COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 23
mercoledì 4 giugno 2025 - sett. 23 - anno XVI
Le Coq bleu di Chagall dal MAR a Nizza per la grande mostra internazionale
IN COPERTINA
È partito per Nizza il mosaico “Le Coq bleu” di Marc Chagall, custodito nella collezione permanente del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna. L’opera è uno dei fulcri della mostra “De verre et de pierre. Chagall en mosaïque”, al Musée National Marc Chagall di Nizza dal 24 maggio al 22 settembre 2025, primo capitolo di un grande progetto espositivo internazionale realizzato in coproduzione con il MAR, che troverà il suo culmine a Ravenna dal 18 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026 per la IX Biennale di Mosaico Contemporaneo. Le Coq bleu, realizzato nel 1957-58 dal mosaicista ravennate Antonio Rocchi a partire da un bozzetto originale di Chagall, rappresenta un’opera iconica della collezione del MAR e un simbolo della rinascita del mosaico in chiave contemporanea. (Marc Chagall, Le coq bleu, 1955-59, mosaico realizzato da Antonio Rocchi, Ravenna, MAR Museo d’arte della città © Chagall ®, SIAE 2025)
Enac in campo: “Bologna si compri il 30% dell’aeroporto di Forlì”
L’ente dell’aviazione civile chiede integrazione, come de Pascale. Rimini protesta Questa volta non è il governatore della Regione Michele de Pascale ma addirittura l’Enac ad andare in pressing sull’Aeroporto di Bologna. L’Ente nazionale dell’aviazione civile chiede al Marconi di salvare il Ridolfi in crisi rilevando una quota di Forlì. “Spingiamo da tempo con il nostro Piano nazionale degli aeroporti a un’integrazione tra Bologna e Forlì”, spiega il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, a Rai News24. “È da tempo che noi diciamo ai proprietari di Bologna di acquisire una partecipazione del 30% di Forlì, in qualche modo gratuitamente, determinando anche la valorizzazione del restante 70%”, ha aggiunto. Ad avviso di Di Palma, questo consentirebbe di “trasferire del traffico da Bologna a Forlì, garantendo un equilibrio economico ed evitando che Bologna come l’anno scorso abbia problemi di saturazione”, ha ricordato il numero uno di Enac. Si tratta di una presa di posizione che i vertici dell’aeroporto Marconi di Bologna pare non abbiano gradito più di tanto e che il presidente Enrico Postacchini aveva respinto al mittente già da tempo. Ma è noto che il pressing per il sistema unico arriva dalla Regione. Infatti, de Pa-
scale aveva sostenuto come l’aeroporto di Bologna fosse“prossimo al suo massimo”. “Se continuassimo a crescere con il ritmo di passeggeri complessivi”, “a breve dovremmo, come sistema Emilia-Romagna, rinunciare a dei passeggeri”, mentre Forlì ha minori voli giornalieri. Del resto, è il pensiero di de Pascale, anche i privati che stanno investendo risorse proprie, non lo potranno fare all’infinito. Proprio per questa ragione, de Pascale ha affidato uno studio per una legge regionale sul sistema aeroportuale, “perché dobbiamo con trasparenza capire cosa ci serve”. Intanto, l’ipotesi, che non scalda Bologna, fa infuriare Rimini. “Trovo surreale - spiega Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini – che il presidente di un ente come Enac, che dovrebbe essere super partes, arrivi Tutte le ultime news a dettare la linea delle alleanze e delle strategie per gli aesu Ravenna24ore.it roporti”. Il sindaco di Rimini vede “matrici politiche” dietro a queste prese di posizione di Di Palma, un tentativo di soccorso all’aeroporto di Forlì, dove governa il centrodestra. In seguito Sadegholvaad ha auspicato comunque la collaborazione tra Rimini e Forlì. Passeggeri all’aeroporto di Bologna (Tint Media / Shutterstock.com); l’aeroporto di Forlì. Articolo su Ravenna24ore.it