




Scienze LAB
Esperimenti e attività pratiche
Scelgo io!
Didattica aperta e personalizzata
Quaderno operativo
Esercizi e verifiche con autovalutazione
Alessandra Magagna
Annalisa Salvalaio


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Esercizi e verifiche con autovalutazione
Alessandra Magagna
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Per capire come nasce una scoperta, prova a fare questa esperienza seguendo le fasi del metodo scientifico.
MATERIALI
un cartoncino rigido • un righello • qualche libro • un po’ di farina • un foglio nero lungo
PROCEDIMENTO
Fai sul pavimento una pila di 2-3 libri. Appoggia sui libri il cartoncino rigido, a formare un piano inclinato. Alla fine del piano (appena sotto) metti il foglio nero. Sporca bene la pallina con la farina e poi lasciala cadere dal piano inclinato sul foglio nero.
OSSERVAZIONE La pallina lascia un’impronta sul foglio.
Ora aggiungi un altro grosso libro alla pila per aumentare l’altezza del piano inclinato.
DOMANDA Che cosa succederà se farai cadere la pallina da un’altezza maggiore?
IPOTESI Aumentando l’altezza del piano inclinato, la pallina arriverà più lontano.
Ti vengono in mente delle situazioni in cui per decidere devi fare delle ipotesi e poi verificarle?


ESPERIMENTO Fai 3 prove per verificare la tua ipotesi. Ogni volta aggiungi un libro, poi misura con il righello l’altezza del piano inclinato (la pila dei libri) e la distanza percorsa dalla pallina sul foglio nero (la lunghezza dell’impronta). Registra le misure in questa tabella.
1 a prova 2 a prova 3 a prova
Altezza del piano inclinato cm cm cm
Distanza percorsa dalla pallina cm cm cm
CONCLUSIONI
• Le misure che hai registrato hanno confermato l’ipotesi? Sì No
• È vero che aumentando l’altezza del piano inclinato, aumenta anche la distanza percorsa dalla pallina? Sì No
Se SÌ , l’ipotesi era corretta; se NO , è necessario formularne un’altra. Confrontatevi e discutete in classe.

Lo strumento usato in meteorologia per misurare la pressione atmosferica si chiama barometro e serve, insieme ad altri strumenti, per prevedere i fenomeni atmosferici. Costruiamone uno, lavorando in piccoli gruppi.
Osserva i disegni sul barometro: pressione bassa, pioggia; pressione alta, sole; pressione intermedia, tempo variabile.
MATERIALI
un palloncino • un contenitore di vetro • una cannuccia • elastici • matita • forbici • colla vinilica • cartoncino • nastro adesivo
PROCEDIMENTO
Scegliete una superficie piana accanto a una parete e appoggiatevi il contenitore di vetro.
Sigillate l’imboccatura del contenitore con un telo elastico ricavato dal palloncino: tagliatelo, posizionatelo ben teso e bloccatelo con gli elastici.
Tagliate un’estremità della cannuccia di sbieco, per ottenere una specie di punta.
Appoggiate la cannuccia in orizzontale al centro del telo elastico, in modo che la “punta” sporga un po’, e fissatela con colla e nastro adesivo (lasciate asciugare per alcune ore).
Preparate un cartoncino con alcune linee a distanze regolari (come un righello) e fissatelo alla parete: osservate come varia la posizione della cannuccia con il trascorrere del tempo.
CONCLUSIONI

Quando la pressione atmosferica aumenta, la membrana del palloncino si abbassa e la cannuccia si muove verso , quindi è previsto tempo
Quando invece la pressione atmosferica diminuisce, la membrana del palloncino si alza e la cannuccia si sposta verso : può arrivare tempo.
Dividetevi in due gruppi e assegnate i ruoli per la prima fase di lavoro: la realizzazione del terrario
• Chi procura i materiali necessari?
• Chi cerca le chiocciole?
• Chi si occupa della realizzazione pratica?
• Chi documenta con fotografie o video?
• Chi scrive una piccola relazione sul tempo impiegato e le difficoltà incontrate?
• Chi coordina e controlla che si stia nei tempi previsti?
MATERIALI

una vasca per acquario o una vaschetta di plastica bassa e larga • una retina di metallo • terriccio • rametti secchi e sassolini • una bottiglia di plastica • alcune chiocciole • uno spruzzino • acqua • piantina o foglie d’insalata
PROCEDIMENTO
1 Mettete sul fondo del contenitore circa 3 cm di terriccio e disponete qua e là i rametti secchi e i sassolini.
2 Tagliate il fondo della bottiglia, interratelo in modo che sia bene a filo con il terriccio e versate un po’ d’acqua per fare un laghetto.
3 Trapiantate delle piantine d’insalata
4 Cercate le chiocciole: in genere dopo una giornata di pioggia è più probabile trovarne. Appoggiatele nel terrario e mettete sopra la retina metallica, in modo che non possano uscire.
5 Collocate il terrario in un luogo esposto ad aria e luce.
6 Ogni giorno ricordatevi di spruzzare

Abbiate cura delle chiocciole e, al termine dell’esperienza, rimettetele in natura!

Ora siete pronti per osservare come sono fatti e come vivono questi molluschi e documentare le vostre scoperte come preferite: con un opuscolo, un cartellone, delle slide...
I ruoli per questa seconda fase sono:
• chi disegna
• chi osserva e descrive a voce
• chi scrive
• chi cerca immagini
• chi cerca informazioni
• chi compone il tipo di documentazione scelto
In questa esperienza utilizziamo diverse fasi del metodo scientifico: osservazione, analisi, confronto, conclusioni, documentazione...
• chi coordina e controlla che si stia nei tempi previsti
PROCEDIMENTO
1 Disegnate una chiocciola e indicate le varie parti del corpo che la compongono.
2 Osservate che cosa mangia, come si muove, quando è dentro o fuori dal guscio, come si comporta se viene toccata, se viene bagnata... e annotate tutte le osservazioni.
3 Cercate immagini, notizie, approfondimenti e curiosità sulle chiocciole.
4 Con i testi delle osservazioni, le immagini e le schede descrittive, le curiosità… realizzate il prodotto che avete scelto per condividere il lavoro svolto.
5 Condividete quanto realizzato con l’altro gruppo.



È andato tutto come previsto o ci sono state sorprese? Le vostre idee sono state tutte confermate dall’esperienza?

Anche stamattina sono andata nei campi, ma niente… non riesco più a udire il canto degli uccelli, si sente solo il rombo degli aerei che spargono continuamente i pesticidi. Certo le formiche sono morte, non potranno più attaccare le piante, ma il pesticida è un veleno che si insinua dappertutto: sui tetti, sui campi e su tutto ciò di cui noi e gli animali ci cibiamo. Da tempo, ormai, in questa zona trovo uccelli morti, gli insetti sono scomparsi e molti agricoltori si sono ammalati, così ho deciso di fare una ricerca. Ho trascorso mesi a osservare, annotare, analizzare documenti e dati, a intervistare agricoltori, medici e scienziati. Il risultato è chiaro: l’utilizzo senza controllo dei pesticidi in agricoltura ha effetti dannosi. Ieri ne ho parlato con un editore all’avanguardia; mi ha detto: “Rachel, anche se l’industria chimica non ci risparmierà le critiche, pubblicheremo il tuo libro, per il futuro del pianeta e dei suoi abitanti. Il titolo sarà Primavera silenziosa”.

La biologa statunitense Rachel Carson (1907-1964) è stata universalmente riconosciuta come la madre del movimento ambientalista . Ai suoi tempi, la difesa della natura non era ritenuta importante, anzi era vista come qualcosa che ostacolava il progresso. Rachel dimostrò che in natura tutto è connesso e indagò sull’uso indiscriminato del DDT , un potente pesticida che fu poi messo al bando nel 1972.




Alessandra Magagna Annalisa Salvalaio




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Thomas Alva Edison (1847-1931) è stato un inventore statunitense, noto per aver perfezionato la lampadina a incandescenza . Ha ottenuto più di 1 000 brevetti; tra le sue molte invenzioni, ci sono il fonografo , il primo dispositivo capace di registrare e riprodurre suoni, e il kinetoscopio , il precursore della moderna macchina da proiezione cinematografica.

La lampadina funziona grazie all’ energia elettrica ed emette energia luminosa . Nelle prossime pagine ti aspetta un viaggio alla scoperta delle mille forme dell’energia e della forza.
La lampadina di Edison era a incandescenza, diversa da quella che utilizziamo ora.

Ci hai mai pensato? Dietro un gesto semplice come premere un interruttore per accendere la luce ci sono lo studio, le fatiche e la perseveranza di molti scienziati e scienziate, come Edison. Per trovare il materiale giusto per il filamento, egli fece migliaia di tentativi: provò con stoffe, metalli, carta, perfino con peli di barba e fili di erba secca! Alla fine la soluzione gli giunse... dal Giappone! In coppia, fate una ricerca per scoprire quale materiale utilizzò.
Le lampadine a incandescenza hanno un filamento che quando viene attraversato dalla corrente elettrica si riscalda ed emette luce. Dal settembre 2012 l’Europa ha vietato questo tipo di lampadine. In gruppo, cercate notizie sui motivi di questa decisione, sul tipo di lampadine usate oggi e sul loro funzionamento.

L’energia luminosa del Sole si trasforma in energia chimica grazie alla fotosintesi clorofilliana. Questa energia chimica si trova nella frutta che mangiamo.

Il nostro corpo trasforma l’energia chimica in energia termica, cioè nel calore del nostro corpo, ed energia cinetica, cioè di movimento.
L’energia è la capacità di un corpo di compiere un lavoro. Definizione complicata, vero?
Purtroppo perfino gli scienziati e le scienziate fanno un po’ fatica a spiegare l’energia in modo semplice. Possiamo però dire una cosa importante: tutto accade e funziona grazie all’energia .
Gli esseri viventi hanno bisogno di energia per svolgere le attività quotidiane : per esempio a noi occorre per muoverci, giocare, parlare e pensare!
Le macchine e gli apparecchi inventati dall’essere umano, come automobili, computer o lavatrici, funzionano solo se ricevono energia. Insomma, l’energia è ovunque!
Esistono diverse forme di energia , che scopriremo tra poco. Una cosa fondamentale da ricordare è questa: l’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma . Passa da una forma all’altra, ma la quantità totale di energia sulla Terra resta sempre la stessa.

Esistono tante forme di energia diverse. Ecco alcuni esempi.

ENERGIA CINETICA :
è l’energia dei corpi in movimento.

ENERGIA CHIMICA :
è l’energia presente nei legami di atomi e molecole.

ENERGIA POTENZIAL E:
è l’energia di un oggetto in base alla sua posizione. Viene liberata quando l’oggetto si muove.
Trasferimenti di energia


ENERGIA SONORA :
è l’energia prodotta dalle vibrazioni degli oggetti.


ENERGIA MAGNETICA :
è l’energia delle calamite, associata ai campi magnetici.

ENERGIA TERMICA : è l’energia legata al movimento delle particelle di un corpo. Quando viene trasferita, produce calore.

ENERGIA ELETTRICA :
è l’energia associata al movimento delle cariche elettriche.
ENERGIA LUMINOSA :
è l’energia associata alla luce.


ENERGIA NUCLEAR E:
è l’energia che viene liberata dalla trasformazione del nucleo di alcuni atomi.
Prova a strofinare velocemente le mani tra loro per qualche secondo: che cosa senti? Stai sperimentando il trasferimento di due forme di energia: sapresti dire quali?
MATERIALI
• un foglio di cartoncino bianco
• nastro adesivo
• matita e pennarelli
• nastri di rame adesivi
• piccola lampadina led
• una pila a disco
PROCEDIMENTO
1 Piega in due il cartoncino bianco in modo da formare un biglietto; disegna nella parte frontale un cupcake o una torta con sopra una candelina e colora a piacere.


3 Incolla il nastro di rame adesivo seguendo il circuito disegnato e poi piega l’angolo seguendo il tratteggio in modo da coprire il cerchio dove sarà posizionata la pila.

2 Ora apri il biglietto e disegna a sinistra un circuito elettrico come in figura; controlla che la posizione della lampadina corrisponda alla fiamma della candelina. Fai un tratteggio nell’angolo in basso: servirà a piegare il cartoncino per attivare i contatti.

4 Metti la pila sul cerchio con il polo + verso l’alto e fermala con il nastro adesivo. lampadina

5 Buca con delicatezza il cartoncino dove hai disegnato la fiamma della candelina, fai passare i due filamenti della lampadina, dividili e fissali con il nostro adesivo: uno sul nastro di rame positivo + e uno su quello negativo –.

6 Ora piega la parte tratteggiata e prova a premere… la candelina si accende!

Hai realizzato un circuito elettrico . L’angolo del cartoncino funziona da interruttore : quando è aperto, apre il circuito impedendo il passaggio della corrente elettrica, quando lo pieghi e premi, chiude il circuito e dal polo – della pila gli elettroni iniziano a muoversi verso il polo +, generando una debole corrente, sufficiente però ad accendere la lampadina led.
Adesso che hai imparato il procedimento, divertiti a realizzare biglietti per varie occasioni!

La corrente elettrica nel circuito che hai realizzato è debole e innocua, ma quella che arriva nelle nostre case è intensa e pericolosissima: se attraversasse il nostro corpo, potrebbe danneggiarlo e perfino essere mortale. Per questo:
• non infilare oggetti nelle prese!
• non toccare fili elettrici spelati: i fili metallici che trasportano (conducono) l’elettricità devono sempre avere un rivestimento in plastica isolante (cioè che blocca il passaggio della corrente); se il rivestimento è danneggiato, sono pericolosi;
• non usare apparecchi elettrici con le mani bagnate o in ambienti umidi: l’acqua, come i fili metallici, conduce l’elettricità.

Gli impianti domestici hanno dei sistemi di sicurezza (il cosiddetto salvavita ), ma è fondamentale non adottare comportamenti rischiosi.
Realizzate un gioco utile per ripercorrere la storia delle varie forme di energia, riflettere sull’impatto dell’essere umano sulla natura e comprendere l’importanza della ricerca e dello sviluppo di nuove fonti energetiche.
cartoncino bristol • fogli • colori • forbici • un dado • pedine
PROCEDIMENTO
1 Progettate un percorso , tipo gioco dell’oca, nel quale inserire le varie forme e fonti di energia che avete studiato. Il percorso non deve avere troppe caselle (al massimo 16/18).
2 Dividetevi in gruppi e decidete i ruoli di ciascun gruppo; potete prendere spunto dai seguenti:
• un gruppo ricerca e riassume in brevi frasi , scritte a mano o al computer, i diversi tipi di energia;
• un gruppo realizza fisicamente il gioco, cioè traccia il percorso , illustra le caselle, realizza le pedine ;
• un gruppo rifinisce il prodotto , cioè numera le caselle e incolla le frasi scritte;
• un gruppo scrive il regolamento del gioco e le indicazioni particolari (per esempio le caselle in cui rilanciare il dado, quelle dove stare fermi un turno...);

Ecco alcuni esempi di caselle e un possibile modello per il percorso.
1
L’uomo inizialmente ha utilizzato i mulini a vento per macinare o pompare acqua. Oggi le pale eoliche sfruttano il vento per produrre energia eolica .
L’uomo consuma grandi quantità di legname per produrre energia termica . Questo contribuisce purtroppo alla deforestazione del pianeta . 2
Materiale : tre penne scariche, senza inchiostro (due delle quali unite con nastro adesivo)
Procedimento : A coppie, uno/a chiude gli occhi e l’altro/a tocca con una o due punte diverse parti del corpo dell’altro/a. In quali punti riconoscete correttamente se si tratta di una punta o di due?
Conclusioni : i recettori tattili non sono distribuiti in modo uguale su tutto il corpo. Alcune zone, come i polpastrelli, le labbra o la pianta dei piedi, sono molto più sensibili di altre.

Materiale : tre bicchieri • acqua • zucchero • cucchiaini • etichette • bilancia • frigorifero
Procedimento : Versa in ogni bicchiere la stessa quantità di acqua e poi aggiungi 2, 5, 10 g di zucchero (segna con le etichette la quantità in ogni bicchiere). Fai assaggiare a un gruppo di compagni/e un cucchiaino da ogni bicchiere e chiedi di confrontare il livello di dolcezza. Ripeti dopo aver messo i bicchieri in frigorifero per un paio d’ore.
Conclusioni : Le basse temperature riducono la percezione della dolcezza (e anche dell’amaro). Il gelato si mangia freddo perché sciolto risulta spesso troppo dolce, stucchevole.
Materiale : una penna
Procedimento : a coppie, uno/a chiude un occhio e prova a toccare con un dito la punta della penna che il compagno/la compagna regge davanti a lui: è facile come con due occhi?
Conclusioni : percepiamo le distanze molto più facilmente con due occhi che con uno, perché il cervello elabora questa informazione grazie alle piccole differenze di immagine inviate dai due occhi.


Usa le immagini e le parole di questa pagina per ricordare ciò che sai sull’apparato riproduttore.
L’apparato riproduttore produce...
maschili: spermatozoi

• le cellule sessuali unione = fecondazione
femminili: cellule uovo
L’apparato riproduttore maschile è formato da ...
• testicoli
• pene

L’apparato riproduttore femminile è formato da ...
• ovaie
• tube di Falloppio
• utero
• vagina
La fecondazione avviene ...
• dalla pubertà periodo maturazione sessuale
• nelle tube di Falloppio spermatozoo + cellula uovo = zigote
• utero = embrione feto
• sacco amniotico
• placenta e cordone ombelicale












Scegli l’argomento di un riquadro e ripassalo in uno di questi modi: in coppia: fate tre domande ciascuno e ascoltate le risposte






scrivi sul quaderno fai la mappa sul quaderno o su eStudy
Usa le immagini e le parole di questa pagina per ricordare ciò che sai sui sistemi nervoso e immunitario.
Il sistema nervoso...
• ha il compito di ricevere stimoli, interpretarli, elaborarli, rispondere
• è formato da neuroni
– trasmettono impulsi elettrici (sinapsi)
– composti da corpo cellulare, dendriti, assone
• si divide in
cervello
encefalo cervelletto
– sistema nervoso centrale tronco encefalico
midollo spinale (colonna vertebrale)
– sistema nervoso periferico: nervi
Il sistema immunitario...
• ha il compito di difendere l’organismo e riconoscere e combattere gli agenti patogeni (virus, batteri, funghi, parassiti)

SCELGO IO!
• difese immunitarie aspecifiche: pelle, saliva, muco, succhi gastrici, globuli bianchi
• difese immunitarie specifiche: riconoscimento, attacco, eliminazione
– linfociti B, produzione anticorpi
– linfociti T, distruzione cellule infette



Scegli l’argomento di un riquadro e ripassalo in uno di questi modi: esponi oralmente
scrivi sul quaderno fai la mappa sul quaderno o su eStudy
Usa le immagini e le parole di questa pagina per ricordare ciò che sai sugli organi di senso.
La cute e il tatto
• caldo, freddo, dolore o pressione
• recettori del tatto
• epidermide, derma, ipoderma
Il naso e l’olfatto
• odori
• recettori olfattivi
• cavità nasali

L’orecchio, l’udito e l’equilibrio
• suoni
• cellule recettrici del suono
• timpano, coclea
• equilibrio
• cellule recettrici del movimento
• canali semicircolari
La lingua e il gusto
• sapori fondamentali: dolce, salato, acido, amaro e umami
• recettori del gusto
• papille gustative
L’occhio e la vista
• colori, forme, luci, ombre e movimenti
• recettori visivi
• pupilla, cristallino, retina
Scegli l’argomento di tre riquadri e ripassalo in uno di questi modi: esponi oralmente
in coppia: scrivi una domanda per ogni argomento e ascolta la risposta del/la compagno/a
fai la mappa sul quaderno o su eStudy




Personalizzo le mie mappe su eStudy
Lettura attiva e potenziamento della logica visiva

Crea una mappa delle specie estinte e delle principali specie a rischio di estinzione.
cause naturali cause umane
Estinzione specie

Specie a rischio

migrazione mimetismo letargo
Per vivere meglio nel proprio habitat
SERVIZI ECOSISTEMICI
Fondamentali per il benessere
Servizi per la vita
Servizi di regolazione
EQUILIBRIO E CAMBIAMENTI
Equilibrio delicato tutto è collegato
piante animali microrganismi
Componenti biotiche
acqua aria suolo luce del Sole clima
Componenti abiotiche
CATENE E RETI ALIMENTARI

Produttori
Consumatori
Decompositori cibo acqua dolce legname clima aria pulita suolo stabile acqua filtrata
Cambiamenti naturali incendi alluvioni eruzioni siccità
Cambiamenti dell’uomo inquinamento deforestazione città e strade
vegetali producono da soli il cibo
Piramide ecologica batteri funghi invertebrati che riciclano sostanze
primari : erbivori secondari : carnivori mangiano erbivori terziari : carnivori mangiano altri carnivori
Resistenza Punto di applicazione
fa muovere o deformare un corpo
Tipi di forza

cibo batterie Chimica Luminosa Sole lampadine Termica calore
Potenziale corpi “in posizione”
corpi in movimento
Cinetica Nucleare nucleo atomi
muscolare elastica elettrica eolica di gravità (attira tutti i corpi verso la Terra, dipende da massa e distanza) magnetica (poli opposti si attraggono, poli uguali si respingono)

Atomo
corrente Elettrica
Cariche elettriche cariche positive e negative cariche uguali si respingono cariche diverse si attraggono particelle piccolissime nucleo con protoni (+) e neutroni elettroni (–) che girano intorno
Corrente elettrica movimento degli elettroni circuito elettrico (pila/ presa, fili, lampadina) usata in casa, a scuola, in città







Rinnovabili Non rinnovabili carbone, petrolio, metano si esauriscono inquinano l’ambiente
Sole, vento, acqua, geotermica, biomassa non si esauriscono inquinano poco





nervo ottico retina cristallino pupilla iride cornea
Vistaocchio
orecchio interno: coclea (o chiocciola), canali semicircolari e nervo acustico
orecchio medio: timpano + tre ossicini (martello, incudine, staffa)
orecchio esterno: padiglione auricolare, canale uditivo
recettori olfattivi
epidermide derma ipoderma
Uditoorecchio Tattocute
cavità
nasali
narice
Olfattonaso
ORGANI DI SENSO
Gustolingua papille gustative
reazione a stimoli esterni (luce, suoni, caldo, freddo…) e interni (fame, stanchezza) coordina organi, apparati e movimenti
Difesa e controllo del corpo
riceve informazioni, elabora e invia comandi ai muscoli e agli organi permette di pensare, imparare, ricordare, provare emozioni
Messaggi e risposte
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
Nervi
rete che parte da encefalo e midollo spinale e va in tutto il corpo portano i segnali dai sensi al cervello e dal cervello ai muscoli
Azioni volontarie
Azioni involontarie movimenti decisi da noi (camminare, scrivere, parlare)
azioni automatiche (battito del cuore, respirazione, riflessi)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
Encefalo
centro di controllo che riceve ed elabora informazioni
cervello : pensiero, memoria, movimenti volontari
cervelletto : equilibrio e coordinazione
tronco encefalico : controlla cuore e respirazione
Midollo spinale
cordone di fibre nervose nella colonna vertebrale
collega encefalo e resto del corpo responsabile dei riflessi, risposte involontarie che non passano per l’encefalo

Corpo cellulare
contiene il nucleo
Assone
prolungamento che invia il messaggio
Dendriti
ramificazioni che ricevono il segnale
Sinapsi punto di comunicazione tra neuroni
zona rossa, calda, gonfia arrivano più difese
Infiammazione

aumento della temperatura del corpo
rende la vita più difficile ai microbi
microbi (batteri, virus, funghi) che vogliono entrare nel corpo
Ci protegge dalle malattie
COME REAGISCE IL CORPO
PROTEGGERE IL SISTEMA IMMUNITARIO
Vaccinazioni
“insegnano” al corpo a difendersi da alcuni microbi memoria immunitaria
Igiene
lavarsi le mani coprirsi quando si tossisce o starnutisce non condividere oggetti personali
Stile di vita sano
alimentazione equilibrata
sonno sufficiente movimento regolare evitare fumo e sostanze nocive
DIFESE DENTRO IL CORPO
Globuli bianchi
cercano e attaccano i microbi
riconoscono un microbo preciso
piccoli
“nodi” che filtrano il sangue
Pelle e mucose barriera esterna impediscono l’ingresso dei microbi
Nemici da cui ci protegge lavano e contengono sostanze che uccidono alcuni germi
Acido dello stomaco
Lacrime e saliva distrugge molti microbi arrivati con il cibo