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legnoarchitettura 56 – Villa Poggiolina

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Fabrizio Beconcini, Fabio Cicerale
Villa Poggiolina Castelfiorentino
Foto: Oliver Jaist

Ubicazione: Castelfiorentino (FI)

Progetto architettonico: Designer

Fabrizio Beconcini e geom. Fabio Cicerale

Strutture e impianti: Wolf Haus

Campo di Trens (BZ)

Finiture interne: Wolf Haus

Campo di Trens (BZ)

Lavori: 2023

Superficie: 335 m2

Le regole del paesaggio

Inserita nel paesaggio collinare di Castelfiorentino, la Poggiolina nasce dall’incontro tra sensibilità artistica e competenza tecnica, traducendo il forte legame dei committenti con il luogo in un progetto capace di valorizzarne viste e atmosfera. L’idea architettonica, sviluppata dal designer Fabrizio Beconcini e resa realizzabile grazie al supporto tecnico del geom. Fabio Cicerale, ha preso forma a partire dall’esperienza diretta del sito: un poggio aperto sul panorama, dove la relazione con il paesaggio diventa principio ordinatore dell’intera composizione. L’edificio si articola in due volumi sfalsati, configurazione derivata sia dai vincoli imposti dal lotto sia dalla volontà di distinguere chiaramente le funzioni dell’abitare. Il corpo ovest ospita la zona giorno destinata alla convivialità, completamente aperta verso la valle con ampie superfici vetrate che la collegano al patio e instaurano una continuità visiva e percettiva con l’esterno; il volume a nord-est accoglie le camere da letto, servizi e una zona relax intima al piano interrato.

Elemento centrale del progetto è il volume vetrato di collegamento tra i due corpi, uno spazio trasparente che trasforma il passaggio in esperienza percettiva: un ambiente luminoso, che accompagna verso la parte nascosta della casa, il piano interrato, che si raggiunge attraverso una scala leggera ancorata a pareti materiche del colore della terra. La suite padronale, concepita come luogo raccolto ma sempre in dialogo con il paesaggio, ha una grande vetrata da cui vedere ogni giorno sorgere il sole.

Dal punto di vista formale, prospetti reinterpretano l’archetipo della casa rurale toscana. Quinte bianche aggettanti richiamano la sagoma a capanna della casa, mentre i tagli geometrici nell’intonaco richiamano i fori dei fienili toscani, in un dialogo continuo e contemporaneo con il paesaggio. Materiali caldi e tonalità naturali rafforzano la continuità tra interno ed esterno, enfatizzando il comfort offerto dalla struttura prefabbricata in legno. Ne emerge un’abitazione essenziale e luminosa, dove memoria rurale e sensibilità contemporanea convergono in un equilibrio tra socialità, paesaggio e dimensione domestica.

INFO E GALLERIA
Foto: Oliver Jaist

Il volume vetrato di connessione tra i due corpi della casa presenta pareti materiche, in continuità con l’intonaco esterno, e accompagna verso il piano interrato.

_la struttura________

Prospetto nordovest

Villa Poggiolina è costituita da due corpi di fabbrica distinti realizzati con sistema prefabbricato in legno Wolf Haus, basato su pareti a telaio platform frame e solai a elementi. Il volume principale, su due livelli, ha copertura con capriate reticolari prefabbricate con piastre metalliche chiodate; il secondo volume, monopiano, adotta una copertura tradizionale non a vista con struttura primaria composta da arcarecci e trave di colmo su pilastri. Il piano interrato del corpo principale è anch’esso realizzato con tecnologia prefabbricata in legno, inserito entro un perimetro in calcestruzzo armato, estendendo al livello ipogeo le prestazioni igrotermiche e di comfort del sistema costruttivo.

La connessione tra i corpi avviene tramite una zona filtro vetrata con serramento strutturale in alluminio avvitato a elementi lignei orizzontali ancorati ai fabbricati; a sinistra è fissato al solaio e integrato nel cappotto con scossaline, mentre a destra una trave maggiorata, collegata con angolari metallici alla parete perimetrale e alloggiata in nicchia nel cappotto, trasferisce integralmente i carichi del serramento.

In ambito sismico, pur con due corpi indipendenti, è stato sviluppato un modello di calcolo unificato che include gli elementi della zona filtro, al fine di verificarne il comportamento globale, garantire compatibilità deformativa e prevenire interferenze dannose in caso di evento sismico.

Piano seminterrato
Piano terra
Vista 3D
Prospetto sudest
Sezione AA

_due parole con il costruttore________

Parte del gruppo Internazionale Wolf System, fondato nel 1966 in Austria con 31 sedi in tutto il mondo e specializzato nella realizzazione di edifici prefabbricati in legno e legno-acciaio, Wolf Haus Italia utilizza i propri sistemi costruttivi sia per la costruzione di edifici residenziali mono o multipiano sia nella realizzazione di strutture destinate a servizi per la collettività, grazie alla capacità di sviluppare e ingegnerizzare ogni singolo progetto. Travi e pareti vengono disegnate in ogni dettaglio, tagliate e preparate in stabilimento, lasciando al cantiere solo la fase di assemblaggio e la realizzazione degli impianti e finiture. Gli standard di comfort e risparmio energetico misurabili del protocollo Wolf Haus Energia Più, insieme alle certificazioni antisismiche e antidanno, alla velocità di esecuzione e al basso impatto ambientale, rendono questi edifici altamente performanti e con bassi costi di gestione.

Quale è stato il percorso progettuale e costruttivo di questa abitazione?

La Poggiolina è situata su un poggio, una piccola collina che ha richiesto la preparazione del terreno attraverso interventi di consolidamento, impermeabilizzazione e la realizzazione di fondazioni e di un muro di contenimento in cemento armato. Noi abbiamo costruito la struttura in legno posando le pareti del piano interrato all’interno rispetto al muro di contenimento in c.a., mantenendo una distanza utile a creare un cavedio di aerazione ispezionabile.

In generale si è trattato di un progetto curato nel dettaglio e armonia dai committenti, dalla figura creativa di Fabrizio Beconcini e da quella tecnica del geometra Fabio Cicerale, che si sono posti in maniera fortemente collaborativa nell’interazione con le figure tecniche di Wolf Haus, realizzando un progetto dove tutte le scelte architettoniche sono sempre state approfondite scendendo nel dettaglio della soluzione tecnica e tecnologica migliore per ottenere la massima resa a livello funzionale, energetico, tecnologico ed estetico.

_due parole con i progettisti________

Fabrizio Beconcini, laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, sviluppa la propria ricerca nelle arti figurative e nell’interior design con un approccio fondato sull’equilibrio tra composizione, materia e percezione dello spazio. Un controllo rigoroso del linguaggio formale, della cromia e delle relazioni proporzionali è applicato sia alla scala dell’opera sia a quella dell’ambiente costruito.

Il geom. Fabio Cicerale opera nella progettazione edilizia e nel coordinamento tecnico, con competenze nella definizione costruttiva, gestione del cantiere e integrazione tra sistema strutturale e soluzioni di dettaglio. La sua attività è orientata all’ottimizzazione tecnico-prestazionale degli edifici, con coerenza tra concept architettonico, fattibilità esecutiva e controllo dei costi.

La loro collaborazione in questo progetto si è strutturata come un dialogo continuo tra visione artistica e rigore tecnico, dove l’impostazione spaziale e l’identità materica degli interni di Beconcini si sono integrate con la definizione costruttiva e strutturale di Cicerale, generando un processo progettuale unitario.

Come è nata l’idea di realizzare questo edificio con il sistema costruttivo prefabbricato in legno e quali sono stati i vantaggi che ha apprezzato?

L’idea della casa prefabbricata in legno nasce dalla grande apertura all’innovazione tecnica dei committenti, che volevano realizzare questo progetto con nuove metodologie costruttive moderne ed ecocompatibili. Dal punto di vista compositivo sono stato ispirato dall’essenza naturale e pulita dei materiali utilizzati, dal loro impatto positivo su un ambiente naturale antropizzato e caratteristico com’è quello delle colline fiorentine. Tra i vantaggi sperimentati c’è stata sicuramente la possibilità, in fase di progettazione, di immaginare, disegnare, studiare e scegliere nel dettaglio ogni singola parte sia della parte strutturale sia delle finiture. Questa esperienza ha coinvolto me e il geometra Fabio Cicerale come progettisti, ma anche committenti, che sono stati parte attiva, fino alle figure competenti che ci hanno aiutati nella definizione dell’illuminazione dell’edifico e della piantumazione del giardino; questa esperienza ha lasciato a noi progettisti una netta sensazione di crescita professionale e umana raggiunta attraverso la cooperazione tra figure molto competenti in ambiti completamente diversi. La chiarezza e il grado di dettaglio con cui tecnici di Wolf Haus hanno illustrato l’esecutivo del progetto hanno permesso ai clienti di essere parte attiva in tutte le fasi di scelta e di comprendere il valore delle stesse. Il cantiere si è svolto in modo molto rapido e soprattutto molto ben organizzato, grazie a un’ottima efficienza dei tecnici e artigiani che hanno preso parte ai lavori. La fase che mi ha più colpito è stata proprio quella di montaggio della struttura, che in pochi giorni è passata da essere una platea a un edificio completo di copertura.

Foto: Oliver Jaist
Foto: Oliver Jaist

formano

alle

Copertura, dall’esterno

- tegole

- listelli e controlistelli (40 + 50 mm)

- guaina impermeabile

- tavolato grezzo (23 mm)

- trave in legno (200 mm)

Solaio dall’estradosso

- lana minerale (100 mm)

- pannello OSB (18 mm)

- struttura portante in legno (240 mm) con lana minerale interposta

- barriera al vapore

- tavolato in legno (25 mm)

- lastra in cartongesso (12,5 mm)

Parete interna, dal corridoio

- cartongesso (12,5 mm)

- controparete (100 mm) con lana minerale (50 mm)

- pannello in gesso fibrorinforzato (15 mm)

- struttura portante in legno con lana minerale interposta (120 mm)

- pannello in gesso fibrorinforzato (15 mm)

- lastra in cartongesso (12,5 mm)

1 tenda esterna motorizzata

2 infisso in alluminio

3 capriata in legno

4 travetto in legno

5 coibentazione+intonaco esterno (160 mm)

Copertura, dall’esterno

- tegole

- listelli e controlistelli (40 + 50 mm)

- guaina impermeabile

- tavolato grezzo (23 mm)

- corrente superiore in legno (160 mm)

- lana minerale (100 mm)

- corrente inferiore in legno (200 mm) con lana minerale interposta

- barriera al vapore

- tavolato in legno (25 mm)

- controsoffitto pendinato

- lana minerale (50 mm)

- lastra in cartongesso (12,5 mm)

Le pareti in cemento armato
un cavedio intorno
pareti in legno dell’interrato. Fondazioni in c.a. della porzione fuori terra.
Posa delle pareti in legno del piano interrato e del solaio in legno e posa delle pareti in legno del piano terra.
La parete vetrata della zona giorno e la posa della parete cava dove scorre l’infisso. I gradini a sbalzo sulla parete in X-LAM.

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