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Weekly 38_21 Settembre 2022

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 38

mercoledì 21 settembre 2022 - sett. 38 - anno XIII

Maltempo,

nave da crociera rompe gli ormeggi: il salvataggio

IN COPERTINA

La mattina del 17 settembre, nel momento in cui il maltempo, ampiamente previsto, ha cominciato a sferzare, con vento oltre gli 80 km/h, una nave passeggeri attraccata a Porto Corsini ha rotto i cavi di ormeggio, intraversandosi. La Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Ravenna, immediatamente allertata, ha coordinato l’intervento dei Servizi tecnico-nautici, ossia Piloti del porto, rimorchiatori ed ormeggiatori. In campo anche la motovedetta della Guardia Costiera CP 328 “ognitempo”, in assistenza, e gli uomini del Gruppo Ormeggiatori. Le operazioni sono andate avanti per oltre 4 ore. (foto Guardia Costiera)

“Luci e ombre” sulla Fiera biennale della Bassa Romagna

Un’edizione sottotono. Le riflessioni per il futuro L’edizione 2022 della fiera biennale organizzata a Lugo come parata delle eccellenze del territorio dell’Unione, nei settori del commercio, artigianato, industria e agricoltura, ha deluso. Gli espositori, che hanno speso, ed il pubblico, che si aspettava la stessa atmosfera frizzante e piena di stimoli del 2018, data della precedente edizione. La XXVIII edizione della biennale ha restituito meno spazi e spesso non del tutto occupati, nessun richiamo alle tipicità gastronomiche ed eventi soprattutto legati allo spazio dibattiti ricavato in piazza Mazzini e chiamato Agorà. Il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, nel post pubblicato sui canali social parla di “troppe nubi e poca luce”. “Eravamo consapevoli che la fiera fosse una scommessa da giocare con coraggio. Dopo quattro anni di assenza, una pandemia e una congiuntura economica e sociale come questa non è stato facile dare forma a un evento che era comunque molto atteso”. Per Ranalli il futuro dell’evento va ripensato in modo radicale, senza escluderne la chiusura. “Si tratta – continua – di

rifondarlo o, addirittura, di chiudere questa esperienza per trasformarla in eventi di discussione e riflessione: un meeting dell’artigianato, dell’industria e dell’agricoltura”. La necessità di restituire alla fiera una nuova dimensione è propria anche di Bruno Checcoli, coinvolto nell’evento non solo come presidente di Confesercenti ma anche come standista. Checcoli, pur ritenendosi “moderatamente soddisfatto”, parla di edizione “sottotono” e rileva tra l’altro la necessità di investire più risorse pubbliche nell’evento. “Occorre che tutte le parti si diano da fare”. “E’ certamente condivisibile l’opinione secondo cui debba essere ripensata – sottolinea il direttore di Ascom Confcommercio, Luca Massacesi. “C’è bisogno di un progetto a monte totalmente innovativo che ha bisogno di contributi nuovi e ulteriori anche dal punto di vista delle risorse finanziare”. Dal canto suo, il settore agricolo, attorno al quale quasi 60 anni fa si è sviluppato il nocciolo di quella che sarebbe diventata la biennale, invita a restare coi piedi più ancorati al territorio, come afferma Roberto Pezzi, titolare della Comag, ditta specializzata nella vendita di attrezzi agricoli. (articolo completo su Ravenna24ore.it) tutte le notizie 24ore su 24

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