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Weekly 09_28 Febbraio 2024

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 9

mercoledì 28 febbraio 2024 - sett. 9 - anno XV

Capanni balneari: il dibattito e le proteste contro l’abbattimento

IN COPERTINA

Prosegue il dibattito sui capanni balneari che popolano spiagge e dune del Ravennate. Italia Nostra: “Parallelamente al progetto di ‘Parco Marittimo’ che avanza per stravolgere completamente l’intero assetto paesaggistico e ambientale costiero, (…) pare sia arrivato l’ordine di abbattimento”, commentava l’associazione il 19 febbraio. “Attendiamo di comprendere meglio i termini della questione, ma già da ora vien da chiedere chi abbia firmato l’autorizzazione paesaggistica alla cancellazione degli ultimi lembi di un paesaggio storico”. Intanto, il 24 febbraio a Marina di Ravenna ha avuto luogo una protesta. “Giù le mani dai capanni”, “Salviamo le nostre tradizioni” sono alcune delle frasi scritte sui manifesti. Sono 74 i capanni che rischiano di venire smantellati, con l’ordinanza del Comune, dopo che l’Associazione Capannisti Balneari ha ricevuto una comunicazione con la richiesta ai proprietari di consegnare copia della concessione di occupazione dello spazio demaniale. Dai primi anni 2000, nessuna concessione è stata rinnovata, ma i 94 soci dell’associazione risulterebbero in regola con il pagamento del canone. (foto di Francesca Santarella)

Ortazzo-Ortazzino: ambientalisti a Roma per l’istituzione di una Riserva Naturale Roma, Ministero dell’Ambiente foto di Francesca Santarella

Presidio il 7 marzo Ortazzo-Ortazzino: la sezione di Ravenna di Italia Nostra, assieme a L’Arca Ravenna e OIPA sezione di Ravenna, annuncia per il 7 marzo un presidio presso il Ministero dell’Ambiente (viaggio con partenza da Ravenna; andata e ritorno in giornata) per chiedere urgentemente l’istituzione di una Riserva Naturale, richiesta sottoscritta da numerose associazioni. Le motivazioni: “Tutti tacciono sulle uniche azioni concrete che avrebbero potuto garantire la tutela integrale e duratura dell’area, al di là di ogni trattativa immobiliare e al di là della mancata ed inspiegabile acquisizione al patrimonio pubblico di tutta l’area oltre un anno fa, nonostante i finanziamenti già stanziati e poi tolti dal bilancio comunale. Tali azioni sono la riclassificazione urgente della zona C in zona B (azione di competenza del Parco del Delta, insieme a Regione e a Comune), e l’istituzione di una Riserva Naturale per l’intero comparto, zona C compresa (aziona di competenza del Ministero dell’Ambiente, sentita la Regione)”. C’è inoltre preoccupazione

per una nuova vendita immobiliare. A supporto della riclassificazione le associazioni hanno fornito agli Enti il parere ricevuto dal massimo organo governativo deputato alla ricerca e alla protezione ambientale in Italia, l’ISPRA, ma lamentano di non essere state considerate. Questo documento sarebbe stato trattato come “carta straccia” così come l’atto di indirizzo sottoscritto dall’unanimità del Consiglio Comunale per il passaggio della zona C a B il 12 dicembre scorso. “Nel frattempo - continuano gli ambientalisti - si sventolano le ‘trattative’ per l’acquisto o il tentativo di far valere il diritto di riscatto delle uniche aree che non interessano all’imprenditoria perché inutilizzabili, ovvero la zona protettissima dell’Ortazzino (classificata in zona di Parco A e B) e gli ‘acquitrini’ dell’Ortazzo (zona B)”. “Il mare intanto erode a vista d’occhio la confinante Riserva ‘Duna costiera Tutte le ultime news ravennate’, ma nessuno pensa di ingrandire questa Riserva, su Ravenna24ore.it destinata con tutta probabilità a scomparire, costituendone una ‘di scorta’”. “Il tutto nonostante le chiare indicazioni date dall’Europa per la conservazione e l’ampliamento delle aree protette”, come l’EU Biodiversity strategy for 2030 (2020).

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