FILIPPO DEL CORNO
Torre del Lago, il primo giorno di aprile del 1924. Giacomo Puccini morirà otto mesi più tardi, in una clinica di Bruxelles. Oggi, però, si sente bene, e sta per fare una delle cose che gli piacciono di più al mondo: guidare. Monta in macchina appena in tempo, ci vogliono sei ore per raggiungere Firenze. E questa sera, a Palazzo Pitti, va in scena la prima italiana del Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg. Il compositore non lo sa ancora, ma tra non molto alcuni testimoni assisteranno a una delle strette di mano più enigmatiche – e dense di significato – nell’intera storia del Novecento musicale. Nel centenario della morte di Giacomo Puccini (Lucca, 22 dicembre 1958 – Bruxelles, 29 novembre 1924), questo saggio di Filippo Del Corno ne demolisce l’immagine stereotipata di erede – quasi epigono – del melodramma ottocentesco e di autore sentimentalista per gettare luce sulle corrispondenze profonde tra la sua drammaturgia in musica e le più audaci sperimentazioni del primo Novecento europeo. Da Richard Strauss ad Anton Webern, da Igor Stravinsky a Claude Debussy: ricostruire i fili nascosti delle reciproche influenze significa soprattutto inquadrare da un’angolazione più accurata il senso stesso della musica di Puccini. E, con essa, gli indimenticabili personaggi che seducono ancora oggi il pubblico di tutto il mondo.
EC12466
Euro 17,00
www.edizionicurci.it
EDIZIONI CURCI
CORRENTI, collana di saggistica a cura del compositore e direttore d’orchestra Carlo Boccadoro, è uno spazio libero di confronto e riflessione, aperto al dibattito e chiuso all’omologazione. Caratterizzata dall’autorevolezza dei contenuti e dal taglio piacevolmente divulgativo, accompagna i lettori lungo avventurose rotte inesplorate del passato e del presente, della musica classica e non.
Prefazione di Riccardo Chailly
PUCCINI ’900
Filippo Del Corno (Milano, 1970) è compositore e docente di composizione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Nel 1997, insieme con Angelo Miotto e Carlo Boccadoro, ha fondato l’ensemble Sentieri Selvaggi, tra le formazioni più autorevoli nella scena musicale italiana che porta avanti un impegno costante nella promozione di opere e compositori contemporanei. È stato assessore alla Cultura di Milano dal 2013 al 2021. Dopo la fine del mandato è tornato a dedicarsi all’attività compositiva e di insegnamento. Le sue composizioni sono presenti nei cartelloni di teatri e festival prestigiosi in Italia e nel mondo, e dal 2022 sono pubblicate da Edizioni Curci.
FILIPPO DEL CORNO PUCCINI ’900
LA SEDUZIONE DELLA MODERNITÀ