Ermanno Salvaterra Steve House Josune Bereciartu Patrick Gabarrou Ben Heason Silvia Vidal Simone Moro Ueli Steck Dean Potter Valery Babanov Mauro Calibani Pavle Kozjek Rolando Larcher Franรงois Legrand Simone Pedeferri Adam Ondra
I R A M P I C A N T I
Carlo Caccia Matteo Foglino
UOMINI & PARETI 2 Incontri ravvicinati con i protagonisti del verticale
EDIZIONI VERSANTE SUD
Carlo Caccia è nato a Erba, in provincia di Como, nel 1974 e da anni lavora per i periodici Alp, Rivista della Montagna e Orobie. Segue la cronaca alpinistica internazionale ed è curatore del sito intotherocks.net. Sempre nell’ambito della cronaca alpinistica collabora con l’American Alpine Journal, pubblicazione annuale dell’American Alpine Club. È autore di due guide escursionistiche dedicate alle Grigne e al Resegone e con Dino Piazza ha pubblicato nel 2003 il libro Dilettante per professione. Con Roberto Mantovani è invece autore di Omaggio alla Montagna (Mondadori, 2008). Ha collaborato con il Cervino Cinemountain International Festival e collabora con il Trento FilmFestival, la più importante rassegna del cinema di montagna. Come alpinista ha compiuto salite dalle Alpi Centrali alle Dolomiti, tra cui quattro vie nuove.
Matteo Foglino è nato a Como nel 1984 e vive in un paesino situato sulla sponda occidentale del Lario. Diplomato in ragioneria è prossimo a laurearsi in Mediazione Linguistica Interculturale. Collabora al portale www.up-climbing. com curando le news di arrampicata e di bouldering. Abituato a frequentare la montagna sin da piccolo, ha iniziato ad arrampicare più o meno nel 2001 spinto dal padre per poi dedicarsi alla scalata con regolarità, prima salendo quasi esclusivamente vie lunghe, soprattutto in val di Mello, per poi dedicarsi, negli ultimi anni, alla falesia e al boulder. È un grande estimatore dell’arrampicata trad anglosassone.
Prima edizione: Giugno 2009 Copyright © 2009 VERSANTE SUD S.r.l. Via Longhi, 10 20137 Milano Tel. 027490163 www.versantesud.it versantesud@versantesud.it Tutti i diritti riservati Disegni: Eugenio Pinotti Ringraziamenti: Patricia Bamert, Mauro Farina, Christine Kopp, Luca Signorelli.
I
R A M P I C A N T I
Carlo Caccia Matteo Foglino
UOMINI & PARETI 16 incontri ravvicinati con i protagonisti del verticale
vol.
EDIZIONI VERSANTE SUD
2
U&P2
Ermanno Salvaterra .......... 8
Dean Potter ................... 132
Steve House ..................... 24
Valery Babanov .............. 144
Josune Bereciartu ........... 40
Mauro Calibani .............. 162
Patrick Gabarrou ............. 54
Pavle Kozjek .................. 178
Ben Heason ...................... 70
Rolando Larcher ........... 192
Silvia Vidal ...................... 86
Franรงois Legrand .......... 210
Simone Moro .................. 100
Simone Pedeferri ........... 226
Ueli Steck ....................... 118
Adam Ondra ................... 242
Indice U&P2
Preparatevi a un viaggio nel duplice mondo del gesto sulla roccia
anche il percorso di formazione nei suoi differenti passaggi, un
e dell’avventura che spinge oltre il limite.
apprendistato vissuto spesso con gli amici, e poi la dimensione
irrinunciabile del viaggio e le visioni sul futuro.
Le sedici interviste presentate in questo secondo volume di
Uomini e Pareti - che esce a distanza di ben sette anni dal primo
- sono uno spaccato avvincente dell’alpinismo e dell’arrampicata
una contraddizione interessante. Infatti, pur nella diversità di chi
contemporanei di inizio millennio; ne comunicano l’essenza,
li pronuncia e dei contesti da cui traggono linfa, e benché emerga
fanno assaporare la passione e portano l’immaginazione lontano.
netta la distinzione di approccio e forma mentis tra alpinisti e
Sì, perché attraverso parole che addensano il proprio significato
arrampicatori – si entra decisi nella logica del gesto e nella ricerca
di esperienza vissuta, veniamo trasportati non solo in giro per le
pura della difficoltà su roccia con gli arrampicatori; ci si apre
verticali del pianeta, ma immersi a capofitto direttamente dentro
verso l’alto con gli alpinisti, che inseguono tecnica, resistenza,
l’anima di attività totalizzanti, a toccare quel punto dove sfuma la
avventura – ricorrono concetti simili. Si parla di forza mentale,
differenza tra senso della vita e “mestiere” scelto per sé; giacché
di espressione estrema, di progetto-obiettivo, di roccia che cura,
un confine preciso non esiste e tutto si compone in un’unica
di disciplina e di capacità di soffrire; tutti strumenti necessari
realtà esistenziale, dove ciò che è iniziato per gioco si trasforma
per raggiungere i propri traguardi individuali, alla ricerca di
in attività socialmente riconosciuta.
se stessi e nella ricerca di un’etica; o magari per la pura gioia
La bravura degli intervistatori fa sì che l’interlocutore venga
dell’arrampicare, che si fa vera e propria arte fisica a cui dare
portato di volta in volta ad addentrarsi nei risvolti di alcune scelte
forma in uno stile. Ecco, lo stile. Una delle due parole-chiave che
e situazioni, inducendolo a svelare aneddoti che l’informazione
su tutte accomunano questi personaggi è proprio lo stile, della
di attualità (anche specializzata) sovente non ha modo e tempo
chiodatura, della salita, insieme alla forza mentale, nel superare i
di approfondire. Nei racconti prendono la loro parte di scena
propri limiti, nel misurarsi sulla difficoltà.
U&P2
A leggere questi spaccati di vita si partecipa nel contempo di
Una contraddizione, dicevamo, che rende quanto mai tangibile
sia il colore della pelle, siano le rughe del volto, sia il modo di
la distinzione tra mondi che possono incontrarsi anche solo
camminare, sia l’espressione dell’occhio abituato a scrutare i
all’infinito, quindi mai, e che nonostante tutto sono inquilini di
segreti della roccia e del ghiaccio”.
una casa comune, oggi diremmo partecipi – magari inconsapevoli
- di un progetto di cohousing. Infatti, se i protagonisti del primo
mancante, e cioè l’anima squisitamente agonistico-sportiva che
Uomini e Pareti funzionavano, nella maggior parte dei casi,
più di recente ha acquisito definitiva autonomia, sia dall’alpinismo
come anelli di raccordo tra il prima e il dopo la “rivoluzione
che dall’arrampicata su roccia, e che si incarna in chi sceglie le
della libera” che negli anni ottanta ha segnato una cesura con
gare come proprio terreno d’azione.
l’alpinismo della “lotta con l’alpe”, in questo caso la separazione
è più netta. Due mondi attigui si presentano. Possono incontrarsi
riescono a farci partecipi di vite tutte intrise di una passione a dir
oppure no. Pensiamo quale distanza separa i rigori dell’alta quota
poco smisurata, e dell’energia che ne promana. Voltata l’ultima
o dell’inverno alpino dalla roccia assolata di una falesia o dalla
pagina, si ha veramente l’impressione di saperne di più su questo
prossimità di un boulder… Ciononostante, e malgrado lo spazio
sport-non sport (competizioni a parte), tentato dal sentirsi arte e
storico-temporale che ci separa e la laicizzazione delle discipline
che, come afferma il decano degli intervistati, Patrick Gabarrou,
del verticale che si è compiuta con la fine del Novecento, non
meglio sarebbe definire artigianato. Con quella misurata alchimia
è fuori luogo citare il Massimo Mila del saggio contenuto nella
che sa dosare talento, ricerca ed esperienza.
Forse in un terzo volume si aggiungerà il tassello ancora
Nel frattempo godiamoci la lettura di queste pagine, che bene
storia dell’alpinismo della Engel (1965), che in esso vedeva “una galleria meravigliosa di tipi fuori serie che ci viene incontro… Gente che sotto qualunque latitudine e in qualunque paese del mondo, si riconosce istintivamente, da qualche segno misterioso,
Presentazione di Linda Cottino, direttore ALP
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