Skip to main content

ATTIVITA' | Webinar Un anno con Luce e Brio

Page 1


Ginevra G. Gottardi

Giuditta Gottardi

LET TURE

Lessico visivo

Pagine di arricchimento lessicale

Una parola tira l’altra

Percorso personalizzato per la lettura

Facciamo gruppo

Competenze socio-emotive

IL GATTO

LE UNGHIE

LA PANCHINA I DENTI

IL GIARDINO I BAFFI

LA FONTANELLA

IL GATTO È SOTTO LA PANCHINA.

IL GATTO SI LECCA I BAFFI.

storia

IL GATTO MARTINO

IL GATTO DI MIA FIGLIA SI CHIAMA MARTINO. LO TROVÒ

PICCOLO E SOLO IN UN MATTINO

DI NOVEMBRE, CHE TREMAVA

DAL FREDDO SOTTO UNA

PANCHINA DEL GIARDINO

PUBBLICO. MAI SI ERA VISTO

UN GATTINO PIÙ BUONO.

NON SAPEVA GRAFFIARE, NON SAPEVA MORDERE NÉ SAPEVA SOFFIARE.

Adatt. da Fulvio Tomizza, Il gatto Martino , Giunti © Giunti Editore S.p.A., Firenze-Milano

COMPRENDO

CHI RACCONTA LA STORIA DI GATTO MARTINO?

LA BAMBINA

IL GATTO MARTINO

UN GENITORE DELLA BAMBINA

LA BAMBINA TROVA IL GATTO A NOVEMBRE: CHE STAGIONE ERA?

STORIA, GEOGRAFIA, SCIENZE e TECNOLOGIA

Comincio da me

Osservazione ed esperienza al centro

Storie nella Storia

Grandi racconti di ieri per il mondo di oggi

Facciamo gruppo

Competenze socio-emotive

PIANTIAMO UN AVOCADO

OCCORRENTE

SEME DI AVOCADO • STUZZICADENTI • BARATTOLO DI VETRO

• INFILA TRE STUZZICADENTI A METÀ

DEL SEME DI AVOCADO.

• RIEMPI IL BARATTOLO CON ACQUA.

• APPOGGIA SUL BARATTOLO IL SEME CON GLI STUZZICADENTI.

• AGGIUNGI L’ACQUA QUANDO SCENDE DI LIVELLO.

OSSERVA: DOPO UN MESE IL SEME SI APRIRÀ

E IN BASSO SPUNTERÀ UNA RADICE.

DOPO ALTRO TEMPO SPUNTERÀ IN ALTO UN GERMOGLIO.

SCRIVI NEL CARTELLINO IL GIORNO CHE HAI MESSO IL SEME NEL BARATTOLO. POI RISPONDI.

HO PIANTATO IL SEME

IN QUALE GIORNO HAI VISTO LA RADICE? IN QUALE GIORNO HAI VISTO IL GERMOGLIO?

STORIA, GEOGRAFIA, SCIENZE e TECNOLOGIA

Comincio da me

Osservazione ed esperienza al centro

Storie nella Storia

Grandi racconti di ieri per il mondo di oggi

Facciamo gruppo

Competenze socio-emotive

Maddalena Bocchetta
Elisabetta Serafini

IL NOSTRO PASSATO

Quest’anno in 2ª C è arrivato un nuovo bambino, Mario, che proviene da un’altra scuola. Bambine e bambini della classe gli fanno molte domande per conoscere il suo passato.

Com’era la tua scuola? Dove si trova?

Ci parli dei tuoi amici e delle tue amiche?

Come hai imparato a scrivere?

Quali giochi facevi con le tue compagne e i tuoi compagni?

A Mario la sua vecchia scuola manca un po’ e porta con sé alcuni ricordi.

Quali di questi elementi Mario può usare per rispondere a ognuna delle domande? Che tipo di fonti sono (scritte, visive o audiovisive, materiali, orali)?

E il racconto di Mario che fonte è?

1. Immagina di dover raccontare il tuo anno in prima a un bambino appena arrivato nella tua classe. Come puoi farlo?

Puoi usare immagini, testi scritti, oggetti?

Quali?

Confrontati con la tua classe, poi disegnali qui a fianco.

2. Scrivi sotto a ogni elemento che hai disegnato di quale fonte si tratta: scritta, visiva (o audiovisiva), materiale, orale.

3. Hai raccontato un pezzetto della tua storia. Dove si trova sulla linea del tempo? Indica il periodo in cui hai frequentato la classe prima e il punto in cui ti trovi ora.

SALVIAMO LE API

Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Infatti le api sono insetti impollinatori e con il loro lavoro permettono alle piante di riprodursi.

Le api sono sempre meno per colpa del cambiamento climatico e dell’uso di pesticidi. I pesticidi sono prodotti usati per allontanare alcuni insetti, ma sono dannosi anche per le api.

Che cosa puoi fare per salvare le api?

Pianta dei fiori: anche un piccolo vaso può fare la differenza. Per esempio la facelia è un fiore che piace molto alle api.

Costruisci un “hotel per insetti” con legno, pigne e materiale naturale dove le nostre amiche possano riposarsi e nidificare.

Compra miele da piccoli produttori locali che si prendono cura delle api.

Conosci altre azioni per salvare le api? Condividi le tue conoscenze: “sapere è potere!”.

MATEMATICA

In tanti modi

Strategie per il calcolo mentale

Quaderno operativo

Esercizi e attività per lo studio

Scelgo io!

Didattica aperta e personalizzata

1

3

Daniela Fava Minor
Nicoletta Perini

I VENTANGOLI

OCCORRENTE

fogli colorati A4 • bastoncini di legno dei gelati o cannucce • colla

1. Prendi un foglio colorato. Inizia a piegarlo dalla parte del lato più corto. Procedi così: fai una piega verso il basso e una verso l’alto, alla distanza di circa 1 centimetro.

2. Procedi in questo modo finché non hai piegato l’intero foglio.

3. Infine, chiudilo a metà e incolla le estremità vicine.

4. Incolla due bastoncini alle estremità del ventaglio: diventeranno i due manici. Aspetta che la colla si asciughi e poi… ecco il tuo ventangolo!

Apri e chiudi il ventangolo per formare angoli di ampiezze diverse. Poi, mostra un’ampiezza a un compagno o a una compagna: dovrà indovinare se il ventangolo forma un angolo retto, acuto oppure ottuso.

L’obiettivo è sperimentare la variazione dell’ampiezza di un angolo attraverso un artefatto geometrico.

VENTANGOLI... A SPECCHIO!

Lavorate in coppia: formate delle simmetrie con i vostri ventangoli.

1. Appoggiate sul banco un righello: rappresenta la linea di simmetria.

2. Una o uno di voi mette il suo ventangolo aperto come vuole da un lato del righello. L’altro o l’altra dovrà posizionare il suo ventangolo in modo che sia simmetrico rispetto all’asse di simmetria.

Ora formate dei gruppi e divertitevi con questa attività.

1. Usate più righelli per costruire il vostro asse di simmetria.

Metà gruppo usa i suoi ventangoli per costruire una figura semplice da una parte dell’asse di simmetria.

2. L’altra metà del gruppo, con i suoi ventangoli, prova a replicare la figura in modo che sia simmetrica.

Gli obiettivi sono

I miei tre anni con Luce e Brio

I miei progressi

Io e la mia classe

Ginevra G. Gottardi
Giuditta Gottardi

IO NEL GRUPPO

IN CLASSE CI SONO DEI MOMENTI IN CUI FACCIO

DELLE COSE DA SOLO O DA SOLA E ALTRI IN CUI LAVORO IN COPPIA O IN GRUPPO.

QUANDO LAVORO DA SOLO/A?

PREFERISCO

PERCHÉ ________________________

QUANDO LAVORO IN GRUPPO?

PERCHÉ ________________________

□ LAVORARE DA SOLO/A □ LAVORARE IN GRUPPO PERCHÉ? ______________________________________________________________

CHE COSA POSSO FARE PER LAVORARE ANCORA MEGLIO CON GLI ALTRI?

CON I COMPAGNI E LE COMPAGNE HO STRETTO DEI LEGAMI

CHE MI FANNO PROVARE DELLE EMOZIONI DIVERSE A SECONDA

DELLE ATTIVITÀ E DEI MOMENTI CHE VIVIAMO.

CONDIVISIONE GENTILEZZA

AMICIZIA

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook