COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 48
mercoledì 27 novembre 2024 - sett. 48 - anno XV
Palazzo Guiccioli apre i battenti con il Museo Byron e del Risorgimento
Scenari e riflessioni a margine del post de Pascale
IN COPERTINA
Presentato alla stampa il restauro di Palazzo Guiccioli e i musei Byron e del Risorgimento in esso contenuti. Il palazzo, in via Cavour, era stato acquistato nel 2012 dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna che ne ha curato il lungo e impegnativo restauro. “Questo di Palazzo Guiccioli è il museo più moderno e inclusivo d’Italia”, ha detto Antonio Patuelli, presidente del gruppo La Cassa di Ravenna. Il percorso è nel segno dell’interattività con i visitatori. “Un palazzo – ha ricordato il presidente della Fondazione Ernesto Giuseppe Alfieri – in cui Byron e il Risorgimento si fondono alla perfezione”. Negli spazi trova sede anche il Museo delle Bambole, collezione di Graziella Gardini Pasini (articolo su Ravenna24ore.it. Info: palazzoguiccioli.it; foto di Emanuele Rambaldi)
Ravenna, il dopo elezioni: l’“interregno”, il Pd e le questioni aperte
Le elezioni regionali hanno dato il via ad una serie di riflessioni sull’esito del voto, che stanno interessando anche Ravenna. Massima attenzione – visto il peso politico – a casa Pd. Michele de Pascale ha vinto con un grande margine su Elena Ugolini, che del resto partiva molto in salita. Il tutto in quadro, dal punto di vista dell’affezione alla politica da parte dei cittadini, desolante. Meno del 50% degli aventi diritto ha votato. Chi governa, Pd in primis, non potrà non tenere conto di questo dato. Nel “partitone” poi un risultato considerato a sorpresa: la mancata elezione di Massimo Cameliani, già stimato assessore e ora presidente del Consiglio comunale di Ravenna. Vanno in Regione Eleonora Proni e Niccolò Bosi. Il Pd di Ravenna non esprimerà, dopo oltre cinquant’anni ininterrotti, alcun rappresentante in consiglio regionale. Perché è avvenuto? È un’analisi dalla quale il Pd locale non potrà prescindere. Già alle politiche 2022, Ouidad Bakkali aveva perso il confronto nell’uninominale con Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia): è stata ripescata nel plurinominale e ora siede alla Camera. Amministrative 2025. Il candidato Pd è Alessandro Barattoni; le opposizioni stanno riflettendo: “meglio un ‘civico’ o un politico?”. Intanto de Pascale, che nel 2016 andò al ballottaggio con Massimiliano Alberghini – commercialista, appunto un ‘civico’ – sta per raggiungere Bologna. Scatterà una sorta
di “interregno”. Chi guiderà la squadra (la stessa?) fino alla prossima tornata elettorale, il vicesindaco repubblicano o – secondo i rumors – una esponente Pd? Anche perché i temi sono molti. Qualche mese fa un gruppo di elettori di sinistra delusi aveva messo in fila alcune questioni per la città: ad esempio quella riguardante“lo sport Ravennate in grande difficoltà, ma con due palazzetti da mantenere, al posto di sostenere le squadre”. “Due grandi progetti industriali molto critici, il progetto Agnes criticato per l’impatto ambientale e la non condivisione con la popolazione delle ricadute economiche; il rigassificatore davanti alle coste”; “il centro storico con diverse aree di degrado”. Dubbi sono stati sollevati anche per quanto riguarda il progetto Ravenna CCS Carbon Capture and Storage. Inoltre è emersa la polemica sulla piscina: le Tutte le ultime news società di nuoto storiche ravennati lamentano il mancato su Ravenna24ore.it coinvolgimento nella gestione della nuova struttura, prospettando eventualmente la realizzazione da parte loro di un impianto alternativo. Insomma, la prossima poltrona di Palazzo Merlato rischia di essere piuttosto scomoda: qualcuno si preoccupa, qualcun altro “brinda” e spera in un nuovo corso. (articolo su ravenna24ore.it; nella foto: Michele de Pascale, Vivida Photo PC- Shutterstock.com)