08/10/202 6
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Leggere le Indicazioni nazionali 2025 nella prospettiva dell’infanzia 1 I Principi pedagogici
Premesse culturali alle Indicazioni Nazionali per il curricolo
2 La centralità della scuola dell’infanzia 3 Curricolo e progettazione per campi di esperienza
4 Profilo in uscita
5 Professionalità docente
Un percorso che collega la cornice pedagogica alle pratiche di sezione e alle competenze professionali dell’insegnante.
QUADRO PEDAGOGICO
PROSPETTIVE DI LETTURA
FINALITA’
LA CENTRALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA QUOTIDIANO NELLE PROPOSTE VISSUTI ATTESE MEMORIE
PERCORSO DEL BAMBINO NELLE PRATICA – FORMAZIONE E CRESCITA
QUADRO ESPERIENZIALE
QUADRO EPISTEMOLOGICO
CAMPI DI ESPERIENZA APPRENDIMENTO
QUADRO EDUCATIVO
QUADRO METODOLOGICO
NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI
PRATICHE
1 La premessa culturale e pedagogica OGNI DOCUMENTO DI INDIRIZZO HA UNA VALENZA STORICA LEGATA AL DIBATTITO PEDAGOGICO SULL’IDEA DI BAMBINO, SUL CONTESTO SOCIO-CULTURALE, SULLE SFIDE DELLA FORMAZIONE, SUI CAMBIAMENTI SOCIOCULTURALI
Lo sguardo sul percorso del bambino
QUADRO PEDAGOGICO
Premessa culturale orizzonte di senso per la progettualità educativa e didattica della scuola.
PREMESSE CULTURALI
Continuità con il 2012
Nuove domande educative
Percorso 0-18 SISTEMA INTEGRATO 0-6 SECONDO SEGMENTO
SISTEMA ISTRUZIONE PRIMO SEGMENTO
PREMESSE CULTURALI ALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 5 coordinate e 10
nuclei
Premesse culturali comuni
QUADRO PEDAGOGICO INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO
Cinque coordinate pedagogiche
Dieci nuclei pedagogici
L’analisi delle premesse culturali permette di rintracciare dieci nuclei pedagogici che possono essere inseriti in cinque coordinate pedagogiche, intese come direttrici di senso attraverso cui leggere la proposta educativa delle Nuove Indicazioni (si veda la figura 2.1).
COORDINATE PEDAGOGICHE Persona e sviluppo integrale
Umanesimo e senso educativo
Premessa pedagogica
Inclusione e accompagnament o
QUADRO PEDAGOGICO
Apprendimento e conoscenza
Comunità e cura del mondo
L’analisi individua dieci nuclei pedagogici organizzati in cinque coordinate di lettura.
NUCLEI E COORDINATE PEDAGOGICHE
QUADRO PEDAGOGICO
QUADRO PEDAGOGICO
La cura come asse pedagogico Formazione del sé Relazioni e significati
Apprendere
Cura educativa
Sviluppo globale
Identità e autonomia
Conoscenza dell’altro e del mondo
Cittadinanza vissuta
La cura attraversa la progettualità quotidiana e sostiene la crescita del bambino nelle sue diverse dimensioni.
QUADRO PEDAGOGICO
Identità pedagogica: cura di sé, dell’altro e del bene comune Dalla cura di sé
Cura dell’altro
Cura dell’ambiente
Cura del bene comune
Il passaggio dall’io al tu e al noi è una prima esperienza concreta di cittadinanza vissuta.
La centralità della scuola dell’infanzia: le finalità pedagogiche PUNTI CHIAVE
Quadro e identità pedagogica 2 TEMA
Continuità 0–6 e 3–18
Cura, relazioni e apprendimento La scuola dell’infanzia è un contesto intenzionale di crescita, con una propria identità all’interno del sistema integrato e del percorso di istruzione.
Una visione concreta dell’infanzia
QUADRO E IDENTITA’ PEDAGOGICA
Bambino in crescita
Bisogni e competenze
Linguaggi e esperienze
Ambiente educativo
Comunità educante
La scuola valorizza esperienze significative, relazioni positive ed esplorazioni autonome.
I campi di esperienza nel curricolo
QUADRO EPISTEMPOLOGICO
Esperienza del bambino
Incontrare la realtà
Costruire competenze
Attribuire significato
Integrare linguaggi
I campi organizzano gli ambiti del fare e dell’agire e sostengono percorsi educativi connessi alla vita del bambino.
QUADRO EDUCATIVO E ESPERIENZIALE
La centralità dell’esperienza: fare, sentire, pensare, esprimere Fare Azione, manipolazione, gioco ed esplorazione
Sentire Emozioni, corpo e affetti Esperienza «essere nel mondo»
Pensare Riflessione, confronto, narrazione e rielaborazione
Esprimere Linguaggi verbale, corporeo, grafico e pittorico
Azione, emozioni, riflessione e linguaggi sono vie intrecciate di conoscenza e sviluppo.
QUADRO ESPERIENZIALE
Finalità e processi nella vita della sezione Esperienza quotidiana «essere nella giornata educativa»
Cura
Apprendimen to FORMAZIONE GLOBALE DEL BAMBINO
Educazione
Il diritto educativo di tutti i bambini
QUADRO PEDAGOGICO
Diritto di tutti
Cura educativa
Educazione
Apprendimen to
Le Indicazioni riconoscono la centralità di questi diritti per tutti i bambini (MIM, 2025, p. 24).
CONTINUITA’ 0-6 CONTINUITA’ 3-18
L’identità sociale incontra l’identità istituzionale: l’ecosistema educativo Famiglie
Scuola
Bambino attivo, competente e titolare di diritti
Servizi
Territorio
La collaborazione tra famiglie, servizi, scuola e territorio crea una rete di responsabilità condivise: nessuno educa da solo.
QUADRO PEDAGOGICO
Un luogo di incontro e cooperazione COOPERAZI ONE E PARTECIPAZI ONE
Bambini e relazioni sociali
Genitori e scuola
Territorio e agenzie educative
La scuola offre ai bambini e ai genitori occasioni di incontro, partecipazione e cooperazione (MIM, 2025, p. 24).
2 SPECIFICITA’ TappaPER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
I PUNTI CHIAVE SPECIFICI
Le sfide del tempo
Il gioco
I campi di esperienza
Il profilo dell’insegnan te
Quattro temi per approfondire il lavoro educativo nella scuola dell’infanzia.
QUADRO EPISTEMPOLOGICO
1 Le sfide del tempo e la visione dell’infanzia
Bambino in crescita
Bisogni e potenzialità
Tempi e linguaggi propri
Relazioni con il mondo
Apprendimen ti progressivi
L’ambiente educativo è predisposto intenzionalmente per sostenere esperienze significative ed esplorazioni autonome.
3 Prima dei campi di esperienza
Curricolo e conoscenza
GESTI
SISTEMI SIMBOLICO CULTURALI
QUADRO EPISTEMPOLOGICO
Significato delle esperienze
CAMPI DI ESPERIENZA
Questi ambiti integrano i linguaggi e aiutano il bambino a incontrare la realtà e a costruire competenze.
GESTI
CAMPI DI ESPERIENZA
TRAIETTORIE DISCIPLINARI
SISTEMI SIMBOLICOCULTURALI
DISCIPLINE
3 I campi di esperienza e il curricolo
QUADRO EPISTEMPOLOGICO
Curricolo
Sistemi simbolicoculturali
Fare e agire
Significato delle esperienze
Questi ambiti integrano i linguaggi e aiutano il bambino a incontrare la realtà e a costruire competenze.
I cinque campi di esperienza
Il sé e l’altro
Campi di esperienza
Immagini, suoni e colori
I discorsi e le parole
QUADRO EPISTEMPOLOGICO
Il corpo e il movimento
La conoscenza del mondo
I cinque campi intrecciano dimensioni cognitive, corporee, espressive, linguistiche, affettive e sociali.
Campi d’esperienza e quotidianità
QUADRO EDUCATIVO
TRASVERSALITA’ PROGETTUALE
Pratiche coerenti
Pratiche flessibili
Scelte consapevoli
La qualità del progetto dipende dalla capacità di tradurre i principi pedagogici nelle esperienze di ogni giorno.
QUADRO METODOLOGICO
3 Il curricolo nella scuola dell’infanzia
Finalità 3 TEMA
Competenze attese
Obiettivi specifici
La progettazione connette senso educativo, traguardi progressivi e processi osservabili nelle esperienze concrete.
Il curricolo come percorso progettato
QUADRO METODOLOGICO
NUOVO QUADRO PROGETTU ALE
Finalità
Competenze attese
Obiettivi specifici
Parole chiave metodologich e
Il curricolo verticale collega il senso educativo delle esperienze alle capacità e agli apprendimenti da promuovere.
CONFRONTO DEI QUADRI PROGETTUALI
FINALITA’
TRAGUARDI
COMPETENZE ATTESE OBIETTIVI SPECIFICI
QUADRO METODOLOGICO
Progettare il curricolo nella pratica NUOVO QUADRO PROGETTU ALE
Il curricolo verticale collega il senso educativo delle esperienze alle capacità e agli apprendimenti da promuovere. QUADRO METODOLOGICO
Finalità
Competenze attese
Obiettivi specifici
Il modello di progettazione del curricolo verticale definisce il significato delle esperienze, gli esiti attesi e le direzioni di sviluppo.
Le finalità
Orizzonte educativo
Direzione dell’azione didattica
Senso del percorso
Finalità: definiscono l’orizzonte educativo e formativo generale verso cui orientare l’azione didattica. Esse indicano il senso complessivo del percorso e chiariscono quale dimensione della crescita del bambino si intende promuovere.
Dimensione della crescita
Le finalità chiariscono che cosa si intende promuovere nello sviluppo del bambino.
FINALITA’
Le competenze attese
COMPETENZE ATTESE
Mobilitare risorse
OBIETTIVI SPECIFICI
QUADRO METODOLOGICO
Conoscenze
Abilità
Atteggiament i
Linguaggi e disposizioni
Sono un orientamento comune per il termine della scuola dell’infanzia, da leggere nel rispetto dei ritmi individuali.
FINALITA’
Gli obiettivi specifici
COMPETENZE
Ogni campo di esperienza
OBIETTIVI SPECIFICI
QUADRO METODOLOGICO
Apprendimenti da promuovere e percorsi
Processi da osservare
Progressi da documentare
Le finalità precisano le direzioni di sviluppo e guidano l’azione educativa nel percorso del bambino.
Elementi chiave del curricolo
QUADRO METODOLOGICO
Curricolo
1. Esperienz a
2. Mediazion e
4. Metacognizione
Queste parole attraversano le Nuove Indicazioni dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria.
La mediazione dell’insegnante
QUADRO METODOLOGICO
MEDIAZION E
Ambienti esperienziali
Dispositivi analogici
L’insegnante accompagna il passaggio dall’esperienza spontanea a una comprensione progressivamente consapevole.
La regia educativa
Insegnante regista
Approccio esperienziale
Ponte analogico
Le Nuove Indicazioni nazionali sottolineano la centralità ̀ del profilo dell’insegnante, che sarà trattato nell’ultimo capitolo e che qui viene richiamato per la funzione di regia all’interno «di una didattica finalizzata all’educazione indiretta» (MIM, 2025, p. 26).
Spazi, materiali e tempi
Relazioni e compito
L’insegnante organizza una didattica finalizzata all’educazione indiretta e accompagna il passaggio dal noto al nuovo (MIM, 2025, p. 26).
L’educazione indiretta e il contesto
QUADRO METODOLOGICO
Insegnante REGISTA
Contesti ricchi e flessibili
Esplorazione e gioco
Relazioni e narrazione
Rielaborazion e personale
Il contesto opera come “terzo educatore”: l’insegnante lo predispone e media le esperienze (MIM, 2025, p. 26).
Curricolo come regia pedagogica condivisa La progettazione curricolare elegge la scuola a comunità educante e professionale. Comunità educante professionalità docente e mandato pedagogico condiviso
Scelte formative selezionare e organizzare i saperi in rapporto ai bisogni degli alunni
Curricolo = leva strategica dell’azione pedagogica
Autonomia progettuale interpretare il curricolo entro finalità nazionali e qualità riconoscibile
Responsabilità collegiale progettazione coerente e condivisa, sostenuta da una comune regia
La scuola orienta le proprie scelte, connette i saperi e promuove sviluppo formativo in relazione al contesto e agli alunni.
Dall’infanzia alla primaria: il profilo atteso
Profilo: risorse personali 4TEMA
Continuità educativa
Cinque dimensioni dello sviluppo
Il profilo in uscita descrive un percorso maturato nelle esperienze, senza anticipare le discipline della scuola primaria.
Il profilo come percorso
Autonomie
Profilo processuale
Relazioni
Comunicazione
Esplorazione
Partecipazione
Descrive risorse e modalità che il bambino può aver maturato progressivamente nelle esperienze educative.
Sapere, saper fare, saper essere
QUADRO METODOLOGICO
Profilo del bambino
Sapere
Saper fare
Saper essere
Il profilo offre una visione complessiva della crescita, oltre la sola valutazione di ciò che il bambino sa fare.
La continuità: un percorso in divenire
Campi di esperienza
Traiettorie disciplinari
Successivi apprendimenti
La scuola dell’infanzia accompagna il passaggio senza anticipare le discipline della primaria.
Cinque dimensioni dello sviluppo Emotiva e sociorelazionale
Linguistica e narrativa
Sviluppo globale
Logicomatematica e scientifica
QUADRO METODOLOGICO
Psicomotoriaspaziale Corpo e spazio
Estetica, espressiva, digitale
Le dimensioni si collegano ai campi di esperienza e orientano la progettazione di percorsi integrati.
La professionalità dell’insegnante
Progettazione e mediazione 5 TEMA
Osservazione e valutazione
Relazioni e riflessione
Il docente costruisce contesti educativi, documenta i processi e rinnova la propria pratica attraverso ricerca e collaborazione.
Lo sfondo: un ciclo di otto azioni
Osservare
Progettare
Agire
Documentar e
Pratica professionale in continua evoluzione Condividere
Innovare
Riflettere
Valutare
Le azioni si richiamano a vicenda: l’esperienza documentata e valutata alimenta riflessione, innovazione e nuove scelte educative.
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SFONDO NUCLEO DIMENSION I
Il nucleo: il profilo professionale dell’insegnante
Riflessiva
Ricercatrice
NUCLEO
Progettista
Profilo professionale dell’insegnante
Costruttrice di contesti Le quattro qualità si integrano nella pratica educativa quotidiana.
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