






Ginevra G. Gottardi
Giuditta Gottardi






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Ginevra G. Gottardi
Giuditta Gottardi








Lessico visivo
Pagine di arricchimento lessicale
Una parola tira l’altra








Percorso personalizzato per la lettura
Facciamo gruppo
Competenze socio-emotive








storia
IL GATTO DI MIA FIGLIA SI CHIAMA MARTINO. LO TROVÒ
PICCOLO E SOLO IN UN MATTINO
DI NOVEMBRE, CHE TREMAVA
DAL FREDDO SOTTO UNA
PANCHINA DEL GIARDINO
PUBBLICO. MAI SI ERA VISTO
UN GATTINO PIÙ BUONO.
NON SAPEVA GRAFFIARE, NON SAPEVA MORDERE NÉ SAPEVA SOFFIARE.
Adatt. da Fulvio Tomizza, Il gatto Martino , Giunti © Giunti Editore S.p.A., Firenze-Milano

COMPRENDO
CHI RACCONTA LA STORIA DI GATTO MARTINO?
LA BAMBINA
IL GATTO MARTINO
UN GENITORE DELLA BAMBINA
LA BAMBINA TROVA IL GATTO A NOVEMBRE: CHE STAGIONE ERA?
Maddalena Bocchetta
Elisabetta Serafini

Comincio da me
Osservazione ed esperienza al centro
Storie nella Storia
Grandi racconti di ieri per il mondo di oggi
Facciamo gruppo
Competenze socio-emotive
OCCORRENTE
SEME DI AVOCADO • STUZZICADENTI • BARATTOLO DI VETRO
• INFILA TRE STUZZICADENTI A METÀ
DEL SEME DI AVOCADO.
• RIEMPI IL BARATTOLO CON ACQUA.
• APPOGGIA SUL BARATTOLO IL SEME CON GLI STUZZICADENTI.
• AGGIUNGI L’ACQUA QUANDO SCENDE DI LIVELLO.

OSSERVA: DOPO UN MESE IL SEME SI APRIRÀ
E IN BASSO SPUNTERÀ UNA RADICE.
DOPO ALTRO TEMPO SPUNTERÀ IN ALTO UN GERMOGLIO.
SCRIVI NEL CARTELLINO IL GIORNO CHE HAI MESSO IL SEME NEL BARATTOLO. POI RISPONDI.
HO PIANTATO IL SEME
IN QUALE GIORNO HAI VISTO LA RADICE? IN QUALE GIORNO HAI VISTO IL GERMOGLIO?

Comincio da me
Osservazione ed esperienza al centro
Storie nella Storia
Grandi racconti di ieri per il mondo di oggi
Facciamo gruppo
Competenze socio-emotive
Quest’anno in 2ª C è arrivato un nuovo bambino, Mario, che proviene da un’altra scuola. Bambine e bambini della classe gli fanno molte domande per conoscere il suo passato.
Com’era la tua scuola? Dove si trova?
Ci parli dei tuoi amici e delle tue amiche?

Come hai imparato a scrivere?
Quali giochi facevi con le tue compagne e i tuoi compagni?
A Mario la sua vecchia scuola manca un po’ e porta con sé alcuni ricordi.

Quali di questi elementi Mario può usare per rispondere a ognuna delle domande? Che tipo di fonti sono (scritte, visive o audiovisive, materiali, orali)?
E il racconto di Mario che fonte è?
1. Immagina di dover raccontare il tuo anno in prima a un bambino appena arrivato nella tua classe. Come puoi farlo?
Puoi usare immagini, testi scritti, oggetti?
Quali?
Confrontati con la tua classe, poi disegnali qui a fianco.
2. Scrivi sotto a ogni elemento che hai disegnato di quale fonte si tratta: scritta, visiva (o audiovisiva), materiale, orale.
3. Hai raccontato un pezzetto della tua storia. Dove si trova sulla linea del tempo? Indica il periodo in cui hai frequentato la classe prima e il punto in cui ti trovi ora.
Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Infatti le api sono insetti impollinatori e con il loro lavoro permettono alle piante di riprodursi.
Le api sono sempre meno per colpa del cambiamento climatico e dell’uso di pesticidi. I pesticidi sono prodotti usati per allontanare alcuni insetti, ma sono dannosi anche per le api.
Che cosa puoi fare per salvare le api?
Pianta dei fiori: anche un piccolo vaso può fare la differenza. Per esempio la facelia è un fiore che piace molto alle api.

Costruisci un “hotel per insetti” con legno, pigne e materiale naturale dove le nostre amiche possano riposarsi e nidificare.


Compra miele da piccoli produttori locali che si prendono cura delle api.

Conosci altre azioni per salvare le api? Condividi le tue conoscenze: “sapere è potere!”.

In tanti modi
Strategie per il calcolo mentale
Quaderno operativo
Esercizi e attività per lo studio
Scelgo io!
Didattica aperta e personalizzata
1
3
OCCORRENTE
fogli colorati A4 • bastoncini di legno dei gelati o cannucce • colla
1. Prendi un foglio colorato. Inizia a piegarlo dalla parte del lato più corto. Procedi così: fai una piega verso il basso e una verso l’alto, alla distanza di circa 1 centimetro.
2. Procedi in questo modo finché non hai piegato l’intero foglio.
3. Infine, chiudilo a metà e incolla le estremità vicine.

4. Incolla due bastoncini alle estremità del ventaglio: diventeranno i due manici. Aspetta che la colla si asciughi e poi… ecco il tuo ventangolo!


Apri e chiudi il ventangolo per formare angoli di ampiezze diverse. Poi, mostra un’ampiezza a un compagno o a una compagna: dovrà indovinare se il ventangolo forma un angolo retto, acuto oppure ottuso.
Lavorate in coppia: formate delle simmetrie con i vostri ventangoli.
1. Appoggiate sul banco un righello: rappresenta la linea di simmetria.
2. Una o uno di voi mette il suo ventangolo aperto come vuole da un lato del righello. L’altro o l’altra dovrà posizionare il suo ventangolo in modo che sia simmetrico rispetto all’asse di simmetria.

Ora formate dei gruppi e divertitevi con questa attività.
1. Usate più righelli per costruire il vostro asse di simmetria.
Metà gruppo usa i suoi ventangoli per costruire una figura semplice da una parte dell’asse di simmetria.
2. L’altra metà del gruppo, con i suoi ventangoli, prova a replicare la figura in modo che sia simmetrica.








I miei tre anni con Luce e Brio
I miei progressi
Io e la mia classe
IN CLASSE CI SONO DEI MOMENTI IN CUI FACCIO
DELLE COSE DA SOLO O DA SOLA E ALTRI IN CUI LAVORO IN COPPIA O IN GRUPPO.



QUANDO LAVORO DA SOLO/A?
PREFERISCO


PERCHÉ ________________________



QUANDO LAVORO IN GRUPPO?

PERCHÉ ________________________




□ LAVORARE DA SOLO/A □ LAVORARE IN GRUPPO PERCHÉ? ______________________________________________________________


CHE COSA POSSO FARE PER LAVORARE ANCORA MEGLIO CON GLI ALTRI?


CHE MI FANNO PROVARE DELLE EMOZIONI DIVERSE A SECONDA

