COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 41
mercoledì 8 ottobre 2025 - sett. 41 - anno XVI
Opera di Santa Teresa,
inaugurati i nuovi spazi della carità
IN COPERTINA
“Per fare cose grandi, bisogna farsi piccoli, essere persone piccole e amabili. L’amabilità è giocarsela alla pari, capire che c’è vera gioia nel dare, non tanto nel ricevere. È questa la conversione che Gesù chiede a ciascuno di noi”. Anche con queste parole il Cardinale Matteo Maria Zuppi ha celebrato, il 2 ottobre, la Santa Messa nella chiesa di Santa Teresa. La funzione è stata concelebrata con l’arcivescovo, mons. Lorenzo Ghizzoni. Poi il cardinal Zuppi ha inaugurato i nuovi spazi della carità. Ai 15 iniziali, si aggiungono 40 posti letto in più per la Casa della Carità “Don Angelo Lolli”, destinata ad accogliere persone o nuclei familiari senza una casa, per periodi medio-lunghi, e 16 posti per il nuovo dormitorio dedicato al Cardinale Ersilio Tonini, che visse a Santa Teresa gli ultimi quasi 40 anni della sua vita. Dopo due anni di lavori e un investimento di quasi un milione di euro, Santa Teresa rinnova la sua missione di carità restando sempre fedele ai valori del suo fondatore, don Angelo Lolli. Lanciato il fondo solidale per Santa Teresa, al quale si potranno fare donazioni.
Brisighella, donate venti opere di Velda Ponti al Comune
Testimonianza del legame dell’artista con il territorio e della pittura del secondo Novecento Sedici tele e quattro sculture dell’artista Velda Ponti (1934-2020) sono state donate al Comune di Brisighella dal nipote Fabrizio Naldoni. A darne notizia il Corriere Romagna. La pittrice e illustratrice, faentina d’origine ma brisighellese d’adozione, ha vissuto e lavorato nel borgo per oltre cinquant’anni, lasciando un segno profondo nella scena artistica del secondo Novecento.
La vita e le opere
Velda Ponti nasce nel 1934 a Faenza, dove frequenta la scuola serale di disegno Tommaso Minardi. Nel ’64 sposa lo scultore e ceramista Walter Bartoli e nel 1968
si trasferisce a Brisighella. Il suo primo significativo ciclo pittorico è del 19691973. La sua ispirazione originaria è legata all’espressionismo e alla concezione di un’arte naturale e spontanea: in seguito gradatamente abbandona l’influenza espressionista, senza perdere il piacere per i colori, la semplicità e l’ironia . Tra i suoi diretti interlocutori: Mattia Moreni e il gruppo Cobra di Karel Appel e Asger Jorn. In oltre cinquanta anni di pittura attraversa periodi diversi: come i Paesaggi, i Ritratti, le Bambole. Con il ciclo Forse sono labbra (2000) l’immagine si avvicina alla fisionomia umana e in Coperte (2001-2002) le immagini si scoprono e si iniziano a leggere nuove forme come farfalle e volti. Dal 2003 al 2005 la ricerca di Velda Ponti prosegue con i cicli Fiori per una bandiera, Meglio le bambole, Esseri senza nome. Ha iniziato la propria carriera espositiva nel 1957 e da allora ha esposto ininterrottamente soprattutto in Emilia Romagna, Toscana, a Roma e a Madrid. Tutte le ultime news su Ravenna24ore.it Nel 2011 Velda Ponti ha collaborato anche con Ravenna24ore nella realizzazione della propria mostra “Ti dono un fiore”, multimediale e innovativa, per la quale venne realizzato un video divulgativo. (Sopra: Velda Ponti, Brisighella, Foto Paolo Genovesi © Edit Italia; A sinistra: Identità ritrovata, 2001, acrilico su tela, collezione privata)