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Weekly 40_01 Ottobre 2025

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 40

mercoledì 1 ottobre 2025 - sett. 40 - anno XVI

Staffetta da Ravenna a Rimini

in bici e in treno per promuovere la mobilità integrata

IN COPERTINA

Da Ravenna a Rimini in bici e in treno con l’Adriatica Bike Tour 2025, la staffetta che dal 24 al 25 settembre ha attraversato la costa emilianoromagnola per sensibilizzare cittadine e cittadini su cicloturismo e intermodalità. Le assessore Priolo (nella foto) e Frisoni: “La ciclabilità è un investimento per l’ambiente e per lo sviluppo del territorio, ma anche un’opportunità concreta per valorizzare il turismo e rendere più attrattiva e accessibile la nostra costa”. Iniziativa nell’ambito del progetto europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Croazia Cyros (Adriatic ionian cycle route for sustainable tourism) per migliorare le soluzioni intermodali sostenibili lungo la Ciclovia Adriatica, il percorso ciclabile sulla costa di Italia e Croazia, di cui la Regione Emilia-Romagna è partner associato.

“Gas dalla Russia per il rigassificatore di Ravenna” secondo un’inchiesta di Rai Tre

L’arrivo del carico il 14 luglio. Snam: “Non scegliamo i fornitori” Secondo un’inchiesta della trasmissione “Presa Diretta” di Rai Tre, il 14 luglio il rigassificatore di Ravenna avrebbe ricevuto gas di provenienza russa tramite la nave Lng Geneva, ufficialmente partita dalla Spagna ma con una rotta sospetta che avrebbe toccato i pressi della penisola di Kola, in Russia. Lo riportano anche i quotidiani. Europa Verde denuncia il caso come un inganno ai cittadini, che si vedono anche esposti a possibili rischi ambientali senza trasparenza sui profitti: parte dei quali, rileva Europa Verde, dovrebbero andare al territorio, quindi alla cittadinanza stessa. Snam replica che l’azienda non sceglie i fornitori ma gestisce solo logistica e stoccaggio: dal 2022 l’UE ha ridotto drasticamente l’importazione di gas russo e, dei nove carichi arrivati a Ravenna, solo uno sarebbe effettivamente partito dalla Russia. Sul tema è intervenuta Legacoop Romagna, che tra l’altro rileva: “Da quando il rigassificatore di Ravenna ha cominciato la propria attività, Legacoop Romagna

ha chiesto prima di tutto garanzie e rispetto per le regole, a tutela dell’ecosistema, dell’ambiente e del lavoro di tutti coloro che operano sul mare”, “vista l’importanza strategica di questa infrastruttura. Il suo obiettivo è garantire l’autosufficienza energetica dell’Italia”, affrancandosi dall’acquisto di gas naturale dalla Russia. “È un passaggio essenziale per favorire la cessazione delle operazioni belliche in Ucraina”. “Dopo aver gestito con fermezza e ‘a schiena dritta’ le complesse questioni relative al transito di armi dirette verso Israele, il Sindaco di Ravenna si trova di fronte a un nuovo, rilevante ostacolo”. “Ci aspettiamo prima di tutto una presa di posizione chiara da parte del Governo”. “Il ministro Tajani aveva affermato che l’Italia non acquista gas e petrolio dalla Russia, avendo fatto una scelta molto chiara in direzione della pace. Eppure i dati Tutte le ultime news su Ravenna24ore.it del 2024 forniti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica evidenziano un incremento notevole di acquisto di gas della Russia rispetto al 2023”. “La vicenda di Ravenna mette l’Italia in una pericolosa situazione di contraddizione”. (Il rigassificatore di Ravenna, nave rigassificatrice Bw Singapore, foto di repertorio; una conduttura, repertorio/Shutterstock.com)


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