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Weekly 25_24 Giugno 2026

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 25

mercoledì 24 giugno 2026 - sett. 25 - anno XVII

Nuova colonna laparoscopica per il blocco operatorio dell’Ospedale di Ravenna

IN COPERTINA

Una nuova colonna laparoscopica di ultima generazione entra a far parte della dotazione tecnologica del blocco operatorio dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. L’apparecchiatura, del valore di circa 150.000 euro, consentirà di potenziare ulteriormente l’attività chirurgica mini-invasiva, spiega l’Ausl Romagna. “L’acquisizione della nuova apparecchiatura è stata resa possibile anche grazie alla generosa erogazione liberale dell’avvocato Paolo Strocchi e al supporto di AIL Ravenna; un gesto di concreta vicinanza alla sanità del territorio, che ha permesso di completare un importante percorso di ammodernamento tecnologico della struttura. L’Avv. Strocchi, imprenditore ravennate di rilievo, con la sua FBS S.p.A. - primaria società fintech nella gestione dei crediti bancari - da decenni destina parte degli utili a enti benefici, sposando progetti di sostenibilità e contribuendo al bene comune”. (Sopra: l’inaugurazione; A sinistra: l’avvocato Paolo Strocchi)

Ravenna, visioni politiche opposte all’ombra dei mosaici Insulti social, le scuse della consigliera

Il legame con la città di Vannacci e Bakkali Un incrocio di destini e visioni opposte si consuma all’ombra dei mosaici di Ravenna, legando il generale Roberto Vannacci (che da bambino ha vissuto in città) e la deputata ravennate PD Ouidad Bakkali, che incarna la Ravenna multiculturale e inclusiva, in uno scontro identitario. Il terreno si fa incandescente sul tema della “remigrazione”, concetto caro alla destra radicale e difeso da Vannacci. In Parlamento, Bakkali ha letto alcuni commenti social tra i tanti ricevuti con insulti e minacce: relativamente alla pubblicazione di una foto – che ritraeva il corteo con uno striscione eloquente – scattata durante la partecipazione ad un’iniziativa contro la “remigrazione”. Bakkali ha parlato di un “veleno sociale” che “sta attecchendo nella coscienza del Paese”.

Qualche giorno dopo, una nuova polemica: la consigliera di Fratelli d’Italia, Anna Greco, ha commentato via social un appello dell’onorevole Bakkali contro l’odio nelle istituzioni. “Due passaggi mi hanno lasciato basita di queste parole scritte da una rappresentante delle Istituzioni cittadine”, ha replicato Bakkali. “‘Arrivata con le pezze al c..o’: il disprezzo per chi vive condizioni di povertà e marginalità tocca in queste parole livelli osceni”. “‘Dalle case popolari al super attico: “No, non possiedo un attico. Se credere che vivere nelle case popolari sia il punto ‘basso’ nella vita di una persona e un attico quello ‘alto’ significa esprimere un’idea di società profondamente classista”. “Ho chiamato l’onorevole Bakkali personalmente, per porgerle le mie scuse, per il commento che ho pubblicato. Sono sinceramente dispiaciuta, le parole usate non rispecchiano i valori di rispetto che dovrebbero sempre caratterizzare il confronto politico. Anche quando le opinioni sono molto diverse, credo che il confronto possa e debba essere anche aspro, appassionato, ma non dovrebbe mai degenerare. È stato un errore e me ne assumo piena responsabilità. Rinnovo quindi le mie scuse all’Onorevole Tutte le ultime news su Ravenna24ore.it Bakkali e a chiunque si sia sentito offeso”, ha scritto Anna Greco sui social. Ha preso posizione il sindaco Barattoni, affermando tra l’altro che “la storia di Ravenna è una storia di migrazioni”. Alberto Ferrero, consigliere regionale e coordinatore provinciale Fratelli d’Italia, ha preso le distanze dal commento della consigliera, apprezzando comunque l’ammissione dell’errore e auspicando un confronto politico “sempre nei limiti della dialettica democratica”. (articoli su Ravenna24ore.it)


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