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Weekly 39_25 Settembre 2024

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 39

mercoledì 25 settembre 2024 - sett. 39 - anno XV

Alluvione, l’incubo è ritornato

IN COPERTINA

Traversara ( foto Anita Mondadori, da emilia-romagna meteo)

A Traversara persone sui tetti, salvataggi in elicottero ciclopici”, spiega tra l’altro la Regione. La mattina del 22 settembre il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha firmato un’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti, nominando Commissario all’emergenza la presidente della Regione, Irene Priolo. “Vogliamo fare presto e bene nella gestione dei primi fondi stanziati dal Governo per l’emergenza e i primi interventi - afferma la presidente Priolo- così come facemmo per l’alluvione del maggio 2023. Nel frattempo, stiamo continuando tutte le attività di supporto alla popolazione”, compreso quello psicologico, con un team di professionisti. Più in generale, varie raccolte di fondi organizzate. Mentre in una lunga lettera, i Comitati Alluvionati dell’Unione della Romagna Faentina, hanno espresso “passata la terribile paura vissuta”, “rabbia, umiliazione, disperazione, collera”. “Quanto avvenuto il 19 settembre, dimostra quanto il ‘ripetersi di un evento eccezionale ed inatteso’ sia un ossimoro, una contraddizione. ‘L’evento eccezionale ed inatteso’ è diventato la norma e davanti a questa nuova regola si devono attuare comportamenti diversi”. Traversara

Faenza

La furia delle acque ha colpito ancora la provincia di Ravenna: dopo gli eventi del 2023, parte del territorio subisce una nuova alluvione. Drammatica la situazione a Traversara di Bagnacavallo: l’esondazione del Lamone ha invaso il paese. Scene apocalittiche con case che crollano spazzate via dal fiume. Tante persone salvate dai Vigili del Fuoco, recuperate con gli elicotteri dai tetti delle abitazioni. Fortunatamente nessuna vittima: le segnalazioni di due dispersi, ha confermato il Prefetto, non hanno trovato riscontri e sono state smentite dagli accertamenti dei Carabinieri, nei luoghi assieme alle altre forze dell’ordine. A Traversara, sopralluogo della Procura. A Faenza il torrente Marzeno ha rotto gli argini, sommergendo aree della città: la zona del Borgo si è trovata sott’acqua per la terza volta in 16 mesi; neppure il muro di sbarramento realizzato in emergenza con blocchi Lugo di cemento è riuscito a contenere il flusso. (da Facebook - Centro Meteo Emilia Romagna) Il fiume Senio ha esondato a Castel Bolognese poco prima delle 23 del 18 settembre. L’onda di piena ha raggiunto poi il centro di Cotignola. Poi le acque, il 19 settembre sono arrivate in alcune zone di Lugo (come parte di via Piratello e via di Giù), ma non nel centro storico. Tanta paura anche nel comune di Ravenna, dove non si sono però registrati allagamenti (notizia a pagina 2) Ora “Proseguono senza sosta le attività di assistenza alle persone e i lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti dal ciclone Boris nei giorni scorsi. Interventi in corso su tutte le rotture arginali dove si stanno posizionando massi

Ora un cambio di prospettiva

La nuova alluvione ha riacceso le polemiche sulle competenze e sulla gestione del territorio, sulle manutenzioni. La questione sarà naturalmente approfondita. Al di là di eventuali “colpe”, è fondamentale tuttavia guardare pragmaticamente alle cause e alle contromisura, alla luce dei cambiamenti climatici. La frequenza e l’invasività dei nuovi fenomeni impone un nuovo modo, a tutti i livelli, di affrontare il tema. Sul “che fare” le opinioni sono varie. C’è chi ricorda, frutto di una cura legata al contesto storico, le “briglie” per Tutte le ultime news su Ravenna24ore.it rallentare il flusso dei fiumi. C’è chi cita la necessità di ripensare l’edificazione del territorio, mantenendo per le nuove costruzioni una fascia di rispetto (fissata dalla Regione in 150 metri) in relazione ai fiumi e ai canali e corsi d’acqua (50 metri). Di certo occorre fare presto: cittadini e imprese chiedono di essere ascoltati e tutelati: questa deve essere la prima “missione” della politica.


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