
Strategie di arricchimento lessicale
A tutta penna
Attività di scrittura su letture e temi
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Strategie di arricchimento lessicale
A tutta penna
Attività di scrittura su letture e temi
«Eccoci!» esclamò Bernard.
Olivia dormicchiava ancora, un raggio di sole le solleticava le palpebre e cercava, con dolcezza, di farle aprire gli occhi.
«Questa casa è magnifica! E ancora più bella che sulla foto!» disse il papà che, bisogna ammetterlo, aveva un’incredibile capacità di stupirsi ed entusiasmarsi nonostante non fosse più tanto giovane (andava per i trentotto anni).
«È straordinaria, Bernard!» cinguettò Fedora, anche lei abbastanza incline a lasciarsi trasportare dall’immaginazione.
«Ah, Fedora, ero sicuro che ti sarebbe piaciuta!» rispose lui dandole un bacio, poi si voltò verso la figlia.
Olivia era scesa dalla macchina e contemplava l’edificio: non aveva mai visto nulla di simile, se non nei libri di fiabe o nei racconti fantastici. Ed era tra i più bizzarri e stupefacenti: tutto sbilenco e scalfito dal tempo, dalla pioggia e dal sole. Aveva finestre ovunque! Grandi, piccole, tonde, allungate, schiacciate, arcuate, ovali, triangolari, aperte e chiuse! C’erano tre piani, un balcone al secondo, e una torre in cima. Chi non ha mai sognato di vivere in una casa con una torre? Era una torre con il tetto di tegole, incredibilmente appuntito, che terminava con un’asta sormontata da una banderuola da cui a sua volta sventolava un drappo con sopra un disegno che Olivia da laggiù non riusciva a vedere bene.
«Andiamo, tesori miei!» gorgheggiò Bernard, brandendo un mazzo di chiavi.
Adatt. da Laure Monloubou, Olivia e il grido della foresta, Terre di mezzo Editore
Rispondi alle seguenti domande.

1 Che tipo di descrizione viene fatta della nuova casa in cui si trasferirà Olivia con i genitori? Oggettiva o soggettiva? Perché?
2 Attraverso quali dati sensoriali viene fatta la descrizione?
COMPRENDO
Rispondi alle domande e riporta il numero della riga o delle righe in cui hai trovato la risposta.
1 Perché l’autrice dice che Bernard ha «un’incredibile capacità di stupirsi ed entusiasmarsi»? Riga:
A Perché è molto giovane
B Perché è un aspetto del suo carattere
C Perché si emoziona solo quando viaggia
D Perché vuole convincere Fedora a trasferirsi
2 Olivia, appena arrivata, guarda la casa e pensa che… Riga:
A è una casa come tutte le altre
B è come una casa di fiabe
C è troppo piccola per loro
D ha bisogno di essere demolita
3 Alla riga 15, che cosa significa “sbilenco e scalfito ” ?
A Nuovo e molto lucido
B Sporco e bagnato
C Storto e con un piccolo graffio
D Pesante e difficile da spostare
4 Perché l’autrice descrive così tante forme di finestre?
A Per far capire che la casa è strana e speciale
B Per spiegare la storia della casa
C Per confondere chi legge
D Per dare informazioni tecniche
5 La torre della casa ha: Riga:
A un tetto piatto con un grande orologio
B un tetto di tegole molto appuntito
C una terrazza con tante piante
D un tetto ricoperto di paglia
6 Perché Olivia non vede bene il disegno sul drappo della torre? Riga:
A Perché è distratta
B Perché il drappo è in alto e lei è lontana
C Perché ha dimenticato gli occhiali
D Perché piove e il drappo è bagnato
• Colora un pallino per ogni riga seguendo le indicazioni a lato.
Ho letto con attenzione il testo
Ho capito che cosa succede nella storia
Ho risposto con impegno alle domande
Ho ricontrollato le risposte prima di terminare
Ho scritto in modo chiaro e ordinato
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• Conta i pallini che hai colorato di verde e indica con una X il tuo punteggio.
5 Fantastico! Ho lavorato con attenzione e impegno in tutte le attività.
4 Molto bene! Ho fatto un buon lavoro, anche se posso migliorare qualcosa.
3 Così così , a volte ho fatto fatica o ho dedicato poca attenzione.
2 Devo impegnarmi di più la prossima volta, ma posso farcela!
C’è un posto speciale dentro di te dove brillano emozioni luminose: i ricordi belli, le piccole scoperte, i momenti di meraviglia? Immaginalo e crea insieme ai tuoi compagni e alle tue compagne un atlante dove realtà e immaginazione si incontrano.
• fogli bianchi o album a spirale
• matite, pastelli, pennarelli
• cartina muta del mondo (facoltativa)
• ritagli di riviste (paesaggi, animali, città)

• forbici con le punte arrotondate
• colla stick
• Guarda bene intorno a te: a scuola, nel cortile, per strada o a casa.
• Scegli un angolo, un oggetto, un luogo reale che ti incuriosisce o ti piace particolarmente: una panchina sotto un albero, una finestra fiorita, un muretto coperto di muschio...
• Disegna quel luogo su un foglio: cerca di aggiungere più dettagli possibili.
• Scrivi sotto il disegno il nome del luogo (puoi inventarlo se vuoi!) e tre parole che descrivono come ti fa sentire.

• Ora chiudi gli occhi e immagina di partire per un viaggio fantastico. Pensa: come sarebbe il posto dei tuoi sogni? Potresti camminare su ponti di arcobaleno? Vivere in case sospese tra le stelle? Esplorare una giungla di alberi che parlano?
• Disegna questo luogo fantastico su un altro foglio.
• Dai un nome originale al tuo posto immaginario.
• Scrivi una breve descrizione: quali creature vivono lì? Quali suoni senti? Quali emozioni provi in quel posto?

Quale luogo reale ti ha sorpreso di più mentre lo osservavi da vicino?
Nel tuo luogo immaginario, quali emozioni vorresti provare ogni giorno?
La Mappa dei Luoghi del Cuore
Hai disegnato i tuoi luoghi reali e immaginari… ora raggruppali con quelli dei tuoi compagni e delle tue compagne di classe: create una grande Mappa dei Luoghi del Cuore della classe!
1 In piccolo gruppo, ognuno racconta:
• il luogo reale che ha disegnato;
• il luogo immaginario che ha inventato;
• che emozioni ha provato in ciascuno.
2 Su un grande cartellone, ogni gruppo:
• sceglie alcuni luoghi tra quelli creati;
• li disegna o li incolla;


• li collega con sentieri, fiumi o arcobaleni dell’immaginazione;
• aggiunge simboli (uno per i luoghi veri e uno per quelli inventati).
Potete dare un nome alla vostra mappa e decorarla come una vera carta.

Francesca Maria Corsi in collaborazione con Ricerca e Sviluppo Erickson

Scrivere in 4 mosse
Dall’ideazione alla revisione dei testi
A tutta penna!
Attività di scrittura creativa
Inventa il personaggio di una storia. Descrivilo in modo completo, facendo emergere il suo aspetto fisico e anche il carattere e la personalità.
La tabella qui sotto riassume tutte le informazioni che servono per creare un personaggio ben fatto, convincente e interessante!
Puoi procedere in due modi diversi:
• rispondi alle domande e poi disegna il personaggio;
• disegna il personaggio, poi rispondi alle domande.
Nome ed età
Aspetto fisico
Carattere e personalità
• Come si chiama?
• È un bambino, un anziano, un animale parlante?
• Che colore e tipo di capelli ha? (lisci, ricci, spettinati,…).
• Qual è il colore dei suoi occhi? Com’è lo sguardo? (dolce, furbo, severo,…)
• Che altezza e corporatura ha? (è alto e magro, basso e paffuto,…).
• Ha qualche segno particolare? (un neo, una cicatrice, le orecchie a punta,…)
• È timido o estroverso?
• È simpatico o antipatico?
• Ha un talento speciale? (disegna benissimo, è bravissimo a risolvere misteri,…)
• Ha un’abitudine strana? (parla con gli animali, ride nei momenti più impensabili,…)
Desideri e paure
Un gesto o una frase tipica
• Qual è il suo sogno più grande?
• Che cosa lo spaventa di più?
• Dice sempre una parola buffa?
• Fa sempre un certo movimento quando è nervoso?
Ora rileggi le tue risposte, osserva il disegno e scrivi sul quaderno una breve descrizione del personaggio.

Individuare il luogo giusto per ambientare le storie è molto importante per rendere avvincente il tuo testo! Ricorda: anche un luogo realistico può avere degli elementi fantastici!

Insieme leggete nei riquadri i nomi di alcuni luoghi in cui potreste ambientare una storia. Se volete scrivete i nomi di altri luoghi nei riquadri vuoti.
camera da letto bosco giardino cucina della nonna
parco giochi grotta misteriosa tetto di un grattacielo mansarda polverosa spiaggia al tramonto biblioteca castello aula scolastica luna park stazione dei treni
Scegliete uno dei luoghi e scrivetelo sotto. È un luogo che conoscete bene, come la vostra aula scolastica? È un luogo che non conoscete ma che vi piacerebbe immaginare?
Il luogo che abbiamo scelto è:
Ora pensate a:
• 3 aggettivi che descrivono l’atmosfera del luogo (tranquillo, buio, profumato, rumoroso, colorato,...);
• 3 oggetti che si trovano lì (un vecchio armadio, una fontana, un’altalena, il relitto di una barca,...).
Disegnate il luogo che avete scelto e scrivete una breve descrizione, indicando che cosa si vede, che cosa si sente e che cosa si prova stando lì.

Ortografia ascoltata
Attività basate sull’ascolto e l’autocorrezione
Un passo in più
Gradualità e riflessione linguistica
L’ apostrofo ( ’ ) segnala la caduta della vocale finale di una parola davanti a un’altra parola che inizia con una vocale o con H .
con gli articoli lo , la , una

• l’ uomo, l’ acqua, • un’ isola
con le preposizioni composte con lo e la
L’ apostrofo si usa
con le preposizioni semplici di e da
con alcuni aggettivi come questo/a , quello/a , bello/a
in alcune espressioni da ricordare
• nell’ ombra, dell’ uva, dall’ aria
• d’ accordo, d’ ora in poi
• quest’ uccellino, quell’ anno, bell’ isola
• po’ • sott’acqua • senz’ombra • mezz’ora
ATTENZIONE
Non si scrivono con l’ apostrofo le espressioni qual è, qual era
l’articolo un davanti a nomi maschili un orso
MI ALLENO
1
Completa con lo , la o l’ .
1. animale strano
2. strano animale
3. unica sfida
4. sfida unica
5. amica geniale
6. geniale amica

2 Completa con uno , un , un’ o una .
1. animale strano
2. strano animale
3. unica sfida
4. …......…… sfida unica
5. amica geniale
6. …......…… geniale amica
3 Come hai svolto gli esercizi 1 e 2? Rifletti e completa le frasi con X. UN PASSO IN PI Ù
1. Ho usato l’ davanti a parole di genere maschile femminile che iniziano con vocale consonante
2. Ho usato un’ davanti a parole di genere maschile femminile che iniziano con vocale consonante
• Le parole bello , grande , santo perdono la sillaba finale davanti a parole maschili che iniziano con consonante senza mettere l’ apostrofo bel tempo, gran portiere, san Luigi
• Le parole alcuno , buono , ciascuno , nessuno perdono la vocale finale davanti a parole maschili senza mettere l’ apostrofo alcun danno, buon anno, ciascun piatto, nessun aiuto
4 Osserva gli esempi e riscrivi le espressioni con o senza apostrofo.
1. grande disastro gran disastro
2. buono budino
3. alla ombra ….........................................……
4. bello libro

5. nella erba nell’erba
6. nessuno rumore
7. ciascuno figlio
8. grande sorriso
5 In ogni frase sottolinea l’errore e riscrivila in modo corretto. Poi confrontati con un compagno e una compagna.
1. È un bell’libro, io l’ho già letto.
2. Aspetto l’autobus da mezzora.
3. Nessun’uomo deve essere schiavo!
4. Vedrò senza altro quel film.
5. Il posto d’onore qual’è?
6. Ci vediamo d’omenica.
6 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e completa il fumetto. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
Scusa il ritardo, l’autobus non è passato avresti dovuto avvisarmi. Io mi sono preoccupato!



Alessandra Falconi
Elisabetta Garilli
Alice Mingardi







Classi

4A 5A
Laboratori e attività creative
Le opere d’arte ci ispirano
Parola di artista
Alla scoperta di tecniche e opere
Di suono in suono
Facciamo arte a ritmo di musica

Hai mai provato a disegnare con la luce? Lo puoi fare in molti modi.
Nelle prossime pagine troverai due idee.

OCCORRENTE
• una striscia di cartoncino nero
• un punteruolo
• un tappetino
• luce, quella del sole o di una torcia
• foglie
• filo di cotone
• un sostegno per appendere (per esempio un hula hoop)
• plastilina
La prima idea che puoi provare ha come titolo « buchi su cartoncino nero ». Procedi in questo modo.



1 Prendi una striscia di cartoncino e fai alcune pieghe in modo che resti in piedi. Puoi fare più pieghe (anche 3, 4), in orizzontale o in verticale.
2 Traccia linee e forme praticando dei piccoli fori, uno vicino all’altro.
I buchi verranno molto precisi se usi un punteruolo e un tappetino di gomma.
Puoi lavorare a mano libera, oppure seguire un disegno a matita.

3 Cerca un posto dove appoggiare il cartoncino in modo che resti in piedi e che sia colpito dai raggi del sole. Il disegno verrà proiettato sul piano.
Ora puoi cercare delle varianti: se fai buchi più grandi , che cosa accade quando guardi la proiezione della luce? E se fai buchi più piccoli ?
Puoi anche ammirare la tua opera molto ingrandita sul pavimento appendendo direttamente il lavoro ai vetri della finestra; in questo caso, fai fori non troppo piccoli.
La seconda idea che puoi provare ha come titolo « buchi su foglia ». Per realizzarla, servono delle foglie robuste e legnose, come quelle della magnolia. È molto semplice: ti basta ripetere i passaggi di pagina 4 utilizzando la foglia invece del cartoncino.

Sarà bellissimo anche semplicemente guardare il tuo disegno di fori in controluce, ma puoi anche creare un mobile da appendere per far giocare le foglie con il sole.


Sai che cos’è un mobile (si pronuncia «mobail»)?
È una scultura fatta da elementi sottili e leggeri che dondolano nell’aria appesi a dei fili.
Cerca delle immagini dei mobile di Bruno Munari o di Alexander Calder e ispirati per creare un’opera con la tua classe, magari proprio con le foglie.

Puoi anche creare un bosco in miniatura ! Con la plastilina fai delle basi e fissa il picciolo della foglia per tenerla in verticale. I raggi diretti del sole proietteranno sul ripiano il disegno creato dai fori

Prova altri strumenti per punteggiare: forchette, penne d’uccello appuntite… Se hai tanta fortuna da trovarlo nel bosco, puoi usare un aculeo di istrice. Ti vengono altre idee? Prova e poi scrivi con quali strumenti è stato interessante fare buchi:

C’è qualcosa di inaspettato che può aiutarti a disegnare. È l’ombra! La luce rivela la sagoma delle cose e noi possiamo sfruttare questo fenomeno per riuscire a catturare le forme.
Puoi usare il sole diretto o una fonte di luce artificiale, come una lampada o una torcia, e porre tra essa e il foglio un oggetto o anche una parte del corpo, un amico o il tuo gatto (quando è tranquillo).
• luce, quella del sole o di una torcia
• fogli
• oggetti da disegnare (piccoli, come una foglia, o grandi, come un albero)
• un pennarello o un pennello e i colori a tempera

1 Scegli che cosa vuoi disegnare.
2 Appoggia il foglio dove è bene illuminato.
3 Ora tieni l’oggetto che hai scelto in modo che proietti la sua ombra sul foglio e traccia i contorni dell’ombra con lo strumento che vuoi: può essere un pennarello a punta grossa, un pennello bagnato nella tempera…




Puoi anche tenere il foglio in verticale e mettere dietro di esso oggetti o persone per creare una scena .
In giardino potresti trovare altre ombre , anche giganti, con cui giocare. Scopri con una serie di osservazioni l’orario in cui le ombre si allungano di più sul terreno. Ecco, quello è il momento migliore per stendere grandi rotoli di carta e riuscire addirittura a «rubare» la sagoma agli alberi!
Se allontani o avvicini l’oggetto al foglio, l’ombra si ingrandisce o si rimpicciolisce. Prova!

L’artista Mario Martinelli studia l’ombra e la rende protagonista delle sue opere d’arte.
Cercale e ispirati per creare un’opera collettiva insieme alla tua classe.