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ATTIVITA' | Webinar In classe con Luce e Brio: le mie parole per leggere

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Ginevra G. Gottardi

Giuditta Gottardi

LET TURE

Lessico visivo

Pagine di arricchimento lessicale

Una parola tira l’altra

Percorso personalizzato per la lettura

Facciamo gruppo

Competenze socio-emotive

LE PAURE DI LEO

C’era una volta un coniglietto di nome Leo che se ne stava sempre chiuso in casa. La sua amica Luna, invece, adorava uscire per andare in cerca di avventure. «Vieni fuori con me!!», lo invitava lei, «Ci divertiamo!» «Nemmeno per sogno», rispondeva lui. «Io di casa non esco, ho paura!» Un giorno, Luna perse la pazienza «Allora, ci vieni fuori con me o no?» «Ho troppa paura!» piagnucolò Leo.

«Qualche volta, ci vuole un pizzico di coraggio!» gridò lei.

E uscì pestando i piedi.

Adatt. da Nicola Kinnear, Coraggio, coniglietto! Emme Edizioni

Cerchia nel testo: coniglietto PAROLE

COMPRENDO

Quale emozione prova Luna? gioia paura disgusto tristezza rabbia sorpresa

Nuvole speciali

Nel tronco del melo cotogno abitano i sette Criceti con la loro mamma.

Hanno sette scodelle scavate nelle noccioline, sette pezzi di corteccia per fare le costruzioni, sette lupi di lana da coccolare e sette amache per dormire.

Oggi i Criceti sono sdraiati sull’erba del prato, a pancia in su. Giocano a guardare le nuvole: vince chi vede più figure diverse.

«Vedo una pianta di mirtilli!»

«Vedo una faccia di tasso!»

«Vedo una stella cometa!»

«Vedo la coda della Volpe Rozza!» «DOVE?» esclamano sei Criceti, balzando in piedi all’improvviso.

«Ma lassù, nelle nuvole», sorride il settimo Criceto, che è il più piccolo.

Adatt. da Chiara Carminati, Una storia e poi… in letargo! , Einaudi Ragazzi

PAROLE

Cerchia nel testo: melo cotogno tasso

Quanti sono i criceti?

3 5 7 2

Cerchia gli oggetti che usano i criceti.

Ascolta e scrivi le parole.

è tempo di dettato!

Ho scritto parole giuste su 6

Quando leggi fai fatica?

Capisci tutte le parole scritte in minuscolo?

Preferisci leggere in MAIUSCOLO o minuscolo?

Perché?

Ora scrivo io!

Spunti di scrittura e arricchimento lessicale

Facciamo gruppo

Competenze socio-emotive

LET TURE

Ginevra G. Gottardi Giuditta Gottardi

TOMMY

Il suo nome era Tommaso, ma tutti lo chiamavano Tommy. Aveva nove anni, il viso tondo e un po’ paffuto, la pelle chiarissima e una spruzzatina di lentiggini sul naso. Intorno ai grandi occhi nocciola ricadevano ciocche castano-rossicce, appiattite da quantitativi industriali di gel usati per assecondare la moda del momento.

Corallo, Sei folletti del mio cuore, Erickson

PAROLE

Tommaso ha grandi occhi nocciola. Come sono i tuoi occhi?

Segna con X.

FORMA grandi piccoli tondi allungati

COLORE castani azzurri verdi grigi

Utilizza le parole che hai scelto e completa la frase.

I miei occhi sono e di colore .

COMPRENDO

Qual è il soprannome di Tommaso?

Anche tu hai un soprannome? Quale?

Come sono i capelli di Tommy? Cerchia il disegno corretto.

JO MARCH

Josephine o Jo, come la chiamavano in famiglia, era alta, magra e scura di carnagione. Aveva un’espressione risoluta nella bocca, un naso bizzarro e occhi grigi, che sembravano vedere tutto e che potevano essere, di volta in volta, severi, furbi o pensierosi. I suoi lunghi e folti capelli erano la sua unica bellezza; ma li portava quasi sempre in una rete, perché non le dessero noia.

Adatt. da Louisa May Alcott, Piccole donne, RLI Classici

COMPRENDO

Perché Jo ha i capelli raccolti in una rete? Per non spettinarli. Così non le danno fastidio.

PAROLE

Che cosa significa che Jo era scura di carnagione?

Era sempre arrabbiata.

Aveva la pelle un po’ più scura.

Come sono i tuoi capelli? Segna con X.

FORMA COLORE

lunghi castani corti biondi lisci rossi ricci neri

Utilizza le parole che hai scelto e completa la frase.

I miei capelli sono e di colore .

Educazione civica

MAHATMA GANDHI

Era un ometto piccolissimo. Era vecchio, un po’ gobbo, tutto rugoso. Indossava uno scialle grezzo e rammendato che lo avvolgeva come un bozzolo, sandali macilenti ai piedi e poi nient’altro, a parte un paio di occhialini rotondi calati sul naso. Aveva la testa rasata e le gambe sottili come i trampoli di un airone. Sorrideva come un neonato e aveva pochissimi denti.

Sarah Rossi, Gandhi la voce della pace, EL

Gandhi era un politico indiano che si batteva per i diritti delle persone, senza mai usare la violenza. Lo chiamavano Mahatma, che vuol dire “grande anima”.

Il 2 ottobre, il giorno della sua nascita, è la Giornata della Nonviolenza.

Come si vestiva Gandhi? Colora le parole corrette.

scialle di tessuto ruvido e ricucito liscio e nuovo che lo avvolgeva completamente solo in parte

sandali nuovi consumati occhiali rettangolari tondi

Che cosa significa combattere senza usare la violenza? Insieme elencate alcune idee su un cartellone.

DESCRIVITI

Disegna il tuo ritratto e completa la carta di identità.

Utilizza le parole che trovi alle pagine 68 e 69.

nome:

cognome:

età:

statura: corporatura: viso: carnagione: occhi: capelli: carattere: abitudini:

Completa la tua descrizione.

Il mio nome è , ho anni.

Sono (statura e corporatura) e .

Il mio viso è e ho una carnagione . Ho gli occhi .

I miei capelli sono e .

Sono (carattere) e .

Mi piace (abitudini) .

DESCRIVI UNA COMPAGNA

O UN COMPAGNO

Disegna il ritratto di una compagna o di un compagno e completa la carta di identità.

Utilizza le parole che trovi alle pagine 68 e 69.

nome:

cognome: età:

Completa la descrizione.

statura: corporatura: viso: carnagione: occhi: capelli: carattere: abitudini:

ha anni.

È (statura e corporatura) e .

Il suo viso è e la sua carnagione è . Ha gli occhi .

I suoi capelli sono e .

È (carattere) e .

Le/Gli piace (abitudini)

LET TURE

Interactive notebook e rap

Per lo studio dei generi letterari

Leggere per imparare

Strategie di lettura e per studiare

Ora scrivo io!

Attività di scrittura creativa sui generi testuali

Ginevra G. Gottardi Giuditta Gottardi

L’EPICA

L’epica è un insieme di testi fantastici inventati dalle popolazioni antiche (per esempio i Greci o i Romani) per narrare le gesta degli eroi. Nei versi delle opere epiche vengono celebrati valori come la lealtà e il coraggio. Spesso gli eroi affrontano lunghi viaggi pericolosi e combattono in guerra.

Le opere epiche si svolgono in un tempo lontano ma preciso.

Le vicende delle opere epiche si svolgono in luoghi specifici. I luoghi possono essere città, grotte, isole e montagne.

I protagonisti sono eroi incredibili che grazie alle loro caratteristiche fisiche e intellettuali sono in grado di compiere grandi imprese. Spesso gli eroi sono semidèi, cioè uno dei loro genitori è una divinità.

Spesso gli avvenimenti sono influenzati dall’intervento degli dèi

Ogni divinità può favorire o ostacolare gli eroi. Spesso, nelle opere in cui vengono narrate guerre, le divinità si schierano con una delle due parti e cercano di favorire la vittoria dell’esercito che sostengono.

TEMPO

Se vuoi l’epica davvero imparare, le seguenti regole devi ascoltare.

Di dèi e di eroi qui scriviamo, di gesta e guerre noi narriamo: uomini e dèi intrecciano le vite, Era, Zeus, Apollo e Afrodite.

LUOGO

DIVINITÀ

Molti eroi sono uomini mortali: Odisseo, Enea, Achille non hanno eguali. Combattono, difendono con tutto il loro impegno e altre volte vincon solo con l’ingegno.

Il labirinto è una trappola mortale, il filo di Arianna ti può salvare.

Chi trova il coraggio, chi segue il destino, chi vince i mostri, chi cambia cammino.

Ogni storia ha una trama speciale ogni eroe nasce da un uomo normale!

In piccoli gruppi imparate la canzone. Decidete insieme quando battere le mani, come suddividervi le parti da cantare e quali gesti di body percussion aggiungere.

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