COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 28
mercoledì 12 luglio 2023 - sett. 28 - anno XIV
Riccardo Muti guida il trittico di concerti
“Le vie dell’Amicizia”
IN COPERTINA
Quando Augusto sceglie il porto di Classe per la flotta imperiale, colloca per sempre Ravenna sulla mappa del Mediterraneo, mosaico di rotte, culture, scambi. Al richiamo di quella storia antica e viva ha sovente risposto “Le vie dell’Amicizia”, il progetto di Ravenna Festival che dal 1997, con la generosa guida di Riccardo Muti, invita al dialogo fra popoli attraverso il linguaggio universale della musica. Quest’anno la vocazione si rinnova a partire dal 7 luglio, al Pala De André, per poi raggiungere i teatri romani di Jerash in Giordania (9 luglio) e Pompei (11 luglio). La direzione di Muti unisce l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro Cremona Antiqua, preparato da Antonio Greco, a musicisti giordani. (Nelle foto il Maestro Muti e il concerto a Jerash, foto Zani-Casadio)
Grande successo per la Banda dell’Arma dei Carabinieri
Al Pala De André, per il Ravenna Festival “Da sempre, fin nei paesi più sperduti, le bande contribuiscono alla conoscenza della musica,” ricorda Riccardo Muti, “e la gloriosa Banda dell’Arma dei Carabinieri appartiene a questa storia, una storia a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare”. Nelle parole di un artista profondamente consapevole della necessità di custodire, trasmettere e promuovere un patrimonio che concorre a definire la nostra identità di italiani, c’è tutto il significato dell’appuntamento - sostenuto da Francesco Palermo, Publimedia Italia e Ravaioli Legnami - che si è svolto il 2 luglio, al Pala De André. Ravenna Festival ha ospitato la Banda dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal Colonnello Massimo Martinelli in un programma che ha spaziato da Verdi a Morricone. In occasione di questa “festa musicale” che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico, lo stesso Maestro Muti ha accettato l’invito del Colonnello Martinelli a salire sul podio, dal quale ha diretto l’ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini, così rendendo omaggio a tutte le bande d’Italia.
Il Maestro non ha infatti mai mancato di dare voce alla necessità di una legge a tutela e sostegno delle formazioni bandistiche. “Siamo grati e onorati che il Maestro Muti abbia accolto il nostro invito, sottolinea il Comandante provinciale Colonnello Marco De Donno. “Non solo per la sua preziosa esperienza sul podio delle più grandi orchestre al mondo e per l’amore che sempre dimostra per il patrimonio musicale del nostro Paese, ma anche per l’acuta sensibilità con cui riconosce nel suonare insieme un alto esempio di convivenza civile. Una lezione importante, soprattutto nell’occasione in cui la Banda dell’Arma dei Carabinieri raggiunge la Romagna, terra ferita negli eventi di maggio ma forte di quel senso di comunità che anima anche ogni banda e orTutte le ultime news chestra”. Una banda sinfonica che suona come un’orchestra: su Ravenna24ore.it così è spesso definita la Banda dell’Arma dei Carabinieri, le cui origini anticipano il Risorgimento, già dal 1820; l’atto che ne decreta la prima istituzione è del 1862, a Italia appena unita. E lungo la storia del Paese si dipana anche la sua evoluzione: dai primi “trombettieri”, sia sul campo di battaglia sia in parata, alla “fanfara”, potenziata poi sotto il nome di “musica”, approdando, nel 1910, alla “banda” vera e propria. (foto Zani-Casadio)