Stefania Bigi (Pedagogista, dirigente scolastico in distacco presso il Ministero dell’istruzione e del merito, referente per il sistema integrato zerosei)
Nuove Indicazioni Nazionali 2025 e il sistema integrato 0-6
Aldo Garbarini (Presidente del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, membro del Comitato Scientifico per il progetto «Città dell’educazione» della Fondazione Compagnia San Paolo e socio fondatore dell’Associazione «Rimediare in Dialogo»)
Per far fiorire l’essere è necessaria una cura dell’intero
Luigina Mortari (Università di Verona)
Il plurilinguismo come opportunità: potenziamento e didattica per i contesti educativi
Paola Bonifacci (Università di Bologna)
Ascoltare i pensieri dei bambini e delle bambine
Gianfranco Staccioli (Scrittore e pedagogista)
Chiusura plenaria
Edizioni Centro Studi Erickson
La governance del sistema integrato 0-6
Sabato 28 febbraio 2026
9.00-11.00
Laura Donà
Già Dirigente tecnico del MiM e già componente della commissione nazionale per il sistema integrato 0-6
I momenti di cura al nido e alla scuola dell’infanzia:
osservare, organizzare e imparare
Sabato 28 febbraio 2026
9.00-11.00
Quinto Battista Borghi
Università di Bolzano
Paola Molina
Università di Torino
WS3.
Costruire contesti inclusivi nello 0-6: lavorare in modo aperto
Sabato 28 febbraio 2026
9.00-11.00
L’inclusione rappresenta oggi una delle dimensioni più rilevanti della qualità educativa nei servizi 0-6: significa creare contesti in cui ogni bambina e ogni bambino possano sentirsi riconosciuti, valorizzati e parte attiva della comunità Non si tratta di un obiettivo aggiuntivo, ma di una condizione fondamentale per garantire equità, benessere e partecipazione fin dai primi anni di vita. Come, quindi, creare contesti inclusivi in cui ogni bambino possa essere accolto nel migliore dei modi, ognuno con le proprie caratteristiche? Il workshop si propone come uno spazio di condivisione e riflessione in cui domandarsi quali strategie possono essere messe in atto nei servizi educativi 0/6 in risposta alle complessità di oggi, sempre più in aumento Lavorare in modo aperto è una risposta a questa complessità; è un cambio di prospettiva per garantire ad ogni bambino l'espressione della propria unicità, per sostenere i bisogni di ciascuno e promuovere relazioni significative. L’obiettivo è offrire a educatori, educatrici e insegnanti spunti operativi trasferibili nel quotidiano per attivare processi di cambiamento
Beatrice Vitali Pedagogista
L’arte nello 0-6: dall’allestimento degli spazi
all’esplorazione delle tecniche
Sabato 28 febbraio 2026
9.00-11.00
Il laboratorio proporrà un ’esperienza pratica di progettazione e allestimento di spazi interni ed esterni per l’esplorazione artistica per bambine e bambini da 0 a 6 anni. Verranno presentate modalità concrete per organizzare ambienti che favoriscano curiosità, autonomia ed espressione creativa, attraverso diverse tecniche artistiche I e le partecipanti sperimenteranno materiali e proposte ispirate all’atelier, con attenzione allo spazio come «terzo educatore», all’osservazione dei processi e a una progettazione educativa inclusiva.
Carlo Gualini
Pedagogista, Città Futura
Michela Rodler
Coordinatrice interna, Città
Futura
Mindfulness e narrazione: strumenti pratici per il
benessere in classe
Sabato 28 febbraio 2026
9.00-11.00
Il laboratorio si svilupperà intorno a una storia che racconta le sfide quotidiane di una bambina alle prese con emozioni e impulsi. La narrazione, supportata da un opuscolo illustrato, diventerà il filo conduttore per attività pratiche che favoriscono rilassamento, gestione dell’ansia, consapevolezza del respiro e educazione emotiva, promuovendo al contempo relazioni più armoniose e strategie per affrontare comportamenti sfidanti Dopo la lettura, i e le partecipanti avranno l’opportunità di sperimentare direttamente pratiche di mindfulness e attività replicabili con i bambini e le bambine, ispirate a esperienze consolidate nelle scuole italiane
Sofia Dal Zovo
Formatrice, pedagogista e docente universitaria a contratto
WS4. Il coordinamento pedagogico come ponte nel sistema integrato 0-6
Sabato 28 febbraio 2026
11.30-13.30
Il coordinamento nel sistema integrato 0-6 rappresenta una delle sfide più importanti della riforma, poiché sollecita tutti i servizi educativi per l’infanzia di un territorio a formulare e definire una proposta pedagogica condivisa, capace di accompagnare in modo unitario il percorso di crescita di bambini e bambine. Ciò significa mettere in dialogo modelli, metodologie e risorse, in una logica di cross-fertilization delle diverse pratiche educative Il coordinamento nel sistema integrato 0-6 diventa così la modalità di lavoro elettiva, in grado di connettere sguardi, idee, progetti e percorsi caratteristici e innovativi. In questo scenario, il profilo del coordinatore pedagogico assume un ruolo strategico: lavora in una dimensione ponte tra i servizi educativi, i poli per l’infanzia degli ambiti territoriali del sistema integrato 0-6, presidiando e stimolando sia la proposta educativa di ogni servizio (nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia, tempi famiglie, ecc) sia quella trasversale rappresentativa della visione pedagogica co-costruita nel territorio. Durante il workshop verrà esplorato questo ruolo innovativo che sostiene una visione sistemica dell’educazione e della cura nello 0-6.
Loredana Paradiso
Profssa ac Università di Genova
WS5. Progettazione educativa e didattica: possibilità di immaginare il futuro
Sabato 28 febbraio 2026
11.30-13.30
In un contesto educativo in continua evoluzione, la progettazione assume un ruolo strategico per promuovere cambiamenti significativi e intenzionali: non è un atto tecnico, ma un processo pedagogico dinamico che si fonda sull’ascolto profondo dei bambini e sulla capacità del team educativo di immaginare percorsi coerenti con i loro bisogni, tempi e potenzialità. La progettazione diventa così uno strumento di riflessione condivisa, in cui ogni scelta – dagli spazi ai linguaggi – è orientata a favorire l’apprendimento attivo e la crescita integrale del bambino come soggetto competente e protagonista. Il valore sta nel mantenere uno sguardo flessibile, capace di modificare l’azione garantendo però coerenza pedagogica
Le attività proposte durante il workshop mirano a stimolare il confronto tra servizi 0-6, evidenziandone le finalità comuni e le specificità organizzative In particolare, si esplorerà come progettare il curricolo implicito, analizzando spazi, routine, materiali e posture adulte attraverso immagini e casi concreti; inoltre, si approfondirà la progettazione della giornata educativa e delle transizioni Infine, verranno presentati alcuni protocolli reali che aiuteranno i e le partecipanti a comprendere come costruire esperienze didattiche efficaci, partendo dagli stimoli reali offerti dai bambini
Valeria Vismara
Università di Milano Bicocca
WS6. Tessiture quotidiane.
Costruire relazioni di reciprocità
tra genitori e servizi educativi
Sabato 28 febbraio 2026
11.30-13.30
Chi lavora nei servizi educativi 0-6 sa bene quanto l’incontro quotidiano con le famiglie richieda ascolto, impegno e attenzione, ma anche come talvolta possa generare anche fatica o frustrazione
Realizzare e mantenere un dialogo relazionale con le famiglie non è solo una necessità legata ai primi momenti di conoscenza del servizio e di ambientamento, ma rappresenta un pilastro fondante di ogni progetto educativo, in quanto attraversa e accompagna tutto il percorso della frequenza nella comunità educante. In quest’ottica, l’incontro con ogni nuova famiglia rinnova il senso stesso dell’approccio pedagogico-educativo, ponendo al centro il benessere delle bambine e dei bambini come traguardo condiviso Il workshop intende aprire uno spazio di riflessione su questa complessità, a partire da alcune domande chiave: cosa chiedono e cosa si aspettano le famiglie dai nidi e dalle scuole dell’infanzia? Quali idee di educazione, quali risorse e quali bisogni esprimono? Quali influenze culturali, quali messaggi e quali tendenze orientano oggi le pratiche di crescita e di educazione? E, soprattutto, come sostenere i professionisti nella loro possibilità di svolgere al meglio il proprio ruolo educativo, costruendo autentiche alleanze educative con i genitori? Tessere un solido impianto di relazioni fra educatori e genitori significa imparare a muoversi insieme in un territorio articolato, delicato e stimolante, dove la collaborazione è frutto di un lavoro attento, basato sull’apertura comunicativa e sulla disponibilità a rimettersi in gioco nella relazione con l’altro, nella consapevolezza sia delle difficoltà sia delle opportunità.
Barbara Ongari
Responsabile scientifica del nido aziendale, Università di Trento e dello Sportello di supporto alla genitorialità 0-6 anni
Barbara Zoccatelli Coordinatrice pedagogica del nido dell’Università di Trento
L3. Avventurarsi in natura
Sabato 28 febbraio 2026
11.30-13.30
Stare in natura significa offrire a bambini e bambine occasioni autentiche di esplorazione, osservazione e inclusione. È un percorso di crescita dove l’esperienza non solo promuove apprendimenti divergenti, ma nutre e accresce sensibilità, curiosità e attenzione verso un mondo ecosostenibile e verso le diversità
Il laboratorio si propone di approfondire posture educative e possibili modalità organizzative per promuovere e sostenere l’esplorazione e la scoperta nei contesti 0-6 Attraverso esperienze pratiche – come l’osservazione, la valorizzazione degli spazi outdoor e dei materiali naturali – i e le partecipanti individueranno e sperimenteranno strategie per supportare lo sviluppo di bambini e bambine in un contesto naturale
Insegnante
Manuela Ruaben
L4. Esperienze digitali tra consapevolezza, critica e creatività:
il ruolo dell’educazione
Sabato 28 febbraio 2026
11.30-13.30
Nell’infanzia la competenza digitale non può essere data per scontata: le bambine e i bambini hanno bisogno di essere accompagnati a svilupparla in modo consapevole. In particolare, può risultare controproducente ritenere che i bambini siano «nativi digitali» o pensare ai dispositivi tecnologici come strumenti neutri, a cui delegare funzioni e attività che dovrebbero essere umane Il laboratorio si propone di esplorare – attraverso il gioco, la narrazione e l’esperienza diretta – sia i possibili rischi e abusi legati al digitale sia le sue potenzialità educative. I e le partecipanti, partendo dal punto di vista del bambino, saranno invitati a progettare e sperimentare attività ed esperienze che valorizzino il digitale nei servizi 0-6 come spazio di apprendimento critico, creativo e attivo
Cosimo Di Bari
Professore associato di Pedagogia Generale e Sociale, Università di Firenze
WS7. L’intercultura nel sistema integrato
0-6: tra accoglienza
e educazione alle
differenze
Sabato 28 febbraio 2026
14.30-16.30
I contesti educativi sono, oggi più che mai, caratterizzati da un elevato livello di eterogeneità e di complessità. La varietà di provenienze sociali, culturali, linguistiche e di bisogni educativi, anche speciali, che li popolano richiede intenzionalità e cura esperta, nuove forme di incontro e di scambio, nuove competenze.
Il sistema di istruzione italiano ha scelto da lungo tempo la via dell’inclusione e dell’intercultura che porta a interpretare la differenza come paradigma dell’identità stessa dei servizi educativi e scolastici e che conduce al superamento tanto degli approcci fondati sull’integrazione e sull’assimilazione, quanto delle soluzioni riduttive basate sull’adozione di misure compensatorie di carattere speciale.
Il workshop intende esplorare come la prospettiva interculturale possa garantire a ciascuna bambina e a ciascun bambino un ’attenzione specifica ai propri bisogni in tutto il percorso di crescita e l’accesso ad ambienti di apprendimento espressamente progettati per stimolare il confronto, favorire la scoperta di punti di vista diversi, valorizzare le differenze e promuovere modi di vivere democratici.
Giordana Szpunar
Università La Sapienza di Roma
WS8.
Non per dimostrare, ma per incontrare l’altro: il valore educativo della documentazione
Sabato 28 febbraio 2026
14.30-16.30
Documentare è un gesto professionale carico di significato: non ci si limita ad archiviare, ma diventa «strategia di comunicazione, presentazione e riflessione». Per parlare di bambini come individui competenti e come soggetti protagonisti capaci di scegliere, cambiare, riflettere, è necessario essere adulti allenati con uno sguardo attento e desiderosi di restituire alla comunità i processi di conoscenza e di relazione che i bambini e le bambine incontrano e costruiscono nella quotidianità
Esiste una profonda interdipendenza tra progettazione e documentazione, dove quest’ultima dà forma, senso e intenzionalità all’azione educativa La relazione tra i due step – progettazione e documentazione – diviene utile per evidenziare punti di forza e criticità (vuoti e ridondanze) in termini di comprensibilità del messaggio rispetto ai destinatari scelti dalla documentazione
Durante il workshop si rifletterà su come e quando documentare, sui tempi, sulle esigenze a cui la documentazione risponde e su chi siano i suoi primi soggetti
Laura Malavasi Pedagogista e formatrice
I percorsi di continuità 0-6 tra sguardi condivisi e azioni connesse
Sabato 28 febbraio 2026
14.30-16.30
La continuità educativa all’interno del sistema integrato 0-6 pone nuove e molteplici sfide e richiede ai professionisti dell’educazione competenze diversificate, capaci di individuare opportunità di sviluppo delle attuali pratiche educative, valorizzando il patrimonio culturale e materiale dei servizi 0-6. Affinché ciò avvenga, è indispensabile una reale condivisione di sguardi tra i professionisti dell’educazione sullo sviluppo dei bambini dalla nascita ai sei anni, per riconoscere e rispondere ai loro bisogni di crescita e sviluppo Ma una volta definiti tali bisogni, quali posture educative sono realmente funzionali ai processi di continuità? Qual è il confine tra la volontà di sostenere il processo di crescita autonoma e l’interesse per la definizione di proposte educative strutturate? Il workshop sarà un ’occasione per riflettere su queste domande, esplorando posture educative e competenze professionali che sostengono i processi di continuità.
Alessia Rosa
INDIRE-
Istituto Nazionale
Documentazione Innovazione Ricerca Educativa
Un diverso incontro con la lettura a 0-6 anni. Alcune riflessioni
operative tra criticità ed eccellenze editoriali
Sabato 28 febbraio 2026
14.30-16.30
Il laboratorio, strutturato in modo dialogico e operativo, si concentra su due aspetti fondamentali per avviare la formazione di lettrici e lettori appassionati e competenti fin dall’asilo nido e dalla scuola dell’infanzia
Il primo riguarda la scelta consapevole di albi illustrati di qualità, selezionati in base ai bisogni e alle competenze specifiche delle diverse fasce d’età Il secondo invita a ripensare le metodologie educative abituali alla luce delle più recenti ricerche nell’ambito delle scienze umane, in particolare pedagogia, didattica e psicologia. Attraverso momenti di confronto, presentazioni e la condivisione di albi illustrati, i e le partecipanti saranno guidati a riflettere su pratiche educative efficaci e a sperimentare nuove modalità di incontro con la lettura
Silvia Blezza Picherle Università di Verona
Luca Giovanni Ganzerla Università di Verona
Educare attraverso il gioco: percorsi educativi per riconoscere e contrastare gli stereotipi di genere
nei servizi 0-6
Sabato 28 febbraio 2026
14.30-16.30
Il laboratorio intende proporre un percorso di riflessione critica e di sperimentazione pratica sul rapporto tra gioco, costruzione degli immaginari e stereotipi di genere nei servizi educativi 0-6 Poiché il gioco in questa fascia d’età rappresenta uno dei principali linguaggi attraverso cui bambine e bambini esplorano il mondo, negoziano ruoli sociali e sviluppano la propria identità, si desidera offrire una riflessione capace di sostenere lo sviluppo di percorsi educativi che valorizzino il gioco come spazio di apprendimento, espressione e crescita affrancato da visioni binarie del genere e della sessualità A ciò si aggiunge il fatto che molti giocattoli sono progettati e commercializzati secondo una logica binaria, differenziati per maschi e femmine: una dinamica che alimenta ulteriormente la costruzione di immaginari stereotipati Attraverso una cornice teorica che dialoga con gli studi di genere e con le pratiche educative partecipative, l’incontro offrirà strumenti per riconoscere come materiali, spazi, routine e interazioni possano veicolare, anche involontariamente, modelli stereotipati legati al genere che rischiano di limitare le possibilità espressive e relazionali di bambine e bambini La dimensione laboratoriale consentirà alle e ai partecipanti di confrontarsi in modo attivo, osservare criticamente scenari e materiali di gioco e sperimentare strumenti operativi per progettare ambienti capaci di favorire la valorizzazione delle differenze e la costruzione di sguardi plurali sugli immaginari legati al genere. L’obiettivo è sostenere educatrici, educatori e insegnanti nella creazione di contesti accoglienti e non stereotipati, nei quali ogni bambina e bambino possa trovare riconoscimento, possibilità e senso di appartenenza, sviluppando fin dai primi anni di vita un rapporto positivo con sé, con l’altro e con la complessità del mondo
Dottoranda
in Scienze
Pedagogiche, Università di Bologna
Eleonora Bonvini
Sabato 28 febbraio 2026
17.00-18.00
Il «teatro disegnato» consiste nella narrazione di alcune storie originali di Gek Tessaro. I racconti si animano mediante l'utilizzo della lavagna luminosa che, nel fascino del buio, proietta e ingrandisce le immagini Gran parte delle illustrazioni viene realizzata dal vivo: con acrilici, collage, acquerelli, inchiostri e sabbia si compongono scenografie sorprendenti, ironiche e poetiche, costruzioni effimere che nascono, si trasformano e si dissolvono con il termine del brano Lo spettacolo che verrà proposto, «Da secoli vivo. Riflessioni del Castagno dei Cento Cavalli», è ispirato al celebre Castagno dei Cento Cavalli, un albero monumentale situato alle pendici dell'Etna, noto per la sua longevità (stimata tra i 2.000 e i 4.000 anni) e per la leggenda della regina Giovanna d'Aragona che si riparò sotto la sua chioma con i suoi cavalieri
Gek Tessaro
Autore poliedrico
INFORMAZIONI
SEDE
Sede Erickson di Trento - Via del Pioppeto, 24 - 38121 Gardolo (TN) e online
ORARI
Venerdì 27 febbraio 2026: dalle 15.30 alle 18.00
Sabato 28 febbraio 2026: dalle 900 alle 1330 e dalle 1430 alle 1630
Momento extra Convegno - Spettacolo di teatro disegnato a cura di Gek Tessaro
Sabato 28 febbraio 2026 dalle 17:00 alle 18:00
A seguito della chiusura del Convegno, chi ha piacere potrà partecipare (previa prenotazione sul sito) allo Spettacolo di teatro disegnato «Da secoli vivo Riflessioni del Castagno dei Cento Cavalli» che sarà tenuto da Gek Tessaro.
Lo spettacolo si terrà solamente in presenza
ATTESTATO
Al termine del Convegno verrà inviato tramite mail un attestato di frequenza.
REGISTRAZIONI
Le attività proposte anche online verranno registrate; le registrazioni rimarranno visionabili, ma non scaricabili, fino al 30 aprile 2026.
I laboratori e lo spettacolo di Teatro disegnato non saranno oggetto di registrazioni
MIUR
Il Centro Studi Erickson è ente accreditato MIUR per la formazione dei docenti. L’accreditamento dà diritto all’esonero dal servizio del personale della scuola che partecipi al Convegno, nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Il Convegno è presente sulla piattaforma Sofia con l'ID 1509 previste per l'utilizzo della Carta del Docente