COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 10
mercoledì 5 marzo 2025 - sett. 10 - anno XVI
Nuova area naturale di 80 ettari a Punta Marina: via libera al progetto
IN COPERTINA
La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica elaborato da Snam che trasformerà 80 ettari di terreni agricoli in un’area naturale, con boschi, siepi, prati e habitat costieri, a Punta Marina, tra il parcheggio scambiatore e via dell’Idrovora, a lato di via Trieste. L’area inoltre verrà attraversata da sentieri pensati sia per chi desidera camminare che per i ciclisti. Questi percorsi si estenderanno per diverse centinaia di metri, collegando il parco al sistema ciclopedonale esistente e creando un collegamento diretto con Ravenna e la costa. L’investimento previsto nell’ambito degli accordi sulle misure compensative e di riequilibrio ambientale, legate alla realizzazione del rigassificatore, sempre a carico di Snam, è di circa 8,9 milioni. Fine dei lavori entro un anno dall’entrata in funzione dell’impianto, prevista ad aprile. (immagini tratte dalla Tavola progettuale)
Sciopero dei magistrati. Manifestazione nel cortile del Tribunale di Ravenna
Promossa dall’ANM, “No alla riforma costituzionale della giustizia” Giornata di mobilitazione per i magistrati italiani, che hanno deciso di astenersi dal lavoro per manifestare “a difesa della Costituzione”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), ha visto un’adesione significativa anche a Ravenna, dove i magistrati si sono riuniti nel cortile del tribunale per ribadire il loro impegno nella tutela dei principi costituzionali. “Da Trieste a Palermo – aveva spiegato l’ANM – i magistrati si confronteranno con i cittadini in numerosi eventi e manifestazioni con lo scopo di spiegare le ragioni del no alla riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e l’istituzione di un’Alta corte. Alle assemblee pubbliche parteciperanno magistrati ed ex magistrati, costituzionalisti, avvocati, rappresentanti del mondo della cultura e della società civile e studenti. I confronti aperti, che si terranno in contemporanea nei vari distretti d’Italia, rappresentano un’occasione importante di confronto e sensibilizzazione per comprendere i rischi della riforma per l’indipendenza della magistratura e per l’equilibrio dei poteri”.
Come si legge tra l’altro su associazionemagistrati.it, “l’adesione allo sciopero ha superato la soglia dell’80%, ma ciò che ancora di più dà la misura del successo di questa giornata, è stata l’altissima partecipazione di pubblico” a tutte le iniziative organizzate dall’Associazione. Circa 400 persone hanno assistito all’assemblea di Roma; qui “hanno preso la parola i rappresentanti di più di 50 realtà del mondo della cultura, del sindacato e dell’associazionismo”. “Ai cittadini abbiamo spiegato le ragioni della nostra contrarietà ad una riforma che ci preoccupa, non solo per gli effetti che avrebbe sul principio della separazione dei poteri, che è uno dei pilastri su cui si regge la nostra democrazia, ma soprattutto per il contesto in cui viene portata Tutte le ultime news avanti, che è quello di una totale insofferenza verso il consu Ravenna24ore.it trollo di legalità che la Costituzione affida ai magistrati. Avremmo voluto discutere dei veri mali che affliggono la giustizia: numero di magistrati tra i più bassi d’Europa, regole processuali che invece di accelerare i processi li rallentano, personale amministrativo insufficiente, applicativi informatici inadeguati, carceri fatiscenti e sovraffollate. E invece siamo stati costretti a ribadire le nostre preoccupazioni”.