COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 24
mercoledì 14 giugno 2023 - sett. 24 - anno XIV
“Alluvione: garantire i ristori al cento per cento. Serve un commissario subito”
IN COPERTINA
Il presidente dell’Upi, della Provincia e sindaco di Ravenna, de Pascale, e il presidente della Provincia di Forlì-Cesena (sindaco di Cesena), Lattuca, sono intervenuti al Tavolo per l’emergenza a Palazzo Chigi, convocato il 7 giugno dal sottosegretario Mantovano, presieduto dalla presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni.“Il Presidente del Consiglio ha accolto la nostra richiesta di insediare un tavolo permanente per la ricostruzione. Ora però occorre entrare nel concreto delle azioni da mettere in campo: dobbiamo assicurare il pieno risarcimento a tutti i cittadini e alle imprese colpite e ricostruire il territorio. Per questo serve subito il commissario per la ricostruzione con poteri e risorse straordinari”, hanno spiegato tra l’altro de Pascale e Lattuca.
Ancisi:“Alluvione, dalle cause ai rimedi. Opinioni a confronto”
Commissario, “chi ha fallito non può pretendere di amministrare i miliardi della ricostruzione” “La calamità che ha colpito Ravenna è stata causata da piogge abbondantissime, ma non imprevedibili, tanto che, secondo le previsioni statistiche aggiornate, è normale che avvengano in media ogni cinquant’anni”, commenta in una nota il capogruppo di Lista per Ravenna in Consiglio comunale, Alvaro Ancisi. “Se però hanno prodotto disastri immensi - continua Ancisi - è perché il governo del territorio e del suo regime idrico, ad opera della Regione e del nostro Comune, è stato fallimentare. Fronteggiare l’emergenza, sistemare i danni e risarcirne le vittime incolpevoli è un dovere collettivo, al di là delle polemiche di parte. Chi però ha fallito non può pretendere di amministrare in regime commissariale, coi pieni poteri, i miliardi pubblici della ricostruzione”. Continua il consigliere: “Prevenire il rischio: in base ai dati ufficiali più recenti, l’Emilia-Romagna è stata ridotta a seconda regione italiana più a rischio di alluvioni, che incombono sull’11,6% del suo territorio. La provincia di Ravenna,
seconda in regione, è messa molto peggio, col 22,2%. Questa stessa Regione ha restituito allo Stato, per non averli spesi, 55,2 milioni di euro destinati a rafforzare il sistema idrico regionale”. Il presidente Bonaccini ha spiegato in una nota, che i milioni “sono relativi alla navigazione sul Po. E saranno spesi per quello, grazie ad accordo con Ministero”. Ancisi: “Nulla si è più saputo del progetto da 2 milioni e 155 mila euro messo a bando di gara l’autunno scorso, volto a mettere in sicurezza dal rischio idrogeologico tutti i corsi d’acqua della provincia di Ravenna (...). Tra le opere finanziate coi fondi europei del PNRR, 3 miliardi sono riservati all’Italia per scongiurare inondazioni e frane. La provincia di Ravenna ne ha chiesto appena 15 milioni”. Secondo Ancisi occorre poi “abbattere il consumo di suoTutte le ultime news lo”; “eliminare la vegetazione in eccesso”; “allargare gli su Ravenna24ore.it alvei, scavare casse di espansione. I fiumi devono avere il loro spazio (…)”. Inoltre occorre “monitorare costantemente gli argini” e “pianificare la gestione emergenziale dei canali di campagna”, partendo “come minimo, da un piano che stabilisca il fabbisogno e i modi di acquisizione degli impianti idrovori necessari sia stabilmente su base locale, che nelle emergenze, su scala provinciale (…)”.