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legnoarchitettura 57 – Villa ai Filari

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Villa ai Filari Limana

Foto: ©Alberto Franceschi

Daniele Macor


Foto: ©Alberto Franceschi

L’affaccio sud-est della villa con le ampie vetrate che si aprono sul paesaggio.

La casa appare leggera e permeabile alla natura grazie alle aperture trasparenti cielo-terra.

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Foto: ©Veronica De Martin

Ubicazione: Limana (BL) Progetto architettonico, D.L. e certificatore CasaClima: arch. Daniele Macor – CORILUM® – collective brain studio, Belluno Progettista c.a. e D.L strutture: ing. Andrea Michelon – CORILUM® – collective brain studio Coordinatore sicurezza: p.i. Tiziano Cerpelloni – CORILUM® – collective brain studio Progetto strutture in legno: Stefano Moravi – EW Engineering Works Studio Associato, Bolzano Progetto energetico ed elettrico: ing. Giulia Benatti – Stea progetto srl, Arco (TN) Lavori: 2022-2024 Superficie utile: 270 m2

Tra permanenza e trasformazione Nel cuore delle Prealpi Venete, tra filari di vite e la cornice delle Dolomiti, sorge Villa ai Filari, un progetto nato dall’idea di creare un rapporto diretto con il paesaggio ma, al tempo stesso, di dialogare con la preesistenza. L’edificio, infatti, sorge su un lotto agricolo un tempo occupato da un rustico dei primi del Novecento, rimaneggiato nel tempo, e per il quale era possibile la demolizione e ricostruzione con il vincolo di preservare l’impatto volumetrico e visivo del lungo corpo di fabbrica esistente mantenendone la tipologia. Da qui lo sviluppo di un volume principale, della stessa lunghezza complessiva del fabbricato originario, e di un secondo corpo, più basso, che rimane nascosto alla vista e che ospita gli spazi di servizio. I due parallelepipedi sembrano staccati al piano terra – in realtà sono uniti mediante vetrate a tutta altezza –, mentre al piano primo sono collegati da una terrazza. Una pensilina posta sul lato dell’ingresso funge da collegamento coperto esterno, valorizzando l’accesso all’edificio. Per intensificare il rapporto con il paesaggio, il fabbricato è stato ruotato leggermente, così da allinearsi alle linee dei filari, diventate il punto di fuga generatore della disposizione delle trasparenze dell’involucro, in particolare della vista di testa della zona giorno, valorizzata da una grande vetrata a tutta altezza. Gli spazi interni principali si sviluppano attorno a un albero, posto in una rientranza del volume, che costituisce il vero e proprio cuore dell’abitazione. La pelle dell’edificio reinterpreta in chiave contemporanea i tratti dell’architettura tradizionale attraverso materiali coerenti con il contesto agricolo ed è contraddistinta da due tipi di rivestimento: il primo composto da scandole di lamiera e il secondo da superfici intonacate bianche. Le teste dei due corpi, così come tutte le nicchie, ottenute per sottrazione volumetrica, restituiscono alla vista materiali come il vetro e il legno, alleggerendo le partizioni opache. Il progetto è stato premiato con il Premio del Pubblico ai CasaClima Awards 2025.

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Viste da sud-est e da sud-ovest: gli spazi esterni coperti estendono la zona giorno verso il giardino.

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Prospetto sud-est

Prospetto nord-ovest

Prospetto sud-ovest

Prospetto nord-est

_la struttura________ Dal punto di vista costruttivo l’edificio ha seguito i medesimi principi di sostenibilità della sua forma e del suo concetto impiantistico. Le pareti sono prefabbricate con struttura a telaio in legno, coibentata con fibra di legno e protetta esternamente con isolamento a cappotto in sughero. Internamente è stato utilizzato un rivestimento in fibrogesso per incrementare la capacità termica areica e garantire spazi più stabili e confortevoli soprattutto in estate. Il tetto segue il concetto delle pareti, è anch’esso in legno, coibentato con fibra di legno, ventilato e rivestito in lamiera con grondaie a incasso. È stata realizzata una platea calda isolata inferiormente e lateralmente con pannelli di vetro cellulare a giunto stagno che fungono da barriera sia al gas radon sia alla risalita dell’umidità. I solai sono stati realizzati in CLT al fine di migliorare l’acustica tra gli ambienti dei due piani. L’azione sismica altresì viene assorbita da un grande portale in acciaio di testa sul quale si aggancia tutta la struttura in legno. Le stratigrafie scelte hanno permesso di ottenere performance invernali ed estive ottime, con fattori di attenuazione molto inferiori a 0,30 e trasmittanze largamente inferiori ai limiti di legge e con certificazione dell’involucro in classe CasaClima A. Villa ai Filari conferma il legno come materiale sostenibile in tutto il suo ciclo di vita, capace di garantire velocità costruttiva, performance strutturali e comfort degli ambienti, il tutto senza rinunciare alla qualità architettonica e compositiva.

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Piano primo

Foto: ©Veronica De Martin

Foto: ©Veronica De Martin

Piano terra

Concept architettonico ed energetico 1 sottrazione dei volumi a partire da un unico prisma che rievoca la preesistenza 2 il rivestimento in lamiera unisce e definisce i volumi, le falde verso il sole si inclinano a ottimizzarne lo sfruttamento dell’energia 3 le viste verso il paesaggio sono protette da elementi schermanti passivi e attivi accuratamente dimensionati

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Foto: ©Alberto Franceschi Foto: ©Veronica De Martin

_due parole con i progettisti________ CORILIUM® è un collettivo di architettura e ingegneria con sede a Belluno, composto da dodici professionisti che adottano un approccio integrato e multidisciplinare per affrontare le complessità della progettazione contemporanea e le sfide imposte dalle esigenze di un futuro sostenibile. Il collettivo propone un modo innovativo di fare architettura, distinguendosi per l’uso avanzato di tecnologie digitali come cloud management, BIM, realtà virtuale e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di garantire efficienza, controllo e qualità del processo. Dal 2020 al 2023 ha gestito oltre 120 cantieri legati al Superbonus e dal 2023 sviluppa e realizza progetti legati ai settori residenziale, produttivo e turistico. Teso alla qualità ambientale, all’innovazione e alla ricerca, CORILIUM® si propone come un partner affidabile e competente, capace di guidare l’intero percorso edilizio – dalla progettazione alla realizzazione – offrendo al cliente una visione ampia, completa e partecipata del progetto.

Le fotografie di queste due pagine mostrano gli interni della casa, caratterizzati da spazi ampi, chiari e aperti sul verde circostante, quasi a cercare una continuità visiva e fisica con il paesaggio. I colori scuri e chiari richiamano le stesse tonalità delle finiture esterne.

Foto: ©Veronica De Martin

Il progetto è caratterizzato dalla presenza dell’albero, attorno al quale si sviluppano gli ambienti interni, e dalla continuità tra interno ed esterno: potete approfondire questi due concept? L’albero è divenuto il tema centrale, tanto simbolico quanto funzionale, piantato nel cuore dell’edificio, attorno al quale ruotano gli ambienti principali. Il progetto ha voluto portare così la natura fisicamente all’interno dello spazio confinato, non solo come viste e rapporti spaziali, ma come presenza viva, attiva, mutevole. L’albero crea ombra, scherma le grandi vetrate dal sole estivo, ma al tempo stesso genera poesia e memoria; è un segno identitario che unisce architettura e paesaggio, ponendo la connessione uomo-natura al centro del tema architettonico. Particolare importanza inoltre è stata data alla zona giorno dell’abitazione, riproponendo al suo interno la doppia altezza di testa, estremamente suggestiva, che nell’edificio originario corrispondeva alla porzione di fienile sopra la stalla, richiamando in questo modo la preesistenza. La doppia altezza viene valorizzata da una grande vetrata cielo-terra, la cui porzione di base sparisce completamente scorrendo nel muro e dissolvendo di fatto il confine tra interno ed esterno e generando continuità con lo spazio esterno e il paesaggio circostante.

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Quali accorgimenti hanno richiesto le grandi vetrate? La grande presenza di superfici vetrate ha richiesto un’analisi delle schermature in modo da ridurre gli apporti solari in estate e, al contempo, consentirne la massimizzazione in inverno. Il portico a doppia altezza, le schermature a pergola e l’albero stesso sono stati pensati con lo scopo di ridurre i carichi estivi del 75% sulle superfici vetrate. Per sfruttare al meglio l’energia solare, le falde della copertura a sud-est e a sud-ovest sono state pensate con maggiore pendenza per ottimizzare il rendimento dei pannelli fotovoltaici, la cui produzione annua attesa complessiva è di circa 14.000 kWh/anno. Questa strategia ha consentito di ottenere un’abitazione a funzionamento integralmente elettrico con copertura dei consumi di circa l’80% da energia rinnovabile prodotta in loco, una certificazione dell’impianto in classe CasaClima Gold e spese di energia annuali di circa mille euro comprensivi di tutti i servizi.

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Solaio contro terra (A) dall’estradosso - pavimento interno in grès (14 mm) - massetto autolivellante fibrorinforzato (50 mm) - pannello in EPS (28-30 kg/m3, 20 mm) - strato di scorrimento - calcestruzzo alleggerito (130 kg/m3, 216 mm) - barriera al vapore con rivestimento in alluminio - sottofondo in cls-malta di cemento (70 mm) - calcestruzzo armato (2%) (250 mm) - isolante in vetro cellulare a giunti sigillati (60 mm) - magrone in cls (100 mm)

Parete esterna (B) dall’esterno - rasatura armata silossanica impermeabile traspirante - isolante in lastra di sughero (80 mm) - pannelli OSB (15 mm) - isolante in fibra di legno pressata (50 kg/m3, 240 mm) e struttura in legno - membrana anti vapore - pannelli OSB (13 mm) - lastra di fibrogesso (13 mm)

Solaio interpiano (C) dall’estradosso - pavimentazione interna (14 mm) - massetto autolivellante fibrorinforzato (30 mm) - pannello in EPS (28-30 kg/m3, 20 mm) - strato di scorrimento - calcestruzzo alleggerito (130 kg/m3, 90 mm) - tavolato (18 mm) - solaio massiccio in pannelli X-LAM (200 mm) - listelli in legno - lastra di fibrogesso (12,5 mm) - lastra di cartongesso (12,5 mm) Copertura (D) dall’esterno - lamiera in alluminio - membrana impermeabile traspirante - tavolato grezzo (24 mm) - strato di listelli d’areazione (40 mm) - tavolato grezzo (25 mm) - isolante in fibra di legno pressata (densità 50 kg/m3, 270 mm) - barriera al vapore - perline di legno di abete (25 mm)

Posa delle pareti prefabbricate e delle travi di copertura.

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Dettagli della struttura in legno in corrispondenza delle aperture e due viste dall’interno della struttura della copertura.

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Tamponamento della struttura lignea all’interno con lastre di fibrogesso e di cartongesso e realizzazione della struttura di copertura.

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I teli di tenuta e l’isolamento in fibra di legno del tetto.

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