La Tana delle Marmotte
Courmayeur
Ubicazione: SkyWay Monte Bianco, Courmayeur (AO)
Committente: Skyway Monte Bianco
Concept e progetto architettonico: Officina82, Garessio (CN)
Progetto strutturale: INGEMBP, Torino
Geologo: Paolo Zamparutti, Donnas (AO)
Strutture metalliche: Nuova Sicmi, Montezemolo (CN)
Allestimenti interni: Studio Arredi, Narzole (CN)
Impianti: CED Impianti Group, Gressan (AO)
Autorizzazioni: IdeaLAB, Saint-Pierre (AO)
Coordinamento generale: Giulia Sarno
Inizio lavori: settembre 2024
Apertura al pubblico: luglio 2025
Superficie coperta: 34,80 m2
Imparare dalla Natura
Realizzata presso la stazione intermedia del Pavillon della Sky Way Monte Bianco, a 2.173 metri di quota, la Tana delle Marmotte è un’installazione ipogea pensata come spazio esperienziale per bambini e ragazzi, dove la funzione ludica si unisce strettamente al contenuto educativo attraverso un’architettura minima e integrata nel paesaggio alpino. Il percorso si sviluppa all’interno di tre grandi condotti metallici in acciaio Cor-Ten®, quali ospitano un allestimento interamente realizzato in legno che rievoca le tane sotterranee dalle marmotte, ricreandone l’habitat in forma di racconto architettonico.
Gli interni sono rivestiti da una sequenza di pannelli in legno di abete, sagomati orizzontalmente per costruire un volume interno morbido e stratificato, ispirato ai cunicoli scavati nel terreno dai roditori con funzione di riparo e letargo invernale. Le superfici lignee assumono più funzioni: sedute, supporti grafici, vetrine espositive, sostegno per dispositivi multimediali per la didattica, in un continuum spaziale coerente e organico. Lungo il percorso si incontrano grafiche e contenuti illustrativi che raccontano il ciclo di vita della marmotta, dall’ibernazione all’uscita primaverile. Una scalinata ricavata direttamente dalle curve in legno porta a un cunicolo secondario che dà accesso a un piccolo oblò trasparente, che permette ai bambini di “emergere” all’esterno, simulando l’affaccio dell’animale in superficie. Grande attenzione è stata riservata all’impatto ambientale e alle modalità costruttive. La struttura è stata interamente prefabbricata e assemblata a secco. I materiali utilizzati – acciaio Cor-Ten® e legno – sono tutti riciclabili e facilmente smaltibili. Anche l’impianto di illuminazione segue la logica del progetto: una strip LED a soffitto segue le linee morbide dell’allestimento e guida il visitatore lungo percorso.
Configurata come un intervento leggero ma accurato, capace di stabilire una connessione diretta con il paesaggio e il pubblico, senza retorica, La Tana delle Marmotte è un piccolo dispositivo architettonico capace di trasformare un’esperienza educativa in uno spazio narrativo coerente, dove la scala, la materia e il racconto si accordano in modo naturale.
All’interno della struttura ipogea, la struttura curvilinea in legno richiama i cunicoli delle marmotte.
L’ingresso della Tana delle Marmotte coperta da una coltre di neve.
Foto: Francesco Bolis
Foto: Giulia Sarno
_L’involucro interrato________
Tana delle Marmotte ha una struttura particolare, realizzata tramite condutture metalliche in acciaio Cor-Ten® di differenti diametri: una conduttura principale di 8.000 mm di lunghezza e due accessi trasversali, installati verso valle, rispettivamente di 1.200 e 1.300 mm di diametro; gli elementi sono stati posati su ghiaia fine e senza fondazioni. I tubi in acciaio Cor-Ten® sono collegati con connessione a flangia per agevolare il trasporto e l’assemblaggio in cantiere. Le saldature sono state eseguite dall’azienda costruttrice con certificazione secondo EN 1090-1:2009+A1:2011. All’ingresso principale, progettato con una larghezza di 80 cm, si accede tramite rampa amovibile in metallo della pendenza adeguata e da qui si arriva alla zona centrale larga 160 cm in cui sono presenti e fruibili tutti i dispositivi ludici ed educativi. Le modalità di costruzione del dispositivo lo rendono completamente reversibile, senza la necessità di lavorazioni complesse.
Il manufatto ipogeo circondato dalla catena montuosa del Monte Bianco.
Dettaglio dell’ingresso.
Pianta
Prospetto
_due parole con i progettisti________
Officina82 è stata fondata nel 2007 da Fabio Revetria e Lara Sappa come laboratorio di idee artigianali. Lo studio opera in diversi ambiti: restauro, ristrutturazione, interior design, progettazione del paesaggio, scenografia e allestimenti museali.
Nel 2018, Officina82 ha partecipato alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con il progetto Cabanon, selezionato dal curatore del Padiglione Italia, Mario Cucinella, come esempio di architettura contemporanea virtuosa nelle aree interne italiane. Nel 2021, il lavoro di Lara Sappa è stato presentato al Padiglione Italia in occasione della 17ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. I progetti di Officina82 sono stati pubblicati sulle principali riviste di architettura italiane e internazionali.
Come è stato realizzato l’allestimento degli spazi interni?
L’allestimento degli spazi interni di mediazione è stato realizzato tramite lamelle sagomate in legno di multistrato (tre strati di abete di spessore 40 mm) ancorate alle ghiere perimetrali, sempre in legno, che seguono la circonferenza dei tubi metallici della struttura principale in acciaio Cor-Ten®. Gli spazi perimetrali tra una lamella e l’altra sono tamponati con un perlinato di abete a spigolo vivo (senza smussi a vista). Le lamelle in legno sono sagomate in modo da accompagnare la forma irregolare, ispirata ai cunicoli scavati dalle marmotte, e assumono diverse funzioni: in alcuni casi sono sedute per i bambini, in altri diventano una scaletta di accesso per il lucernario. Nel rivestimento interno sono state integrate due vetrine apribili con chiusura in Plexiglas® trasparente che seguono frontalmente la curvatura delle lamelle adiacenti. Il percorso fisico è implementato da alcuni dispositivi, come una timeline sulla vita delle marmotte dall’autunno alla primavera o grafici con l’andamento delle temperature medie mensili in quota.
Perché La tana delle Marmotte può essere definita “sostenibile”?
Al fine di limitare il più possibile l’impatto ambientale dell’installazione si sono valutate diverse possibilità di intervento basate su tecnologie con montaggio a secco, realizzabili in laboratorio. L’assemblaggio a secco ha permesso infatti di ottimizzare la fase realizzativa, riducendo di molto i tempi di cantierizzazione sul sito e limitando al minimo l’allestimento di cantieri fissi con attrezzature e operai in quota.
La struttura principale in acciaio Cor-Ten® e le lamelle in legno sono state realizzate in laboratorio e, successivamente, portate in quota dove sono state installate. La fase di costruzione in laboratorio prevedeva un’attenzione particolare al peso dei materiali, in modo che fossero poi facilmente trasportabili in cantiere con l’elicottero.
Nella pagina precedente, il cunicolo secondario, illuminato da un piccolo oblò trasparente, permette ai bambini di “emergere” all’esterno, come una marmotta dalla sua tana. In alto, vista dall’interno dell’ingresso secondario. e veduta esterna dell’oblò trasparente.
Le lamelle sagomate in legno multistrato sono state ancorate alle ghiere perimetrali in legno che seguono la sagoma della struttura principale metallica.
Tra una lamella e l’altra un perlinato di abete a spigolo vivo tampona lo spazio libero. Le lamelle in legno sagomate seguono la forma irregolare e assumono diverse funzioni tra cui anche quella di scaletta di accesso al lucernario.
Parete esterna (A) dall’esterno
- lamiera in acciaio Cor-Ten® (6 mm)
- barriera al vapore
- vuoto (10 mm)
- distanziali in gomma/ materiale imputrescibile (10 mm)
- centina perimetrale in legno (70 mm)
- lamelle in legno multistrato a 3 strati in abete (40 mm)
- perline in legno di abete, senza smussi, spigolo vivo (20 mm)
1 vetrina con fronte apribile 2 strip LED incassata
La struttura in Cor-Ten® posata sul pietrisco.
Sezione assonometrica