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Italiano L2 (livelli A1 e A2) Accoglienza e situazioni quotidiane Attività digitali, audio e traduzione multilingua

il MIO PRIMO VOCABOLARIO VISUALE DI ITALIANO L2


H

A

Quante cose possiamoHfare quando troviamo le parole giuste? Possiamo chiedere aiuto, fare amicizia, raccontare qualcosa di noi, dire come ci sentiamo e capire meglio ciò che succede intorno a noi.

K

H

S E

Ad accompagnarci c’è Amina, che ci guida alla scoperta di parole ed espressioni utili per comunicare ogni giorno, a scuola, a casa, in città e nel tempo libero. Insieme a lei esploriamo scene illustrate, immagini e brevi dialoghi che ci aiutano a collegare subito le parole alle situazioni in cui possiamo usarle. Possiamo ascoltare, osservare, cercare e ritrovare le parole che ci servono per parlare con gli altri e partecipare alle attività quotidiane. Pagina dopo pagina, costruiamo un repertorio di lingua sempre più ricco, da usare quando ne abbiamo bisogno. Perché imparare l’italiano significa soprattutto avere le parole per esserci, comunicare e prendere parte alla vita di ogni giorno.

I

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Ascolta, ripeti, esplora: l’italiano si impara anche con le orecchie! E con eStudy hai: • tutto il libro in digitale, sempre a portata di mano • la possibilità di attivare la lettura audio nella lingua che preferisci • piccoli giochi digitali per allenare le parole divertendosi • …e tanto altro!

V

Usali insieme! Il Vocabolario visuale ci accompagna alla scoperta delle parole e delle espressioni più utili per capire, comunicare e partecipare alla vita di ogni giorno, attraverso immagini, scene e situazioni concrete. E se vogliamo fare un passo in più, Il mio primo quaderno di italiano ci offre tante occasioni per esercitare, consolidare e usare in attività diverse le parole che abbiamo imparato. € 18,90

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788859 046493

www.erickson.it

Per accedere al libro digitale scansionare il QR-CODE oppure accedere a estudy.erickson.it

L


INDICE Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

p. 2

In mensa: gli oggetti

p. 66

I colori

p. 5

I numeri

p. 70

In classe

p. 6

Al negozio di alimentari

p. 74

Gli spazi della scuola

p. 10

Gli edifici e i negozi

p. 78

Le attività della classe

p. 14

Cosa dobbiamo comprare?

p. 82

La giornata a scuola

p. 18

In cucina

p. 86

Organizzare lo studio

p. 22

La posizione degli oggetti

p. 90

L’uscita didattica

p. 26

Gli spazi della casa

p. 94

In gita scolastica

p. 30

A casa di un amico/un’amica p. 98

I luoghi della città

p. 34

La famiglia

p. 102

I mezzi di trasporto

p. 38

Dal medico

p. 106

Giornate e meteo

p. 42

L’aspetto fisico

p. 110

Le attività della giornata

p. 46

L’abbigliamento

p. 114

In palestra

p. 50

Descrivere la personalità

p. 118

I giochi

p. 54

Emozioni e stati d’animo

p. 122

Al parco giochi

p. 58

Parole

p. 126

In mensa: gli alimenti

p. 62


IL MIO PRIMO VOCABOLARIO VISUALE DI ITALIANO L2 Le parole per esserci Che cosa significa entrare in una scuola senza conoscere ancora la lingua che si parla intorno a noi? Significa, prima di tutto, trovarsi davanti a moltissime cose, persone, luoghi, azioni ed emozioni che hanno nomi che ancora non conosciamo: zaino, quaderno, biblioteca, palestra, ma anche panino, ombrello, bicicletta, camera da letto, giardino, sorella, nonna, felicità, paura. Significa ascoltare continuamente frasi ed espressioni che gli altri sembrano comprendere al volo e che servono tanto a scuola quanto nella vita di tutti i giorni: Che cosa facciamo oggi? Va bene! Hai ragione. Non vedo l’ora! Ho fame! Facciamo merenda? E poi ci sono le parole e le frasi che vengono usate per raccontare qualcosa di sé, esprimere gusti e stati d’animo, orientarsi, chiedere aiuto ed entrare in relazione: Ciao, io mi chiamo… Io ho un fratello più piccolo. Preferisco giochi come i puzzle. Mangiamo insieme un gelato? Sono un po’ giù. Sono delusa. Se vuoi, ti aiuto! Non ti preoccupare, facciamo i compiti insieme. Oggi questa esperienza riguarda molte scuole primarie. Le classi sono sempre più plurali per lingua, storia familiare, esperienze scolastiche e provenienza. Tra gli alunni e le alunne con background migratorio vi sono anche i NAI, i bambini e le bambine neoarrivati in Italia, che entrano nel nostro sistema scolastico senza conoscere l’italiano. Non esiste naturalmente un unico profilo di alunno o alunna NAI. C’è chi ha già frequentato per diversi anni la scuola nel Paese di provenienza e chi ha avuto una scolarizzazione discontinua; chi sa leggere e scrivere bene nella propria lingua e chi sta ancora costruendo queste competenze; chi parla una lingua relativamente vicina all’italiano e chi deve familiarizzare con suoni, parole o sistemi di scrittura molto diversi. Un bisogno, però, accomuna tutti e tutte: trovare rapidamente le parole necessarie per abitare un nuovo ambiente in cui si trascorrono molte ore del giorno. L’italiano non si impara soltanto nell’ora di italiano Da dove cominciare? I laboratori di italiano L2 svolgono una funzione importante e, soprattutto nelle prime fasi, possono offrire tempi e attività specificamente dedicati all’apprendimento linguistico. Ma la giornata di un bambino o di una bambina non si svolge nel laboratorio di italiano L2. Si svolge soprattutto in classe, in palestra, in mensa, in cortile… La classe, da questo punto di vista, può quindi diventare un grande laboratorio linguistico diffuso. È qui che le parole incontrano le cose, le persone, le azioni e le esperienze a cui si riferiscono. La parola quaderno può essere imparata mentre qualcuno prende davvero un quaderno; intervallo acquista significato quando suona la campanella; palla mentre si gioca, panino durante la merenda, ombrello quando fuori sta per piovere. E anche le frasi diventano più comprensibili quando nascono da una situazione reale: Mi puoi dare le forbici? mentre si ritagliano dei disegni; Ho fame! Facciamo merenda? durante la pausa; Che cosa facciamo oggi? quando si decide un’attività. Non dovremmo quindi immaginare un percorso composto da due momenti separati: prima imparare l’italiano, poi partecipare alla vita della classe. Per un alunno o un’alunna NAI le due cose devono poter procedere insieme: imparare l’italiano partecipando e partecipare mentre si impara l’italiano. È proprio qui che uno strumento come il vocabolario visuale può fare la differenza. Un vocabolario visuale è una mappa, non un semplice elenco di parole Il vocabolario visuale non è semplicemente un dizionario con qualche immagine in più. Possiamo pensarlo piuttosto come una mappa illustrata della lingua quotidiana: una mappa che aiuta il bambino o la bambina a dare un nome alle cose che incontra, ai luoghi in cui si muove, alle azioni che compie, ma anche alle persone con cui entra in relazione, alle loro caratteristiche e a ciò che prova. Le immagini permettono di collegare rapidamente una parola a un oggetto, un’azione, una persona, una situazione o uno stato d’animo, riducendo la necessità di passare continuamente attraverso spiegazioni verbali che, nelle prime fasi dell’apprendimento, possono essere esse stesse difficili da comprendere. In questo volume, infatti, le parole non vengono presentate isolate, ma dentro 30 situazioni comunicative riconoscibili, vicine alle esperienze quotidiane di bambini e bambine. Si parte dalla scuola — la

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Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2


classe e i suoi oggetti, gli spazi, le attività, la giornata, le uscite didattiche, la palestra, la mensa — per incontrare poi la città, i mezzi di trasporto, il tempo atmosferico, i giochi, il parco, i negozi, gli edifici e il supermercato. La mappa si allarga ancora alla vita in casa: la cucina e i suoi oggetti, la loro posizione, gli spazi domestici, una visita a casa di un amico o un’amica, la famiglia. E comprende infine situazioni e parole necessarie per parlare di sé e degli altri: andare dal medico e dire che cosa fa male, descrivere l’aspetto fisico e l’abbigliamento, raccontare la personalità, riconoscere ed esprimere emozioni e stati d’animo. Le scene illustrate mostrano che cosa sta accadendo e danno un contesto alle parole e alle espressioni. I brevi dialoghi fanno vedere che cosa si può fare con quelle parole e le attività invitano poi a riconoscerle, comprenderle e usarle per chiedere, rispondere, raccontarsi e comunicare con gli altri. Non si tratta quindi soltanto di «imparare vocaboli», ma di costruire, poco alla volta, un primo repertorio di lingua per partecipare alla vita quotidiana: a scuola certamente, ma anche a casa, negli spazi della città, nel gioco, nelle relazioni con gli altri e nelle situazioni in cui è necessario parlare di sé, dei propri bisogni e di ciò che si prova. Imparare una nuova lingua senza dimenticare la propria Imparare l’italiano non significa mettere da parte la lingua o le lingue che un bambino o una bambina già conosce. Al contrario, le parole nuove possono trovare posto accanto a quelle che già fanno parte della sua esperienza. Per questo, alla fine di ogni unità, il volume invita a ripetere le parole appena incontrate non soltanto in italiano, ma anche nella propria lingua. È un gesto semplice, ma importante: riconosce che un bambino o una bambina possiede già un patrimonio di parole, significati e conoscenze al quale può agganciare la nuova lingua. La lingua d’origine non è quindi un ostacolo da superare, ma una risorsa da cui partire e un ponte verso l’italiano. In classe, questo piccolo esercizio può diventare anche un’occasione di scoperta reciproca: come si dice scuola, amico, mangiare o giocare nelle lingue presenti nel gruppo? Le parole possono così viaggiare in più direzioni e la pluralità linguistica della classe diventare visibile e riconosciuta. Uno strumento per l’insegnante Il vocabolario può diventare anzitutto uno strumento nelle mani dell’insegnante, da utilizzare in modo flessibile, scegliendo di volta in volta le situazioni e le parole più vicine a ciò che il bambino o la bambina sta vivendo o si prepara a vivere. Una nuova unità può essere proposta in relazione a un’esperienza concreta: esplorare le parole della palestra prima di una lezione di educazione motoria; quelle della mensa prima del pranzo; i luoghi della città o il lessico del museo in preparazione di un’uscita; i mezzi di trasporto prima di una gita. Ma si può partire anche da ciò che accade spontaneamente nella quotidianità della classe: una giornata di pioggia per parlare del meteo, il racconto del fine settimana per introdurre parole relative alla casa o alla famiglia, una conversazione su come ci si sente per dare un nome a paura, gioia, tristezza, delusione, oppure un piccolo malessere per imparare a dire mi fa male la gola. L’insegnante può osservare le scene insieme all’alunno o all’alunna, indicare, nominare, mimare, ripetere le parole, ma anche fare domande, richiamare esperienze personali, riprendere i brevi dialoghi e trasformarli in piccoli scambi comunicativi: E tu? Com’è la tua casa? Hai fratelli o sorelle? Come sei venuto a scuola? Come ti senti oggi? Le immagini e le situazioni del volume diventano così un punto di partenza per portare progressivamente le parole fuori dalla pagina e rimetterle in circolo nella vita della classe. Il libro non sostituisce quindi la mediazione educativa: le offre un appoggio visibile, concreto e immediatamente utilizzabile, che permette all’insegnante di agganciare l’apprendimento dell’italiano alle esperienze reali, ai bisogni comunicativi e alle relazioni che attraversano ogni giorno la vita scolastica. Un libro da usare con un compagno o una compagna… Ma c’è un’altra possibilità particolarmente importante: utilizzarlo per il lavoro in coppia. Un bambino o una bambina NAI può lavorare insieme a un compagno o a una compagna che conosce già bene l’italiano: osservare una scena, cercare un oggetto, leggere o ascoltare un breve dialogo, completarlo, provare a ripeterlo cambiando qualche parola, costruire insieme una nuova frase. In questo modo la lingua smette di essere soltanto qualcosa che l’insegnante «spiega» e diventa qualcosa che si usa con qualcuno. Il compagno o la compagna diventa un interlocutore reale: qualcuno con cui provare le parole senza paura, fare domande, ridere di un errore, ripetere, capire meglio. Il lavoro linguistico diventa così anche occasione di relazione e di appartenenza alla classe. Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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…e un libro per il lavoro autonomo Ci sono però momenti nei quali un bambino o una bambina ha bisogno di poter tornare autonomamente sulle parole. Una struttura grafica ricorrente, le immagini facilmente riconoscibili e il collegamento tra situazione, parola, frase e attività rendono il vocabolario utilizzabile anche senza la presenza continua dell’adulto. Il bambino o la bambina può riaprire una pagina già affrontata, cercare la parola che non ricorda, riascoltare, ripetere, completare nuovamente un esercizio, anticipare un argomento che incontrerà a scuola. Può farlo in classe, nei momenti di lavoro individuale, ma anche a casa, trasformando progressivamente il libro in uno strumento personale. In conclusione, imparare una lingua significa certamente imparare parole. Ma, per un bambino o una bambina NAI che entra in una nuova scuola, significa soprattutto avere le parole per esserci. Questo vocabolario visuale vuole offrire proprio questo: parole per capire ciò che accade, per orientarsi, per chiedere, raccontarsi, esprimere bisogni ed emozioni, giocare, studiare e costruire relazioni. Perché una nuova lingua diventa davvero propria quando non serve soltanto a nominare il mondo, ma permette di prendervi parte.

UN PROGETTO INTEGRATO: VOCABOLARIO VISUALE E QUADERNO OPERATIVO DI ITALIANO Il Vocabolario visuale nasce come parte di un progetto più ampio per accompagnare bambini e bambine nell’apprendimento dell’italiano come seconda lingua. Il vocabolario e Il mio primo quaderno di italiano sono stati infatti pensati per essere utilizzati in modo complementare: due strumenti diversi per funzione, ma strettamente collegati nei contenuti, nelle situazioni comunicative e nel lessico proposto. Il Vocabolario visuale rappresenta il primo punto di accesso alle parole e alle espressioni della vita quotidiana. Attraverso scene illustrate, immagini e brevi dialoghi, permette di collegare in modo immediato la lingua a oggetti, azioni, persone, luoghi, emozioni e situazioni concrete. Può essere esplorato insieme all’insegnante o a un compagno, ma anche consultato autonomamente per cercare una parola, prepararsi a un’esperienza o ritrovare un’espressione già incontrata. Il mio primo quaderno di italiano riprende e sviluppa questo patrimonio linguistico attraverso attività strutturate e graduali. Le parole incontrate nel vocabolario diventano oggetto di giochi, esercizi di ascolto, lettura e scrittura, associazioni tra parole e immagini, completamenti, indovinelli e cruciverba. Il lavoro sul lessico si intreccia inoltre con le prime competenze ortografiche e grammaticali, offrendo occasioni per osservare come sono fatte le parole e come possono essere usate nelle frasi e nei dialoghi. Usati insieme, i due volumi costruiscono un percorso circolare e flessibile: il Vocabolario visuale aiuta a scoprire, comprendere e recuperare la lingua; il quaderno permette di esercitarla, fissarla e riutilizzarla in contesti diversi. Dalle attività del quaderno è sempre possibile tornare alle immagini e alle scene del vocabolario; allo stesso modo, una parola incontrata nel vocabolario può essere subito messa alla prova attraverso gli esercizi del quaderno. Questa integrazione offre a insegnanti e genitori uno strumento più completo ed efficace per sostenere l’apprendimento dell’italiano L2, adattando il percorso ai tempi e ai bisogni di ciascun bambino. Non soltanto un repertorio di parole da consultare, dunque, ma un sistema di risorse che accompagna dalla comprensione all’uso, dalla scoperta alla pratica, fino a una partecipazione sempre più autonoma alla vita della scuola e alle esperienze di ogni giorno.

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Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2


I COLORI CIAO! IO SONO AMINA! PRIMA DI COMINCIARE PRENDIAMO UNA MATITA. IO HO TANTE MATITE DI TANTI COLORI. GUARDA E ASCOLTA.

ASCOLTA IL NOME DEI COLORI!

ROSSO

GIALLO

BLU

VERDE

ARANCIONE

ROSA

VIOLA

MARRONE

NERO

BIANCO

GRIGIO

ORA COMINCIAMO!

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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ASCOLTA IL DIALOGO E LE PAROLE!

2. GLI SPAZI DELLA SCUOLA CERTO. COMINCIAMO DA QUESTO CORRIDOIO!

LUCA, MI FAI VEDERE LA SCUOLA?

ALLORA DOPO ANDIAMO IN BIBLIOTECA?

SÌ, E POI TI FACCIO VEDERE ANCHE LA MENSA!

ASCOLTA LE PAROLE!

L’AULA

IL CORRIDOIO

L’AULA DI INFORMATICA 10

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

LA PALESTRA

LA MENSA

LA BIBLIOTECA

LA SEGRETERIA


QUESTA È LA BIBLIOTECA?

NO, QUESTA È LA SEGRETERIA, LA BIBLIOTECA È AL PIANO DI SOTTO.

HO CAPITO, LA SEGRETERIA È VICINO ALLA MENSA?

SÌ, DOPO CI ANDIAMO INSIEME SE VUOI.

IL CORTILE

IL BAGNO

IL CAMPO SPORTIVO

L’INGRESSO

LA PORTINERIA

LA SCALA

LA PRESIDENZA Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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COLLEGA IMMAGINI E PAROLE! • L’AULA • IL CORTILE • LA PALESTRA • LA BIBLIOTECA • IL BAGNO • LA MENSA • LA PRESIDENZA ASCOLTA E COMPLETA! QUESTA È LA

QUESTO È IL

QUESTA È L’

________________________.

________________________.

QUESTA È LA

QUESTO È IL

QUESTA È LA

________________________.

________________________.

________________________.

________________________.

TI RICORDI CHI PARLA? COLLEGA! MI FAI VEDERE LA SCUOLA?

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COMINCIAMO DA QUESTO CORRIDOIO!

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

QUESTA È LA BIBLIOTECA?

DOPO CI ANDIAMO INSIEME SE VUOI.


COMPLETA IL DIALOGO! ABBIAMO UNA

MI FATE VEDERE LA SCUOLA?

_________________________ CON LIBRI BELLISSIMI!

INVECE DURANTE L’INTERVALLO ANDIAMO IN

NELL’______________ ______ ___________________________ CI SONO TANTISSIMI COMPUTER!

________________________.

A PRANZO MANGIAMO IN _________________________. PARLIAMO! COMPLETA CON LE PAROLE CHE TROVI SOTTO. VOLENTIERI! VIENI CON ME!

MI FAI VEDERE LA ____________________________? ADESSO ANDIAMO IN BIBLIOTECA?

HO FAME! ORA FACCIAMO MERENDA?

CORTILE

SÌ, POSSIAMO PRENDERE UN BEL ____________________ DA LEGGERE!

ESATTO, ANDIAMO IN ________________________.

LIBRO

SCUOLA

HAI IMPARATO TANTE PAROLE NUOVE. RIPETILE AD ALTA VOCE IN ITALIANO E NELLA TUA LINGUA.

CONTINUA A GIOCARE CON LE PAROLE!

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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ASCOLTA IL DIALOGO E LE PAROLE!

8. I LUOGHI DELLA CITTÀ CIAO! COSA FACCIAMO OGGI?

POSSIAMO STARE UN PO’ INSIEME, E POI TORNIAMO A CASA!

OGGI FA DAVVERO CALDO.

VERO, E POI QUI IN PIAZZA NON C’È OMBRA, ANDIAMO AL PARCO?

ASCOLTA LE PAROLE!

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IL MERCATO

IL PALAZZO

LA STRADA

IL BAR

LA PIAZZA

IL PARCO

LA PISTA CICLABILE

LA FONTANELLA

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2


SÌ, DAI, TANTO ANCHE LÌ C’È UNA FERMATA DELL’AUTOBUS PER TORNARE A CASA.

SÌ, RESTIAMO UN PO’ AL FRESCO E POI PRENDIAMO L’AUTOBUS.

QUI SI STA MOLTO MEGLIO!

IL PONTE

IL SEMAFORO

LA FERMATA DELL’AUTOBUS

LE STRISCE PEDONALI

L’OSPEDALE

LA STAZIONE FERROVIARIA

IL CENTRO STORICO

LA PANCHINA

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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COLLEGA IMMAGINI E PAROLE! • IL PALAZZO • LA STAZIONE FERROVIARIA • LA PISTA CICLABILE • IL PONTE • IL CENTRO STORICO • IL BAR ASCOLTA E COMPLETA!

QUESTO È IL

QUESTA È LA

QUESTO È L’

________________________.

________________________.

________________________.

QUESTO È IL

QUESTO È IL

________________________.

QUESTA È LA

________________________.

________________________.

TI RICORDI CHI PARLA? COLLEGA! ANCHE AL PARCO C’È UNA FERMATA DELL’AUTOBUS!

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FA CALDO OGGI!

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

ANDIAMO AL PARCO!

IN PIAZZA NON C’È OMBRA.


COMPLETA IL DIALOGO! MANGIAMO INSIEME UN GELATO?

COSA POSSIAMO FARE OGGI?

C’È UN ______________! SÌ, PERÒ DOBBIAMO ATTRAVERSARE LA ____________________!

POSSIAMO ATTRAVERSARE

OK, ASPETTIAMO CHE IL

SULLE ____________

__________________ SIA VERDE!

____________________________! PARLIAMO! COMPLETA CON LE PAROLE CHE TROVI SOTTO.

DOVE POSSIAMO PRENDERE L’AUTOBUS?

ALLA ________________ ________ ________________! LA PIÙ VICINA È NEL

DOV’È LA FERMATA?

__________________ _______________________.

PERÒ IN __________________________ OGGI C’È IL MERCATO.

CENTRO STORICO

PIAZZA

MEGLIO ANDARE AL PARCO!

FERMATA DELL’AUTOBUS

HAI IMPARATO TANTE PAROLE NUOVE. RIPETILE AD ALTA VOCE IN ITALIANO E NELLA TUA LINGUA.

CONTINUA A GIOCARE CON LE PAROLE!

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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ASCOLTA IL DIALOGO E LE PAROLE!

16. IN MENSA: GLI OGGETTI SÌ! OGGI HO PROPRIO FAME!

FINALMENTE SI MANGIA!

COSA? IL BICCHIERE C’È, LE POSATE ANCHE.

ASPETTA… MANCA QUALCOSA!

ASCOLTA LE PAROLE!

IL PIATTO

IL COLTELLO 66

IL TOVAGLIOLO

LA FORCHETTA

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

IL BICCHIERE

IL CUCCHIAIO

IL CUCCHIAINO

LE POSATE

LA MENSA


ECCO, HO DIMENTICATO IL TOVAGLIOLO…

ANCH’IO! DAI, VADO A PRENDERLO ANCHE PER TE!

GRAZIE! I TOVAGLIOLI SONO VICINO ALLE POSATE!

LA TOVAGLIETTA

LA BROCCA

LA BOTTIGLIA

IL COPERCHIO

LA PENTOLA

IL MESTOLO

LA PALETTA

IL VASSOIO

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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COLLEGA IMMAGINI E PAROLE! • IL CUCCHIAIO • IL BICCHIERE • LA TOVAGLIETTA • LA BOTTIGLIA • IL TOVAGLIOLO • LA FORCHETTA • IL VASSOIO ASCOLTA E COMPLETA!

QUESTE SONO LE

QUESTO È IL

QUESTA È LA

________________________.

________________________.

________________________.

QUESTO È IL

QUESTA È LA ________________________.

QUESTO È IL

________________________.

________________________.

TI RICORDI CHI PARLA? COLLEGA!

FINALMENTE SI MANGIA!

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HO PROPRIO FAME!

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

HO DIMENTICATO IL TOVAGLIOLO…

VADO A PRENDERLO ANCHE PER TE!


COMPLETA IL DIALOGO!

ABBIAMO PRESO TUTTO?

NO, MANCANO I __________________________!

VADO A PRENDERLI. SAI DOVE SONO?

GRAZIE! SONO VICINO ALLE __________________________!

PARLIAMO! COMPLETA CON LE PAROLE CHE TROVI SOTTO. ECCO UNA

CHE SETE!

MI AIUTI A VERSARE L’ACQUA?

_________________________ CON DELL’ACQUA!

CERTO, PASSAMI IL TUO __________________________.

PERÒ NON HAI PRESO LE

GRAZIE, ORA POSSO MANGIARE LA MIA PIZZA!

POSATE

_______________________!

BROCCA

BICCHIERE

HAI IMPARATO TANTE PAROLE NUOVE. RIPETILE AD ALTA VOCE IN ITALIANO E NELLA TUA LINGUA.

CONTINUA A GIOCARE CON LE PAROLE!

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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ASCOLTA IL DIALOGO E LE PAROLE!

28. L’ABBIGLIAMENTO OGGI COMPRIAMO LE COSE PER EDUCAZIONE MOTORIA? VA BENE! QUI CI SONO TANTI NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO...

CERTO, CERCHIAMO ANCHE DELLE SCARPE DA GINNASTICA!

MAMMA, POSSO PRENDERE UNA TUTA NUOVA?

ASCOLTA LE PAROLE!

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LA TUTA

LA FELPA

I JEANS

LE SCARPE

LA GONNA

I SANDALI

I PANTALONI

IL MAGLIONE

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2


ENTRIAMO IN QUEL NEGOZIO, VEDO DELLE FELPE...

VA BENE, GRAZIE!

BENE, ADESSO HAI TUTTO PER LA PALESTRA. MI PIACCIONO TANTISSIMO QUESTE SCARPE!

I CALZINI

LA CAMICIA

LA MAGLIETTA

IL CAPPOTTO

IL VESTITO

LA GIACCA

INDOSSARE

METTERE

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

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COLLEGA IMMAGINI E PAROLE! • I JEANS • I SANDALI • IL VESTITO • LA GIACCA • INDOSSARE • METTERE ASCOLTA E COMPLETA!

QUESTA È LA

QUESTA È LA

QUESTO È IL

________________________.

________________________.

________________________.

QUESTA È LA

QUESTO È IL ________________________.

QUESTI SONO I

________________________.

________________________.

TI RICORDI CHI PARLA? COLLEGA! MI PIACCIONO TANTISSIMO QUESTE SCARPE!

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POSSO PRENDERE UNA TUTA NUOVA?

Il mio primo vocabolario visuale di italiano L2

ENTRIAMO IN QUEL NEGOZIO…

CERCHIAMO ANCHE DELLE SCARPE DA GINNASTICA.


COMPLETA IL DIALOGO! MI ACCOMPAGNI A COMPRARE LE COSE PER EDUCAZIONE MOTORIA?

CERTO: DOBBIAMO PRENDERE UNA ___________________________ E LE _________ ____ ___________.

LÀ VENDONO DELLE _______________________! ENTRIAMO!

COMPRIAMO TUTTO QUELLO CHE TI SERVE.

PARLIAMO! COMPLETA CON LE PAROLE CHE TROVI SOTTO.

NON SO COSA _________________ PER LA FESTA DI REBECCA...

GUARDIAMO INSIEME NEL CASSETTO!

D’ACCORDO. METTO LA GONNA E UNA FELPA?

OPPURE JEANS E MAGLIETTA!

OH NO, I MIEI ________________ PREFERITI SI SONO STRAPPATI!

JEANS

METTERE

HAI UN ALTRO PAIO DI _______________________?

PANTALONI

HAI IMPARATO TANTE PAROLE NUOVE. RIPETILE AD ALTA VOCE IN ITALIANO E NELLA TUA LINGUA.

CONTINUA A GIOCARE CON LE PAROLE!

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