RUBBER DAY 2026
TREND MERCATO 2026
INCHIESTA MACCHINE
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TREND MERCATO 2026
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MENSILE DEGLI ELASTOMERI E DEGLI ALTRI POLIMERI RESILIENTI • Gennaio/Febbraio 2026

Nè troppo alti, troppo lunghi, troppo grossi... Nella nostra camera del vuoto assoluto ogni stampo ha lo spazio giusto.
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Engineering Systems è azienda leader nella produzione di estrusori per gomma e plastica in svariati ambiti di applicazione industriale.
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Siamo specializzati in qualsiasi tipo di estrusore per tutte le tipologie di gomma da estrudere.




Realizziamo estrusori totalmente personalizzabili, per i settori di rivestimento pneumatici, guarnizioni, cavi e mini estrusori per produzione mescole speciali.
Un altro importante processo produttivo che Engineering Systems effettua per i propri clienti è il “Revamping” della macchina completa o anche solo dei componenti fondamentali e significativi come vite e cilindro.
La produzione interna, insieme alla passione con cui approcciamo ogni richiesta, consente di curare l’intero processo produttivo offrendo versatilità e prontezza per soddisfare qualsiasi richiesta del cliente.
L’innovazione tecnologica e l’alto livello di specializzazione tecnica dello staff sono elementi differenzianti che assicurano ottimi risultati e massima qualità e durabilità dei prodotti e dei servizi.
MENSILE DEGLI ELASTOMERI
E DEGLI ALTRI POLIMERI RESILIENTI
www.industriagomma.it
Direttore responsabile
Andrea Aiello in reDazione
Daniela Garbillo - daniela.garbillo@edifis.it
Collaborano alla rivista
Gianpaolo Brembati, Giuseppe Cantalupo, Eugenio Faiella, Beatrice Garlanda, A.L. Spelta
GrafiCa e impaGinazione
Barbara Aprigliano - barbara.aprigliano@edifis.it
pubbliCità dircom@edifis.it
traffiCo pubbliCitario
Francesca Gerbino - francesca.gerbino@edifis.it stampa
Grafiche Arrara
Grafiche Arrara s.r.l. – Abbiategrasso (MI)
Costo Di una Copia ai soli fini fisCali € 1,00
abbonamento
Italia € 90, Europa € 130, Estero € 150 abbonamenti@edifis.it Arretrati € 15,00
amministrazione amministrazione@edifis.it


Registrazione Tribunale di Milano n. 4275 del 1.4.1957 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090
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L’Industria della Gomma una rivista edita da:
Edifis S.r.l.
Viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy
Tel. +39 023451230
Fax +39 023451231 www.edifis.it
ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA DI SETTORE
ANNO 70 - GENNAIO/FEBBRAIO
Abbiamo letto
Mondogomma
18 RUBBER DAY 2026: IL FUTURO DEL MANIFATTURIERO
SFIDE E PROSPETTIVE DELL’INDUSTRIA DELLA GOMMA
L’appuntamento promosso da L’Industria della Gomma - Edifis, in programma il 12 febbraio 2026 presso l’Hotel Melià di Milano, riunisce imprese, istituzioni, economisti e mondo della ricerca per analizzare le difficoltà strutturali del fare industria in Europa: dall’evoluzione normativa alla pressione burocratica, dall’impatto dei costi energetici alla concorrenza asiatica, fino alle incertezze legate alle politiche commerciali internazionali.
20 LA FILIERA DELLA GOMMA
TRA INCERTEZZE GLOBALI E RESILIENZA
Il 2025 si è chiuso con un quadro di chiaroscuro per il mercato della plastica e della gomma, caratterizzato da una domanda in rallentamento, tensioni geopolitiche persistenti e una crescente prudenza negli investimenti, ma anche da segnali di tenuta in alcune aree e segmenti specifici.
AL BANCO DI PROVA
Lo scorso dicembre, Confindustria Bergamo e Confindustria Brescia hanno presentato l’analisi dei risultati economico-finanziari, per l’anno 2024, dei principali gruppi industriali attivi nel territorio. Il quadro mostra ricavi e margini in calo, ma una struttura patrimoniale solida e investimenti in crescita. Tra incertezze geopolitiche, mercati esteri deboli e costi elevati, le imprese puntano su efficienza, innovazione e diversificazione per affrontare il biennio 2025-2026.
Dalla chimica dei polimeri ai processi produttivi, passando per materiali circolari, intelligenza artificiale e nuove soluzioni per gli pneumatici: la Top 10 di Elastomers for Sustainability fotografa le tecnologie più promettenti del 2025 per ridurre l’impatto ambientale dell’industria della gomma. Un panorama di progetti che anticipano il futuro del settore e si contendono gli E4S Awards.





MENSILE DEGLI ELASTOMERI
INCHIESTA MACCHINE
41 EXPORT IN
Per l’industria italiana delle macchine per plastica e gomma, il 2025 si è chiuso con un quadro contrastato: secondo il preconsuntivo del Centro Studi Mecs-Amaplast, l’export evidenzia un calo di circa il 6% nei primi nove mesi dell’anno, mentre la domanda interna mostra una tenuta superiore alle attese, supportata da un significativo aumento delle importazioni di tecnologie e impianti (+16%). Le risposte raccolte dalla nostra inchiesta evidenziano trend coerenti con questi dati: la flessione dell’export e l’incertezza dei mercati internazionali sono tra le principali preoccupazioni condivise e, allo stesso tempo, diverse realtà indicano una maggiore attenzione al mercato interno, dove la domanda di macchine e tecnologie si mantiene attiva, contribuendo ad ammortizzare gli effetti della contrazione estera. In un contesto segnato da incertezza geopolitica, rallentamento di alcuni mercati tradizionali e revisione degli strumenti di incentivo, la tecnologia diventa il principale terreno di competizione, soprattutto come strumento per differenziarsi, presidiare nuovi settori applicativi e prepararsi alle sfide dei prossimi mesi.
u DESMA
u ENGEL ITALIA
u IMG
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Normative
u RUBBER TRADE MACHINERY
u ST.A.TE TECHNOLOGIES
u SUPREMA
u UTPVISION
ORGANICI PERSISTENTI
Il nuovo aggiornamento del regolamento europeo sugli inquinanti organici persistenti incide direttamente sull’industria della gomma, in particolare sull’uso e sulla gestione dei ritardanti di fiamma PBDE ancora presenti in materiali, articoli e rifiuti. Tra divieti, limiti di concentrazione sempre più stringenti e nuove regole per il riciclo, il provvedimento ridefinisce obblighi e responsabilità per produttori e trasformatori del settore.
News
61 IL TACCUINO
u Mercato della gomma: crescita moderata e strutturale secondo IRSG
u Microplastiche da pneumatici: ENEA studia l’impatto sull’aria urbana
u Da Flexsys un’alternativa al 6PPD per gli pneumatici
u Partnership Prysmian-Versalis per il riciclo chimico dei rifiuti plastici dei cavi
u Gomma sintetica: IISRP premia due figure di spicco
u Iperammortamento 2026: cauto ottimismo di IMG
u Joint venture Pyrum-Unitank per impianti di riciclo pneumatici in Europa
u Rodolfo Comerio tra le “100 Eccellenze Italiane”
u Gomma sostenibile dalla betulla
u Hexpol unifica il branding dei siti produttivi europei
u Auto, svolta UE sullo stop ai motori termici: più flessibilità dal 2035







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Produzione di O-ring e parti a disegno cliente in gomma. Trattamenti superficiali di lubrificazione e micropulizia di prodotti elastomerici
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LSG è composta da un reparto di programmazione, la Software House e da un reparto Hardware che si occupa di server, reti, backup, disaster recovery. Nata nel 1999, LSG oggi conta su un team di 8 persone con esperienze decennali che, confrontandosi, risolvono quotidianamente quesiti, dubbi e problemi delle aziende creando soluzioni su misura mirate a semplificare il lavoro nei diversi settori manifatturieri di tutta la Lombardia e non solo.

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Produzione di presse per lo stampaggio ad iniezione di elastomeri

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AZIENDA CERTIFICATA UNI EN ISO 9001:2015 COMPANY CERTIFICATED OPERATORE ECONOMICO AUTORIZZATO AUTHORISED ECONOMIC OPERATOR (AEO)
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Attività: Stampaggio e co-stampaggio di gomma e materiali avanzati
Nuova Guarnibeta S.r.l. Via Rossini, 22 24060 Credaro (BG) Tel. 035 935282 www.nuovaguarnibeta.it

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Compound elastomerici a base EPDM, NR, SBR, NBR, EVA, AEM, IR, BR, IIR, CPE, CSP, EO per articoli tecnici e cavi elettrici
S.I.G.E.A. S.p.A. Viale dei Mareschi, 1 10051 Avigliana (TO) Tel. 011.9367533 info@sigearubber.com www.sigearubber.com

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SULL’EFFETTO DI DIFFERENTI MODELLI REOLOGICI SULLE CARATTERISTICHE DI ESTRUSIONE DI UNA MESCOLA DI GOMMA.
M. Mondal. P. Ghosh, R. Mukhopadhyay, Hari Shankar Singhania Elastomer ad Tyre Research Institute, Mysore, Karnataka (India), S. Chattopadhyay, Kharagpur (India) - email pghosh@jkmail.com - KGK 4/2025, pag. 29-34.
Il processo di estrusione serve a produrre con precisione vari manufatti di gomma, che trovano utilizzo soprattutto nel settore automotive (guarnizioni portiera), ma anche in quello dei tubi, delle guarnizioni finestra e degli pneumatici, e la cui prestazione e qualità dipendono dalla accuratezza dimensionale dell’estruso, che a sua volta dipende dal suo rigonfiamento in filiera. Questo fenomeno dipende perlopiù dalle proprietà reologiche del materiale e il mezzo tradizionale per verificarlo, per mezzo di tentativo ed errore, è costoso e richiede tempo. L’utilizzo di simulazioni numeriche, sia in termini di accuratezza che di costo e di tempo, si è rivelata un’alternativa migliore. Il comportamento reologico non-Newtoniano della mescola cruda di gomma deve essere catturato con un modello di materiale adatto, per assicurare l’accuratezza della simulazione e i risultati della simu-


Letter of the law











lazione devono poi essere confrontati con dati sperimentali per assicurare usabilità e accuratezza. Dopo una breve rassegna di diverse equazioni, disponibili in letteratura, per descrivere le caratteristiche del fluido non-Newtoniano, con la loro complessità in dipendenza della gamma dei dati di velocità di taglio, lo studio afferma la validità dell’utilizzo di un esperimento di estrusione in laboratorio: questo è un metodo adeguato per confrontare i dati di simulazione e sperimentali, sulla scorta del processo di estrusione, descritto da ASTM D2230, con l’uso della filiera di Garvey, che comprende spigoli vivi, curve con diverse forme e angoli. Lo studio effettua un confronto fra i risultati di simulazione di estrusione tridimensionale con l’utilizzo di modelli reologici differenti, compresi quelli a 2, 3, 4 e 5 parametri. Di conseguenza le simulazioni sono fatte per osservare l’effetto del cambiamento della velocità di afflusso del materiale, controllata dalla variazione di giri della vite. Viene anche esaminato l’effetto del cambio di temperatura di estrusione, con tre differenti simulazioni di estrusione isotermica e gli esperimenti di estrusione con la filiera Garvey vengono effettuati con condizioni operative simili per convalidare i risultati della simulazione. Con il supporto di numerosi grafici tridimensionali e tabelle, lo stu-



I più interessanti articoli usciti di recente sulle riviste tecniche internazionali specializzate e riguardanti materiali, applicazioni, processi, prove, misurazioni e destinati al settore della trasformazione della gomma. Letti e riassunti per voi dai nostri esperti.






dio descrive l’effetto di diversi modelli di materiale, del cambio di giri di vite e del cambio di temperatura, per arrivare alla conclusione che: le aree di estrusione, previste dal modello di Cross e Cross modificato, sono le più vicine al risultato sperimentale, per cui viene scelto il modello Cross per le simulazioni successive; l’area prevista dal modello Cross rimane sempre al di sotto dell’8% in tutte le simulazioni con variazione della velocità della vite e della temperatura; all’aumento della velocità della vite si ottengono più alte area di estrusione, velocità di deformazione e pressione, nonché massima velocità; all’aumento della temperatura, durante la prova di proprietà reologica del materiale, si osserva una riduzione della viscosità rispetto alla velocità di deformazione, che porta a una riduzione della pressione durante la simulazione di estrusione; nella simulazione di estrusione vengono mantenuti invariati, con la temperatura, afflusso e deflusso, con il risultato di un trascurabile cambiamento nella velocità di deformazione e nella velocità.
PROVE E MISURAZIONI
MISURAZIONE DELLO SFORZO DI TAGLIO SULLA PARETE PER IDENTIFICARE GLI EFFETTI DELLO SCIVOLAMENTO SULLA PARETE IN MESCOLE
GOMMA.

C. Hopmann, U. Nillius, L. Leuchtenberger-Engel, A. Limper, Institute for Plastics Processing (IKV) in Industry and Craft at RWTH, Aachen (Germany) - email publications@ikv.rwthaachen.de - KGK 4/2025, pag. 35-41.

La progettazione di filiere e viti di estrusione e stampaggio a iniezione si basa sui dati reologici del mate riale e sulle sue leggi determinate empiricamente. Tuttavia lo scivolamento dei fluidi sulla parete costituisce una sfida nella determinazione dei dati del materiale come succede, per esempio, nelle misurazioni della viscosità in un reometro capillare ad alta pressione. Ecco perché in IKV si sta sviluppando e testando un metodo innovativo per rilevare lo scivolamento su parete, con lo scopo di verificare se lo sforzo di taglio sulla parete può essere determinato dall’allungamento di una striscia di acciaio, che viene travolta dalla gomma fusa.
Lo studio dedica il paragrafo iniziale allo stato della ricerca, evidenziando come lo scivolamento su parete della
gomma dipenda fortemente da cariche e additivi e si verifichi principalmente al di sopra di uno sforzo di taglio critico. Vengono illustrati diversi approcci per spiegare lo scivolamento su parete, soffermandosi in particolare sulla sua influenza su flussi di pressione, come quelli presenti sulle teste degli estrusori e sugli ugelli del reometro capillare, così come sul comportamento della produzione di pressione nella combinazione di flusso di pressione e di trascinamento nelle viti degli estrusori.
Per analizzare la distribuzione dello sforzo di taglio di parete lungo l’intero capillare e rilevare così la transizione fra adesione e scivolamento su parete, un tradizionale reometro a fessura viene modificato con una striscia di acciaio, inserita per essere deformata dal flusso della gomma (vengono utilizzate mescole in EPDM a diverse viscosità), con rilevazione per mezzo di un sistema a fibra ottica. Le successive parti dello studio sono dedicate alla misurazione dello sforzo di taglio di parete, alla striscia
Trattamenti lubrificanti trasparenti e colorati con resine + PTFE
Trattamenti lubrificanti PFAS free
di acciaio con superficie liscia e a quella con superficie parzialmente ruvida. Lo studio, interessante in particolare nell’essenziale parte relativa alla striscia di acciaio e alle prove condotte in merito, si conclude con la considerazione che lo sviluppo di una misurazione della deformazione in un canale del reometro capillare, indotta da sforzo di taglio sulla parete, offre un notevole potenziale per la ricerca nel comportamento di adesione e scivolamento su parete di varie mescole di gomma. Il comportamento di una striscia di acciaio, che può scorrere liberamente sulla parete del canale, ne causa un allungamento riproducibile, che può essere registrato sia in loco che nel corso del tempo. In molti casi un teorico sforzo di taglio, determinato da viscosità e velocità di flusso della gomma fusa, può essere correlato linearmente con la deformazione indotta. Poiché una curva di deformazione, approssimativamente lineare, viene registrata per una superficie liscia e un più forte gradiente di deformazione può es-

Trattamenti al plasma: Lipocer con HMDSO, Carbon Coating, Fluorurazione Lavaggio ad alta pressione sotto cappa a flusso laminare (Cleanliness) Micropulizia, Etching, Grafting

sere registrato nel corso di una modifica ruvida della superficie, lo scivolamento di parete può essere presunto negli esperienti condotti. Di conseguenza, le misurazioni con più bassi sforzi di taglio di parete dovrebbero essere esaminate in seguito, al fine di registrare la transizione fra le zone di adesione e di scivolamento.
Da ultimo vengono indicate alcune previsione per le future modifiche del sistema preso in esame, sia in dettagli del processo illustrato che in modifiche delle modalità di esecuzione.
ELASTOMERI E MATERIE PLASTICHE
MODELLAZIONE
DELL’INCORPORAZIONE DELLA
CARICA DURANTE IL PROCESSO DI MESCOLAZIONE DELLA GOMMA CON L’UTILIZZO DI EPDM.
A. Bardhele, A. Limper, L. Leuchtenberger-Engel, C. Hopmann, Institut für Kunststoffverarbeitung an der RWTH, Aachen (Germany) - email publications@ikv.rwth-aachen.de - KGK -2/2025, pag. 42-49.
Le mescole di gomma sono quasi esclusivamente prodotte in mescolatori interni in modo discontinuo, con i vantaggi di alta flessibilità e con la capacità di inglobare i diversi ingredienti: in questo processo è di cruciale importanza lo sviluppo di istruzioni di mescolazione, basato sui componenti della formulazione, al fine di ottenere una qualità elevata e riproducibile. Questo si realizza ancora oggi sulla scorta di una conoscenza approfondita e ripetuta del processo, ma il passaggio da laboratorio a produzione si rivela frequentemente non affidabile.
Di conseguenza gli sviluppi sono fatti spesso su macchine di produzione, il che è svantaggioso in termini di tempo, costi e materiali. I modelli fisici basati sui dati, che descrivono il processo di mescolazione, offrono invece il potenziale per sviluppare efficacemente l’impostazione di un processo ottimizzato. Si dovrebbe effettuare un piccolo numero di prove e di processi di mescolazione, definito precedentemente, per determinare i parametri caratteristici, che dipendono dalla formulazione, per sviluppare questi modelli. Lo studio inizia con l’esposizione del processo di mescolazione, ricordando la sua suddivisione ap -
prossimativa fra mescolazione del masterbatch e mescolazione finale; nella maggior parte dei casi la seconda parte consiste nell’omogeneizzare i componenti della vulcanizzazione e mantenere un limite superiore di temperatura, per cui l’attenzione si concentra sulla prima parte, in particolare sull’incorporazione delle diverse cariche nella matrice polimerica, con processo tradizionale o upside-down. Viene così evidenziato che la curva di mescolazione rappresenta lo sviluppo delle variabili di processo, come la posizione della RAM (Ratchet Arm Mechanism) e l’apporto di energia durante il processo di mescolazione. Poiché le curve di mescolazione vengono registrate per ogni processo, è possibile ricavare una diretta correlazione fra le variabili misurate e i parametri di processo selezionati, per cui esse possono essere utilizzate per analizzare e ottimizzare i parametri per le singole fasi di mescolazione.
Dopo avere illustrato le tre fasi del processo di mescolazione (incorporazione, dispersione e distribuzione, anche relativamente alla mescolazione upsidedown), lo studio presenta le equazioni matematiche, che descrivono il percorso RAM e il torque, in dipendenza del materiale e dei parametri di processo, e i fattori fisici che influenzano il processo. La breve parte di progettazione sperimentale presenta la formulazione adottata per le prove (a base EPDM Keltan 6950C e 2750 di Arlanxeo) e i parametri di processo presi in esame (temperatura del rotore e della camera di mescolazione, velocità del rotore e fattore di riempimento), per poi affrontare in dettaglio l’argomento proposto. L a conclusione e la previsione dello studio per future prove, relative ad altre formulazioni e diversi parametri di processo, riassume il lavoro svolto, citandone gli aspetti positivi e negativi e, soprattutto, evidenziando che tutti gli esperimenti, condotti in un mescolatore di laboratorio, non possono essere trasferiti direttamente a processi industriali, per i quali le correlazioni determinate devono essere verificate su mescolatori interni più grandi.
M ACCHINARI E ATTREZZATURE (TRP) IL PLASTIFICATORE A DUE CILINDRI. P.J. Uth, J. Hut, M. Bessler, Uth, Fulda, Assia
(Germany) - RUBBERWORLD, luglio 2025, pag. 36-39.
La macchina TRP Reworker di Uth è una tecnologia di risparmio delle risorse per il processo di lavorazione di materiali, basata sul plastificatore TRP a due rulli con la pompa a ingranaggi Roll-ex. In questo processo automatico, le mescole di gomma non vulcanizzata vengono lavorate in modo particolarmente delicato e in continuo, per restituire il materiale rilavorato al processo produttivo.
Nella produzione di pneumatici l’inevitabile scarto dovrebbe essere rilavorato, secondo i dettami di sostenibilità e di gestione economica di risorse di valore e, da ultimo, per gli elevati costi delle materie prime.
L a nuova tecnologia di processo della TRP Reworking combina i collaudati metodi della lavorazione della gomma (rottura, omogeneizzazione e scarico) con un concetto che comprende tre zone sulla lunghezza del rullo, con il risultato di un processo continuo, riproducibile e completamente automatizzato. Ribadita brevemente la necessità di recuperare la scarto della lavorazione degli pneumatici, l’articolo illustra ciò che accade nel processo di rilavorazione del materiale con la tecnologia tradizionale a più fasi, evidenziando i punti critici e focalizzandosi sui requisiti ottimali da realizzare: alimentazione del materiale con differenti specifiche e forme; sufficiente plastificazione e omogeneizzazione con trattamento delicato del materiale; buon accesso alla zona di lavorazione per pulizia e cambio del materiale; lavorazione riproducibile e automatizzata con minimo carico di lavoro per l’operatore. Si arriva quindi all’illustrazione dei principi di base della tecnologia TRP, supportata da immagini autoesplicative che accompagnano la narrazione fino alla conclusione dell’articolo, con brevi e specifici paragrafi relativi alla progettazione del sistema TRP Reworking, dell’unità di alimentazione, dell’unità di plastificazione, dell’area di scarico, dell’unità di filtrazione della pompa a ingranaggi e della sezione di raffreddamento. I vantaggi del TRP Reworking sono i seguenti: il materiale è lavorato in modo delicato e continuo con un ottimo controllo della temperatura; il processo è
automatizzato per ottenere risultati riproducibili; il sistema ha una struttura modulare, che consente lo scarico del materiale in forme differenti; la zona di lavorazione è completamente chiusa, assicurando in tal modo un alto livello di sicurezza di lavoro; grazie alla progettazione compatta e con risparmio di spazio, i costi dello spazio possono essere ridotti; buon accesso ai componenti del sistema per pulizia e cambio della mescola; risparmi di energia fino al 50% in confronto ai processi esistenti; risparmio di almeno il 5% delle materie prime nella produzione degli pneumatici; il 98% degli scarti rilavorati può essere restituito al processo produttivo degli pneumatici.
MATERIE PRIME E APPLICAZIONI LE NOZIONI DI BASE DEL RINFORZO DI FIBRA CORTA IN MESCOLE ELSTOMERICHE E TERMOPLASTICHE.
V. K. Chaurasia, D. Maroli, S. Trapp, Finite Fiber, Akron, Ohio (USA) - RUBBERWORLD, settembre 2025, pag. 51-54.
Il rinforzo di fibre corte è utilizzato da molto tempo in mescole elastomeriche e termoplastiche per migliorarne le proprietà, ma la sua scienza di base rimane spesso ancora incompresa. Questo articolo ne fornisce una panoramica con riferimento a varie mescole, confrontando i tipi delle singole fibre che comprendono cotone, cellulosa, nylon, aramide e carbonio. Le forme delle fibre (monofilamento, polpa, fiocco, micronizzate e in fascio) vengono discusse insieme all’effetto della loro geometria (lunghezza, diametro e area superficiale), al fine di ottimizzare le proprietà delle mescole di elastomeri o termoplastici, opportunamente riviste nella formulazione per l’incorporazione delle fibre. Le forme delle fibre corte sono definite in molti modi, a volte confusi e con termini intercambiabili, e in molti casi mancano definizioni standardizzate. La distinzione fra taglio di precisione e casuale riguarda l’uniformità della lunghezza della fibra, con una minima variazione per il primo e una più larga di-
stribuzione per il secondo. Presentate e spiegate alcune figure di fibre in fiocco, polpa e fascio, lo studio illustra le specifiche delle fibre, citando i metodi usati per ottenerle, e i loro materiali naturali e sintetici (una tabella offre una panoramica comparativa dei tipi di fibre più comunemente usati), per arrivare finalmente a parlare del rinforzo conferito a mescole elastomeriche e termoplastiche riguardo alle proprietà fisiche fondamentali per applicazioni specifiche (tensili, lacerazione, abrasione, green strength- rottura della gomma non vulcanizzata, coefficiente di frizione e resistenza termica).
I fattori chiave delle fibre, che influenzano queste proprietà, sono il materiale, la lunghezza, l’area superficiale specifica e il livello di carica nella matrice polimerica. L’effetto delle fibre sulla relazione sforzo/deformazione della mescola di gomma è probabilmente il più studiato e, come esempio applicativo, viene preso in esame il comportamento di un composito EPDM/fibra arami-

dica Varamix in confronto alla mescola senza la fibra. Viene evidenziata, in particolare, l’importanza della anisotropia in un composito polimero/fibra, definita come una proprietà fisica che presenta un valore diverso quando misurato in direzioni diverse così che, per esempio, la rigidità è sensibilmente maggiore lungo la direzione dell’orientamento della fibra in confronto alla sua direzione trasversale. Dopo avere spiegato l’importanza della dispersione della fibra nella matrice elastomerica, prendendo in considerazione il processo di mescolazione e i vari ingredienti che la facilitano, lo studio si conclude con un sommario dell’esposizione, nel quale viene messa in evidenza la sostenibilità come una priorità nell’industria della gomma riguardo alle fonti dei materiali, alla formulazione e alle pratiche di produzione. L’utilizzo di fibre naturali e sintetiche, specialmente quelle riciclate, riutilizzate o riconvertite, offre una strada percorribile verso una progettazione della mescola più responsabile nei confronti dell’ambiente. Attualmente si presta sempre più attenzione a strategie di additivi sostenibili e materiali circolari anche nel settore dei termoplastici, in cui la NPE 2024, la più grande fiera americana per le materie plastiche, identifica nella sostenibilità il suo obiettivo prioritario, e di conseguenza le opzioni di fonti sostenibili, sia per fibre naturali che sintetiche, sono ormai largamente disponibili.
MANUFATTI E APPLICAZIONI
SCHIUMA DI POLIURETANO FLESSIBILE SU BASE LIGNINA DI SOIA PER APPLICAZIONI AUTOMOTIVE.
E. Kofi Acquah, R. Auras, A.Bher, K. Dunne, M. Nejad, Michigan State University (USA)RUBBERWORLD, settembre 2025, pag. 59-65.
Gli espansi flessibili di poliuretano sono utilizzati in varie industrie, come automotive, sedute, mobili, imballaggio, dispositivi medici, articoli sportivi, insonorizzazione e abbigliamento, fornendo comfort, durata e benefici di prestazioni. Il poliuretano viene prodotto con una reazione di polimerizzazione a stadi fra poliolo e isocianato, con o senza catalizzatore, che ne costituiscono rispettivamente il segmento morbido e duro. Le proprietà del
prodotto finale di poliuretano possono così essere su misura per la prestazione richiesta o per l’utilizzo finale. Per la sintesi del poliuretano si usano prevalentemente polioli poliestere e polietere, con i secondi più usati nella formulazione di espansi flessibili per la loro resistenza all’idrolisi.
M algrado le varie applicazioni degli espansi flessibili di poliuretano, il loro principale inconveniente è la fonte delle materie prime: attualmente molti polioli sono a base fossile, con l’utilizzo di ossidi di alchene tossici, come l’ossido di propilene. Per questo motivo, oltre che per i costi soggetti alle fluttuazioni del prezzo del petrolio greggio, si cerca di valutare diverse alternative sostenibili. Nel corso degli anni i ricercatori hanno tentato di sostituire parzialmente i polioli fossili con alternative bio come l’olio di ricino, di soia e di palma. Fino ad ora la lignina, nonostante sia il secondo polimero naturale più abbondante dopo la cellulosa, ha ricevuto invece un’attenzione minima in merito agli espansi flessibili di poliuretano. La lignina è un polimero naturale complesso, che rappresenta circa il 30 wt.% delle biomasse su base di massa secca ed è un sottoprodotto dell’industria cartaria e delle bioraffinerie. Chimicamente la lignina è un polimero multifunzionale, costituito da gruppi alifatici, fenolici, carbossilici e idrossilici, che lo rendono un buon candidato come sostituto del poliolo nelle formulazioni di espansi in poliuretano. Nonostante il suo potenziale per questa applicazione, la lignina viene principalmente bruciata per produrre energia nell’industria, diventando così una risorsa sottoutilizzata di biomassa. Come poliolo la lignina può essere un eccellente precursore per l’utilizzo nella sintesi del poliuretano, grazie alla presenza di funzionalità idrossiliche, ed è stato dimostrato che la sua incorporazione in vari prodotti di poliuretano ha fornito, nella maggior parte dei casi, ottimi benefici di prestazione, come l’aumento del contenuto bio e l’aumento della stabilità agli UV, delle proprietà antiossidanti, della ritardanza di fiamma, della resistenza meccanica e della stabilità termica. Tuttavia la ricerca sull’utilizzo della lignina in espansi flessibili è stata finora limitata e, in effetti, occorre con-
siderare che alcune sue caratteristiche, quali alti valori e funzionalità idrossilici, Tg e struttura reticolata possono ridurre flessibilità, resilienza e allungamento finale degli espansi e che la sua struttura tridimensionale la rende meno reattiva con gli isocianati. Inoltre la sua natura solida e la scarsa solubilità in co-polioli non le consentono di funzionare come un vero poliolo nella matrice polimerica. Ecco perché è essenziale superare queste sfide per sfruttare il potenziale della lignina come poliolo sostenibile in formulazioni di espansi flessibili di poliuretano: questo progetto mira a sviluppare un nuovo processo per sintetizzare polioli liquidi di lignina con bassi valori idrossilici e viscosità utilizzabili per essere usati direttamente per produrre gli espansi per applicazioni sedute di automotive. L a parte sperimentale dello studio presenta, oltre ai materiali usati nelle prove e alle loro caratterizzazioni, la formulazione degli espansi con la quale vengono preparati, oltre a quello di controllo con un solo copoliolo polietere, otto espansi con diversi contenuti del copoliolo polietere più poliolo lignina o soia o entrambi. I polioli di lignina sintetizzati per le prove sono tre, tutti idonei per l’utilizzo in formulazione di espansi flessibili, fra i quali viene scelto per le prove quello con valore idrossilico 179, contenuto di lignina 39 ± 2,1 e viscosità 11,66 ± 0,45. Lo studio comparativo sugli otto espansi, prodotti con il poliolo di lignina, e sull’espanso di controllo, con il solo poliolo polietere, si sviluppa a partire dalle proprietà meccaniche, che comprendono densità, deformazione sotto forza di compressione (CFD), fattore di supporto, carico di rottura, allungamento a rottura, compression set e perdita per isteresi, per poi esaminare anche le proprietà termiche. I risultati delle prove condotte dimostrano la fattibilità della sintesi e dell’incorporazione di nuovi polioli a base lignina, insieme a polioli a base soia, negli espansi di poliuretano per sedute automotive, che offrono migliori valori di carico di rottura, fattore di supporto e deformazione sotto forza di compressione, mentre l’analisi TGA dimostra che l’incorporazione del poliolo di lignina diminuisce la velocità della degradazione termica degli espansi.












Hotel Melià Milano
Il futuro del manifatturiero: sfide e prospettive dell’industria della gomma
Moderatore: Riccardo Oldani , giornalista scientifico e divulgatore
9.00 - Registrazione partecipanti e Welcome Coffee
9.30 - Apertura Lavori
9.45 - La difficoltà di fare manifattura in Europa: solo autolesionismo o declino ineludibile?
Carlo Cottarelli , Economista
10.15 - Manifattura europea tra la concorrenza cinese e dazi USA
Marco Leonardi , Professore di Economia Politica all’Università di Milano
10.35 - Creare opportunità di valore aggiunto
Gabriele Formenti , Area Sales Manager ENGEL Italia
10.50 - Soluzioni automatizzate, chatbot ed Health Monitoring
Andrea Merlini , Export Sales and Marketing Responsible IMG
11.05 - L’industria della gomma in Italia e in Europa
Davide Fedreghini , Centro Studi Confindustria Brescia
11.25 - Come reagire? Strategie e Innovazione
Carlo Massironi , docente di Decision making in ambito d’investimento e manageriale, Università di Milano-Bicocca, Portfolio manager Massironi Investimenti CFA
11.45 - Speech Gibitre
12.00 - CMX: la soluzione REP per volumi di produzione elevati e massima efficienza
Benjamin Paganelli, Amministratore Delegato REP
12.15 - Level up your production. La nuova generazione di macchine ad iniezione Desma
Sergio Lunari, Sales Area Manager Desma
12.30 - Lunch e Networking
14.00 - Dal dato al valore: l’AI come nuova intelligenza dell’industria
Giovanni Tardini , Co-founder e CEO di Symboolic
14.20 - Speech Clarex
14.35 - Speech ENG Service
14.50 - Le implicazioni di cybersicurezza dell’intelligenza artificiale
Marco Balduzzi , Technical Research Lead
15.10 - I numeri dell’efficienza
Andrea Bugini , Amministratore e responsabile vendite STATE Technologies
15.30 - Conclusione Lavori - Coffee Break e Networking
L’appuntamento promosso da L’Industria della Gomma - Edifis, in programma il 12 febbraio 2026 presso l’Hotel Melià di Milano, riunisce imprese, istituzioni, economisti e mondo della ricerca per analizzare le difficoltà strutturali del fare industria in Europa: dall’evoluzione normativa alla pressione burocratica, dall’impatto dei costi energetici alla concorrenza asiatica, fino alle incertezze legate alle politiche commerciali internazionali.
Fare manifattura oggi in Europa, e in particolare in Italia, significa muoversi in uno scenario complesso, segnato da trasformazioni profonde e tensioni globali. È da questa consapevolezza che nasce Rubber Day 2026, l’appuntamento promosso da L’Industria della Gomma - Edifis, in programma il 12 febbraio 2026 presso
l’Hotel Melià di Milano, pensato come una giornata di analisi del presente e di strategie di sviluppo per l’industria manifatturiera, di cui il comparto gomma fa parte.
L’evento riunisce imprese, istituzioni, economisti e mondo della ricerca per analizzare le difficoltà strutturali del fare industria in Europa: dall’evoluzio -
ne normativa alla pressione burocratica, dall’impatto dei costi energetici alla concorrenza asiatica, fino alle incertezze legate alle politiche commerciali internazionali. Rubber Day 2026 si propone così come uno spazio di approfondimento e visione, orientato a individuare nuove strategie e percorsi concreti di innovazione e crescita.


L a mattinata si a prirà con una riflessione di ampio respiro affidata a Carlo Cottarell i, con l’intervento La difficoltà di fare manifattura in Europa: solo autolesionismo o declino ineludibile? seguito da Marco Leonardi , professore di Economia Politica all’Università di Milano, che affronterà il tema Manifattura europea tra la concorrenza cinese e i dazi USA
I l focus si sposterà poi sul nostro settore con l’analisi di Davide Fedreghini del Centro Studi Confindustria Brescia su L’industria della gomma in Italia e in Europa , e con l’intervento di Carlo Massironi , docente di Decision making in ambito d’investimento e manageriale, Università di Milano-Bicocca, dedicato a Come reagire? Strategie e innovazione. L a mattinata sarà arricchita dagli speech di importanti aziende del
settore ( Engel , IMG , Gibitre Instruments , REP , Desma ), che illustreranno le più recenti innovazioni sviluppate allo scopo di supportare la competitività della filiera della gomma.
I l focus sull’AI
N el pomeriggio lo sguardo si orienterà sull’Intelligenza Artificiale. Giovanni Tardini , co-founder e CEO di Symboolic, con il suo intervento Dal dato al valore: l’AI come nuova intelligenza dell’industria , mentre Marco Balduzzi , Technical Research Lead, approfondirà Le implicazioni di cybersicurezza dell’intelligenza artificiale . Anche questa sessione sarà intervallata dai contributi aziendali di Clarex , ENG Service e STATE Technologies , con esempi che illustreranno il legame tra innovazione d igitale e applicazioni concrete nel mondo produttivo.
R ubber Day 2026 sarà un importante momento di networking e confronto, puntando ad essere non solo una conferenza, cioè una trasmissione di informazioni top-down, ma una piattaforma di pensiero e relazione per chi continua a credere nel valore del nostro settore e della manifattura europea. u

Il 2025 si è chiuso con un quadro di chiaroscuro per il mercato della plastica e della gomma, caratterizzato da una domanda in rallentamento, tensioni geopolitiche persistenti e una crescente prudenza negli investimenti, ma anche da segnali di tenuta in alcune aree e segmenti specifici.
Afine dicembre sono stati resi noti i risultati del preconsuntivo 2025 elaborato dal Centro Studi Mecs-Amaplast, l’Associazione che raggruppa le aziende produttrici di macchinari per la plastica e la gomma, e il Rubber Industry Report dell’International Rubber Study Group (IRSG) relativo al secondo trimestre 2025. Il qua-
dro che ne emerge è fatto di (poche) luci e ombre.
DOMANDA GLOBALE DI GOMMA: CRESCITA FRENATA NEL SECONDO TRIMESTRE
S econdo il Rubber Industry Report dell’International Rubber Study Group
(IRSG), la domanda mondiale di gomma ha mostrato un indebolimento nel secondo trimestre del 2025.
I consumi globali si sono attestati a 7,9 milioni di tonnellate, in calo dello 0,6% su base annua, penalizzati dal rallentamento dei settori a valle - in particolare pneumatici, automotive e beni industriali in gomma. Tuttavia, il bilancio


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del primo semestre 2025 rimane positivo, con un aumento complessivo dei consumi dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie alla migliore performance del primo trimestre
S ia la gomma naturale sia quella sintetica mostrano una crescita moderata nel semestre (+1,5% e +2,2%), a conferma dell’esistenza di driver strutturali di domanda, pur in un contesto congiunturale complesso.
S ul fronte dell’offerta, la produzione di gomma naturale continua a crescere (+2,8% nel semestre), mentre quella sintetica evidenzia segnali di debolezza nel breve periodo, con un calo significativo nel secondo trimestre (-3,7%).
Gli scambi internazionali riflettono la stessa incertezza: se le esportazioni di gomma naturale risultano in aumento nel semestre (+10,6%), quelle di gomma sintetica sono in contrazione (-2,9%), condizionate da tensioni commerciali, rischi tariffari e instabilità geopolitica.

MACCHINE PER PLASTICA E
GOMMA: EXPORT IN FLESSIONE, MERCATO INTERNO RESILIENTE
Q uesto scenario globale si è riflesso anche sull’industria italiana delle macchine per plastica e gomma. Il preconsuntivo 2025 elaborato dal Centro Studi Mecs-Amaplast evidenzia una flessione dell’export pari a circa il 6% nel periodo gennaio-settembre, con una conseguente riduzione stimata della produzione annuale di circa cinque punti percentuali.
S i tratta di un dato rilevante per un settore fortemente orientato all’estero, che destina mediamente tre quarti della produzione ai mercati internazionali.
I l buon andamento del mercato interno, sostenuto anche dagli incentivi pubblici, non è stato sufficiente a compensare il rallentamento delle vendite e stere. Da notare le importazioni in forte crescita (+16%). La dinamica conferma inoltre la ciclicità quadriennale dell’export di settore, che dopo il robusto rimbalzo postpandemico registra nel 2025 una b attuta di arresto.
G eografie a velocità diverse
D al punto di vista geografico, il rallentamento delle esportazioni italiane è diffuso, con l’eccezione dell’Asia, che rafforza il proprio peso sul totale grazie soprattutto a Cina (+22%) e India (+53%). L’Europa mostra invece segnali negativi (-7%), con cali significativi nei principali mercati
industriali, mentre il Nord America evidenzia una netta dicotomia: tengono gli Stati Uniti (+5%), ma crolla il Messico (-41%) dopo anni di forte crescita.
A nche in Sud America il quadro è frammentato, con un forte calo del Brasile compensato dalla crescita di Argentina e Cile, mentre in Africa emergono performance positive solo in alcuni mercati selezionati.
UN CLIMA DI INCERTEZZA CHE FRENA GLI INVESTIMENTI
N el complesso, sia i dati IRSG sia quelli Amaplast convergono su un punto chiave: il clima di incertezza globale - alimentato da conflitti, tensioni commerciali e debolezza macroeconomica - sta inducendo le imprese a una maggiore cautela nella programmazione degli investimenti. Un atteggiamento che penalizza in particolare i beni strumentali, pur in presenza di fondamentali industriali ancora solidi nel medio periodo. I n questo contesto, le imprese italiane del settore guardano con attenzione alle politiche industriali e commerciali, auspicando interventi rapidi a livello nazionale e sovranazionale per ridurre le tensioni e ripristinare condizioni di maggiore stabilità. Parallelamente, continua l’impegno promozionale sui mercati esteri e nelle principali fiere internazionali, con l’obiettivo di sostenere la competitività del Made in Italy e intercettare le aree di crescita che, nonostante tutto, continuano a emerg ere u




di G. Brembati
Lo scorso dicembre, Confindustria Bergamo e Confindustria Brescia hanno presentato l’analisi dei risultati economico-finanziari, per l’anno 2024, dei principali gruppi industriali attivi nel territorio. Il quadro mostra ricavi e margini in calo, ma una struttura patrimoniale solida e investimenti in crescita. Tra incertezze geopolitiche, mercati esteri deboli e costi elevati, le imprese puntano su efficienza, innovazione e diversificazione per affrontare il biennio 2025-2026.
Il 3 dicembre 2025 si è svolta, presso il castello di Malpaga a Cavernago (Bergamo) la terza edizione dell’evento “Nel cuore della manifattura”, durante il quale è stata presentata la ricerca, condotta da Confindustria Bergamo e Confindustria Brescia analizzando i primi 200 gruppi industriali a vocazione manifatturiera delle
due provincie, che nel 2024 hanno registrato ricavi complessivi pari a quasi 44 miliardi di euro, contando su di una forza lavoro di 138.000 dipendenti.
A fronte di un calo della domanda internazionale e delle incertezze geo -
politiche a livello mondiale, i risultati emersi per l’anno 2024 sono i seguenti:
• r icavi in flessione del 2,4% rispetto al 2023, con una nuova contrazione, sia pure inferiore a quella del 2023 rispetto al 2022, e con sofferenza, in particolare, dei comparti metalmeccanici, mentre quelli di alimentare e chimico

manifestano una maggiore tenuta;
• M OL (Margine Operativo Lordo) in diminuzione dell’8,4%, risultato penalizzato dalla prestazione della siderurgia (-56,8%) e dell’intera filiera metalmeccanica;
• d ifferenziale ROI (Return On Investment) e ROD (Return On Debt) all’1%, rispetto al 3,8% del 2023;
• patrimonializzazione confermata come punto di forza della piattaforma manifatturiera bergamasca e bresciana, dato che mette in evidenza quanto già sperimentato negli anni precedenti, con la quota dei mezzi propri sul totale del capitale investito pari al 54,6%;
• l iquidità generata dalla gestione operativa in frenata rispetto al 2023 (-12,6%), ma più che sufficiente a coprire le uscite destinate agli investimenti e al rimborso dei finanziamenti contratti in precedenza;
• i nvestimenti aumentati del 7,6% rispetto al 2023, in controtendenza rispetto ai principali aggregati di conto economico, tutti in diminuzione.
S ulla base dei risultati sopracitati, è

I relatori del convegno. Da sinistra Pietro Vargiu (Coface), Stefania Scordio (moderatrice), Paolo Streparava (presidente Confindustria Brescia), Giovanna Ricuperati (presidente Confindustria Bergamo), Antonio Solinas (Deloitte), Pietro Frecassetti (Centro Studi Confindustria Bergamo), Davide Fedreghini (Centro Studi Confindustria Brescia).
prospettive per il biennio 2025-2026:
• p er il 2025 i gruppi industriali stimano una sostanziale tenuta dei valori del 2024, con ricavi a +0,3% e MOL a -0,8%, sia pure a fronte di notevoli differenze fra i settori, con meccatronica e metallurgia vicini allo zero, chimica
positiva, gomma-plastica in difficoltà e comparto dei mezzi di trasporto negativo;
• i n merito ai mercati, tre gruppi su cinque segnalano un calo di fatturato nel 2025 in Germania, area geografica peggiore fra quelle analizzate, men -
200 gruppi industriali, punta di diamante di una piattaforma manifatturiera rinomata a livello internazionale
Gruppi per settore di attività


Ricavi: 43,7 miliardi
Estero: 65% Italia: 35%
Dipendenti: 138 mila
…nella quale, per la maggior parte dei settori, permane un ampio gap nei volumi produttivi rispetto al 2019
Italia, produzione industriale per settore di attività (var. 2025Q3 – 2019; Fonte: Istat)

Altri trasporto
Farmaceutica
Elettronica
Alimentare
App. elettriche
Mobili
Macchinari
Gomma-Plastica
Manifattura
Metallurgia Carta
Prod. in
Autoveicoli
Abbigliamento
Grafico 2 - Lo scenario macroeconomico: per la maggior parte dei settori permane un ampio gap nei volumi produttivi rispetto al 2019.
tre la Cina conferma un rallentamento, gli Stati Uniti risultano in complesso positivi, nonostante un quinto dei gruppi manifesti un calo di ricavi superiore al 10%, e India, Medio Oriente e Nord Africa si rivelano i migliori mercati emergenti; • l ’incertezza relativa a fattori geopolitici, di mercato e normativi, comporta che solo un gruppo su tre non modifichi i piani di investimento;
aspetta una moderata ripresa dei ricavi e del margine operativo, con valori fino al 5% espressi dalla maggior parte di loro;
• g li investimenti manifestano segnali più contrastanti, con un gruppo su quattro che ne prevede una riduzione, forse anche alla luce dell’incremento nel 2024, ma circa un terzo degli operatori prevede una crescita sostanziale superiore al 5% e il 29% si concentra su operazioni straordinarie.
LE STIME PER IL 2025
G iovanna Ricuperati, presidente di Confindustria Bergamo, ha sottolineato la difficile congiuntura, che stanno vivendo le imprese di una delle aree manifatturiere più importanti d’Europa, in particolare nella metalmeccanica, sulla quale pesano sia le scelte europee nel comparto automotive che la perdita di competitività per gli elevati costi energetici. In questo pa -
I mezzi di trasporto e la componentistica automotive attesi nuovamente in contrazione
Ricavi e MOL per settore (variazione 2025 su 2024)

3 - Le stime per il 2025: i mezzi di trasporto e la componentistica automotive attesi nuovamente in contrazione.
norama, caratterizzato da molte ombre, emerge tuttavia la nota positiva di una forte patrimonializzazione, che caratterizza un sistema imprenditoriale solido e radicato, e si notano segnali incoraggianti sul fronte degli investimenti, orientati soprattutto all’efficienza interna all’organizzazione e attenti alla diversificazione dei mercati e alle operazioni di finanza straordinaria.
R icuperati invita, inoltre, a guardare oltre i numeri e a lavorare sui nodi strutturali, che pesano su competitività e prospettive: la dimensione d’impresa, le persone e l’innovazione, il tutto con uno sguardo attento al sistema produttivo per filiere, che permettono di rendere il territorio riconoscibile e attraente.
Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, evidenzia come le imprese continuino a resistere, nonostante i dati finanziari non entusiasmanti del 2024 e 2025, caratterizzati da situazioni pesanti come il rallentamento del mercato tedesco e un costo del lavoro che continua ad essere alto, a fronte di un cuneo fiscale ancora fermo e di un PNRR non realizzato secondo le aspettative. Per ridare slancio all’industria servono poche cose fatte bene e subito,
e procedure chiare, e meno burocrazia, perché le aziende devono avere risposte certe in tempi brevi. S treparava ha sottolineato, infine, come, in questo contesto, il compito di Confindustria consista nel continuare a fare sistema e a stare vicino alle imprese del territorio, anche con i progetti comuni fra Brescia e Bergamo che si stanno portando avanti in questi anni.
Pietro Vargiu, Country Manager Coface Italia, ha esposto i fattori che frenano il potenziale di crescita delle aziende: produttività stagnante, dimensioni medie delle aziende inferiori a quelle di altri paesi europei, ritardi negli investimenti, carenza di competenze tecniche e forte dipendenza dai principali mercati esteri, oggi in evidente rallentamento.
N ella prima metà del 2025 le economie avanzate hanno registrato un aumento delle insolvenze del 4% rispetto allo stesso periodo del 2024, variazione che sale dell’11% in Europa. In questo scenario segnato da incertezza geopolitica, domanda debole e concorrenza internazionale in crescita, è fondamentale valutare la solvibilità dei clienti e individuare nuove opportunità.
A ntonio Solinas, Deputy Business
che in questo periodo, caratterizzato dal susseguirsi di forti tensioni a livello geopolitico e commerciale, per le imprese bergamasche e bresciane sarà sempre più importante diversificare verso nuovi mercati, razionalizzare la supply chain per migliorare la gestione degli approvvigionamenti e puntare sulla valorizzazione del brand in termini di riconoscimento del Made in Italy.
S arà anche fondamentale investire in tecnologie innovative, che permettano di contenere i costi produttivi e di rispondere alle esigenze dei mercati più competitivi.
I l risultato della ricerca, condotta da Confindustria Bergamo e Confindustria Brescia, è che la situazione attuale della manifattura delle due provincie offre un panorama complesso, che rappresenta le difficoltà del momento attuale, ma evidenzia anche la tenuta di un territorio, che nel corso degli anni ha imparato ad affrontare la volatilità dei mercati globali continuando a investire sul futuro. Parallelamente, continua l’impegno promozionale sui mercati esteri e nelle principali fiere internazionali, con l’obiettivo di sostenere la competitività del Made in Italy e intercettare le aree di crescita che, nonostante tutto, u

Geopolitica, domanda globale e normativa condizionano gli investimenti
Quali sono le principali fonti di incertezza che stanno condizionando le decisioni di investimento del vostro gruppo?
■ Rischi sistemici e fattori di domanda
■ Risorse e vantaggi competitivi
Geopolitica (conflitti, crisi di governo, tensioni commerciali, dazi, ecc.)
Dinamiche di mercato (domanda globale, andamento settoriale, ecc.)
Normativa (regolamentazioni UE, politiche fiscali, compliance ESG, ecc.)
Capitale umano (disponibilità di competenze qualificate, ecc.)
Costo e reperibilità degli input energetici e delle materie prime
Tecnologica (rapidità del cambiamento, adozione AI, cyber risk, ecc.)
Accesso al credito e rapporto con la finanza
Politiche monetarie da parte delle banche centrali (tassi di interesse, tassi di cambio, ecc.)
Grafico 4 - Le fonti di incertezza: geopolitica, domanda globale e normativa condizionano gli investimenti.
Dalla chimica dei polimeri ai processi produttivi, passando per materiali circolari, intelligenza artificiale e nuove soluzioni per gli pneumatici: la Top 10 di Elastomers for Sustainability fotografa le tecnologie più promettenti del 2025 per ridurre l’impatto ambientale dell’industria della gomma. Un panorama di progetti che anticipano il futuro del settore e si contendono gli E4S Awards.
Elastomers for Sustainability (E4S) è un’iniziativa internazionale dedicata a promuovere e valorizzare progetti, tecnologie e strategie che migliorano la sostenibilità ambientale dell’industria degli elastomeri e della gomma. E4S si propone di: individuare e analizzare innovazioni sostenibili lungo tutta la filiera della gomma (mate -
rie prime, processi produttivi, prodotti finiti, fine vita); misurare e confrontare l’impatto ambientale di nuovi sviluppi tecnologici; diffondere buone pratiche e casi virtuosi all’interno dell’industria; stimolare il dibattito tecnico e strategico su temi come decarbonizzazione, economia circolare, bio-based materials, riciclo e riduzione delle emissioni.
L’iniziativa è collegata alla rivista ERJ –European Rubber Journal, che pubblica regolarmente la Top 10 E4S, una classifica dei progetti ritenuti più promettenti dal punto di vista della sostenibilità.
D a questa selezione n ascono gli E4S Awards 2025, pensati per premiare le soluzioni con il maggiore potenziale di


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MONDOGOMMA
impatto positivo sul settore.
Nel mese di dicembre è stato possibile, per i lettori dello ERJ e per i visitatori del sito, esprimere le proprie preferenze rispetto ai progetti candidati, selezionandone al massimo tre tra i 10 della shortlist. I vincitori saranno annunciati nel numero di gennaio/febbraio 2026 dell’ERJ. Di seguito vediamo in dettaglio quali sono i 10 progetti in lizza.
ASAHI KASEI EUROPE
N uovo SBR selettivamente idrogenato per ridurre l’uso di 6-PPD
S i tratta di una gomma stirene-butadiene selettivamente idrogenata (HSBR) caratterizzata da una maggiore resistenza all’ozono e quindi che necessita di un uso ridotto di 6-P PD (N 1-(4-Metilpentan-2-yl)- N 4-fenilbenzene-1,4-diamina) nei compound di gomma. O ltre alla riduzione dell’uso dell’antiossidante/antiozonante Asahi ha osservato che l’HSBR mostra migliori proprietà meccaniche, inclusa la resistenza alla fatica.
I noltre, ha affermato, che l’HSBR può sostituire la gomma butadienica alto cis, nei classici blend NR/BR, ottenendo una resistenza a fatica circa doppia. Un’applicazione target potrebbe quindi essere il fianco dello pneumatico, cioè quella che è maggiormente esposta ai raggi UV e all’ozono, oltre ad essere costantemente sottoposta a sollecitazioni flessionali cicliche durante la guida.

Evolve soluzioni sostenibili
Evolve è la piattaforma tecnologica di Cabot progettata per fornire neri di carbonio in tre categorie di sostenibilità: nero di carbonio recuperato da pneumatici a fine vita; neri di carbonio ottenuti da materiali rinnovabili; e neri di carbonio prodotti con un’impronta carbonica ridotta grazie a tecnologie di decarbonizzazione. Cabot ha lanciato due prodotti Evolve nella prima categoria: Vulcan 7H-C e Sterling SO-RC110, entrambi neri di carbonio circolari.
Vulcan 7H-C è prodotto da olio di pirolisi (certificato ISCC+) derivato da pneumatici fuori uso (PFU), è in grado di fornire “dispersibilità e caratteristiche di estrusione ottimali ai compound di gomma e prestazioni drop-in

comparabili al nero di carbonio Vulcan 7H o al nero di carbonio ASTM N234”. S terling SO-RC110 è un nero semirinforzante contenente il 10% di nero di carbonio recuperato. Prodotto da una tecnologia di co-pelletizzazione Cabot, combina nero di carbonio recuperato certificato ISCC+ con nero di carbonio Sterling SO per fornire prestazioni comparabili al nero di carbonio ASTM N550.
Formulazione avanzata per il riciclo della gomma
Evonik AG ha sviluppato un processo che consente l’uso fino a quattro volte in più di gomma riciclata in nuovi pneumatici rispetto a quanto possibile con i metodi esistenti.
Tipicamente un polverino da PFU può essere incorporato in una mescola vergine per pneumatico a un livello limitato al 5% circa, perché la struttura polimerica reticolata non fluisce e quindi interagisce molto limitatamente con gli altri materiali.
Utilizzando una formulazione speciale contenente vinil silani, Evonik afferma di poter ora devulcanizzare “in modo più efficace di quanto fosse possibile in precedenza” - scindendo i ponti di zolfo nella gomma (legami C-S), lasciando al contempo intatte il maggior numero possibile di catene polimeriche (legami C-C).
Nelle prove, i livelli di prodotto riciclato nella miscela di gomma hanno po -







tuto essere aumentati fino al 20%, ha dichiarato Evonik.
Pneumatico avanzato con PET riciclato chimicamente
Hankook Tire & Technology in collaborazione con SK Chemicals e Hyosung Advanced Materials ha sviluppato uno pneumatico a marchio iON “esclusivo per veicoli elettrici” con cord ottenuto da PET riciclato da materiali plastici scartati (rPET).
S K Chemicals fornisce la tecnologia di riciclo chimico per il PET di scarto, mentre Hyosung Advanced Materials ha sviluppato il cord ad alta resistenza

basato sul PET riciclato.
S econdo quanto annunciato da Hankook, il nuovo pneumatico iON ha un contenuto di materiale sostenibile del 45% e ha recentemente superato la verifica di affidabilità da parte di “un produttore automobilistico europeo”.
Smart Final Mix
L’algoritmo basato sull’IA di Smart Final Mix è in grado di ottimizzare i processi di miscelazione finale nelle industrie degli pneumatici e degli articoli tecnici in gomma.
U tilizzando questo strumento HF Mixing Group ritiene che si possano ottenere risparmi energetici fino al 29%.
La tecnologia consente di calcolare le impostazioni ottimali dei parametri che si applicano al processo di miscelazione finale. I modelli matematici, misurando la qualità della miscelazione e la temperatura del lotto, consentono di ottimizzare il consumo energetico. Q uesti parametri sono tutti correlati alla velocità del rotore, che viene utilizzata per il sistema di modellazione matematico.
LANXESS
A nti-degradante per gommaalternativo a 6-PPD
L anxess ha sviluppato un anti-degradante per gomma, nome commerciale Vulkanox 4060, come alternativa al


Connessione e raccolta dati da tutti gli strumenti del laboratorio

Generazione centralizzata di report di prova multi-strumento

Gestione integrata degli aggiornamenti ai nuovi sistemi operativi


Verifica centralizzata dello stato di taratura degli strumenti

Connessione integrata con il servizio di assistenza remota

Interscambio dati con programmi gestionali ed altre piattaforme
Il programma Datagest è la piattaforma di gestione dei dati (LIMS) installata unitamente a tutti i programmi per l’utilizzo degli strumenti. Raccoglie tutti i risultati delle prove effettuate e permette di:
• Visualizzare, filtrare, confrontare e esportare i risultati delle prove di tutti gli strumenti Gibitre connessi.
• Gestire limiti di tolleranza per i risultati archiviati.
• Produrre report di prova multistrumento.
• Sincronizzare i dati con altri programmi gestionali.


6-P PD ( N 1-(4-Metilpentan-2-yl)- N 4-fenilbenzene-1,4-diamina) negli pneumatici.
I l 6-PPD è utilizzato in quasi tutti gli pneumatici commerciali, in particolare nel fianco e nel battistrada, per le ottime caratteristiche di protezione contro ossigeno, ozono e fessurazioni. R eagendo c on ossigeno e ozono nell’ambiente, tuttavia, il 6-PPD può trasformarsi in 6-PPD-chinone, che si è scoperto essere acutamente tossico per il salmone coho - possibilmente attraverso l’ingresso di particelle di usura degli pneumatici negli ambienti acquatici (cfr. anche L’Industria della Gomma n. 715)
S ulla base dei risultati di laboratorio, Lanxess ritiene che Vulkanox 4060, (costituito da n,n’-dicicloesil-1,4-fenilen diammina) sia un potenziale sostituto del 6PPD, per la protezione antiossidante e antiozonante simile,
avendo al contempo un profilo di sicurezza del prodotto più favorevole. Test standardizzati secondo la linea guida OECD 203 sulla tossicità del potenziale prodotto di ozonazione CCPD-chinone sul salmone coho sono stati completati “senza mortalità o comportamento anomalo osservato”. I l profilo di prestazioni e sicurezza è ancora in fase di test, nel frattempo il Vulkanox 4060, viene prodotto su scala pre-commerciale con piani per aumentare la produzione nei prossimi anni di pari passo con diversi studi sulla sicurezza del prodotto in corso.
Adesivo sostenibile per cord di pneumatici
Si tratta di un adesivo bio-based e non tossico, alternativo ai prodotti RF (resorcinolo-formaldeide) convenzional-

mente utilizzati. È costituito da resine araminoliche, cioè polimeri sintetizzati da polifenoli e aldeidi aromatiche, che secondo Michelin offrono le stesse prestazioni delle resine tradizionali. Negli ultimi quattro anni, questo adesivo è stato impiegato nell’industria degli pneumatici con oltre 100 milioni di pneumatici prodotti.
M ichelin ha affermato che è sua intenzione rendere questa tecnologia disponibile a tutti - anche ai produttori di pneumatici concorrenti - da qui la creazione di ResiCare come società sussidiaria.
R ispetto alle resine RF, Michelin ha affermato che la sua soluzione elimina tutta la tossicità generata dalla formaldeide e dal resorcinolo a prestazioni sostanzialmente analoghe.
MONOLITH MATERIALS INC. E GOODYEAR TIRE AND RUBBER CO.
N ero di carbonio da pirolisi al plasma di idrocarburi
L’obiettivo del progetto è produrre un nero di carbonio da metano o altri idrocarburi attraverso la pirolisi al plasma, con prestazioni equivalenti al nero di carbonio prodotto tradizionalmente (furnace).
L a pirolisi al plasma ha un’impronta carbonica (carbon footprint) significativamente inferiore alla produzione tradizionale, consentendo quindi una riduzione dell’impronta carbonica anche ai manufatti, per esempio pneumatici, che fanno uso di nero di carbonio ottenuto con questo processo innovativo. L’impronta carbonica inferiore deriva dall’uso di elettricità a basse emissioni e dal fatto che non avviene alcuna combustione durante la produzione del nero di carbonio, a differenza del processo tradizionale furnace. Il progetto ha anche la capacità di utilizzare materie prime idrocarburiche rinnovabili, riciclate o bio-based per ampliare il beneficio ambientale già offerto dalla piattaforma che fa uso della pirolisi al plasma. Inoltre, il processo proprietario di Monolith offre una resa del 95% - utilizzando quasi il 100% della molecola di idrocarburo, un miglioramento significativo rispetto ai processi convenzionali, che tipicamente
A new name and identity, driven by the same passion, quality and competence.
A key milestone in a journey that began in 2018, as we remain true to what matters most: our strong focus on the customer.



raggiungono una resa del 55-65%. Infine, questa tecnologia utilizza significativamente meno acqua rispetto ai metodi di produzione tradizionali; non usa acqua come quench nel processo di produzione, ma solo per il raffreddamento e durante la pelletizzazione. Stime interne suggeriscono fino al 40% in meno di utilizzo di acqua rispetto alla produzione convenzionale di nero di carbonio.
Elastomeri TPU upcycled
N ovoloop è una start-up con sede a Menlo Park, California che ha sviluppato un processo denominato ATOD
(accelerated thermal oxidative decomposition = decomposizione termica ossidativa accelerata) applicato inizialmente al riciclo chimico dei rifiuti di polietilene e in questo progetto ai rifiuti di TPU.
S i ritiene che questa tecnologia offra una riduzione dell’impronta carbonica fino al 91% rispetto al processo convenzionale di produzione della materia prima acido adipico. I TPU prodotti tramite il processo ATOD brevettato hanno già trovato numerose applicazioni promettenti, inclusa una nuova scarpa da corsa. Novoloop ha anche fatto progressi significativi con partnership di produzione di TPU rispettivamente in India e Cina.


R iempitivi funzionali rinnovabili
Dei riempitivi funzionali rinnovabili (RFF) di UPM Biochemicals abbiamo già scritto sul fascicolo n. 726, si tratta di prodotti in corso di produzione industriale presso la bio-raffineria a Leuna, Germania. Sono cariche a base di lignina che vengono proposte in alternativa alle cariche rinforzanti tradizionali (nero di carbonio e silice) impiegate negli pneumatici e in altri manufatti in gomma. UPM cita importanti progetti con gli OEM per sviluppare nuove applicazioni commerciali con questi RFF. Come già segnalato, la messa in marcia della bio-raffineria è stata ritardata di circa un anno rispetto alla pianificazione iniziale.u






is synonymous with unwavering environmental ethics and high production performance for a new path towards sustainability, in the field of elastomer moulding





1.
Come si è chiuso il 2025 per la vostra azienda in termini di ordini, fatturato ed export? Quali mercati hanno mostrato dinamiche più positive o negative rispetto alle vostre aspettative?
2.
Quali tecnologie o tipologie di macchinari sono state più richieste dai vostri clienti nel 2025 e quali ritenete saranno centrali nei prossimi 1224 mesi?
3.
Quali effetti ha avuto per la vostra azienda il blocco anticipato dei fondi del Piano Transizione 5.0, sia in termini di ordini già in corso sia di pianificazione degli investimenti dei vostri clienti? E cosa vi aspettate dal nuovo schema di incentivi previsto per il 2026?
Quali sono oggi le vostre principali priorità (innovazione tecnologica, espansione sui mercati esteri, servizi post-vendita, sostenibilità, partnership) e quali condizioni ritenete necessarie affinché il settore possa crescere nel 2026?
5.
Quali sono gli appuntamenti fieristici ai quali prenderete parte nel 2026 e con quali obiettivi/aspettative?
Per l’industria italiana delle macchine per plastica e gomma, il 2025 si è chiuso con un quadro contrastato: secondo il preconsuntivo del Centro Studi Mecs-Amaplast, l’export evidenzia un calo di circa il 6% nei primi nove mesi dell’anno, mentre la domanda interna mostra una tenuta superiore alle attese, supportata da un significativo aumento delle importazioni di tecnologie e impianti (+16%). Le risposte raccolte dalla nostra inchiesta evidenziano trend coerenti con questi dati: la flessione dell’export e l’incertezza dei mercati internazionali sono tra le principali preoccupazioni condivise e, allo stesso tempo, diverse realtà indicano una maggiore attenzione al mercato interno, dove la domanda di macchine e tecnologie si mantiene attiva, contribuendo ad ammortizzare gli effetti della contrazione estera. In un contesto segnato da incertezza geopolitica, rallentamento di alcuni mercati tradizionali e revisione degli strumenti di incentivo, la tecnologia diventa il principale terreno di competizione, soprattutto come strumento per differenziarsi, presidiare nuovi settori applicativi e prepararsi alle sfide dei prossimi mesi.

“Le nostre aspettative per il 2026 sono positive. Abbiamo già ricevuto segnali molto importanti di ripresa degli investimenti, anche in Europa”
Desma Sergio Lunari Sales Area manager
1.

In linea generale il 2025 è stato un anno positivo per Desma. La performance in termini di fatturato globale e di ordinativi è stata superiore a quella del 2024. L’andamento dei mercati è stato eterogeneo. I paesi trainanti nelle diverse aree del mondo, come la Cina, l’India, gli Stati Uniti e il Brasile hanno continuato generare ottimi risultati. Il mercato europeo ha invece ancora denotato una certa sofferenza, in particolare, nei settori tradizionali dell’automotive e dell’elettrodomestico. Alcuni settori innovativi, come quello dell’energia, quello medicale e quello delle infrastrutture, sono invece in costante progresso e risultano molto promettenti per i prossimi anni, anche in Europa.
2.
Il trend generale è quello di abbandonare la consuetudine dei macchinari estremamente flessibili, come le classiche presse che possono produrre più o meno tutto all’occorrenza, per orientarsi invece verso macchinari sempre più specializzati e automatizzati, in molti casi dedicati a una sola tipologia di prodotti o addirittura monoprodotto, ottimizzando in tal modo efficienza e produttività. In questo senso, Desma offre ai propri clienti linee di produzione complete: le macchine ad iniezione, i termoregolati, gli stampi e l’automazione. E tutto progettato e realizzato interamente al nostro interno. La disponibilità di questo knowhow universale è uno dei segreti del successo di Desma. I clienti che ricercano tecnologia, innovazione, produttività, efficienza e sostenibilità, che gli permettano di essere un passo avanti rispetto ai loro concorrenti e garantire così il successo delle loro aziende, sanno di trovare in Desma il partner ideale.
3.
Personalmente, non sono entusiasta di questo tipo di incentivi, soprattutto se applicati agli investimenti in beni strumentali e ripetuti nel tempo. In definitiva, si tratta di una sorta di doping dei mercati, di cui si corre il rischio di pagare il prezzo negli anni successivi. Un palese esempio è proprio il settore della gomma in Italia. Negli anni scorsi, grazie agli incentivi, sono stati fatti rilevanti investimenti in nuovi macchinari, anche quando non strettamente necessari, con l’aspettativa che il mercato potesse rapidamente assorbire il surplus di produzione. Al contrario, a
causa del calo dei mercati tradizionali, molte aziende del settore si trovano oggi in difficoltà e con molte macchine ferme, per mancanza di ordinativi. Desma è una azienda globale, l’impatto di incentivi a livello nazionale è quindi marginale. Il blocco del piano di incentivi attuale non ha avuto sostanzialmente alcun effetto per l’azienda.
La filosofia di Desma è tradizionalmente focalizzata sull’innovazione. Ogni anno sviluppiamo nuove tecnologie, nuove soluzioni e nuovi prodotti. Le nostre nuove linee di macchinari Sealamster+ (orizzontali) e Reference+ (verticali), i nostri termoregolati FlowControl, PrssureSense e ZeroWaste, gli stampi di altissima qualità e le celle di automazione del processo, sono gli strumenti che mettiamo a disposizione dei nostri clienti per sostenerli nei loro obiettivi e aiutarli a primeggiare sui mercati. A questi affianchiamo un servizio di assistenza post-vendita globale e capillare e una attenzione estrema alla sostenibilità di tutte le componenti della nostra attività. Pensiamo che mantenere la leadership etica e tecnologica ed essere sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza, sia il modo migliore per perpetrare il successo dei nostri clienti e conseguentemente della nostra azienda. Le nostre aspettative per il 2026 sono positive. Abbiamo già ricevuto segnali molto importanti di ripresa degli investimenti, anche in Europa. Vi sono naturalmente numerose incognite, relative in particolare alla situazione politica internazionale, che potrebbero generare perturbazioni sui mercati e sulla fiducia degli investitori. Ma in questi anni, abbiamo tutti imparato a convivere con l’incertezza e abbiamo capito che non ha senso fermarsi ad attendere tempi migliori. Come disse John Fitzgerald Kennedy: “Non ci può essere progresso se le persone non hanno fiducia nel domani”. Nonostante le circostanze apparentemente sfavorevoli, bisogna quindi adoperarsi al nostro meglio, per cogliere le opportunità offerte dai mercati in questa fase di transizione.
5.
Tra i principali appuntamenti fieristici del 2026 il più rilevante per il nostro paese è il Plast 2026. Desma sarà naturalmente presente con numerose novità. Congiuntamente al Plast, già dal mese di aprile, presso il nostro partner Prima Tecnica, che fornisce il servizio di assistenza tecnica Desma in Italia, una nuova macchina orizzontale Desma Sealmaster+, sarà a disposizione dei clienti che vorranno provarla con i loro stampi e le loro mescole. Nelle prossime settimane, tutti i clienti riceveranno un invito per l’evento di presentazione e successivamente per le visite e i test riservati. Inoltre, nel mese di ottobre, avremo la tradizionale Open House presso la sede Desma di Fridingen, dove presenteremo ai clienti il più ampio scenario di innovazione e tecnologia disponibile nel nostro settore. u
1.
“Sul fronte della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale si gioca una delle partite più decisive per la crescita del settore”
Engel Italia
Matteo Terragni
Managing Director

1.
Come si è chiuso il 2025 per la vostra azienda in termini di ordini, fatturato ed export? Quali mercati hanno mostrato dinamiche più positive o negative rispetto alle vostre aspettative?
2.
Quali tecnologie o tipologie di macchinari sono state più richieste dai vostri clienti nel 2025 e quali ritenete saranno centrali nei prossimi 12-24 mesi?
3.
Quali effetti ha avuto per la vostra azienda il blocco anticipato dei fondi del Piano Transizione 5.0, sia in termini di ordini già in corso sia di pianificazione degli investimenti dei vostri clienti? E cosa vi aspettate dal nuovo schema di incentivi previsto per il 2026?
4.
Quali sono oggi le vostre principali priorità (innovazione tecnologica, espansione sui mercati esteri, servizi postvendita, sostenibilità, partnership) e quali condizioni ritenete necessarie affinché il settore possa crescere nel 2026?
5.
IDG 01-2026 ai 1 175 00 lpi 15 00 18/12/2025 16:34:15 7 0 0 18/12/2025 16:34:15 Cyan quadricromiaMagenta quadricromiaGiallo quadricromiaNero quadricromia
Nonostante la complessità dello scenario globale, il Gruppo ENGEL ha chiuso il 2025 dimostrando una solida capacità di tenuta e rafforzando le proprie quote di mercato in diversi segmenti e aree geografiche. Un risultato reso possibile da una combinazione di innovazione tecnologica, forte presenza locale e una strategia regionale equilibrata tra Europa, Americhe e Asia. In Europa, le incertezze politiche e l’elevato costo del lavoro hanno frenato gli investimenti, in particolare nei Paesi di lingua tedesca. In controtendenza, il mercato italiano ha evidenziato una dinamica più vivace rispetto alla media europea: nel 2025 Engel Italia ha registrato una crescita significativa sia degli ordini sia del fatturato, sostenuta dagli incentivi del Piano Transizione 5.0. Nelle Americhe si sono osservati andamenti tra loro eterogenei a livello locale. In Nord America, il contesto rimane caratterizzato da una forte prudenza negli investimenti, a cau-
Quali sono gli appuntamenti fieristici ai quali prenderete parte nel 2026 e con quali obiettivi/aspettative?







sa del clima di incertezza e della volatilità dei dazi, che hanno portato molte aziende a rinviare progetti di grandi dimensioni. Il Brasile ha mostrato una sostanziale stabilità, mentre il Messico continua a operare in un contesto più sfidante, al quale abbiamo risposto rafforzando la nostra presenza industriale con il nuovo stabilimento di Querétaro, inaugurato lo scorso marzo. In Asia, l’andamento complessivo è stato stabile, con volumi in linea con le attese ma accompagnati da una forte pressione sui prezzi. In questo contesto, il nostro brand Wintec ha registrato una crescita significativa, trainata dalla domanda di soluzioni chiavi in mano, economicamente scalabili e con tempi di consegna competitivi.
2.
Nel corso del 2025, i clienti hanno privilegiato macchine e soluzioni orientate all’elevata efficienza energetica, affiancate da strumenti digitali per l’ottimizzazione dei consumi e delle prestazioni del processo. In linea con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0, è cresciuto in modo significativo l’interesse per sistemi avanzati di termoregolazione, per il controllo preciso della temperatura dello stampo e per software dedicati al monitoraggio e all’analisi dei dati di produzione. Una direzione perfettamente coerente con il percorso tecnologico intrapreso da Engel in ambito di qualità ed efficienza di processo. Parallelamente, si è rafforzata la domanda di soluzioni ad alto contenuto tecnologico, caratterizzate da automazioni complesse e da un’integrazione sempre più spinta delle tecnologie di processo. Abbiamo registrato interesse anche per le applicazioni che consentono, con un unico stampo, la produzione di componenti estetici con funzioni integrate, rispondendo alle esigenze di riduzione dei passaggi produttivi e di maggiore flessibilità. Guardando ai prossimi 1224 mesi, riteniamo che continueranno a essere centrali le soluzioni capaci di coniugare efficienza energetica, digitalizzazione e automazione avanzata, tre fattori ormai imprescindibili per la competitività nello stampaggio a iniezione. In questo contesto si inserisce la prima pressa autonoma al mondo presentata da Engel al K 2025, che ha suscitato un forte interesse perché, oltre a semplificare e accelerare l’ottimizzazione del processo, contribuisce concretamente a colmare la crescente carenza di personale specializzato. Con il pacchetto di assistenti digitali Inject AI e con il chatbot Engel Virtual Assistant (EVA), l’intelligenza artificiale entra in fabbrica come un vero alleato dell’operatore. I sistemi basati su AI trasformano i dati in conoscenza operativa: anticipano le deviazioni di processo, suggeriscono azioni correttive e supportano decisioni più rapide e consapevoli. L’operatore evolve così verso un ruolo di supervisione strategica, mentre la macchina diventa un tutor digitale capace di garantire continuità, qualità e affidabilità produttiva anche in contesti complessi.
3.
Il blocco anticipato dei fondi del Piano Transizione 5.0 ha inevitabilmente introdotto un elemento di incertezza, soprattutto nella parte finale dell’anno. Alcuni clienti hanno preferito ricalibrare le tempistiche di investimento o rivedere la pianificazione di breve periodo in attesa di maggiore chiarezza sul quadro degli incentivi. Nel nostro caso, l’impatto è stato mitigato dal fatto che gran parte delle trattative erano già state concluse e che le tecnologie
proposte - in termini di efficienza energetica, pacchetti di risparmio e soluzioni software - rispondevano in modo diretto ai requisiti richiesti per l’accesso ai benefici. Il 2025 si è quindi chiuso con un andamento molto positivo, sostenuto proprio dalla spinta agli investimenti in tecnologie ad alta efficienza. Lo schema di incentivi previsto dalla Legge di Bilancio 2026 dà più ampio respiro alle imprese, con una visione a medio termine che favorisce la pianificazione degli investimenti e supporta l’ammodernamento del parco macchine, premiando in particolare l’acquisto di beni strumentali costruiti in Europa. Manteniamo quindi un atteggiamento fiducioso rispetto alle potenzialità del mercato.
Le nostre priorità per il 2026 si collocano in piena continuità con il percorso intrapreso negli ultimi anni. Al centro rimane l’investimento in innovazione tecnologica, con l’obiettivo di rendere le nostre presse a iniezione sempre più efficienti, integrate con automazioni e tecnologie di processo, e semplici da utilizzare. Un’evoluzione che passa dallo sviluppo di architetture macchina ad alte prestazioni, ma anche dal potenziamento degli assistenti digitali per il controllo del processo e l’ottimizzazione dei consumi. In questa direzione si inserisce il rafforzamento della nostra leadership tecnologica attraverso una specializzazione sempre più spinta. Operazioni come l’acquisizione di Trexel e la partnership con Cannon per il poliuretano ampliano in modo strutturale il nostro know-how sui processi avanzati e ci consentono di governare in maniera sempre più integrata macchina, stampo e materiale. Questa visione si riflette anche in una gamma di macchine chiaramente posizionata. La nuova pressa a iniezione victory electric rappresenta l’espressione più avanzata della nostra competenza tecnologica. Combinando il principio costruttivo tie-bar-less con le prestazioni degli azionamenti elettrici per offrire massima libertà sullo stampo, precisione, efficienza energetica e una stabilità di processo ideali nello stampaggio di silicone liquido. È però sul fronte della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale che si gioca una delle partite più decisive per la crescita del settore. Oggi non parliamo più solo di automazione, ma di una vera collaborazione cognitiva tra macchina, processo e operatore. In questo senso, la nostra strategia è chiara: guidare l’evoluzione dello stampaggio a iniezione attraverso ecosistemi manifatturieri intelligenti, in cui AI, efficienza energetica e sostenibilità convergono per generare valore reale e misurabile per il cliente.
5.
Nel 2026, in Italia, saremo presenti al Plast, che consideriamo la piattaforma di riferimento per il mercato italiano e un punto di incontro interessante anche per operatori internazionali. La nostra partecipazione avrà l’obiettivo di presentare in modo concreto le più recenti soluzioni Engel in materia di efficienza energetica, automazione e digitalizzazione, mostrando come l’integrazione tra macchina, periferiche e software possa supportare i trasformatori nel migliorare in modo strutturale le proprie performance produttive. Sarà anche un’occasione privilegiata di confronto tecnico con clienti e partner su applicazioni ad alto contenuto tecnologico e un momento importante per raccogliere stimoli utili a orientare ulteriormente le nostre linee di sviluppo nei prossimi anni. u


1.
“Crediamo che il volano generato dall’iperammortamento del 2026 porterà beneficio non solo a livello domestico, ma di rimando anche a livello europeo”
I MG
B arbara Ulcelli
CEO

Anche il 2025 è stato un anno di consolidamento degli ordini per IMG. Il mercato italiano della gomma, nel quale siamo fornitori numero uno di presse, è rimasto stabile e ci fornisce la maggioranza degli ordini. Situazione analoga per l’export, dove però abbiamo acquisito un nuovo cliente in Medio-Oriente. Ora abbiamo presse in 13 nazioni estere oltre all’Italia (anche extra UE). Il nuovo “iperammortamento” previsto nella legge di Bilancio 2026 ci porta a essere ottimisti circa una crescita degli ordini sul mercato domestico per quest’anno, mentre all’estero stiamo avendo buoni riscontri soprattutto dall’Est Europa.
2.
Il mercato italiano ha una netta predilezione per il nostro modello di punta, la pressa orizzontale, che garantisce al cliente una completa autonomia produttiva e riduzione dei costi. In ambito estero è molto apprezzato il modello verticale con presenza di elementi di automazione (robot, cobot, o sistemi automatizzati per la rimozione dei pezzi dallo stampo). Forniamo entrambe le soluzioni e notiamo che il fattore comune a tutti i clienti, italiani e non, è una sempre maggiore richiesta di sistemi automatizzati e soluzioni “chiavi in mano”.
3.
Il Piano Transizione 5.0 è stato recepito solo parzialmente nel nostro settore e quindi non abbiamo subito effetti particolari. Situazione diversa per questo nuovo “iperammortamento” nel 2026 che, grazie allo snellimento burocratico e all’estensione temporale (settembre 2028), garantisce una più efficace pianificazione degli investimenti e ci rende ottimisti circa una risalita degli ordini.
4.
Come ogni anno cerchiamo di migliorare sotto diversi aspetti e non di concentraci solo su uno. Lo scorso ottobre, alla fiera K in Germania, abbiamo ufficialmente presentato al pubblico il nostro nuovo MAT (Machine Analytics Tool) personalizzato e chiamato IMG Prime che permette un monitoraggio continuo da remoto del ciclo produttivo della pressa. Oltre a fornire dati produttivi utili ai clienti per efficientare la propria produzione, la sua costante analisi garantisce una lettura preventiva dei vari componenti della pressa, supportando il cliente nell’individuazione di possibili futuri fermi macchina e potendo pianificare in anticipo l’ordine di nuovi pezzi di ricambio. Abbiamo già installato IMG Prime in diverse presse sul territorio italiano e anche all’estero stiamo notando un grande interesse. Non potevamo poi trascurare il tema del momento, l’IA, sempre internamente abbiamo sviluppato una chatbot chiamata Wilson che H24 può rispondere e assistere
il cliente nel caso di necessità su una pressa, offrendo una prima immediata assistenza da remoto. Continuiamo poi a ritenere di grande interesse il nostro sviluppo commerciale all’estero: ad oggi siamo rappresentati da agenti o agenzie in 11 diverse nazioni, anche extra UE, e partecipiamo annualmente alle più importanti fiere del settore a livello internazionale. Crediamo che il volano generato dall’iperammortamento del 2026 porterà beneficio non solo a livello domestico, ma di rimando anche a livello europeo. Un sempre più elevato livello di automazione, la raccolta di dati produttivi (big data), con la possibilità futura di creare un digital twin di una pressa, la sempre maggiore presenza dell’IA e una crescente attenzione alla sostenibilità, sono gli argomenti più interessanti nel settore gomma a livello globale e nei quali le aziende del nostro settore stanno investendo maggiormente. Ci tengo a sottolineare che 3 anni fa la IMG ha realizzato la prima pressa completamente elettrica nel settore della gomma, il nostro modello REM. La pressa funziona senza la necessità di olio idraulico ed è un perfetto esempio di sostenibilità e attenzione all’ambiente che IMG ha sempre avuto.
5.
Durante il 2026 saremo espositori con anche presentazione al pubblico di 2/3 presse alla fiera PLAST a Milano, con un nostro stand IMG dal 9 al 12 giugno. Questa fiera ci permette di ricevere i nostri clienti italiani storici, ma garantisce anche una buona visibilità europea. E saremo anche presenti il 12 febbraio, sempre a Milano, al Rubber Day organizzato dalla vostra rivista, dove terremo uno speech al mattino. u
“Guardando ai prossimi 12-24 mesi, riteniamo che continueranno a essere centrali le tecnologie legate a digitalizzazione, Industria 4.0, automazione e sostenibilità”
R EP Italiana-RPM
B enjamin Paganelli
Chief operating officer
1.

Il 2025 è stato un anno impegnativo, segnato da un contesto mondiale complesso: tensioni economiche tra Stati Uniti e Cina, politiche doganali in evoluzione, fragilità dell’Europa e dell’attuale governance francese, oltre all’avanzata rapidissima dell’intelligenza artificiale che sta trasformando i nostri mestieri e i nostri mercati. In questo scenario d’incertezza, tutti abbiamo dovuto dimostrare grande capacità di adattamento. Gli ordini hanno mostrato una buona resilienza, mentre il fatturato si è mantenuto in linea con l’esercizio precedente, confermando la solidità del modello di business.
2.
Nel corso del 2025 si è registrata una domanda crescente per soluzioni ad alto contenuto tecnologico, orientate all’efficienza energetica, all’affidabilità e alla flessibilità produttiva. In particolare, hanno suscitato interesse le presse di nuova generazione, le so-
luzioni di automazione integrata e gli interventi di revamping e retrofit su impianti esistenti. Nonostante un contesto di mercato complesso, diversi segnali positivi meritano di essere sottolineati. Le nuove gamme di macchine Opti e Ultra sono state accolte con grande interesse dai clienti e riconosciute anche dalla concorrenza, a conferma della solidità delle nostre scelte tecnologiche. Abbiamo inoltre consolidato il partenariato con Tung Yu, che rappresenta un elemento chiave per il nostro sviluppo futuro. Tra i risultati più significativi del 2025 evidenziamo: il conseguimento della certificazione ISO 14001, passo importante nel nostro percorso di sostenibilità ambientale; le prime vendite delle macchine HSR, che aprono una nuova fase di crescita; i risultati record nel retrofitting G10R, con un volume di ordini senza precedenti. Guardando ai prossimi 12-24 mesi, riteniamo che continueranno a essere centrali le tecnologie legate a digitalizzazione, Industria 4.0, automazione e sostenibilità, insieme a soluzioni capaci di garantire rapidità di messa in produzione, riduzione dei consumi e maggiore efficienza operativa.
3.
Il blocco anticipato del Piano Transizione 5.0 ha generato un clima di attesa e prudenza, con il rinvio di alcune decisioni di investimento da parte dei clienti, in particolare su progetti già in fase avanzata di valutazione. Per il 2026 auspichiamo un sistema di incentivi più stabile, chiaro e strutturato, che consenta alle imprese di pianificare investimenti industriali di medio-lungo periodo,
1.
Come si è chiuso il 2025 per la vostra azienda in termini di ordini, fatturato ed export? Quali mercati hanno mostrato dinamiche più positive o negative rispetto alle vostre aspettative?
2.
Quali tecnologie o tipologie di macchinari sono state più richieste dai vostri clienti nel 2025 e quali ritenete saranno centrali nei prossimi 12-24 mesi?
3.
Quali effetti ha avuto per la vostra azienda il blocco anticipato dei fondi del Piano Transizione 5.0, sia in termini di ordini già in corso sia di pianificazione degli investimenti dei vostri clienti? E cosa vi aspettate dal nuovo schema di incentivi previsto per il 2026?
4.
Quali sono oggi le vostre principali priorità (innovazione tecnologica, espansione sui mercati esteri, servizi postvendita, sostenibilità, partnership) e quali condizioni ritenete necessarie affinché il settore possa crescere nel 2026?
5.
Quali sono gli appuntamenti fieristici ai quali prenderete parte nel 2026 e con quali obiettivi/aspettative?



sostenendo concretamente innovazione tecnologica, digitalizzazione e transizione energetica.
4.
Le nostre principali priorità riguardano il rafforzamento dell’innovazione tecnologica, lo sviluppo di soluzioni sempre più efficienti e sostenibili, il potenziamento dei servizi post-vendita e il consolidamento delle partnership industriali strategiche. In questo contesto, un ruolo determinante sarà svolto dalle politiche europee nel settore Automotive, che stanno guidando una profonda trasformazione della filiera industriale, in particolare in termini di elettrificazione, sostenibilità e nuovi materiali. È fondamentale che tali politiche siano accompagnate da misure di supporto chiare e coerenti, in grado di favorire investimenti industriali strutturali. Allo stesso tempo, la gestione dei dazi e delle politiche commerciali degli Stati Uniti rappresenterà una variabile cruciale, che dovrà essere affrontata con un approccio pragmatico e coordinato a livello europeo, per tutelare la competitività delle imprese e garantire stabilità nei rapporti commerciali internazionali. Per una crescita sostenibile del settore nel 2026, riteniamo quindi indispensabili stabilità normativa, visione industriale di lungo periodo, accesso al credito e investimenti nelle competenze, in un quadro geopolitico ed economico sempre più complesso.
5.
Nel 2026 parteciperemo ai principali appuntamenti fieristici nazionali e internazionali del settore, considerati strategici per il rafforzamento della nostra presenza sui mercati di riferimento. In particolare, PLAST 2026 rappresenterà un momento centrale, durante il quale presenteremo un importante aggiornamento della nostra gamma di presse orizzontali, confermando il nostro impegno continuo verso l’innovazione tecnologica e l’evoluzione dell’offerta. Saremo inoltre presenti a India Rubber Expo 2026, Rubber Eurasia 2026 e FIP Lyon, appuntamenti di rilievo per lo sviluppo dei mercati internazionali e per il consolidamento delle relazioni con clienti e partner industriali. La partecipazione a queste fiere avrà l’obiettivo di valorizzare le nostre soluzioni tecnologiche, intercettare nuove opportunità di business e rafforzare il posizionamento del gruppo come partner tecnologico affidabile, orientato all’innovazione e alla sostenibilità. u

“Solo la continua ricerca e innovazione ci possono permettere di essere sempre all’avanguardia con le soluzioni che proponiamo”
Rubber Trade Machinery
A ndrea Bracaletti
A mministratore
1.

Nel 2025 abbiamo avuto un fatturato in aumento, confermando il trend di crescita degli ultimi anni. Per quanto riguarda gli ordini abbiamo la prima metà dell’anno già completamente delineata con parecchi progetti in corso che dovrebbero concretizzarsi nei prossimi mesi. I mercati prevalenti sono stati quello europeo e italiano. Guardiamo con molta attenzione al mercato nordamericano che, anche a causa delle molte incertezze presenti nel contesto generale, quest’anno è risultato sotto le attese.
I clienti si rivolgono a noi per migliorare e razionalizzare il fine linea di produzione delle mescole, con particolare attenzione all’automazione del raffreddamento e del confezionamento finale nei vari formati: striscia continua, cataste singole o doppie, lastre e bobine. Riteniamo che l’ottenimento di un processo completamente automatizzato, eliminando la necessità di operazioni manuali, sia una condizione assolutamente necessaria per poter sostenere la produzione in contesti economici sempre più complessi.
Gli incentivi Transizione 5.0 hanno avuto un successo iniziale ma sono stati ostacolati da problemi amministrativi e da una chiusura anticipata dei fondi, creando frustrazione, sebbene abbiano stimolato investimenti in digitalizzazione ed efficienza energetica. Molte aziende non hanno potuto sfruttare appieno il piano a causa della complessità burocratica, dei ritardi e della sua chiusura improvvisa, ma c’è una forte spinta verso un futuro con nuove misure (come il piano 2026) che mirano a semplificare i processi. Ritardi nella pubblicazione delle norme e requisiti tecnici poco chiari hanno anch’essi contribuito all’insuccesso. Direi che comunque per noi gli effetti sono stati del tutto trascurabili.
La nostra principale priorità è l’innovazione tecnologica che consideriamo cruciale per la competitività e la crescita a lungo termine. Ovviamente anche tutte le altre opzioni proposte restano fondamentali nel contesto attuale. In un mondo in cui le grandi potenze mondiali perseguono i loro interessi senza scrupoli, in Europa ci muoviamo con mani e piedi legati e le nostre aziende competono in condizioni di totale svantaggio rispetto ai concorrenti, soprattutto asiatici. Quali condizioni migliorative della situazione potremmo aspettarci? Sinceramente nessuna. Non ci aspettiamo nulla di buono e proprio per questo motivo ribadisco la nostra convinzione che solo la continua ricerca e innovazione ci possono permettere di essere sempre all’avanguardia con le soluzioni che proponiamo.
MESCOLE GOMMA

Dal 1967 Der- Gom Produce mescole di gomma con la stessa cura di sempre. La Der- Gom è partner sicuro in grado di creare la ricetta giusta per ogni cliente.
G a r b a g na t e Monas t e r o ( L C ) via dei Cas t agni , 3/ 5 - 23 8 4 6
Tel. +39 031 4141121 Fax +39 031 2276106

R U BB E R
C O M P O UN D M I XI N G IS A N A R T
5.
Non prevediamo partecipazioni dirette agli appuntamenti fieristici del 2026. Saremo invece presenti indirettamente insieme ai nostri partner tedeschi della UTH GmbH, produttori di sistemi di estrusione e filtraggio mescole.
Le nostre macchine si integrano perfettamente a quelle da loro offerte e realizzate. I risultati sono linee altamente efficienti, caratterizzate da tecnologie all’avanguardia e dall’assoluta qualità. Per questo motivo la nostra partnership, ormai ultradecen-
4.
Le nostre priorità sono il consolidamento della tecnologia di iniezione FIFO coassiale - le cui performance sono ancora da molti sottovalutate, e lo sviluppo delle partnership costruite negli anni con i nostri clienti, sia in termini di condivisione di progetti e competenze, sia di marketing. La relazione costruttiva e trasparente con il cliente è sicuramente uno degli aspetti che ci ha consentito di crescere maggiormente negli ultimi anni.

ST.A.TE Technologies
A ndrea Bugini
A mministratore - Resp. vendite
1.
È stato complessivamente un anno molto soddisfacente, frutto anche di un rimbalzo positivo dovuto alla confusione generata dalle prime linee guida della pratica 5.0 che ha di fatto posticipato al 2025 quanto in programma nel 2024. Il mercato italiano che seguiamo ha generato risultati superiori a quelli preventivati a inizio anno.
2.
Il nostro mercato si è consolidato sulla linea di quanto fornito negli ultimi anni, con una leggera tendenza all’oversizing, cioè alla fornitura di macchine di taglia superiore. Prevediamo lo stesso trend nel prossimo anno.
3.
Per fortuna non ha avuto nessun effetto, tutti gli investimenti erano stati pianificati per tempo. Per il 2026 ci aspettiamo un percorso simile, confidando che lo snellimento delle procedure generi un po’ più di fiducia negli investitori.
5.
Parteciperemo a MECSPE, al PLAST e in giugno avremo anche l’open house Maplan Days of Technology presso la nostra sede centrale di Kottingbrunn, in Austria. L’obiettivo è di allargare il giro dei nostri clienti su tutto il territorio italiano, con l’aspettativa di illustrare le potenzialità delle nostre macchine in modo semplice e convincente. u
“Continuo a pensare che l’industria manifatturiera e in generale il nostro paese hanno bisogno di una vera pulizia in termini di regolamentazioni e leggi”
S uprema
Maurizio Coscia
A mministratore
1.

Per fattori contingenti abbiamo chiuso un 2025 in calo in termini di fatturato ma con margini positivi e valide prospettive; nonostante la stagnazione del mercato europeo i mercati Extra CE si sono confermati più dinamici pur nella loro volatilità.
2.
Abbiamo sicuramente un trend in crescita negli estrusori speciali per applicazioni nella preformatura di articoli tecnici, negli estrusori pompa per filtraggio mescole finite o nella produzione di semilavorati e in estrusori per profilati (specialmente di larga sezione) o tubi industriali. Questo ha messo in secondo piano per ora la costruzione di presse a iniezione su misura o a compressione, che è rimasta tipologia rara e dedicata a un paio di settori quali la farmaceutica o tenute multicomponente.

3.
Non avevamo in portafoglio ordini che prevedevano tali agevolazioni.
Personalmente aggiungo che non sono d’accordo con tali piani di incentivi, continuo a pensare che l’industria manifatturiera e in generale il nostro paese hanno bisogno di una vera pulizia in termini di regolamentazioni e leggi che burocratizzano e rendono complesse e costose le attività amministrative e ostacolano le iniziative imprenditoriali.
4.
Sicuramente a livello macroeconomico un intelligente ribilanciamento delle strategie autolesioniste se non una vera inversione delle stesse può aiutare le imprese italiane ed europee a aumentare la competitività già appesantita da altri fattori di produzione poco efficienti (mercato del lavoro rigido e costi energetici elevati, ad esempio).
Da un punto di vista individuale e aziendale, invece, la ricerca di industrializzare le innovazioni (ad esempio nel nostro caso con l’integrazione di pompe a ingranaggi e di estrusori in catena) può aiutare molto lo sviluppo vendite; da ultimo anche la ricerca di mercati extra CE e USA, vista la crescita dei dazi, sarà vitale.
5.
Parteciperemo al Plast di Milano, alla Rubberexpo in USA; stiamo valutando partecipazioni come partner in paesi ex esotici. u
1.
Come si è chiuso il 2025 per la vostra azienda in termini di ordini, fatturato ed export? Quali mercati hanno mostrato dinamiche più positive o negative rispetto alle vostre aspettative?
2.
Quali tecnologie o tipologie di macchinari sono state più richieste dai vostri clienti nel 2025 e quali ritenete saranno centrali nei prossimi 12-24 mesi?
3.
Quali effetti ha avuto per la vostra azienda il blocco anticipato dei fondi del Piano Transizione 5.0, sia in termini di ordini già in corso sia di pianificazione degli investimenti dei vostri clienti? E cosa vi aspettate dal nuovo schema di incentivi previsto per il 2026?
4.
Quali sono oggi le vostre principali priorità (innovazione tecnologica, espansione sui mercati esteri, servizi postvendita, sostenibilità, partnership) e quali condizioni ritenete necessarie affinché il settore possa crescere nel 2026?
5.
Quali sono gli appuntamenti fieristici ai quali prenderete parte nel 2026 e con quali obiettivi/aspettative?
“La spinta verso tecnologie basate su intelligenza artificiale e sistemi predittivi ha sostenuto l’ottima performance globale dell’azienda”
Mario Regazzoni
D irettore generale

1.
I l 2025 si è chiuso per UTPVision con risultati positivi, caratterizzati da un incremento sia del fatturato che degli ordini, trainato in particolare dall’export.
I l mercato statunitense ha mostrato una crescita sopra le attese, confermandosi una delle aree più dinamiche grazie alla forte domanda di soluzioni di controllo qualità ad alta automazione.
A nche l’Europa occidentale ha registrato performance solide, mentre i mercati asiatici hanno mostrato un andamento più eterogeneo.
N el complesso, la spinta verso tecnologie basate su intelligenza artificiale e sistemi predittivi ha sostenuto l’ottima performance globale dell’azienda.
2.
I l punto di forza di UTPVision è la capacità di fornire macchinari personalizzati in base alle esigenze: sempre più clienti ci chiedono di analizzare a fondo le loro problematiche, per poter proporre soluzioni su misura, ottimizzando qualità, efficienza e riduzione degli scarti.
N el 2025 questa modalità ha trovato grande riscontro nei settori medicale e cosmetico, quest’ultimo verso cui stiamo progressivamente espandendo la nostra offerta. I mercati più consolidati, come la gomma e la plastica, continuano a rappresentare ambiti nei quali la nostra azienda è riconosciuta come partner di riferimento.
G uardando ai prossimi 12-24 mesi, riteniamo che la direzione sarà sempre più orientata alla combinazione dei nostri software di ultima generazione con la capacità di rendere custom ogni singolo macchinario, offrendo così soluzioni davvero uniche e perfettamente adattate alle esigenze dei clienti.
3.
I l blocco antic ipato dei fondi del Piano Transizione 5.0, pur avendo creato in generale qualche incertezza nel mercato, non ha avuto effetti significativi per UTPVision.
L a nostra pipeline di ordini è rimasta stabile e i clienti hanno continuato a pianificare gli investimenti senza rallentamenti, grazie alla solidità delle nostre soluzioni e alla forte domanda di macchinari altamente tecnologici.
G uardando al 2026, ci aspettiamo che il nuovo schema di incentivi possa supportare ulteriormente l’adozione di tecnologie avanzate e personalizzate, stimolando l’innovazione e la digitalizzazione dei pro cessi produttivi.
Le nostre domande
1.
Come si è chiuso il 2025 per la vostra azienda in termini di ordini, fatturato ed export? Quali mercati hanno mostrato dinamiche più positive o negative rispetto alle vostre aspettative?
2.
Quali tecnologie o tipologie di macchinari sono state più richieste dai vostri clienti nel 2025 e quali ritenete saranno centrali nei prossimi 12-24 mesi?
3.
Quali effetti ha avuto per la vostra azienda il blocco anticipato dei fondi del Piano Transizione 5.0, sia in termini di ordini già in corso sia di pianificazione degli investimenti dei vostri clienti? E cosa vi aspettate dal nuovo schema di incentivi previsto per il 2026?
4.
Quali sono oggi le vostre principali priorità (innovazione tecnologica, espansione sui mercati esteri, servizi postvendita, sostenibilità, partnership) e quali condizioni ritenete necessarie affinché il settore possa crescere nel 2026?
5.
Quali sono gli appuntamenti fieristici ai quali prenderete parte nel 2026 e con quali obiettivi/aspettative?
4.
Per il 2026 il nostro obiettivo è triplice. In primo luogo, vogliamo mantenere saldi i rapporti con i nostri clienti più importanti e consolidati, continuando a garantire loro soluzioni affidabili e di qualità. In secondo luogo, intendiamo rafforzare la nostra presenza anche in nuovi settori, come quello cosmetico, che fino a pochi anni fa era impensabile per la nostra azienda, senza trascurare i mercati tradizionali come la gomma e la plastica, dove siamo già riconosciuti come partner di riferimento.
I nfine, continueremo a lavorare costantemente sui nostri software, integrandoli sempre più strettamente con le macchine e offrendo soluzioni altamente personalizzate e all’avanguardia. Questa combinazione di consolidamento, espansione mirata e innovazione digitale rappresenta per noi la chiave per sostenere la crescita e rimanere competitivi nel prossimo anno.
5.
A nche quest’anno parteciperemo a diverse fiere di settore, europee e non. Ne segnaliamo alcune: Cosmoprof a Bologna, FIP a Lione e Plast a Milano. Questi eventi rappresentano per noi occasioni fondamentali per mostrare le nostre ultime soluzioni e confrontarci con clienti e partner su innovazione e personalizzazione dei processi produttivi. Ogni partecipazione è inoltre un’opportunità strategica per raccogliere feedback dal mercato, identificare nuove tendenze e anticipare le richieste future dei clienti. u

Prodotti & Servizi
Incendio ALL RISKS
Responsabilità Civile Terzi e RC Prodotti
Furto
Guasti macchine
Danni Indiretti
Trasporti e Libri Matricola
Cyber Risks
Assicurazioni sul Credito
Cauzioni e Fideiussioni
Tutela Legale
D&O – R.C. Amministratori
R.C. Inquinamento
R.C. Professionale
Employee benefits
Infortuni e malattia
Assicurazioni Vita e Key Man
CAR (Constructor All Risks)
Postuma decennale
Analisi e valutazione dei rischi aziendali con visita negli stabilimenti principali; Analisi e valutazione delle polizze in corso al fine di ridurre il costo e le eventuali carenze; Individuazione degli interventi urgenti sul programma assicurativo; Scelta delle Compagnie di assicurazione più idonee ove collocare i rischi; Costante controllo dell’evoluzione del mercato e aggiornamento delle coperture in base alle esigenze del cliente; Assistenza nella gestione dei sinistri con la collaborazione di Studi peritali e legali nel caso di sinistri complessi.
NORMATIVE di Beatrice Garlanda
Il nuovo aggiornamento del regolamento europeo sugli inquinanti organici persistenti incide direttamente sull’industria della gomma, in particolare sull’uso e sulla gestione dei ritardanti di fiamma PBDE ancora presenti in materiali, articoli e rifiuti. Tra divieti, limiti di concentrazione sempre più stringenti e nuove regole per il riciclo, il provvedimento ridefinisce obblighi e responsabilità per produttori e trasformatori del settore.

Foto di Richard D. Affolder da iStock.
La disciplina degli inquinanti organici persistenti (POP) trova il suo fondamento nella convenzione di Stoccolma (“la convenzione”), entrata in vigore nel 2004 e pubblicata nella Gazzetta UE del 31 luglio 2006; nonché nel protocollo sugli inquinanti organici persistenti della convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, adottata a Ginevra nel 1979. Si specifica
che il protocollo in oggetto è stato firmato ad Aarhus nel 1998 (cfr. Gazzetta UE 19 marzo 2004). Il regolamento (UE) 2019/1021, del 20 giugno 2019 pubblicato nella Gazzetta UE 25 giugno 2019, attua nell’Unione sia la convenzione sia il protocollo sopra menzionati.
D al 2019 ad oggi si sono succedute molte modifiche del provvedimento (vedi Tabella 1). Prima di entrare nel me -
rito dell’ultima modifica, introdotta dal regolamento (UE) 2025/1482, vogliamo dare uno sguardo d’insieme al regolamento base.
IL REGOLAMENTO (UE) 2019/1021
O biettivo del regolamento è quello di tutelare la salute umana e l’ambiente dagli inquinanti organici persistenti (POP), vietando, eliminando gradualmente o limitando la fabbricazione, l’immissione in commercio e l’uso di sostanze soggette alla convenzione e al protocollo sopra citati, riducendo al minimo il loro rilascio e adottando disposizioni riguardanti i rifiuti costituiti da tali sostanze o che le contengono o che ne sono contaminati.
Tralasciamo di riportare tutte le definizioni elencate dall’art. 2, limitandoci a segnalare le seguenti:
- “contaminante non intenzionale in tracce”: il livello di una sostanza presente accidentalmente in quantità minima, inferiore al livello che ne consente un uso significativo, ma superiore ai limiti di rilevazione dei metodi di rilevazione esistenti ai fini del controllo e dell’applicazione;
- “p rodotto intermedio all’interno del sito produttivo e in un sistema chiuso” una sostanza fabbricata, consumata o utilizzata per essere trasformata, mediante un processo chimico, in un’altra sostanza (sintesi) e quando la fab -
bricazione di un prodotto intermedio e la sintesi di una o più altre sostanze a partire da tale prodotto intermedio avvengono all’interno dello stesso sito, da parte di uno o più soggetti giuridici, in condizioni rigorosamente controllate, in quanto rigorosamente confinata mediante dispositivi tecnici durante tutto il suo ciclo di vita.
I nformiamo che l’articolo seguente vieta la fabbricazione, l’immissione in commercio e l’uso delle sostanze elencate nell’allegato I (consultabile qui https://eur-lex. europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:0201 9R1021-20230828) del regolamento stesso, sia allo stato puro che all’interno di miscele o articoli.
Le sostanze elencate nell’allegato II (per ora vuoto) sono, invece, soggette a limitazioni e anche in questo caso può trattarsi di sostanze allo stato puro o all’interno di miscele o articoli.
Ai sensi del primo paragrafo dell’art. 4, i divieti di cui all’art. 3 non si applicano alle sostanze seguenti:
a ) sostanze utilizzate per attività di ricerca di laboratorio o come campione di riferimento;
b ) sostanze presenti in sostanze, miscele o articoli sotto forma di contaminanti non intenzionali in tracce, in conformità a quanto specificato nelle voci pertinenti degli allegati I o II.
S i noti che il comma 3 dell’art. 4 dispone che, se una so -
SASPOL, leader nella produzione di presse a compressione per l'industria della gomma espande la propria offerta alla clientela, grazie a una partnership strategica con il gruppo COMERIO ERCOLE, realtà con 140 anni di esperienza nella costruzione di impianti industriali.
In un'ottica di garanzia della massima continuità operativa, A.T.R. ha scelto di affidare la gestione tecnica e commerciale delle proprie presse a COMERIO ERCOLE e SASPOL trasferendo l'archivio tecnico e il necessario know-how.





umero del provvedimento
R egolamento delegato (UE) 2020/784
R egolamento delegato (UE) 2020/1203
R egolamento delegato (UE) 2020/1204
R egolamento delegato (UE) 2021/115
R egolamento delegato (UE) 2021/277
aprile 2020
giugno 2020
giugno 2020
R egolamento delegato (UE) 2022/2291 8 settembre 2022
R egolamento (UE) 2022/2400 23 novembre 2022
R egolamento delegato (UE) 2023/866
R egolamento delegato (UE) 2023/1608
febbraio 2023
maggio 2023
R egolamento delegato (UE) 2024/2555 21 marzo 2024
R egolamento delegato (UE) 2024 /2570
R egolamento delegato (UE) 2025/718
2024
R egolamento delegato (UE) 2025/1399 5 maggio 2025
R egolamento delegato (UE) 2025/843
R egolamento delegato (UE) 2025/1930
R egolamento delegato (UE) 2025/1482
Rettifiche sono state pubblicate nelle seguenti Gazzette UE:
9 giugno 2020 L179I
9 luglio 2020 L220
22 dicembre 2022 L328
29 giugno 2023 L163
giugno 2020
novembre 2022
dicembre 2022
aprile 2023
agosto 2023
settembre 2024
settembre 2024
giugno 2025
luglio 2025
maggio 2025 15 luglio2025
maggio 2025 25 settembre 2025
stanza figura nella parte A dell’allegato I o dell’allegato II, gli Stati membri che vogliono autorizzare fino alla scadenza del termine specificato nell’allegato pertinente, la fabbricazione e l’uso della sostanza in oggetto come “prodotto intermedio all’interno del sito produttivo e in un sistema chiuso”, secondo la definizione sopra riportata, ne informano il segretariato della convenzione. La notificazione può avvenire solo in presenza delle condizioni previste dal comma 3 stesso.
I l comma 4 dell’art. 4 dispone, invece, che i rifiuti costituiti da sostanze elencate nell’allegato IV, o che le contengono o che ne sono contaminati, sono disciplinati dall’art. 7 sulla gestione dei rifiuti stessi. Quest’ultimo prevede che devono essere adottate le misure possibili per evitare la contaminazione dei rifiuti da parte delle sostanze elencate nell’allegato IV (vedi Tabella 3).
I rifiuti costituiti da una qualsiasi delle sostanze dell’allegato IV o che la contengono o che ne sono contaminati, sono smaltiti e recuperati tempestivamente, conformemente alla parte 1 dell’allegato V, in modo da garantire che il contenuto di POP sia distrutto o trasformato irreversibilmente. S ono vietate le operazioni di smaltimento o recupero che possano portare al recupero, al riciclaggio, alla rigenerazione o al reimpiego in quanto tali delle sostanze elencate nell’allegato IV.
I n deroga a quanto sopra detto:
a ) i rifiuti che contengono una delle sostanze elencate nell’allegato IV o che ne sono contaminati, possono essere in alternativa smaltiti o recuperati in conformità della pertinente legislazione UE, purché il tenore delle sostanze



contenute nei rifiuti sia inferiore ai valori limite di concentrazione indicati nell’allegato IV; b ) uno Stato membro o un’autorità competente designata da detto Stato membro può, eccezionalmente, consentire che i rifiuti elencati nella parte 2 dell’allegato V, che contengono una sostanza elencata nell’allegato IV o ne sono contaminati fino ai valori limite di concentrazione indicati nella parte 2 dell’allegato V, siano in alternativa trattati secondo uno dei metodi elencati nella sessa parte 2 dell’allegato V. Devono, però, essere rispettate le condizioni indicate dalla lettera b) in oggetto. È da segnalare che l’art. 5 stabilisce che il detentore delle scorte costituite da qualsiasi delle sostanze elencate negli allegati I o II di cui l’uso non è ammesso o contenenti tali sostanze, deve gestire tali scorte come fossero rifiuti in conformità all’articolo 7. D ’interesse ci pare anche l’art. 6, ai sensi del quale gli Stati membri devono mantenere gli inventari dei rilasci in atmosfera, nelle acque e nel suolo delle sostanze elencate nell’allegato III (vedi Tabella 2). A questo riguardo si segnala che ogni Stato membro comunica alla Commissione, all’ECHA e agli altri Stati membri, nell’ambito dei piani d’attuazione nazionali istituiti a norma dell’art. 9 del regolamento stesso, il proprio piano d’azione che contiene misure atte a individuare, caratterizzare e minimizzare i rilasci complessivi delle sostanze elencate nell’allegato III, quali registrati nell’inventario. Per prevenire la formazione e il rilascio di sostanze di cui all’allegato in questione, i piani d’azione comprendono misure atte a promuovere lo sviluppo di sostanze, miscele, articoli e processi sostitutivi o
modificati. Va segnalato, inoltre, che nell’elaborazione e nell’aggiornamento dei loro piani di attuazione, gli Stati membri danno la possibilità al pubblico di partecipare a tale processo, conformemente alle rispettive procedure nazionali. Non appena adottano il piano d’attuazione nazionale, gli Stati membri lo mettono a disposizione del pubblico e ne informano la Commissione, l‘ECHA e gli altri Stati membri.
Q uando gli Stati membri elaborano e aggiornano i piani di attuazione, la Commissione, con il supporto dell’ECHA, e gli altri Stati membri si scambiano informazioni sul loro contenuto, incluse le informazioni sulle misure adottate a livello nazionale per individuare e valutare i siti contaminati da POP.
L a Commissione, l’ECHA e gli Stati membri agevolano e attuano uno scambio di informazioni all’interno dell’UE e con paesi terzi, sulla riduzione, minimizzazione o eliminazione della fabbricazione, dell’uso e dei rilasci di POP e sulle alternative a dette sostanze, specificando i rischi e i costi socio-economici connessi alle alternative stesse.
A lla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati alle condizioni stabilite dall’art. 18. La delega è conferita per cinque anni, è tacitamente prorogato per periodi di uguale durata può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
(UE)2025/1482
Le ultime modifiche al regolamento 2019/1021 sono state apportate dal regolamento (UE) 2025/1482 e riguardano i seguenti inquinanti organici persistenti (POP): tetrabromodifeniletere, pentabromofifeniletere, esabromodififeniletere, eptabromodifeniletere, decabromodifeniletere, collettivamente conosciuti come eteri di difenile polibromurato (PBDE).
I l regolamento è entrato in vigore il 17 luglio 2025. I PBDE sono stati usati nell’industria della gomma come ritardanti di fiamma, ma a poco a poco, nell’UE si è sostanzialmente cassato di fabbricarli, immetterli in commercio e usarli, data la loro persistenza nell’ambiente, sia nell’aria che nell’acqua, e i rischi per la salute che comportano. I principali rischi per la salute riscontrati sono associati al sistema riproduttivo e nervoso. Possono presentarsi pro -
Tab. 2
Allegato III del regolamento (UE) 2019/1021Elenco delle sostanze soggette a disposizioni in materia di riduzione dei rilasci
- D ibenzo-p-diossine e dibenzofurani policlorurati (PCDD/PCDF)
- Bifenili policlorurati (PCB)
- Esaclorobenzene (HCB) (CAS 118-74-1)
- Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)
- Pentaclorobenzene (CAS 608-96-5)
- Esaclorobutadiene (CAS 87-68-3)
- Naftaleni policlorurati (CAS 70776-03-3 e altri)
blemi di fertilità, alterazioni ormonali e difetti alla nascita L’esposizione ai PBDE può, inoltre, aumentare l’insorgenza del cancro (al seno, alla tiroide e alla prostata). Tali sostanze sono, tuttavia, ancora presenti in prodotti fabbricati a partire da materiali recuperati.
A tutela della salute umana e dell’ambiente, il regolamento (UE) 2025/1482 ha modificato l’allegato I del regolamento (UE) 2019/1021, prevedendo un abbassamento dei limiti di concentrazione per i PBDE. Più esattamente: a ) dalla data del 17 novembre 2025, cioè dall’entrata in vigore del regolamento, il valore limite per la somma delle concentrazioni dei PBDE sopra elencati, presenti in miscele o articoli, è sceso da 500 mg/kg a 10 mg/kg; b ) in deroga alla lettera a), il valore limite per la somma delle concentrazioni dei PBDE elencati è di:
- 500 m g/kg alla data di entrata in vigore del regolamento;
- 350 m g/kg a decorrere dal 30 dicembre 2025; - 200 m g/kg a decorrere dal 30 dicembre 2027, s e presenti in miscele o articoli contenuti o costituiti da materiale recuperato contenente i PBDE di cui si tratta, ad eccezione di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti soggetti al regolamento (CE) n. 1935/2004 c ) in deroga alla lettera a) il valore limite per la somma delle concentrazioni dei PBDE, se presenti nei giocattoli o nei prodotti per la prima infanzia, è di:


- 500 m g/kg alla data di entrata in vigore del regolamento; - 350 m g/kg a decorrere dal 30 dicembre 2025;
- 10 m g/kg a decorrere dal 17 maggio 2027.
S ono esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento (UE) 2025/1482 i materiali a contatto con gli alimenti disciplinati dal regolamento (CE) 1935/2004, in quanto non dovrebbero contenere i PBDE elencati in conformità dei regolamenti (UE) 10/2011 e (UE) 2022/1616.
D a ultimo va segnalato che i limiti di concentrazione nei rifiuti per la somma di tetraBDE, pentaBDE, esaBDE, eptaBDE e decaBDE sono quelli indicati nell’allegato IV del regolamento (UE) 2019/1021, come modificato dal regolamento (UE) 2022/2400 e richiamato dal regolamento (UE) 2025/1482. Si tratta di:
- 500 m g/kg fino al 29 dicembre 2025; - 350 m g7kg a decorrere dal 30 dicembre 2025; - 200 m g/kg a decorrere dal 30 dicembre 2027. u


S ostanza
Endosulfano
Esaclorobutadiene
Naftaleni policlorurati (1)
Alcani C10-C13, cloro (paraffine clorurate a catena corta) (SCCP)
Tetrabromodifeniletere
C12H6Br4O
Pentabromodifeniletere
C12H5Br5O
Esabromodifeniletere
C12H4Br6O
Eptabromodifeniletere
C12H3Br7O
Ossido di bis (pentabromofenile) (decabromodifeniletere; decaBDE) C12Br10O
Acido perfluoroottano solfonato e suoi derivati (PFOS) C8F17SO2X (X=OH sale metallico (O-M+), alogenuro, ammide, e altri derivati compresi i polimeri)
115-29-7
959-98-8
33213-65-9 204-079-4 50 mg/kg
Valore limite di concentrazione di cui all’art. 7, par. 4, lettera a)
287-476-5
85535-84-8
400-88-47-9 e altri
32534-81-9 e altri
36483-60.0 e altri
68928-80-3 e altri
1163-19.5 e altri
1763-23-1
2795-39-3
29457-72-5
29081-56-9
70225-14-8
56773-42-3
251099-16-8
4151-50-2
31506-32-8
1691-99-2
24448-09-7
307-35-7 e altri
Dibenzo-p-diossine e dibenzofurani policlorurati (PCDD/PCDF) e policlorobifenili diossina simili (dl-PCB) -
50-29-3
DDT (1,1,1-tricloro- 2,2-bis (4-clorofenil)etano)
Clordano
Esaclorocicloesani, compreso il lindano
Dieldrina
1500 mg/kg
La Commissione rivede tale limite di concentrazione e, se del caso, adotta una proposta legislativa per abbassarlo entro il 30 dicembre 2027
254-787-2 e altri S omma delle concentrazioni di tetrabromodifeniletere, pentabromodifeniletere, esabromodifeniletere, eptabromodifeniletere e dacabromodifeniletere
251-084-2 e altri
253-058-6 e altri
273-031-2 e altri
214-604-9 e altri
217-179-8
220-527-1
249-644-6
249-415-0
274-460-8
260.375-3
223-980-3
250-665-8
216-887-4
246-262-1
206-200-6 e altri
a) fino al 29 dicembre 2025, 500 mg/kg b) a decorrere dal 30 dicembre 2025 fino al 29 dicembre 2027, 350 mg/kg o, se superiore, la somma della concentrazione di tali sostanze, quando sono presenti in miscele o articoli, come indicato nell’allegato I, quarta colonna, punto 2 per le sostanze sopra indicate
c) a decorrere dal 30 dicembre 2027, 200 mg/kg o, se superiore, la somma della concentrazione di tali sostanze, quando sono presenti in miscele o articoli, come indicato nell’allegato I, quarta colonna, punto 2 per le sostanze sopra indicate
50 mg/kg
5µg/kg (2)
La Commissione rivede tale limite di concentrazione e, se del caso, adotta una proposta legislativa per abbassare tale valore, ove ciò sia possibile in linea con il progresso scientifico e tecnico entro il 30 dicembre 2027
200-024-3 50 mg/kg
57-74-9 200-349-0 50 mg/kg
58-89-9 319-84-6
319-85-7 608-73-1
60-57-1
210-168-9 200-401-2 206-270-8 206-271-3 50 mg/kg
200-484-5 50 mg/kg
Endrina 72-20-8 200-775-7 50 mg/kg
Eptacloro 76-44-8
118-74-1
Esaclorobenzene
Clordecone
Aldrina
Pentaclorobenzene 608-93-5
Bifenili policlorurati (PCB)
M irex
Toxafene
Esabromobifenile
Esabromociclododecano ( 4)
Pentaclorofenolo, suoi sali ed esteri
200-962-3 50 mg/kg
1336-36-3 e altri 215-648-1
8001-35-2
25637-99-4
3194-55-6
134237-50-6
134237-51-7
134237-52-8
87-86-5 e altri
mg/kg
(3)
247-148-4 221-695-9
La Commissione rivede tale valore e, se del caso, adotta una proposta legislativa per abbassarlo ad un valore non superiore a 200 mg/kg entro il 30 dicembre 2027
201-778-6 e altri 100 mg/kg
Dicofol 115-32-2 204-082-0 50 mg/kg
1 mg/kg (PFOA e suoi sali), 40 mg/kg (somma dei composti correlati a PFOA)
Acido perfluoroottanoico (PFOA) suoi sali e composti ad esso correlati di cui all’allegato I
335-67-1 e altri
Acido perfluoroesano solfonico (PFHxS), suoi sali e composti a esso correlati 355-46-4
206-397-9 e altri
La Commissione rivede tale limite di concentrazione e, se dl caso, adotta una proposta legislativa per abbassare tale valore, ove ciò sia possibile in linea con il progresso scientifico e tecnico entro il 30 dicembre 2027
1 mg/kg (PFHxS e suoi sali), 40 mg/kg (somma dei composti correlati al PFHxS)
206-587-1 e altri
La Commissione rivede tale limite di concentrazione e, se del caso, adotta una proposta legislativa per abbassare tale valore, ove ciò sia possibile in linea con il progresso scientifico e tecnico entro il 30 dicembre 2027
(1) Naftaleni policlorurati: composti chimici basati sul sistema ciclico del naftalene in cui uno o più atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di cloro. (2) Il limite è calcolato come la somma di PCDD,PCDF e dl-PCB in base ai fattori di tossicità equivalente (TEF) di cui alla parte 2, terzo comma, della tabella dell’allegato V.
(3) Si utilizza il metodo di calcolo indicato dalle norme europee EN 12766-1 e EN123766-2. (4) Per esabromociclododecano si intendono esabromociclododecano, 1,2,5,6,9,10-esabromociclododecano e i suoi principali diastereisomeri:α-esabromociclododecano, β-esabromociclododecano e γ-esabromociclododecano.
Il mercato globale della gomma sta entrando in una fase di crescita strutturalmente moderata, segnata dal rallentamento del contesto macroeconomico e dalla progressiva maturità del settore automotive. È quanto emerge dal World Rubber Industry Outlook (WRIO) pubblicato dall’International Rubber Study Group (IRSG).
Secondo l’analisi, la crescita futura del comparto non sarà più trainata da rimbalzi ciclici, ma da fattori strutturali, in particolare dalla domanda di sostituzione nei mercati automobilistici maturi e dalle dinamiche demografiche che stanno limitando l’espansione in molte economie avanzate.
I l numero globale di veicoli in circolazione è previsto in aumento del 2,0% nel 2025 rispetto al 2024, ma il tasso di crescita medio annuo dovrebbe ridursi all’1,62% fino al 2032, a causa della saturazione dei mercati e dell’invecchiamento della popolazione. Anche
la produzione globale di veicoli è attesa in crescita del 3,1% nel 2025, per poi rallentare a un ritmo medio dell’1,13% annuo nel medio termine. Questa tendenza si riflette direttamente nella produzione di pneumatici, che nel 2025 dovrebbe aumentare solo dello 0,24%, seguita da una crescita media annua dell’1,46% fino al 2032, confermando il passaggio da una logica di espansione della capacità produttiva a una domanda prevalentemente legata alla sostituzione.
N el complesso, la domanda totale di gomma è prevista in crescita del 2,1% nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo dell’1,75% fino al 2032. La gomma naturale dovrebbe aumentare del 2,0% nel 2025, rallentando a un CAGR dell’1,61%, mentre la gomma sintetica è attesa in crescita del 2,1% nel 2025, con un CAGR dell’1,36% nel periodo di previsione.
S ul fronte dell’offerta, la produzione
globale di gomma naturale è attesa in recupero nel 2025 (+3,5%), ma resterà insufficiente a soddisfare pienamente la domanda. Entro il 2032, la produzione mondiale dovrebbe raggiungere 17,1 milioni di tonnellate, mantenendo il mercato in una condizione di tensione strutturale.
Il bilancio globale della gomma naturale dovrebbe chiudere il 2025 con un deficit di 488 mila tonnellate, in riduzione rispetto alle 689 mila tonnellate stimate per il 2024, ma destinato ad ampliarsi nuovamente nel medio periodo fino a 779 mila tonnellate nel 2032, a causa di una crescita dell’offerta più lenta rispetto alla domanda.
Nel complesso, l’outlook IRSG delinea un mercato della gomma più stabile rispetto al passato, ma vincolato da limiti strutturali, in cui saranno i fondamentali di lungo periodo - più che le fluttuazioni cicliche - a determinare l’andamento del settore nei prossimi anni. u

Le microplastiche generate dall’usura degli pneumatici rappresenta no una fonte significativa di inquinamento atmosferico, soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da traffico intenso e frequenti fasi di frenata e ripartenza. In questi contesti, le concentrazioni di particelle possono risultare fino a cinque volte più elevate rispetto a zone meno esposte al traffico. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica Atmospheric Environment, condotto nell’ambito del progetto europeo Polyrisk con la partecipazione di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Il progetto, finanziato dal programma europeo Horizon 2020, mira a valutare gli effetti dell’esposizione a micro e nanoplastiche sulla salute umana.
La ricerca si inserisce nel filone di studi sugli inquinanti non derivanti dalla combustione, un ambito ancora poco esplorato e regolamentato rispetto alle emissioni di scarico, ma in costante
crescita. “In città una delle principali fonti di microplastiche nell’aria è legata all’attrito degli pneumatici sull’asfalto durante la normale circolazione dei veicoli”, spiega in una nota Maria Rita Montereali, ricercatrice Enea e coautrice dello studio, sottolineando come finora solo pochi lavori abbiano quantificato in modo sistematico queste concentrazioni. Tra il 2022 e il 2023, il team di ricerca ha monitorato tre diversi siti nell’area di Utrecht (Paesi Bassi): una strada urbana con traffico “stop-andgo”, un tratto autostradale ad alto traffico ma scorrevole e un parco cittadino situato a circa 50 metri dalla strada più vicina. Le campagne di campionamento del particolato PM10 hanno evidenziato valori più bassi nel parco (3,1-5,1 ng/m³), più elevati in autostrada (7,818,1 ng/m³) e massimi nell’area urbana a traffico intermittente, dove i livelli risultavano quasi cinque volte superiori rispetto al sito verde.
Per identificare le microplastiche da pneumatici, i ricercatori hanno utilizzato marcatori di gomma naturale e sin-
tetica e il benzotiazolo, un additivo impiegato nel processo di vulcanizzazione. Quest’ultimo, spiegano i ricercatori ENEA, è risultato fortemente correlato alla presenza di particelle di gomma nell’aria ed è considerato di particolare interesse anche per gli studi di tossicità. In parallelo, sono stati analizzati anche metalli associati all’usura dei freni (come ferro, rame e cromo), che nelle aree trafficate risultavano da tre a otto volte più concentrati rispetto al parco. N el complesso, le microplastiche da pneumatici rappresentano in media lo 0,45% del PM10, una quota oggi relativamente contenuta ma destinata a crescere. Secondo Sonia Manzo, ricercatrice Enea e coordinatrice dello studio, l’introduzione di limiti sempre più stringenti alle emissioni di scarico potrebbe aumentare il peso relativo delle emissioni non legate alla combustione. Inoltre, la diffusione dei veicoli elettrici, pur riducendo gli inquinanti da motore, potrebbe incrementare l’usura degli pneumatici a causa del maggior peso dei veicoli. u































Flexsys ha annunciato di aver svilup pato la prima alternativa realmente valida al 6PPD, il principale antidegradante utilizzato negli pneumatici da oltre cinquant’anni. La nuova soluzione, frutto di anni di ricerca e di collaborazioni con laboratori indipendenti e partner del settore, mira a garantire prestazioni equivalenti riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.
Secondo l’azienda, che produce agenti di vulcanizzazione, antidegradanti e
stabilizzatori ad alte prestazioni – tra cui Crystex™, Santoflex™ e Duralink™ HTS –e opera con sette impianti produttivi in quattro continenti, i test preliminari mostrano che il nuovo composto presenta le seguenti caratteristiche: protegge gli pneumatici nel breve e lungo periodo; richiede modifiche minime alle mescole esistenti; rispetta i criteri ambientali e normativi vigenti; evita la formazione del 6PPD-quinone, che si è scoperto essere acutamente tossico per il salmone coho (ne abbiamo parlato su L’Industria
della Gomma n. 715), e può essere prodotto utilizzando gran parte delle materie prime e degli impianti impiegati nella produzione del 6PPD. Flexsys sta ora lavorando all’ottimizzazione dei processi produttivi e al percorso di approvazione regolatoria, con l’obiettivo di introdurre la nuova tecnologia sul mercato il prima possibile. Il Chief Executive Officer Carl Brech ha definito il risultato “una pietra miliare nell’innovazione responsabile dell’industria degli pneumatici”. u
Prysmian e Versalis, società chimica di Eni, hanno avviato una partnership strategica finalizzata al riciclo chimico dei rifiuti plastici provenienti dai cavi, con l’obiettivo di creare una filiera circolare dedicata e ridurre l’impatto ambientale del settore.
I n base all’accordo, Prysmian si occuperà della raccolta degli scarti plastici generati dai propri processi produttivi e dai cavi dismessi dei principali clien-
ti. Versalis li tratterà nel suo impianto di Mantova attraverso la tecnologia proprietaria Hoop®, trasformandoli prima in olio di pirolisi e successivamente in nuova materia prima per la produzione di polimeri plastici. I materiali ottenuti verranno quindi reimpiegati da Prysmian per la realizzazione di nuovi cavi ad alte prestazioni.
I l progetto si concentra in particolare sui cavi energia isolati con polietilene reticolato (XLPE) e altri strati polime -

rici, materiali notoriamente difficili da riciclare con i processi meccanici tradizionali. Grazie al riciclo chimico Hoop®, Prysmian stima che circa il 60% degli scarti di XLPE potrà essere recuperato e riutilizzato.
S i tratta di un’innovazione significativa per l’industria dei cavi: per la prima volta, un cavo reticolato completo di tutti gli strati polimerici potrà essere riciclato chimicamente su scala industriale, contribuendo alla creazione di un modello di economia circolare. «C on questo accordo diamo nuova vita agli scarti e avvieremo il primo progetto pilota in Italia nella seconda metà del 2026», ha dichiarato in una nota Srinivas Siripurapu, Chief Sustainability, Innovation and R&D Officer di Prysmian, sottolineando l’impegno del gruppo nello sviluppo di soluzioni sostenibili e nella riduzione dell’impatto ambientale della catena di fornitura.
Per Fabio Assandri, Head of R&D, Licensing & Projects Development di Versalis, la collaborazione rappresenta «un esempio concreto di come ricerca e tecnologie avanzate possano offrire soluzioni efficaci per la gestione del fine vita di prodotti complessi», rafforzando il percorso verso una chimica sempre più circolare e sostenibile. u
L’International Institute of Synthetic Rubber Producers (IISRP), associazione mondiale che riunisce 44 produttori di gomma sintetica in 16 Paesi, ha annunciato i riconoscimenti che verranno conferiti in occasione dell’Annual General Meeting del 15 aprile 2026, a Houston (Texas).
Il General Award sarà assegnato a Elizabeth Delzell (a destra), mentre il Technical Award andrà a Irina Yurovska (a sinistra), due studiose che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo scientifico e normativo del settore della gomma sintetica. Delzell, epidemiologa con oltre 200 pubblicazioni, ha condotto studi approfonditi sui rischi di tumore e altre e malattie tra i lavoratori di diversi settori industriali quali gomma sintetica e manufatti in gomma, ma anche semiconduttori, petrolio, prodotti petrolchimici, pesticidi, veicoli a motore. Ha condotto un’indagine a lungo termine di grande importanza nel setto-


re della gomma sintetica in America che ha permesso di identificare l’1,3-butadiene come causa della leucemia umana, influenzando anche le normative nazionali e internazionali. Il suo lavoro ha anche rivelato un elevato rischio di cancro alla vescica tra i lavoratori della gomma sintetica e ha contribuito a comprendere i potenziali legami tra certe forme di tumore e lo stirene. Yurovska, con una carriera che spa-


zia da ricerca e sviluppo a ruoli dirigenziali in aziende come Teknor Apex, Cabot e SI Group, vanta oltre 80 brevetti e contributi determinanti nella chimica dei polimeri, negli additivi e nei processi di compounding. Oggi alla guida della sua società di consulenza in Texas, è riconosciuta come una delle principali esperte globali nel settore ed è figura attiva nell’ACS Rubber Division. u

































IMG, azienda di Capriano del Colle (Brescia) specializzata nella fornitura di presse per lo stampaggio di elastomeri e siliconi, guarda al 2026 con soddisfazione e prudente fiducia in vista dell’introduzione del Nuovo Iperammortamento, destinato a sostituire gli attuali Crediti d’Imposta per i Beni Strumentali 4.0 e la Transizione 5.0.
La nuova misura di Finanza Agevolata, attesa a partire da quest'anno, è considerata dall’azienda bresciana un possibile stimolo per il mercato degli investimenti in beni strumentali, soprattutto se – come auspicato – sarà caratterizzata da procedure più snelle rispetto alla 5.0, giudicata complessa e poco accessibile. Diverso il bilancio della 4.0, che aveva registrato un’ampia adesione e un impatto positivo sul settore. La Transizione 5.0, in scaden-

za a dicembre 2025, chiude invece una fase più incerta.
“R estiamo in attesa di capire come si evolverà il mercato alla luce di questa novità”, dichiara in una nota Barbara Ulcelli, amministratrice delegata di IMG. “La crisi dell’automotive continua a pesare sulle decisioni di investimento. L’auspicio è che l’iter legislativo si chiuda rapidamente e che l’Iperammortamento entri in vigore quanto prima per sostenere il comparto”.
N el frattempo, l’azienda si prepara a diversi scenari, rafforzando il proprio approccio consulenziale. “Quando vendiamo una pressa accompagniamo il cliente anche sugli aspetti legati alle agevolazioni”, spiega Andrea Merlini, Export Manager. “Inoltre stiamo registrando una crescente richiesta di soluzioni chiavi in mano, con un forte orientamento all’automazione”.
I n risposta a questa domanda, IMG sta sviluppando soluzioni robotizzate complete, che integrano pressa, stampo, robot per la rimozione dei pezzi, sistemi di visione artificiale e nastri trasportatori.
L’automazione si affianca anche all’innovazione digitale: tra le novità figura Wilson, chatbot multilingue per training e assistenza tecnica h24, presentato alla fiera K di Düsseldorf e sviluppato con 4.0Factory, attualmente in fase di implementazione.
Lo sguardo al 2026 resta inoltre fortemente internazionale.
I MG continuerà a presidiare i principali appuntamenti fieristici del settore, con una presenza già confermata a Plast 2026 (Milano, 9-12 giugno), dove esporrà due presse operative all’interno di uno stand di 120 mq dedicato al mondo rubber. u
Pyrum Innovations e Unitank Holding hanno annunciato la creazione di una joint venture strategica volta alla costruzione e alla gestione di impianti di riciclo di pneumatici a fine uso in Europa.
L a nuova società, denominata UniPyrum, avrà sede ad Amburgo e ve -
drà la partecipazione di Unitank con il 51% delle quote e di Pyrum con il 49%.
L’obiettivo è realizzare nei prossimi anni tra cinque e dieci impianti all’avanguardia per il trattamento e il riciclo degli pneumatici a fine uso.
O gni impianto sarà dotato inizialmente di almeno tre reattori di pirolisi, tec -

nologia che consente di riciclare pneumatici a fine uso con elevate rese, raggiungendo una capacità minima di 22.000 tonnellate di pneumatici all’anno per sito. La modularità della tecnologia di Pyrum permetterà ulteriori ampliamenti in base alla domanda.
S econdo i piani, i lavori per la prima autorizzazione presso il sito di Emleben, in Turingia (Germania), dovrebbero partire a breve, con trattative in corso per assicurare la fornitura degli pneumatici da trattare e i potenziali acquirenti dei materiali ottenuti dall’impianto.
I vertici delle due aziende hanno sottolineato come questa collaborazione unisca la tecnologia avanzata di Pyrum con l’esperienza di Unitank nella gestione di infrastrutture critiche, aprendo nuove opportunità di crescita nel settore del riciclo sostenibile e dell’economia circolare in Europa. u
Rodolfo Comerio h a chiuso il 2025 con un nuovo traguardo di grande prestigio. A poco più di un mese dal titolo di Lombard Excellence, l’azienda di Solbiate Olona è stata p remiata nel mese di dicembre a Montecitorio tra le “100 Eccellenze Italiane”, riconoscimento conferito nella suggestiva Sala della Regina sotto l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di numerosi dicasteri chiave del Governo italiano.
I l premio celebra le realtà che meglio rappresentano il valore del Made in Italy, distinguendosi per innovazione, competenza e tradizione industriale. Per Rodolfo Comerio, leader nella progettazione e costruzione di linee di calandratura per gomma e termoplastici, si tratta di un riconoscimento che consolida un anno particolarmente significativo.

A lla cerimonia hanno preso parte figure di rilievo del mondo istituzionale, accademico, imprenditoriale e culturale. Accanto ai premi principali, l’evento ha valorizzato numerose Storie di Eccellenza e Menzioni d’Onore, testimoniando la vitalità e il contributo delle aziende che trainano lo sviluppo del Paese.
S empre nel mese di dicembre, è stato raggiunto a nche un secondo, importante traguardo: Linglong Tire ha infatti assegnato a Rodolfo Comerio il titolo di “Best Supplier of Calendering Lines”, sottolineando l’affidabilità dell’azienda e la solidità di una collaborazione pluriennale.
U n riconoscimento che segue quello di “Excellent Partner,” ricevuto ad aprile durante le celebrazioni per il 50° anniversario di Linglong, a conferma di un rapporto strategico che si rafforza
nel tempo. A ritirare il premio erano presenti Alessandro Bonfanti, Sales Manager per la Rubber Industry, e il team cinese guidato da Tina Zhang, come mostrato nella foto a sinistra.
“N on si tratta semplicemente di premi”, sottolinea in una nota Nicola Fedele, Sales & Marketing Managing Director.
“Q uesti riconoscimenti rappresentano la conferma di una leadership costruita nel corso di decenni attraverso innovazione, precisione e fiducia reciproca.
S iamo lieti e profondamente orgogliosi di condividere questo risultato, che appartiene a ogni membro del team Rodolfo Comerio. La loro dedizione e la loro competenza rafforzano ogni giorno la nostra posizione di riferimento globale nella tecnologia di calandratura”. u



Un progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea ha sviluppato una nuova gomma a base biologica ottenuta dalla corteccia di betulla, capace di offrire un’alternativa sostenibile e scalabile alla gomma di origine fossile e a quella naturale proveniente dalle piantagioni tropicali. Il materiale, chiamato Reselo, promette di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale e di rafforzare la sicurezza della catena di approvvigionamento europea. Attualmente, la produzione globale di gomma dipende in larga parte da fonti fossili o da piantagioni concentrate nel Sud-est asiatico, entrambe associate a elevate emissioni di carbonio e a rischi ambientali come la deforestazione e la perdita di biodiversità. La nuova bio-gomma nasce invece da un residuo abbondante dell’industria forestale europea: la corteccia di betulla, sottoprodotto della lavorazione di cellulosa, carta e compensato. Secondo i ricercatori, il processo di bioraffinazione messo a
punto consente di ottenere un materiale che soddisfa i requisiti tecnici delle applicazioni industriali, con un’impronta di carbonio potenzialmente inferiore fino al 90% rispetto alle gomme fossili, una volta raggiunta la produzione su larga scala. L’utilizzo di materie prime provenienti da foreste certificate contribuisce inoltre a una gestione più responsabile delle risorse naturali.
Il progetto Nordic-Bio Rubber ha lavorato anche sull’industrializzazione della tecnologia, ottimizzando i processi e valutando la disponibilità di corteccia di betulla in Europa, ritenuta sufficiente per sostenere volumi produttivi annuali significativi. Parallelamente, sono stati avviati test con partner dei settori calzaturiero, automobilistico e degli pneumatici, che hanno confermato la compatibilità del nuovo materiale con le infrastrutture produttive esistenti. La sfida principale resta ora il passaggio alla produzione commerciale, che richiede investimenti e una crescita della domanda di mercato in linea con

l’aumento della capacità produttiva. In questo contesto, misure politiche come incentivi ai materiali a base biologica o meccanismi di tassazione del carbonio potrebbero favorire l’adozione della biogomma, rafforzando il percorso dell’Europa verso un’industria della gomma più resiliente e sostenibile. u
Hexpol Rubber Compounding ha annunciato un importante passo strategico verso il rafforzamento della propria identità globale: nove siti produttivi in Europa e Turchia adotteranno un brand unico Hexpol entro la fine del 2025. L’operazione di rebranding riguarda stabilimenti situati in Italia, Spagna, Polonia, Regno Unito e Turchia, ac-
quisiti dal gruppo negli ultimi anni. I siti, finora operativi con marchi storici e ben radicati nei rispettivi mercati locali –Mesgo, Unica, Berwin, Vicom e Kabkom – confluiranno sotto un’unica identità aziendale.
L’obiettivo è garantire maggiore coerenza, trasparenza e riconoscibilità del marchio Hexpol a livello europeo, rafforzan-

do al contempo la fiducia di clienti e partner. Secondo l’azienda, l’unificazione del brand consentirà di semplificare la comunicazione, ridurre la complessità legata alla gestione di più denominazioni societarie e consolidare il posizionamento di Hexpol come fornitore di riferimento nel settore dei compound in gomma.
L’operazione non comporterà cambiamenti operativi: le organizzazioni locali manterranno le proprie strutture, competenze e cultura del lavoro.
“Il cambio di nome ridurrà la complessità derivante dalla gestione di diversi marchi aziendali.
Non si tratta solo di un aggiornamento formale, ma della creazione di una presenza unificata che rifletta valori e visione condivisi”, ha dichiarato Ralph Wolkener, President Rubber Compounding Europe and Asia di Hexpol. Il processo di transizione avverrà in modo graduale e senza interruzioni delle attività, dei servizi o del supporto ai clienti, con il completamento previsto entro la fine del 2025. u
Cambio di rotta della Commissione Europea sulla messa al bando dei motori a combustione interna. Con la presentazione del nuovo Automotive Package, Bruxelles rende meno stringente l’obiettivo dello stop totale alle auto termiche dal 2035, introducendo maggiore flessibilità per i costruttori e aprendo all’uso di tecnologie alternative per il raggiungimento dei target climatici.
Nel nuovo quadro delineato dalla Commissione, la riduzione delle emissioni di CO₂ per le auto nuove al 2035 passa dal precedente obiettivo del 100% al 90%, lasciando un margine del 10% che potrà essere compensato attraverso soluzioni come e-fuel, biocarburanti e/o altri contributi alla decarbonizzazione della filiera. Una scelta che segna una discontinuità rispetto alla linea più rigida adottata negli anni scorsi e risponde alle richieste dell’industria automobilistica europea. Il pacchetto nasce dalla volontà di conciliare la transizione ecologica con la competi-



tività del settore automotive, messo sotto pressione dall’aumento dei costi energetici, dalla concorrenza asiatica e dalle incertezze geopolitiche. Oltre alla revisione degli obiettivi sulle emissioni, il piano prevede semplificazioni normative, incentivi per la produzione di veicoli elettrici accessibili, sostegno allo sviluppo delle batterie europee e misure per accelerare la decarbonizzazione delle flotte aziendali. “Dobbiamo garantire che la transizione sia realistica e sosteni-



bile anche dal punto di vista industriale”, è il messaggio che emerge dal documento, che punta a rafforzare la resilienza del comparto automobilistico europeo nel percorso verso la neutralità climatica al 2050. Il nuovo approccio segna quindi un riequilibrio tra ambizione ambientale e pragmatismo industriale, ridisegnando il percorso che porterà l’auto europea oltre il motore termico senza imporre uno stop netto e immediato. u





Indicazioni della pendente proposta
LEGENDA
Gli argomenti e le note apparse nei dieci numeri del 2024 sono suddivisi nelle seguenti sezioni:
1 ABBIAMO LETTO PER VOI
2 ECONOMIA, MERCATI
3 FEDERAZIONE GOMMA PLASTICA
4 FIERE, CONVEGNI, CORSI, SEMINARI
5 MACCHINE E STRUMENTAZIONI, PROCESSI E TECNOLOGIE
6 TECNOLOGIE E SOLUZIONI PER L’IMPRESA DIGITALE
7 MATERIE PRIME, POLIMERI, COMPOUND, APPLICAZIONI
8 NEWS DA AZIENDE E ENTI
9 NORMATIVE, SICUREZZA, AMBIENTE
10 AUTORI
11 AZIENDE E ENTI
I riferimenti (tra parentesi) sono al numero del fascicolo e alla pagina. I numeri dei fascicoli corrispondono ai seguenti mesi di copertina:
725 - gennaio/febbraio 2025
726 - marzo 2025
727 - aprile 2025
728 - maggio 2025
729 - giugno 2025
730 - luglio/agosto 2025
731 - settembre 2025
732 - ottobre 2025
733 - novembre 2025 + supplemento GreenRUBBER 734 - dicembre 2025
In ogni sezione i riferimenti sono in ordine di numero della rivista e di pagina di pubblicazione.

1
ABBIAMO LETTO PER VOI
COSTRUZIONE E SIMULAZIONE
Simulazione nello sviluppo di formulazioni di gomma con l’utilizzo di AiGraf Compounder (731, 12)
ELASTOMERI E APPLICAZIONI
Additivi per copolimero stirenico a blocchi che consentono circolarità nell’imballaggio (725, 13)
Punto di vista attuale sullo sviluppo della gomma per Marte (725, 14)
Gomma liquida funzionalizzata con silano per pneumatici di veicoli elettrici (726, 12)
Più che biocompatibili: il ruolo delle gomme siliconiche a elevata consistenza in durature tecnologie mediche di rilascio (732, 11)
Come tubi elastomerici possono creare maggior valore nelle produzioni biofarmaceutiche (733, 13)
Schiuma di poliuretano modificata con 3-amminopropiltrietossi silano (APTES) per la rimozione di batteri dall’acqua (733, 14)
ELASTOMERI E MATERIE PLASTICHE
Studio relativo all’impatto dell’utilizzo degli pneumatici sull’ambiente - Prospettiva dal mercato indiano (725, 10)
Analisi dell’effetto di post-indurimento in una mescola di gomma naturale caricata con silice (729, 10)
La viscoelasticità non lineare esiste nella gomma? (729, 11)
Riciclo sostenibile di EPDM: analisi del comportamento all’invecchiamento di EPDM di scarto riciclato (730, 10)
Indagine sulla reazione di accoppiamento polimero silano in un modello gomma naturale/silice/silano (732, 12)
Proprietà meccaniche di polimetilmetacrilato come funzione di temperature di ricottura (732, 13)
Gli effetti di tipo e contenuto di diene sul comportamento dell’EPDM alla reticolazione per idrosililazione (732, 14)
Diffusione termica della molecola di carbonio in tetrafluoroetilene (732, 15)
ECHA di restrizione PFAS per guarnizioni elastomeriche di tenuta per il sistema elica/albero per applicazioni marine (734, 12)
ELASTOMERI TERMOPLASTICI
Caratteristiche uniche di TPU morbido senza plastificante, prodotto con poliolo a base biologica da 3-metil-1,5-pentandiolo e acido sebacico (725, 12)
LAVORAZIONI E METODI
Tecnologia di differenti metodi di incollaggio per la gomma siliconica (733, 12)
Verso una vulcanizzazione sostenibile a basse emissioni di anidride carbonica (734, 16)
MACCHINARI E ATTREZZATURE
Ottimizzare l’utilizzo dello stampo: il caso dei distaccanti semipermanenti (727, 11)
Indagine su concetti alternativi di vite senza spinotti per l’estrusione della gomma (732, 12)
Modellare il futuro della produzione di manufatti di gomma con automazione intelligente (733, 14)
MACCHINARI E ATTREZZATURE (TRP)
Il plastificatore a due cilindri (734, 15)
MANUFATTI DI GOMMAPRODUZIONE E CONTROLLO
Profilattici nelll’Africa sub sahariana: la qualità richiede produzione responsabile e controllo indipendente (726, 12)
MANUFATTI E APPLICAZIONI
Schiuma di lattice e sue applicazioni (731, 12)
Schiume di poliuretano poliestere a superficie modificata con dimensione variabile dei pori per trattamento di acqua decantata in risposta a fuoriuscita di petrolio (731, 14)
MANUFATTI E PRESTAZIONI
Pressione intracarcassa e durata dello pneumatico (726, 13)
Una pelle intelligente, riscrivibile e riciclabile, intercetta segnali biologici su richiesta (726, 14)
Particolare prodotto tecnico stampato da pneumatici di scarto (710, 13)
MANUFATTI E PROGETTAZIONE
Progettare compositi robusti e ad alta resistenza con prodotti da glicolisi di schiuma poliuretanica (729, 14)
MATERIE PRIME E APPLICAZIONI
Ruolo e meccanismi dei coagenti nella reticolazione perossidica. Ottimizzazione delle proprietà degli elastomeri (725, 12)
Sostituzione della 6PPD per mezzo di una migliorata resistenza alle fessure da ozonizzazione con Molecular Rebar (726, 10)

Nanocompositi green ad alta prestazione di gomma polibutadiene, caricata con silice ed esente da composti organici volatili (VOC), prodotti con vulcanizzazione a perossido con liquido ionico (726, 14)
Sbloccare il potenziale della lignina: verso una soluzione sostenibile per il rinforzo delle mescole di gomma per pneumatici (727, 10)
Salute, sicurezza ambientale ed efficienza delle predispersioni Rhenogran (727, 12)
Additivi derivati da biomassa di scarto per compositi di gomma: rassegna dell’attuale ricerca e future indagini in formulazioni di pneumatico con scarti bio (728, 10)
Sviluppo di una mescola per battistrada pneumatico autocarro con utilizzo di carbon black a bassa isteresi (728, 13)
Carbon black sostenibile (728, 14)
APDS: nuovi additivi per migliorare mescole di gomma naturale con carbon black a superficie modificata (728, 14)
Catalizzatori esenti da composti organostannici per reticolazione silanica di miscele elastomero poliolefinico/polietilene lineare a bassa densità per mezzo di estrusione reattiva (729, 12)
MgO come promettente additivo per regolare i tempi di vulcanizzazione in un modello di mescola chiara caricata con silice (729, 12)
Biogomma, biolattice e altri bioprodotti sostenibili e ipoallergici da tarassaco kok-saghiz (729, 13)
Granuli di gomma riciclata in pavimenti rigidi: valutazione dell’impatto strutturale e ambientale (730, 11)
Influenza di vari additivi nei termoplastici sull’adesione di compositi LSR-termoplastici (730, 12)
Riduzione di ossido di zinco in 10 mescole di un modello di pneumatico radiale per automobile (730, 15)
Elastomeri green e soluzioni di mescolazione: portare sostenibilità nel mondo della gomma (734, 13)
Analisi di conduttività CC e comportamento tensile su nanocompositi carbon black/gomma acrilonitrile-butadiene per applicazioni antistatiche e di schermatura elettromagnetica (734, 14)
Pneumatici ad alte prestazioni grazie al sistema di dosatura liquidi e additivi ad alte prestazioni (734, 16)
Gomma liquida: un plastificante reticolabile 734, 16)
MATERIE PRIME SECONDARIE E GOMMA DEVULCANIZZATA
Effetto di oli esausti combinati sulle proprietà chimiche, termiche microscopiche e reologiche della gomma devulcanizzata da pneumatici di scarto (WTR - Waste Tire Rubber) (731, 16)
MICROPLASTICHE
Accertamento di segnali di usura degli pneumatici in campioni del terreno e loro distribuzione in un terreno sul ciglio della strada (728, 11)
Concentrazioni di microplastiche da usura pneumatico e di altre particelle non di scarico, dovute al traffico, nell’ambiente stradale (728, 12)
PROVE E MISURAZIONI
Compositi di EPDM ibrida. Analisi dinamica meccanica per mezzo di elasticità di rimbalzo - Rivisitazione dell’elasticità di rimbalzo secondo Schob (725, 11)
Valutazione delle proprietà di usura di un materiale con il sistema di prova dell’usura Ueshima FPS (726, 11)
Caratterizzazione meccanica di gomme diverse per analisi agli elementi finiti (727, 12)
Proprietà meccaniche degli elastomeri con ingegnerizzazione inversa (727, 13)
Prova di fatica De Mattia con archiviazione automatica e analisi delle immagini dei campioni (727, 14)
Utilizzare parametri di prova ottimizzati di sovrapposizione tempo-temperatura per determinare l’accuratezza di misura per varie mescole caricate e una mescola non caricata (727, 14)
Una rassegna critica dell’applicabilità della regola Cox-Merz su mescole di gomma caricate (730, 10)
Analisi delle particelle da usura pneumatico in aeroporto (TWRP - Tire Wear Road Particles) (731, 15)
Indagine sugli effetti di materiale e parametri del processo di rivestimento sulla forza di adesione di materiale elastomerico su superficie di vetro (733, 10)
Influenza del pre-sforzo di taglio sulle proprietà reologiche di mescole di gomma caricate (733, 10)
Monitoraggio del grado di reticolazione mediante frequenza di risonanza come alternativa alle consolidate misurazioni a lungo termine (733, 11)
RICICLO DELLA GOMMA
Riciclare la gomma di pneumatici di scarto per mezzo di un innovativo trattamento di radiazioni ionizzanti in acqua, migliorando compatibilità e prestazione meccanica (729, 14)
Riciclare la gomma nitrilica (NBR) di scarto e migliorare le proprietà meccaniche di gomma ri-vulcanizzata per mezzo di un’efficiente devulcanizzazione chimico-meccanica (732, 10)
RICICLO DELLA GOMMAAPPLICAZIONI
Un nuovo sguardo al riciclo della gomma e alle superfici ricreative: la chimica inorganica e organo fosfati (OPE) di elastomeri vulcanizzati utilizzati in parchi giochi e impianti sportivi (725, 14)
2
ECONOMIA, MERCATI
Mercato dell’auto ancora in calo a dicembre e nell’anno (726, 28)
Luci e ombre per l’industria italiana delle macchine per plastica e gomma (727, 24)
Pneumatici di ricambio: vendite in aumento nel quarto trimestre (727, 28)
Gomma del Sebino: un 2024 tra rallentamento e innovazione (729, 30)
Amaplast: resilienza industriale tra vincoli normativi e sfide globali (730, 16)
Segnali di speranza per i costruttori della VDMA (730, 22)
Pneumatici di ricambio: sempre in crescita il settore consumer (730, 26)
Resistere all’incertezza: le strategie di Versalis (730, 42)
Pneumatici in affanno in Europa, crescono solo quelli per moto e scooter (731, 116)
Nuova partnership in India e focus sui mercati esteri per IMG (731, 118)
Acea: immatricolazioni di auto nuove in calo a giugno, ma cresce l’elettrico (731, 118)
Auto ancora in discesa nel secondo trimestre (732, 26)
La gomma tedesca soffre nel primo semestre 2025 (732, 61)
PFAS: pubblicata da ECHA un aggiornamento sulle proposte di restrizione (732, 61)
Pneumatici di ricambio in calo nel secondo trimestre (733, 32)
EUROMAP: l’Europa resta il primo fornitore mondiale di macchine per plastica e gomma (733, 61)
Prezzi materie prime per la gomma: aggiornamento a novembre 2025 (734; 18)
Rapporto Circonomia 2025. - Luci e ombre del modello italiano (734, 24)
UE: indagine antisussidi sugli pneumatici cinesi (734, 63)
3
Assogomma - Nuovo codice della strada (725, 42)
Accordo Assogomma-Conlegno per supportare le imprese negli obblighi EUDR (726, 64)

Catalogo formativo Assogomma Academy 2025 (726, 65)
“Sostenibilità sì, ma senza compromettere la competitività” (726, 66)
Il Piano d’Azione Industriale per il Settore Automobilistico Europeo: facciamo il punto (727, 52)
Assogomma - Conferenza stampa - Vacanze Sicure 2025 (731, 102)
Visione, strategie e leadership per il futuro di Assogomma (732, 30)
Assogomma informa-Rapporti commerciali USA-UE: l’evoluzione dei dazi (732, 48)
Assogomma e circolarità: nuove opportunità con la pirolisi della gomma (734, 46)
4
FIERE, CONVEGNI, CORSI, SEMINARI
RubberDay 2025 (725, 16, 17)
Lehvoss - Cariche funzionali rinnovabili per l’industria della gomma (725, 18)
REP Italiana - Tecnologia HSR (High Shear Regeneration) per il riciclo della gomma (725, 19)
Rubber Conversion - Devulcanizzazione a bassa temperatura (725, 20)
RubberDay 2025 - Un evento ricco di contenuti (Parte I) (726 16)
Annunciate le date di Plast 2026 (726, 69)
Düsseldorf ai blocchi di partenza per K2025 (726, 71)
RubberDay 2025 - Un evento ricco di contenuti (Parte II) (727 16)
23a MECSPE: focus su transizione digitale ed energetica (727, 34)
Sverital e Arburg insieme per agevolare l’adozione del silicone (728, 56)
Nuove frontiere dello stampaggio con TPEs (729, 56)
GreenPlast 2025 in linea con le aspettative (730, 61)
AI - Convegno sull’Intelligenza Artificiale (731, 10, 11)
La gomma high-tech al servizio della transizione energetica High-tech rubber in the service of the energy transition (731, 18, 20)
Speciale K2025 - Plastica e gomma protagoniste a Dűsseldorf Special K2025Plastics and rubber take center stage in Dűsseldorf (731, 57)
Ed è di nuovo K It’s K again (731, 58, 62)
Nasce K-Alliance: il nuovo brand globale di Messe Dűsseldorf per la plastica e la gomma K-Alliance: Messe Dűsseldorf’s New Global Brand for Plastics and Rubber (731, 60)
CFG - Precisione, purezza e tenuta Precision, purity and sealing (731, 64)
Colmec - CTME-GP: la nuova frontiera per il preforming della gomma CTMEGP: the new benchmark for rubber preforming (731, 66)
Color Service - Sistema automatico di dosaggio Batchtrain Automatic dispensing system Batchtrain (731, 68)
Comerio Ercole - Soluzioni high-tech e innovazioni digitali High-tech solutions and digital innovations (731, 70)
Elastotech - Sostenibilità e trattamenti superficiali Sustainability and surface treatments (731, 72)
Evercompounds - Compound ignifughi a basso impatto ambientale Fire-resistant compounds with low environmental impact (731, 74)
F.lli Maris - Processo di devulcanizzazione a due fasi Evorec Rubber Plus Evorec Rubber Plus: a two-steps devulcanization process (731, 76)
G3 - Mescolatori serie Lab Lab series mixers (731, 78)
Gibitre Instruments - Misure di qualità Quality measurements (731, 80)
JP-Tech - Esperienza e competenza per il debutto a Düsseldorf Experience and expertise for the debut in Düsseldorf (731, 82)
Lawer - Pesare con precisione per migliorare l’efficienza Weigh smarter to work better (731, 84)
Maplan - State Technologies - Innovazioni avanzate per lo stampaggio efficiente del silicone Advanced innovations for efficient silicone moulding (731, 86)
OR.P.Stampi - Tecnologia, efficienza e visione Technology, efficiency and vision (731, 88)
REP - Innovazione, prestazioni e sostenibilità Performance, innovation and sustainability (731, 90)
Rodolfo Comerio - Nuovo centro di eccellenza per la calandratura industriale New center of excellence for industrial calendering (731, 92)
Saspol - Una storia familiare di flessibilità e innovazione A family story of flexibility and innovation (731, 94)
K 2025: Italia protagonista con quasi 400 aziende (732, 60)
Gomma 4.0 alla K di Düsseldorf (733, 16)
Open Day 2025 di successo per C.S.I. (733, 46)
Ecomondo cresce ancora (734, 28)
A Ecomondo il futuro delle strade sostenibili secondo Ecopneus (734, 29)
Successo per l’Open House “Iniezione Next!” di Arburg (734, 46)
5
MACCHINE E STRUMENTAZIONI, PROCESSI E TECNOLOGIE
Focus - Inchiesta macchine - Fiduciosi contro ogni previsione (725, 27)
CDG (Marco Dalla Guarda, pag. 28); Desma (Sergio Lunari, pag. 28); Engel Italia (Matteo Terragni, pag. 30); IMG (Fabrizio Piovanelli, pag. 32); REP Italiana-RPM (Benjamin Paganelli, pag. 34); ST.A.TE Technologies (Andrea Bugini, pag. 34); Suprema (Maurizio Coscia, pag. 36); UTPVision (Mario Regazzoni, pag. 36)
Arburg e Sverital rafforzano la partnership anche nel silicone (726, 54)
Motori idraulici Bosch Rexroth per un mescolatore aperto di Comerio Ercole (726, 58)
Boy-State Technologies - Presse ibride per materiali a bassa viscosità (726, 36)
Colmec - Nuovo mescolatore CVM (Conical Variable Mixer) (726, 38)
Engel - Precisione e flessibilità nello stampaggio di LSR (726, 41)
For Lab Italia - Forno di post-curing dedicato a mescole siliconiche (726, 42)
Gibitre Instruments - Strumenti di test dei prodotti siliconici (726, 43)
JP-Tech - Innovazione e sostenibilità nella lavorazione del silicone (726, 44)
Maplan-State Technologies - Soluzioni per lo stampaggio del silicone (726, 46)
OR.P.Stampi - Mercato LSR: una crescita costante (726, 48)
REP-RPM - Soluzioni per applicazioni automotive (726, 49)
Rivi Magnetics - Silicone e sistemi magnetici: una sinergia per l’efficienza produttiva (726, 50)
Boy-State Technologies - Stampaggio a iniezione multicomponente (728, 29)



Acceleranti
Adesivi gomma metallo
Adesivizzanti per mescole
Agenti vulcanizzanti
Additivi per mescole
Alternativa ECO allo Zinco Ossido
Anti Fiamma Esenti da Alogeni
Antiossidanti
Anti Statici
Cariche bianche
Cariche speciali
Cere polietileniche
Cere microcristalline
Coagenti
Distaccanti semipermanenti
Fatturati (Oli vegetali vulcanizzati)
Mescole per pulizia stampi
Paraffine
Petrolati per cavi
Plastificanti
Plastificanti per basse temperature
PVB 100% da riciclo
Resine Idrocarboniche
Resine da Colofonia
Reticolanti
Riduttori di VOC
Silanizzanti

DGTS - Stufe per l’invecchiamento di gomma e materiali plastici (728, 30)
Engel - Precisione e affidabilità nello stampaggio multi-componente (728, 34)
F.lli Maris - Estrusori bi-vite coronanti (728, 36)
For Lab Italia - Durometro digitale (728,37)
Gibitre Instruments - Preparazione di provini con prodotti termoplastici (728, 40)
Marfran - Compound TPE e soluzioni personalizzate per il mondo medicale (728, 44)
Mediterranean Industrial Services - TPE, dispositivi medici e crio-sabbiatura (728, 45)
REP - Presse a iniezione per la produzione di compound in TPE (728, 46)
Rodolfo Comerio - Linee di calandratura per l’isolamento dei tetti (728, 47)
Sermac - Forni industriali e TPE: una sinergia vincente (728, 48)
Sirmax - Elasticità, performance e circolarità (728, 50)
Nuove frontiere dello stampaggio con TPEs (729, 56)
Al via il Comerio Calendering Center (729, 62)
AI per l’industria della gomma: scenari, opportunità e sfide (730, 30)
Nuovo impianto Hoop di Versalis per il riciclo chimico Versalis Launches New Hoop Plant (731, 97)
Nuova pressa orizzontale RPM EPG 450 (732, 50)
La tecnologia LOGOS (733, 26)
Nuova Guarnibeta: 40 anni di persone, tecnica e innovazione (733, 28)
Mescole con gomma di recupero (733, 50)
Taro Plast attiva una nuova linea di estrusione a Ferrara per Pibiflex (733, 62)
6
TECNOLOGIE E SOLUZIONI PER L’IMPRESA DIGITALE
Da Euromap il primo standard di Digital Twin degli stampi (728, 20)
Intelligenza Artificiale: il 59% delle grandi imprese ha un progetto attivo (728, 22)
AI per l’industria della gomma: scenari, opportunità e sfide (730, 30)
Monitora: l’ecosistema di sicurezza di LSG (730, 44)
Var One - Una solida esperienza per la trasformazione digitale (730, 46)
Focus - Inchiesta laboratorio - Un mercato sempre più digitale e connesso (733, 37)
FKV (Andrea Visinoni, pag. 38); For Lab Italia (Dario Locatelli, pag. 38); Gibitre Instruments (Mauro Belloni, pag. 39); Mettler Toledo (Ottavio Lugaresi, pag. 40); Netzsch Analyzing & Testing (Gianluigi Termine, pag. 42); Verder Scientific (Gianmarco Gavazzi, pag. 44)
Focus - Inchiesta - Digitalizzazione come leva competitiva (734, 33)
Alfa Stampi (Robertino Andreoli, pag. 34); Bettoni Meccanica (Giuseppe Bettoni, pag. 34); Franciacorta Stampi (Franco Cadei, pag. 35); O.C.S.Stampi (Stefano Savoldi, pag. 36); OR.P.Stampi (Leonardo Brevi, pag.36); Tecnistamp (Cesare Zanini, pag. 37)
Trasformazione digitale: perché oggi fa davvero la differenza (734, 38)
7
MATERIE PRIME, POLIMERI, COMPOUND, APPLICAZIONI
Focus - Silicone - Performance e flessibilità (726, 35)
Boy-State Technologies - Presse ibride per materiali a bassa viscosità (726, 36)
Coating Technologies - Revol-Sil: trattamento anti-friction per silicone (726, 37)
Colmec - Nuovo mescolatore CVM (Conical Variable Mixer) (726, 38)
Comet - Mescole VMQ/FVMQ (726, 39)
DGTS - Rilassamento di carico anche con cicli termici (726, 40)
Engel - Precisione e flessibilità nello stampaggio di LSR (726, 41)
For Lab Italia - Forno di post-curing dedicato a mescole siliconiche (726, 42)
Gibitre Instruments - Strumenti di test dei prodotti siliconici (726, 43)
JP-Tech - Innovazione e sostenibilità nella lavorazione del silicone (726, 44)
Gummiwerk Kraiburg - Mescole di silicone per un futuro energetico sostenibile (726, 45)
Maplan-State Technologies - Soluzioni per lo stampaggio del silicone (726, 46)
Mesgo - Mescole siliconiche per mobilità elettrica (726, 47)
OR.P.Stampi - Mercato LSR: una crescita costante (726, 48)
REP-RPM - Soluzioni per applicazioni automotive (726, 49)
Rivi Magnetics - Silicone e sistemi magnetici: una sinergia per l’efficienza produttiva (726, 50)
TSF - Mescole speciali (726, 51)
Wacker - Nuova gomma siliconica liquida autoadesiva (726, 52)
Focus - Inchiesta materie prime - Futuro incerto tra geopolitica e sostenibilità (727, 39)
Azienda Chimica Milanese (Giovanni Arnò, pag. 40); Brenntag (Alberto Francone, pag. 40); Eico Novachem (Daniele Girelli, pag. 41); Lagorio & Dufour (Ambrogio Dufour, pag. 42); Novachem SA (Melissa Lobascio, pag. 42); Resinex (Alberto Pancani, pag. 44); S.INT.A (Federico Doveri, pag. 44); Torchiani (Ermes Veneri, pag. 45); Versalis (pag. 46); Vibiplast (Antonio Bissa, pag. 48)
Mescole Kraiburg per l’industria alimentare italiana (727, 50)
Focus - TPE - Innovazione e sostenibilità (728, 27)
Allod - TPE autolubrificanti Allruna (728, 28)
Boy-State Technologies - Stampaggio a iniezione multicomponente (728, 29)
DGTS - Stufe per l’invecchiamento di gomma e materiali plastici (728, 30)
Eflaya - Esperienza e innovazione nei compound termoplastici (728, 32)
Engel - Precisione e affidabilità nello stampaggio multi-componente (728, 34)
F.lli Maris - Estrusori bi-vite coronanti (728, 36)
For Lab Italia - Durometro digitale (728, 37)
Franplast - Gomme termoplastiche 100% riciclabili (728, 38)
Gibitre Instruments - Preparazione di provini con prodotti termoplastici (728, 40)
Joss Elastomers - Termo-elastomeri, SBS e SEBS, SIS e Resine tackfiers (728, 42)
Kraiburg TPE - Soluzioni circolari all’avanguardia (728, 43)
Marfran - Compound TPE e soluzioni personalizzate per il mondo medicale (728, 44)
Mediterranean Industrial Services - TPE, dispositivi medici e crio-sabbiatura (728, 45)
REP - Presse a iniezione per la produzione di compound in TPE (728, 46)
Rodolfo Comerio - Linee di calandratura per l’isolamento dei tetti (728, 47)

Sermac - Forni industriali e TPE: una sinergia vincente (728, 48)
Sirmax - Elasticità, performance e circolarità (728, 50)
Termogomma - HTPU per guarnizioni tecniche (728, 51)
Elastomeri termoplastici: un ponte tra tradizione e innovazione (728, 52)
SBR funzionalizzati e silice: l’alchimia della prestazione nel cuore della mescola (729, 16)
Focus - Inchiesta - Mescole - Tra incertezze e transizione green (729, 35)
Caldic (Valentina Castelli, pag. 36); Comet (Emanuele Goffi, pag. 38); Compounds (Daniela Marchese, pag. 38); Der-Gom (729, pag. 40); Elastomers Union (Luigi Fogagnolo, pag. 42); Eurorubber (Gianni Mariani, pag. 42); Isopren (Marcella Bergamini, pag. 44); Gummiwerk KRAIBURG (Christian Meermann, pag. 46); Mesgo (Elena Zanini, pag. 48); PMG (Davide Poletto, pag. 50); Sigea (Massimo Giovale, pag. 50; Termogomma (Carmine Ciriaco, pag. 51); Tovo Gomma (Eraclio Tovo, pag. 52); TSF (Raffaele Ferro, pag. 54)
Camera bianca per mescole in FFKM (730, 40)
Mescole performanti e green (730, 41)
Focus - Inchiesta - Guarnizioni - Innovazione e sostenibilità per resistere all’incertezza globale (732, 37)
Action Technology (Giuseppe Bigatti, pag. 38); AL-GOM (Giusy Fossati, pag. 38); APR Guarnizioni (Giuseppe Polini, pag. 40); ATP (Carmine Ciriaco, pag. 41); Colombo Filtri e Guarnizioni (Alessandro Colombo, pag. 42); Elastotech (Michele Valli, pag. 44); Isopren (Marcella Bergamini, pag. 44); Nuova Guarnibeta (Cristina Piumati, pag. 46)
8 NEWS DA AZIENDE E ENTI
Novachem inizia l’avventura negli Stati Uniti (726, 62)
Federazione Gomma Plastica: “Sostenibilità sì, ma senza compromettere la competitività” (726, 66)
È nata Federazione Confindustria Macchine (726, 68)
Argomm Group e Gapi Group: aggregazione industriale da oltre 220 milioni di euro (726, 68)
Annunciate le date di Plast 2026 (726, 69)
Rubber Conversion ottiene la Certificazione Gold di sostenibilità EcoVadis (726, 70)
Stampi e canali freddi: vendite record nel 2024 per Desma (726, 70)
Düsseldorf ai blocchi di partenza per K2025 (726, 71)
L’ecosistema di MIND - Milano Innovation District) (727, 22)
Un italiano “Fellow” dell’International Rubber Research and Development Board (727, 60)
Nuovo stabilimento Engel in Messico (727, 61)
Eigenmann & Veronelli completa lo spinoff nella EV Produzione (727, 61)
Premio Nazionale Franciacorta 2025 alla famiglia Oldrati (727, 63)
Roberto Luciano Forresu è il nuovo presidente di Assogomma (730, 50)
PFAS: per la prima volta un tribunale li collega a un decesso (730, 62)
Impianto di pirolisi di PFU in Svezia (730, 63)
Comet investe nella formazione (730, 63)
OR.P.Stampi - 45esimo…inizia il secondo tempo 45th…The Second Half Begins (731, 40, 41)
Nuovi progetti per i 140 anni di Comerio Ercole New Projects for Comerio Ercole’s 140th Anniversary (731, 44, 45)
Cerisie - Determinazione del Dicumilperossido (DCP) nelle mescole di gomma (731, 104)
Nuova partnership in India e focus sui mercati esteri per IMG (731, 118)

Acea: immatricolazioni di auto nuove in calo a giugno, ma cresce l’elettrico (731, 118)
BKT Carbon debutta in Europa al K 2025 (732, 62)
UTH celebra 40 anni al K2025 (732, 63)
Solvay accelera sulla silice circolare (732, 63)
G3 Mixing Technologies inaugura la sede negli USA (733, 65)
Cveta Majtanovic di Rubber Conversion tra i “Meaningful Business 100” del 2025 (733, 65)
A Ecomondo il futuro delle strade sostenibili secondo Ecopneus (734, 29)
Nuova serie di mescole FKM Kraiburg Fluor (734, 58)
Shibaura Machine acquisisce l’80% di LWB Steinl (734, 59)
Massimo Pavin (Sirmax) riceve il titolo di Cavaliere del Lavoro (734, 59)
Kraton vuole razionalizzare la produzione di polimeri in Francia (734, 60)
Nuove linee guida Hexpol per accelerare la crescita (734, 60)
Arlanxeo tra sostenibilità, riorganizzazione industriale ed espansione globale (734, 61)
Al via un impianto pilota Bridgestone per il riciclo chimico degli PFU (734, 61)
In funzione entro fine anno l’impianto Enviro di Uddevalla (734, 62)
Cabot potenzia la produzione di neri di carbonio circolari in Nord America (734, 63)
9
NORMATIVE, SICUREZZA, AMBIENTE
REP Italiana - Tecnologia HSR (High Shear Regeneration) per il riciclo della gomma (725, 19)
Rubber Conversion - Devulcanizzazione a bassa temperatura (725, 20)
Il contributo della gomma naturale per contrastare il cambiamento climatico (725, 22)
Regolamento CLP: nuovi adeguamenti al progresso tecnico (725, 44)
Gomma per l’industria aerospaziale e DDL Spazio (725, 56)
Rubber Conversion ottiene la Certificazione Gold di sostenibilità Ecovadis (726, 70)
Il regolamento CLP si veste di nuovo (727, 54)
Ecopneus: oltre 168mila tonnellate di pneumatici fuori uso raccolti nel 2024 (727, 62)
PFAS: l’approccio del Canada (728, 16)

Franplast - Gomme termoplastiche 100% riciclabili (728, 38)
Kraiburg TPE - Soluzioni circolari all’avanguardia (728, 43)
Marfran - Compound TPE e soluzioni personalizzate per il mondo medicale (728, 44)
Il regolamento CLP si veste di nuovo (728, 58)
IA e Machine Learning per la rimozione delle PFAS dall’ambiente (729, 26)
Al via il Comerio Calendering Center (729, 64)
La misura della permeabilità all’ossigeno di tubi in gomma e plastica (729, 64)
Modifica delle direttive CSRD e CSDDD (729, 66)
Mescole performanti e green (730, 41)
Resistere all’incertezza: le strategie di Versalis (730, 42)
Monitora: l’ecosistema di sicurezza di LSG (730, 44)
“Vacanze Sicure” 2025: focus su pneumatici e sicurezza stradale (730, 51)
La direttiva NIS2 (NIS - Network and Information Security: Sicurezza delle Reti e dei Sistemi Informativi) (730, 52)
La gomma high-tech al servizio della transizione energetica High-tech rubber in the service of the energy transition (731, 18, 20)
ETRMA sulla strategia dell’UE per la bioeconomia ETRMA on the EU Bioeconomy Strategy (731, 30, 32)
Manifatturiero e PMI italiane bersagli della criminalità digitale Manufacturing and Italian SMEs targeted by digital crime (731, 48, 52)
Nuovo impianto Hoop di Versalis per il riciclo chimico Versalis Launches New Hoop Plant (731, 97)
La direttiva NIS2 (731, 106)
NIS2 - Una sfida per il manifatturiero (731, 112)
EUDR: appello congiunto multi-prodotto alla Commissione UE per chiarimenti (731, 115)
Riciclo PFU: l’industria chiede regole UE comuni (731, 116)
Criteri UE armonizzati per il riciclo della gomma da PFU (732, 16)
Continental punta su componenti mescola più sostenibili (732, 20)
Cos’è il Bilancio di massa (732, 24)
Imballaggi e rifiuti di imballaggio (732, 54)
PFAS: pubblicata da ECHA un aggiornamento sulle proposte di restrizione (732, 61)
EUDR (European Union Deforestation Regulation): l’UE propone un nuovo rinvio di un anno (732, 62)
Devulcanizzazione industriale: il modello Rubber Conversion (733, 22)
La tecnologia LOGOS (733, 26)
Mescole con gomma di recupero (733, 50)
Imballaggi e rifiuti di imballaggio (733, 52)
ECHA lancerà una consultazione pubblica sulle PFAS nel 2026 (733, 62)
Microalghe per convertire la CO2 (734, 30)
Sostenibilità e innovazione nella gestione dei rifiuti (734, 42)
Assogomma e circolarità: nuove opportunità con la pirolisi della gomma (734, 46)
Imballaggi e rifiuti di imballaggio (734, 50)
EUDR: verso una revisione mirata del regolamento (734, 57)
Le priorità di Tyres Europe (ex ETRMA) (734, 58)
Al via un impianto pilota Bridgestone per il riciclo chimico degli PFU (734, 61)
Legambiente ed Ecopneus in Piemonte con i “Cantieri della transizione ecologica” (734, 62)
In funzione entro fine anno l’impianto Enviro di Uddevalla (734, 62)
Cabot potenzia la produzione di neri di carbonio circolari in Nord America (734, 63)
GreenRUBBER - Nuova vita per la gomma - Sostenibilità-Pirolisi PFU - A new life for rubber - SustainabilityELT pyrolisys
Nuova vita per la gomma - New life for rubber (pag. 2)

Cariche ecologiche per la sostenibilità dei manufatti in gomma - Eco-friendly Fillers for Sustainable Rubber Products (pag. 10)
Conversione della CO2 in prodotti chimici di base sostenibili - Conversion of CO2 into Sustainable Commodity Chemicals (pag. 24)
La pirolisi degli pneumatici a fine uso: un aggiornamento - End-of-life tire pyrolysis: an update (pag. 34)
Particelle di usura pneumatici e strade: impatto ambientale e rischi - Tyre and road wear particles: environmental impact and risks (pag. 46)
Le aziende sostenibili - Sustainable companies (pag. 61)
C.S.I. Centro Servizi Industriali - Trattamenti sostenibili - Sustainable treatments (pag. 62)
Coating Technology - Superfici più pulite, scorrevoli e sostenibili - Cleaner, smoother and more sustainable surfaces (pag. 64)
Comerio Ercole - LOGOS: l’innovazione che ridisegna il futuro della gomma - LOGOS: innovation reshaping the future of rubber (pag. 66)
Elastomers Union - Compound taylor made per applicazioni speciali - Tailormade compounds for special applications (pag. 69)
Engel - Efficienza nello stampaggio di guarnizioni in LSR per fuel cell - Efficiency in LSR seals injection moulding for fuel cells (pag.71)
Eurorubber Monitorare l’impatto per guidare il cambiamento - Monitoring impact to drive change (pag. 73)
Evercompounds - Compound ignifughi a basso impatto ambientale - Fire-resistant extrusion compounds with low enviromental impact (pag. 74)
G3 Mixing Technologies - Gruppo tramoggia con pressatore idraulico a risparmio energetico - Energy efficient hopper with hydraulic ram (pag. 76)
Gibitre Instruments - Un percorso concreto verso la sostenibilità - A concrete path towards sustainability (pag. 78)
Isopren - Tradizione, innovazione e sostenibilità - Tradition, innovation and sustainability (pag. 80)
JP Tech - Tecnologia e manutenzione: accoppiata vincente - Technology & Maintenance: a winning combination (pag. 82)
Mesgo - Mescole in gomma più sostenibili - More sustainable Rubber compounds (pag. 84)
OR.P.Stampi - Verso un futuro connesso, efficiente e sostenibile - Towards a connected, efficient and sustainable future (pag. 86)
Pezzato Presse - Dove nasce la sostenibilità - Where sustainability begins (pag. 88)
REP - Riciclaggio gomma: rigenerazione vs devulcanizzazione - Rubber recycling: re generation vs devulcanization (pag. 90)
Tecnistamp - Solidità e affidabilità sinonimi di sostenibilità - Solidity and reliability synonymous with sustainability (pag. 92) Valli Gestioni Ambientali - Quando lo scarto diventa risorsa: l’EoW della gomma siliconica - When waste becomes a resource: the EoW of silicone rubber (pag. 94)
- Albus Stefan (731, 18)
- Andreoli, Robertino (734, 34)
- Arnò, Giovanni (727, 40)
- Belloni, Mauro (733, 39)
- Bergamini, Marcella (729, 44)
- Bettoni, Giuseppe (734, 34)
- Bissa, Antonio (727, 48)
- Bolis, Giorgio (729, 40)
- Brembati, Gianpaolo (727, 16); (733, 46); (GreenRUBBER, 14, 46)
- Brevi, Leonardo (734, 36)
- Bugini, Andrea (725, 34)
- Cadei, Franco (734, 35)
- Cantalupo, Giuseppe (726, 24); (730, 26); (732, 26)
- Cardone, Enzo (725, 56)
- Castelli, Valentina (729, 36)
- Ciriaco, Carmine (729, 52)
- Coscia, Maurizio (725, 36)
- Dalla Guarda, Marco (725, 28)
- Doveri, Federico (727, 44)
- Dufour, Ambrogio (727, 42)
- Facchino, Alessandro (725, 56)
- Ferro, Raffaele (729, 54)
- Fogagnolo, Luigi (729, 40)
- Francone, Alberto (727, 40)
- Garbillo, Daniela (726, 16); (727, 16); (730, 16, 30); (731, 48)
- Garlanda, Beatrice (725, 44); (727, 54); (728, 58); (729, 66); (730, 52); (731, 106); (733, 52); (734, 50)
- Gavazzi, Gianmarco (733, 44)
- Giovale, Massimo (729, 50)
- Girelli, Daniele (727, 41)
- Goffi, Emanuele (729, 38)
- Hallas, Paul (SPC Rubber Compounding) (734, 18)
- Lobascio, Melissa (727, 42)
- Locatelli, Dario (733, 40)
- Lugaresi, Ottavio (733, 40)
- Lunari, Sergio (725, 28)
- Marchese, Daniela (729, 38)
- Mariani, Gianni (729, 40)
- Meermann, Christian (729, 46)
- Nichetti, Dario (729, 16)
- Oldani, Gabriella (730, 22)
- Paganelli, Benjamin (725, 34)
- Pancani, Alberto ((727, 44)
- Poletti, Davide (729, 50)
- Piovanelli, Fabrizio (725, 32)
- Regazzoni, Mario (725, 36)
- Savoldi, Stefano (734, 36)
- Scacchi, Michele (729, 16)
- Shaw, David (Tire Industry Research) (734, 18)
- Spelta, Angelo Lucio (725, 22); (726, 16); (728, 16); (729, 26, 56); (731, 30); (732, 16, 20, 24); (733, 22); (734, 18, 30); (GreenRUBBER, 24, 34)
- Termine, Gianluigi (733, 42)
- Terragni, Matteo (725, 30)
- Tovo, Eraclio (729, 52)
- Veneri, Ermes (727, 45)
- Visinoni, Andrea (733, 38)
- Zanini, Cesare (734, 37)
- Zanini, Elena (729, 48)
11
AZIENDE E ENTI
- Action Technology (732, 38)
- AE Plast (728, 34)
- AL-Gom (732, 38)
- Alfa Stampi (734, 34)
- Allod (728, 28)
- Amaplast (727, 24); (730, 16)


- Anfia (726, 28); (732, 26)
- Antin’s NextGen Fund (730, 63)
- APR Guarnizioni ((732, 40)
- Arburg (726, 54); (728, 56); (734, 46)
- Argomm Group (726, 68)
- Arlanxeo (734, 61)
- Assogomma (725, 42); (726, 64); (730, 50, 51); (731, 102); (732, 30, 48)
- Assogomma Academy (726, 65)
- ATPGuarnizioni (732, 40)
- Azienda Chimica Milanese (727, 40)
- Bareiss (728, 37)
- Bettoni Meccanica (734, 34)
- BKT Carbon (732, 62)
- Bosch Rexroth (726, 58)
- Boy-State Technologies (726, 36); (728, 29)
- Brenntag (727, 40)
- Bridgestone (734, 61)
- C.S.I. (GreenRUBBER, 62)
- Cabot (734, 63)
- Caldic (729, 36)
- CFG (731, 64)
- CDG (725, 28)
- Centro Studi Promotor (726, 28)
- Cerisie (729, 64); (731, 104)
- Coating Technology (726, 37); (GreenRUBBER, 66)
- Colmec (726, 38); (731, 66)
- Colombo Filtri e Guarnizioni (732, 42)
- Color Service (731, 68)
- Comerio Ercole (726, 58); (731, 44, 45, 70); (733, 22); (GreenRUBBER, 66)
- Comet (726, 39); (729, 38); (730,63)
- Compounds (729,38)
- Conlegno (726, 64)
- Continental (732, 20)
- Der-Gom (729, 40)
- Desma (725, 28); (726, 70)
- DGTS (726, 40); (728, 30)
- Dremel (728, 34)
- ECHA (European Chemical Agency) (732, 61); (733, 62)
- Ecopneus (727, 62); (734, 62)
- EcoVadis (726, 70)
- Eflaya (728, 32)
- Eico Novachem (727, 41)
- Elastomers Union (729, 40; 68); (GreenRUBBER, 68)
- Elastotech (731, 72); (732, 44)
- Engel (726, 41); (727, 61); (728, 34); (GreenRUBBER, 76)
- Engel Italia (725, 30)
- Enviro (734, 62)
- ETRMA (European Tyre and Rubber Manufacturers Association) (727, 28); (730, 26); (732, 16); (733, 32)
- EUDR (European Deforestation-free products Regulation) (734, 57)
- EURIC (European Recycling Industries Confederation - Confederazione Europea delle Industrie del Riciclo) (732, 16)
- Euromap (728, 20); (733, 61)
- Eurorubber (729, 42); (GreenRUBBER, 72)
- Evercompounds (731, 74); (GreenRUBBER, 74)
- F.lli Maris (728, 36); (731, 76)
- Fanuc Italia (729, 56)
- Federazione Confindustria Macchine (726, 68)
- Federazione Gomma Plastica (726, 66); (727, 52)
- FKV (733, 38)
- For Lab Italia (726, 42); (728, 37); (733, 38)
- Franciacorta Stampi (734, 35)
- Franplast (728, 38)
- Fraunhofer FEP (734, 30)
- Fraunhofer IMWS (733, 24)
- G3 Mixing Technologies (731, 78); (733, 65); (GreenRUBBER, 76)
- Gapi Group (726, 68)
- Georgia Tech, USA (729, 26)
- Gibitre Instruments (726, 43); (728, 40); (731, 80); (733, 39); (GreenRUBBER, 78)
- Gummiwerk Kraiburg (726, 45); (727, 50); (729, 46); (734, 58);
- Hexpol (734, 60)
- IDTA (Industrial Digital Twin Association) (728, 20)
- IMG (725, 32); (731, 118)
- Isopren (729, 44); (732, 44); (GreenRUBBER, 80)
- Joss Elastomers (728, 42)
- JP-Tech (725, 38); (726, 44); (731, 82); (GreenRUBBER, 82)

- Kraiburg TPE (728, 42)
- Kraton (734, 60)
- Lagorio & Dufour (727, 42)
- Lawer (731, 84)
- Legambiente (734, 62)
- Lehvoss (725, 18)
- LSG (730, 44)
- LTE (730, 40)
- LWB Steinl (734, 59)
- Maplan-ST.A.TE Technologies (726, 46); (731, 86)
- Marfran (728, 44)
- Mediterranean Industrial Services (728, 45)
- Mesgo (726, 47); (729, 48); (GreenRUBBER, 84)
- Mettler Toledo (733, 40)
- Michelin (730, 63)
- Monitora (730, 44)
- Netzsch Analyzing & Testing (733, 42)
- Novachem SA (726, 62); (727, 42)
- Nuova Guarnibeta (732, 46); (733, 28)
- O.C.S. Stampi (734, 36)
- OR.P.Stampi (726, 48); (731, 40, 41, 88); (734, 36); (GreenRUBBER, 86)
- Pezzato Presse (GreenRUBBER, 88)
- PMG (729, 50)
- Real-Time (730, 46)
- REP-RPM (725, 19, 34); (726, 49), (728, 46); (731, 90); (732, 50), (GreenRUBBER, 90)
- Resinex (727, 44)
- Rheonic (729, 16)
- Rivi Magnetics (726, 50)
- Rodolfo Comerio (728, 47); (729, 64); (731, 92)
- Rubber Conversion (726, 70); (733, 22, 65); (GreenRUBBER, 66)
- S.INT.A (727, 44)
- SAP (730, 46)
- Saspol (731, 94)
- Saudi Aramco (734, 61)
- Scandinavian Enviro Systems (Enviro) (730, 63)
- Sermac (728, 48)
- Shibaura Machine LWB (734, 59)
- SIGEA (729, 50)
- Sirmax (728, 50); (734, 59)
- SPC Rubber Compounding (734, 18)
- ST.A.TE Technologies (725, 34)
- Suprema (725, 36)
- Sverital (726, 50); (728, 56)
- Taro Plast (733, 62)
- Tecnistamp (734, 37); (GreenRUBBER, 92)
- Termogomma (728, 51); (729, 51)
- Tire Industry Research (734, 18)
- Torchiani (727, 45)
- Tovo Gomma (729, 52)
- TSF (726, 51); (729, 54)
- Tyres Europe (ex ETRMA) (734, 58)
- Università di Lipsia (734, 30)
- Università di Tecnologia di Chemnitz (734, 30)
- Unrae (726, 28)
- UTH (732, 63)
- UTPVision (725, 36)
- Valli Gestioni Ambientali (734, 42)
- Var One (730, 46)
- Verder, Scientific (733, 44)
- Versalis (727, 46); (728, 52); (730, 42); (731, 96)
- Vibiplast (727, 48)











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