

TUTTOFOOD
2 2 6
accende i riflettori sull’agroalimentare globale


Spesa alimentare, nel 2025 riparte
la crescita: più volumi e consumi consapevoli
L’export UE del food & beverage accelera in uno scenario complesso 0
L’export agroalimentare made in Italy tra record e nuove fragilità

Ilwhitepaperdigitaledatadriven perleggerel’evoluzionedella ristorazioneservitainItalia
ONLINEDAL
18GIUGNO2026
DIVENTAPARTNER

POSIZIONAMENTO AUTOREVOLE
Contenutiaffidabilie analisidimercatodivalore
VISIBILITÀ MULTICANALE
Massimaesposizioneverso operatoriemediadisettore
PRESENZA ALL’EVENTOUFFICIALE
Networkingconi dellaristorazioneprotagonisti
Contattaciperscoprireleopportunitàdipartnership commerciale@edizionidm.it
Evento:17giugno2026

Datadichiusuraadv:29maggio2026


TuttoFood 2026 accende i riflettori sull’agroalimentare globale

24 62
TuttoFood 2026, tra innovazione e mercato mondiale
L’industria agroalimentare italiana mostra resilienza e attende nuove sfide

04

Spesa alimentare, nel 2025 riparte la crescita: più volumi e consumi consapevoli
L’export agroalimentare made in Italy tra record e nuove fragilità

03 101
42

L’export UE del food & beverage accelera in uno scenario complesso
81
TuttoFood 2026 in breve

Supplemento a DM Magazine di maggio 2026
Direttore responsabile
Armando Brescia
Direttrice editoriale
Maria Teresa Manuelli
Responsabile Redazioni EDM
Claudia Scorza
Responsabile Publishing
Stefania Colasuono
A cura di
Fabio Massi
Impaginazione
Sara Mauri
Editore
Edizioni DM srl (Lswr Group) Via G.Piazzi, 2/4 20159 Milano P.Iva 08954140961
Contatti Pubblicità
redazionedm@edizionidm.it Tel. 02/20480344
Ufficio commerciale: commerciale@edizionidm.it Tel: 02/20480344
L’invio di materiale (testi, articoli, notizie, immagini, dati, grafiche, ricerche ecc.) da parte di autori esterni alla Redazione non garantisce che esso venga pubblicato, né in parte, né nella sua forma originale. Lo stesso, peraltro, potrebbe essere pubblicato in forma rimaneggiata per necessità di carattere editoriale. Si precisa altresì che l’invio del suddetto materiale costituisce automatica autorizzazione da parte di Edizioni DM Srl alla pubblicazione a titolo gratuito su tutte le proprie testate.

TuttoFood 2026
accende i riflettori sull’agroalimentare globale


L’edizione 2026 di TuttoFood si prepara a riportare al centro della scena internazionale il dinamismo e la capacità di innovazione dell’intero comparto agroalimentare. In programma a Milano dall’11 al 14 maggio, la manifestazione si conferma come un hub strategico per aziende, buyer e professionisti provenienti da tutto il mondo, pronti a confrontarsi sulle nuove sfide del settore e a cogliere le opportunità offerte da un mercato in continua trasformazione.
In un contesto globale segnato da profondi cambiamenti nei modelli di consumo, dall’accelerazione dei processi di digitalizzazione, da una crescente attenzione verso la sostenibilità e da continue tensioni geopolitiche, TuttoFood 2026 rappresenta un osservatorio privilegiato sulle tendenze emergenti. Dalla domanda sempre più orientata verso prodotti salutari, tracciabili e rispettosi dell’ambiente, fino allo sviluppo di nuove tecnologie applicate alla produzione e alla distribuzione, la fiera offrirà una panoramica completa delle trasformazioni in atto lungo tutta la filiera.
Grande attenzione sarà dedicata anche al tema dell’internazionalizzazione, elemento chiave per la crescita delle imprese del settore. La presenza di operatori e delegazioni estere contribuirà a rafforzare il ruolo della manifestazione come piattaforma di incontro tra domanda e offerta su scala globale, favorendo nuove relazioni commerciali e occasioni di business. Allo stesso tempo, non mancherà uno sguardo attento alle specificità dei mercati locali, sempre più determinanti nella definizione delle strategie aziendali.
Non solo esposizione, ma anche occasione di dialogo e networking: il programma si arricchisce di incontri, workshop e momenti di approfondimento pensati per favorire lo scambio di competenze e la nascita di nuove collaborazioni. Esperti, istituzioni e protagonisti della filiera saranno coinvolti in un confronto aperto sui temi più rilevanti, contribuendo a delineare scenari futuri e possibili direzioni di sviluppo.
TuttoFood 2026,
tra innovazione e mercato mondiale
L’edizione 2026 di TuttoFood si prepara a confermarsi come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore agroalimentare, tra innovazione, internazionalizzazione e nuove tendenze di consumo. Ne parliamo con Riccardo Caravita, brand manager della manifestazione, per approfondire le novità di quest’anno, le sfide del mercato e le opportunità per aziende e operatori.



Riccardo Caravita, brand manager di TuttoFood
Dopo il successo della scorsa edizione, quali sono le aspettative per TuttoFood 2026 in termini di espositori, buyer internazionali e visitatori? L’aspettativa è anzitutto di crescere in maniera sostenibile. A TuttoFood 2026, aumenteremo ancora il numero di professionisti in visita (oltre 100mila) e brand presenti (oltre 4.500), ma la differenza si gioca tutta sull’aspetto qualitativo: nelle fiere internazionali è infatti la qualità dell’espositore che aumenta la profondità dell’offerta. Noi ci siamo mossi in quest’ottica, puntando per la prima volta alla quota del 30% di espositori esteri e invitando in fiera – grazie alla storica collaborazione con Ice-Agenzia – un numero di top buyer che quest’anno sarà superiore a 4mila professionisti. Le aspettative per la prossima edizione sono dunque molto alte. Negli ultimi anni TuttoFood ha intrapreso un percorso di evoluzione che l’ha portata a passare da fiera focalizzata principalmente sulle eccellenze italiane a piattaforma globale di sourcing alimentare, capace di riunire l’intera filiera del food & beverage. Il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente questo posizionamento: offrire non solo una vetrina di prodotto ma uno spazio strategico di business, networking e insight di mercato per produttori, buyer e distributori internazionali. La manifestazione oggi coinvolge operatori provenienti da decine di Paesi e si propone come hub dove si intercettano le principali tendenze globali dell’agroalimentare.
«Negli ultimi anni TuttoFood ha intrapreso un percorso di evoluzione che l’ha portata a passare da fiera focalizzata principalmente sulle eccellenze italiane a piattaforma globale di sourcing alimentare, capace di riunire l’intera filiera del food & beverage».
Come avete ripensato l’organizzazione degli spazi per rispondere alle esigenze di brand e operatori della filiera? L’edizione 2026 presenta un layout completamente ripensato e più orientato all’esperienza del visitatore. La manifestazione si svilupperà su circa 90mila mq netti distribuiti su 10 padiglioni, con una superficie in crescita rispetto all’edizione precedente. Una delle novità principali è l’approccio più integrato tra espositori italiani e internazionali, pensato per favorire l’incontro tra mercati e rendere più immediata per i buyer la scoperta delle categorie merceologiche. Sono state inoltre introdotte nuove aree tematiche e verticali, tra cui: Tutto Fruit & Veg, dedicata all’innovazione nel comparto ortofrutticolo; TuttoBio by Natexpo, area focalizzata sul biologico sviluppata con Spas; Mixology Experience, spazio dedicato al beverage e alla mixology; nuovi hub dedicati alle principali categorie del grocery e del packaged food. Infine, per creare una fiera facilmente leggibile anche nei contenuti e che favorisca in modo chiaro chi fa del food il proprio business, abbiamo aperto dei micropercorsi targetizzati che comprendono un insieme di iniziative tailor made (visite guidate, convegni esclusivi, attività di matchmaking).
Quali sono i mercati e le aree geografiche su cui state puntando maggiormente per attrarre nuovi operatori e rafforzare la dimensione globale dell’evento?
La nostra attenzione, mai come quest’anno, si rivolgerà a nuovi mercati in via di sviluppo e ad alto potenziale, come l’America Latina e l’India, che sono caratterizzati da accordi commerciali estremamente interessanti per i produttori alimentari dell’Unione Europea. Il Medio Oriente è un mercato estremamente interessante e prospero per il food italiano ed europeo; è chiaro che i venti di guerra che lo stanno attraversando trasformeranno radicalmente regole d’ingaggio e dinamiche commerciali. Non è un caso che in quest’edizione di TuttoFood il programma sia ricco di appuntamenti legati alla logistica, al trade internazionale e al tema del food procurement in contesti geograficamente a rischio. Questo non significa “normalizzare” il conflitto, ma affrontare nell’immediato un bisogno che le guerre non cancellano e, anzi, amplificano: l’approvvigionamento alimentare.











qualità L’attenzione verso il canale discount riguarda anche la


Per Francesca Abaribi, direttrice marketing di Abaribi, TuttoFood è una fondamentale occasione per incontrare buyer sia nazionali sia internazionali: «È una fiera che offre molte opportunità interessanti di business e con un’affluenza in crescita: esserci significa non solo sviluppare e consolidare dei rapporti già in essere con i nostri clienti, ma anche avere modo di stabilire nuovi contatti presentandoci a chi ancora non ci conosce, guardando con attenzione ai mercati esteri interessati a un prodotto premium come il nostro. Proprio la premiumness è un’ulteriore ragione che rende fondamentale essere in fiera: assaggiare il nostro prodotto, testarne texture e sapore, verificarne la qualità direttamente sono la miglior leva promozionale per il croissant che porta la nostra firma. Credo sarà confermata

la tendenza che abbiamo visto emergere negli ultimi anni: l’attenzione verso la qualità, nella selezione degli ingredienti, nella formulazione delle ricette, nella scelta di gusti da proporre ai consumatori ha riguardato anche il canale del discount, che oggi gioca una partita diversa dalla semplice competizione sul prezzo. Questo ovviamente ci conforta e conferma la promessa che abbiamo da sempre mantenuto verso i nostri consumatori: avere un prodotto di qualità oggettivamente elevata».
Novità sfiziosa e versatile
L’azienda si presenta a TuttoFood 2026 con una sfiziosa novità. «Portiamo “i Baby” integrali – spiega Francesca Abaribi – la nuova referenza che propone l’ormai consolidata ricetta del nostro croissant integrale Armonia nel piccolo formato della linea inaugurata proprio quest’anno. La loro estrema versatilità è data da un impasto dal sapore molto equilibrato che, con farro e senza granella in superficie né farcitura, li rende perfetti anche con abbinamenti salati. Questo moltiplica le occasioni di consumo: adatti anche a chi ama la colazione salata, e ottimi in contesto di aperitivi, buffet, antipasti. Confezionati singolarmente, mantengono la loro fragranza per tutta la durata della shelf life e sono dunque ideali anche per un consumo on-the-go».


La private label richiede qualità
e innovazione
Secondo Patrizia Zerbato, responsabile commerciale di Almas, TuttoFood è l’occasione strategica per consolidare il ruolo di partner d’eccellenza nella private label: «La nostra aspettativa è intercettare buyer della Gdo e dell’Horeca interessati a sviluppare linee a marchio proprio che uniscano alta qualità e innovazione. Vogliamo valorizzare la nostra filiera integrata e la flessibilità dei formati di confezionamento da 1 litro e da 500 ml, confermando la nostra missione: far crescere i brand dei partner senza mai competere con un marchio proprio. Sul fronte dei trend, riscontriamo tre direttrici chiare in Italia e all’estero, la prima delle quali riguarda il segmento barista: la tendenza dominante è una richiesta massiccia di bevande (specialmente avena) capaci di garantire schiume cremose e performance professionali, equiparabili al latte vaccino. I consumatori, inoltre, cercano etichette corte, senza zuccheri aggiunti e con certificazioni biologiche; la trasparenza della nostra produzione in-house risponde perfettamente a questo bisogno di sicurezza. Infine, il packaging deve essere funzionale ed ecologico – un tema ormai imprescindibile sia nei mercati del Nord Europa sia in quello italiano – e il formato brik in poliaccoppiato risponde a questa esigenza».


Una gamma arricchita da cereali innovativi

A TuttoFood l’azienda presenterà l’esclusivo ampliamento della gamma Barista, arricchita da nuovi gusti premium formulati per garantire una cremosità e performance tecniche impeccabili in caffetteria. «Tra le novità di spicco, introduciamo cereali innovativi come il sorgo, risposta concreta alla domanda di ingredienti antichi e sostenibili – spiega Patrizia Zerbato – oltre alle nuove referenze al caffè e alla menta. La nostra forza risiede nella flessibilità produttiva: offriamo soluzioni sia convenzionali sia biologiche, con un’ampia scelta di formati di confezionamento e configurazioni pallet per adattarci a ogni esigenza logistica. Come partner di private label, mettiamo a disposizione una filiera integrata e certificata, capace di trasformare l’innovazione in un successo immediato per il brand dei nostri clienti».























delle proteine I quattro colori


Matteo Conti, direttore centrale marketing strategico di Amadori, spiega l’obiettivo della seconda partecipazione consecutiva del Gruppo a TuttoFood: «Consolidare davanti alla business community del food italiano e internazionale la propria evoluzione strategica da azienda leader del comparto avicolo a Gruppo ai vertici dell’agroalimentare italiano grazie alla propria offerta di prodotti a base di proteine animali e vegetali, da filiere italiane e controllate, come sottolineato dal corporate brand “Amadori – The Italian Protein Company”. Per questo saremo presenti a Rho Fiera con uno stand impattante, a isola, di 150 mq, dove presenteremo le novità e la nostra offerta, che si contraddistingue per i quattro “colori” delle “nostre” proteine: “bianche” (carni di pollo e tacchino), “gialle” (uova e ovoprodotti), “rosa” (carni di suino a marca Lenti) e “verdi” (proteine vegetali). Lo stand “Amadori – The Italian Protein Company” prevede anche una cucina e un’area degustazione, in collaborazione con Federazione Italiana Cuochi (Fic), con
La filiera “Il Campese” compie 25 anni

cui abbiamo rinnovato la nostra partnership, annunciata proprio l’anno scorso a TuttoFood».
TuttoFood sarà l’occasione per illustrare ai clienti tutta l’offerta del Gruppo, in costante evoluzione e che, nell’anno in corso, sarà arricchita di importanti novità. «La prima sarà presentata proprio in fiera – afferma Matteo Conti – e segna un’importante innovazione negli elaborati crudi: sono i CuoRipieni. La fiera sarà anche l’occasione per celebrare i 25 anni de “Il Campese”, la prima filiera del pollo allevato all’aperto in Italia (e seconda in Europa), eccellenza dell’offerta Amadori. Sia la novità sia Il Campese saranno protagonisti di showcooking ad hoc realizzati dagli chef Fic, in programma in tre momenti durante tutte le giornate di fiera; anche tutti gli altri prodotti, inclusi la proposta di salumi a marca Lenti e l’offerta Veggy Amadori, potranno essere degustati tutti i giorni all’interno dello spazio del Gruppo».

sta diventando sempre più trasversale Il plant-based
Natasha Linhart, ceo di Atlante, guarda alla prossima edizione di TuttoFood come a un appuntamento strategico: «Sarà l’occasione per confrontarci con il mercato e raccontare in modo concreto l’evoluzione del nostro assortimento e del nostro ruolo come partner internazionale tra produzione e retail. Ci aspettiamo una fiera dinamica, in cui innovazione, identità di prodotto, efficienza della filiera e capacità di leggere i nuovi bisogni del consumatore saranno ancora una volta i temi centrali. Negli ultimi mesi, in Italia come all’estero, abbiamo osservato alcuni trend molto chiari. Da un lato continua il rafforzamento del segmento plant-based, che sta diventando sempre più trasversale e rilevante per il retail, non solo in chiave di alternativa, ma anche come proposta capace di unire gusto, praticità e innovazione. In parallelo, cresce l’interesse verso categorie ad alto contenuto di benessere e funzionalità, come bevande e formaggi vegetali e prodotti pensati per nuovi momenti di consumo. In questo scenario diventa centrale anche la flessibilità: in un mercato in cui rotte, costi e scenari cambiano rapidamente, la nostra capacità di costruire soluzioni su misura, reindirizzare gli approvvigionamenti e affiancare i buyer con una consulenza concreta rappresenta un valore sempre più importante».


Una visione del vegetale con alternative gustose

A TuttoFood, Atlante presenterà una selezione che rappresenta bene le direttrici su cui l’azienda ha investito di più nell’ultimo periodo. «In primo piano ci saranno le specialità greche – spiega Natasha Linhart – con referenze che interpretano una domanda sempre più forte di autenticità mediterranea, insieme al mondo Cathedral City, che oggi affianca alla proposta classica di cheddar autentico anche l’estensione plant-based. Ampio spazio sarà dedicato inoltre a Vegamo e Benesse, due linee che esprimono la nostra visione del vegetale attraverso alternative gustose, facili da inserire nella quotidianità e in linea con i trend più attuali. Accanto a queste categorie, porteremo in fiera anche birre, energy drink, snack e prodotti da forno, a conferma di un assortimento sempre più articolato e capace di presidiare occasioni di consumo diverse».


Gusto, praticità e
giocano un ruolo sempre più centrale versatilità


Per la prossima edizione di TuttoFood Alberto Auricchio, amministratore di Auricchio, si aspetta un importante momento di confronto strategico con il mercato, sia italiano sia internazionale, in una fase in cui il comparto caseario continua a evolversi nelle abitudini di consumo: «Uno degli obiettivi principali è proseguire nel percorso di evoluzione del posizionamento del provolone, intercettando target più giovani e nuove occasioni di consumo. In particolare, puntiamo a proporre e valorizzare il prodotto anche in modalità più informali e contemporanee, come snack e aperitivi, dove gusto, praticità e versatilità giocano un ruolo sempre più centrale. Parallelamente, rispetto ai trend attuali del mercato, vediamo che il comparto dei freschissimi continua a crescere, confermandosi tra i più dinamici e innovativi. In questo contesto, i prodotti del brand 3B Latte rispondono alle esigenze
di consumatori sempre più orientati a soluzioni pratiche e versatili. Accanto a questi segnali positivi, il contesto resta complesso: costi delle materie prime, instabilità geopolitica e dinamiche logistiche richiedono grande attenzione. Nel complesso, però, il settore dimostra una forte resilienza, trainata dalla qualità e dalla riconoscibilità del made in Italy».
Visibilità integrata nelle diverse categorie

Durante la fiera per il Gruppo Auricchio sarà importante valorizzare in modo coerente l’ampiezza del proprio portafoglio, uno dei suoi principali punti di forza. «L’obiettivo è quello di offrire una visibilità integrata delle diverse categorie e dei brand – spiega Alberto Auricchio – mettendo in evidenza come ciascun prodotto contribuisca a rispondere a occasioni di consumo e target differenti, in linea con l’evoluzione delle esigenze dei consumatori. Saremo quindi presenti con uno spazio pensato per raccontare in modo armonico identità, qualità, tradizione e innovazione, elementi distintivi che guidano il nostro posizionamento sia sul mercato italiano sia estero. Negli ultimi mesi abbiamo definito il posizionamento del brand 3B Latte e avviato le attività di comunicazione del brand con una campagna ad hoc, puntando sull’iconicità e sul gusto inconfondibile dei camembert».
Sostenibilità, innovazione e benessere
ridefiniscono il
food globale
La partecipazione di Barilla a TuttoFood rappresenta molto più di una presenza fieristica. «È un momento di confronto strategico con clienti, partner e stakeholder internazionali – commentano dall’azienda – oltre che un’occasione concreta per raccontare come stiano evolvendo le nostre categorie chiave. Negli ultimi mesi abbiamo visto segnali molto interessanti: nella pasta cresce l’attenzione verso prodotti che uniscono qualità, gusto, contenuto di servizio e un profilo nutrizionale in linea con le nuove esigenze dei consumatori, come dimostra anche l’attenzione raccolta da prodotti come Barilla Protein+ e dal rilancio di gamme come Barilla Al Bronzo. Nei biscotti e negli snack, invece, emerge sempre di più la ricerca di ricette semplici, ingredienti riconoscibili, praticità e porzioni adatte a occasioni di consumo diverse, mantenendo un equilibrio più maturo tra benessere e gratificazione. Sono tendenze che osserviamo sia in Italia sia all’estero, pur con sensibilità differenti da mercato a mercato. A TuttoFood ci aspettiamo un ulteriore salto di qualità sul fronte del dialogo con i buyer e della valorizzazione dei grandi trend che stanno ridefinendo il food globale: sostenibilità, innovazione di prodotto, packaging responsabile, benessere e nuove occasioni di consumo».

Nuovi formati di pasta per un gusto intenso

Tra le varie novità nel segmento pasta, l’azienda porterà in fiera un nuovo formato della linea Barilla Al Bronzo. «I Riccioli si distinguono per una geometria iconica a cinque ali e profonde scanalature che valorizzano ogni preparazione – spiegano dall’azienda – grazie alla curvatura e alla superficie ruvida, ottenuta con la trafilatura al bronzo, catturano ogni goccia di sugo, offrendo un gusto intenso e avvolgente. Realizzati con grani duri 100% italiani, garantiscono sapore deciso e ottima tenuta in cottura. Inoltre, ci sarà il nuovo formato di Barilla Classici in edizione limitata, che celebra la partnership con Formula 1. Ispirata al mondo delle corse, la forma evoca movimento e dinamismo: un simbolo forte e riconoscibile per gli appassionati. Con una texture decisa e una struttura corposa porta nel piatto l’emozione della pista».


AGGIUNGINE UN PIZZICO, A CRUDO, E IL TUO SANDWICH DIVENTA GOURMET. DADOCREMA È L’UNICO DADO IN CREMA: LO DOSI COME VUOI E IL SAPORE VOLA. ZERO ADDITIVI, SOLO PUREE DI VERDURE E OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA.
INQUADRA IL QR CODE E SCOPRI DI PIÙ
Ricette pulite, pochi ingredienti
e sapori autentici
Massimo Di Filippo, direttore vendite Italia di Bauer, racconta che l’azienda partecipa a TuttoFood con grande entusiasmo: «Per noi è un momento strategico di confronto con il mercato e con i principali player nazionali. Ci aspettiamo un’edizione dinamica, capace di favorire lo scambio di visioni e di leggere le evoluzioni dell’agroalimentare. Il contesto italiano resta complesso: tensioni geopolitiche e inflazione riducono il potere d’acquisto e i consumi. Nel nostro comparto, il segmento dei dadi e brodi vive da anni una fase di contrazione. Bauer, però, cresce in controtendenza grazie a un posizionamento chiaro: autenticità delle materie prime, attenzione alla filiera, naturalità delle formulazioni e cura artigianale dei processi. Il nostro target mantiene una propensione all’acquisto orientata al valore e continua a prediligere scelte premium».

Per Monika Walch, international sales manager di Bauer, TuttoFood 2026 sarà l’occasione per incontrare partner distributivi provenienti da tutto il mondo: «I trend ci danno ragione: i nostri insaporitori rispondono alle esigenze di professionisti e consumatori con ricette pulite, pochi ingredienti e sapori autentici. Siamo fiduciosi che la fiera rafforzerà la presenza globale della nostra azienda».



Un prodotto innovativo per un uso quotidiano
In fiera Bauer porterà un focus importante su Dadocrema, l’innovativo dado in crema, confezionato in un comodo tubetto smart, su cui si continua a investire con decisione dopo il lancio del 2024. «L’obiettivo è rafforzarne il posizionamento come prodotto d’uso quotidiano – spiegano dall’azienda – valorizzandone la versatilità attraverso modalità di utilizzo semplici, ma al tempo stesso innovative e distintive. In questa direzione si inseriscono anche recenti attività di comunicazione ed engagement, che hanno contribuito ad amplificarne la visibilità, come l’esclusivo evento tenutosi alla Terrazza Triennale di Milano assieme allo chef stellato Alfio Ghezzi. Parallelamente, rilanciamo la Linea Chef, completamente rinnovata nel packaging, oggi ancora più coerente con un posizionamento premium e attento alla sostenibilità».

L’attenzione si sposta su prodotti che coniugano qualità premium
e sostenibilità
Roberto Morelli, direttore vendite brand Italia di Casalasco, afferma che da questa seconda edizione consecutiva di TuttoFood che si svolge sotto l’asse Parma/Milano, si aspetta che vengano capitalizzati gli sforzi profusi dagli organizzatori in questi anni nel massimizzare l’affluenza di operatori stranieri: «Noi operiamo a livello mondiale sia con i nostri brand sia in qualità di co-packer per grandi retailer o gruppi industriali, ragion per cui abbiamo grande attenzione per fiere con una forte vocazione internazionale come quella che TuttoFood ha assunto negli anni. Oggi il consumatore non cerca più solo la convenienza, ma un alto valore aggiunto. La tendenza dominante che riscontriamo è lo spostamento verso prodotti che coniugano qualità premium e sostenibilità. C’è una richiesta crescente di materie prime specifiche e distintive, capaci di raccontare un’identità precisa. Negli ultimi mesi abbiamo avviato nuovi progetti, tra cui il nuovo Innovation Center, inaugurato a novembre, con il quale trasformiamo l’esperienza di filiera integrata in una proposta di valore unica per ogni nostro cliente e partner per PL e copacking. Abbiamo anche avviato la filiera del basilico, che rispetta i più alti standard di qualità e sostenibilità, e apre per noi prospettive inedite sia per l’export sia per il mercato interno».



Tante novità nel pomodoro
In fiera l’azienda porterà diverse novità, non solo di prodotto. «Per quanto riguarda i nostri brand, a TuttoFood presenteremo il definitivo restyling della marca Tomato al Gusto – spiega Roberto Morelli – marchio leader nel mercato tedesco che abbiamo acquisito lo scorso anno dal gruppo Unilever. Per quel che concerne invece il mercato italiano, a poco più di un anno dall’acquisizione delle marche Pummarò e Polpabella, presentiamo le nuove referenze che vanno a completare la gamma di passate e polpe. Abbiamo poi una interessante estensione di linea che riguarda i brand Pomì e De Rica di cui presentiamo due nuove referenze di polpa fine a base di pomodoro 100% Datterino».









I
più giovani sono alla ricerca di esperienze di gusto
uniche
Gianfranco Delfini, direttore marketing di Clai, afferma che l’obiettivo principale della partecipazione a TuttoFood è portare all’attenzione del mercato una novità importante come le Fragranze di Salame, i salami aromatizzati creati con l’apporto del maestro delle essenze Baldo Baldinini: «Una linea realmente nuova, distintiva e dall’ampio respiro che coinvolge al momento gli aromi Basilico, Profumi Mediterranei e Alchermes. Proprio a TuttoFood saranno presentati anche gli aromi Fiori d’Arancio e Cardamomo, che completeranno la linea. Crediamo molto nella carica innovativa di questo progetto all’interno di un segmento, quello dei salumi aromatizzati, ancora limitato ma che sta facendo intravedere significativi margini di crescita. La nostra presenza a Milano ci permetterà, inoltre, di rinsaldare le relazioni con gli interlocutori B2b e con gli operatori dell’industria del settore carne. Senza dimenticare ovviamente i clienti del normal trade. Per quanto riguarda le tendenze, un ulteriore valore aggiunto che oggi può fare la differenza è la capacità di rendere distintiva la propria proposta. I consumatori, soprattutto le fasce più

Due formati per una grande novità


giovani, sono alla ricerca di esperienze di gusto uniche. Vogliono assaporare sapori innovativi capaci di “contaminare” la tradizione».
La grande novità che l’azienda porterà in fiera è le Fragranze di Salame. «Due sono i formati di questa linea che rivestono particolare interesse per la vetrina offerta da TuttoFood – spiega Gianfranco Delfini – il primo riguarda gli affettati, per i quali abbiamo previsto due versioni: una da 55 g e una da 70 g. Quella più piccola, una sorta di monoporzione, è pensata per il consumatore che si vuole concedere una “coccola” speciale. L’altra risponde a esigenze più ampie, un prodotto da condividere in momenti particolari, o nel corso di aperitivi gourmet. Ci saranno inoltre, sempre nel campo del libero servizio, i salamini di pezzature contenute: 150 g di piccole tentazioni presentate in un elegante astuccio e con una shelf life di 90 giorni, per degustarli senza fretta».
L’industria agroalimentare
italiana mostra resilienza e attende nuove sfide
In un contesto economico ancora segnato da pressioni inflative, tensioni internazionali e cambiamenti nei modelli di consumo, l’industria alimentare italiana continua a confermarsi uno dei pilastri del made in Italy. Ne parliamo con Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare, per analizzare prospettive, criticità e opportunità del comparto.



Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare
Qual è oggi lo stato di salute dell’industria alimentare italiana alla luce delle recenti dinamiche economiche?
L’industria alimentare nazionale ha dimostrato una notevole resilienza, presentandosi all’appuntamento con l’attuale complesso tornante congiunturale in buone condizioni di salute. Nel 2025, il settore ha raggiunto un fatturato di 204 miliardi di euro, in crescita del 3,6% sull’anno precedente, sostenuto da un buon trend della produzione industriale (+1,6%) e da un export dinamico (+4,2%). Fattori come inflazione, pressione sui costi e cambiamenti nei consumi non sono nuovi nel percorso dell’industria alimentare. Il settore ha dovuto affrontare infatti negli ultimi anni un’erosione dei volumi di vendita interni legata al ridotto potere d’acquisto dei consumatori. La filiera appare stretta attualmente da nuove spinte inflattive riferite ai fertilizzanti, alle materie prime e all’energia. L’industria alimentare farà il possibile per venire incontro a un mercato stressato, ottimizzando i processi produttivi e controllando i margini.
L’export continua a rappresentare un pilastro: quali sono le opportunità e le criticità sui mercati internazionali?
L’export rimane il motore trainante della nostra industria: negli ultimi dieci anni la sua crescita è stata del 104%, una performance doppia rispetto a quella della manifattura complessiva. La qualità e la tipicità del food and beverage italiano sono asset strategici che facilitano il superamento
«L’industria alimentare italiana si caratterizza per l’equilibrio tra tradizione e innovazione. Da un lato un patrimonio consolidato e radicato nei territori, dall’altro una forte capacità di evolvere per rispondere a un consumatore sempre più attento a qualità, sicurezza, salute e sostenibilità».
delle fasi critiche. I dazi Usa hanno temporaneamente rallentato negli ultimi mesi la domanda sul mercato di oltre Atlantico. Mentre il conflitto in Medio Oriente sta innescando un’involuzione congiunturale generalizzata sui mercati che può far calare la domanda. In ogni caso, la strategia di diversificazione degli sbocchi ci rende fiduciosi. In questa direzione, gli accordi commerciali siglati dall’UE a inizio anno con aree di grande potenziale come India, Australia e Mercosur rappresentano opportunità decisive per moltiplicare i canali di vendita e stabilizzare la crescita oltre confine.
Sostenibilità, innovazione e sicurezza: come sta evolvendo l’impegno delle aziende italiane su questi fronti?
L’industria alimentare italiana si caratterizza per l’equilibrio tra tradizione e innovazione. Da un lato un patrimonio consolidato e radicato nei territori, dall’altro una forte capacità di evolvere per rispondere a un consumatore sempre più attento a qualità, sicurezza, salute e sostenibilità. L’innovazione è oggi il pilastro della competitività. È quanto è emerso anche dai lavori che abbiamo recentemente organizzato alla Camera dei Deputati in occasione della Giornata del made in Italy. L’AI non è più una promessa, ma una realtà per il 60% delle startup, che la utilizzano per ottimizzare logistica e scorte. L’impegno delle aziende si concentra su molti fronti: sostenibilità dei processi, packaging innovativi, nutrizione personalizzata, shelf life dei prodotti, per citarne alcuni. Tuttavia, la transizione ecologica è strettamente legata alla competitività energetica. Il gap di costi dell’energia con altri Paesi è il vero ostacolo da superare. Solo garantendo energia a costi sostenibili potremo difendere l’eccellenza del settore.
Quale ruolo può giocare TuttoFood 2026 nel rafforzare il posizionamento del made in Italy agroalimentare? L’appuntamento con TuttoFood conferma il ruolo centrale delle grandi fiere internazionali quali piattaforme imprescindibili per la promozione del made in Italy. In un settore in cui il prodotto ha un profondo valore culturale, la manifestazione di Milano offre un’esperienza diretta che permette di gustare l’eccellenza alimentare, elemento che nessun contatto digitale, per quanto strategico, può sostituire. Per le piccole e medie imprese, in particolare, le fiere come TuttoFood e Cibus restano un momento insostituibile di conoscenza reciproca e di riduzione delle distanze, agendo da catalizzatore per affacciarsi con successo su nuovi mercati che sarebbero difficili da raggiungere.



Cresce l’interesse per prodotti etici lungo tutta la
filiera
Per Maria Serra, ufficio commerciale di Nieddittas – marchio di Cpa Società Cooperativa, la partecipazione a TuttoFood è un appuntamento strategico per il confronto internazionale e per leggere le evoluzioni del mercato agroalimentare: «Sarà l’occasione per rafforzare il dialogo con la grande distribuzione e mostrare concretamente il nostro impegno verso un modello produttivo responsabile e orientato al futuro. Negli ultimi mesi abbiamo osservato un orientamento chiaro, in Italia e all’estero: il consumatore richiede prodotti non solo di qualità, ma anche etici lungo tutta la filiera. La nostra esperienza nel mercato norvegese nel 2025, dove le certificazioni legate alle pratiche responsabili sono uno standard consolidato, conferma che questa direzione è irreversibile. In Italia questa sensibilità è in forte crescita e rappresenta un’opportunità per le aziende che, come la nostra, hanno scelto di anticipare i tempi, rispondendo con prodotti che uniscono qualità, sicurezza e valore etico. Non a caso, i dati confermano un’evoluzione significativa del comparto della mitilicoltura: in Italia, a fronte di una contrazione dei volumi del 5%, il valore ha raggiunto il livello più alto dell’ultimo decennio (84 milioni di euro)».


Un’acquacoltura responsabile e certificata
A TuttoFood l’azienda mostrerà diverse novità. «Innanzitutto, presenteremo Nieddittas Natura – spiega Maria Serra – le prime e uniche cozze certificate Asc in Italia, espressione concreta del nostro impegno verso un’acquacoltura responsabile e verso una filiera certificata. Una linea pensata per rispondere alla crescente attenzione del mercato verso referenze che uniscono sicurezza e responsabilità ambientale e sociale verificata. Accanto a questa, portiamo la linea Nieddittas Pronte, composta da cozze sgusciate precotte, mezzo guscio e doppio guscio. Offrono praticità e versatilità in cucina, con una shelf life fino a 13 giorni per le sgusciate e fino a 10 giorni per le altre referenze. Questa linea sarà protagonista di show cooking quotidiani nel nostro stand dalle 11:30 alle 14:30».


La
qualità
sensoriale è sempre più elevata del
gluten free
Paolo Piazzi, direttore commerciale Italia di De Angelis Food, racconta che nel panorama alimentare contemporaneo, sempre più orientato verso soluzioni rapide ma di qualità, i piatti pronti rappresentano una risposta concreta alle esigenze dei consumatori europei: «In questo contesto si inserisce la nostra partecipazione a TuttoFood con una nuova proposta, che coniuga tradizione culinaria italiana, innovazione tecnologica e attenzione al benessere con una linea di piatti pronti freschi 100% gluten free. Si tratta di una scelta strategica che risponde all’evoluzione della domanda, sempre più orientata verso prodotti pratici ma anche affidabili e gustosi. L’obiettivo non è semplicemente eliminare il glutine, ma creare piatti golosi dal punto di vista gastronomico, capaci di soddisfare anche i palati più esigenti con formulazioni sviluppate per offrire un buon equilibrio nutrizionale. Se il target principale resta il consumatore celiaco, il mercato del gluten free sta evolvendo rapidamente: il miglioramento della qualità sensoriale ha reso questi prodotti appetibili anche per chi non ha partico-


lari esigenze alimentari o per le famiglie che sempre più spesso scelgono di condividere lo stesso piatto senza glutine, trasformando una necessità in un’opportunità di convivialità».

Con il lancio della linea senza glutine refrigerata (0-4 °C), De Angelis Food entra in un segmento ancora poco sviluppato ma in forte crescita. «L’obiettivo è offrire un’esperienza completa – spiega Paolo Piazzi – con gusto autentico, sicurezza alimentare e facilità di consumo. Le ricette si ispirano alla cucina italiana più amata, reinterpretata in chiave moderna e accessibile: Lasagna alla bolognese, Cannelloni ricotta e spinaci, Fusilli pomodoro e piselli, Farfalle alla boscaiola. Tutti i prodotti sono preparati con ingredienti selezionati, confezionati con cura e pensati per essere gustati in pochi minuti, senza rinunciare alla qualità di un piatto tradizionale, a casa o fuori. Visti i riscontri ottenuti, la linea è destinata ad ampliarsi con nuove ricette e referenze, pensate per diverse occasioni di consumo e rivolte a un pubblico sempre più ampio».
Nuova linea senza glutine refrigerata

alla premiumizzazione Si conferma la tendenza del mercato
Fabrizio Nucifora, brand sales & marketing director di Pasta Armando – marchio di De Matteis Agroalimentare, racconta che, come sempre, l’azienda partecipa con molto interesse ed entusiasmo a TuttoFood: «Alla fiera, dove avremo l’occasione di incontrare i nostri partner della distribuzione e gli addetti ai lavori italiani ed esteri, saremo presenti con un ampio stand, in cui proporremo esperienze di degustazione delle nostre principali referenze, insieme ai nostri chef e brand ambassador. I primi mesi del 2026 confermano la tendenza alla premiumizzazione del mercato in Italia e all’estero. I consumatori si mostrano infatti sempre più interessati a proposte di alta qualità, che soddisfano sia il palato sia le esigenze di benessere e salute. Questo trend si riscontra anche nell’aumento dei lanci di nuovi prodotti e brand che puntano sull’eccellenza, ponendo attenzione per esempio all’origine 100% italiana del grano e alla trafilatura al bronzo, che Pasta Armando adotta da sempre. L’italianità della materia prima, in particolare, è un parametro di rilievo nelle scelte dei consumatori tanto da essere diventata un vero e proprio segmento


a sé stante. La sostenibilità è un altro tema centrale: cresce l’attenzione all’ambiente e al packaging riciclabile, proprio come il nostro brand».
Focus sulla linea per Horeca e food service

Il focus di quest’anno dell’azienda a TuttoFood sarà sulla linea dedicata ai professionisti del settore Horeca e food service. «Vogliamo dare spazio alla nostra linea in confezione da 1 kg, composta da 8 referenze – spiega Fabrizio Nucifora – che presenta le stesse caratteristiche premium di Pasta Armando: grano duro 100% italiano di filiera con certificazione “Metodo Zero Residui di Pesticidi e Glifosato”, trafilatura al bronzo, e un’eccellente tenuta in cottura grazie all’elevato indice proteico. Tutte caratteristiche che la rendono un prodotto gourmet e ideale per esaltare le ricette di ogni giorno, anche al ristorante».



Nuovi formati, sostenibilità
e tracciabilità
caratterizzano gli acquisti
Giovanni D’Ambruoso, presidente di Delizia, afferma che le edizioni passate di TuttoFood hanno evidenziato che la fiera non è soltanto una vetrina commerciale: «È un’occasione di confronto con l’intero mercato, per cui, anche quest’anno, nutriamo aspettative molto alte. Tra le tendenze più interessanti del settore, ce ne sono tre che hanno catturato la nostra attenzione. La prima è la crescente domanda di confezioni monoporzione e formati ridotti: nuclei familiari sempre meno numerosi ricercano soluzioni capaci di offrire praticità d’uso, flessibilità di consumo e maggiore gestione degli sprechi. La seconda concerne la sostenibilità, vissuta come valore fondamentale sia dalla grande distribuzione e dal canale Horeca sia dai consumatori: packaging eco-compatibili, riduzione degli imballaggi, attenzione all’impatto ambientale lungo tutta la filiera finalmente non possono essere più trattati da nessuno come elementi secondari. L’ultima tendenza riguarda la tracciabilità e la sicurezza alimentare: oggi i buyer della Gdo e gli operatori professionali richiedono una trasparenza totale sull’origine delle materie prime, sui processi produttivi e sulle certificazioni di qualità. La tracciabilità non è più percepita come un obbligo normativo, ma come un elemento di valore e di fiducia nei confronti del prodotto e del produttore».


Si amplia la gamma “senza lattosio”

Come ogni anno, anche in questa edizione di TuttoFood non mancheranno deliziose novità da parte dell’azienda. «Dopo un lungo e importante lavoro di ricerca siamo entusiasti di presentare al mercato internazionale l’ampliamento della nostra gamma “senza lattosio” – spiega Giovanni D’Ambruoso – una linea nata per offrire la bontà dei prodotti Deliziosa, senza compromessi e senza rinunce. Quest’anno, la famiglia dei “senza lattosio” si arricchirà di una nuova burrata e di una nuova stracciatella: due specialità che preservano il gusto e la perfetta consistenza cremosa e avvolgente delle originali. Inoltre, una coppia di food blogger composta da Sebastian Filarau ed Eleonora Corvasce proporrà nuove e interessanti idee di ricettazione a base di specialità Deliziosa».

Un momento strategico di comunicazione
e di
condivisione
TuttoFood rappresenta per Azzurra Sani, marketing manager di Drogheria e Alimentari, una piattaforma strategica di confronto e crescita, anche a livello internazionale: «È un’occasione per incontrare stakeholder chiave in un contesto altamente qualificato, rafforzare le relazioni esistenti e sviluppare nuove opportunità di business. Inoltre, la manifestazione costituisce un osservatorio privilegiato sui trend emergenti: ci permette di cogliere in anticipo le evoluzioni del mercato e di presentare le nostre soluzioni in modo mirato e concreto. Per noi, quindi, non è solo una fiera, ma un momento strategico di comunicazione e di condivisione, volto a consolidare il posizionamento del brand e accelerare il nostro percorso di crescita nei mercati chiave. Il nostro stand sarà uno spazio pensato proprio per favorire il confronto e la relazione con clienti e partner per presentare le nostre novità. Oltre alle erbe e alle spezie, faremo conoscere tre brand di salse leader mondiali nei rispettivi segmenti, che appartengono al gruppo McCormick&Company, multinazionale di cui fa parte Drogheria e Alimentari. L’obiettivo è creare un ambiente aperto e interattivo per ascoltare esigenze, raccogliere feedback e costruire nuove opportunità di collaborazione».


Nuovi insaporitori per cotture con air fryer

Da anni l’azienda ha approcciato il segmento degli insaporitori in chiave innovativa, lanciando prodotti quali i Mix Bbq e i Mix Sapori Creativi. «L’ultima novità, che sarà presentata a TuttoFood, sono i mix Air-Fry – spiega Azzurra Sani – insaporitori pronti all’uso studiati per la cottura in friggitrice ad aria. La particolare e innovativa formulazione, utilizzabile anche per le cotture al forno, dona alle ricette una consistenza croccante e un sapore ricco e caratteristico. La gamma è composta da due varianti: Air-Fry Pollo, con paprika, pepe nero e cipolla; Air-Fry Patatine & Verdure, con paprika affumicata, origano e aglio. Nuovi insaporitori ideali per avere piatti gustosi e croccanti in modo facile e veloce».

abbinamenti Aumenta l’interesse per nuovi e modalità di utilizzo
TuttoFood rappresenta per Federico Ghisolfi, group commercial director di F.lli Saclà, un appuntamento strategico: «È un’occasione chiave per consolidare le relazioni con i partner, sviluppare nuove opportunità di business e intercettare potenziali collaborazioni, oltre che per presentare le nostre novità a un pubblico internazionale qualificato. Il mercato dei pesti si conferma particolarmente dinamico, sia in Italia sia all’estero, ed è caratterizzato da un elevato tasso di innovazione, soprattutto in ambito ricette. In questo contesto, il ruolo del brand è centrale in termini di qualità, innovazione e distintività. Dal lato dei consumatori osserviamo una crescente propensione alla sperimentazione: aumenta l’interesse verso nuovi abbinamenti di gusto e modalità di utilizzo più versatili. In particolare nei mercati esteri il pesto è percepito non solo come condimento per pasta: circa un terzo dei consumi è legato a utilizzi alternativi, come dressing o ingrediente per diverse preparazioni, a conferma di un’evoluzione della categoria verso occasioni di consumo più ampie. L’innovazione che presentiamo a TuttoFood nasce per intercettare nuovi bisogni e occasioni di consumo, coniugando ricerca di gusto e praticità».



In fiera, l’azienda presenterà una nuova gamma di pesti in formato monoporzione. «La linea è pensata per rispondere alla crescente domanda di praticità e riduzione degli sprechi, con un elevato contenuto di servizio – spiega Federico Ghisolfi – e si distingue per l’utilizzo di ingredienti ricercati e abbinamenti distintivi, come pomodori secchi e pistacchi, alla calabrese e al tartufo. Accanto a questa novità, ampliamo la gamma in vetro con tre nuove referenze che interpretano i trend più attuali di gusto: limone, friarielli e ’nduja. Inoltre, presentiamo la Crema al Parmigiano Reggiano: espressione dell’inconfondibile qualità e dell’autenticità di uno dei prodotti italiani più riconosciuti e apprezzati nel mondo. Questa deliziosa crema ne esalta ogni delicata sfumatura con la sua texture morbida e avvolgente».
Nuova linea di pesti monoporzione

L’apprezzamento per i formaggi
bufalini
è trasversale su tutti i canali
Per Luca Vinci, brand specialist di Fattorie Garofalo, le aspettative per la prossima edizione di TuttoFood sono molto alte: «È un appuntamento centrale per il nostro settore e un momento strategico di confronto con i mercati italiani ed esteri. Da anni osserviamo una crescita strutturale della categoria dei formaggi bufalini, che si distingue all’interno del comparto lattiero-caseario per un valore reale e percepito più elevato. I dati lo confermano, le referenze a base di solo latte di bufala crescono più della media del mercato, con +7,7% a volume e +8,1% a valore nell’ultimo anno. Il latte di bufala, grazie anche al maggiore contenuto proteico, consente un posizionamento premium, con una cremosità e un’intensità di gusto distintive. Questo valore si esprime in tutti i canali, dalla Gdo al food service fino all’industry, dove rappresenta un ingrediente capace di qualificare e migliorare le preparazioni. All’estero, il bufalino è sempre più riconosciuto come leva di differenziazione, sostenuto da filiera integrata, benessere animale e continuità qualitativa. Puntiamo sui mercati esteri anche attraverso l’evoluzione della gamma


frozen, con soluzioni come Iqf e formati differenziati, che permettono di preservare qualità e caratteristiche distintive anche su lunghe distanze».

In fiera, l’azienda porterà una proposta che valorizza il potenziale della categoria bufalina lungo tutta la filiera. «Accanto alla mozzarella di bufala campana Dop, continuiamo a lavorare su referenze 100% latte di bufala come burrata, stracciatella e ricotta – spiega Luca Vinci – che stanno trainando la crescita della categoria, come dimostrano il +18% della burrata e il +11% della ricotta nello scorso anno. La burrata si distingue per la sua struttura e ricchezza, la stracciatella per la cremosità e l’intensità del gusto, mentre la ricotta esprime versatilità e leggerezza, valorizzando l’unicità del latte di bufala. Il nostro approccio non è quello di ampliare la gamma in modo indiscriminato, ma di sviluppare referenze solide, con un posizionamento chiaro e standard costanti nel tempo, nel rispetto della nostra filiera integrata, circolare e sostenibile».
Non solo mozzarella di bufala campana












Il consumatore richiede prodotti da forno riconoscibili
e versatili


Per Annalisa Fiore, ceo di Fiore di Puglia, la partecipazione a TuttoFood 2026 rappresenta un’importante occasione per consolidare relazioni commerciali già attive e sviluppare nuove opportunità, sia sul mercato nazionale sia internazionale: «Ci aspettiamo una manifestazione dinamica, sempre più orientata all’incontro tra tradizione e innovazione, capace di valorizzare prodotti autentici, ma con uno sguardo contemporaneo sui consumi. Negli ultimi mesi, nel nostro segmento abbiamo osservato una crescente attenzione verso prodotti da forno riconoscibili e versatili, capaci di adattarsi a diversi momenti di consumo, dall’aperitivo allo snack quotidiano. In Italia si conferma forte il legame con la territorialità e la qualità delle materie prime, mentre all’estero notiamo un interesse sempre più marcato per referenze che raccontano uno stile di vita mediterraneo, pratiche nel formato ma ricche di identità. Un altro trend rilevante
riguarda la ricerca di esperienze di gusto autentiche ma accessibili, con un’attenzione crescente anche al packaging e alla fruibilità del prodotto. In questo contesto, fiere come TuttoFood diventano fondamentali per intercettare nuovi bisogni e dialogare direttamente con buyer e partner strategici».
Tante novità gustose e premiate

In fiera, l’azienda presenterà importanti novità, a partire dalle nuove Schiacciatine al formaggio, sviluppate in collaborazione con Parmigiano Reggiano. «Si tratta di una referenza che unisce la tradizione da forno pugliese con uno degli ingredienti più iconici del made in Italy –spiega Annalisa Fiore – dando vita a una proposta distintiva e riconoscibile, pensata per il mercato nazionale e internazionale. Grande attenzione anche ai prodotti premiati “Prodotto dell’Anno 2026”: nella categoria Prodotti da Forno, i Taralli gusto classico, i Tricioli alle olive, i Targrissì gusto pizza, i Quadrotti gusto bacon e i Taralli integrali, mentre nella categoria Senza Glutine, la linea Tegolini, nei gusti pomodoro e origano, patate e rosmarino e cipolla e olive, pensata per chi segue un’alimentazione specifica senza rinunciare al gusto».
Spesa alimentare,
nel 2025 riparte la crescita: più volumi e consumi consapevoli
Nel 2025 i consumi domestici delle famiglie italiane mostrano segnali di consolidamento e, per alcuni comparti, di vera e propria ripresa, in un contesto macroeconomico ancora moderato ma stabile. Secondo i dati dell’Osservatorio Ismea-NIQ, raccolti su un campione di 16mila famiglie, nei primi nove mesi dello scorso anno le vendite di prodotti alimentari per il consumo in casa hanno fatto registrare un incremento del 4%, accelerando rispetto al +2% del 2024 e proseguendo il trend positivo già osservato nel biennio precedente (+6,8% nel 2022 e +8,6% nel 2023).


Il dato più rilevante riguarda il ritorno alla crescita dei volumi, elemento che segnala una parziale normalizzazione dopo le forti pressioni inflazionistiche degli ultimi anni. In diverse categorie si osserva infatti un recupero delle quantità acquistate, spesso accompagnato da un ridimensionamento dei prezzi. È il caso emblematico dell’olio extravergine di oliva, i cui volumi sono cresciuti del 14,8% grazie a una significativa riduzione dei prezzi (-21%). Analogamente, sono aumentati gli acquisti di vini spumanti (+5,8%), hanno continuato a crescere i consumi di uova (+6,7%), ma anche di pane (+3,1%), ortaggi freschi (+2,9%), passate di pomodoro (+2%), formaggi freschi (+3,9%), yogurt (+4,9%) e carni avicole (+2%).
Non mancano tuttavia segnali di contrazione in alcune categorie tradizionali: sono diminuite le quantità acquistate di latte fresco (-3,3%), di olio di semi (-7,1%) e di vino (-2,6%). Cambiano anche le abitudini di consumo delle famiglie con figli, con una riduzione degli acquisti di succhi di frutta (-6,2%) e merendine (-3,8%), a testimonianza di una crescente attenzione verso regimi alimentari più equilibrati.
Sul fronte dei prezzi, il 2025 continua a essere caratterizzato da dinamiche differenziate.
«Le famiglie italiane cercano un equilibrio tra salute, sostenibilità e contenimento della spesa. Si riduce l’eccesso calorico e si sperimentano alternative alimentari più in linea con uno stile di vita sano, senza rinunciare alla tradizione».
Se da un lato alcune categorie hanno beneficiato di cali, dall’altro si sono registrati rincari significativi per prodotti chiave come il caffè (+16%), le carni bovine (+10,4%) e i formaggi stagionati (+9,5%). Queste variazioni riflettono sia tensioni lungo la filiera sia cambiamenti nella domanda, che tende a orientarsi verso prodotti di maggiore qualità o valore percepito.
Dal punto di vista dei comportamenti d’acquisto, emergono con chiarezza alcuni driver già evidenziati negli anni precedenti. Le famiglie italiane cercano un equilibrio tra salute, sostenibilità e contenimento della spesa. Si riduce l’eccesso calorico e si sperimentano alternative alimentari più in linea con uno stile di vita sano, senza rinunciare alla tradizione. In questo senso, cresce l’interesse per prodotti capaci di coniugare innovazione e radicamento territoriale.
Per quanto riguarda i canali distributivi, il supermercato si conferma il principale punto di riferimento, concentrando il 41% della spesa
alimentare e registrando una crescita dei fatturati superiore alla media (+5%). Più contenuta la dinamica dei discount (+2,4%), mentre si segnala con particolare interesse il ritorno dei negozi di prossimità specializzati. Questi ultimi, pur rappresentando una quota ancora limitata (6,4%), mostrano un incremento del valore delle vendite del 20%, sostenuto sia dall’aumento dei prezzi medi sia da una ripresa dei volumi. A livello territoriale, la crescita dei consumi risulta più marcata nel Mezzogiorno (+4,8%), seguito dal Nordovest (+4,2%). Più contenuti gli incrementi nel Centro (+3,7%) e nel Nordest (+3,1%), evidenziando una dinamica non uniforme ma comunque positiva su scala nazionale.
Nel complesso, il 2025 segna una fase di riequilibrio per i consumi domestici agroalimentari: dopo anni dominati dall’inflazione, il ritorno alla crescita dei volumi e la maggiore consapevolezza nelle scelte d’acquisto delineano un consumatore più attento, selettivo e orientato al valore.
Dinamica degli acquisti domestici nazionali di prodotti
e

FILENI lancia The Grillers, la special edition dedicata al segmento della carne da griglia
Disponibile dal 18 maggio al 31 agosto, la nuova linea amplia l’offerta barbecue con novità limited edition, referenze iconiche e una nuova veste grafica.
Fileni celebra la stagione estiva con The Grillers, la nuova special edition dedicata al mondo delle grigliate, pensata per interpretare uno dei momenti più conviviali e iconici dell’anno. Disponibile dal 18 maggio al 31 agosto, la linea amplia l’offerta nel segmento dei prodotti barbecue con una proposta ricca, versatile e gustosa.
Accanto alle referenze già apprezzate dai consumatori – come Bontà Filzate, Arrosticini, Hamburger e Salsicce – debutta una selezione di novità in limited edition: Salsicce Piccanti con pollo, tacchino e suino e Hamburger con pollo, tacchino e bacon, pensati per dare un tocco ancora più intenso e originale alla propria grigliata.





In occasione della special edition, Fileni sceglie di giocare con una nuova veste grafica capace di catturare lo sguardo e parlare al consumatore. Le etichette, vivaci e colorate, sono arricchite da simpatiche espressioni che celebrano la grigliata come un momento di condivisione e piacere: “No griglia, no party”, “Ciak si griglia”, “L’appetito


grigliata”, “Vivi e lascia grigliare”, “Grigliando s’impara”. Un insieme di citazioni che rende ogni confezione unica e riconoscibile, strizzando l’occhio al mondo dei collectibles e trasformando il pack in un elemento distintivo della linea, immediatamente riconoscibile a scaffale.

www.fileni.it













Anche nei prodotti da forno si
richiedono
formati
pratici
e monoporzione
Pietro Meulli, marketing manager di Forno Bonomi, afferma che in occasione di TuttoFood l’azienda punta a valorizzare i tratti distintivi della sua produzione: «I nostri prodotti sono l’espressione di una tradizione unica che unisce qualità, versatilità e quotidianità d’uso, sia per il consumatore finale sia per il canale Horeca. La nostra comunicazione si fonda su un racconto autentico che mette al centro le radici familiari, il legame con il territorio montano della Lessinia e un patrimonio tramandato da cinque generazioni. Questo heritage rappresenta un elemento chiave della nostra identità, che integriamo con una visione contemporanea capace di incontrare il gusto dei mercati internazionali, dove il brand è sempre più apprezzato. Negli ultimi mesi abbiamo osservato trend significativi, in particolare la crescente richiesta di formati pratici e monoporzione. In questo contesto si inseriscono i Mini Savoiardi, l’ultima novità sviluppata per rispondere all’evoluzione del consumo del Tiramisù, oggi sempre più orientato alle monoporzioni. Il prodotto sta registrando ottime performance nel canale Horeca e una prima crescita rilevante anche in Gdo e nel food service, soprattutto all’estero, favorendo al contempo il consumo domestico».

La tradizione pasticcera dei
Monti Lessini

In fiera, Forno Bonomi porterà tanti prodotti legati alla tradizione pasticcera dei monti di Verona. «Il successo dei nostri Savoiardi, cuore storico dell’azienda e prodotto che ha trainato la notorietà del brand all’estero – spiega Pietro Meulli – ci consente oggi di valorizzare in occasione di TuttoFood l’eccellenza dell’intera gamma Forno Bonomi. Accanto a questa icona, presenteremo un’offerta sempre più ampia e articolata, che include anche frolle al burro classiche e al cioccolato, amaretti, sfoglie dolci e salate, capisaldi della pasticceria made in Italy. A completare la proposta, la Tortafrolla, dolce della tradizione realizzato secondo un’antica ricetta della famiglia Bonomi, che per l’occasione i visitatori potranno degustare in una versione inedita firmata dalla Federazione Italiana Cuochi».


Non solo prodotti senza lattosio, complete
soluzioni
In occasione di TuttoFood Andrea Frascheri, direttore vendite di Frascheri, si aspetta un confronto concreto con buyer e operatori sempre più orientati a prodotti che coniughino valore nutrizionale, innovazione e affidabilità industriale: «Nel segmento lattiero-caseario, negli ultimi mesi abbiamo registrato una crescita significativa del target benessere e nutrizione consapevole, che non cerca più solo prodotti senza lattosio, ma soluzioni complete: leggere, funzionali e con profili nutrizionali chiari. In questo scenario si rafforza la domanda di referenze ad alta digeribilità, ridotto contenuto di grassi e formati pratici per il consumo quotidiano. Parallelamente, si conferma l’interesse verso prodotti distintivi per origine e qualità della materia prima, come latte di capra e bufala, capaci di ampliare l’offerta a scaffale. Anche a livello internazionale emerge una crescente attenzione verso prodotti “free from” evoluti e segmentazioni più precise, che permettono al retailer di inma


tercettare nicchie ad alto valore. Per noi, la sfida è proprio questa: tradurre competenza tecnica e filiera controllata in proposte concrete per la Gdo, in grado di generare rotazione e differenziazione».
Benessere senza rinunciare al gusto

L’azienda porterà in fiera diverse novità. «Presenteremo il Latte Frascheri “Meno di 1” senza lattosio – spiega Andrea Frascheri – una referenza ad alto contenuto innovativo: pochi grassi e senza lattosio, pensata per un consumatore evoluto, attento al benessere ma che non vuole rinunciare al gusto. Un prodotto che si inserisce perfettamente nel trend del benessere e della nutrizione consapevole, offrendo una risposta chiara e distintiva a scaffale. Accanto a questo, rafforziamo la nostra proposta con la Panne Arianna Uht nel formato da mezzo litro (anche nella versione senza lattosio), studiate per dare la qualità professionale in un formato ideale per l’uso domestico, e con referenze peculiari come il latte di bufala parzialmente scremato Uht e il latte di capra Uht ed Esl».




con identità I consumatori premiano prodotti e origine certificata


Per Francesco Prinetti, marketing & business development director di Fratelli Beretta, TuttoFood si conferma un appuntamento strategico non solo come occasione di incontro con i partner commerciali, ma come ecosistema capace di valorizzare il made in Italy: «Un palcoscenico ideale per ribadire il ruolo della nostra azienda come punto di riferimento nella salumeria e gastronomia italiana. Nel largo consumo emergono tendenze trasversali. Cresce la richiesta di prodotti che combinano servizio e qualità premium, con una forte espansione dei piatti pronti gourmet e del concetto di “home fine dining”. Si rafforza, inoltre, l’interesse per ingredienti sani e poco processati, insieme alla domanda di soluzioni pratiche per ogni momento della giornata. In questo contesto, lo snacking evolve verso proposte anche salate, in formati mo-
noporzione pensati per il consumo on-the-go. Accanto all’innovazione, resta centrale il valore della tradizione: i consumatori premiano prodotti con identità e origine certificata. Un ambito in cui Fratelli Beretta si distingue grazie a un’offerta di 24 referenze Dop e Igp, espressione autentica della salumeria italiana».
Nuovi prodotti gustosi e versatili

Anche quest’anno Fratelli Beretta si presenta a TuttoFood con una pipeline di innovazione particolarmente ricca. «Tra le principali novità, debuttano Le Monetine – spiega Francesco Prinetti – una proposta che reinventa il modo di mangiare il salame: fettine buone e versatili, disponibili nelle varianti Sette Nani, Colli di Barzanò e Cacciatore, in una pratica confezione pouch richiudibile. Un prodotto pensato per diverse occasioni di consumo, dal panino allo snack, fino all’aperitivo o un semplice piacere. Un’altra novità è Maestri della Bresaola, una gamma completa che ambisce a diventare punto di riferimento della bresaola libero servizio: alla Bresaola della Valtellina Igp Punta d’Anca e al Carpaccio di Bresaola, si affiancano specialità come la Bresaola di Black Angus Nord America, la Chiavennasca e la Slinzega».
DA OLTRE 40 ANNI A FIANCO DI RETAIL E FOOD SERVICE
Con tre stabilimenti altamente specializzati in Italia, linee di produzione flessibili, ricette personalizzate e packaging ad hoc, offriamo soluzioni su misura studiate accuratamente sulle esigenze specifiche di ogni cliente.
geaindustriealimentari.com



Nei surgelati aumenta la richiesta di qualità,
benessere e servizio
Per questa edizione di TuttoFood Giulia Scapuzzi, managing director di Gea Industrie Alimentari, ha aspettative molto positive: «Rappresenta per noi un momento strategico per consolidare relazioni commerciali, sviluppare nuove opportunità di business e rafforzare ulteriormente la nostra presenza sui mercati internazionali. Negli ultimi mesi, sia in Italia sia all’estero, abbiamo osservato alcuni trend chiave nel segmento dei surgelati: in primo luogo, una crescente richiesta di prodotti premium, che uniscano qualità delle materie prime e autenticità delle ricette, nonché un forte ritorno alla tradizione gastronomica italiana, soprattutto alle specialità regionali. Emerge, inoltre, una maggiore sensibilità verso il benessere e la qualità nutrizionale, con attenzione a materie prime semplici e riconoscibili, in liste ingredienti sempre più pulite e corte. Si conferma, poi, un’evoluzione dei consumi legata a nuclei familiari più piccoli, che favorisce formati monoporzione e salva-tempo, insieme a una crescente domanda di soluzioni ready-to-pan, che combinino praticità e gusto. In questo contesto, il nostro valore distintivo risiede nella capacità di affiancare i clienti con soluzioni su misura: dalla ricettazione ai formati, fino alla gestione logistica».


Prodotti per ogni occasione di consumo

A TuttoFood 2026 l’azienda presenterà un’importante estensione della propria gamma, con l’obiettivo di presidiare in modo sempre più completo i principali momenti di consumo. «Abbiamo ampliato la linea dei primi in monoporzione microondabile con ricette come il Risotto al tartufo – spiega Giulia Scapuzzi –pensate per un consumatore che desidera soluzioni pratiche ma dal taglio premium. Nella categoria dei secondi e contorni, proponiamo le Scaloppine con funghi e patate e i Fagioli all’uccelletto, che rispondono alla crescente domanda di ricette autentiche e riconoscibili. Abbiamo rafforzato anche l’offerta di ricette in busta ready-to-pan, con nuove referenze come il Risotto alla marinara. Infine, una delle principali novità è l’ingresso della categoria colazione e snack dolce, con i Mini calzoni al cioccolato».
Scopri il nuovo mondo
GIAS a TUTTOFOOD
Tutta la qualità GIAS con un nuovo stile
Vieni a conoscere le nostre novità
dall’11 al 14 maggio

Ricette italiane della tradizione preparate “come una volta”

TUTTOFOOD
Rho Fiera Milano

Hall 2P – Stand B15

Ricette originali e moderne, arricchite da un mix di sapori e contaminazioni

Specialità pronte tipiche della deliziosa cucina mediterranea
vegetale
Il surgelato incontra la domanda di benessere e sostenibilità
Per la prossima edizione di TuttoFood Christian Fadda, direttore commerciale e marketing di Gias, ha aspettative molto positive rivolte allo sviluppo commerciale e all’ampliamento della presenza sui mercati internazionali: «Negli ultimi mesi abbiamo osservato una forte tendenza alla crescita del segmento del surgelato vegetale, spinta da consumatori che cercano soluzioni plant-based sane, sostenibili, pratiche e dal gusto autentico. Questa domanda di benessere e sostenibilità si traduce nel lancio della nostra nuova linea di prodotti biologici a marchio È Bio, che include proposte dal sapore moderno come la spadellata di quinoa con mango, verdure e fagioli neri, e nello sviluppo del segmento vegano con secondi piatti ricchi di proteine e fibre, come lo spezzatino plant-based alle verdure. Parallelamente, si assiste a un grande ritorno alla tradizione mediterranea, valorizzata attraverso l’uso di materie prime naturali del territorio, in particolare la Patata della Sila Igp e la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, ingredienti d’eccellenza che arricchiscono contorni semplici e ricettati, dalle verdure grigliate fino alle ricette regionali come caponata, scarola alla napoletana e cicoria ripassata, confermando l’importanza di offrire ricette con ingredienti riconoscibili».


Prodotti innovativi, pratici e di qualità
In occasione della fiera, l’azienda presenterà importanti innovazioni nel comparto del surgelato vegetale. «Ci concentreremo su referenze che garantiscono tempi di preparazione ridotti, praticità e standard qualitativi elevati – spiega Christian Fadda – il tutto supportato da un packaging reso più sostenibile e da un’etichettatura dalla lettura chiara. Le novità principali si concretizzeranno nel restyling e nell’ampliamento delle linee Come una Volta, Voglia di Gusto, Voglia di benessere e Mediterraneo a Tavola. L’offerta includerà un vasto assortimento di contorni, con un’innovazione particolare rivolta ai vegetali pastellati e panati “dry-fry” (cotti al forno e non prefritti per una maggiore leggerezza), tra cui spiccano i nuggets di cavolfiore, affiancati dallo sviluppo di nuovi sfiziosi appetizer».

Realizzato con Intelligenza Artificiale = Irreverenza Artigianale.

CONSORCIO. 100% CANTABRICO. 100% CALMA.
Visita il nostro stand a TuttoFood: PADIGLIONE 7 | STAND C13.
Nelle conserve cresce la proposta
di valore, trasparenza e qualità
Dario de Stefano, general sales manager


Italia di Grupo Consorcio, racconta che la partecipazione a TuttoFood offre all’azienda l’opportunità strategica di dare massima visibilità alla propria offerta e di interagire con clienti attuali e potenziali: «È l’occasione per consolidare quei legami fondamentali per la crescita del nostro progetto di business in Italia, inoltre il dialogo con i player internazionali rappresenta uno stimolo continuo, capace di generare nuove idee applicabili anche a livello locale. Per quanto riguarda le tendenze di mercato, continua il trend di crescita e l’interesse verso le acciughe del Cantabrico, che, grazie alla loro eccellenza qualitativa, si stanno affermando in Italia come un vero e proprio piatto di portata e non più soltanto come un ingrediente di supporto. Questo feno-
meno si colloca in un contesto generale piuttosto articolato, in cui le abitudini d’acquisto dei consumatori appaiono polarizzate: se da una parte la sensibilità al prezzo incide profondamente sulle scelte quotidiane, dall’altra emerge una forte domanda di valore, trasparenza e qualità. In definitiva, il mercato premia le conserve di alto livello che sappiano coniugare l’artigianalità e il gusto del territorio con la necessaria praticità di consumo».
Novità bio, nel banco fresco e monodose

Nel corso della primavera l’azienda presenterà una serie di novità in tre aree principali: biologico, banco del fresco e consumo individuale. «Nel segmento biologico, stiamo integrando la gamma del tonno in olio extravergine d’oliva bio con nuovi formati in latta – spiega Dario de Stefano – e introducendo formati strategici per le acciughe del Cantabrico in olio Evo bio. Parallelamente, potenziamo la nostra presenza nel banco del fresco con una linea di specialità pronte al consumo a base di acciughe del Cantabrico (acciughe XL Serie Oro, affumicate, all’aglio e prezzemolo) che garantiscono una shelf life di sei mesi. Per rispondere invece alla domanda di consumo individuale e al mercato degli snack gourmet, lanciamo la lattina nera di acciughe del Cantabrico litografata da 40 g, un formato ideale per un consumo monodose».
Chi oltre il solito fondente

Il cacao sudamericano, proveniente dalle migliori piantagioni del Perù, è un ingrediente antico e pregiato. La sua unicità conferisce al cioccolato un carattere intenso ma amabile, ideale per degustazioni e abbinamenti gourmet.
Ogni tavoletta è un viaggio nel gusto, un invito a esplorare sapori autentici e sorprendenti.
Pad.12 Stand G16
con“cuore” Un percorso lungo 80 anni e
“testa”
Per Marco Generoso, marketing manager di Icam Cioccolato, TuttoFood rappresenta un appuntamento di particolare rilievo: «È il principale evento italiano dedicato al food & beverage, ma cade anche in un anno simbolico in cui l’azienda celebra 80 anni dalla fondazione. Un traguardo che interpretiamo non solo come momento celebrativo, ma come conferma di un percorso fondato sui due elementi che da sempre ci contraddistinguono: il “cuore”, inteso come passione per la materia prima e per l’intera filiera dal cacao al cioccolato, e la “testa”, ovvero il rigore applicato a standard di qualità, controlli, certificazioni e innovazione tecnologica. In un contesto globale complesso, segnato da forti oscillazioni nei costi delle materie prime, dall’aumento dei trasporti e dell’energia e da uno scenario competitivo particolarmente affollato, continuiamo a rispondere con innovazione di prodotto, packaging e comunicazione. In fiera, l’obiettivo è incontrare i principali clienti della Gdo italiana e rafforzare il dialogo con partner e distributori esteri, valorizzando in particolare il brand Vanini, espressione di qualità produttiva, controllo progressivo delle filiere e un approccio responsabile e sostenibile verso i Paesi di origine, che resta uno dei nostri principali driver di crescita».


Tante novità a marchio Vanini

A TuttoFood, Icam presenterà diverse nuove referenze a marchio Vanini. «Il 2026 segnerà in particolare il lancio di una Capsule Collection celebrativa per gli 80 anni dell’azienda, che valorizza il tema delle origini e dei profili aromatici – spiega Marco Generoso – rafforzando il posizionamento di Vanini come brand esperto e capace di guidare la degustazione. Per la linea Tasting Experience, presenteremo due nuove referenze Winter Edition, ispirate alla tradizione dolciaria italiana e al periodo delle festività, tra cui Latte & Cookies, ideata per coniugare familiarità e originalità. Sempre all’interno della linea Tasting Experience, lanceremo una nuova proposta nella gamma delle tavolette a doppio strato, categoria in cui Vanini è oggi pioniere sullo scaffale Italiano, con una ricetta che combina la cremosità del cioccolato con la freschezza di un agrume».



Tradizione in vasetto

Dal 1827 coltiviamo basilico a Pra’ nella nostra Azienda Agricola Serre sul Mare. Il Pesto di Pra’, il Pesto Genovese fresco, dal gusto delicato, che conserva tutto il profumo del nostro basilico appena raccolto e la genuinità che richiama il sapore della tradizione Ligure.




Il consumatore cerca prodotti
che raccontino una storia
Da TuttoFood 2026 Matteo Pezzana, export manager de Il Pesto di Pra’, si aspetta un appuntamento sempre più centrale per il confronto internazionale e per consolidare relazioni con buyer e partner strategici: «Il mercato del pesto fresco è in espansione costante e pensiamo che la fiera sia un’occasione fondamentale per valorizzarne l’autenticità, rappresentata da aziende come la nostra con un forte legame con il territorio ligure, elementi che continuano a fare la differenza in un contesto sempre più competitivo. Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato alcune tendenze molto interessanti: cresce l’attenzione verso prodotti freschi, capaci di garantire qualità e gusto come fatti in casa, e parallelamente aumenta la sensibilità verso filiere sostenibili e packaging responsabili. A livello internazionale, notiamo una forte espansione della cultura del pesto, non solo come condimento per la pasta ma come ingrediente versatile in diverse cucine e preparazioni. Infine, il consumatore è sempre più curioso e informato, alla ricerca di esperienze autentiche e di prodotti che raccontino una storia: la nostra è legata al territorio, siamo a Genova Pra’, la terra del basilico, che coltiviamo da 200 anni e da più di 20 produciamo pesto fresco rispettando la ricetta tradizionale e utilizzando ingredienti altamente qualitativi».


Un territorio, una filiera, un prodotto

Nell’ultimo periodo, come fa sempre, l’azienda si è concentrata soprattutto sulla filiera. «L’ingrediente chiave per garantire l’eccellenza del nostro pesto fresco è il basilico –spiega Matteo Pezzana – lavoriamo quindi costantemente per coltivare il nostro basilico a Genova Pra’: l’esperienza accumulata in due secoli di coltivazione e la trasmissione del sapere contadino di generazione in generazione rappresentano un patrimonio inestimabile che si riflette nella qualità del prodotto finale. Il basilico coltivato a Pra’ si distingue per caratteristiche inconfondibili: foglia tenera e convessa, profumo delicato e colore tenue, elementi che conferiscono al pesto la sua identità distintiva. Le nostre serre si trovano a pochi metri dal laboratorio: raccolta, lavaggio e lavorazione avvengono in giornata, preservando freschezza e aromi».
L’export agroalimentare made in Italy tra record e nuove fragilità
Nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha consolidato il proprio percorso di espansione internazionale confermando il ruolo strategico per l’economia nazionale, ma al tempo stesso ha evidenziato nuove fragilità legate al contesto globale e alla dinamica delle importazioni. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Cia-Agricoltori Italiani su dati Istat, lo scorso anno le esportazioni del food & beverage made in Italy hanno raggiunto i 72,4 miliardi, evidenziando una crescita del 4,9% rispetto al 2024. A fronte di questo incremento, tuttavia, le importazioni agroalimentari hanno toccato i 73,2 miliardi di euro, con un aumento ben più marcato pari al 10,5% su base annua. Questa dinamica ha riportato la bilancia commerciale in territorio negativo, con un deficit di circa 769 milioni di euro, invertendo il trend positivo degli ultimi due anni.




Entrando nel dettaglio, la crescita dell’export è stata sostenuta sia dal comparto agricolo, in aumento del 9,4%, sia dai prodotti trasformati (alimentari, bevande e tabacco), che hanno fatto segnare un +4,3%. I dati delle esportazioni dei settori industriali rappresentati da Unione Italiana Food aderente a Confindustria, che riunisce 530 aziende e oltre 900 marchi, certificano un risultato storico: 25 miliardi di euro, con una crescita del 9,2% in valore rispetto all’anno precedente. In particolare, tra i comparti più dinamici emerge il caffè che ha messo a segno un +24,6%, le confetture e la confetteria con un aumento di oltre il 20%, i gelati con +18,8% e il cacao e cioccolato con +18,4%. Performance rilevante anche per il settore dei surgelati (+9,1%) e per quello dei prodotti da forno (+6,4%), mentre la pasta si è mantenuta sostanzialmente stabile rispetto al 2024.
Dal punto di vista geografico, l’export agroalimentare italiano resta fortemente ancorato al mercato europeo. Nel 2025 circa il 59% delle esportazioni è andato verso Paesi UE, quota che sale al 69% includendo gli Stati Uniti. La Germania si conferma primo partner commerciale con 11,2 miliardi di euro, seguita dal-
«Nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha consolidato il proprio percorso di espansione internazionale confermando il ruolo strategico per l’economia nazionale, ma al tempo stesso ha evidenziato nuove fragilità legate al contesto globale e alla dinamica delle importazioni».
la Francia con 7,9 miliardi, che supera gli Stati Uniti, fermi a 7,5 miliardi. Completa il quadro europeo la Spagna con 3,4 miliardi, mentre tra i mercati extra-UE si distinguono Regno Unito (4,9 miliardi), Svizzera (2,4 miliardi) e Giappone (1,7 miliardi).
Le dinamiche di crescita mostrano però un’Europa più vivace rispetto ai mercati extraeuropei. Germania e Francia crescono entrambe del 6%, la Spagna segna un robusto +13%, mentre la Polonia registra addirittura un +16%, bene anche Austria (+7%), Belgio (+4%) e Svizzera (+4%). Al contrario, gli Stati Uniti evidenziano una flessione del 5% e il Giappone del 12%, segnalando una fase di rallentamento nei mercati tradizionalmente più dinamici per il made in Italy.
Particolarmente rilevante, in questo contesto, è il tema dei dazi statunitensi. Nel corso del 2025, l’introduzione di nuove misure tariffarie da parte dell’amministrazione Trump
ha inciso in modo significativo sull’export italiano verso il mercato a stelle e strisce. Le vendite hanno perso complessivamente 353 milioni di euro su base annua, con una contrazione ancora più evidente nella seconda parte dell’anno. Tra giugno e dicembre, la perdita cumulata ha raggiunto i 668 milioni di euro, evidenziando l’impatto diretto delle tensioni commerciali. Il mese di dicembre, in particolare, ha registrato un crollo del 27%, confermando la volatilità del contesto internazionale.
Nel complesso, il 2025 restituisce l’immagine di un export agroalimentare italiano solido ma sempre più esposto a variabili esogene: politiche commerciali, oscillazioni valutarie e dinamiche geopolitiche. La crescita resta significativa e conferma la competitività del made in Italy sui mercati globali, ma il ritorno al deficit commerciale e le difficoltà in mercati chiave come gli Stati Uniti indicano la necessità di rafforzare strategie di diversificazione e consolidamento internazionale.
SOFFICE RIVELAZIONE IN OGNI RICETTA

Tradizione e innovazione
made in Italy conquistano i mercati esteri
Per Gabriella Bollino, direttrice commerciale e marketing di Inalpi, rafforzare e ampliare il network internazionale rappresenta una priorità strategica a seguito dell’importante investimento realizzato dall’azienda: «Abbiamo un piano strutturato di partecipazione alle principali fiere di settore come Gulfood a Dubai, Foodex a Tokyo e i prossimi appuntamenti al TuttoFood di Milano, al Plma di Amsterdam e al Thaifex di Bangkok, opportunità chiave per consolidare relazioni commerciali, intercettare nuovi partner e accrescere la visibilità del brand sui mercati esteri. Una scelta nata dal crescente interesse, da parte di operatori internazionali, verso produttori italiani, in particolare realtà come la nostra, riconosciute per la capacità di sviluppare referenze portatrici di tradizione ma anche di innovazione, come nel caso del Mascarpone Latterie Inalpi, oltre all’elevata sicurezza e qualità della materia prima. Un nostro tratto distintivo è la combinazione tra flessibilità operativa e competenza industriale, che consente di gestire produzioni su misura mante-

Novità casearie pronte al consumo


nendo standard qualitativi elevati; un vantaggio competitivo rilevante per sostenere l’espansione internazionale e rispondere in modo efficace alle richieste di una clientela sempre più esigente e diversificata».
L’azienda presenta una nuova proposta per il libero servizio. «La Selezione Dop Piemonte Latterie Inalpi in confezione darfresh propone due interessanti alternative – spiega Gabriella Bollino – la prima composta da Bra Duro Dop, Toma Piemontese Dop e Raschera Dop, la seconda da Bra Tenero Dop, Toma Piemontese Dop e Raschera Dop. Alla selezione delle Dop piemontesi si affianca poi anche la Selezione Gourmet Latterie Inalpi con la quale sarà possibile assaporare proposte di formaggio al pesto, al peperoncino e al tartufo. Le Selezioni Dop Piemonte e Gourmet sono composte da vassoi contenenti 3 porzioni da 100 g ciascuno, il prodotto nasce quindi con l’obiettivo di offrire una combinazione già pronta al consumo, pensata per valorizzare le eccellenze casearie del territorio in modo pratico e accessibile».



Le salse pronte Petti nascono dalla passione per ingredienti genuini e selezionati: solo il gusto autentico dei pomodori migliori. La Salsa di Datterini e la Salsa di Ciliegini regalano freschezza e bontà a chi vuole velocità in cucina senza compromessi sulla qualità.
Expertise tradizionale e tecnologie
all’avanguardia
Secondo Pasquale Petti, amministratore unico di Italian Food – Gruppo Petti, TuttoFood è un osservatorio privilegiato e un momento di confronto fondamentale con i partner della distribuzione italiana e straniera: «Lo è ancora di più dopo il riassetto da parte di Fiere di Parma che ne vede rafforzata la vocazione più internazionale. Prendiamo parte a questa edizione, dopo quella molto positiva del 2025, con il duplice obiettivo di consolidare il nostro posizionamento premium, il cui modello fonde l’expertise che si tramanda da quattro generazioni con tecnologie all’avanguardia, e il lancio di nuovi prodotti come le nuove Salse Pronte Petti nei comodi formati in bottiglia da 250 g e 350 g, nelle varianti Datterini e Ciliegini. Nate per rispondere a chi cerca la praticità, senza rinunciare alla genuinità, si distinguono per un’etichetta estremamente corta: senza zuccheri aggiunti, conservanti o addensanti. Grazie alla lavorazione a bassa temperatura, preserviamo il colore rosso vivo e la fragranza del pomodoro come appena raccolto. Inoltre, il nostro stand sarà una grande cucina aperta a tutti i visitatori in cui si alterneranno gli show cooking di tre chef e food influencer molto rinomati che interpreteranno i nostri prodotti con ricette in grado di esaltarne le qualità».



Un riconoscimento per una visione innovativa
Il 2026 rappresenta per l’azienda anche l’anno delle riconferme. «Siamo orgogliosi di annunciare che la nostra Polpa Fine ai 6 pomodori “La Completa” ha ottenuto il riconoscimento “Eletto Prodotto dell’Anno 2026” nella categoria conserve di pomodoro – spiega Pasquale Petti – seguendo il successo della Passata ai 6 pomodori che ha ricevuto lo stesso premio nel 2025. Un importante riconoscimento per una visione aziendale da sempre vocata all’innovazione, in particolare proprio con l’esclusiva linea “La Completa”, frutto di una selezione rigorosa e della trasformazione dei migliori pomodori coltivati nelle sei regioni italiane più iconiche per tradizione conserviera: Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Puglia».

I freschi ad alto contenuto di servizio rafforzano
il proprio ruolo


Per Matteo Laconi, direttore marketing di La Linea Verde, TuttoFood rappresenta un momento chiave di confronto con il mercato e con i principali operatori della distribuzione, in un contesto sempre più internazionale: «Le aspettative per questa edizione sono positive, ci aspettiamo una partecipazione qualificata e un dialogo concreto sui temi che stanno guidando l’evoluzione del largo consumo. Negli ultimi mesi abbiamo osservato dinamiche molto chiare. Da un lato, il consumatore è sempre più attento e selettivo, dall’altro continua a cercare proposte che semplifichino la gestione del pasto quotidiano. In questo scenario, i prodotti freschi ad alto contenuto di servizio rafforzano il proprio ruolo, diventando sempre più una leva per integrare il vegetale nell’alimentazione quotidiana in modo pratico ma anche appagante. Tra i trend più rilevanti – oltre al biologico che continua a evolvere, uscendo da una logica di nicchia per diventare una componente più strutturale degli assortimenti – vediamo la
crescita di prodotti pronti all’uso o comunque molto facili da utilizzare, la ricerca di qualità e trasparenza della filiera e, sempre di più, l’interesse per esperienze di consumo che uniscono praticità e varietà di gusto, anche con ispirazioni internazionali».
Un percorso di innovazione

In fiera, l’azienda presenterà un percorso di innovazione che accompagnerà tutto l’anno, sviluppato per momenti tematici e costruito per intercettare i principali trend di consumo. «Tra le novità più recenti porteremo una nuova proposta ispirata ai sapori della cucina spagnola con la Paella di mare DimmidiSì – spiega Matteo Laconi – insieme allo sviluppo della gamma Tortillas, una categoria in forte crescita nel banco del fresco. Accanto a queste, presenteremo l’evoluzione dei Piatti Unici, con il lancio dei nuovi Golosi, che combinano ingredienti riconoscibili e ricette complete, e nuove referenze sviluppate in co-marketing con partner di filiera come GranTerre Parmareggio e Latteria Soresina: una leva strategica per attivare nuove audience, intercettando i consumatori dei brand coinvolti e ampliando i punti di contatto con la categoria».




I nostri salmoni sono allevati con amore! Ogni giorno ci impegniamo responsabilmente per migliorare le condizioni dei nostri allevamenti secondo i più rigidi criteri di sicurezza. Tutti i salmoni Re Salmone crescono secondo alti standard qualitativi.
I nostri allevamenti hanno al massimo il 2,5% di salmoni in almeno il 97,5% di acqua, consentendo ai pesci di nuotare liberi in acque fredde e profonde. Sono lavorati senza coloranti, additivi e senza mai ricorrere a processi di congelamento. Perché garantire la salute e la genuinità dei nostri salmoni è anche un gesto d’amore per il nostro benessere.
Il salmone selvaggio
dell’Alaska
è sempre più richiesto
Nico Palazzo, vicepresidente di La Nef, afferma che TuttoFood nel tempo si è confermato un appuntamento strategico capace di generare contatti qualificati e concrete opportunità di sviluppo: «Inoltre, rappresenta una vetrina ideale per comunicare i valori distintivi della nostra azienda, tra i quali il più importante è sicuramente il plus di un salmone affumicato allevato con grande attenzione e mai congelato; un principio cardine della nostra filosofia produttiva che ci ha permesso di posizionarci nel segmento premium e offrire un prodotto di qualità superiore, espresso al meglio nella linea Re Salmone, nel premium Coda Nera e nelle baffe Bottega del Mare dedicate al canale Horeca. Negli ultimi due anni abbiamo osservato un’evoluzione significativa delle preferenze dei consumatori, in particolare un interesse crescente verso il salmone selvaggio d’Alaska, percepito come più sostenibile e salutare. Questa tendenza, sostenuta da una maggiore consapevolezza nutrizionale, ci ha spinto a investire in una linea produttiva dedicata


esclusivamente a questa tipologia, separata da quella del salmone allevato e dotata di macchinari specifici, più adatti alle carni del salmone selvaggio, per valorizzarne al meglio le caratteristiche».
Una gustosa novità dal Mar Cantabrico
L’azienda sta puntando in particolare su un prodotto innovativo. «Stiamo investendo molto sulle Acciughe del Mar Cantabrico in semi-conserva da conservare in frigorifero – spiega Nico Palazzo – a basso contenuto di sale rispetto alla versione tradizionale in ambient. Sono lavorate direttamente a Laredo, in Cantabria, dove controlliamo l’intera filiera, dalla pesca al confezionamento: sono apprezzate soprattutto per il gusto delicato, la qualità eccezionale e una lavorazione interamente artigianale. Stiamo anche lavorando al restyling della linea Coda Nera, dedicata alla Gdo, con un packaging rinnovato e l’introduzione del salmone affumicato scozzese “fetta lunga”. Per il canale Horeca presentiamo infine il salmone fresco pre-rigor Estremo, filetto sushi quality pensato per garantire massima freschezza e performance elevate in cucina».


SULLO SCAFFALE
Il consumatore cerca
equilibrio tra piacere e attenzione nutrizionale
Per Cristina Segatto, direttrice marketing di Bouvard Italia & Lago Group, TuttoFood rappresenta una piattaforma strategica: «Innanzitutto per raccontare la nostra visione internazionale in quanto realtà dolciaria del Gruppo Bouvard Biscuits con cui condividiamo sinergie produttive e commerciali. Sarà, altresì, un’occasione importante per consolidare e sviluppare relazioni sia sul fronte estero, dove siamo presenti in oltre 100 Paesi nel mondo, sia sul mercato italiano, dove puntiamo a una maggiore espansione specialmente in Area Nielsen 1 e 2. Con la nostra nuova linea Be-Goodie, che rispecchia uno dei macro trend più solidi del largo consumo confezionato come il “free from”, rispondiamo alla domanda di un target trasversale che cerca equilibrio tra piacere e attenzione nutrizionale. Oggi puntiamo sui wafer sugar free, ma stiamo lavorando per creare altri prodotti funzionali che possano rispondere a tutte le esigenze dei consumatori, senza rinunciare al gusto. Se da un lato emerge la richiesta di prodotti fun-

Rebranding
e nuovi prodotti


zionali, dall’altro si riscopre il desiderio di tornare ai sapori di casa, proprio per questo abbiamo lavorato sulle ricette e sul rebranding di ciambelle e crostatine, che oggi confluiscono sotto il brand Lago1968».
In fiera, l’azienda presenterà la sua nuova architettura di marca che prevede lanci di prodotto e lavori di rebranding. «Il focus sarà su Be-Goodie Sugar Free – spiega Cristina Segatto – la linea di wafer senza zuccheri, con un valore inferiore allo 0,5%, che offre un piacere funzionale, nutrizionalmente più controllato, ma altrettanto buono e indulgente. Sul fronte wafer, ci sarà anche l’anteprima della nuova referenza Party Intense Cocoa da 220 g. Ci presentiamo anche con il completo rebranding della linea merende Lago1968 e l’inserimento della nuova referenza Ciambella Yogurt. Non solo restyling grafico, ma anche perfezionamento delle ricette con impasti più soffici nel lungo periodo per le ciambelle, uova allevate a terra, minori grassi per ciambelle e crostatine, farciture più corpose e naturali sempre per le crostatine, che conferiscono un gusto più intenso e deciso al prodotto».

La pinsa non conosce
confini
Per Stefano Villa, direttore commerciale di Orva, le aspettative per questa edizione di TuttoFood riflettono la volontà di espansione internazionale dell’azienda: «L’obiettivo primario è consolidare e implementare nuovi business attraverso un approccio mirato sui mercati europei. In particolare, puntiamo a rafforzare la nostra presenza nei Paesi nordici, nell’Est europeo e in tutta l’Europa occidentale, aree che dimostrano un crescente apprezzamento per i panificati italiani e, nello specifico, per i nostri prodotti. Per quanto riguarda le tendenze di mercato, osserviamo un fenomeno consolidato sia in Italia sia all’estero: l’ascesa inarrestabile della pinsa. Questo segmento continua a registrare una crescita a doppia cifra, confermandosi non più come una moda passeggera, ma come un nuovo standard di consumo. Il consumatore moderno cerca un prodotto che unisca la



praticità e la versatilità a un’esperienza sensoriale premium, prediligendo l’alta digeribilità, caratteristiche che rendono la pinsa il prodotto di punta del momento».
Tante novità da forno
In occasione della fiera, Orva porterà diverse novità, frutto di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo e un’analisi approfondita delle più interessanti tendenze di mercato. «Per quanto riguarda la nostra Pinsa, presenteremo una nuova ricetta con più farine – spiega Stefano Villa – andando a completare la gamma con una proposta che ancora non avevamo in assortimento. Inoltre, porteremo due nuove ricette di pane a fetta spessa, ricche di semi e fibre, molto soffici, partendo da un posizionamento gourmet per renderle accessibile a tutti. Completa la nostra vetrina il nuovo Pan Carrè “formato famiglia”, pensato per venire incontro alle esigenze e alle nuove abitudini di consumo sia per quanto riguarda la praticità sia il formato più grande».




Cresce il consumo fuori casa e
on-the-go
Per Igor Furlotti, direttore commerciale Italia di Parmafood, TuttoFood rappresenta un passaggio operativo fondamentale: «Non solo una vetrina, ma un momento concreto di confronto con il mercato, utile per raccogliere indicazioni e sviluppare nuove opportunità, sia in Italia sia all’estero. In un contesto in forte evoluzione, osserviamo come il segmento del fresco ready-to-eat stia ampliando i propri confini, lavorando sempre più su target, occasioni di consumo e formati. Cresce, in particolare, il consumo fuori casa e on-the-go, che richiede soluzioni pratiche, versatili e immediate, così come aumenta l’attenzione verso proposte healthy, plant-based e free from. Allo stesso tempo, anche categorie più consolidate come i piatti pronti stanno vivendo una fase di rinnovamento, con una maggiore richiesta di varietà e qualità. A livello internazionale, vediamo un forte interesse per prodotti freschi ad alto contenuto di servizio, che rappresentano un’importante leva di sviluppo. In questo scenario, il nostro obiettivo è



portare nuova energia a categorie rimaste a lungo poco dinamiche, intercettando i cambiamenti nei consumi e traducendoli in soluzioni concrete».
Novità pronte da gustare
In fiera, l’azienda presenterà una serie di novità che riflettono il suo approccio all’innovazione nel mondo dei freschi ready-to-eat. «Il nostro obiettivo – spiega Igor Furlotti – è rendere il prodotto più accessibile, versatile e vicino alle abitudini quotidiane. Tra le novità che porteremo, ci saranno Fresche Idee Kids, una linea pensata per avvicinare i più piccoli al fresco pronto, e Snack On The Road, dedicata al consumo in mobilità con snack salati e salse fresche. Il cuore dell’offerta resta quello dei piatti pronti, ampliato con nuove referenze vegane, secondi di carne cotti a bassa temperatura e una linea di risotti gourmet completamente vegetariana, insieme alle proposte senza glutine firmate Pagnotto. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato anche sul rebranding della linea Fresche Idee, per rafforzarne identità e riconoscibilità a scaffale».



premium I prodotti garantiscono
qualità, origine certa e valori distintivi


Per la prossima edizione di TuttoFood Roberta Anelli, marketing & communication specialist di Pastificio Granoro, si aspetta una manifestazione fortemente internazionale, con una presenza significativa di importatori e buyer da diversi mercati strategici: «È chiaro che il contesto geopolitico delle ultime settimane introduce un elemento di incertezza che potrebbe incidere sulle presenze, ma resta alta l’attenzione verso la fiera come momento chiave di incontro e sviluppo commerciale. Le nostre aspettative sono quindi molto positive: TuttoFood rappresenta per noi un’occasione fondamentale non solo per consolidare le relazioni già attive, ma anche per intercettare nuove opportunità di business e raccontare l’evoluzione del brand, sia in termini di prodotto sia di innovazione di filiera. Dal punto di vista delle
tendenze, negli ultimi mesi stiamo osservando, in Italia e all’estero, una crescita sempre più marcata dell’interesse verso prodotti premium, che garantiscano qualità, origine certa e valori distintivi. In questo scenario, la nostra linea Dedicato – pasta di filiera prodotta con grano 100% pugliese – sta registrando performance molto positive, perché risponde perfettamente a queste esigenze di autenticità e trasparenza».
Una filiera tracciabile con la blockchain

L’azienda racconterà in fiera l’evoluzione del progetto di tracciabilità in blockchain sviluppato in collaborazione con Authentico. «Si tratta di uno strumento concreto che permette al consumatore di accedere in modo semplice e immediato a tutte le informazioni sulla filiera, dal campo alla tavola – spiega Roberta Anelli – rafforzando ulteriormente la fiducia e il legame con il nostro grano 100% pugliese. È un passo importante per rendere sempre più tangibile il nostro impegno verso qualità, origine certificata e sostenibilità. Accanto a questo, abbiamo lavorato molto sullo sviluppo e rilancio di alcune linee strategiche di prodotto. In particolare, presenteremo il rinnovamento dei sughi pronti Granoro: ricette semplici, ingredienti selezionati e una forte identità territoriale, pensate per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento, ma anche alla ricerca di praticità».
Promuovi i tuoi prodotti con Seafood from Norway
In Norvegia, secoli di esperienza e dedizione, e la stretta collaborazione tra produttori, ricercatori e autorità, garantiscono che le risorse ittiche siano gestite con cura e rispetto per il futuro. È così che assicuriamo il gusto puro e autentico dei nostri prodotti ittici – pescati e allevati in maniera sostenibile nelle acque fredde e limpide della Norvegia – per i consumatori di oggi e domani.
In Italia, 8 consumatori su 10 vogliono conoscere l’origine del pesce che acquistano. Il marchio “Seafood from Norway” è una garanzia di provenienza e rappresenta un efficace strumento di marketing per i prodotti ittici della Norvegia.
Scansiona il QR code o visita lo stand norvegese durante TuttoFood 2026, per scoprire come il marchio d’origine “Seafood from Norway” può aggiungere valore ai tuoi prodotti e al tuo brand.

Dall’11 al 14 maggio, vieni a trovarci a TuttoFood:
Pad. 2, stand N03
L’Export UE del food & beverage accelera in uno scenario complesso
Nel 2025 l’export agroalimentare europeo conferma la propria centralità nello scenario globale, raggiungendo nuovi record ma mostrando al tempo stesso segnali di rallentamento e crescenti complessità. Secondo l’ultimo report della Commissione Europea, il valore complessivo delle esportazioni di food & beverage dell’UE ha toccato lo scorso anno 238,4 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto al 2024 (+2,8 miliardi), consolidando la leadership europea tra i grandi esportatori mondiali. Un dato particolarmente significativo è che l’UE è stata l’unica tra i principali player globali a registrare una crescita dell’export nel 2025, mentre Stati Uniti (-7%), Brasile (-1%), Cina (-3%) e Canada (-6%) hanno mostrato flessioni. Un segnale di resilienza in un contesto internazionale segnato da volatilità e tensioni commerciali.
Dal punto di vista geografico, le esportazioni agroalimentari europee restano fortemente concentrate su alcuni mercati chiave. Il Regno Unito si conferma primo partner commerciale, con una quota del 23% e un valore di 55,6 miliardi di euro, in crescita del 3%. Seguono gli Stati Uniti con 28,6 miliardi (12%), in calo del 6%, e la Cina, la cui incidenza è scesa al 5%, in netto ridimensionamento rispetto agli anni precedenti. Nel complesso, l’Europa oc-

cidentale extra-UE assorbe il 32% dell’export, mentre il Nord America pesa per il 14%.
Sul fronte merceologico, il paniere export resta ampio e diversificato. Le principali categorie sono le preparazioni a base di cereali con 25,4 miliardi di euro (+3%), i lattiero-caseari con 20,8 miliardi di euro (+6%) e il vino con 16,4 miliardi (-6%). Tra i comparti più dinamici spiccano caffè, cacao e spezie, cresciuti del 24% fino a 13,3 miliardi di euro, trainati soprattutto dall’aumento dei prezzi. Al contrario, registrano contrazioni in valore prodotti simbolo come olio d’oliva (-16%) cereali (-8%) e frutta e verdure (-5%). Un elemento chiave per leggere il 2025 è il ruolo dei prezzi: la crescita del valore dell’export è stata sostenuta più dall’effetto prezzo che dai volumi, rimasti sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente.
Fonte: Eurostat ComExt – Commissione Europea


















































































































DA SEMPRE, LA QUALITÀ È UNA QUESTIONE DI METODO. COME QUELLO CHE UTILIZZIAMO PER LA NOSTRA PASTA TRAFILATA AL BRONZO, UN PROCEDIMENTO TRADIZIONALE CHE RENDE RUVIDA LA SUA SUPERFICIE PERMETTENDOLE DI TRATTENERE MEGLIO IL CONDIMENTO.
OTTENUTA DA GRANO 100% ITALIANO DA FILIERA CERTIFICATA, LA PASTA È SOTTOPOSTA A UN’ESSICCAZIONE LENTA, CHE PRESERVA IN MODO OTTIMALE LE SUE PROP RIETÀ ORGANOLETTICHE E NUTRIZIONALI.



Si amplia degli acquisti nelle private label
la polarizzazione
Per Margherita Mastromauro, presidente di Pastificio Riscossa, la prossima edizione di TuttoFood rappresenta molto di più di una semplice vetrina: «È il momento del consolidamento relazionale. Ci aspettiamo infatti un supporto nello sviluppo della nostra presenza all’estero, sia nel canale retail sia nel food service. Questo obiettivo è quantomai cruciale in una fase in cui le tensioni geopolitiche rischiano di mettere a dura prova il nostro patrimonio nazionale del made in Italy. Sul fronte delle tendenze, il dato più significativo per la nostra azienda è rappresentato dalla crescita del 50% nelle vendite dei formati trafilati al bronzo da filiera 100% italiana. Osserviamo, inoltre, un’espansione delle private label nei segmenti mainstream e premium, un trend destinato a rafforzarsi a causa dell’incertezza geopolitica e della nuova fiammata inflattiva che avrà presto ripercussioni a scaffale. Sebbene ciò riduca lo spazio per i brand, la tendenza offre nuove opportunità come produttori della marca del distributore, ambito in cui operiamo per selezionati retailer».



L’azienda sta portando avanti investimenti produttivi per circa 20 milioni di euro, parallelamente al rafforzamento della rete commerciale e a un nuovo progetto di marketing per il marchio Riscossa. «In occasione di TuttoFood 2026, presenteremo tutte le linee Riscossa Premium e mainstream – spiega Margherita Mastromauro – sulle quali svilupperemo progetti di marketing innovativi nei prossimi mesi. Pasta Riscossa porta in tavola, con la sua linea Premium, l’eccellenza del grano 100% italiano con tracciabilità certificata. Grazie al 14% di proteine e alla trafilatura al bronzo, garantisce una tenuta al dente perfetta e una ruvidità che sposa ogni condimento. Un segreto di bontà ottenuto con essiccazione lenta e custodito in un packaging di carta certificata Fsc e Aticelca, per il massimo rispetto dell’ambiente». L’eccellenza
LE INSALATE PLUS. +SPEZIE +GUSTO.

Nuove Insalate Plus della linea I Pronti Pedon! Spezie e gustosi ingredienti si uniscono a legumi, cereali e verdure per insalate pronte dal sapore unico! Una proposta innovativa che valorizza l’assortimento a scaffale.

pratiche e a lunga conservazione Cresce la domanda di soluzioni plant-based
La partecipazione a TuttoFood 2026 rappresenta per Loris Pedon, chief commercial officer di Pedon, un momento chiave di confronto con partner e stakeholder: «È un’importante occasione per consolidare il nostro ruolo nel segmento dei piatti pronti vegetali ambient e raccontare un percorso di crescita fondato su innovazione, evoluzione dei processi e rafforzamento del brand. Negli ultimi mesi abbiamo osservato un’evoluzione sempre più marcata dei comportamenti di consumo: cresce in modo significativo la domanda di soluzioni plant-based pratiche e a lunga conservazione, in grado di adattarsi a stili di vita dinamici e flessibili. Parallelamente, emergono con chiarezza i driver che guidano le scelte dei consumatori anche in categorie affini, come quella degli snack: da un lato la ricerca di benefici nutrizionali concreti, come proteine, fibre e maggiore senso di sazietà, dall’altro l’attenzione imprescindibile al gusto. Il 54% dei consumatori dichiara infatti che non acquisterebbe un prodotto se il sapore risultasse compromesso (dati Nexira, Food & Beverage Market Predictions 2026). In questo scenario rispondiamo con nuove proposte, caratterizzate da ricette più ricche e appaganti, codici espressivi più dinamici e gusti innovativi, capaci di coniugare benessere, praticità ed esperienza sensoriale».


A TuttoFood l’azienda presenterà due innovazioni pratiche e versatili. «Porteremo le Insalate Plus, evoluzione della gamma “I Pronti”, che introduce un focus ancora più marcato sul gusto grazie all’utilizzo di spezie, ormai comuni nelle tavole degli italiani – spiega Loris Pedon – e ricettazioni più ricche. Si tratta di piatti pronti e bilanciati a base di cereali, legumi e verdure, realizzati con ingredienti 100% naturali e senza conservanti, disponibili in tre referenze: Bulgur e Lenticchie con verdure al curry, Mix Risi ed Edamame con verdure in salsa di soia, Mix Quinoa e Fagioli con verdure al peperoncino e paprika. La seconda novità riguarda il revamping della linea i Legumi Snack, con un accattivante restyling grafico e l’introduzione di nuovi gusti». Due novità




Il
affidabili
consumatore acquista prodotti di qualità, e al giusto prezzo
Per Emilia Lisdero, responsabile marketing di Raspini, TuttoFood è il contesto adatto in cui rafforzare la relazione con i partner già esistenti e intessere nuovi rapporti lavorativi: «È uno dei modi migliori per incontrare e dialogare con operatori di settore e qualificati, sia nazionali sia internazionali. La presenza in una fiera così importante è in linea con gli obiettivi strategici aziendali, focalizzati sul consolidamento e sull’espansione del marchio Raspini sul mercato nazionale e all’estero. TuttoFood è una piattaforma importante per incontrare buyer e partner internazionali a cui raccontare il valore e la storia del nostro brand e aprire il confronto con interlocutori provenienti da realtà diverse. Inoltre, il progetto di incoming proposto dalla manifestazione permette di incontrare delegazioni e operatori esteri selezionati, agevolando un confronto mirato e di qualità. La tendenza dei mercati esteri è caratterizzata da una richiesta di prodotti premium, soprattutto Dop o di filiera, ma anche identificativi e tipici, per storia e tradizione, di quel made in Italy così amato nel mondo. Anche i consumatori italiani sono indirizzati

Nuova vaschetta distintiva e pratica

sulla ricerca del prodotto di qualità, affidabile e proposto al giusto prezzo, come la nostra offerta variegata e oramai riconosciuta».

Il 2026 è un anno importante per Raspini, ricorre infatti il suo 80º anniversario. «La ricorrenza verrà sottolineata a TuttoFood con un evento dedicato a clienti, agenti, distributori, stakeholder, collaboratori e giornalisti – spiega Emilia Lisdero – che si svolgerà il 12 maggio nel nostro stand e comprenderà una degustazione in collaborazione con Ifse – Accademia di Alta Cucina e Pasticceria. In fiera presenteremo la nuova linea di affettati Mangia&Chiudi, la cui vaschetta rinnova il suo formato storico, nato nel 2014, con un design più contemporaneo e accattivante per catturare l’attenzione a scaffale e per esaltare ed enfatizzare il prodotto all’interno. Inoltre, la possibilità di aprire e richiudere la vaschetta è evidenziata in modo molto chiaro sul packaging, diventando non solo un fattore distintivo, ma un elemento di grande praticità per il consumatore».


Naturalità, gusto e
praticità indirizzano i consumi
La partecipazione a TuttoFood rappresenta per Umberto Rovati, direttore marketing di Riso Scotti, un momento strategico di grande rilevanza: «L’obiettivo principale è rafforzare ulteriormente la visibilità e l’identità del brand all’interno di un contesto altamente specializzato e qualificato, dove si incontrano i principali operatori del settore agroalimentare. In un ambito competitivo sempre più articolato, negli ultimi mesi abbiamo continuato a lavorare su due direttrici principali: da un lato il consolidamento del nostro business storico legato al riso, dall’altro lo sviluppo della diversificazione con prodotti e soluzioni che intercettano i nuovi modelli di consumo. I consumatori cercano prodotti che uniscano naturalità, gusto e praticità, capaci di adattarsi ai ritmi di vita contemporanei. In questo scenario il riso e i suoi derivati hanno un ruolo particolarmente interessante perché sono naturalmente privi di glutine e si prestano a molteplici modalità di consumo. La fiera sarà quindi l’occasione ideale per presen-


tare le nostre novità di prodotto, come la nuova linea “Gusto in Libertà”, pensata per offrire snack e prodotti a base riso che combinano gusto, leggerezza e semplicità, rispondendo a un bisogno sempre più diffuso di alimentazione equilibrata ma appagante».
Soluzioni pensate per i nuovi stili di vita

Tra le principali novità, Riso Scotti presenterà la nuova linea “Gusto in Libertà”, un progetto che introduce anche un nuovo brand. «Si tratta di una proposta pensata per rispondere alle esigenze dei consumatori moderni –spiega Umberto Rovati – con un posizionamento chiaro e distintivo: offrire snack croccanti e gustosi, ma senza sensi di colpa. Il linguaggio diretto e l’identità del brand sono studiati per comunicare in modo immediato i valori di leggerezza, gusto e benessere. Grande attenzione sarà dedicata anche alle cup “Apri scalda e gusta come vuoi!”, un formato monoporzione innovativo che rivoluziona il modo di consumare il riso. Questo prodotto si inserisce perfettamente nei nuovi stili di vita, caratterizzati da ritmi dinamici e dalla crescente richiesta di soluzioni pratiche, veloci e versatili».

GUSTO DELICATO E UNA ECCEZIONALE
ALL A CO TTURA CERTIFICATA



Lanostraè unapastaadaltocontenuto difibre,madalgustoesaporedelicato, perchéottenutadagrani Italiani di qualità ExtraOrdinaria ® cuiabbiamotolto lostratopiùesterno,legnosoeamaro.

Laprimapastaintegralealmondo conlatenutaallacotturacertificata, perchéprodottasecondoilnostro ® metodoesclusivo.

funzionale La pasta
cresce sui mercati internazionali
Per Guido Veronese, general manager Italia di Rummo, le fiere di rilievo internazionale come TuttoFood rappresentano sempre un importante momento di incontro con clienti attuali e potenziali partner: «Oggi, con un brand distribuito in oltre settanta Paesi, il focus di questi eventi si è progressivamente spostato verso la presentazione di nuovi prodotti. Negli ultimi anni ci siamo distinti per diversi lanci di successo presentati proprio in occasione di fiere internazionali, come la nostra linea di pasta gluten free, trafilata al bronzo, con un’eccellente tenuta alla cottura, apprezzata da consumatori celiaci – e non – per la sua consistenza simile a quella della pasta tradizionale. Ma anche come i nostri gnocchi di patate, primi a essere realizzati con patate fresche 100% italiane pur garantendo una shelf life di 12 mesi, la nostra pasta integrale, ad alto contenuto di fibre ma dal gusto delicato, grazie a una selezione di grani privati delle parti più esterne, naturalmente più amare, e infine la pasta proteica, lanciata l’anno scorso, fatta con semola di grano duro e farina di piselli: una pasta biologica,


fatta con solo due ingredienti, senza Ogm e con la tenuta alla cottura certificata».
Nuova linea di farine gluten free

In fiera, l’azienda presenterà la sua nuova linea di farine senza glutine, lanciata sul mercato proprio nelle scorse settimane. «Si tratta di un progetto che ha impegnato il nostro dipartimento di Ricerca & Sviluppo per circa tre anni – spiega Guido Veronese – con l’obiettivo di mettere a punto ricette innovative, performanti e versatili: una specifica per pizza e pane e un’altra dedicata alla preparazione di dolci. Come ogni prodotto Rummo, anche queste farine nascono da una costante ricerca dell’eccellenza, sia nei metodi di lavorazione sia nella selezione delle materie prime. Sono state sviluppate per garantire risultati di alto livello, con preparazioni dal gusto e dalla consistenza all’altezza della tradizione».

Si punta su prodotti capaci di coniugare qualità, servizio
e identità
La partecipazione a TuttoFood è per Giovanni Boncompagni, direttore commerciale di Sorì, un momento strategico di confronto e consolidamento, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale: «Le aspettative sono alte, prevediamo un’edizione con una forte presenza di operatori esteri e un’attenzione crescente verso prodotti capaci di coniugare qualità, servizio e identità. In questo contesto, il nostro obiettivo è rafforzare le relazioni con i partner già acquisiti e aprire nuovi canali distributivi, in particolare in mercati dove la domanda di prodotti caseari italiani continua a crescere in modo significativo. Negli ultimi mesi, nel mondo Horeca è aumentata la richiesta di prodotti tecnici, pensati per garantire performance costanti in cottura, soprattutto per il segmento pizza, dove la resa e la stabilità sono diventati elementi centrali. Inoltre, sia in Italia sia all’estero, si rafforza l’interesse per prodotti che abbiano una forte identità territoriale e una filiera riconoscibile. Il consumatore, così come il professionista, è sempre più attento all’origine della materia prima, ai processi produttivi e alla coerenza del brand. In questo scenario, crediamo che il valore stia nella capacità di unire ar-

Soluzioni affidabili e tradizionali

tigianalità e organizzazione industriale, mantenendo standard elevati e costanti nel tempo».

In fiera, Sorì presenterà alcune novità che rappresentano bene la direzione intrapresa dall’azienda. «In primo luogo, introdurremo il nuovo packaging del fior di latte julienne, realizzato con latte 100% campano – spiega Giovanni Boncompagni – un prodotto già consolidato che abbiamo deciso di valorizzare ulteriormente attraverso un aggiornamento dell’immagine e della presentazione, mantenendo invariata la qualità. Accanto a questo, presenteremo una nuova burrata vaccina artigianale, lavorata completamente a mano. Si tratta di un prodotto pensato principalmente per i mercati esteri, dove stiamo registrando una crescente domanda di referenze ad alto contenuto di servizio ma con un forte posizionamento qualitativo. L’obiettivo resta quello di offrire soluzioni affidabili, senza mai perdere il legame con la tradizione casearia che rappresenta il cuore del nostro lavoro».







































































































Le referenze ad alto tasso di servizio
hanno
una marcia in più
Secondo Andrea Bino, marketing manager di Surgital, TuttoFood è un appuntamento focale per chi opera nel settore alimentare: «L’aspettativa è quella di avere un riscontro positivo per il frutto di molto lavoro, di tantissima ricerca, di molta attenzione all’evoluzione del mercato e ascolto dei suoi protagonisti. Il nostro core business è nel fuoricasa e qui sono sempre più evidenti alcune criticità che definiscono e orientano le richieste dei professionisti del settore. Siamo in un contesto generale in cui i consumi Ooh sono flat e si avverte ormai come un’urgenza trasversale a tutti i tipi di locali il problema del recruiting della forza lavoro, in cucina e in sala. Da qui nasce la ricerca di soluzioni che, rendendo più pratico, veloce, gestibile il lavoro in cucina, consentano di alleggerire e velocizzare le attività della brigata e, contemporaneamente, impattare sempre meno sui costi per consentire una gestione efficiente e remunerativa. Stanno riscuotendo sempre più successo dunque referenze ad alto tasso di servizio, come i nostri prodotti surgelati che non richiedono competenze specifiche né tanto tempo o attrezzature particolari per essere portate in tavola, con la garanzia di ottenere risultati sempre nello standard di eccellenza che ci contraddistingue».


Una nuova linea con un’identità propria

L’azienda arriva a TuttoFood a pochi mesi dal debutto del suo nuovo marchio e dell’architettura dei brand completamente rivista in ottica di razionalizzazione. «È stato un lavoro coraggioso che ci ha impegnato su molti fronti per due anni – spiega Andrea Bino – e questi primi mesi ci hanno restituito un feedback positivo di questo nuovo posizionamento che in fiera a Milano troverà il suo vero palcoscenico ufficiale. Portiamo alcune novità di prodotto: per Divine Creazioni ci saranno i nuovi Bottoni con Stracciatella di Bufala, mentre gli Spaghettoni XXL e le Mezze Maniche Rigate sono le new entry di pasta di Pastificio Bacchini. Ma dello stesso brand a stupire sarà la linea Bakery: cinque nuove referenze tra Pancake e Crêpes di formati diversi adatti a impieghi differenti, a completamento di un’offerta che oggi diventa linea con un’identità propria».

In Italia aumenta la richiesta per alimenti funzionali
e“cross-over”
Per Milvia Panico, direttrice marketing di Trevalli
Cooperlat, TuttoFood rappresenta un palcoscenico strategico per riaffermare il ruolo dell’azienda come player di riferimento sia nel settore lattiero-caseario sia in quello delle creme base vegetale con proteine del latte e 100% vegetale, con una proposta inclusiva a 360 gradi: «Ci aspettiamo di rafforzare il dialogo con i nostri stakeholder, dai partner della Gdo ai professionisti dell’Horeca, oltre che di sviluppare nuove relazioni. In Italia, osserviamo una crescente domanda di prodotti funzionali, come la nostra linea Senza Lattosio, e di soluzioni “cross-over” capaci di passare con versatilità dal consumo domestico al fuori casa. All’estero, invece, nonostante un contesto geopolitico complesso che impatta pesantemente sulla logistica, riscontriamo una domanda molto importante specialmente per le alternative vegetali a quelle derivate dal latte in Medio Oriente. Il consumatore globale cerca oggi una “qualità certificata” abbinata alla praticità d’uso. Inoltre, un’altra tendenza chiave è lo sviluppo del segmento salato: sebbene la pasticceria rimanga il nostro cuore pulsante, il mercato richiede sempre più ingredienti performanti per la cucina professionale».


Un percorso esperienziale per l’Horeca
A TuttoFood, l’azienda presenterà un percorso esperienziale dedicato alla versatilità e alla qualità dei brand Trevalli e Hoplà. «Al centro ci saranno i nuovi Mascarpone Mix Uht e Hoplà Cooking Plant Based – afferma Milvia Panico – recentemente lanciati per l’Horeca dopo la presentazione a Sigep 2026. Il nostro stand sarà animato da show cooking quotidiani con lo chef Fabio Potenzano, affiancato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Pavia, per proporre ricette dolci e salate ispirate alla tradizione gastronomica italiana e alle nuove tendenze globali. Oltre ai prodotti – dalle linee “Idee Veg” alle eccellenze Dop – la nostra presenza sarà focalizzata sul dialogo con i professionisti e sulla valorizzazione del lavoro degli ultimi mesi, in particolare sul potenziamento della comunicazione di brand e sull’attenzione all’evoluzione dei consumi».








in un viaggio
I prodotti da forno si trasformano culinario
Andrea Minisci, responsabile R&S di Valle Fiorita, guarda a TuttoFood 2026 come a un’importante occasione di confronto e sviluppo, sia per consolidare le relazioni esistenti sia per aprirsi a nuove opportunità, in particolare sui mercati esteri: «Negli ultimi mesi abbiamo osservato una crescente attenzione verso prodotti da forno che uniscano qualità e praticità, capaci di adattarsi a diversi momenti di consumo. In Italia, così come all’estero, emerge una domanda sempre più orientata verso soluzioni premium ma accessibili, i prodotti da forno diventano sempre più protagonisti di esperienze gastronomiche complete, come nel caso di panini gourmet e ricette creative. In questo contesto, riteniamo strategico proporre prodotti che siano base di nuove idee di consumo. Da qui nasce la nostra linea Viaggi di Bontà che oggi racchiude 6 specialità regionali da Nord a Sud dell’Italia, prodotti che si trasformano in racconto e in ricordo di un patrimonio gastronomi-

Nuove ricettazioni ispirate a specialità regionali


co italiano che diventa convivialità nel consumo domestico e fuori casa. In fiera, nel nostro spazio degustativo, proporremo proprio queste specialità da forno farcite».
In fiera, l’azienda presenterà un’evoluzione della gamma di prodotti da forno Viaggi di Bontà, con un focus particolare su referenze pensate per il food service e per applicazioni creative. «Abbiamo lavorato su nuove ricettazioni che valorizzano le specialità regionali, e quindi il gusto e la texture – spiega Andrea Minisci – mantenendo al centro la qualità delle materie prime. Parallelamente, stiamo sviluppando concept di utilizzo che trasformano il prodotto in un elemento distintivo all’interno di proposte gastronomiche più ampie, come panini gourmet e soluzioni ready-to-serve. Negli ultimi mesi abbiamo puntato molto anche sul supporto ai clienti con l’obiettivo di accompagnarli nella creazione di esperienze di consumo sempre più coinvolgenti».

webinar
martedì 9 giugno
h . 1 0 . 3 0 - 1 2 . 3 0

zoom
P A R T E C I P A N O





A l e s s a n d r a C u o m o
A c c o u n t
D e v e l o p m e n t
N I Q
D o m e n i c o M i l e l l a
C o o r d i n a t o r e
u f f i c i o a c q u i s t i
f r e s c h i S a . F o
M E G A M A R K


R o b e r t o R o m b o l i
D i r e t t o r e s v i l u p p o
M D D
D I T
D i e g o F a r i n a z z o
D i r e t t o r e M a r k e t i n g
B E R G A D E R
R o b e r t a M i n c i o n e
N a t i o n a l C a t e g o r y
M a n a g e r
C O N A D

A n t o n e l l o
S o r r e n t i n o
C E O
S O R Ì I T A L I A
M O D E R A
M a r i a T e r e s a M a n u e l l i ,

A l f i o S c h i a t t i
C h i e f C o m m e r c i a l
O f f i c e
F A T T O R I E G A R O F A L O
M a t t e o T o r c h i o
R e s p o n s a b i l e
M a r k e t i n g
I N A L P I







TuttoFood 2026 in breve
Data
11-14 maggio 2026
Organizzatori
Luogo Rho Fiera Milano
Orari 11-12-13 maggio ore 10:00 - 18:00 14 maggio ore 10:00 - 17:00
Fiere di Parma | Ice-Agenzia (partner) | Koelnmesse (partner)
Aree merceologiche
Dairy (pad. 1)
Deli, Frozen & Seafood (pad. 2)
Meat, Cured Meat & Proteins (pad. 3-4)
Fruit & Vegetable (pad. 4)
Grocery (pad. 5-6-7-10)
Beverage/Mixology Experience (pad. 6)
Bakery & Snacks (pad. 8)
Confectionary & Coffee (pad. 12)
Sito ufficiale
https://www.tuttofood.it
Aree speciali Bellavita Expo Italian Specialty Selection Mixology Experience Startup Area Tutto Fruit & Veg TuttoBio by Natexpo


Il primo quotidiano online sulla Gdo

Ogni giorno, numeri, fatti e protagonisti della Gdo e del largo consumo.

