre fine alla violazione, anche attraverso azioni giudiziarie. Per quanto riguarda ordinaria e straordinaria manutenzione il nuovo regolamento ritocca il quorum per avviare innovazioni
ultime potevano essere cambiate solo all’unanimità, ora potranno essere modificate anche con la semplice maggioranza 50% + 1 e almeno 500 millesimi. Sarà dunque tutelato anche l’interesse di un solo condomino, nei casi in cui: siano emersi errori o incongruenze nelle tabelle; sia alterato per oltre 1/5 il valore proporzionale dell’unità immobiliare (nel caso di mutate condizioni dell’edificio per sopraelevazione, aumento o diminuzione di superficie). Ovviamente il costo della variazione sarà a carico del singolo che ha generato il fatto. Damiano Cassano CDC Amministrazioni
14 cultura ALBIGNASEGO NELLA STORIA ecco perché alcune strade portano questi nomi… … ed ecco perché forse ad un certo punto, qualcuno, l’ha iniziata a chiamare “Bignasego”
A DESTRA una mappa di fine 800
Albignasego, come nemmeno i nostri anziani la possono ricordare, negli ultimi anni dell’Ottocento era un sobborgo di poco meno 21 kmq e si suddivideva principalmente in quattro entità: la centrale sede comunale denominata Albignasego, Carpanedo posizionato a Sud, Mandriola a Nord-Ovest e l’estesa Lion (comprendende anche San Estensione di Albignasego Giacomo) in zona Sud-Est. ai primi dell’Ottocento A completare le cartine dell’epoca c’erano anche le località Cazzego, Roncon e Bugazzi. Ancora nessuno sapeva che AlbiIl numero di abitanti di Algnasego si sarebbe trasformata bignasego nel 1902 in poco più di un secolo da “campagna di Padova” a parte integrante dell’area metropolitana della città del Santo ottenendo addiIl valore di uno dei due mutui rittura il primato di essere e che l’amministrazione comu- diventare ufficialmente Città e nale dovette estinguere secondo Comune, dopo il capoprima di edificare luogo di Provincia, come numero di abitanti. Il centro paese, perché solo così si poteva chiamare al tempo, si sviluppava lungo la strada Provinciale 92 “Conselvana”, mentre le frazioni erano accompagnate da altre due arterie di notevole importanza: ad Ovest la strada che costeggia il Canale Battaglia, oggi Statale 16 “Adriatica”, e a Sud la strada chiamata allora “consorziale” che oggi è identificata come Provinciale 3 “Padova-Bovolenta”. Altre piccole e molto spesso impraticabili strade collegavano le altre località ad Albignasego: quella in direzione Abano Bagni (la Abano Terme di allora) che passava per il Ponte della Fabbrica e per il Ponte della Cagna, come altre strade che conducevano alle frazioni e località della nostra città. Anche la vicinanza con i Colli Euganei ha giocato un ruolo importante per “Bignàsego” durante i primi anni del secolo scorso. Pietre, materiali lapidei e calcarei venivano condotti alle fornaci presenti a Mandriola per essere lavorate e spedite, attraverso piccole imbarcazioni, sul Canale Battaglia in direzione Padova. Scartabellando i vari dati dagli archivi comunali e provinciali è possibile risalire ad interessanti dati risalenti al 1902, quando l’allora prefetto comm. Pietro Savio ordinò le elezioni comunali e provinciali. Ad Albignasego era presente una
21 Kmq 4.389
9.350 lire
sola sezione elettorale presso il Municipio, ed in quella specifica elezione vennero proclamati un Sincaco, undici consiglieri comunali e ben cinque consiglieri provinciali. Curiosi sono i nomi di illustri personaggi che risultavano iscritti nelle liste elettorali del nostro Comune, oggi ricordati in molte vie di Albignasego e Padova: Angelo e Nicolò Papadopoli, Giulio Salom, Osvaldo Buzzaccarini, Alberto Treves, Antonio Dondi Dall’Orologio, Lodovico Miari, Giuseppe da Zara, Nicolò Claricini, Francesco Dolfin, Francesco di San Bonifacio, Leopoldo Ferri, Giuseppe Pesaro, Leone Da Zara, Angelo Emo Capodilista, Andrea Panella e così via. Tutti nobili o ricchi aristocratici che risultavano ancora iscritti alle liste elettorali del Comune, nonostante fossero impegnati o residenti in altri territori della Provincia o della Regione. La popolazione si attestava a 4.389 abitanti dei quali il totale degli elettori era pari a 280 unità. Ad avere l’opportunità di dare una preferenza al voto, un po’ per la non residenza in paese, un po’ per ragioni ignote, furono solo in 168. Nell’archivio storico del Comune è possibile dunque estrapolare che il nuovo Sindaco eletto fu Voltan Pietro accompagnato dagli assessori Valentini Ferruccio, Giusti Giordano, Bettini Natale e Voltan Natale ed i consiglieri comunali Calore Attilio, Bellavere Michiele, Valentini GioBattista, Zecchini Antonio, Tosi Francesco, Schiano Pietro, Dondi Dall’Orologio Antonio, Cappellato Luigi, Frediani Leopoldo, Minozzi Luigi, Calore Antonio, Moschin Cipriano, Bonvecchiato Alessandro, Pizzo Fedele e Nalin Antonio. La nuova Giunta procedeva col nominare segretario comunale il sig. Rizzotti Napoleone in attesa della lista di 16 cittadini albignaseghesi che diventarono, qualche mese più tardi, giurati del mandamento di Padova 3° per il Comune di Albignasego. Non passarono poi molti giorni dalla nomina di una Commissione scolastica e di un’altra Commissione per la revisione delle liste elettorali. La non presenza in paese di un ufficio postale non agevolò negli anni le corrispondenze tra l’amministrazione locale ed altre isti-
tuzioni della Provincia o della Regione. L’unica possible soluzione di comodo era la ricezione della posta dalla stazione di Maserà e spesso, per aver speranza di ricevere la corrispondenza in Municipio paesano, i mittenti erano costretti ad indicare, per esempio, la dicitura “Sindaco di Albignasego Maserà” oltre a diversi strafalcioni ortografici del nome “Albignasego” tramutato in Il Bignasego, Albignago, Allegrasego, Albigna Sego, Albisagnego e quasi altri cento nomi stravaganti registrati dagli archivi postali. A sommarsi al danno (ed alla beffa) c’erano anche i conti economici comunali poco confortanti. Persino il Sindaco Voltan, probabilmente sconfortato e senza valide alternative, fu costretto a scrivere una lettera al Prefetto scusandosi per la cattiva situzione economica del paese, cercando poi di limitare i danni accusando di cattiva gestione la precedente Amministrazione. La motivazione per la quale il Primo Cittadino si prodigò a scrivere una lettera al Prefetto era dovuta, probabilmente, alla richiesta di un aiuto concreto nella costruzione di nuovi edifici, tra i quali una scuola a Carpanedo. Era assolutamente necessario cercare di estiguere due mutui, uno da 9,350 Lire con la Cassa di Risparmio di Padova, l’altro di 32.000 Lire con la Cassa di Risparmio di Verona, prima di pensare a qualsiasi tipo di investimento in interventi edilizi. E così, in diverse occasioni, la Giunta s’è vista costretta ad infliggere dazi aggiuntivi o tasse salate sul bestiame e sulla famiglia pur non riuscendo ad evitare di dover pagare gli interessi legali su somme anticipate dal primo distretto di Padova. Avremo modo di approfondire, nelle prossime uscite, altri aspetti interessanti della “Albignasego che fu”. Intanto, probabilmente e con interesse sopraffino, ci daremo da fare a cercare tra i nomi delle nostre strade se è presente qualcuno dei consiglieri comunali nominati in questo articolo. Albano Faggin
Villa Mandriola un gioiello di inestimabile valore
Villa San Bonifacio, detta anche “Villa Mandriola”, rimane una delle strutture architettoniche più affascinanti della zona Utilizzata qualche anno fa come set cinematografico, Villa San Bonifacio è una vera e propria perla immersa nel verde in zona Mandriola di Albignasego. La struttura, risalente al XVI secolo e voluta dai Conti di San Bonifacio, fu fatta costruire nell’attuale zona di Mandriola dai nobili veronesi (ed ecco per quale ragione viene spesso chiamata proprio “Villa Mandriola”). La famiglia comitale ha scelto di dividersi in due rami: coloro che poi si sono stabiliti nell’attuale Comune di San Bonifacio ed una seconda parte che ha scelto di vivere a Mandriola.
Le Fatiche di Ercole e Apollo e le Muse, quest’ultima opera attribuita all’artista Gian Battista Canal. I dipinti rappresentati all’interno della villa sembra fortemente ispirati all’arte del Tiepolo e le diverse caratteristiche architettoniche, quali per esempio la balaustra in legno che è presente lungo il perimetro della sala, richiamano molto il gusto stilistico utilizzato in quel periodo storico. Proprio a fianco della residenza è presente un altro edificio, risalente al secolo XVII, restaurato nel Settecento in occasione del matrimonio tra Ercole San Bonifacio e Teresa degli Obizzi.
I Conti, essendo schierati all’interno del partito guelfo e sempre nemici decisi dei Crescenzi e dei Monticoli, a causa dell’ascesa del tiranno Ezzelino da Romano furono costretti a trasferirsi (almeno in parte) dal territorio veronese a quello padovano. Non a caso venne scelta la zona strategia dove oggi sorge la villa: non così in vista e adiacente alle mura delle città di Padova, comoda per ogni possibile via di fuga ed estremanente vicina alle vie fluviali. Attualmente la villa è adibita ad utilizzo alberghierorelax e gestita da privati, ma in passato ha ospitato più di qualche regista per singole scene o interi film girati al suo interno o all’esterno nell’affascinante cortile. Attualmente la facciata della villa risulta essere parzialmente mutilata dal frontone perduto a causa di una forte burrasca del secolo scorso. Ancora intatte sono molte delle stanze interne alla residenza, come il Salone delle Feste (adibito in passato anche a sala da ballo), ed i diversi affreschi tra i quali
A completare l’architettura del luogo si aggiunge l’adiacente Oratorio di San Jacopo, eretto nel Seicento, storicamente riconosciuto come prima chiesa in zona Mandriola e allora chiamato Abbazia forse grazie alla particolare forma del campanile a cuspide di tipo romanico a pigna. Non da meno è il parco che circonda questa affascinante struttura. Oltre cinque ettari di prati curati a “parco romanico” e ricchi di vialetti percorrendo i quali è possibile ammirare statue settecentesche di personaggio mitologici. Proseguendo per i viali si raggiungerà un bellissimo boschetto nel quale si possono trovare preziose piante secolari e monumentali oltre che un suggestivo laghetto. Ed infine una piccola chicca: lo sapevate che Ilona Staller (in arte Cicciolina n.d.r.) nel 1975 ha girato le scene del film “L’ingenua” di Gianfranco Baldanello all’interno di Villa Mandriola? Bene ora lo sapete anche voi! Albano Faggin
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varie
Plastic Free la Onlus nazionale a difesa dell’ambiente arriva anche nella bassa padovana
L’organizzazione di Volontariato onlus Plastic Free, operante in tutta Italia dal 2019 con l’obiettivo di formare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, sbarca nella bassa padovana. La referente è una giovane studentessa, Alessia Masiero che di recente ha
tentato di organizzare un interessante evento nel vicino Comune di Casalserugo. Purtroppo, a causa della situazione in cui ci troviamo e al nuovo DPCM, non è stato possibile effettuare la prima raccolta organizzata prevista il 31 ottobre 2020.
L’evento sicuramente è solo rimandato di qualche settimana o almeno per quando sarà possibile “tornare sul campo”. Attualmente l’organizzazione ha raggiunto numeri strabilianti, uno su tutti è la fan-base di Facebook che supera i 220mila mi piace. Il tema della plastica come inquinante non è il solo. L’associazione misura il rapporto tra plastica e pesci presenti nei nostri oceani, rivelando dati impressionanti e davvero spaventosi. Si stima che nel 2050, andando avanti di questo passo, la plastica potrebbe superare il numero delle creature marine. La Onlus propone incontri online ed in presenza soprattutto per sensibilizzare i giovani sul rischio
che il pianeta terra sta correndo e correrà negli anni a venire. Negli eventi “offline”, quindi nel caso del nostro territorio e all’interno dei comuni, vengono organizzati gruppi di persone per la raccolta della plastica. È possibile visionare tutte le altre iniziative (tra queste il Progetto Scuola, Adotta una Tartaruga e Plastic Free WALK) visitando il sito internet plasticfreeonlus.it. Le associazioni, i privati o le scuole possono invece contattare direttamente Alessia Masiero attraverso i suoi canali social Facebook: Alessia Guanciotte Masiero e Instagram: _alessiamasiero_ per organizzare eventi in presenza, fermo restando la restrizione anti-Covid.
Il Giornale di Albignasego
il direttore riSPonde Gentile Direttore, la nuova Piazza del Donatore è stato un bellissimo regalo che la nostra Amministrazione ha voluto mettere a disposizione di noi tutti cittadini. Abbiamo potuto godere nel periodo estivo di un’opportunità di incontro tra amiche e amici durante le calde serate di agosto. Una cosa davvero non condivido e cioè l’utilizzo improprio da parte dei bambini dei getti d’acqua. La piazza non è una piscina e spesso capitava di vedere ragazzini correre senza controllo intorno alla piazza. Cosa ne pensa a riguardo? Francesca G. Carissima Francesca, Piazza del Donatore è diventata in pochi giorni dalla sua inaugurazione un vero e proprio luogo di ritrovo adatto a tutte l’età che ha aggiunto ulteriore valore al “centro storico” della Città. Ora, escludendo il drammatico periodo Covid per il quale non è stato possibile in alcun modo fare assembramenti di alcun tipo, una piazza è per eccellenza il luogo nel quale più persone possono passare tempo ricreativo insieme ed in allegria. E quando parlo di persone, intendo anche i più piccoli. È così che l’Amministrazione ha pensato di poter includere un passatempo anche per i più piccoli. In diverse occasioni componenti della Giunta hanno specificato che i getti d’acqua sono stati installati con la totale convinzione e certezza che possano essere “utilizzati” in sicurezza proprio dai più piccoli. Tanto più che l’acqua è certamente in ricircolo, ma un sistema di depurazione consente di manterla sempre pulita e non dannosa per i nostri bambini. Durante le belle serate di quest’estate, e nelle giornate più calde (quindi adatte ai giochi dei bimbi), erano anche presenti volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri impegnati al controllo delle buone norme all’interno della piazza. Quindi, si fidi di me, tutti vogliono divertirsi, sia gli adulti che i bambini, l’importante è farlo in sicurezza, sia degustando un buon gelato, uno spritz o una corsa pazzerella intorno a dei getti d’acqua. Matteo Venturini
13mila copie che vengono distribuite direttamente nelle case dei cittadini di Albignasego. Le associazioni cittadine possono dare il loro contributo e farsi conoscere, scrivendo a: matteoventurini@gmail.com
Per segnalazioni di mancata consegna
scrivere a: grafica@limedizioni.com
oppure telefonare allo
02 36767660
IL REDAZIONALE
Il Giornale di Albignasego è il periodico della città di Albignasego Reg. in corso presso il Tribunale di Padova Direttore responsabile: Matteo Venturini Coordinamento editoriale: Nadia Musoni Redazione: matteoventurini@gmail.com Albano Faggin Damiano Cassano Marcello Cevasco
Raccolta pubblicitaria, impaginazione e grafica : Lime Edizioni Srl - Milano t. 02 36767660 www.limedizioni.com Stampa: copie n. 13.000 Distribuzione gratuita a tutte le famiglie e bar della città di Albignasego Chiuso in redazione il 02/11/2020
Per porre domande al nostro Direttore Responsabile inoltrare una mail a matteoventurini@gmail.com
FISIOTERAPIA PER LO SPORT – UN LAVORO DI SQUADRA La passione per il calcio mi ha sempre portato a guardare lo sportivo come un paziente particolare, un paziente che desidera tornare a praticare quella che è una passione, fare quello per cui si allena e si prepara tutta la settimana.
dolore da sovraccarico, è necessario gestire il paziente inquadrandolo dal punto di vista sanitario per affrontare l’eventuale patologia con la migliore strategia terapeutica, sia questa conservativa o chirurgica.
Nell’avvicinarmi così alla riabilitazione sportiva mi sono gradualmente accorto che si può definire proprio come una specialità della fisioterapia stessa. È necessario infatti avere una preparazione mirata per poter affrontare quelle che sono le esigenze degli atleti, differenti certamente dalle necessità dei pazienti che potremmo definire più comuni. In questo ambito è necessario seguire l’atleta gestendo varie fasi della riabilitazione che non sempre competono solo ed esclusivamente al fisioterapista. È pertanto importante gestire la situazione in team: ortopedico, fisioterapista e rieducatore motorio.
Inizialmente invece il compito principale e fondamentale del FISIOTERAPISTA è sempre quello di togliere il dolore e ripristinare la capacità di movimento del corpo. Però ci sono casi in cui il dolore non è strettamente legato ad un trauma occorso, ad un movimento o addirittura non è presente per cui dobbiamo essere in grado di capire quale distretto sia in disfunzione. Noi usiamo il metodo americano SFMA – Selective Functional Movement Assessment - che ci permette di individuare quale parte del corpo non ha un movimento completo e quale invece ha un difetto di controllo motorio.
Potremmo identificare tre grandi categorie di paziente sportivo: il post-traumatico, il paziente che soffre per continui sovraccarichi e quello che invece non ha un vero dolore ma non riesce più ad eseguire il gesto sportivo come ha sempre fatto. A supervisione di tutto il processo c’è il medico ORTOPEDICO. In particolare, nei casi di trauma o di
Questa analisi ci permette di affrontare con maggiore consapevolezza anche tutte quelle situazioni dove non c’è una chiara patologia e di strutturare quindi un intervento mirato e specifico: una combinazione di tecniche di terapia manuale e di esercizio terapeutico. È fondamentale evidenziare infatti che alla base di ogni prestazione È necessario costruire la PRESTAsportiva vi è la QUALITÀ DEL MOV- ZIONE atletica a livello individuale
MENTO che è l’unione armonica di due elementi fondamentali, uno passivo e uno attivo: la flessibilità del corpo che permette di compiere un movimento (passivo) e la capacità di controllo di questo stesso movimento (attivo). Banalmente per spiegare questo concetto basta pensare al movimento di un braccio, se si ha un problema di rigidità articolare o muscolare non lo si potrà mai alzare completamente. Al contrario se il corpo permette passivamente una elevazione completa ma non si ha la forza sufficiente per compiere e controllare il movimento è facile che si verifichi un problema perché si inizierà a sfruttare dei compensi nei vari segmenti corporei adiacenti. Nel momento in cui il dolore non c’è più o è in via di risoluzione e la qualità del movimento è soddisfacente inizia il lavoro in palestra. Questa è la fase di RIATLETIZZAZIONE dove sfruttando la qualità del movimento precedentemente acquisita si ricostruiscono le competenze motorie per riportare l’atleta in campo. Questa fase è gestita dal RIEDUCATORE MOTORIO, laureato in scienze dello sport che ha le conoscenze specifiche dell’allenamento.
o al massimo in un rapporto 1 a 3, non in gruppo o, come avviene sovente, in autonomia. Questo perché la supervisione è fondamentale per mantenere alta la qualità del movimento e soprattutto per strutturare un programma di esercizi che non tralasci tutti gli elementi fondamentali necessari: Core Stability, Rinforzo Funzionale, Controllo Neuromuscolare, Pliometria, Balzi, Andature.
Alla fine di questo percorso vengono inserite le ABILITÀ SPECIFICHE di ogni sport. In questa fase si riaccompagna l’atleta al ritorno in campo, al ritorno allo sport. Caratteristica di questa è la simulazione tramite esercizio di quelle competenze specifiche proprie dello sport, partendo dai cambi di direzione e passando per situazioni di gioco facilitate (ad esempio nel basket il 5 contro 0, o il 4 contro 1, etc.) ed esercizi di agilità fino al definitivo rientro in gruppo dell’atleta. La complessità quindi della riabilitazione sportiva richiede quindi un TEAM DI PROFESSIONISTI e una STRUTTURA ALL’AVANGUARDIA che permette di seguire ogni singola fase del percorso e permettere il rientro in campo dell’atleta. Marcello Cevasco Fisioterapista