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Weekly 05_29 Gennaio 2025

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COPIA OMAGGIO

DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:

IL DIARIO DELLA

SETTIMANA

n° 5

mercoledì 29 gennaio 2025 - sett. 5 - anno XVI

Tiziano Carradori confermato Direttore di Ausl Romagna

IN COPERTINA

La Giunta regionale ha adottato le delibere di nomina di 9 direttrici e direttori generali che guideranno per i prossimi quattro anni le Ausl e le Aziende ospedaliere del territorio emiliano-romagnolo. Per quanto riguarda la Romagna, alla direzione dell’Azienda Usl è stato confermato Tiziano Carradori. Laureato in Medicina e Chirurgia, dal 2004 al 2012 Direttore generale dell’Azienda Usl di Ravenna e, nel quinquennio precedente, Direttore generale dell’Usl di Rimini. Dal 2012 al 2015 è stato Direttore generale dell’assessorato alla Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna e dal 2015 al 2020 Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Dal 2020 è Direttore generale dell’Azienda Unità Sanitaria della Romagna.

Snam approva il Piano Strategico: focus sul progetto Ravenna CCS

Pronta l’offerta vincolante ad Eni Il Consiglio di Amministrazione di Snam, presieduto da Monica de Virgiliis, ha approvato il Piano Strategico 2025-2029 della Società. L’Amministratore Delegato Stefano Venier in conferenza stampa ha presentato alla comunità finanziaria la roadmap del Piano. “Investiremo 12,4 miliardi di euro per un’infrastruttura paneuropea in grado di gestire molecole tradizionali e decarbonizzate come gas naturale, biometano, idrogeno e CO₂, garantendo sicurezza e sostenibilità e soddisfacendo al contempo l’evoluzione della domanda energetica”. Il Piano Strategico 2025-2029 prevede un aumento del 25% degli investimenti per la transizione energetica, riflettendo gli avanzamenti di iniziative chiave come il progetto Ravenna CCS (dalla centrale Eni di Casalborsetti) e il SoutH2 Corridor. Ulteriore attenzione sarà rivolta alla riconversione degli impianti di biometano e alle soluzioni di efficienza energetica. Come si legge sulla stampa nazionale, durante la conferenza Venier ha evidenziato l’intenzione, per quanto riguarda il progetto Ravenna CCS, di proporre ad Eni un’offerta vincolante entro febbraio.

Gli investimenti nei business della transizione energetica ammontano a 1,5 miliardi di euro (rispetto agli 1,2 miliardi di euro del piano precedente), di cui 500 milioni di euro (900 milioni di euro al lordo dei finanziamenti pubblici) per il Carbon Capture and Storage. La CCS, spiega Snam, si sta affermando come una delle tecnologie più efficaci per decarbonizzare i settori industriali ad alta intensità energetica e ad elevate emissioni di carbonio. Circa 500 milioni di euro saranno investiti nell’arco del Piano per sviluppare il trasporto di CO₂ a livello nazionale e l’infrastruttura di stoccaggio a Ravenna, in partnership con Eni. Il progetto è fondamentale per la decarbonizzazione delle industrie italiane hard-to-abate, con l’obiettivo di sviluppare il più grande hub offshore multimodale open Tutte le ultime news access di CO₂ nell’area del Mediterraneo, con una capacità su Ravenna24ore.it stimata a vita intera fino a 500 milioni di tonnellate. Le attività di iniezione sono iniziate lo scorso agosto con ottime performance. Nei prossimi anni, la Fase 2 espanderà la capacità su scala industriale entro il 2028-2032 per raggiungere fino a 4 tonnellate di CO₂ all’anno, allineandosi al Piano Nazionale Energia e Clima italiano (PNIEC). (articolo completo su Ravenna24ore. it. Sopra: la centrale di Casalborsetti, foto Eni Spa; a sinistra foto Shutterstock.com)


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