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Weekly 26_25 Giugno 2025

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 26

mercoledì 25 giugno 2025 - sett. 26 - anno XVI

Giovani generazioni e imprese, mezzo milione dalla Camera di Commercio

Approvata dalla Giunta della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna la seconda annualità del Piano straordinario a sostegno delle giovani generazioni: mezzo milione di euro di euro per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, il ricambio generazionale, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Risorse che si aggiungono a quelle stanziate lo scorso anno: hanno permesso di finanziare ben 61 imprese gestite da ragazzi e ragazze con meno di 35 anni. Ammissione sino ad esaurimento dei fondi, sulla base dei progetti presentati e dell’ordine di invio. L’iniziativa sta mobilitando, sulla base di modelli già consolidati, ulteriori risorse dai Comuni del territorio. Giorgio Guberti (nella foto), presidente della Camera di Commercio: “La cifra di questo intervento vuole essere la qualità. L’obiettivo è dare gambe ad interventi che favoriscano un’occupazione stabile, una relazione scuola-lavoro di valore, un orientamento mirato alle aspettative dei giovani, nuovi modelli di business”.

IN COPERTINA

“Tra sogno e natura”: capolavori ritrovati in mostra a Palazzo Rasponi

La pittura ravennate tra Ottocento Novecento. Il Don Chisciotte di Miserocchi Da alcuni anni, Palazzo Rasponi dalle Teste, di pertinenza comunale, ospita un ciclo esposizioni indirizzate in particolare alla riscoperta di artisti che hanno vantato notorietà non solo in ambito locale, ma sui quali è da tempo calato, purtroppo, l’oblio. In questo caso l’idea è di omaggiare alcune figure particolarmente rappresentative della pittura ravennate, e in parte romagnola, tra la fine dell’800 e la prima parte del ‘900, come Domenico Miserocchi, Arturo Moradei, Vittorio e Alessandro Guaccimanni, Angelo Torchi, Enrico Piazza ed altri. La mostra, fino al 20 luglio, presenta oltre 60 opere, diverse delle quali mai esposte e relative ad un periodo particolarmente felice per valore degli artisti e qualità: partire dal grande dipinto Don Chisciotte di Domenico Miserocchi, potente immagine di relazione con l’atto finale della Trilogia “Don

Chisciotte ad ardere” realizzata da Albe-Ravenna Teatro per Ravenna Festival, che apre anche idealmente a questo percorso. Il Don Chisciotte esposto in mostra e custodito in una collezione privata dopo essere stato intercettato sul mercato antiquario, rappresenta un unicum nel percorso dell’autore, solitamente confinato al ritratto e alla pittura del paesaggio ravennate. In questo lavoro - non datato ma collocabile all’inizio del Novecento - mette in campo una inattesa conoscenza dell’opera letteraria di Cervantes e “filtra” l’interesse sia per il ritratto sia per il paesaggio che, proprio grazie alla lezione di Fattori, diventerà poi prioritario. Nel percorso un ristretto ma significativo nucleo di grafica, acqueforti e litografie, che offrono alcuni spunti del lavoro di Vittorio Guaccimanni, Giovanni Minguzzi e Gaspare Gambi. La mostra è promossa da Amministrazione comunale e MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, in collaborazione con La Cassa di Ravenna, la Tutte le ultime news Fondazione della Cassa di Risparmio su Ravenna24ore.it di Ravenna, Ravenna Teatro, Ravenna Festival. È curata da Paolo Trioschi e Giorgio Costa. Intorno alla mostra: giovedì 26 giugno alle ore 18 a Palazzo Rasponi dalle Teste un incontro con il prof. Claudio Widmann su “Il Don Chisciotte di Cervantes e il pittore Miserocchi“. Ingresso libero. (sopra: Don Chisciotte, Domenico Miserocchi; a sinistra: La cucitrice di Vittorio Guaccimanni)


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