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Weekly 14_03 Aprile 2024

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 14

mercoledì 4 aprile 2024 - sett. 14 - anno XV

“Per una politica verde”: l’ appello di personalità della cultura, delle professioni e della società civile

IN COPERTINA

Un appello per una vera politica verde, anche nelle prossime elezioni amministrative, è stato diffuso da donne e uomini del Ravennate, di fronte all’aggravarsi della crisi climatica e ambientale che ha colpito così pesantemente il nostro territorio. Personalità della cultura, delle professioni e della società civile invitano a un salto di qualità nella politica locale. Commentano tra l’altro i firmatari: “Possiamo attendere passivamente gli eventi cercando di rammendare via via gli strappi sempre più violenti che squarciano la trama dell’umanità o possiamo provare a prendere nelle mani i nostri destini”, “mobilitandoci per mantenere abitabile Madre Terra, ‘la nostra casa’, come la chiama Papa Francesco”. “Presentare liste verdi alle amministrative serve a sviluppare politiche lungimiranti con la priorità ambientale”, anche “per migliorare l’impatto sociale”. (foto Shutterstock.com)

Ravenna, presidio per l’Ortazzo in piazza del Popolo

Italia Nostra annuncia anche una giornata a Lido di Classe, il 21 aprile “Nessuna notizia sulla sorte dell’Ortazzo”, scrive Italia Nostra sezione di Ravenna annunciando un presidio in piazza del Popolo a Ravenna il 26 marzo, in occasione del Consiglio Comunale al motto “L’Ortazzo va in… Riserva!” e una una giornata dedicata interamente all’Ortazzo-Ortazzino a Lido di Classe domenica 21 aprile. Il presidio del 26 marzo è stato inoltre doppio, con un appuntamento dedicato al tema della tutela dei capanni balneari storici. “Una delegazione di cittadini è giunta fino al Ministero dell’Ambiente a Roma si legge nella nota - per chiedere la massima tutela per l’Ortazzo, accompagnati da Giorgio Lazzari, il naturalista allora presidente del WWF che insieme a Giancarlo Plazzi ed Eros Stinchi, grazie all’intervento del pretore Vincenzo Andreucci, riuscì nel 1975 a sventare una colossale cementificazione di quei luoghi. Un’impresa allora pressoché impossibile, di cui gli Enti locali evidentemente

hanno cancellato la memoria, trincerati nel silenzio che ha avvolto la mancata acquisizione dell’intera zona al patrimonio pubblico invece promessa sulla carta e che avrebbe cancellato per sempre qualsiasi interesse economico di qualunque genere”. “Come allora - continua Italia Nostra - la battaglia vittoriosa si concretizzò con la dichiarazione di due Riserve Naturali che posero al sicuro un patrimonio rilevantissimo dalle mire edilizie (la ‘Pineta di Ravenna’ nel 1977 e la ‘Duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano’ nel 1979), così ora l’auspicio dei cittadini, supportati dall’autorevole parere ISPRA, è che lo stesso percorso si attui ora”. “Preso atto, tra l’altro, che sia la Riserva ‘Duna’ che la Riserva ‘Pineta’ sono sotto peTutte le ultime news sante attacco per erosione costiera, innalzamento dei mari, su Ravenna24ore.it subsidenza, ingressione salina. Il Ministero ha promesso l’apertura di un tavolo - non sappiamo né come né quando - mentre invece dagli Enti locali, che potrebbero invece farsi parte diligente, non ha avuto seguito nemmeno la richiesta di riclassificare la zona di Parco C in B, nonostante fosse stato sottoscritto all’unanimità un atto in tal senso in Consiglio comunale”. (sopra, l’area dell’Ortazzino, foto di Francesca Santarella)


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