COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 5
mercoledì 1 febbraio 2023 - sett. 5 - anno XIV
Riqualificazione “San Biagio nord”: progetti in mostra
“Un nuovo modo di abitare”: a Palazzo Rasponi dalle Teste, fino al 12 febbraio esposte le oltre 30 proposte candidate al concorso di progettazione “Rigenerazione sociale, ambientale, architettonica e funzionale dell’ambito San Biagio nord”. Lavori di riqualificazione di tre edifici: in via Dorese 73 e 75, già destinati ad Erp, e in via Cicognani 15. Quest’ultimo da demolire, ricostruire e destinare ad Erp; prevista anche la rigenerazione dell’ampia area verde compresa tra i tre immobili. Complessivamente ci saranno 30 alloggi in più.
IN COPERTINA
(Nelle immagini: progetto vincitore via Cicognani. Raggruppamento Operastudio degli architetti Camillo Magni e Lucia Paci, Coprat di Mantova e il geologo Cesare Bagolini di Castelnuovo del Garda, Verona).
Chiede 25mila euro di finanziamento agevolato ma poi compra un cavallo: denunciato imprenditore
L’indagine della Gdf I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Faenza hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Ravenna, su proposta della Procura sequestrando una somma di quasi 17mila euro, nei confronti di un imprenditore del Faentino. L’uomo, come spiega la Gdf in una nota, è accusato di aver utilizzato gran parte della liquidità ottenuta con un finanziamento agevolato garantito dallo Stato, il ‘Decreto liquidità’, per fini personali, estranei alla gestione aziendale. È stato denunciato per malversazione a danno dello Stato. Ad agosto 2022, a seguito dell’intensificazione delle attività di contrasto all’indebita percezione e illecito utilizzo dei finanziamenti pubblici, le Fiamme Gialle faentine hanno eseguito un controllo nei confronti di una ditta individuale che aveva ottenuto un finanziamento agevolato di 25mila euro assistito dalla garanzia gratuita rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese con l’impegno di destinare tali somme a finalità di risanamento
dell’azienda stessa: pagamenti di personale, dei creditori, e per fare fronte a debiti già scaduti nel periodo di emergenza pandemica. Le indagini hanno invece permesso di rilevare, continuano le Fiamme Gialle, che la gran parte della somma era rimasta giacente per alcuni mesi nel conto aziendale per poi essere spostata, senza alcuna giustificazione, sul conto corrente personale del titolare, cointestato con il coniuge. Due giorni dopo lo spostamento del denaro, dal conto personale l’imprenditore, aveva disposto un bonifico quale acconto per l’acquisto di un cavallo. L’operazione, evidenzia la Guardia di Finanza, si inquadra in un più ampio piano di controlli predisposto dal Comando Generale Tutte le ultime news del Corpo a tutela della spesa pubblica, che ha visto nella su Ravenna24ore.it passata annualità, nella sola provincia di Ravenna, l’effettuazione di decine di ispezioni aziendali, gran parte delle quali con esito irregolare, che hanno permesso di accertare l’utilizzo illecito di somme per oltre 2 milioni di euro complessivi, ottenute dalle imprese del territorio tramite finanziamenti agevolati per il ristoro della crisi di liquidità connessa all’emergenza sanitaria. I controlli continuano.