Ubicazione: Bologna
Progetto architettonico e Coordinamento
generale: arch. Gabriele Zanarini con ing. Gilda Bottacchiari – SGLAB, Bologna
Strutture: ing. Cristian Dalmonte – SGLAB
Impianti: arch. Gabriele Zanarini – SGLAB
Coord. Sicurezza: arch. Giovanni Maini con Ing. Sauro Gagliardi – SGLAB
Direzione Lavori: ing. Eleonora Mandes –Comune di Bologna
Direzione operativa opere edili: geom. Greta Pasi – Comune di Bologna
Direzione operativa opere strutturale e impianti: arch. Gabriele Zanarini
Consulente strutture in legno: ing. Davide Rocchi
Consulente impianti meccanici: ing. Ilir Shehu – Studio TEKIS
Consulente impianti elettrici: p.i. Loris Amaduzzi – Studio AZ
Consulente acustica: ing. Marila Balboni
Date lavori: 2021-2022
Superficie utile: 670 m2
Superficie verde: 1.400 m2
Proiettata sul giardino
Creazione di spazi scolastici per l’infanzia rispondenti a un preciso progetto pedagogico, adeguato inserimento nel contesto urbano e sostenibilità dell’intero processo edilizio: questi sono stati i concetti chiave per la progettazione della nuova scuola dell’infanzia “Giancarlo Cerini” a Bologna. Un edificio fortemente proiettato verso l’esterno che diventa riconoscibile e familiare grazie all’uso di colori e materiali, a sottolinearne il carattere contemporaneo, e che mira a diventare un punto di riferimento per il quartiere.
I fronti sono caratterizzati da logge e ingressi, intesi come spazi in cui avviene la mediazione tra interno ed esterno, rivestiti in legno, materiale caldo, accogliente e piacevole anche al tatto, mentre le porzioni più soggette agli agenti atmosferici sono rivestite con pannelli resistenti e facilmente lavabili, dalla tonalità arancione acceso. Il layout funzionale interno è stato organizzato per ottimizzare il rapporto tra le aree delle sezioni di attività e il giardino, mettendo in comunicazione diretta spazi interni ed esterni. Le grandi vetrate accentuano il rapporto visivo verso il giardino e forniscono un apporto notevole di luce naturale. Tutto è pensato a misura dei giovanissimi fruitori: ambienti vetrati anche internamente permettono di cogliere l’intera estensione degli spazi e la loro correlazione; i bancali bassi delle finestre sono stati ideati per consentire ai più piccoli di guardare il giardino esterno; i pavimenti in legno all’interno e nelle logge sono studiati per il massimo comfort. Colori, luce e materiali rendono confortevoli e funzionali tutti gli spazi per la vita scolastica.
L’edificio ha struttura portante in legno, scelto oltre che per la sostenibilità della costruzione anche per la semplicità e rapidità di esecuzione, rispetta i Criteri Ambientali Minimi ed è stato progettato seguendo criteri di nZEB. Il tetto a unica falda integra collettori solari termici e pannelli fotovoltaici per una produzione massima di 17,5 kW.
Posto sul lato nord, l’ingresso accoglie i piccoli alunni con un ampio spazio vetrato.
Le grandi vetrate a ovest arretrate dal filo di facciata a protezione dall’irraggiamento solare.
Lo sporto del tetto protegge l’ingresso dei bambini e dei loro accompagnatori.
_la struttura________
L’edificio, di dimensioni in pianta di ca. 55x16 m, è formato da un piano fuori terra realizzato con struttura in legno a pannelli CLT sia per le pareti portanti sia per l’impalcato di copertura, a unica falda con pendenza 7,5%. I pannelli sono composti da 5 strati incrociati di tavolato classe C24, incollati tra loro e aventi spessore 40+20+20+20+40 mm. Completano la struttura alcuni elementi in acciaio, quali due colonne sul perimetro esterno, in tubolare ∅ 168.3x5 mm, e due architravi interni in tubo quadro 14x140x5 mm che sono utilizzati per l’installazione di infissi interni di tipo scorrevole. Il volume così realizzato poggia su una fondazione a platea di 30 cm, nervata con cordoli all’estradosso che consentono di portare la quota di imposta della sovrastruttura lignea a +5 cm da quota pavimento finito, al fine di evitare fenomeni di aggressione da parte dell’eventuale umidità di risalita. Cordoli ribassati sono previsti in corrispondenza delle aperture e dei marciapiedi.
La struttura portante in legno è stata scelta per diversi motivi: innanzi tutto, la sostenibilità ambientale, tema didattico di grande rilevanza che deve essere tenuto in considerazione in ambito scolastico; in secondo luogo la semplicità e rapidità di esecuzione, caratteristiche importanti per un edificio che deve rispondere nel più breve tempo possibile alle esigenze di spazio educativo della comunità locale.
Uno dei principali obiettivi raggiunto con il progetto è stato anche l’utilizzo di tecnologie e componenti costruttive di elevato standard qualitativo, che quindi hanno consentito di valorizzare i criteri di sostenibilità e compatibilità ambientale.
Pianta piano terra
Sezione AA
Sezione BB
Sezione CC
Prospetto sud
Prospetto ovest
Prospetto nord
Il progetto si caratterizza per le grandi superfici vetrate che ottimizzano la luce naturale.
Prospetto est
_due parole con i progettisti________
Walter Gropius affermò che “L’architettura inizia dove finisce l’ingegneria”. Questa idea incarna SGLAB, che coniuga costantemente le esperienze e le competenze di soci e collaboratori per dar vita a progetti integrati e completi, rispondenti a tutte le esigenze dei clienti. L’attuale team di professionisti offre progettazione e direzione lavori caratterizzate da un’esperienza più che trentennale nel settore delle opere pubbliche e per clienti privati, quali scuole, uffici, attività industriali, residenze, infrastrutture e spazi pubblici. L’attività è cresciuta negli anni estendendosi a interventi di restauro, dei quali lo studio sviluppa sia la progettazione architettonica sia l’integrazione con le opere di consolidamento, di recupero e di ripristino strutturale su edifici storici. SGLAB si occupa inoltre di progetti d’interni e arredi su misura residenziali, commerciali e direzionali, oltre che di grafica, immagine coordinata e comunicazione. Questa scuola vuole essere un punto di riferimento non solo per i più piccoli ma anche per l’intera comunità del quartiere: come avete raggiunto questo obiettivo?
I diversi elementi che compongono il processo creativo devono essere immaginati come un tutt’uno, con uno sviluppo contemporaneo e complesso, che in questo caso ha portato all’evolversi della prima idea fino al risultato finale. Partendo infatti dalle esigenze funzionali e pedagogiche è importante sottolineare come sia stato fondamentale, soprattutto nella fase iniziale del progetto, il coinvolgimento di tutte le figure necessarie a dare un contributo sostanziale: i soggetti operanti nelle varie realtà locali ovvero i funzionari tecnici e i pedagogisti del Comune di Bologna, la presidente e i funzionari del Quartiere Savena, gli insegnanti e gli operatori scolastici, cittadini e genitori. Proprio il contributo di tutti loro ci ha indirizzato a operare scelte, e in alcuni casi a modificare le impostazioni iniziali, per raggiungere il miglior risultato possibile e per rendere la realizzazione aderente alle esigenze degli utilizzatori (alunni, insegnanti e collaboratori) ma anche di chi l’edificio lo deve gestire, a livello pratico ed economico. La scuola è inserita in un giardino pubblico...
Sì, l’edificio si inserisce in un’area con destinazione scolastica facente parte del giardino pubblico “Edmea Pirami”; la presenza nel lotto di alberi grandi e importanti, soprattutto il filare che segnava il percorso pedonale principale del parco, ha imposto un’attenta riflessione sul posizionamento del nuovo edificio, per evitare il minor numero di abbattimenti, anche in funzione del futuro utilizzo di un’ampia zona ombreggiata per il gioco e l’attività all’aperto posta sul lato ovest del fabbricato. Si è quindi pensato di conservare integralmente il filare di Celtis australis, posizionando la nuova scuola in fregio alla recinzione dell’asilo nido, proponendo così un rapporto visivo diretto tra le due attività. Le zone a prato e tutte le nuove piantumazioni, comprese quelle nell’area verde all’ingresso, sono servite da un impianto di irrigazione automatico, alimentato dalla cisterna interrata per l’accumulo e il riutilizzo delle acque piovane.
In queste pagine, gli interni della scuola. L’apporto di luce naturale negli spazi didattici è stato opportunamente dimensionato e calibrato ed è stato inoltre valorizzato l’uso della luce zenitale, mediante lucernari nello spazio distributivo centrale e negli ambienti di attività, così da risparmiare sui consumi elettrici per l’illuminazione artificiale.
Foto: SGLAB s.r.l
Solaio contro terra (A) dall’estradosso
- pavimento in listoncini di legno
- pannelli radianti e getto di sottofondo
- massetto in calcestruzzo cellulare (150 mm)
- isolamento termico in EPS (100 mm)
- vespaio areato con casseri modulari (230 mm)
- platea di fondazione (300 mm)
- magrone (100 mm)
- stabilizzato con materiale riciclato
Parete esterna (B) dall’esterno
- pannelli in laminato auto-portante HPL (8 mm)
- isolamento in lana di vetro (200 mm)
- parete in CLT (140 mm)
- freno al vapore
- controparete isolata con lana minerale (45 mm)
- doppia lastra in cartongesso (13+13 mm)
Copertura (C) dall’esterno
- copertura metallica
- sotto struttura di copertura
- arcarecci in legno di abete (100x60 mm)
con interposta lana di vetro
- arcarecci in legno di abete (60x60 mm) con interposta lana di vetro
- barriera la vapore
- solaio in pannelli di lamellare
Realizzazione dei cordoli rialzati su fondazione a platea e posa dei dormienti in larice e dei primi pannelli in CLT.
Installazione delle travi primarie della copertura a unica falda in pendenza e realizzazione delle contropareti interne per passaggio impianti.
Completamento dei massetti e delle contropareti interne.
La coibentazione esterna e la sotto struttura per il montaggio del rivestimenti in pannelli HPL.