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L'Industria della Gomma 12 2018

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RASSEGNA STAMPI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PIANI MAGNETICI

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

MENSILE DEGLI ELASTOMERI E DEGLI ALTRI POLIMERI RESILIENTI • Dicembre 2018 - numero 10

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SOMMARIO

MENSILE DEGLI ELASTOMERI E DEGLI ALTRI POLIMERI RESILIENTI

ANNO 61 DICEMBRE N. 10

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA www.industriagomma.it Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Riccardo Oldani - riccardo.oldani@edifis.it Collaborano alla rivista Giuseppe Cantalupo, Eugenio Faiella, Gianpaolo Brembati Progetto e Grafica Mariella Salvi - mariella.salvi@edifis.it Pubblicità dircom@edifis.it

ABBIAMO LETTO

10 RASSEGNA DELLA STAMPA TECNICA ESTERA L’INTERVISTA

14 L’ARTE SOTTILE DI CHI ACQUISTA

Traffico Pubblicitario Francesca Gerbino - francesca.gerbino@edifis.it Stampa Centro Stampa Digitalprint S.r.l. Rimini (RN) Costo di una copia ai soli fini fiscali € 1,00 Abbonamento Italia € 90, Europa € 130, Estero € 150 abbonamenti@edifis.it Arretrati € 15,00 Amministrazione amministrazione@edifis.it

FOCUS

17 RASSEGNA STAMPI NON SOLO TECNOLOGIA:

Registrazione Tribunale di Milano n. 4275 del 1.4.1957 Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione n. 06090 Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o foto sono riservati. Manoscritti, disegni, fotografie, supporti audio e video anche se non pubblicati non saranno restituiti. Per le fotografie e le immagini per cui, nonostante le ricerche eseguite, non sia stato possibile rintracciare gli aventi diritto, l’Editore si dichiara disponibile ad adempire ai propri doveri. Ai sensi del Reg.EU 679/2016 l'Editore garantisce la massima riservatezza nell'utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi dell'art. 15 il ricevente ha facoltà di esercitare i suoi diritti fra cui la cancellazione mediante comunicazione scritta a EDIFIS Spa - Viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano (o ai riferimenti sotto trascritti), luogo della custodia della banca dati medesima.

L’Industria della Gomma una rivista edita da:

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 20144 - Milano - Italy Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 www.edifis.it

ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA DI SETTORE

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

LE MATERIE PRIME

Ettore Stefani, da poco in pensione, è uno dei personaggi più noti dell’industria della gomma per quanto riguarda l’ambito degli acquisti di materie prime. Se ne è occupato per quarant'anni, tutti trascorsi all'interno di IVG Colbachini, uno tra i più importanti produttori italiani di tubi in gomma. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza lavorativa e di raccontarci gli eventi e i cambiamenti di cui è stato testimone che hanno caratterizzato l’industria della gomma in questi ultimi quarant’anni

IL SETTORE CRESCE A VISTA D’OCCHIO

Come ogni anno a dicembre, anche questa volta proponiamo una rassegna per descrivere l’attività dei principali produttori italiani di stampi per il settore gomma. E come ogni anno l’elenco si arricchisce, grazie alla spinta del mercato e al know-how italiano in questo ambito, che ha senz’altro la sua culla nella zona del Sebino. Le imprese del comparto, tra l’altro, stanno crescendo anche al di là delle tecnologie che contribuiscono a sviluppare e che applicano, sempre di più impegnate a consolidare il business all’estero, a trasmettere conoscenze alle future generazioni e a rafforzare le loro strutture in termini di attrezzature, organizzazione e management. Un profilo di 7 tra i più importanti protagonisti italiani del settore: Alfa Stampi Bonardi Stampi Franciacorta Stampi O.C.S. OR.P. Stampi Rabbi Claudio & C Tecnistamp


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SOMMARIO

ANNO 61 DICEMBRE N. 10

DALLE AZIENDE

26 ESPERIENZA E PASSIONE

AL SERVIZIO DEI CLIENTI

Nasce nel 1984 e, nel volgere di pochi anni, la CMR di Robbio, Pavia, si afferma sui mercati come costruttore affidabile e qualificato di macchine e impianti per svariati settori industriali, tra i quali presse a compressione per la gomma in grado di soddisfare anche richieste particolarmente esigenti della clientela

32 MEZZO SECOLO D’ATTRAZIONE MAGNETICA

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Rivi Magnetics di Sassuolo, Modena, un nome di risonanza mondiale nel settore dell’ancoraggio magnetico degli stampi su presse per la gomma e per la plastica, ha celebrato quest’anno il cinquantesimo anniversario della sua fondazione. Cinque decenni vissuti con passione nel corso dei quali l’azienda si è sempre distinta per l’eccellenza dei suoi prodotti e per la ricerca e sviluppo

38 L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

PER INDIVIDUARE LE DIFETTOSITÀ DI PRODOTTO

I sistemi di intelligenza artificiale sono ormai utilizzati in moltissimi ambiti per aiutare l’uomo a prendere decisioni, soprattutto in situazioni in cui è fondamentale prendere in considerazione una grande quantità di dati. In che modo possono rendersi utili anche nel nostro settore? Un’indicazione ci proviene da Orobix, tech-company bergamasca che sviluppa sistemi di IA per vari impieghi, dalle scienze della vita al manufacturing, e che ha messo a punto una soluzione basata su questa tecnologia per riconoscere le difettosità nella produzione di articoli in gomma

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44 IL TACCUINO

• Pil del terzo trimestre: i dati Istat indicano un calo • Un libro bianco per interpretare il futuro dell'automotive • La prima soluzione industriale per la stampa 3D di silicone liquido • Il prezzo della gomma naturale cala • Novità Boy in fatto di stampaggio del silicone e connettività • Le statistiche aggiornate sul settore gomma pubblicate da IISRP • Una conferenza sugli elastomeri per l'industria dell'healthcare • Progetto Da Gomma a Gomma di EcoTyre: i primi risultati • Pneumatici tracciabili con le soluzioni Cognex per la lettura dei codici a barre

• Un accordo da 800 mila euro tra Solvay e Politecnico di Milano • Un nuovo impianto Michelin in Indonesia • Il nuovo silicone liquido Elkem con curing a bassa temperatura

54 CALENDARIO DELLE FIERE DI TUTTO IL MONDO 56 INDICI DELL'ANNO

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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Rassegna della stampa tecnica estera www.tiretechnologyinternational.com | APRIL 2012

INTERVIEWS

Jean-Pierre Jeusette general director, Luxembourg Innovation Center, Goodyear Dunlop Roger Sanders technical manager, Continental UK

EXPO REVIE

Letter of the law MATERIE PRIME E APPLICAZIONI NUOVI SVILUPPI NEI PNEUMATICI AUTOCARRO: PRESTAZIONE E SOSTENIBILITÀ

F. Grasso, F. Bacchelli, Technical Management Versalis Milano (Italy), B. Pellizzari, P. De Marco, MSc Eng R+D Versalis Ferrara (Italy), G. Cuder, S. Coppola, MSc Eng R+D Versalkis Ravenna (Italy), T. Wu, BSc Business Unit Elastomers Technical Management , Versalis Pacific, Qingdao (China) - email: federico. sebastiano.grasso@versalis.eni.com fabio. bacchelli@versalis.eni.com - RFP n. 4/2018, Volume 13, pag. 244-247.

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e spese per il carburante sono uno dei maggiori costi sostenuti dal settore dei trasporti su gomma. Per rendere gli autocarri più efficienti nei consumi si è ricorso ad una progettazione di veicoli con basso coefficiente di resistenza aerodinamica, ma anche il pneumatico, progettato per una minore resistenza al rotolamento, può far ottenere questo risultato. A tale scopo ci si può rivolgere a gomme con alto rebound, si possono utilizzare sistemi a due cariche e gomme SBR polimerizzate in soluzione, riducendo allo stesso tempo il contenuto di gomma naturale nella formulazione della mescola battistrada. Alla luce delle attuali e future normative per ridurre i gas serra, i produttori di pneumatici devono migliorare le proprietà di trazione, dal momento che la riduzione della resistenza al rotolamento rappresenta un importante aspetto della sostenibilità, che aiuta a ridurre

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

Product W de from Tir buts Technologe Expo 2012y

Revolution or rush job? Important questions remain

ahead of tire il consumo di carburante e leunanswered relative labeling’s introduction in European markets emissioni. Di pari passo al miglioramento di questa prestazione va lo sviluppo dei polimeri, capaci di ridurre l’impatto della gomma naturale. Oltre al miglioramento della prestazione del polimero, una sfida notevole per la gomma e per i produttori di pneumatici è la sostituzione dell’olio di processo, secondo l’innovativa normativa europea intesa a bandire gli idrocarburi policiclici aromatici (PAH oppure IPA), che sono tossici. In quest’ambito Versalis persegue una strategia ecologica, con la ricerca di nuove fonti di prodotti derivati da materie prime di origine agricola o sostenibile. Questo studio utilizza una gomma naturale commerciale CV60 e cinque elastomeri sintetici Versalis tra cui, in particolare, il SOL R 71420, un’SBR funzionalizzata polimerizzata in soluzione messa a punto per mescole con carbon black, e l’Intene C 30, una gomma butadiene a basso cis catalizzata con alchil-litio in polimerizzazione continua, specifica per pneumatici. Per quanto riguarda gli oli di processo, si ricorre ad oli naftenici di Nynas e al Matrilox, bioprodotto ottenuto da materia prima vegetale nello stabilimento Matríca di Porto Torres. Vengono confezionate sette diverse mescole, in cui compare sempre il sistema a due cariche, carbon black N121 e silice VN3, con phr costanti rispettivamente 53 e 15, tutte messe a punto per la produzione di battistrada pneumati-

co per servizio di media gravità. Dopo avere debitamente riportato in tabelle le proprietà dei polimeri e degli oli utilizzati, nonché le formulazioni delle mescole prodotte, lo studio passa ad esporre risultati e discussione in merito alla caratterizzazione delle mescole esaminate e al loro confronto, sia per i parametri originali di viscosità e di comportamento alla vulcanizzazione che per le proprietà fisico-meccaniche iniziali e dopo invecchiamento in aria a 100°C. In pratica la combinazione di S-SBR funzionalizzata e butadiene a basso cis presenta risultati promettenti nei confronti dei gradi tradizionali di ESBR, S-SBR e BR ad alto cis, come compromesso fra processabilità, proprietà meccaniche ed isteresi. L’aggiunta di un olio sicuro, a bassa temperatura di transizione vetrosa (Tg), si rivela utile per regolare processabilità, proprietà meccaniche e abrasione, con il Matrilox PF801R, in particolare, che offre ottime stabilità termica e resistenza all’invecchiamento nell’ottica di un più sostenibile sviluppo del pneumatico.

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PROVE E MISURAZIONI PROCEDURA PER VALUTARE I PARAMETRI DI SOLUBILITÀ 3D DI OLIO /POLIMERO

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ABBIAMO LETTO PER VOI

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e interazioni olio di processo/polimero influiscono sulla lavorazione della mescola e sulle sue prestazioni. Un modo per prevederle consiste nel determinare i parametri di solubilità Hansen 3D (HSP) di olio e polimero e il raggio del cerchio di solubilità del polimero. Una tecnica di caratterizzazione del polimero per calcolare gli HSP è assodato e viene chiamato modello di solubilità di bitume (BISOM = Bitumen Solubility Model). Tuttavia nessuna procedura semplice è stata documentata in precedenza per valutare gli HSP a tre dimensioni per un olio: la procedura di valutazione dei parametri di solubilità dell’olio (OSPEP = Oil Solubility Parameters Estimation Procedure), descritta in questo studio, è stata sviluppata per soddisfare l’esigenza di disporre di una tecnica relativamente semplice. Questa procedura è in grado di fornire una valutazione degli HSP dell’olio mediante due titolazioni e una prova di calorimetria differenziale a scansione (DSC). L’analisi implica una procedura iterativa per valutare i tre HSP per l’olio e l’OSPEP rappresenta un passo in avanti per ottenere facilmente la comprensione dell’interazione olio/polimero. È uno studio senz’altro interessante, ma richiede una buona conoscenza di chimica e matematica, dal momento che la parte sperimentale e conseguente discussione (analisi 2D e 2,5D) si basa su titolazioni ed equazioni piuttosto complicate per i non addetti ai lavori. Ci limitiamo qui a specificare che il polimero, scelto per lo studio, è un’S-SBR con 40% di stirene e 31% di vinile in butadiene, mentre gli oli utilizzati, con titolazioni effettuate a temperatura ambiente mediante n-esano e 1-butanolo, sono: olio nero; TDAE (Treated Distillate Aromatic Extract = estratto aromatico distillato trattato); RAE (Residual Aromatic Extract = estratto aromatico residuo); olio naftenico nero pesante; olio naftenico. Di questi, TDAE e RAE sono gli oli con le migliori interazioni previste per lo specifico polimero usato (S-SBR). Vale la pena di ricordare che gli oli di processo svolgono un ruolo importan-

te in quasi tutte le mescole per pneumatico ed influiscono sulla lavorazione e la prestazione della mescola. La migliore compatibilità olio/polimero fa sì che l’olio venga incorporato rapidamente nel polimero durante la mescolazione e non dia successivamente efflorescenza superficiale.

MATERIE PRIME E APPLICAZIONI SVILUPPO DI COMPOSITI DI GOMMA AD ALTE PRESTAZIONI OTTENUTI DA SILICE A BASE ALCOSSIDO ED SBR POLIMERIZZATA IN SOLUZIONE (S-SBR). PARTE 1 E 2

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rmai da decenni i produttori di pneumatici sono alla ricerca di materie prime migliori per trovare una soluzione ai problemi energetici e ambientali, come bassa emissione di CO2, basso consumo di carburante e miglioramento della sicurezza. Posto che gomme e cariche giocano un ruolo importante in quest’ambito e che la silice è diventata una carica molto importante nel pneumatico per le prestazioni di bassa resistenza al rotolamento e alta tenuta sul bagnato, tuttavia rimangono da risolvere alcune criticità nel suo utilizzo: povera dispersione su nanoscala; elevata interazione carica/carica; interruzione nel processo di vulcanizzazione; difficile lavorazione e manipolazione. Un aiuto in alcune situazioni è dato dall’evoluzione della tecnologia dei silani ma, a causa delle attuali normative e dei problemi di sicurezza, si sono sviluppate molte tecniche per produrre particelle di silice all’interno delle gomme con processo sol-gel, metodo lattice, metodo soluzione, metodo rigonfiamento etc. Lo studio si occupa di compositi in gomma SBR polimerizzata in soluzione e silice, preparati per mezzo di idrolisi di tetraetilortosilicato (TEOS) in presenza di

una soluzione organica di SBR e n-butilammina come catalizzatore. L’aggiunta di bis[3-(trietossisilil)propil]tetrasolfuro (TESPT), un silano in funzione di agente legante, migliora prestazioni e proprietà dei compositi. Tutti i risultati vengono confrontati con compositi, che contengono silice precipitata commerciale nello stesso quantitativo. La prima parte dello studio descrive l’esame della flocculazione della silice e l’analisi del reticolo della carica, nonché l’analisi reometrica. Le particelle di silice generate per questa via di alcossido danno luogo ad una più bassa viscosità Mooney della mescola e mostrano un’inferiore flocculazione di carica in paragone alla silice precipitata commerciale standard delle mescole di riferimento. Nella seconda parte, una dettagliata indagine dinamico-meccanica indica che la silice alcossido nei modelli di mescole per pneumatico potrebbe offrire una minore resistenza al rotolamento e una più alta aderenza sul bagnato rispetto alla silice di riferimento. Anche altre proprietà, come l’accumulo di calore, la resilienza al rebound e la perdita di isteresi, risultano essere molto promettenti per i compositi di silice alcossido. Le particelle di silice (aggregate) sviluppate col metodo alcossido risultano essere relativamente larghe, nell’intervallo 150-200 nm, in confronto alle particelle primarie della silice precipitata commerciale. La sintesi delle particelle di silice sol-gel, in presenza del polimero, permette di incastrare alcune molecole del polimero all’interno degli aggregati della carica e quindi offre un eccezionale rinforzo della gomma. In questo studio si affronta così la preparazione di masterbatch silice/gomma insitu, con l’utilizzo di tertraetilortosilicato (TEOS) come precursore della silice e di n-butilammina come catalizzatore, e la mescolazione di silice in-situ nella prima parte, mentre nella seconda parte si confrontano le mescole ottenute in tal modo, con e senza silano, con mescole caricate con silice commerciale con e senza silano. Grazie ai numerosi grafici, che illustrano la seconda parte dello studio, si comprende appieno come i compositi silice alcossido/gomma offrano migliori prestazioni nelle proprietà meccaniche, più basso accumulo di calore, minore resistenza al roL’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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tolamento e migliore aderenza su ghiaccio e bagnato, anche se i compositi con silice precipitata danno migliori proprietà di abrasione. Lo sviluppo di questa tecnologia potrebbe rappresentare una via di messa a punto di mescole per pneumatici ad alte prestazioni, tenendo però presente che sono necessari ulteriori studi, estensivi e approfonditi, per metterla in pratica in applicazioni pneumatico: tali studi sono già in fase di realizzazione e i loro risultati saranno pubblicati a breve.

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J. Kounavis, C. Hardiman, J. Maldonado, Dynasol Group - RUBBER&TIRE – Agosto/settembre 2018 - pag. 15-21.

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’obiettivo di raggiungere il più alto possibile livello di prestazioni del pneumatico ha spinto i produttori di pneumatici e i fornitori di materie prime a prendere in considerazione nuovi approcci ai prodotti utilizzati. La tendenza ad utilizzare silici silanizzate e polimeri, progettati per la specifica applicazione, si sta verificando da tempo e ha portato ad un costante miglioramento delle prestazioni complessive del pneumatico e del critico bilanciamento fra resistenza al rotolamento e trazione sul bagnato. Ora la difficoltà di ottenere risultati ancora migliori consiste nel superare le intrinseche limitazioni dei prodotti, così come sono attualmente. Lo sviluppo della tecnologia dei masterbatch di silice Emulsil (SMB) è partito dalla previsione che essa sia in grado di risolvere la difficoltà di ottenere silici silanizzate in un mescolatore chiuso e di lavorare efficacemente mescole con alta dispersione di silice. Questa previsione è stata confermata sotto molti aspetti, riguardo ad una migliore dispersione, a migliori prestazioni di silici completamente silanizzate, a riduzione delle emissioni di composti organici volatili e della porosità del battistrada estruso. Un’applicazione inaspettata è l’utilizzo di questa tecnologia per l’uso di silice con area superficiale molto alta (≥ 230 m2/g) in mescole per battistrada

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ABBIAMO LETTO PER VOI

pneumatico ad alte prestazioni. Lo studio è molto accurato sia nella parte descrittiva che nelle tabelle a supporto, che illustrano polimeri ed Emulsil usati nelle prove, loro composizione e schema di lavorazione, formulazioni delle sette mescole esaminate, loro proprietà fisico-dinamiche riscontrate etc. Particolarmente interessante è la parte dello studio, dedicata agli effetti di attivatori ed acceleranti delle formulazioni adottate, in cui la quantità di antiossidante TMQ, zolfo e CBS sono mantenute costanti, mentre quelle di ossido di zinco, acido stearico, acceleranti DPG e TBzTD vengono variate. È davvero facile seguire lo svolgimento dello studio, grazie anche alla semplicità dell’esposizione, fino alla conclusione circa la validità dei masterbatch di silice Emulsil nel migliorare la prestazione del pneumatico ed offrire più alternative alla produzione di mescole per la sua realizzazione.

MATERIE PRIME E APPLICAZIONI EFFETTO DI COMPOSIZIONE E FUNZIONALITÀ DI SSBR SULLA PRESTAZIONE DI MESCOLA PER BATTISTRADA PNEUMATICO. J.L. Tardiff, M. Harper, D. Haakenson, M. Joandrea, M. Knych, Ford Motor (USA) RUBBER&TIRE - agosto/settembre 2018 - pag. 23-34. ord Motor Company lavora incessantemente per migliorare il risparmio di carburante dei veicoli, attraverso riduzione del loro peso e tecnologie intese a migliorarne efficienza e prestazione. I pneumatici giocano un ruolo chiave per il risparmio di carburante, ma è difficile conciliare le diverse prestazioni del pneumatico (resistenza al rotolamento, trazione su asciutto e bagnato, comportamento sulla neve), dal momento che il miglioramento di una peggiora l’altra. L’SBR è il principale elastomero usato nel battistrada pneumatico per ogni stagione e, nella sua gamma di tipi con diverse caratteristiche di prestazioni, questo studio prende in esame gradi di SBR polimerizzata in soluzione, con diverso contenuto di vinile e diversa funzionalizzazione. Molte formulazioni per battistrada pneumatico comprendono anche parti

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di gomma naturale o butadiene: di entrambe lo studio si occupa, per verificare l’effetto sulla lavorazione della mescola e le proprietà fisiche e viscoelastiche, indipendentemente dal tipo di SBR utilizzato, ma solo un tipo di ciascuna viene preso in esame. Un altro obiettivo dello studio è comprendere le caratteristiche prestazionali di differenti sSBR e loro miscele, così che vengono messe a punto mescole con sSBR ed sSBR funzionalizzate ad alto vinile e basso vinile, mettendole poi a confronto nelle caratterizzazioni. Sono cinque le gomme sSBR prese in considerazione, due non funzionalizzate con diverso rapporto stirene/vinile e tre funzionalizzate rispettivamente a metà catena, a fine catena e metà-fine catena. Le mescole prodotte sono tutte formulate con 100 phr di ciascuna sSBR; inoltre vengono formulate anche mescole con miscela di sSBR con gomma naturale o butadien, in entrambi i casi nel rapporto 75/25. Per ogni mescola la ricetta rimane inalterata per tutti gli altri ingredienti, dal momento che lo scopo dello studio è quello di determinare l’effetto degli elastomeri considerati sulla prestazione della mescola. Illustrata la lavorazione e la caratterizzazione delle mescole, lo studio presenta i risultati delle prove sulle varie mescole, descrivendo dettagliatamente, nella prima parte, il comportamento di quelle sulla base delle singole sSBR esaminate e, nella seconda parte, di quelle sulla base della combinazione di due tipi di sSBR (ad alto e basso contenuto di vinile) nei rapporti 1:1, 1:2 e 2:1. I risultati dello studio si possono così riassumere: l’analisi delle diverse sSBR mostra variazioni nei tempi di vulcanizzazione e nelle proprietà fisiche e viscoelastiche delle mescole, nonché differenze nelle prestazioni richieste al pneumatico; l’aggiunta di gomma naturale e butadiene migliora la lavorazione delle mescole, abbassando la viscosità Mooney e riducendo i tempi di vulcanizzazione; la miscelazione dei vari tipi di sSBR mostra buoni risultati, sia nel caso di sSBR ad alto e basso vinile che nel caso di sSBR ad alto vinile funzionalizzata ed sSBR a basso vinile: nel secondo caso, in particolare, il


ABBIAMO LETTO PER VOI

potenziale miglioramento delle proprietà previste va al di là delle aspettative in rapporto alla quantità di ciascuna gomma nella formulazione. È da sottolineare e soprattutto da apprezzare la ricchezza di grafici e tabelle, che corredano puntualmente ogni passo dell’esposizione e permettono di chiarire ogni eventuale dubbio, che si presentasse durante la lettura.

MATERIE PRIME E APPLICAZIONI GOMMA LIQUIDA BIOLOGICA PER APPLICAZIONE NEL PNEUMATICO

K. Hirata, N. Moriguchi, H. Sasaki, D. Koda, H. Kanbara, S. Kuwahara, B. Chapman, H. Tran, Kuraray (Japan), J. Iacoponi, L. Pillari, D. McPhee, Amyris (USA) - RUBBER&TIRE agosto/settembre 2018, pag. 35-40.

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plastificanti sono uno dei componenti chiave dell’industria della gomma e degli adesivi e sono utilizzati per abbassare la durezza, migliorare la processabilità e ridurre i costi. D’altro canto le proprietà meccaniche si deteriorano

con la presenza dei plastificanti, che sono spesso macchianti, soggetti a volatilità e migrazione in superficie e, nel caso di ftalati ed oli aromatici, sono soggetti a limitazioni d’uso per problemi di ambiente e di salute umana. Le gomme liquide Kuraray (KLR) sono invece plastificanti covulcanizzabili con le gomme solide e quindi non soggetti a migrazione e volatilità, per cui costituiscono una famiglia di prodotti con un alto potenziale di crescita in qualità di prodotti ecologici. Una tabella iniziale illustra tutti i gradi della serie di gomme liquide offerte da Kuraray, con indicazione dell’utilizzo: i polimeri di base sono costituiti da isoprene, butadiene e stirene. L’articolo comprende i seguenti paragrafi: prestazione in formulazioni con elevato contenuto di carbon black; utilizzo come ammorbidente in formulazioni di pneumatici invernali; gomme liquide biologiche.

La sezione, dedicata alla classificazione di alcune gomme liquide Kuraray come prodotti biologici, merita un’attenta lettura, per rendersi conto delle loro caratteristiche chimiche strutturali e delle applicazioni pratiche nel settore del pneumatico. Viene spiegata la collaborazione fra Kuraray e Amyris, azienda americana che produce materiali rinnovabili come alternative sostenibili ad una vasta gamma di derivati del petrolio. Risultato di questa collaborazione è la gomma liquida Farnesene LFR-107, collaudata come plastificante in formulazioni per pneumatico con ridotta migrazione, miglioramento della processabilità, più bassa resistenza al rotolamento e migliore prestazione a basse temperature. L’articolo è breve e sintetico, ma offre comunque una panoramica esauriente sulle caratteristiche delle gomme liquide Kuraray e del loro potenziale sviluppo in applicazioni pneumatico, come additivo funzionale e non solo per migliorare la processabilità di una mescola.

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L’OPINIONE

L’arte sottile di chi acquista le materie prime di Gianpaolo Brembati

La sua lunga permanenza nel settore della gomma suggerisce che lei si sia trovato bene in quest’ambito e, pensando all’inizio della sua carriera, le chiediamo: è stato amore a prima vista? e quali ragioni l’hanno spinta a rimanere così a lungo? Senza dubbio è stato amore a prima vista, non tanto nei confronti della gomma, bensì dell’IVG Colbachini, azienda di cui sono entrato a far parte nel novembre 1978, fresco di studi nel settore elettrotecnico e di una breve esperienza in quest’ambito. La prima impressione, che ho avuto dell’IVG, è stata quella di trovarmi in un’azienda grande, strutturata e accogliente. Il feeling con il management è stato immediato, perché mi sono reso conto ben presto delle caratteristiche positive dell’azienda, a partire dall’organizzazione del lavoro. Ma due situazioni mi hanno colpito in modo particolare, l’ascolto delle proposte da parte della direzione e l’autonomi a operativa, concessa anche ad impiegati di basso livello com’ero io allora. Questa libertà è stata costantemente uno stimolo a dare il meglio delle proprie capacità, sia nel caso mio che di persone in ruoli diversi. Devo dire, infatti, che la meritocrazia in IVG è sempre stata palese a tutti e prova ne è il fatto che non sono il solo in azienda ad essere arrivato a ricoprire funzioni direttive partendo dal più basso livello impiegatizio, ma anche molti miei colleghi in produzione, per esempio, hanno fatto una brillante carriera. Un’altra caratteristica di IVG, che è stata per me uno dei motivi della lunga permanenza in questa azienda, è l’etica sempre presente nelle relazioni col personale, situazione questa che è in netta contrapposizione con 14

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Ettore Stefani, a lungo responsabile acquisti di IVG Colbachini, attento testimone dell’andamento del mercato delle materie prime per l’industria della gomma negli ultimi quarant’anni.

Ettore Stefani, da poco in pensione, è uno dei personaggi più noti dell’industria della gomma per quanto riguarda l’ambito degli acquisti di materie prime, dal momento che se ne occupa dal 1978, anno in cui fu assunto da IVG Colbachini, tra i più importanti produttori italiani di tubi in gomma, proprio per questa funzione, alle dirette dipendenze del presidente Giuseppe Aldinio Colbachini. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza lavorativa, alla luce di tutti gli eventi e i cambiamenti che hanno caratterizzato l’industria della gomma in questi ultimi quarant’anni


Ettore Stefano tutto quello di negativo che si legge nei giornali sul tema delle relazioni in ambito aziendale. Nei suoi 40 anni di carriera lei ha vissuto in prima persona i molti cambiamenti avvenuti nell’industria della gomma: quali sono stati gli eventi che l’anno maggiormente colpita? La prima cosa che mi viene in mente è la grande preoccupazione di tutto il settore conseguente all’annuncio della prima guerra del Golfo nel 1990 ma, per arrivare ad eventi più vicini, la pesante crisi economica del 2008/2009 e l’impennata dei prezzi degli elastomeri nel 2017: tutti questi avvenimenti hanno fortemente modificato gli approcci degli approvvigionamenti al mercato delle materie prime e hanno influito Nella trattativa anche sui settori della tra chi vende produzione e delle vendite.

e chi acquista materie prime, chi crede di poter imporre il proprio potere del momento, grazie a situazioni di mercato a lui favorevoli, dimostra di avere una visione molto corta del business di cui si occupa

In qualità di responsabile acquisti di un’azienda così importante nel settore, qual è stata a suo avviso l’evoluzione di questo ruolo? La questione chiave è stata capire come si stava modificando la proposta delle società, che vendevano elastomeri e prodotti chimici, per cercare di anticiparne l’evoluzione. Nei primi anni Ottanta, quando l’offerta era abbondante ed erano i volumi d’acquisto a fare la differenza, l’approccio alla trattativa doveva essere “deciso e risoluto” mentre oggigiorno, con lo spostamento delle produzioni di materie prime nel Far East, gli scenari sono cambiati e le “business relationship” sono diventate più importanti per far fronte alle continue crisi e allo shortage dei materiali. Chi si occupa di acquisti, sia di materie prime che di tutto ciò che serve all’’azienda in cui lavora, viene a contatto con molti venditori. Ha notato mutamenti, nel corso degli anni, anche in chi si occupa di vendite, nella competenza, per esempio, nello stile di trattativa, nella capacità di ascoltare le richieste del cliente e di dar loro seguito? Devo riconoscere che i venditori del settore gomma possiedono un livello di competenza abbastanza elevato e si rivelano partner affidabili nella maggior parte dei casi, caratteristiche che non si possono generalizzare

in tutti i settori merceologici, in cui le differenze sono importanti. In realtà stile di trattativa e capacità di ascolto per portare a termine un progetto sono, il più delle volte, una caratteristica personale che non è legata al settore merceologico in cui si lavora. Bisogna anche tener presente un dato di fatto ormai assodato, ossia che in tutti i campi l’evolversi della comunicazione, grazie all’avvento di internet e dei social media, ha modificato fortemente il modo di proporre se stessi e il proprio prodotto. Come si possono, a suo parere, conciliare le antitetiche esigenze di chi acquista e di chi vende? A mio parere le esigenze di chi acquista e di chi vende non sono antitetiche, se si parte dal presupposto che occorre creare relazioni stabili e durature. Certo, se si tratta solo di incontri sporadici è tutt’altro discorso. In ogni caso credo di potere affermare a ragion veduta che se uno dei due, da qualunque parte della trattativa si trovi, crede di potere imporre il proprio potere del momento, grazie a situazioni di mercato a lui favorevoli, questa persona dimostra di avere una visione molto corta del business di cui si occupa. In questi anni ho visto troppe volte spostarsi da una parte all’altra questo delicato equilibrio: quando la situazione di domanda e offerta vede l’offerta passare da una grande disponibilità allo shortage più duro, solo chi ha creato in precedenza rapporti consolidati può passare indenne tali periodi e questo, mi creda, vale per entrambi i giocatori . Dal momento che lei non si è occupato solo di acquisti, ma ha partecipato attivamente alla crescita dell’azienda, e questa è stata senz’altro un’esperienza interessante, ci può dire se e come è cambiata la gestione di un’azienda e cos’è, secondo lei, che spinge un’azienda a crescere, soprattutto in tempi così critici come quello attuale? La chiave vincente della crescita di un’azienda, che ho vissuto personalmente in IVG Colbachini per tanti anni e che ho visto qui realizzarsi in tutti i suoi aspetti, è il continuo cambiamento per seguire il mercato, nel senso di non fare mai rivoluzioni ma di cercare con perseveranza e con convinzione le risposte più adatte ad ogni esigenza della clientela. È questa politica che ha portato in IVG un costante ampliamento della gamma di produzione, che ha permesso di attuare una penetrazione in mercati sempre diversi. Il risultato di tutto questo ha avuto come conseguenza un’internazionalizzazione delle vendite, che si attuano oggi in oltre cento paesi, il che ha consentito di compensare le crisi locali che ciclicamente si presentano sui vari mercati. Posso anche rimarcare che lo standard qualitativo dei prodotti finali e dell’intero processo produttivo, basato su un continuo investimento in macchinari e attrezzature al passo con le moderne tecnologie, non ha mai ceduto alla pressione dei prezzi di mercato in flessione, consentendo all’azienda di presentarsi alla clientela come partner affidabile e duraturo nel tempo.  L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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FOCUS

STAMPI INCHIESTA Xxxx Non solo tecnologia: il settore cresce a vista d’occhio Come ogni anno a dicembre, anche questa volta proponiamo una rassegna per descrivere l’attività dei principali produttori italiani di stampi per il settore gomma. E come ogni anno l’elenco cresce, grazie alla spinta del mercato e al know-how italiano in questo ambito, che ha senz’altro la sua culla nella zona del Sebino. Le imprese del comparto, tra l’altro, stanno crescendo anche al di là delle tecnologie che contribuiscono a sviluppare e che applicano. Sono sempre di più impegnate anche a consolidare il business all’estero, a trasmettere conoscenze alle future generazioni e a rafforzare le loro strutture in termini di attrezzature, organizzazione e management.

Foto Maplan

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FOCUS

ALFA STAMPI

Il valore aggiunto della diversificazione

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lfa Stampi, azienda con sede ad Adrara San Martino, in provincia di Bergamo, si propone come partner dinamico e flessibile nella fornitura di stampi per la produzione di o-ring e articoli tecnici in diversi tipi di elastomero e silicone in pasta, grazie al consolidato know-how tecnico e gestionale. Costanti investimenti nella tecnologia e nella formazione di tutto il team sono la chiave per affrontare la continua evoluzione che richiede sempre più versatilità e diversificazione. «Diversificare – dice Robertino Andreoli, general director dell’azienda – per noi non è solo uno slogan, ma l’elemento fondante della nostra strategia produttiva e commerciale». La diversificazione “orizzontale” riguarda, da un lato, la scelta dei materiali utilizzati e, dall’altro, la tipologia di stampi prodotti, sempre più attenti a rispondere alle esigenze dei clienti. Oltre agli acciai bonificati standard quali 1.1191, 1.1730, 1.2311,1.2312 e agli acciai speciali tra cui il 1.2343 temprato HRC 48/50, Alfa Stampi ha realizzato di re-

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cente stampi in acciaio inox 1.2083, 1.2085, e 1.4542. Anche la tipologia di stampi prodotti risulta oggi ben differenziata. L’azienda realizza stampi a iniezione chiusa, a compressione, a inietto-compressione e stampi transfer con diverse caratteristiche: da stampi prototipo a stampi di serie multicavità, stampi sandwich, stampi con estrazione automatica (con cilindri pneumatici o oleodinamici) o ad estrazione meccanica (con guance di apertura) fino a stampi per blocchi termoregolati multiugello. A ciò si affianca una diversificazione “conglomerale” in crescita costante, che vede cioè per Alfa Stampi un’estensione delle attività verso nuovi mercati oltre i confini regionali e nazionali, nuove aree di interesse, con conseguenti nuovi clienti con nuove tecnologie. Flessibilità non solo a livello produttivo, quindi, ma anche progettuale. Altro punto di forza è la capacità dell’azienda di instaurare con il cliente un dialogo continuo. Conclude così Andreoli: «Anche l’aspetto comunicativo è di grande rilevanza. Soprattutto durante le varie fasi di progettazione e di costruzione degli stampi è spesso necessario operare insieme ai progettisti dell’azienda committente “face to face”; ecco perché non puntiamo semplicemente all’esecuzione della commessa, ma forniamo un servizio completo, personalizzato ed efficiente al fine di offrire soluzioni ottimali per raggiungere alti gradi di soddisfazione dei nostri clienti». 


Stampi

BONARDI STAMPI

Piani di riscaldo con tubi di calore

D

i recente Bonardi Stampi, azienda di Sarnico, in provincia di Bergamo, ha arricchito la sua gamma di prodotti, inserendo stabilmente in produzione i piani di riscaldo con tubi di calore, che si affiancano ai già collaudati piani termoregolati. Si tratta di prodotti che hanno lo scopo di agevolare la fase di stampaggio, in quanto migliorano la distribuzione della mescola e assicurano l’omogeneità e il mantenimento delle temperature su tutto il piano. Questi aspetti diventano ancora più rilevanti quando i piani di riscaldo con tubi di calore vengono impiegati in combinazione con un piano termoregolato. I vantaggi offerti dal nuovo prodotto sono molteplici: risparmio energetico, riduzione dei tempi di riscaldamento dello stampo, aumento della produttività, maggiore qualità ed uniformità del pezzo stampato. I piani di riscaldo di Bonardi Stampi, dice l’a-

zienda, «risultano più performanti rispetto a quelli tradizionali, in quanto integrano l’utilizzo di resistenze elettriche con l’inserimento di tubi di calore su reticoli studiati ad hoc, per avere un’ottimale copertura di tutta la superficie stampante». Il tubo di calore altro non è che un cilindro di rame termoconduttore, contenente un fluido che si sposta dall’estremità calda a quella fredda, uniformando le temperature mediante evaporazione e condensazione. I piani di riscaldo sono ricoperti esternamente da un isolante alveolare che, grazie alle sue caratteristiche fisiche, migliora l’isolamento termico riducendo notevolmente la dispersione di calore. Ultima, ma non meno importante, è la presenza sui piani di tre zone per il controllo della temperatura. Questo consente di verificare e ottimizzare la precisione di riscaldo. 

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FOCUS

FRANCIACORTA STAMPI

La capacità di trovare la soluzione migliore

L’

evoluzione che accompagna il mondo degli stampi per articoli in gomma e silicone è caratterizzata da tecnicismi sempre più ricercati, al passo di un mercato sempre più esigente che mira ad ottenere risultati di alto livello produttivo. La progettazione e la costruzione delle attrezzature, infatti, sono il risultato di una serie di componenti che insieme determinano la capacità da parte di un’azienda di fornire le giuste soluzioni in relazione al grado di complessità dell’obiettivo da raggiungere. In un particolare caso applicativo, illustrato dalle immagini, Franciacorta Stampi, azienda che ha sede a Corte Franca, in provincia di Brescia, ha studiato un’industrializzazione di processo per la realizzazione di un particolare 2K (a due componenti) per il settore automobilistico. La macchina utilizzata è in grado di iniettare materie prime di natura diversa che vengono veicolate in un unico stampo, capace di interagire con l’equipag-

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giamento e i robot installati a bordo macchina, in funzione della creazione di un articolo finito in silicone e plastica. Lo stampo è caratterizzato da una cavità che, in seguito a sincronismi e movimentazioni progettate, viene riempita dai due iniettori sfruttando tempi e temperature differenti. Il canale freddo adottato per la parte in silicone è un prodotto Thermo System a due ugelli Valve Gate, dedicato a questo progetto specifico, a fronte di un’analisi approfondita riguardo ai flussi e alle materie prime in gioco. La cura dei dettagli, il servizio fornito e la professionalità sono componenti essenziali per la buona riuscita non solo di questo progetto, ma anche di qualsiasi altro. Insieme possono concorrere a definire un metodo in grado di affrontare tutte le possibili problematiche di un progetto e di confermare i punti di forza fin dalla fase di progettazione, in funzione del raggiungimento del risultato atteso. 


Stampi

O.C.S.

Il nuovo blocco termoregolato modulare C3

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al 1974 O.C.S. Stampi aiuta i suoi clienti, dalla sede di Adrara San Martino, in provincia di Bergamo, a vincere le loro sfide quotidiane. Oltre alla produzione di eccellenza nel comparto stampi per o-ring, rondelle e cornici, l’azienda ha ampliato la produzione di stampi per articoli tecnici in gomma, con un reparto tutto nuovo comprendente un rinnovato e crescente parco macchine con le ultime novità presenti sul mercato. Per garantire una sempre maggiore garanzia di qualità sono in previsione per il 2019 ulteriori investimenti per il laboratorio metrologico. Per fornire un servizio sempre più completo e chiavi in mano, da quest’anno O.C.S. ha iniziato una collaborazione con NCN Technology per la commercializzazione e distribuzione del nuovo blocco termoregolato modulare denominato C³ (Crossy Cold Core). Questo nuovo prodotto permette di risparmiare moltissimo tempo per il cambio me-

scola, con significativo miglioramento delle temperature sul piano dello stampo e di termoregolazione della mescola agli ugelli. A seguito dell’interesse suscitato durante la fiera Plast 2018, in collaborazione con NCN Technology, O.C.S. ha deciso di organizzare delle demo di funzionamento del blocco a canali freddi. A tal proposito, il costruttore di presse RPM srl, di Paderno Franciacorta (BS), metterà a disposizione presso il proprio stabilimento, la sua nuova pressa elettrica, anch’essa presentata in occasione del Plast 2018, EPG 200, super compatta (3 m totali per una forza di chiusura di 200 tonnellate), equipaggiata con il termoregolato. O.C.S. Per tutti i clienti interessati, a partire dal 15 gennaio 2019 i tecnici di O.C.S saranno disponibili per per appuntamenti individuali eo collettivi, nella sede RPM, per visionare il nuovo prodotto. 

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FOCUS

OR.P. STAMPI

Innovazione (e non solo) nella produzione degli stampi

O

gni azienda, grande o piccola che sia, deve innovare, ovvero introdurre nuove modalità di progettazione, realizzazione e di vendita. Le nuove condizioni del mercato impongono alle principali realtà di doversi mettere in discussione e cogliere le svariate sollecitazioni che giungono dall’esterno e risponderne a proprio modo. OR.P. Stampi, azienda di Viadanica (Bergamo), da un paio d’anni partecipa a un progetto europeo di studio e realizzazione interattivo al passo con gli sviluppi della ricerca scientifica e tecnica: Mouldex, Horizon 2020, G.A. N768705 . Questo gruppo di lavoro, a cui partecipano le eccellenze di diversi settori, nell’arco di due anni promuoverà e introdurrà sul mercato nuovi sistemi e tecniche per lo stampaggio di particolari in elastomero, con una particolare attenzione alle circostanze e ai mutamenti dell’ambiente. Non sarà una missione semplice e i risultati potranno non essere inizialmente soddisfacenti, ma la volontà di crescere e far crescere i giovani aprirà nuove strade di sviluppo. «Queste attività – osservano in azienda – parallele a quelle connesse alla nostra anima di stampista, fanno crescere sia tecnicamente che umanamente tutti i reparti di OR.P. Stampi. Gruppi di lavoro all’interno dell’azienda conciliano giornalmente il pane quotidiano,

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cioè lo sviluppo di risposte concrete e convenienti ai bisogni dei clienti, a iniziative nel nostro distretto territoriale, come l’inserimento di giovani studenti nel mondo del lavoro, l’alternanza scuola-lavoro e stage formativi. Piccole attività che portano grandi risultati e soddisfazione. OR.P., per esempio, è stata la prima azienda del settore stampi a cui Confindustria ha riconosciuto il BAQ, Bollino per l’Alternanza di Qualità, il cui slogan è “Fabbrichiamo il Futuro” e che è stato pensato per premiare chi avvia programmi di formazione di qualità per le future generazioni». I nuovi progetti che vedono coinvolta OR.P. Stampi, più complessi rispetto alla media per geometria, scelta di materiali e tecnologie di stampaggio, prendono forma solo dopo intere giornate di studio con sistemi di calcolo e ciclo produttivo, verificati con prototipazioni e test “in house”: ormai una costante per tutti i settori di stampaggio. 


Stampi

RABBI CLAUDIO & C

Un punto di riferimento per i produttori di lavatrici

D

edizione ed esperienza, passione e tecnologia fanno della Rabbi Claudio & C il partner di riferimento per gli stampi per gomma per le case costruttrici di lavatrici. In particolare, alla Rabbi Claudio & C sono di casa gli stampi per guarnizioni oblò e i tubi di carico e scarico per questi elettrodomestici, sviluppati a partire dal co-design fino all’ingegnerizzazione dello stampo, dalla produzione al collaudo. Un processo pensato e attuato totalmente dall’azienda di Boffalora Sopra Ticino (Milano) al proprio interno e che garantisce al cliente la massima riservatezza, tempi di risposta rapidi in caso di modifiche in corso d’opera oltre al mantenimento della

documentazione dell’attrezzatura negli anni. «Ascoltiamo le esigenze dei nostri clienti – sottolineano in azienda – e li accompagniamo nella scelta dell’attrezzatura più performante. L’ufficio tecnico è sempre disponibile per verificare la fattibilità tecnica ed economica delle sfide che il mercato propone e per fornire le informazioni e il training necessario per l’utilizzo e la manutenzione». Stampi affidabili ed efficienti, assistenza on line e on site, manutenzione e rigenerazione di stampi, di propria produzione e non, sono i punti di forza grazie ai quali la Rabbi Claudio & C ottiene successo in campo nazionale e internazionale. 

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FOCUS

TECNISTAMP

Obiettivo: ridurre sprechi e tempi ciclo

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ecnistamp srl è un’azienda presente nel settore degli stampi per particolari tecnici in gomma, plastica e termoplastica dal 1982. In questi anni l’azienda si è specializzata nella realizzazione di stampi adatti alla produzione di articoli molto complessi e in particolar modo nella completa automazione dei sistemi di stampaggio. La collaborazione con i marchi internazionali più esigenti e i continui investimenti nel settore ricerca e sviluppo contribuiscono alla piena soddisfazione dei clienti, garantendo loro risposte chiare e rapide a qualsiasi tipo di esigenza. L’esperienza maturata in decenni di appassionato lavoro in questo settore e l’apporto di personale altamente specializzato permettono alla Tecnistamp di offrire al cliente un servizio basato sulla qualità del prodotto, sulla rapidità e il rispetto dei tem-

L’EVOLUZIONE DELLA BAREISS

pi di consegna. Molta attenzione viene rivolta agli automatismi degli stampi. Conoscendo la necessità dei nostr clienti di ridurre al minimo gli sprechi di mescola e i tempi di ciclo, ci poniamo fin da subito, come primo obbiettivo, la ricerca dell’automatismo idoneo al progetto in offerta. 

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DALLE AZIENDE

Esperienza e passione al servizio dei clienti di Giuseppe Cantalupo

È

il 1984 e a Robbio, Pavia, nasce CMR. Si tratta, inizialmente, di una piccola officina meccanica che svolge lavorazioni in conto terzi. Scrupolo, precisione e, soprattutto, affidabilità e competenza le caratteristiche principali per le quali l’officina si pone in breve tempo all’attenzione dei mercati e viene apprezzata dalla clientela. Risultato: le richieste aumentano e diventano anche più esigenti, ma lo spazio a disposizione della ditta non è sufficiente per farvi fronte. L’officina, infatti, è situata nel centro del paese e si trova nell’impossibilità di espandersi sul posto. Unica soluzione praticabile, il trasferimento in una sede più ampia.

Affermazione con espansione Nel 1985, dopo appena un anno dalla nascita, l’officina si trasferisce in un capannone di 600 metri quadrati appositamente costruito alla periferia di Robbio. Nel giro di pochi anni, però, anche questa sede le va stretta e non le permette di far fronte in maniera adeguata alle richieste sempre più numerose provenienti dal mercato. Nel 1989, allora, procede all’ampliamento del capannone nel quale si era trasferita quattro

La pressa TON 180 da laboratorio. 26

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

Nasce nel 1984 e, nel volgere di pochi anni, la CMR di Robbio, Pavia, si afferma sui mercati come costruttore affidabile e qualificato di macchine e impianti per svariati settori industriali, tra i quali presse a compressione per la gomma in grado di soddisfare anche richieste particolarmente esigenti della clientela. Alto livello di specializzazione, qualità della produzione e versatilità della progettazione le sue caratteristiche distintive


Macchinari

anni prima, estendendo la superficie da 600 a 2.400 metri quadrati. «Il maggiore spazio a disposizione – ci dice Emiliano Pozzato, direttore generale della società, che abbiamo incontrato insieme a Mattia Margara, responsabile vendite, e ad Alberto Lucchini, disegnatore meccanico – ci consente di dedicarci alla costruzione di presse per lo stampaggio a compressione della gomma con forze di chiusura via via crescenti». Anche questa scelta viene premiata dal mercato, perché appena due anni dopo, nel 1991, l’azienda

Sopra, la pressa TON 600 per lo stampaggio di guarnizioni e articoli tecnici di grandi dimensioni. A destra, la pressa TON 1200 per lo stampaggio di envelope esterni.

pavese si vede costretta a costruire un secondo capannone, anche questo di 2.400 metri quadrati, portando così la superficie totale coperta a 4.800 metri quadrati: uno spazio di tutto rispetto che le consentirà una più razionale organizzazione dell’attività produttiva e della logistica, oltre a quella del con-

trollo dei materiali e della produzione, con l’obiettivo costante dell’innovazione e del miglioramento tecnologico dei prodotti.

L’insediamento Guidati da Pozzato, abbiamo visitato il complesso di Robbio. Colpiscono l’ampiezza e la luminosità degli spazi, che riflettono la chiarezza di idee, l’entusiasmo e la passione che animano il direttore e che traspaiono dalle sue parole quando parla della sua società, del suo lavoro e della sua produzione. La CMR si estende su un’area di 30.000 metri quadrati totali, di cui 5.200 coperti e conta 25 dipendenti. L’area coperta ospita la reception, gli uffici – vendita, acquisti, amministrazione, progettazione, per complessivi 400 metri quadrati – e la produzione (4.800 metri quadrati). Quest’ultima è suddivisa in vari reparti distribuiti tra i due capannoni CMR1 e CMR2.

La pressa TON 1200 per lo stampaggio di envelope interni. L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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Macchinari

DALLE AZIENDE

La pressa TON 1600 a collo di cigno per la produzione di fasce battistrada.

«Nel primo capannone – ci spiega il direttore – abbiamo il reparto macchine utensili adibite alle lavorazioni meccaniche di fresatura, tornitura e barenatura, il reparto montaggio meccanico, oleo-dinamico, pneumatico ed elettrico, il reparto verniciatura e il reparto collaudo con generatore di vapore per il riscaldamento dei piani delle presse. Il secondo capannone è riservato, invece, alla carpenteria: qui approntiamo i pezzi che andranno poi alla lavorazione meccanica, mediante vari tipi di trattamenti, come il taglio a freddo, l’ossitaglio e il taglio al plasma delle lamiere d’acciaio, la saldatura a filo continuo e la saldatura TIG con elettrodo al tungsteno sotto protezione di gas inerte. È importante sottolineare – conclude – che tutti i reparti sono dotati di carroponte da 10 tonnellate». All’uscita dal CMR2, sul retro della struttura in fondo all’intero insediamento, l’occhio si gode la vista di 28

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

un’ampia e serena distesa verdeggiante di proprietà dell’azienda adibita a frutteto. «È un’area di oltre 10.000 metri quadrati che può tornarci utile in caso di ulteriore espansione di questo insediamento per far posto ad altre lavorazioni», commenta Pozzato con una punta di comprensibile compiacimento.

La produzione CMR progetta e costruisce macchine, attrezzature e impianti di varie dimensioni e tipologie per numerosi settori industriali, come gomma, laminati plastici, agglomerati tecnologici – per citare i principali –, grazie alla competenza dei suoi progettisti e alla specializzazione dei suoi tecnici e operatori. Offre un servizio che parte dalla richiesta del cliente, continua con lo studio e la progettazione della soluzione che soddisfa al meglio le esigenze del cliente stesso e termina con la redazione del Manuale d’uso CE che accompagna l’impianto alla consegna, senza trascurare, naturalmente, l’assistenza tecnica postvendita, puntuale e precisa. E questo vale sia per i progetti nuovi che per i miglioramenti di macchine e impianti

già esistenti e operativi presso i clienti. Nel settore della gomma l’azienda pavese costruisce presse a compressione dotate di tutti i possibili automatismi. Sono presse verticali a telaio aperto (a “collo di cigno” oppure a “C”, come vengono anche chiamate) o chiuso, con spinta da 2 t a 8.500 t, che trovano impiego nel settore dello stampaggio di articoli tecnici, guarnizioni e gomme piene e in quello dello stampaggio di fasce battistrada per la ricostruzione pneumatici, e possono essere fornite come unità singole o in batteria, a seconda delle specifiche esigenze del cliente. Le presse in batteria sono dotate di carrello semi-automatico di carico-scarico. «A proposito delle presse per guarnizioni – tiene a precisare Pozzato – siamo riusciti a ottimizzare la produzione mediante asservimenti della pressa appositamente studiati e progettati, e per guarnizioni ad anello di grandi dimensioni siamo in grado di corredare la macchina di un banco girevole che agevola lo scarico del prodotto. Per questo tipo di impiego abbiamo realizzato, per esempio, una pressa capace di stampare guarnizioni fino a un diametro massimo di 2.500 mm con una forza massima di spinta pari a 600 t e con una luce tra i piani di 300 mm».

Macchine e impianti per la gomma La trasformazione della gomma è il settore industriale al quale CMR ha rivolto da sempre una particolare attenzione, raggiungendo un livello di qualificata specializzazione nella progettazione e costruzione di macchine e impianti per i più diversi processi di stampaggio. Un settore nel quale, in particolare, ha consolidato la sua esperienza è quello della ricostruzione dei pneumatici, con speciale riguardo allo stampaggio delle fasce battistrada. «È un settore, questo, davvero speciale e specialistico – precisa il direttore della società pavese – perché richiede impianti di dimensioni diverse, dipendenti dalla lunghezza delle fasce in gomma cruda da stampare che, a sua volta, definisce gli asservimenti di cui dotare le presse. Queste rappresentano il cuore degli impianti. Basti pensare che le loro misure possono andare dai 4.000 mm ai 10.800 mm, rendendo necessaria,


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Macchinari

DALLE AZIENDE

La pressa TON 800 con camera sottovuoto per lo stampaggio di guarnizioni e articoli tecnici di grandi dimensioni e asservita di un banco di carico e scarico.

- la TON 1200, pressa per la produzione di envelope esterni con piano utile di lavoro da 1.500 x 1.500 mm, a 2 vani, con luce totale di 2.300 mm regolabile in funzione degli stampi e con pressione specifica di 55 kg/cm² - la TON 1200, pressa per la produzione di envelope interni con piano utile di lavoro da 1.500 x 1.500 mm, a 2 vani, con luce tra i piani di 250 mm e con pressione specifica di 55 kg/ cm² - la TON 1600 “a collo di cigno”, pressa per la produzione di fasce battistrada con piano utile di lavoro da 735 x 4.000 mm, 5 vani con luce tra i piani di 300 mm e con pressione specifica di 55 kg/cm².

Un nuovo prodotto conseguentemente, una spinta massima variabile dalle 850 t alle 3.200 t». Un’altra particolarità in questo settore sono le presse multivano, che consentono di diversificare la produttività. CMR è arrivata a realizzare presse fino a sei vani, ed è importante un dettaglio che costituisce anche un significativo punto di forza della società: i piani delle presse sono costruiti dall’azienda stessa, all’interno delle sue officine. Nel settore della ricostruzione l’azienda di Robbio costruisce anche impianti per lo stampaggio di “envelope” interni ed esterni fino a 44,5 pollici, che possono essere realizzate ad un vano o a due vani. Nel caso delle presse a doppio vano la società ha progettato un innovativo modello con carico e scarico completamente automatizzato e un sistema di scalzamento automatico del manufatto.

La gamma di presse La produzione di CMR esprime la storia evolutiva dell’azienda, fatta di realizzazioni tecnologiche importanti, frutto di una capacità tecnica e una inventiva che hanno portato all’innovazione con prodotti di qualità principalmente personalizzati in base a specifiche esi30

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

genze della clientela. Una storia che abbraccia un arco di tempo di 35 anni di produzione qualificata, controllata da test severi in ogni stadio delle singole costruzioni, compreso il collaudo finale di ogni macchina effettuato sempre insieme al cliente e utilizzando la materia prima fornita dall’acquirente stesso. Perché lavorare senza mai trascurare il contatto con l’utilizzatore della pressa è sempre stato il criterio fondamentale al quale l’azienda di Robbio ha ispirato sin dalla nascita la sua strategia. La gamma delle presse per gomma che rappresenta CMR nel mondo è ampia e articolata: su richiesta specifica del cliente, l’azienda progetta e realizza presse da 2 a 10.000 tonnellate. Fra i prodotti più significativi ricordiamo: - la TON 180, pressa da laboratorio venduta in 60 unità in tutto il mondo, con piano utile di lavoro da 450 x 450 mm, monovano, con luce di 100 mm e con pressione specifica di 100 kg/cm² - la TON 600, pressa per lo stampaggio di guarnizioni e articoli tecnici di grandi dimensioni con piano utile di lavoro da 2.500 x 2.500 mm, monovano, con luce tra i piani di 300 mm e con pressione specifica di 90 kg/cm² sulla figura

Ma non è finita, perché CMR ha in cantiere, in fase di lavorazione, ancora una pressa: la TON 800, una nuova macchina dotata di camera sottovuoto per lo stampaggio di guarnizioni e articoli tecnici di grandi dimensioni e asservita da un banco di carico e scarico. È un’ulteriore dimostrazione, da un lato, della capacità dell’azienda di essere attenta ai segnali provenienti dal mercato e, dall’altro, della sua flessibilità nel tradurre queste sollecitazioni in progetti nuovi, idonei a soddisfare in maniera adeguata particolari esigenze della clientela. Una conferma dell’elevato standard qualitativo della produzione della casa pavese viene dall’export ad ampio raggio dell’azienda. Oltre che in Italia e nei principali paesi europei - Belgio, Germania, Russia, Spagna - , CMR è presente negli Stati Uniti, nell’America Latina – principalmente in Argentina, Cile e Venezuela – e nel sud-est asiatico (nello Sri Lanka soprattutto): un export che procura al costruttore di Robbio la prospettiva di un futuro favorevole anche grazie all’accorta gestione della società da parte del management aziendale e alla competenza progettuale e operativa del personale. 


DALLE AZIENDE

Mezzo secolo d’attrazione magnetica di Giuseppe Cantalupo

R

ivi Magnetics nasce nel 1968 a Sassuolo, Modena, ad opera di Giovanni Rivi come azienda di manutenzione delle macchine per la ceramica ma, dopo appena tre anni, un’intuizione che si rivelerà vincente e le ambizioni imprenditoriali del fondatore, sempre animato da vivace intraprendenza e grande spirito di iniziativa, spingono Rivi a indirizzare la sua azienda verso la produzione di sistemi di ancoraggio magnetico: una tecnologia utilizzata in un numero enorme di applicazioni. Il giovane manutentore di macchine non lo sa ancora, ma la sua percezione della validità industriale della strada scelta ha dato il via a un’attività che andrà incontro a grandi successi sui mercati e renderà la sua azienda famosa a livello internazionale per la varietà e la superiore qualità tecnologica dei suoi prodotti. E sono queste caratteristiche, sostenute dall’impegno, dalla competenza e dalla passione del management, la forza motrice che ha consentito all’azienda di arrivare, quest’anno, al traguardo del cinquantesimo anniversario della sua fondazione.

Costituzione della JV Roemheld-Rivi Magnetics. Al centro Roberta Rivi e il fratello Davide (alla sua sinistra) 32

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

Rivi Magnetics di Sassuolo, Modena, un nome di risonanza mondiale nel settore dell’ancoraggio magnetico degli stampi su presse per la gomma e per la plastica, ha celebrato quest’anno il cinquantesimo anniversario della sua fondazione. Cinque decenni vissuti con passione nel corso dei quali l’azienda si è sempre distinta per l’eccellenza dei suoi prodotti e per la costante ricerca delle migliori soluzioni possibili, sviluppate per consentire ai clienti di superare con successo situazioni anche difficili e complicate


Tecnologie Piani magnetici Gemini per il cambio stampo rapido nello stampaggio della gomma.

L’oro dei cinquant’anni D’accordo, non è l’anniversario delle nozze d’oro nel senso classico dei termini, ma è come se lo fosse per il rapporto della famiglia Rivi col magnetismo e le sue applicazioni, in particolare con quella nel mondo degli stampi: un’attrazione ‘magnetica’ – potremmo dire che ha permesso all’azienda modenese di arrivare, passo dopo passo, conquista dopo conquista, a tagliare il nastro del mezzo secolo di attività, superando indenne, nei cinque decenni della sua vita, anche gli eventi particolarmente critici che hanno contrassegnato, soprattutto sul piano economico nazionale, alcuni anni del recente passato. E questo, grazie all’impegno continuo e alla passione, ma soprattutto alla lungimiranza e all’accorta gestione con le quali il fondatore della società ha condotto la sua azienda, creando le premesse per l’affermazione a più ampia gittata alla quale la condurranno i suoi figli.

Il passaggio generazionale Sulla tolda di comando oggi ci sono Davide e Roberta Rivi, figli del fondatore, dei quali Giovanni Rivi ha saputo riconoscere le capacità tecniche e imprenditoriali e ai quali è riuscito a trasmettere la passione per il lavoro, che ha sempre animato la sua attività, e la ferma convinzione che è di fondamentale importanza porsi sempre i più elevati standard qualitativi come obiettivi pri-

mari. E Davide, come CEO e responsabile tecnico, e Roberta, come responsabile della direzione commerciale, hanno messo a frutto gli insegnamenti ricevuti dal genitore, portando l’azienda di famiglia a compiere il grande passo della trasformazione da piccola realtà territoriale a importante società affermata a livello internazionale. Un ruolo importante in questa trasformazione lo ha certamente svolto la capacità, sempre posseduta dal management aziendale, di riuscire a intuire e interpretare i primi segnali, gli indizi di nuovi orientamenti in arrivo sui mercati e a individuare per tempo la strategia aziendale più idonea da adottare per soddisfare le nuove richieste della clientela.

Più ampi orizzonti Col cambio generazionale sono cambiate parecchie cose in azienda, dal punto di vista sia strutturale che strategico. «Negli ultimi anni – sottolinea Davide Rivi – abbiamo raddoppiato lo spazio dedicato alla produzione con la costruzione di un nuovo capannone e abbiamo anche trasferito gli uffici in un edificio completamente ristrutturato, situato a breve distanza - solo qualche centinaio di metri - dalla sede produttiva, che è anche la sede legale della società». La nuova sistemazione di persone e cose ha consentito un’organizzazione più razionale e confortevole del lavoro e dell’accoglienza dei clienti in

visita all’azienda. «Anche l’organico, che oggi conta circa 30 dipendenti, è stato incrementato sia nell’area tecnica che in quella commerciale – aggiunge Roberta Rivi –. Tutto questo – prosegue ha comportato, specie nel periodo di trasformazione più intenso, dal 2011 al 2015, uno sforzo e un impegno davvero notevoli da parte di tutti. Ma ne è valsa la pena, perché, grazie a questi cambiamenti, la nostra azienda ha superato la dimensione familiare che l’aveva caratterizzata fino al 2010 e ha assunto struttura e configurazione da impresa di livello industriale, certamente più consone al ruolo e all’immagine che la contraddistinguono sui mercati, nazionale e internazionali».

La partnership con un grande gruppo Grazie all’intraprendenza del fondatore, Rivi Magnetics non impiega molto tempo a farsi conoscere, tra i vari campi applicativi del magnetismo, sul mercato dell’ancoraggio elettromagnetico nel settore dello stampaggio industriale dei più svariati prodotti, dalla gomma alla plastica, dalla lamiera alla ceramica, per citarne solo alcuni tra i più importanti. Con l’approdo in azienda dei figli di Giovanni, il raggio d’azione della società sui mercati si estende ben presto, e l’affidabilità e la superiore qualità tecnologica dei suoi sistemi di ancoraggio non sfuggono a importanti aziende del settore, fra le quali la Roemheld di Laubach, Germania, che vanta una storia iniziata trecento anni fa e che è leader mondiale nei sistemi di fissaggio per l’industria. Con una società del Gruppo Roemheld, la Hilma GmbH, Davide e Roberta stringono, nel 2002, un accordo commerciale per la fornitura di sistemi di ancoraggio magnetico: un accordo che è frutto anche dei brevetL’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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Tecnologie

DALLE AZIENDE

Sopra e a pagina 36, lo stand Roemheld-Rivi Magnetics alla fiera Fakuma, a cui l'azienda partecipa ogni anno. Questo allestimento, in particolare, è del 2017.

ti internazionali scaturiti dalla formazione ingegneristica e dalle capacità tecniche di Davide che qualificano la società come realtà di eccellenza nei sistemi magnetici per temperature superiori ai 160°C. È la premessa che prepara la strada a un evento molto importante che seguirà poco più di un decennio dopo e giocherà un ruolo fondamentale ai fini dell’ampliamento dell’espansione della casa di Sassuolo sui mercati esteri. Nel 2017 il consolidamento della lunga collaborazione con Roemheld porta alla costituzione della joint-venture 50/50 Roemheld Rivi, con sede a Hilchenbach. Il gruppo tedesco, che occupa oltre 800 dipendenti e sviluppa un fatturato annuo di circa 105 milioni di euro, produce un’ampia gamma di prodotti nel settore della tecnica dei bloccaggi. Esporta il 50% della produzione su mercati del calibro di Gran Bretagna, Francia, Cina, 34

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, e, grazie a società affiliate e ad una estesa rete di distributori, è in grado di garantire nelle realtà locali un servizio di assistenza preciso e puntuale. In virtù della costituzione della società con Roemheld, per il produttore modenese si aprono le porte di importanti sbocchi su vaste aree di grande interesse commerciale, con concrete possibilità di successo a livello globale. È la realizzazione del processo di internazionalizzazione al quale Davide e Roberta Rivi hanno sempre tenuto, sin da quando la barra di comando è passata nelle loro mani, per incrementare le vendite all’estero ed essere capaci di fornire alla clientela un servizio di assistenza completo ed efficiente anche sui mercati più lontani. «Da questo punto di vista – sottolinea con comprensibile soddisfazione Roberta Rivi - , la forza e l’organizzazione commerciale del gruppo tedesco rappresentano, per noi, la marcia in più rispetto al passato che ci consentirà di incrementare la nostra quota di mercato all’estero dall’attuale 40% del fatturato, che è di circa 4,5 milioni di euro, al 60%, come previsto dal nostro piano di sviluppo triennale».

La politica aziendale e i prodotti Ricerca e sviluppo, investimenti, innovazione tecnologica: sono gli elementi che riassumono il programma d’azione della società e tracciano il percorso lungo il quale la casa modenese sviluppa la sua politica per crescere e competere. «Abbiamo una capacità produttiva – tiene a precisare Davide Rivi, CEO di Rivi Magnetics e della jv Roemheld Rivi – in grado di soddisfare senza problemi ogni richiesta del mercato e anche di proporre soluzioni ad hoc grazie alla flessibilità operativa, alla competenza e alle capacità tecniche di customizzazione dei sistemi di ancoraggio magnetico che sono sempre state le caratteristiche premianti e irrinunciabili della nostra azienda». Un ruolo di primaria importanza in tutto questo è svolto dalla ricerca, nella quale la società spende una cifra che sfiora il 9% del fatturato per sviluppare le soluzioni più idonee a rispondere alle esigenze anche particolarmente complesse della clientela. E in un periodo – quello attuale – di passaggio all’Industria 4.0, nel quale la realizza-


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Tecnologie

DALLE AZIENDE

di affidabilità ben superiore a quello richiesto dalle pur rigorose norme vigenti. Sono facilmente configurabili tramite un software dedicato, hanno un consumo energetico praticamente nullo e sono in grado di effettuare una diagnosi dello stato del sistema ‘just in time’ attraverso un servizio ‘help desk’ potenziato. La gamma comprende due tipi: la M1C Right, per presse di piccolo e medio tonnellaggio, e la M2C Master, per le presse di tutte le taglie. Il riscaldamento degli stampi viene realizzato mediante le piastre riscaldanti Scorpio, caratterizzate da differenze di temperatura (ΔT) da ±3°C a ±5°C misurate a 50 mm dal bordo esterno. zione dell’automazione degli impianti detta importanti criteri da soddisfare perché processi e apparecchiature siano ‘intelligenti’, secondo i dettami della nuova tendenza industriale, l’impegno richiesto è davvero notevole. «Per soddisfare i requisiti imposti da Industria 4.0 – sottolinea, infatti, il CEO – noi lavoriamo alacremente per proporre ai mercati sistemi sempre più connessi e predittivi, in modo da consentire alle aziende di trarre il maggior vantaggio tecnologico possibile dall’utilizzo dei nostri prodotti e servizi, in termini di sicurezza degli operatori, di prestazioni e sicurezza degli impianti, di riduzione degli scarti di lavorazione. In altre parole, lavoriamo per porre le aziende nostre clienti in condizioni di netto vantaggio rispetto alla concorrenza». Sono i criteri dell’accorta gestione aziendale ai quali il management di Rivi Magnetics ispira la politica della società. E appunto operando secondo questi criteri, l’azienda di Sassuolo ha brevettato, nel settore gomma, “Gemini”, il sistema di ancoraggio rapido degli stampi per presse a iniezione, compressione e transfer, sia verticali che orizzontali, che può essere fornito sia col semplice piano magnetico che col piano magnetico con riscaldamento integrato.

Il sistema Gemini Numerosi i vantaggi di questo sistema, e tutti molto importanti. Ricordiamo i principali. Innanzitutto, la notevole riduzione del tempo richiesto per il bloccaggio 36

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

a inizio processo e lo sbloccaggio per il cambio stampo a fine processo rispetto all’ancoraggio meccanico tradizionale: bastano pochi minuti invece di un’ora. Una rapidità di manovre che riflette subito il suo benefico effetto sulla produttività della pressa. Di non secondaria importanza, sul fronte della sicurezza, il fatto che con questo sistema non è più necessario che gli operatori tocchino lo stampo – che è caldo - per sganciarlo nell’operazione di cambio stampo, perché per sbloccarlo è necessario, semplicemente, smagnetizzarlo. Ancora: l’ancoraggio magnetico mediante Gemini realizza una distribuzione della forza di bloccaggio omogenea su tutta la superficie dello stampo riducendo, in questo modo, il rischio di tensioni e conseguenti flessioni all’interno dell’attrezzatura. Rilevante, poi, il vantaggio che il sistema può essere adottato con qualunque stampo, e quindi non richiede nessuna modifica al parco stampi esistente presso l’azienda che lo utilizza. Il piano magnetico ha uno spessore di 55 mm ed è capace di una penetrazione magnetica fino a 15-20 mm; possiede, inoltre, un’ottima resistenza meccanica alla normale temperatura di stampaggio della gomma, che gli permette di lavorare senza problemi fino a 240°C. Innovative, infine, le centraline che gestiscono il sistema Gemini. Conformi ai requisiti dettati dalla EN 201 e dalla EN 289, garantiscono un livello

Quali prospettive Roberta Rivi guarda con ottimismo alle prospettive di sviluppo dei sistemi di ancoraggio magnetico, e non poteva essere diversamente, dati i benefici non di poco conto che questa tecnologia procura in termini di sicurezza, efficienza, eliminazione di tutti gli accessori meccanici richiesti per il fissaggio dei sistemi tradizionali, aumento della produttività dei processi, riduzione degli scarti di produzione, eccetera. «Pur nella fluttuante criticità che caratterizza da un po’ di tempo i mercati - in parte dovuta anche alla rapidità con la quale oggi la tecnologia fa balzi in avanti mentre ci sono realtà aziendali che faticano a stare al passo, provocando allungamenti dei tempi decisionali e conseguenti rallentamenti delle attività commerciali - , per il 2019 ci aspettiamo un significativo adeguamento alle innovazioni tecnologiche che caratterizzano la realtà industriale di oggi da parte delle aziende dei vari settori nei quali operiamo», dichiara la responsabile commerciale dell’azienda di Sassuolo. Rivi Magnetics, dal canto suo, è in grado – come è sempre stata – di gestire situazioni mutevoli grazie alla flessibilità che le è consueta e che le permette, con l’impegno e la competenza del suo management e dei suoi tecnici, di far fronte ai cambiamenti dei mercati e alle particolari esigenze che ne derivano ai clienti, anche con soluzioni realizzate su misura. 


DALLE AZIENDE

L’intelligenza artificiale per individuare le difettosità di prodotto di Pietro Rota, Orobix

L’

intelligenza artificiale promette cambiamenti dirompenti in molti settori, compreso quello manifatturiero, portando innovazione sia nei prodotti che nei processi attraverso l’utilizzo e la gestione della grande mole di dati disponibili alle aziende per realizzare applicazioni indispensabili allo sviluppo del business e all’aumento di produttività. Un recente studio di PWC (“Sizing the Prize”, 2017) indica che in circa 10 anni, il pil mondiale crescerà del 14% grazie all’AI (vedi il grafico nella pagina a fianco, in alto). Tale impatto economico cre-

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

I sistemi di intelligenza artificiale sono ormai utilizzati in moltissimi ambiti per aiutare l’uomo a prendere decisioni, soprattutto in situazioni in cui è fondamentale prendere in considerazione una grande quantità di dati. In che modo possono rendersi utili anche nel nostro settore? Un’indicazione ci proviene da Orobix, tech-company bergamasca che sviluppa sistemi di IA per vari impieghi, dalle scienze della vita al manufacturing, e che ha messo a punto una soluzione basata su questa tecnologia per riconoscere le difettosità nella produzione di articoli in gomma


Tecnologie

Secondo lo studio "Sizing the Prize" di PriceWaterhouseCooper, l'impatto dell'intelligenza artificiale in termini di produttività, personalizzazione, tempo risparmiato e qualità si tradurrà in un aumento del pil globale del 14%, pari a 15,7 miliardi di miliardi di dollari.

CHE COS’È L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE L’intelligenza artificiale (AI) è il ramo della Computer Science che studia lo sviluppo di sistemi hardware e software dotati di capacità tipiche dell’essere umano (interazione con l’ambiente, apprendimento, adattamento, ragionamento, ecc.), in grado di perseguire autonomamente una finalità definita, prendendo decisioni di solito appannaggio dell'uomo. L’intelligenza artificiale ha già molte applicazioni all’interno delle nostre fabbriche. Dai sistemi di supporto alle decisioni per l’ottimizzazione dei processi, alla smart automation per la gestione dei robot, dall’anomaly detection per il controllo qualità in linea, alla manutenzione predittiva per il monitoraggio delle macchine. È in grado di rispondere a una serie di domande, esemplificate schematicamente dalle illustrazioni qui sotto.

ato dall’intelligenza artificiale sarà dovuto principalmente a: • guadagni di produttività da parte delle aziende che automatizzeranno i processi; • guadagni di produttività da parte delle imprese che affiancheranno alla forza lavoro esistente le tecnologie di AI; • aumento della domanda dei consumatori derivante dalla disponibilità di prodotti personalizzati e/o di qualità superiore con intelligenza artificiale.

della mansione dell’operatore stesso. L’operatore ha infatti la responsabilità di immettere la propria conoscenza all’interno della macchina ogni volta che la macchina riconosce di non avere informazioni sufficienti per agire e di monitorarne il giudizio. Si parla quindi di Intelligenza (umana) Aumentata, ovvero di sistemi che aumentano le capacità dell’umano e che interagiscono con esso in un processo di apprendimento e miglioramento continuo.

Il ruolo dell’umano

Il deep learning per trovare le anomalie

Scendendo nel dettaglio dei sistemi di Intelligenza Artificiale, uno degli aspetti più importanti riguarda il livello di interazione uomo/macchina. In particolare possiamo distinguere tra sistemi che “tengono l’uomo nel loop" e sistemi “totalmente automatici” che non richiedono la presenza dell’uomo. L’applicazione che verrà approfondita in questo articolo, è un esempio di soluzione “people oriented”: ovvero pensata per fare in modo che l’operatore interagisca con la macchina e che da questa interazione si generi un valore aggiunto che concorre al miglioramento del processo produttivo e alla rivalutazione

In questo articolo ci concentriamo sull’utilizzo di algoritmi di AI per il controllo qualità in linea, applicabili sia nel caso di installazione di nuove macchine di visione, sia nel caso di retrofit intelligente di macchine esistenti. La tecnologia attualmente più diffusa per l’anomaly detection in produzione si basa sulla computer vision tradizionale. Semplificando, le immagini dei pezzi acquisite tramite sistemi di visione, vengono elaborate attraverso l’impostazione di soglie di colore che permette la rilevazione automatica di eventuali anomalie nell’imma-

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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DALLE AZIENDE

numero di immagini, sufficientemente rappresentative della variabilità della produzione, sarà in grado di dare un giudizio affidabile anche in condizioni di acquisizione delle immagini non conformi allo standard. La macchina non viene quindi programmata dall’umano per compiere lo specifico task, ma autoapprende dagli esempi che le vengono mostrati, elaborando una propria strategia per la risoluzione del task.

Reti neurali

Rielaborazione Orobix di un'immagine tratta da "Sizing the Price", PWC.

gine, classificabili come difetti. Tale approccio al problema comporta la necessità di modificare spesso le soglie, per gestire eventuali cambiamenti nelle condizioni al contorno, quali ad esempio modifiche all’illuminazione, lotti di produzione con mescole differenti, etc. È per questo motivo che i sistemi di visione a soglia solitamente vengono configurati in maniera cautelativa, producendo un numero elevato di falsi scarti che devono essere necessariamente riesaminati dal personale esperto. Perchè allora scomodare l’Intelligenza Artificiale se già esistono sistemi di anomaly detection ampiamente utilizzati? La risposta risiede nell’approccio data driven dell’AI che, partendo dai dati (ovvero dalle immagini dei pezzi acquisite in linea), incorpora in maniera intrinseca la variabilità del contesto produttivo e per questo riesce ad essere più flessibile in relazione a eventuali cambiamenti nelle condizioni al contorno. Questo significa che una rete neurale artificiale allenata su un sufficiente 40

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

Le reti neurali artificiali utilizzate abitualmente in situazioni di questo tipo sono definite “prototypical neural network”. Tali reti prendono in input le immagini dei pezzi etichettate come “buono”/“scarto” e producono in output una coppia di numeri che indica il punto dello spazio bidimensionale in cui si colloca l’immagine esaminata. Tutte le immagini giudicate “buone” verranno posizionate in una specifica zona dello spazio, lontane da quelle considerate “scarto" e da quelle sulle quali la rete non riesce a dare un giudizio certo. In un particolare caso applicativo realizzato da Orobix, il training della rete è stato realizzato in vari step, durante

CHE COSA È UNA RETE NEURALE ARTIFICIALE Una rete neurale artificiale è un modello matematico che si ispira al funzionamento biologico del cervello umano, attraverso l’interconnessione di informazioni. In linea di massima, una rete neurale è composta da tre strati: • strato di input, che riceve i segnali in ingresso; • strato (o strati) intermedio, che ha in carica il processo di elaborazione delle informazioni; • strato di output, che raccoglie i risultati delle elaborazioni. Una rete neurale deve essere “addestrata” in modo che possa apprendere come comportarsi nel momento in cui le verrà chiesto di risolvere un problema (fase di inferenza), come per esempio il riconoscimento di un difetto all’interno di un’immagine mai vista prima. L’apprendimento può avvenire in maniere supervisionata, semi-supervisionata, non supervisionata e per rinforzo.


Tecnologie

PERCHÉ POSSIAMO FIDARCI È bene precisare che oggi l’Intelligenza Artificiale cerca di trovare soluzioni accettabili a problemi che non possono essere soggetti a un’analisi definitiva da parte dell’uomo, per ragioni tecniche o pratiche (richiederebbero troppo tempo o costi troppo elevati). Ma l’AI non impara a fare qualcosa nel senso comunemente diffuso del termine, ovvero non sviluppa una comprensione di principio delle relazioni e delle proprietà del mondo (facoltà tipicamente umana). L’Ai è però capace di trovare delle correlazioni che l’uomo automaticamente non trova e che le permettono di rispondere a nuovi input. Il problema è che l’AI fornisce sempre una risposta in relazione agli input che le vengono dati! Questo implica che quindi possiamo trovarci di fronte a risposte che a noi appaiono prive di senso. Cosa succede al giudizio della rete in casi imprevisti di derive delle condizioni al contorno usate per l’addestramento o bias (pregiudizi) nel data set? È facile capire come possa essere importante rispondere a questa domanda per garantire affidabilità e robustezza ai sistemi messi in campo che automaticamente prendono decisioni. Per rispondere, è importante chiarire che non deve interessarci il “come” o “perchè" l’AI ha dato un output sbagliato (se potessimo effettivamente capire come “ragiona” una AI, non parleremmo più di AI e probabilmente non avremmo bisogno di un’AI per risolvere lo specifico task!), ma intercettare il fenomeno in anticipo e permettere all’operatore di prendere delle decisioni al riguardo. Come fare? Gli strumenti AI si nutrono dell’esperienza trasmessa attraverso esempi: la loro performance è proporzionale al grado di rappresentatività del dataset elaborato in fase di addestramento, pertanto, pur abilitando applicazioni prima inaccessibili, i sistemi di AI necessitano di monitoraggio costante e aggiornamenti frequenti, che riescano ad assecondare la natura mutevole dei processi reali.

un anno di produzione, con lo scopo di intercettare tutta la variabilità possibile dovuta ad esempio a modifiche all’illuminazione, a lotti di produzione con mescole differenti, e ad altre situazioni. L’utilizzo di un dataset sufficientemente numeroso e rappresentativo della variabilità della produzione risulta di fondamentale importanza per il processo di apprendimento della rete neurale artificiale. Nel caso di retrofit intelligente di macchine di visione esistenti, il sistema di visione e classificazione automatico può essere utilizzato come termine di paragone (ground truth) per il confronto con l’output degli algoritmi di AI, unitamente al parere dell’esperto. In altre parole, può sostituire parzialmente il lavoro di etichettatura “buono”/“scarto” fatto dall’operatore.

Training con l'uomo L’avanzamento nell’apprendimento della rete è visibile e monitorabile osservando la disposizione delle immagini dei pezzi nello spazio bidimensioL’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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Tecnologie

DALLE AZIENDE

nale, più le classi “buono” e “scarto” sono lontane e ben definite, più la rete è efficace nel suo giudizio (sta imparando!) e meno sono le zone grigie di incertezza. Il ruolo dell’operatore esperto in questa fase di training è quello di suddividere ed etichettare le immagini come “buono”/“scarto” ed eventualmente operare un'ulteriore suddivisione per identificare il livello di gravità del difetto (da “certamente buoni” a “certamente scarti”). L’operatore inoltre si occupa di verificare periodicamente i pezzi discordanti fra la rete e la macchina di controllo, decidendo quale fra i due giudizi è quello corretto. Tali informazioni vengono aggiunte ai dati di training, aumentando la quantità e soprattutto la qualità della base di conoscenza della rete neurale. Questo processo di knowledge injection, si rivela fondamentale per aumentare il livello di robustezza nel giudizio della rete neurale. L’interazione tra il sistema di intelligenza artificiale e l’operatore avvie-

ne attraverso un sistema HMI (human machine interface) messo a punto da Orobix che permette la "knowledge injection" attraverso l’ispezione e l’etichettatura dei dati e il controllo delle performance della rete. Questo sistema permette il raggiungimento di un obiettivo fondamentale per la buona applicazione dell’AI al contesto manifatturiero, ovvero quello che si riassume come “let’s keep human in the loop” (teniamo l'uomo all'interno del ciclo). Attraverso l’interfaccia, l’operatore può monitorare l’andamento della produzione, intercettando eventuali derive di processo (quando i pezzi esaminati cominciano a spostarsi nel piano da zone contenenti pezzi buoni e zone contenenti pezzi scarto) o necessità di re-training della rete.

Un’occasione di crescita L’obiettivo del sistema messo a punto da Orobix è realizzare un set di strumenti che abilitino l’uso dell’intelligenza artificiale in produzione,

in maniera robusta e affidabile: dalla raccolta alla visualizzazione dati nella maniera più user friendly possibile, al loro utilizzo nell'ottica dell’apprendimento continuo, fino al monitoraggio delle reti in campo per prevenire eventuali derive. Il mix tra intelligenza artificiale e esperienza umana porta ottimi risultati che permettono un miglioramento dell’affidabilità del processo di controllo qualità e una parallela rivalutazione del ruolo dell’operatore preposto al controllo che viene “aumentato” nelle sue facoltà di giudizio grazie all’interazione con la macchina. Questo è un esempio di come l’AI può cambiare (in meglio) le nostre fabbriche e di come l’uomo giochi un ruolo fondamentale nella progettazione e nella messa in campo di soluzioni intelligenti che non sostituiscano l’uomo ma che ne potenzino le abilità. Solo le aziende che sapranno interpretare in maniera strategica le opportunità offerte dall’AI potranno trasformale in occasione di crescita. 

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NEWS Pil del terzo trimestre: i dati Istat indicano un calo dello 0,1% rispetto al precedente

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econdo quanto comunica l’Istat nel suo comunicato del 30 novembre scorso, nel terzo trimestre del 2018 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del terzo trimestre del 2017. La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 ottobre 2018 era risultata nulla mentre quella tendenziale era pari a +0,8%. Il terzo trimestre del 2018 ha avuto due giornate lavorative in più del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2017. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano diminuzioni, con una riduzione dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dell’1,1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute rispettivamente dello 0,8% e dell’1,1%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil, con un contributo nullo per i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) e per la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e negativo per 0,2 punti percentuali per gli investimenti fissi lordi. La variazione delle scorte ha fornito un contribuito nullo alla variazione del Pil, mentre l’apporto della domanda estera netta è risultato positivo per 0,1 punti percentuali. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, si registra un andamento congiunturale positivo soltanto per il valore aggiunto dell’agricoltura, cresciuto dell’1,6%, mentre quelli dell’industria e dei servizi sono diminuiti, rispettivamente, dello 0,1% e dello 0,2%. A commento di questi dati l’stat segnala che «la stima completa dei conti economici trimestrali indica per il terzo trimestre una diminuzione congiunturale del 44

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Pil dello 0,1%, con una lieve revisione al ribasso rispetto alla valutazione preliminare (che stimava una variazione nulla). Si tratta del primo calo dell’attività economica dopo un periodo di espansione protrattosi per 14 trimestri. La flessione, che segue una fase di progressivo rallentamento della crescita, è dovuta essenzialmente alla contrazione della domanda interna, causata dal sovrapporsi di un lieve calo dei consumi e di un netto calo degli investimenti, mentre l’incremento delle esportazioni, pur contenuto, ha favorito la tenuta della componente estera. L’input di lavoro è aumentato, nonostante l’andamento negativo dell’attività: le ore lavorate sono cresciute dello 0,5% e le unità di lavoro dello 0,1%». Il confronto con le principali economie straniere indica che nel terzo trimestre, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,9% negli Stati Uniti e dello 0,4% in Francia, mentre è diminuito dello 0,2% in Germania. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 3,0% negli Stati Uniti, dell’1,2% in Germania, dell’1,5% in Francia. Nel complesso, il Pil dei paesi dell’area Euro è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,7% nel confronto con il terzo trimestre del 2017.

Un libro bianco per interpretare il futuro dell’automotive e scegliere le direzioni per il rinnovamento

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he l’industria dell’auto sia uno dei principali driver dell’economia e il settore di riferimento per l’industria della gomma non è certo una novitа. Ma dopo un lungo periodo in cui la progettazione e produzione di automobili è cambiata ben poco, al di là del design e della scelta dei materiali, oggi stiamo vivendo un periodo molto diverso, in cui intere tipologie di veicoli, come i diesel, vengono messi in forte discussione e verranno presto rimpiazzate da altre, come le vetture elettriche, ancora oggi prodotte in volumi assai ridotti, perlomeno in Europa. Ma com’è possibile, per un fornitore, rendersi conto delle trasformazioni che l’industria automotive sta attraversando per crearsi uno scenario più chiaro e prendere decisioni essenziali per il futuL’INDUSTRIA DELLA GOMMA novembre dicembre 2018 2019


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ro? Gli strumenti non mancano, dai convegni alle analisi di settore. Uno di questi è stata messo a punto, nella forma di un libro bianco scaricabile direttamente dal web, da Smithers Rapra, società in-

ternazionale di consulenza e analisi specializzata sui settori plastica e gomma. La guida, intitolata “Automotive Industry Trend” (nell’immagine la copertina), prende in considerazione vari aspetti,

dallo sviluppo dell’auto elettrica a quella a guida autonoma, e delinea i trend che dovrebbero modificare anche il modo di concepire e produrre i componenti principali delle nuove generazioni di vetture, dalle parti dei motori ai pneumatici. Una lettura (in inglese) semplice, grazie all’impostazione divulgativa del documento, ma istruttiva. La guida si scarica gratuitamente previa segnalazione dei vostri dati personali da questo link abbreviato: https://bit.ly/2KZx1cY. Per quanto riguarda il mondo della gomma, in particolare, la guida fa riferimento agli pneumatici e all’importanza del loro ruolo nella riduzione dei consumi dei veicoli attraverso una minore resistenza al rotolamento: un tema che sarà sempre più importante nel futuro della mobilità. Sarà sempre più importante, inoltre, trovare soluzioni per ridorre i pesi delle vetture e questo avverrà con un sempre maggiore ricorso a polimeri termoplastici speciali, nel vano motore e nell’abitacolo, con una conseguente crescita nella trasformazione di questi materiali.


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La prima soluzione industriale per la stampa 3D di articoli in silicone liquido per il medicale

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CEO, il team costituito dal produttore di siliconi Wacker per sviluppare tecnologie di stampa 3D ha presentato il primo sistema industriale di manifattura additiva per silicone liquido (foto a destra) alla fiera Formnext di Francoforte, agli inizi di novembre. Il sistema è stato messo a punto in collaborazione con Cinogy, società specializzata nello sviluppo di tecnologie a plasma freddo per applicazioni medicali, come per esempio il trattamento delle ferite. In particolare, il team ha formulato un silicone conduttivo, con marchio ACEO, che permette, come ha spiegato Bernd Pachaly, direttore del progetto di stampa 3D di Wacker, «applicazioni assolutamente innovative, realizzabili già fin d’ora, nella produzione di parti per l’industria medicale o automobilistica». Il nuovo silicone liquido può essere utilizzato in ambienti fino a 200°C e sopportare un’elongazione fino al 25% senza modificare le proprietà conduttive. Il nuovo silicone trova impiego specifico nella tecnologia PlasmaDerm di Cinogy, che consente di realizzare cerotti tecnologici su misura a seconda delle dimensioni delle ferite da curare. Il sistema consente di attivare la guarigione dei tessuti stimolando la circolazione e svolgendo una funzione antibatterica e antimicrobica. Si tratta di una soluzione tecnologica innovativa, già approvata per l’utilizzo terapeutico. Cinogy ha sede in Germania, a Duderstadt, nello stesso complesso che ospita Otto Bock, il più importante produttore mondiale di protesi.

Il prezzo della gomma naturale cala: il governo tailandese costretto a misure di sostegno per i coltivatori

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l ministro per l’Agricoltura e le Cooperative della Tailandia ha deciso a novembre uno stanziamento di oltre 300 milioni di dollari per sostenere gli agricoltori che coltivano gli alberi della gomma e i raccoglitori di lattice. Il provvedimento si è reso necessario per far fronte alla diminuzione dei prezzi della gomma naturale. «Abbiamo deciso – ha detto il ministro Grisada Boonrach – di sostenere questi produttori più di quanto abbiamo fatto lo scorso anno» quando furono elargiti 1.500 baht per ogni rai di terra coltivato ad albero della gom-

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ma (il rai è un’unità di misura tailandese che corrisponde a 0,16 ettari) e per un massimo di 15 rai. «Ora il compenso – ha detto il ministro – aumenterà sia per quanto riguarda la cifra sia per il numero di rai». Nel paese sono più di un milione i coltivatori dediti a questa produzione, seriamente minacciati dalla crisi dei prezzi. Il valore commerciale dato al lattice di gomma sarà più che triplicato, passando da 12 a 35 baht e quello dei fogli di gomma cruda passerà da 32 a 40 baht al kg. Questo almeno è quanto ha richiesto il ministro ai principali attori privati che dominano il mercato della gomma nel paese. Il governo si farà sostanzialmente carico della maggiorazione di prezzo a vantaggio dei produttori. Inoltre il governo vuole promuovere la produzione di cuscini e materassi in gomma da utilizzare negli ospedali e nelle scuole statali, in modo da sostenere l’industria locale.

Novità Boy in fatto di stampaggio del silicone e di connettività delle macchine

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lla prossima India Rubber Expo di Mumbai, in India, in programma dal 17 al 19 gennaio 2019, Karan Engineering, il distributore locale del produttore di presse Dr Boy GmbH & Co KG, esporrà nel proprio stand una pressa Boy 50 E per il silicone. In collaborazione con Karan, Boy ha già avuto modo di implementare diversi progetti in India riguardanti proprio lo stampaggio del silicone, su cui negli ultimi anni ha sviluppato un elevato livello di competenza e presse a iniezione con forze di chiusura comprese tra i 63 kN e i 1.250 kN. In particolare, la Boy 50 E esposta a Mumbai (500 kN di forza di chiusura, nella foto in alto) sarà equipaggiata con un servomotore a risparmio energetico e con il sistema di controllo a interfaccia intuitiva Procan Alpha. Durante la fiera la macchina stamperà misurini graduati (stand J-019, pad. II), mettendo in mostra anche il ridotto ingombro di appena 3,25 metri quadri e la silenziosità del servomotore dinamico. Un’interessante novità in termini di connettività e di servizi per i clienti ver-

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rà invece presentata da Boy a fine febbraio a Baden-Baden, in Germania, in occasione del meeting annuale di VDI, l’associazione tedesca degli ingegneri, sullo stampaggio a iniezione. Durante l’evento di due giorni (19 e 20 febbraio) verrà effettuata la dimostrazione, con una pressa a iniezione Boy XS, della nuova Status App del marchio tedesco, un’applicazione per smartphone che invia i dati del processo in corso dalle macchine Boy al server dell’azienda nella sede di Neustadt-Fernthal. Attraverso un accesso protetto al portale https://status.dr-boy.de ogni utilizzatore potrà visualizzare i dati delle sue macchine a iniezione in ogni momento e dovunque si trovi. In occasione del meeting Vdi, in particolare, i dati online saranno visibili a tutti gli utilizzatori della Status App per tutta la durata dell’evento. Il cruscotto di visualizzazione della app è stato sviluppato per qualsiasi smartphone o terminale remoto con accesso internet. L’applicazione è stata pensata da Boy per contribuire a una progressiva diffusione nel processo produttivo di soluzioni user friendly supportate da tecnologie digitali. La Status App, sottolineano in Boy, non può sostituire un sistema industriale di monitoraggio a livello di campo ma, con un impegno limitato di risorse, contribuisce a tenere sotto controllo una serie di parametri fondamentali per la competitività delle imprese, dall’efficienza del processo al controllo dei costi, al mantenimento dei tempi di consegna. Chi intenda invece attivare nella pro-

pria azienda soluzioni di connettività più complesse può avvalersi della connessione Euromap 77/83 e di altre soluzioni, di cui è possibile chiedere informazione ai tecnici Boy allo stand dell’azienda allestito durante l’evento.

Le statistiche aggiornate sul settore gomma pubblicate dall’IISRP

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IISRP, International Institute of Synthetic Rubber Producers, ha annunciato l’uscita dell’edizione aggiornata 2018 delle statistiche mondiali del settore gomma, intitolate “Worldwide Rubber Statistics 2018“. L’edizione del repertorio, che esce ininterrottamente ogni anno da oltre un trentennio, è stata aggiornata per quanto riguarda la capacità produttiva degli impianti industriali, in continuo cambiamento per il dinamismo del mercato. Inoltre, l’ufficio cinese ha ricoperto un ruolo importante nella redazione di questa edizione per fornire una descrizione aggiornata e approfondita del mercato cinese. Il libro in 85 pagine (disponibile on line al costo di 2.500 dollari) fornisce un’analisi della capacità produttiva secondo i tipi di elastomero, la distribuzione geografica, per aziende e per gruppi industriali. Contiene anche una sezione di grafici che rende più fruibilie facilmente consultabili i dati e una sezione sulla capacità produttiva di gomma sintetica degli impianti industriali di tutto il mondo, compresi quelli di cui si è stata annunciata l’apertura o l’ampliamento.


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IISRP è un’organizzazione no profit che raccoglie oltre 60 membri industriali, da 22 paesi, e che rappresenta il 75% della produzione globale di gomma sintetica. Con sede centrale a Houston, in Texas, ha uffici a Milano, Tokyo e Pechino. Il link per chi intendessere procedere all’acquisto dello studio è il seguente: https://bit.ly/2G1omb3.

Una conferenza sugli elastomeri per l’industria dell’healthcare

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in programma a Schaumburg, in Illinois, il 21 e 22 maggio del 2019, la prima Healthcare Elastomers Conference, organizzata dal periodico di settore

Rubber&Plastics News in collaborazione con PolyOne e RDAbbott. Sotto il coordinamento di due esperti di queste società, Bernard Powell e Rick Ziebell, l’evento si propone di esplorare i vari materiali e prodotti inclusi in questo importante segmento dell’industria di trasformazione della gomma. L’obiettivo è di presentare agli ingegneri che lavorano nel set-

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Progetto Da Gomma a Gomma di EcoTyre: i primi risultati

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enti camion che percorrono un totale di un milione di chilometri in giro per l’Italia. È questo il test a cui sono stati sottoposti gli pneumatici realizzati gra-

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tore medicale nuove tecnologie, trend e idee relative all’uso degli elastomeri. In particolare la conferenza tratterà di siliconi e poi di una vasta gamma di termoplastici, tra cui TPE, TPU, TPV e TPO. Tra i temi trattati quello del settore dei wearable, dispositivi indossabili in larga parte realizzati con materiali elastomerici, ma anche gli aspetti regolatorio, di gestione del rischio e del cambiamento e dell’impiego di nuove tecnologie, come per esempio la stampa 3D, nel processo manifatturiero. Ampio spazio verrà dato anche alle iniziative per rendere sempre più sostenibile la produzione. Chi intenda partecipare in veste di relatore ha tempo per sottoporre il proprio paper entro il 28 dicembre 2018 (https://bit.ly/2QxLMZH), nella forma di un abstract corredato da una breve biografia. I due coordinatori della conferenza faranno una valutazione e ricontatteranno gli autori per comunicare le loro valutazioni in merito.

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zie al progetto “Da Gomma a Gomma”, promosso da EcoTyre, che ha consentito di produrre i primi pneumatici contenenti gomma riciclata proveniente da PFU triturati. I risultati del test sono stati presentati nei giorni scorsi in occasione della fiera Ecomondo e sono molto incoraggianti visto che i nuovi pneumatici, nonostante le decine di migliaia di chilometri percorsi, hanno subito un grado di usura praticamente identico a quello dei copertoni prodotti con mescole tradizionale. Anche le performance e la tenuta di strada sono paragonabili a quelli tradizionali tanto che adesso si apre una seconda fase della sperimentazione: «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti durante il test – spiega Enrico Ambrogio, presidente di EcoTyre – tanto che nei prossimi mesi monteremo i pneumatici Da Gomma a Gomma su tutti i mezzi della nostra flotta logistica e continueremo a verificarne le prestazioni e il grado di resistenza all’usura, comparandoli con quelli tradizionali». Il Progetto “da Gomma a Gomma” è stato coordinato da EcoTyre e ha coinvolto per circa tre anni alcuni soci e fornitori esterni della filiera, per mettere a punto un processo particolarmente innovativo che consente di utilizzare la gomma triturata derivante da PFU, per generare una mescola utilizzabile per la produzione di nuovi pneumatici. «Finalmente – spiega Ambrogio – abbiamo introdotto il principio dell’economia circolare nel settore degli PFU. Non solo recuperare la materia e riciclarla ma utilizzarla per creare un prodotto uguale a quella da cui deriva. Come si possono


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fare nuove bottiglie con il vetro derivante da quelle riciclate, ora si possono fare pneumatici con la gomma dei PFU. Siamo fiduciosi che questo ridurrà il consumo di materie prime vergini e creerà un interessante mercato di sbocco per il granulato di PFU».

Pneumatici tracciabili con le soluzioni Cognex per la lettura dei codici a barre

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isolto da Cognex Corporation, società leader nella produzione di sistemi per la visione industriale e la lettura dei codici a barre, il problema della tracciabilità dei pneumatici per mezzi pesanti prodotti da Michelin presso lo stabilimento di Spinetta Marengo, Alessandria. La fabbricazione di un pneumatico per mezzi pesanti è un processo complesso che si realizza attraverso una serie di passaggi che oltre ad essere molto impegnativi per operatori e macchinari, sono anche di difficile tracciabilità. L’arrivo e la lavorazione di materie

prime differenti, la loro trasformazione in semilavorati, la realizzazione del pneumatico a crudo, la cottura, il trasferimento a magazzino e poi la consegna al cliente sono tutte fasi di un processo produttivo che la società riesce a controllare col suo ERP (Enterprise Resource Planning - Pianificazione delle Risorse d’Impresa), ma che richiede, per una corretta tracciabilità, una lettura dei codici a barre collocati sui singoli pneumatici di as-

soluta puntualità e precisione. Durante la lavorazione, infatti, il pneumatico viene manipolato e viaggia sui nastri trasportatori a una velocità di 40 cm al secondo, e poiché il codice a barre è collocato lateralmente sull’articolo, è


NEWS

di fondamentale importanza, dato l’elevato ritmo produttivo, che la singola lettura non venga mancata in quella che, per il sistema, è l’unica possibilità di effettuarla. Cognex ha risolto il problema della tracciabilità di questi pneumatici mediante un lettore della serie DataMan 150. Basato sulla nuova e rivoluzionaria tecnologia di analisi delle immagini Hotbars II con associato l’algoritmo 1DMax, il migliore per la lettura dei codici a barre 1D, il nuovo sistema è in grado di garantire una lettura veloce e sicura del codice 1D posizionato sul pneumatico mentre questo ruota, duTecno Compounds rante la costruzione, ad una velocità compresa tra i 40 e i 70 metri al minuto. Grande la soddisfazione espressa dal management Michelin per la tecnoloTecno Compounds gia di lettura messa a punto da Cognex Tecno Compounds a suitable solution for every challenge per le esigenze dello stabilimento di Spinetta Marengo: il tasso di lettura raggiunto con la nuova soluzione è tata ottimizzata l’efficienza del procesUn accordo da 800 arrivato al 99,8%, il processo di rintracso produttivo e sievery sono challenge ridotti scarti e challenge a suitable solution for every a suitable solution for euro tra Solvay ciabilità è più semplice e veloce, è risulrilavorazioni.

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e Politecnico di Milano sui temi della ricerca e della formazione

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na stima di 800.000 euro in contratti di ricerca commissionati da Solvay al Politecnico di Milano nelle aree dello a suitable solution for every challenge sviluppo di polimeri ad alte prestazioni, materiali supramolecolari e per la soma suitable solution for every challenge ministrazione di farmaci oltre che delle tecniche avanzate di stampaggio di polimeri (ad esempio 3D Printing). Attività di formazione avanzata nei settori delle tecniche di polimerizzazione di ultima generazione, della scienza dei materiali polimerici e della trasformazione dei polimeri. Sono queste le due grandi anime del nuovo accordo che legherà Solvay e Politecnico di Milano fino al 2022, siglato lo scorso 3 dicembre 2018 da Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano e Marco Colatarci, presidente/AD di Solvay Specialty Polymers Italy (foto sopra). Le due realtà collaboreranno anche sul piano tecnico-scientifico con la possibilità di partecipare in maniera congiunta a Sales: Plant: Sales: Plant: bandi nazionali e internazionali di sosteParker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Srl Parker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Srl gno finanziario a progetti comuni. Via Privata Archimede 1 Via Toscana, 6/8 Via Privata Archimede 1 Via Toscana, 6/8 20094 Corsico (MI) – Italy 27010 Siziano (PV) «Il legame con il Politecnico di Milano è 20094 Corsico (MI) – Italy 27010 Siziano (PV) 45+39 19 0382 24 46 Tel +39 0382 67 82 266 Tel. +39 02 45 19 24 46 Tel. +39 02Tel 67 82 266 strategico per Solvay e ci permette di svi36+39 26 0382 96 1967 82 222 Fax +39 0382 67 82 222 Fax +39 02 36 26 96 19 Fax +39 02Fax luppare due importanti aree specifiche: www.parker.com www.parker.com/tecnocompounds www.parker.com www.parker.com/tecnocompounds la formazione di nuovi talenti e la ricerca Sales: climate control electromechanical filtration Plant: avanzata” – ha affermato Marco Colaaerospace fluid & gas handling hydraulics pneumatics process control sealing & shielding Sales: Plant: control electromechanical filtration fluid & gas handling hydraulics pneumatics process control sealing & shielding aerospace climate Parker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Parker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Srl Srl tarci, Presidente/AD di Solvay Specialty C

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Taccuino

Polymers Italy SpA – “Gli indicatori di qualità sono ampiamente positivi. Ogni anno assumiamo talenti che si sono formati al Politecnico e i progetti di ricerca congiunti negli ultimi quattro anni hanno generato dieci domande per brevetti internazionali. Questo nuovo accordo programmatico ha lo scopo di rafforzare ulteriormente nei prossimi anniuna già consolidata collaborazione. Solvay e Politecnico intendono affrontare insieme le nuove sfide nel settore dei materiali tecnologicamente avanzati, in cui il nostro Centro di Ricerca & Sviluppo di Bollate rappresenta un’eccellenza su scala mondiale». «Con questo accordo si rinnova un modello di interazione vincente tra università e impresa. Si rafforza un’intesa che, da più di un decennio, traduce la nostra capacità di fare ricerca in progetti condivisi di innovazione, in brevetti, in percorsi di studio all’avanguardia” – ha aggiunto Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano – “Dal 2004 ad oggi, con l’istituzione della prima cattedra al Politecnico di Milano,Solvay ha saputo cogliere quello spirito di collaborazione che è fondamentale per la crescita del nostro Ateneo, che ci consente di essere competitivi in ambiti di innovazione strategici, come quello dei nuovi materiali, che aumenta gli investimenti in ricerca e sviluppo e la capacità di dare risposte concrete a favore dell’occupazione».

Un nuovo impianto Michelin in Indonesia da 120 mila tonnellate di gomma sintetica l’anno

M

ichelin ha appena annunciato, in collaborazione conChandra Asri, l’entrata in funzione di un grande impianto produttivo per la gomma sintetica destinata ai propri pneumatici. Lo stabilimento si trova a Cilegon, nella provincia di Banten, sull’isola di Giava e, come ha sottolineato il presidente e direttore Brad Karas, «ha l’obiettivo di produrre 120.000 tonnellate di polibutadiene e di stirene e butadiene in soluzione S-SBR nell’arco dell’anno». Secondo Karas l’impianto è capace di un’elevata flessibilità di produzione per variare i mix di prodotto a seconda delle necessità della domanda. Il ministro dell’Industria dell’Indonesia, Airlangga Hartarto (il secondo da sinistra nella foto sotto), ha inoltre affermato, durante la cerimonia inaugurale dell’impianto, che l’industria della gomma sintetica è fondamentale per il nostro paese e deve essere sviluppata in accordo con la crescente domanda proveniente dall’industria. Secondo il ministro, il fabbisogno di gomma sin-

tetica in Indonesia ha raggiunto le 230.000 tonnellate, contro un’attuale capacità produttiva di appena 75.000 tonnellate, che impone importanti importazioni di materia prima. La collaborazione tra Michelin e Chandra Asri ha dato vita a Synthetic Rubber Indonesia, la società che ufficialmente gestisce il nuovo impianto di Cilegon. Erwin Ciputra, direttore generale di Chandra Asri, ha spiegato come funziona la collaborazione con Michelin che, ha detto, «con la sua tecnologia converte il butadiene di nostra produzione in gomma sintetica». Finora Michelin ha prodotto la gomma sintetica di cui abbisogna per la sua produzione di pneumatici esclusivamente in impianti con sede in Francia o negli Stati Uniti.

Il nuovo silicone liquido Elkem con curing a bassa temperatura

S

i chiama Silbione LSR Select ed è il nuovo silicone liquido a bassa temperatura di vulcanizzazione lanciato da Elkem e presentato a Milano a fine novembre in occasione del Silicone Elastomers World Summit. Si tratta di una gamma di siliconi liquidi di diverso grado che vulcanizza a temperature intorno agli 80°C, garantendo una produttività superiore, almeno stando alle indicazioni fornite da Elkem, rispetto ad altre soluzioni disponibili sul mercato. La vulcanizzazione a bassa temperatura estende le possibilità di utilizzo del silicone liquido ad applicazioni che prevedano l’inclusione di elementi in silicone in altri materiali, per esempio elettronici o plastici, sensibili alle alte temperature.

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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Calendario

NEWS

FIERE DI TUTTO IL MONDO - 2018/2019 5-8 gennaio

Dubai, Emirati Arabi Uniti

17-19 gennaio

Mumbai, India

29 gennaio/ 1 febbraio

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Mosca, Russia

Arabplast

arabplast.info

India Rubber Expo

www.indiarubberexpo.in

Interplastica 2019

www.interplastica.de

Tire Technology Expo 2019

www.tiretechnologyexpo.com

Koplas

www.koplas.com

Tyre & Rubber Indonesia 2019

tyre-indonesia.net

Sixth World Elastomer Summit

www.wplgroup.com

Plast Expo UA

www.iec-expo.com.ua

5-7 marzo

Hannover, Germania

12-16 marzo

Seul, Corea del Sud

20-22 marzo

Giacarta, Indonesia

27-28 marzo

Lione, Francia

2-5 aprile

Kiev, Ucraina

9-11 aprile

Qingdao, Cina

23-26 aprile

Mosca, Russia

Tires & Rubber Expo

www.rubber-expo.ru

15-19 aprile

Musqat, Oman

Omanplast

www.omanplast.net

13-16 maggio

Seattle, USA

IISRP - 60th Annual General Meeting

www.iisrp.com

15-17 maggio

Guangrao, Cina

ChinaGRTAE - Rubber, Tire and Auto Accessories exhibition

www.grtirexpo.com

21-24 maggio

Guangzhou, Cina

Chinaplas 2019

chinaplasonline.com

28-30 maggio

Parma, Italia

SPS IPC Drives Italia 2019

spsitalia.it

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2019

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GLI ARGOMENTI TRATTATI DALLA RIVISTA NEL CORSO DELL’ANNO 1

LEGENDA Gli argomenti e le note apparse nei dieci numeri del 2018 sono suddivisi nelle seguenti sezioni: 1 ABBIAMO LETTO PER VOI 2 ECONOMIA, MERCATI 3 FEDERAZIONE GOMMA PLASTICA 4 FIERE, CONVEGNI, CORSI, SEMINARI 5 LIBRI, RECENSIONI 6 MACCHINE E STRUMENTAZIONI, PROCESSI E TECNOLOGIE 7 MATERIE PRIME, POLIMERI, COMPOUND, APPLICAZIONI 8 NEWS DA AZIENDE E ENTI 9 NORMATIVE, SICUREZZA, AMBIENTE 10 AUTORI 11 AZIENDE E ENTI I riferimenti (tra parentesi) sono al numero del fascicolo e alla pagina. I numeri dei fascicoli corrispondono ai seguenti mesi di copertina: 655-gennaio/febbraio 2018 656-marzo 2018 657-aprile 2018 658-maggio 2018 659-giugno 2018 660-luglio/agosto 2018 661-settembre 2018 662-ottobre 2018 663-novembre 2018 664-dicembre 2018 In ogni sezione i riferimenti sono in ordine di numero della rivista e di pagina di pubblicazione.

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

ABBIAMO LETTO PER VOI COSTRUZIONE E SIMULAZIONE Previsione di durata con danno cumulativo non lineare basato su sollecitazione del materiale. Parte 2: Applicazione a giunti elastomerici (657, 12) Previsione della velocità di rilascio dell’energia in stato di taglio anti-piano (modalità III) per elastomeri non caricati (657, 14)

Mescolazione di gomma naturale guayule epossidata (660, 10) Mescole madri gomma naturale (NR)silice: la via di facile lavorazione per ottenere mescole di alta qualità (660, 11) ELASTOMERI E MATERIE PLASTICHE L’utilizzo di nuovi additivi nella lavorazione di mescole con cariche bianche e nere sulla base del sistema di reticolazione con diammina (655, 10) Gomma naturale epossidata/compositi modificati con sepiolite (655, 11)

Valutazione dello sviluppo di una mescola di gomma per mezzo di programmi computer (663, 17)

Proprietà strutturali e fisiche di gomma acrilonitrile-butadiene (NBR) caricata con biorifiuti (655, 12)

Nuovi sviluppi dell’EPDM Nordel per applicazioni di tenuta nel settore auto (656, 11)

HNBR: creazione di un modello per nuovi sviluppi sulla base dei parametri di solubilità (655, 14)

Influenza dell’invecchiamento di HNBR in applicazioni in campo petrolifero (656, 14)

Ottimizzazione della qualità di mescole di gomma a base di CO2 (655, 14)

Compatibilità tra biocarburante e materiali di tenuta a basse temperature (657, 10) Cloridrinazione di lattice di gomma naturale, con utilizzo di ipoclorito di sodio, per materiali resistenti a carburanti (657, 10) Sfide e opportunità di elastomeri (fluorurati) per applicazioni di tenuta nel completamento di pozzo in profondità ed intervento nel pozzo trivellato (659, 18) Miglioramento delle proprietà meccaniche di mescole per battistrada di pneumatico con diversi tipi di fibre di carbonio (660, 11) Indagini sul’utilizzo di guayule in formulazioni di articoli di gomma per il settore auto (660, 13) Aspetti dell’invecchiamento di materiali TPE per applicazioni esterne e sotto cofano (660, 14) Progettazione di elastomeri dielettrici su scale a lunghezza multipla per tecnologie di materiali morbidi del 21° secolo (661, 12) Incollaggio di silicone liquido fluorurato a termoplastici e metallo nello stampo (661, 14) ELASTOMERI E LAVORAZIONE Influenza di pneumatico autocarro macinato, utilizzato come additivo, sulle proprietà di una mescola per battistrada di pneumatico autocarro (659, 16) Comparazione di sistemi di vulcanizzazione sulle caratteristiche dell’indurimento da invecchiamento e sulla crescita della cricca da usura in gomma naturale e polibutadiene (659, 20)

Cristallizzazione della gomma naturale: la sua peculiarità esclusiva (657, 11) Effetti di polvere di lolla di riso carbonizzate sulle proprietà di materiali a base elastomerica (657, 11) Miscele di termoplastici basate su gomma di scarto di pneumatico e poliammide 12 (662, 10) Polimeri a memoria di forma basati su miscele EPDM/EOC (662, 12) Monomeri biologici per mescole di TPE sostenibili (660, 15) MATERIE PRIME E APPLICAZIONI Comprensione del comportamento degli agenti di attacco TESPT e Si 363 in elastomeri rinforzati con fibre aramidiche corte (656, 10) Studi, mediante WAXS (diffrazione di raggi X ad angolo ampio) con sincrotrone, di sistemi di gomma naturale e sintetica che mostrano una crescita nelle curve di sforzo-deformazione (656, 10) Comprendere il meccanismo di reazione silice/silano per lo sviluppo di una nuova generazione di pneumatici con bassa resistenza al rotolamento. Parte 2: trasferimento dei risultati dal modello di esami alla pratica (656, 12) Aumentare la conduttività elettrica di miscele di polimeri incompatibili (656, 12) Rinnovare l’industria del nero di carbonio con pneumatici riciclati (656, 13) Rinforzo di alcune gomme con caolino per mezzo di innovativi sistemi di vulcanizzazione a zolfo (659, 17) Mescole di EPDM verdi (biologiche) (659, 18)


Indici 2018

Rhenocure DR – Un nuovo accelerante secondario per gomma (659, 20) Cariche rinforzanti derivate da rifiuti, utilizzate in gomma naturale guayule ed hevea (660 12) Proprietà di gomma naturale e gomma stirene-butadiene in miscela con gomma butadiene I (661, 10) Nanocomposti innovativi con proprietà barriera potenziate (661, 11) Compatibilità migliorata fra silice e gomma naturale per mezzo di gomma naturale a basso peso molecolare carbonilterminata (662, 10) Preparazione di gomma naturale caricata con silice in situ (nella reazione stessa) tramite la reazione sol-gel di sodio silicato in lattice di gomma naturale (662, 11) Come nuovi attivatori possono influenzare le caratteristiche di vulcanizzazione (662, 12) Rivisitazione della vulcanizzazione della gomma a zolfo (662, 13) Nero di carbonio thermal (N990) per migliorare la processabilità di mescole per la produzione di guarnizioni finestra (662, 14) Proprietà meccaniche ed elettriche di una mescola SBR caricata con idrossido di magnesio per mezzo di liquido ionico funzionalizzato (663, 15) Perossido con protezione alla scottatura per la lavorazione di polietilene clorurato (CPE) )663, 16) Gomme siliconiche HCR (High Consistency Rubber = Gomma ad Alta Consistenza) per addizione: impatto di inibitori sul profilo di vulcanizzazione dell’elastomero (663, 16) Nuovi sviluppi nei pneumatici autocarro: prestazione e sostenibilità (664, 10) Sviluppo di compositi di gomma ad alte prestazioni ottenuti da silice a base alcossido e SBR polimerizzata in soluzione (S-SBR). Parte 1 e 2 (664, 11) Masterbatch di silice Emulsil, basato su silice ad area superficiale ultra elevata e SBR funzionalizzata: una nuova via per alte prestazioni (664, 12) Effetto di composizione e funzionalità di S-SBR sulla prestazione di mescola per battistrada pneumatico (664, 12) Gomma liquida biologica per applicazione nel pneumatico (664, 13) PROVE E MISURAZIONI Studio comparativo sui comportamenti di cristallizzazione indotta da sforzo da parte di gomma naturale guayule e gomma sintetica isoprene vulcanizzate con zolfo (655, 12)

Caratterizzazione del rilassamento di sforzo di EPDM vulcanizzata per mezzo di chemiluminescenza (655, 13) Affidabile quantificazione di acrilonitrile di elastomeri acrilonitrile-butadiene (NBR) in utilizzo – Tecniche di analisi combinate a confronto con metodi classici (657, 12) Studio delle proprietà reologiche, fisicomeccaniche e morfologiche di gomma nitrile-butadiene (NBR) caricata con bentonite organica (660, 12) Resistenza all’ozono di gomma isoprenica mescolata con una cera come antiozonante a temperature sotto lo zero (661, 10) Nuove analisi della rete strutturale della gomma mediante una combinazione di tecniche sperimentali (661, 12) Solubilità e diffusività di CO2 e resistenza a rapida decompressione gassosa di elastomeri contenenti nanotubi di carbonio (CNT) (662, 14) Fibre naturali utilizzate come cariche e loro influenza sulle proprietà della gomma (663, 14) Identificazione dei composti organici volatili (VOC) generati da polimeri naturali e sintetici (663, 14) Prestazione di antiossidanti per matrici di gomma valutati per mezzo di calorimetria differenziale a scansione (DSC) (663, 15) Procedura per valutare i parametri di solubilità 3D di olio/polimero (664, 10)

L’opinione: Maurizio e Massimo Modina (esperti in risk management e broker assicurativi) – Richiamo prodotti. Come tutelarsi da risarcimenti milionari (656, 16) In vigore in Europa l’obbligo di registrare i pneumatici cinesi importati (656, 54) L’opinione: Ambrogio Merlo (amministratore delegato di JVInternational) e Andrea de Pascale e Trod Sonnergren (rispettivamente Head of Marketing & Partnership development e Head of Design and Product Development in JVI per Michelin Technical Soles) – L’anima Italiana delle suole Michelin (657, 16) Inchiesta – REACH, shortage e prezzi movimentano il mercato (657, 21) Arlanxeo (p. 22), Azienda Chimica Milanese (Giovanni Arnò, p. 22), Brenntag (Sara Ghione, p. 22), Caldic (Simone Calabrini, p. 24), Eico Novachem (Daniele Girelli, p. 24), Eigenmann & Veronelli (Cinzia Gottero, p. 26), Elkem Siliconi Italia (Alessandro Strappazzon, p. 27), IMCD Italia (Stefano Corna, p. 28), KPI (Christian Pedone, p. 29), Lagorio & Dufour (Ambrogio Dufour, p. 29), Lehvoss (Annalisa Pini, p. 30), RDC (Giorgio Marzari, p. 32), Rogitex Italia (Massimiliano Petris, p. 32), S.Int.A. (Federico Doveri, p. 33), Torchiani (p. 34), Ve.Ma (Francesco Gabriele, p. 36), Versalis (p. 36), Wacker Chemie Italia (Orazio Olivares, p. 37), Zeon Europe (p. 37) I dati Amaplast rivelano un ottimo 2017 per i produttori italiani di macchine (657, 53) Gennaio in calo per gli ordinativi e il fatturato dell’industria italiana (657, 55)

Rischi: il più temuto dalle imprese è l’interruzione dell’attività (655, 16)

L’intervista: Marco Coldani (presidente di AssICC, Associazione Itakliana Commercio Chimico) – Arriva il REACH. Cosa c’è da sapere (REACH is coming. What’s worth knowing) (658, 10)

Inchiesta – La spinta di Impresa 4.0 (655, 27)

I dati IRSG su consumi e produzione di gomma naturale e sintetica (658, 119)

Desma (Sergio Lunari, p. 28), Doss (Eleonora Colosio, p. 28), Engel Italia (Maurizio Ferrari, p. 30), IMG (Fabrizio Piovanelli, p. 30), REP Italiana (Roberto Sandrone, p. 31), Rivi Magnetics (Roberta Rivi, p. 32), RPM (Marco Inverardi, p. 33), Rtech Engineering (Alberto Beati, p. 34), Saspol (Davide Dondena, p. 35), Suprema (Maurizio Coscia, p. 35), STATE Technologies (Francesco Valsecchi, p. 36), UTP Vision (Franco Rossi, p. 36)

La produzione dell’industria italiana cresce anche all’inizio del 2018 (658, 120)

2 ECONOMIA, MERCATI

Mercato auto 2017: le immatricolazioni sono quasi al livello pre-crisi (655, 56) La produzione e il consumo di gomma naturale e sintetica (655, 57) Un futuro roseo in vista per il settore pneumatici (655, 58)

Dazi, sanzioni e il loro impatto sull’industria della gomma (659, 87) Gomma e macchine: i dati di settore secondo le associazioni (660, 16) Calano i diesel, rallenta il mercato auto (660, 54) Ecco i dati finali 2017: il mondo consuma sempre più gomma (660, 56) Dati Istat: in calo la fiducia delle aziende manifatturiere. Meno ordini e più scorte in magazzino (661, 51) Le immatricolazioni sono in calo: causa principale i diesel (661, 56) Sale l’import, cala l’export. Il comparto macchine viaggia a due velocità (662, 16) L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

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Inchiesta – Le mescole tra Reach e protezionismo: luci e ombre del 2018 (663, 29) Compounds AG (Jan Kuron, p. 30), DerGom (Giorgio Bolis, p. 30), Elastomers Union (Armando Pagani, p. 32), Eurorubber (Nicola Pizzoli, p. 34), Innovativ Gummi Tech (Giuliano Bruno, p. 36), Kraiburg Gummiwerk (Ciro D’Auria, p. 36), Mesgo (Giorgio Cabrini, p. 38), Parker Hannifin Italy (Mila Linguanti, p. 39), PMG (Carlo Nolli, p. 42), Tovo Gomma (Stefano Tornaghi, p. 43), TSF (Federico Saggio, p. 44) La strategia di crescita di Engel nel mondo e in Italia (663, 62) Istat: il Pil non cresce più e la fiducia delle imprese manifatturiere è in calo (663, 68) Chemicals per la trasformazione della gomma: un mercato in forte crescita (663, 78) (rapporto della società di analisi Global Market Insights Inc.) L’opinione: Ettore Stefani (IVG Colbachini) – L’arte sottile di chi acquista materie prime (664, 14) Pil del terzo trimestre: i dati Istat indicano un calo dello 0,1% rispetto al precedente (664, 44) Un libro bianco per interpretare il futuro dell’automotive e scegliere le direzioni per il rinnovamento (664, 45) Il prezzo della gomma naturale cala: il governo tailandese costretto a misure di sostegno per i coltivatori (664, 47) Le statistiche aggiornate sul settore gomma pubblicate dall’IISRP (664, 48) 3 FEDERAZIONE GOMMA PLASTICA Il ricco programma di eventi formativi di Assogomma per il 2018 (656, 60) Gomma e macchine: i dati di settore secondo le associazioni (660, 16) Un corso Assogomma sulla fatturazione elettronica (662, 59) 4 FIERE, CONVEGNI, CORSI, SEMINARI Zeon Europe Italia Elastomeri speciali per alte prestazioni (655, 38) Plast/Rubber entra nel vivo: da gennaio sono partite le preregistrazioni (655, 60) LIUC Business School e LIUC Alumni di Castellanza – Industria 4.0: serve ancora l’uomo? (656, 40) Gli appuntamenti di avvicinamento a SPS IPC Drives Italia organizzati da Messe Frankfurt (656, 56)

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

Il ricco programma di eventi formativi di Assogomma per il 2018 (656, 60)

IMG – Due presse innovative (Two new moulding machines) (p. 64)

Plast 2018 (658, 17)

Kraiburg Gummiwerk – Nuove mescole e materiali (New compounds and materials) (p. 66)

Alfa Stampi – Stampi di qualità made in Italy (Quality moulds made in Italy) (p. 20) Alpha Technologies – Due nuovi strumenti per l’analisi (Two new rubber analyzers) (p. 22)

Lawer – Specialisti in sistemi di dosaggi (Specialist in dosing systems) (p. 68) Maplan – Presse a iniezione FIFO (FIFO injection moulding machines) (p. 70)

Arburg – Nuovo design e Industria 4.0 (New design and Industry 4.0 (p. 24)

Mesgo – Tecnologia in evoluzione (Evolutive technology) (p. 72)

Boy – Boy presenta 6 macchine (Boy presents 6 machines) (p. 26)

O.C.S. – 40 anni nella produzione di stampi (40 years making moulds) (p. 74)

Brenntag – Il mercato della gomma passa da Brenntag (The world rubber market goes through Brenntag) (p. 28)

OR.P. Stampi – Novità e presenze in vari stand (Novelties in several booths) (p. 76)

C2 – Dalla ricostruzione ai nuovi progetti (From reconditioning to new design) (p. 30)

Pomini–HF Mixing Group – Dai macchinari all’Industry 4.0 (From machinery to Industry 4.0) (p. 78)

CDG Trading – L’innovazione al servizio del cliente (Innovation at client’s service) (p. 32)

Presma – Macchine per gomma e plastica (Machines for rubber and plastics) (p. 80)

Colmec – Nuovi estrusori e un forno rivoluzionario (New extruders and a revolutionary oven) (p. 34)

Rep Italiana – La decima generazione (The tenth generation) (p. 82)

Comerio Ercole – Una minilinea per la calandratura (A minicalender production line) (p. 36) Delia – Accessori per macchinari (Fittings for rubber machinery) (p. 38) Desma – Una nuova era industriale (A new industrial age) (p. 40) DGTS – Strumenti per analisi (Analysis instruments) (p. 42) Eico Novachem – Chemicals di nuova generazione (New generation chemicals) (p. 44) Eigenmann & Veronelli – Prodotti propri e rappresentati (Distributed and proprietary products) (p. 46) Elastomers Union – Il network dei fluoroelastomeri (The fluoroelastomer network) (p. 48) Elkem Silicones – La forte crescita dei siliconi (The strong growth of silicones) (p. 50) Engel – L’era delle macchine intelligenti (The era of the smart machines (p. 52) Eurorubber – Il know-how italiano per gli articoli tecnici (The italian know-how for technical items (p. 54) ForLab – L’evoluzione della Bareiss (The evolution of Bareiss) (p. 56) Franciacorta Stampi – Stampi ad alta tecnologia (High-tech moulds) (p. 58) G3 – Tre novità (Three innovations ) (p. 60) Gibitre – Un nuovo reometro e altre novità (A brand new rheometer and other innovations) (p. 62)

Rivi Magnetics – Cinquant’anni di attività (Celebrating fifty years of activity) (p. 84) RKN – Dalla mescolazione alla devulcanizzazione (From compounding to devulcanization) (p. 86) Rtech – Produco, comunico, sorprendo (I produce, comunicate and surprise) (p. 88) Saspol – Stampaggio della gomma in diretta (Rubber moulding on air) (p. 90) Suprema – Macchine nuove e rinnovate (New and revamped machinery) (p. 92) Tovo Gomma – Produzione certificata e sostenibile (Certified and sustainable production) (p. 94) VeMA Ausiliari per la gomma (Auxiliary chemicals for rubber) (p. 96) Versalis (Eni): un 2018 ricco di novità (A 2018 rich of new products) (p. 98) Italian companies at the DKT 2018 (659, 25) Battaggion SpA (p. 26), Colmec SpA (p. 26), Color Service Srl (p. 27), Co.Me.T. Srl (p. 28), Der-Gom Srl (p. 28), Doss Visual Solution Srl (p. 29), Elastomers Union SpA (p. 30), Eurochimind SpA (p. 30), Eurorubber SpA (p. 31), Franciacorta Stampi (p. 32), Gamma Stampi (p. 32), Gibitre Instruments Srl (p. 33), IMG Srl (p. 34), Interbusiness Srl (p. 34), Lawer dosing & dispersing systems (p. 35), LTE Srl (p. 36), Marconigomma SpA (p. 36), Mesgo SpA (p. 38), O.C.S. Srl (p. 38), OR.P.Stampi Srl (p. 40), PMG Group (p. 40), RDC Srl (p. 41), RPM Srl (p. 42), Saspol Technology Srl (p. 42), Tecnonext (p. 43), Tovo Gomma SpA (p. 44), UTPVision Srl (p. 44), Vema Chemical (p. 45)


Indici 2018

SPS IPC Drives si chiude con un bilancio lusinghiero (659, 89) Rubber 2018 – Novità, tecnologie, prodotti (660, 27) La conferma di un successo all’insegna di Industria 4.0 (p. 28) Automazione e risparmio energetico: avanti tutta (p. 30) Materie prime e chemicals. Una partecipazione qualificata (p. 38) Università di Brescia – Convegno Difettosità e product recall – Tecnologie e strumenti gestionali per tutelare le aziende del settore gomma (660, 53); (661, 50); (662, 54) Il forum Meccatronica a Torino (660, 58) Un master del Politecnico di Torino con Michelin (660, 58) K2019 sold out con un anno di anticipo (660, 61) Corso di reologia il 26 settembre (660, 62) Gomma: quante novità a Norimberga (661, 16) Cronaca di un successo: il giudizio su DKT di alcuni espositori italiani (661, 23) Il 26 settembre la quinta edizione del Forum Meccatronica (661, 54) A Milano un interessante corso di reologia (661, 54) Milano ospiterà a novembre i World Summit su silicone e TPE (662, 56) Al Fakuma c’è anche lo stampaggio del silicone (662, 58) Un corso Assogomma sulla fatturazione elettronica (662, 59) Product Recall: in che modo riguarda l’industria della gomma (663, 18) Reach, una normativa in continua evoluzione (663, 22) Il produttore russo Sibur sempre più attivo nella proposta di gomme nitriliche (663, 70) La prima soluzione industriale per la stampa 3D di articoli in silicone liquido per il medicale (664, 67) Novità Boy in fatto di stampaggio del silicone e di connettività delle macchine (664, 48) Una conferenza sugli elastomeri per l’industria dell’healthcare (664, 49) Un accordo da 800 mila euro tra Solvay e Politecnico di Milano sui temi della ricerca e della formazione (664, 52)

5 LIBRI, RECENSIONI Rischi: il più temuto dalle imprese è l’interruzione dell’attività (655, 16) (titolo dell’indagine realizzata da Allianz Global Corporate & Specialties: “Allianz Risk Barometer 2018”) Un futuro roseo in vista per il settore pneumatici (655, 58) (titolo del report di Smithers Rapra: “The Future of Global Tires to 2022”) Nei prossimi decenni sarà boom di auto elettriche. Le industrie della gomma sono avvertite (657, 60) Cina: crescono richiesta e produzione di macchine per lo stampaggio a iniezione della gomma (661, 52) (titolo dello studio: “Global and China Injection Moulding Machine Industry Report, 2018-2022” reperibile sul sito di ResearchAndMarkets) Chemicals per la trasformazione della gomma: un mercato in forte crescita (663, 78) (rapporto della società di analisi Global Market Insights Inc.) Un libro bianco per interpretare il futuro dell’automotive e scegliere le direzioni per il rinnovamento (664, 45) (titolo dello studio di Smithers Rapra, scaricabile direttamente dal web: “Automotive Industry Trend”)

Rtech Engineering – L’Hevea cresce anche in officina (657, 46) Un riconoscimento alla Desma per il suo sistema SmartConnect 4.U in chiave Industry 4.0 (657, 56) Scegli il materiale del tuo prodotto con l’O-Ring Selector di Parker Hannifin (657, 58) A Solvay Specialty Polymers il premio per l’innovazione di Confindustria (657, 58) Saspol – Due presse in anteprima-Un prePlast per Yizumi (Two presses in preview-A prePlast for Yizumi) (658, 102) Due nuove applicazioni nello stampaggio per la Arburg Allrounder 570 E tutta elettrica (685, 124) Engel – Un impegno crescente nel settore gomma (A growing commitment in the rubber industry) (659, 58) Stampaggio bicomponente per la Arburg al DKT (659, 88) UTPVision Un software per la cernita con la visione artificiale (659, 90) Due soluzioni automatizzate di Maplan al prossimo DKT (659, 92) Cinque grandi nomi per un progetto innovativo (659, 94) La viscosità Mooney vista da vicino (660, 22)

6

In4Tek – L’esperto informatico al servizio dell’industria della gomma (660, 42)

MACCHINE E STRUMENTAZIONI, PROCESSI E TECNOLOGIE

Comau Un esoscheletro per lavorare in fabbrica (660, 62)

La viscosità come non l’avete mai vista (655, 20) Franciacorta Stampi – Evoluzione continua (655, 42) Verso l’industria digitale. Un percorso per immagini (656, 20) Inchiesta – L’impatto positivo dell’iperammortamento (656, 25)

Inchiesta – Soluzioni e tecnologie per il SILICONE (661, 27) Battaggion Una gamma di macchinari per basi e compound siliconici (p. 28) Colmec Linee per le produzioni più complesse (p. 29) Co.Me.T. Una divisione tutta dedicata ai siliconi (p. 30)

Colmec (Marco Colombo, p. 26), Color Service (Guido Fona, p. 26), Comerio Ercole (Riccardo Comerio, p. 28), G3 (Pierpaolo Gagliardi, p. 28), Lawer (Federico Ormezzano, p. 30), Pomini Rubber & Plastics (Andrea Delmoro, p. 30), Prodicon (Alberto Ballabio, p. 32), Rodolfo Comerio (Nicola Fedele, p. 32), Rubber Trade Machinery (Sergio Bracaletti, p. 33)

Elkem Silicones Mescole conduttive e semiconduttive (p. 31)

JSW introduce sul mercato europeo il suo nuovo estrusore bivite ad alte performance (656, 62)

LTE La nuova famiglia VMQ FastCuring (p. 36)

For Lab Italia – Nuova sede, nuove tecnologie (657, 38) Cromatura Cristofoletti – La cromatura fa bene allo stampo (657, 42)

Gamma Stampi Una fustellatrice che riduce al minimo gli scarti (p. 32) Gibitre Instruments La misura delle caratteristiche meccaniche di piccoli pezzi (p. 34) GummiWerk Kraiburg Un silicone stabile alle alte temperature (p. 35)

Mesgo Il silicone cambia il mondo dei led (p. 37) OR.P. Stampi L’importanza dello stampo (p. 38) Rivi Magnetics Ancoraggi magnetici e piastre riscaldanti (p. 39)

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

59


RPM Stampaggio automatico siliconemetallo (p. 40)

OR.P. Stampi – Innovazione (e non solo) nella produzione degli stampi (p. 22)

Rubber Trade Machinery Raccolta automatica in striscia continua (p. 41)

Rabbi Claudio & C – Un punto di riferimento per i produttori di lavatrici (p. 23)

TSF Anti-fuoco per il settore ferroviario (p. 42)

Tecnistamp – Obiettivo: ridurre sprechi e tempi ciclo (p. 24)

Wacker Una vasta gamma di siliconi (p. 43)

CMR – Esperienza e passione al servizio dei clienti (664, 26)

Focus – Strumenti da laboratorio (662, 19)

Rivi Magnetics – Mezzo secolo d’attrazione magnetica (664, 32)

Alpha Technologies I nuovi reometri Xseries (p. 20)

Orobix – L’intelligenza artificiale per individuare le difettosità di prodotto (664, 38)

DGTS Prove a bassa temperatura (p. 21) For Lab Italia Tre modi diversi per misurare la durezza (p. 22) MP Strumenti Laboratori più produttivi grazie all’automazione (p. 23) Netzsch Termoanalisi dinamico-meccanica per l’industria della gomma (p. 24)

Novità Boy in fatto di stampaggio del silicone e di connettività delle macchine (664, 48)

Un’innovativa applicazione al silicone del software Autonomous Optimization di Sigmasoft (662, 61) Innovativ Gummi Tech – Crescere nel segno di tecnologia e sinergie (663, 50) Il nuovo silicone liquido Elkem con curing a bassa temperatura (664, 53)

8 NEWS DA AZIENDE E ENTI Matteo Terragni è il nuovo amministratore delegato di Engel Italia (655, 60) Comerio Ercole al Tire Technology Expo di Hannover (655, 62)

Pneumatici tracciabili con le soluzioni Cognex per la lettura dei codici a barre (664, 51)

Yokohama potenzia la produzione in India (655, 62)

Zwick/Roell Un nuovo estensimetro garanzia di qualità (p. 26)

7

Gibitre Instruments – La qualità non si discute. Si misura (662, 28)

MATERIE PRIME, POLIMERI, COMPOUND, APPLICAZIONI

Bridgestone adotta una nuova policy per la sostenibilità che coinvolge i fornitori (656, 56)

RPM – La pressa intelligente che si adatta alla mescola (662, 32)

Evercompounds LLC – Una storia americana (655, 46)

111 anni per Rep: un compleanno di successo (662, 40)

Un nuovo grado di Keltan per il settore automotive (655, 59)

Cognex presenta nuovi lettori di codici per la gestione del magazzino (662, 62)

Brenntag Italia – La conferma di un successo anche nella gomma (656, 36)

Interseals – Ridurre l’attrito senza lubrificante (663, 46)

Directa Plus brevetta una mescola per pneumatici auto a base di grafene (656, 61)

Urai Resistenza alla luce e alle intemperie (p. 25)

Rubber Trade Machinery – Batch-off mescole: novità per il fine linea (663, 54) O.C.S. e NCN Technology – Espansione e innovazione per stampi sempre più high-tech (663, 58) La strategia di crescita di Engel nel mondo e in Italia (663, 62) Linari Automation – Il tablet che trasforma le tue macchine in chiave Industry 4.0 (663, 64) UTH presenterà le sue ultime novità di prodotto al prossimo India Rubber Expo di Mumbai (663, 73) Inchiesta stampi – Non solo tecnologia: il settore cresce a vista d’occhio (664, 17) Alfa Stampi – Il valore aggiunto della diversificazione (p. 18) Bonardi Stampi – Piani di riscaldo con tubi di calore (p. 19) Franciacorta Stampi – La capacità di trovare la soluzione migliore (p. 20) O.C.S. – Il nuovo blocco modulare C3 (p. 21)

60

La prima soluzione industriale per la stampa 3D di articoli in silicone liquido per il medicale (664, 67)

Versalis inaugura un sito a Ferrara e acquisisce il ramo bio di Mossi & Ghisolfi (662, 55)

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

Un nuovo sistema di dosaggio automatico nello stabilimento Marangoni di Rovereto (657, 56) Il Grafene G+ nel mondo del pneumatico ( Graphene G+ in the world of tires) (659, 46) Lanxess: nuova struttura e sviluppi per il mercato italiano (Lanxess: new structure and developmentsfor the italian market) (659, 66)

Versalis premiata in Germania al Tire Technology Awards (656, 55)

Novità Lanxess per l’industria del pneumatico (656, 58) Sempre per l’industria del pneumatico: i nuovi distaccanti di Elkem Silicones (656, 58) Directa Plus brevetta una mescola per pneumatici auto a base di grafene (656, 61) JSW introduce sul mercato europeo il suo nuovo estrusore bivite ad alte performance (656, 62) Un riconoscimento alla Desma per il suo sistema SmartConnect 4.U in chiave Industry 4.0 (657, 56) A Solvay Specialty Polymers il premio per l’innovazione di Confindustria (657, 58) Paolo Rota è il nuovo presidente del Gruppo Materie Plastiche e Gomma di Confindustria Bergamo (657, 59)

RDC – Un additivo nano per migliorare il compression set (A nano-additive to improve the compression set) (659, 72)

Nei prossimi decenni sarà boom di auto elettriche. Le industrie della gomma sono avvertite (657, 60)

Torchiani – Novant’anni nella chimica (Ninety years in chemistry) (659, 78)

Piazzapulita nella Valle del Sebino (657, 61)

Nuovi prodotti Lanxess per elastomeri “cast” (659, 94)

Il deciso calo del trasporto su strada nel nostro paese (657, 61)

ACH Solution–Engel – Fari full led: l’ultima frontiera del silicone (661, 44)

L’accordo tra Marangoni e Directa Plus per introdurre il grafene nelle mescole per la ricostruzione di pneumatici (658, 122)

Asfalto con gomma da PFU: un test in corso in Italia (661, 60) Tovo Gomma – Motori efficienti per le mescole del futuro (662, 36)

Pirelli entra nel mercato delle bici con il nuovo PZero Velo (658, 122)


Indici 2018

Hankook espande il suo stabilimento in Ungheria (658, 125)

Il testo unico su salute e sicurezza (662, 42)

L’economia circolare nella strategia di Versalis (659, 90)

Versalis inaugura un sito a Ferrara e acquisisce il ramo bio di Mossi & Ghisolfi (662, 55)

Il nuovo presidente IISRP (660, 58) Arlanxeo potenzia la produzione di gomma sintetica (661, 60) Continental pronta ad estrarre la gomma dal tarassaco (662, 56) Pirelli avvia una jpint-venture in Cina (662, 57)

Ecopneus aumenta la quota della raccolta annua di pneumatici a fine utilizzo (663, 71) Etrma preme per una corretta informazione sulle particelle da usura di pneumatici e manto stradale (663, 74)

Lanxess cede la quota in Arlanxeo al suo partner Saudi Aramco (662, 58)

I principali produttori di pneumatici si impegnano contro la deforestazione con una Piattaforma (663, 76)

Ulf Harring nuovo COO di Bridgestone EMEA (662, 60)

Progetto “Da Gomma a Gomma” di EcoTyre: i primi risultati (664, 50)

Arlanxeo ha aumentato i prezzi del suo EPDM Keltan (662, 62) Il gruppo svedese Hexpol ha acquisito la maggioranza delle quote di Mesgo (663, 69) Continental inizia la produzione di tubi e collettori in Cina (663, 72) UTH presenterà le sue ultime novità di prodotto al prossimo India Rubber Expo di Mumbai (663, 73) Un nuovo CEO per Fintyre, distributore di pneumatici di sostituzione (663, 75) Solvay potenzia la produzione del fluoroelastomero Tecnoflon nel sito di Spinetta Marengo (663, 76) Un nuovo impianto Michelin in Indonesia da 120 mila tonnellate di gomma sintetica l’anno (664, 53)

Invernizzi, G. (661, 44) Lunari, S. (655, 28) Marzari, G. (657, 32) Nichetti, D. (655, 20); (660, 22) Oldani, R. (660, 30); (661, 16); (663, 62) Olivares, O. (657, 37) Ormezzano, F. (656, 30) Pedone, C. (657, 29) Petris, M. (657, 32) Pini, A. (657, 30) Piovanelli, F. (655, 30) Rivi, R. (655, 32) Rossi, F. (655, 36)

10 AUTORI Antiga, L. (664, 38)

Sandrone, R. (655, 31) Strappazzon, A. (657, 27) Valsecchi, F. (655, 36)

Arnò, G. (657, 22) 11

Ballabio, A. (656, 32) Beati, A. (655, 34)

AZIENDE E ENTI

Bianchi, M. (659, 46)

ACH Solutions (661, 44); (662, 58)

Bracaletti, S. (656, 33)

Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) (661, 60)

Brembati, G.P. (655, 46); (657, 38); (658, 10); (659, 66, 78); (660, 38); (661, 23); (662, 28); (663, 22, 50); (664, 14)

Airp (657, 59)

Calabrini, S. (657, 24)

AkzoNobel (661, 26)

Cantalupo, G. (655, 42); (656, 36, 40); (657, 42, 46); (659, 58); (660, 28, 30, 42, 54); (663, 54, 58); (664, 26, 32)

Alfa Stampi (658, 20); (660, 34); (664, 18)

Colombo, M. (656, 26)

9

Inverardi, M. (655, 33)

Colosio, E. (655, 28)

NORMATIVE, SICUREZZA, AMBIENTE

Comerio, R. (656, 28)

Nuove norme sull’esposizione ai cancerogeni (655, 50)

Corna, S. (657, 28)

Nuove regole per i generatori aerosol (656, 46)

Delmoro A. (656, 30)

Coscia, M. (655, 35)

Allianz Global Corporate & Specialties (655, 16) Alpha Technologies (658, 22); (660, 35); (661, 21); (662, 20) Amaplast (657, 53); (659, 87); (660, 16); (662, 16) Anfia (655, 56); (660, 54); (661, 56)

In Europa si recupera oltre il 92% dei pneumatici usati (657, 59)

Di Pasquale, A. (659, 46); (662, 32)

Arburg (658, 24, 124); (659, 88); (660, 31)

Dondena, D. (655, 35)

Rifiuti: nuovi orientamenti europei (658, 110)

Argomm (663, 20)

Doveri, F. (657, 33)

I dati europei consolidati sul riutilizzo dei PFU, pneumatici a fine uso (658, 125)

Dufour, A. (657, 29)

Arlanxeo (655, 59), (657, 22); (661, 26, 60); (662, 58, 62)

Fedele, N. (656, 32)

AssICC (663, 22)

Ferrari, M. (655, 30)

Assogomma (656, 60); (660, 16); (662, 59)

Ancora modifiche REACH (659, 84)

al

regolamento

L’economia circolare nella strategia di Versalis (659, 90) Verso un’economia circolare dei rifiuti (660, 48) I produttori di pneumatici si impegnano per la sostenibilità (660, 59) Michelin 100% riciclabile entro il 2048 (660, 60)

Fona, G. (656, 26) Gabriele, F. (657, 36) Gagliardi, P.P. (656, 28) Garlanda, B. (655, 50); (656, 40); (658, 110); (659, 84); (660, 48); (662, 42) Ghione, S. (657, 22) Giorgianni, A. (660, 22) Girelli, D. (657, 24) Gottero, C. (657, 26)

Azienda Chimica Milanese (657, 22) Barbe (661, 26) Battaggion (659, 26); (661, 22, 28) Belgian Road Research Centre (BRCC) (661, 60) Biesse Broker (663, 18, 21) Birla (661, 26) Bonardi Stampi (664, 19)

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

61


Bosch Rexroth (662, 36) Boy (658, 26); (660, 32); (661, 18); (664, 48) Brenntag Italia (656, 36); (657, 22); (658, 28); (660, 41) Bridgestone (656, 56); (662, 60) C2 (658, 30) Cabot (661, 26) Caldic (657, 24); (660, 40) CDG Trading (658, 32); (660, 32) Centro Ricerche Continental Autocarro (657, 61) Centro Studi Promotor (655, 56); (660, 54); (661, 58) Chandra Asri (664, 53) Chem Trend (661, 26)

Istituto di acustica e sensoristica Orso Maria Corbino del CNR (661, 60)

Elastomers Union (658, 48); (659, 30); (660, 39); (661, 26); (663, 19, 32)

Jining Shenzhou Tyre (662, 57)

Elkem Silicones (656, 58); (658, 50); (660, 39); (661, 31); (664, 53) Elkem Siliconi Italia (657, 27) EMDE MouldTec (662, 61) Engel (658, 52); (659, 58, 94); (660, 30); (661, 19, 44); (662, 58); (663, 62) Engel Italia (655, 30, 60) ETRMA (657, 59); (658, 125); (660, 59); (663, 74) Eurochimind (659, 30); (661, 26) Eurorubber (658, 54); (659, 31); (660, 40); (663, 34)

Cinogy (664, 47)

Federazione Italiana Gomma Plastica (660, 16)

CM Manzoni (661, 23)

Fintyre (663, 75)

CMR (664, 26)

Flashpoint (663, 24)

Co.Me.T. (659, 28); (661, 25, 30)

For Lab Italia (657, 38); (658, 56); (660, 39); (662, 22)

Cognex Corporation (662, 62); (664, 51) Colmec (656, 26); (658, 34); (659, 26); (660, 33); (661, 21, 26, 29) Color Servbice (656, 26); (659, 27); (661, 26)

JSW (656, 62) Konimpex (661, 26) Kotma (660, 59) KPI (657, 29) Kraiburg Gummiwerk (658, 66); (660, 41); (661, 35); (663, 36) Lagorio & Dufour (657, 29) Lanxess (659, 66, 94); (661, 26); (662, 58) Lawer Dosing & Dispersing Systems (656, 30); (657, 56); (658, 68); (659, 35); (661, 22, 26) Lehigh (660, 60) Lehvoss Italia (657, 30); (660, 41) Linari Automation (663, 64) LIUC Alumni (656, 40) LIUC Business School (656, 40) LS Lexjus Sinacta (663, 21)

Franciacorta Stampi (655, 42); (658, 58); (659, 32); (660, 34); (661, 18, 26); (664, 20)

LTE (659, 36); (661, 36)

G3 (656, 28); (658, 60); (660, 35)

Maplan (658, 70); (659, 92); (660, 31); (661, 18)

Comau (660, 62)

Gamma Stampi (659, 32); (661, 26, 32)

Marangoni (657, 56); (658, 122); (661, 25)

Comerio Ercole (655, 62); (656, 28); (658, 36); (660, 33)

Gazzetta Ufficiale UE (656, 54)

Marbo (661, 26)

Giasini (659, 94); (660, 31); (661, 19)

Marconigomma (659, 36); (661, 24)

Comi (660, 32)

Gibitre Instruments (658, 62); (659, 33); (660, 35); (661, 22, 25, 34); (662, 28); (663, 19)

Mesgo (658, 72); (659, 38, 94); (660, 31, 40); (661, 19, 37); (663, 38, 69)

Global Market Insights Inc. (663, 78)

Messe Düsseldorf (660) 61)

Cromatura Cristofoletti (657, 42)

Gruppo Materie Plastiche e Gomma di Confindustria Bergamo (657, 59)

Michelin (660, 60); (664, 53)

D.O.G. Hallstar (661, 26)

Hägglunds (662, 36)

Danger & Safety (663, 24)

Hankook (658, 125)

Delia (658, 38); (660, 35)

Momentive Performance Materials (662, 61)

HDI Global SE (663, 21)

Der-Gom (659, 28); (661, 24); (663, 30)

MP Strumenti (660, 62); (662, 23)

Hexpol (663, 69)

Desma (655, 28); (657, 56); (658, 40); (660, 33); (661, 18)

NCN Technology (663, 58)

HF Mixing Group (661, 20)

Netzsch (662, 24)

Hilma GmbH (664, 33)

Nordmann Rassman (661, 26)

Hixih (662, 57)

Normachem (663, 23)

IISRP (660, 58); (664, 48)

O.C.S. (658, 74); (659, 38); (660, 34); (661, 19, 26); (663, 58); (664, 21)

Compounds AG (661, 26); (663, 30) Continental (662, 56); (663, 72) Cooper Standard (660, 22)

DGTS (658, 42); (660, 41); (662, 21) Directa Plus (658, 122) Directa Plus (656, 61); (659, 46) Doss Visual Solution (655, 28); (659, 29); (660, 35); (661, 22, 26) Dow (661, 26) Dow Silicones (662, 58) DuPont (661, 26) Ecopneus (661, 60); (663, 71) EcoTyre (664, 50) Eico Novachem (657, 26); (658, 44); (660, 40)

62

Eigenmann & Veronelli (657, 26); (658, 46); (660, 38)

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA dicembre 2018

IMCD Italia (657, 28)

Messe Frankfurt Italia (656, 56)

Michelin Italiana (660, 58)

IMG (655, 30); (658, 64); (659, 34); (660, 32); (661, 19, 26); (663, 19)

Octima (663, 22, 26)

In4Tek (660, 42) Innovativ Gummi Tech (663, 36, 50)

OR.P. Stampi (658, 76); (659, 40, 94); (660, 34); (661, 19, 26, 38); (664, 22)

Interbusiness (659, 34); (661, 26)

Orion (661, 26)

Interseals (663, 46)

Orobix (664, 38)

IRSG (655, 57); (658, 119); (660, 56)

Parker Hannifin (657, 58)

Istat (657, 55); (658, 120); (661, 51); (663, 68); (664, 44)

Parker Hannifin Italy (663, 39)

Omsk (661, 26)

Pirelli (658, 122); (662, 57)


Indici 2018

PMG Group (659, 40); (661, 26); (663, 42) Politecnico di Milano (664, 52) Politecnico di Torino (660, 58)

Tecnistamp (664, 24) Tecnonext (659, 43; (661, 26)) Torchiani (657, 34); (659, 78)

PolyOne (664, 49)

Tovo Gomma (658, 94); (659, 44); (660, 41); (661, 24); (662, 36); (663, 43)

Pomini – HF Mixing Group (658, 78)

Trac (660, 59)

Pomini Rubber & Plastics (656, 30)

TSF (661, 42); (663, 14)

Presma (658, 80)

Università di Bergamo (663, 20)

Proplast (659, 94); (660, 31); (661, 19)

Università di Brescia – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale (660, 53); (661, 50); (662, 54); (663, 18)

PwC (PrincewaterhouseCoopers) (657, 60) Prodicon (656, 32) Promaplast (655, 60) Rabbi Claudio & C (664, 23) RDAbbott (664, 49) RDC (657, 32); (659, 41, 72); (661, 25)

Università di Pisa – Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale (661, 60) Unrae (655, 56); (660, 55); (661, 58) Urai (662, 25) UTH (663, 73)

UTPVision (655, 36); (659, 44, 90); (660, 36); (661, 21, 26); (663, 19) Ustma (660, 59) Ve.Ma (657, 36); (658, 96); (659, 45); (660, 41); (661,26) Versalis (656, 55); (657, 36); (658, 98); (659, 90); (661, 25); (662, 55) VRS Alfacincotti (663, 21) Wacker Chemie Italia (657, 37); (661, 43); (664, 47) Wittmann Battenfeld (661, 17) Yizumi Rubber Machinery (658, 90, 102); (660, 32) Yokohama (655, 62) Zeon Europe Italia (655, 38); (657, 37); (660, 39) Zwick/Roell (662, 26)

REP (660, 32); (662, 40) REP Italiana (655, 31); (658, 82) ResearchAndMarkets (661, 52) Rhein Chemie (656, 58)

ANNUARIO 2019 L’INDUSTRIA ITALIANA DELLA GOMMA

Rheonic (655, 20); (660, 22) Rivi Magnetics (655, 32); (658, 84); (660, 34); (661, 39); (664, 32) RKN (658, 86) Robotix (661, 17) Rodolfo Comerio (656, 32) Roemheld (664, 33) Rogitex Italia (657, 32) RPM (655, 33); (659, 42); (660, 32); (661, 26, 40); (662, 32)

ã 250 pagine ã oltre 600 produttori di articoli in gomma ã più di 300 fornitori di macchine e materie prime ã centinaia di prodotti

Rtech Engineering (655, 34); (657, 46); (658, 88); (660, 33) Rubber & Plastics News (664, 49) Rubber Trade Machinery (656, 33); (661, 41); (663, 54) S.Int.A. (657, 33) SEC (661, 26) Sagitta (661, 26) Saspol Technology (655, 35); (658, 90, 102); (659, 42); (660, 32); (661, 26) Saudi Aramco (662, 58) Schill + Seilacher (661, 26) Sibur (663, 70) Sigmasoft (662, 61) Smithers Rapra (655, 58); (662, 56); (664, 45) Solvay Specialty Polymers Italy (657, 58); (663, 76); (664, 52) SPS IPC Drives (659, 89) STATE Technologies (655, 36); (660, 32) Suprema (655, 35); (658, 92); (660, 32)

www.industriagomma.it

EDIFIS


gli inserzionisti RASSEGNA STAMPI

ALFA STAMPI 5 AMANI FOR AFRICA 35 ANES 29 BONARDI STAMPI 1 CDG TRADING IV COP. DER-GOM 50 DP GOMMA 51 ELASTOMERS UNION 16 ENGEL ITALIA 3 FOR LAB ITALIA 24

GRID INFORMATION TECHNOLOGY 47 IMG III COP. IN4TEK 25 INDIAN/INT’L RUBBER JOURNAL 37 INNOVATIV GUMMI TECH 42 INTERSEALS 64 LTE 49 MESGO 31

PIANI MAGNETICI

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA

MENSILE DEGLI ELASTOMERI E DEGLI ALTRI POLIMERI RESILIENTI • Dicembre 2018 - numero 10

664

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

Gli inserzionisti di questo numero

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

NCN TECHNOLOGY 45 O.C.S. 43 ORP STAMPI I COP. PARKER 52 PUMATECH 46 RHEONIC 53 RPM II COP. RUBBER TRADE 13 S.INT.A 7 UTP VISION 55

Un trattamento così non si era mai visto prima! Polimerizzazione: Lipocer con HMDSO, Carbon Coating, Fluorurazione Trattamenti lubrificanti trasparenti e colorati con resine + PTFE Lavaggio ad alta pressione sotto flusso laminare (Cleanliness) Trattamenti al plasma: Micropulizia, Etching, Grafting

Trattamenti superficiali e pulizia di prodotti in elastomero Interseals Srl - Via Liguria 30, 25031 Capriolo (BS) ITALIA - Tel. +39 0307464611 email: info@interseals.it - www.interseals.it


dal 1971

CDG Srl produce le uniche presse per gomma nel mercato con camera a vuoto integrale in grado di racchiudere tutte le parti dello stampo, piani intermedi compresi. Queste macchine altamente performanti permettono di utilizzare qualsiasi stampo, anche a più piastre, senza adattamenti per il vuoto.

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Studiate per l’efficienza: riducono del 50% i tempi di cambio stampo, limitano lo sfrido anche del 30%, a seconda delle difficoltà della stampata, e assicurano lo 0% di scarti di produzione. Macchine brevettate, frutto di 30 anni di esperienza, di assoluta qualità, grazie al know-how tecnico e tecnologico di CDG, efficienti nel tempo, perché realizzate solo con materiali e componentistica di altissima qualità.

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L'Industria della Gomma 12 2018 by Edifis - Issuu