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legnoarchitettura 56 – Scuola dell'infanzia

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Rezzato

Ubicazione: Rezzato (BS)

Progetto architettonico: Euro Project engineering consulting srl, San Zeno Naviglio (BS)

Team di progetto: arch. Gabriele Zabelli (capo progetto), geom. Guido Rossini, ing. Antonio Bramante (responsabile), arch. Davide del Bono (collaboratore progetto)

Responsabile di Procedimento: arch. Maria Cristina Gentile

Direzione lavori: ing. Antonio Bramante

Assistente direzione lavori: ing. Giovanni Carletti

Collaboratore progetto – progetto prevenzione antincendio: geom. Guido Rossini

Progetto impianti: ing. PierLuigi Marchesi

Strutture, CSP: ing. Giuseppe Garatti

Geologo: dott. geol. Alberto Peruzzini

Fine lavori: settembre 2025

Superficie: 1.741 m2

Crescere e scoprire

Esempio paradigmatico di architettura scolastica contemporanea, la nuova Scuola dell’Infanzia “Don Minzoni” di Rezzato è un manifesto di sostenibilità ambientale, innovazione progettuale e qualità dello spazio costruito che si fondono in un organismo unitario e riconoscibile. La scuola è stata progettata per coniugare funzionalità, comfort e leggibilità compositiva, strutturandosi come un monolite frammentato, articolato in moduli padiglione. Accoppiati lungo le direttrici nord-est e sud-ovest e organizzati attorno a un ampio spazio centrale destinato al gioco e alle attività collettive, i moduli evocano nella composizione dinamica dei volumi il linguaggio dei mattoncini Lego, trasformando la modularità in un gesto architettonico che orienta, stimola e accompagna bambini nei loro percorsi di crescita e scoperta. Anche l’organizzazione interna riflette questa logica educativa, con un atrio passante che funge da spina dorsale e da cui si dipartono aule, servizi, locali tecnici e mensa, tutti pensati per instaurare continuità visiva con l’esterno e connessione con il paesaggio, integrando spazi didattici, socializzazione e relazione con l’ambiente in un unico organismo coerente e funzionale.

La qualità compositiva si accompagna a una visione tecnologica avanzata, resa possibile dall’adozione del BIM, strumento che ha permesso di ottimizzare il layout, prevedere strategie sostenibili e controllare tempi e costi in maniera predittiva, trasformando il processo edilizio in un sistema interattivo e misurabile. Proprio in continuità con questa logica la struttura, concepita come edificio nZEB, pone il legno lamellare e i pannelli CLT al centro del progetto; essi non sono solo elementi strutturali ma diventano veicolo di sostenibilità e benessere, garantendo isolamento termo-acustico, riduzione delle emissioni di CO2 e qualità sensoriale degli spazi. Il legno diventa così protagonista di un’architettura integrata che educa, trasmettendo valori di sostenibilità, cura dell’ambiente e attenzione al benessere quotidiano, mentre le vetrate a bassa trasmittanza, i serramenti in legno-alluminio e gli impianti radianti completano un sistema in gradi di grntire un comfort interno ottimale.

Una delle finestre continue affacciate a ovest.
Foto: arch. Gabriele
Zabelli
L’ingresso della scuola protetto dal grande sporto obliquo della copertura.

1 atrio con ingresso e vestibolo

2 aule

3 bagni

4 mensa

5 cucina

6 alloggio custode

_la struttura________

Confermata dalle indagini geologiche l’assenza di particolari limitazioni e le buone caratteristiche del terreno, compresa la possibilità di amplificazione sismica inferiore ai valori di soglia regionali, il progetto strutturale ha previsto una fondazione a platea in c.a. In linea con le scelte definite durante la fase di fattibilità tecnico-economica, le pareti portanti sono state realizzate in legno con pannelli CLT, soluzione che ha garantito un equilibrio tra robustezza, leggerezza e sostenibilità, contribuendo a definire un organismo architettonico coerente con i principi di efficienza energetica e qualità ambientale. Il legno non ha garantito solo prestazioni tecniche e qualità estetiche elevate, ma anche un ruolo simbolico e funzionale, immagazzinando carbonio e promuovendo un ciclo virtuoso di sostenibilità in linea con gli obiettivi ambientali del progetto. Questa attenzione alla progettazione integrata si è tradotta nella combinazione armonica di materiali diversi che insieme hanno delineato una struttura mista altamente performante: travi in acciaio HEA, doppio strato di pannellature OSB all’estradosso e finitura lignea a vista all’intradosso hanno permesso luci ampie e spazi fluidi così da favorire una ventilazione naturale ottimale e contribuire a generare ambienti caldi e accoglienti, perfetti per un edificio destinato all’infanzia. In questo quadro, la struttura si presenta oggi come un esempio concreto di progettazione integrata e sostenibile, dove scelte materiali, soluzioni costruttive e attenzione al comfort interno si combinano per creare un organismo architettonico sicuro, efficiente e accogliente, capace di rispondere in modo completo alle esigenze funzionali, pedagogiche e ambientali della scuola.

Una veduta della scuola con l’articolazione modulare del volume.
Foto: arch. Gabriele
Zabelli
Sezione BB
Sezione AA

Spina dorsale della scuola, il grande atrio instaura una continuità visiva con tutti gli ambienti educativi e ricreativi promuovendo così le relazioni tra i piccoli alunni.

Le grandi vetrate favoriscono l’illuminazione naturale e la continuità con lo spazio esterno.

_due parole con i progettisti________

Euro Project srl, realtà di riferimento nel panorama nazionale della progettazione urbana e architettonica, opera con competenza nella progettazione esecutiva, nell’ingegnerizzazione e nella direzione lavori per l’edilizia pubblica. Nel corso degli anni, lo studio ha sviluppato una solida specializzazione nei settori scolastico e socio-sanitario, dove l’attenzione alla qualità degli spazi, alla sicurezza e al benessere delle persone assume un ruolo centrale. Dalla nascita nel 1995, la società ha intrapreso un percorso di crescita costante, basato sull’innovazione, sulla collaborazione multidisciplinare e sulla capacità di affrontare la complessità dei progetti grazie a soluzioni integrate ed efficaci, consolidando nel tempo un metodo di lavoro affidabile per rispondere alle esigenze sempre più articolate della committenza pubblica. Il team di giovani architetti, ingegneri e tecnici specializzati operano all’interno di un’organizzazione fondata su tre pilastri – rivoluzione digitale, sostenibilità ambientale e sistema di qualità certificato – testimoniato da sei importanti certificazioni che ne attestano l’impegno e la competenza.

Quali strategie sono state adottate nel progetto per rendere lo spazio un luogo di apprendimento e crescita?

L’architettura della nuova Scuola dell’Infanzia traduce principi pedagogici in scelte spaziali e formali, adottando una struttura modulare di unità ripetute e riconoscibili, arricchite da materiali e cromie che rendono ogni ambiente unico e in grado di trasmettere un messaggio educativo, seguendo l’idea – parafrasando Thomas Mann – che “la verità della vita debba passare dalla scuola alla vita stessa”. L’ingresso, assiale e protetto da una tettoia obliqua, apre la scuola al sole, all’aria e al verde, confermando la vocazione di “scuola all’aria aperta”, mentre la progettazione, concepita come nZEB, integra qualità compositiva, sostenibilità e materiali naturali, tecniche costruttive innovative e sistemi impiantistici efficienti, armonizzandosi con il paesaggio e trasformando ogni spazio in uno strumento educativo; qui modularità, matericità e organizzazione degli ambienti favoriscono apprendimento, benessere e relazioni sociali per alunni, insegnanti e comunità.

Composizione architettonica e tecnologia progettuale: come si integrano nella scuola?

La nuova Scuola dell’Infanzia si configura come una macchina immersiva, in cui volumi modulati, articolati in quattro sezioni da trenta alunni ciascuna, creano spazi interni ed esterni in stretta continuità, la cui chiarezza compositiva e riconoscibilità favoriscono apprendimento, socializzazione e benessere di alunni, insegnanti e comunità. In continuità con questa impostazione, l’adozione del BIM ha permesso di coordinare architettura, struttura e impianti, ottimizzare layout, tempi e costi, prevedere strategie sostenibili e ridurre l’impatto ambientale, mentre la gestione puntuale del cantiere ha garantito sicurezza e tutela del contesto urbano, integrando tecnologia digitale, qualità materica e attenzione spaziale per trasformare la scuola in un organismo vivo, capace di educare attraverso l’esperienza diretta dello spazio costruito.

Materiali e colori identificano e organizzano gli ambienti, ideati per socializzare, conoscere e apprendere.

Solaio controterra (A) dall’estradosso

- pavimento in PVC

- massetto di pavimento (40 mm)

- pacchetto riscaldamento a pavimento (65 mm)

- tappetino acustico

- isolamento termico in lastre di polistirene espanso estruso (120 mm)

- membrana impermeabile protezione da gas radon

- pacchetto igloo e massetto con rete (∅ 6 20x20 – 450 mm)

Parete esterna (B) da lato attività a tavolino

- rasatura armata per cappotto

- isolamento in pannelli rigidi in lana di roccia 80 mm

- isolamento in pannelli rigidi in lana di roccia 120 mm

- pannello portante in CLT

- lastra di cartongesso a protezione CLT

- telaio parete cartongesso con isolamento interno in lana di vetro pannelli autoportanti (50 mm)

- doppia lastra di cartongesso (12,5 mm + 12,5 mm)

Copertura (C) dall’esterno

- lamiera aggraffata

- stuoia a filamenti drenante anti-rombo

- telo impermeabile traspirante

- tavolato in legno (20 mm)

- listelli in legno per intercapedine aerata (50 mm)

- pannelli rigidi in lana di roccia, rivestimento

a doppia densità, elevata resistenza

a compressione, calpestabile (100+100 mm)

- membrana barriera al vapore in polietilene

- pannelli OSB (18+18 mm)

- struttura in travetti in legno e travi in acciaio

- pannello 3 strati B/C (19 mm)

- finitura interna

e l’installazione della vetrata sul fronte d’ingresso.

1 risvolto tappetino acustico

2 membrana impermeabile protezione da gas radon

3 pavimento in grès esterni, massetto pavimento (100 mm), pacchetto igloo e massetto con rete (∅ 6 20x20 - 570 mm)

4 pannello isolante in XPS (h 50 mm dal pavimento finito)

5 controsoffitto pendinato con struttura metallica con lastra di cartongesso modulare (12,5 mm)

6 telo impermeabile traspirante (risvolto 300 mm) + scossalina in lega di alluminio preverniciato

7 scossalina in lega di alluminio preverniciato a protezione pacchetto muratura profilo con gocciolatoio e sottostante pannello OSB

Posa dei pannelli strutturali in CLT e delle travi in legno lamellare della copertura.
Realizzazione di parte del fronte vetrato a ovest e delle partizioni interne.
La struttura dell’ampio atrio centrale
Due vedute dal drone del cantiere in completamento.

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