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legnoarchitettura 57 – Residence CampoBlù

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Camuffo Bosi Architetti

Residence CampoBlù

Foto: ©Marco Zanta

Campo nell’Elba


Foto: ©Marco Zanta

Il verde caratterizza l’intervento a ogni scala, dai percorsi ai ballatoi, dai patii ai giardini privati, integrandosi con il parco preesistente.

Uno scorcio del residence: i materiali e i colori richiamano l’architettura del luogo.

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Foto: ©Marco Zanta

Ubicazione: Campo nell’Elba (LI) Progetto architettonico: Camuffo Bosi Architetti, Venezia Progetto strutture: BT Works, Firenze Date progetto: 2022 Lavori: 2023-2024 Superficie utile: 2.300 m2

Rigenerazione nel verde Il progetto per il nuovo Residence CampoBlù nasce dalla chiara volontà di riqualificare una preesistenza alberghiera, trasformandola e declinandola con cura secondo le istanze e le necessità dell’hotellerie contemporanea. L’intervento ha voluto ridare nuova linfa agli spazi, unendo il fascino della struttura originaria a una visione architettonica moderna, fluida e accogliente. Il cuore nevralgico dell’intero progetto si sviluppa e prende forma attorno alla grande piscina centrale, concepita fin dalle prime fasi come il principale punto di aggregazione del residence. Originata dalla precisa volontà di incentivare e favorire le interazioni spontanee tra gli ospiti, quest’area supera definitivamente la tradizionale idea di esclusione, aprendosi a favore della connessione, della convivialità e dell’incontro. Sulla piscina convergono armonicamente tutte le funzioni principali della struttura: le camere vi si affacciano tramite patii attrezzati per il relax all’aria aperta e le ampie terrazze della reception e del bar si protendono con eleganza verso l’acqua. Questo gioco di affacci genera una continuità ininterrotta tra la sfera privata del soggiorno e la vivacità degli spazi condivisi. A questa spiccata vocazione aggregativa fa da contrappunto la ricerca di una dimensione profondamente domestica e intima. Tale atmosfera è garantita dalla presenza di ulteriori spazi pertinenziali riservati e silenziosi, pensati per il riposo. In questi ambienti, l’area pranzo dialoga in totale continuità visiva e spaziale con la cucina interna, restituendo agli ospiti il calore di una vera e propria casa. Il verde permea l’intervento a ogni scala e la sensibilità ambientale ha guidato e ispirato anche le scelte costruttive: i nuovi volumi ricettivi sono stati realizzati avvalendosi di una struttura interamente prefabbricata in legno X-LAM, che unisce innovazione e rispetto per l’ambiente. Parallelamente, il sapiente impiego di pavimentazioni filtranti per i percorsi pedonali interni permette di annullare del tutto la variazione di permeabilità del terreno, nel pieno rispetto dell’equilibrio naturale del sito originario.

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Piano primo

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Foto: ©Marco Zanta

Piano terra

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Sezione nord-sud sulla piscina

Vista del residence dalla piscina.

Veduta aerea dei volumi del complesso con i tetti piani che accolgono i pannelli fotovoltaici.

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Sezione est-ovest

_la struttura________

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Foto: ©Marco Zanta

Al fine di garantire i massimi standard di sostenibilità ambientale, oltre all’impiego esclusivo di fonti energetiche rinnovabili, in fase di ingegnerizzazione della struttura si è optato per un sistema costruttivo stratificato a secco con elementi lignei. Il sistema strutturale sfrutta i vantaggi della prefabbricazione off-site in stabilimento articolandosi nei seguenti elementi: • pareti perimetrali portanti in X-LAM: pannelli strutturali in legno a strati incrociati, forniti già completi del pacchetto di isolamento termico; • pareti interne portanti in X-LAM: pannelli strutturali divisori in legno a strati incrociati; • solaio di interpiano: pannelli a struttura mista legno-calcestruzzo, costituiti da un’orditura di travetti in legno, assito interposto e caldana superiore in calcestruzzo; • solaio di copertura: sistema a secco formato da un’orditura in legno lamellare, assito a vista, pannello tecnico di irrigidimento strutturale e strato termoisolante. • pareti perimetrali dei volumi secondari (bar e reception): struttura intelaiata in legno – timber frame, composta da un’ossatura portante a montanti verticali con isolante interposto, irrigidita e chiusa da pannelli strutturali in OSB.

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_due parole con i progettisti________ Camuffo Bosi Architetti è uno studio di architettura, fondato nel 2016 dagli architetti Alvise Camuffo e Mariavittoria Bosi, laureati presso l’Università IUAV di Venezia, la cui sede si trova nel centro storico di Venezia. Dall’avvio dell’attività, lo studio ha lavorato su progetti di scala medio-grande e di elevata complessità tecnica e programmatica, sviluppando competenze operative su diverse tipologie di intervento. L’ambito di lavoro comprende l’architettura industriale, il residenziale e il settore dell’hotellerie. La varietà delle destinazioni d’uso affrontate ha consentito allo studio di maturare un metodo di lavoro adattabile alle specificità di ciascun progetto, con attenzione alla fattibilità costruttiva e alla coerenza tra programma funzionale e soluzione architettonica.

Foto: ©Marco Zanta

Foto: ©Marco Zanta

Due scorci di Residence CampoBlù e una vista all’imbrunire della corte con la piscina.

Come rientra in questa visione la scelta di costruire con tecnologia prefabbricata il Residence? Il Residence CampoBlù dimostra come l’ingegneria strutturale possa mettersi al totale servizio dell’emozione architettonica. La scelta della prefabbricazione off-site in X-LAM non risponde solo a stringenti criteri di sostenibilità ed efficienza. Il legno diventa infatti il “fil rouge” invisibile ma percepibile che lega l’alta tecnologia prestazionale alla calda vocazione domestica degli interni. La pulizia del cantiere a secco ha permesso di tutelare il delicato ecosistema del parco preesistente, una filosofia di massimo rispetto del suolo che si palesa anche nell’uso di pavimentazioni esterne totalmente permeabili. In questo modo, l’ossatura lignea dei nuovi volumi abbraccia con naturalezza la grande corte liquida della piscina centrale. Il rigore costruttivo dei pannelli preassemblati fa da perfetto contrappunto alla fluidità organica della natura, che invade i ballatoi verdi e i patii. Il risultato è un ecosistema abitativo in cui privacy, convivialità e tutela del paesaggio convivono in equilibrio.

Foto: ©Marco Zanta

Il verde è un caposaldo del concept progettuale, da cui nasce l’approccio sostenibile e ambientale di Residence CampoBlù: potete parlarcene in dettaglio? Autentico materiale da costruzione, il verde permea l’intervento a ogni scala, diventando protagonista assoluto. La vegetazione autoctona del parco definisce infatti l’identità visiva e sensoriale dei percorsi distributivi: generose vasche riccamente piantumate scandiscono il ritmo degli accessi al piano terra, mentre un suggestivo “ballatoio verde” accompagna dolcemente le entrate al livello superiore. La natura penetra così, in modo organico e vitale, fino al cuore delle unità abitative, in modo da arricchire i giardini privati e da impreziosire le terrazze in quota.

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C

Copertura (C) dall’estradosso - guaina bianca per tetti - pannello tecnico (18 mm) - sottostruttura in legno con interposto isolamento (80 mm) - isolamento in lana di roccia (120 mm) - barriera al vapore - pannello tecnico (15 mm) - tavolato a vista (20 mm) - travetto GL24h (spess. 100 mm)

Il montaggio della struttura del Residence CampoBlù. Le pareti realizzate off-site arrivano in cantiere già dotate di parziale cappotto isolante e la loro posa in opera avviene velocemente mediante una piccola gru. Il vano scale giunge in cantiere quasi completamente montato. La struttura è supportata anche da montanti e travi in acciaio. In situ si completano le lavorazioni.

3 2 Parete (A) dall’interno - finitura interna - pannello in X-LAM (120 mm) - coibentazione in lana di roccia (100 mm) - rasatura e finitura

B

Solaio interpiano (B) dall’estradosso - pavimento - guaina di protezione - rete elettrosaldata (Ø5 maglia 20x20) - caldana (70 mm) - tavolato a vista (20 mm) - travetti (spess. 120 mm)

1 A

1 listone di abete (sez. 60x100 mm) fissato ai montanti con viti 2 piastra PP a parete fissata con viti TSP tutto filetto Ø8x140 3 riempimento con malta fibro-rinforzata

7 1 barra filettata 2 dado giunzione 3 barra filettata con piatto in acciaio 4 staffe 5 nr. 4 ferri (Ø14) 6 getto di completamento 7 parete X-LAM

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3

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Attacco a terra

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