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Weekly 39_24 Settembre 2025

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 39

mercoledì 24 settembre 2025 - sett. 39 - anno XVI

Bagnacavallo, inaugurata la mostra

“Dagli esordi ai cartelli”

di Mattia Moreni

IN COPERTINA

Inaugurata la mostra “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione – Dagli esordi ai cartelli”, allestita all’ex convento di San Francesco di Bagnacavallo. Interventi di Caterina Corzani, assessora alla Cultura del Comune, Davide Caroli, direttore del Museo Civico delle Cappuccine, Claudio Spadoni, curatore del progetto, e Giuliano Ceccarelli, presidente dell’associazione “Mattia”. La mostra, promossa dal Comune e dall’associazione “Mattia” in collaborazione con il Museo Civico delle Cappuccine, resterà aperta fino all’11 gennaio 2026, ingresso gratuito. Prima tappa del progetto “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione”, che fino a maggio 2026 proseguirà anche al Museo Civico San Domenico di Forlì (dal 18 ottobre all’11 gennaio 2026), alla Galleria Vero Stoppioni di Santa Sofia (15 novembre - 11 gennaio), al Mambo di Bologna (30 gennaio - 17 maggio) e al Mar di Ravenna (27 febbraio - 3 marzo). L’esposizione bagnacavallese, curata da Davide Caroli e Claudio Spadoni, documenta i primi vent’anni di attività di Moreni, ricchi di riconoscimenti e di intensa sperimentazione.

Si Computer, il Tribunale del Riesame ridimensiona i sequestri

Per la presunta frode carosello La maxi inchiesta della Guardia di Finanza di Ravenna sulla presunta frode carosello da oltre due miliardi di euro continua a produrre sviluppi di rilievo. Al centro dell’indagine coordinata dalla Procura europea - con sedi a Bologna e Lussemburgo - figura anche la società lughese Si Computer S.p.A., colpita da un sequestro preventivo di 27,6 milioni di euro. Il Tribunale del Riesame, con i giudici Guidomei, Finzi e Pedullà, ha in parte ridimensionato le misure cautelari: annullato il sequestro nei confronti di una dipendente e dimezzati quelli a carico del presidente e del vicepresidente. Resta invece confermata la misura nei confronti della società, ritenuta dagli inquirenti parte attiva in un meccanismo volto a generare

indebiti crediti IVA e prezzi fuori mercato. La difesa, affidata agli avvocati Ermanno Cicognani e Marco Contarini - insieme agli avv. Antonio Vincenzi, Guido Maffuccini e Giorgio Guerra - contesta la nozione stessa di profitto confiscabile: secondo le memorie depositate, l’IVA sarebbe stata integralmente versata e non vi sarebbe stato arricchimento illecito. Per i legali, l’importo eventualmente sequestrabile non supererebbe i 10,4 milioni. La Si Computer, attiva dal 1993 nel commercio di PC e componenti a marchio proprio, impiega 46 addetti e vanta certificazione ISO 9001:2015. L’inchiesta resta di portata europea: secondo la GdF, tra il 2015 Tutte le ultime news su Ravenna24ore.it e il 2022 sarebbero transitate fatture false per due miliardi attraverso società di comodo in diversi Paesi UE e persino nei Caraibi. Tra sequestri di conti, immobili e quote societarie, il totale dei beni congelati toccava i 40 milioni. Un caso che intreccia profili fiscali e cooperazione giudiziaria internazionale. (nella foto a sinistra: l’avvocato Ermanno Cicognani)


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