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NaturaSì Magazine | Maggio - Giugno 2025

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Maggio - Giugno 2025

L'armonia e la bellezza del mangiar bene


a casa tua

Italiane. Integrali. Irresistibili. Tre bevande, un’unica filosofia: ingredienti bio, integrali 100% italiane, senza zuccheri aggiunti e tutto il gusto della natura in un sorso! Scopri l’Avena, morbida e vellutata. Lasciati conquistare dal Riso, delicato e senza glutine. Assapora il Latte di Mandorla, aromatico ed equilibrato, gluten free.

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negozi e aziende agricole bio


Editoriale

40 anni di fiducia nel cambiamento

La redazione Silvia Valentini Sophie Meneghelli Lorenza Gelmetti Diana Zottarel hanno collaborato a questo numero: Serena Federici per la grafica e l'impaginazione Benedetta Frare giornalista pubblicista e direttrice responsabile della rivista Blessed Brands Creative Studio per lo scatto di copertina e per le rubriche di cucina Paolo Pistis esperto di agricoltura biodinamica Jasmin Peschke per la rubrica Cosa ci nutre

NaturaSì compie 40 anni. E non li dimostra affatto. Quarant’anni in cui non si è limitata a osservare lo sviluppo e l’evoluzione del biologico nel nostro Paese, ma ne è stata la protagonista, naturalmente non da sola, bensì accanto a tutti coloro che del bio hanno fatto uno stile di vita. Una comunità di clienti, negozianti, produttori, che negli anni è cresciuta sempre di più, talvolta tramandandosi la vocazione per il bio di generazione in generazione, talvolta come presa di consapevolezza individuale “nel mezzo di cammin di nostra vita”.

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In questi anni il mondo – non solo il nostro – è cambiato, facendo avverare anche alcune delle nostre più infauste previsioni. Se in principio i valori dei pionieri erano quelli di un numero piuttosto esiguo di idealisti mossi da nobili ideali, oggi tali valori sono principi condivisi da un numero sempre maggiore di persone che credono in un cambiamento possibile, se non per loro, almeno per le generazioni che verranno. Salvaguardia dell’ambiente, tutela della biodiversità, specifiche esigenze alimentari, “semplice” desiderio di mangiar bene, attraverso un’alimentazione varia ed equilibrata, o di ritrovare i sapori autentici di un tempo, valorizzando e riscoprendo le caratteristiche peculiari del territorio… quali che siano le ragioni che ci spingono verso il biologico, che abbiano a che vedere con il gusto e con l’ambiente, con un bebè in arrivo e con il nostro benessere o con tutte queste cose assieme, attorno al bio, negli anni, abbiamo costruito una comunità che umanamente riflette quella straordinaria biodiversità ambientale che con le nostre scelte di acquisto ci impegniamo a salvaguardare.

Fabio Dartora per l'angolo della biodiversità Annachiara Zottarel per la rubrica dedicata all'alimentazione dei più piccoli Orango Films per gli scatti degli articoli di pag 7, 25, 28-29, 35.

Editore: EcorNaturaSì SpA Società Benefit via Palù, 23 z.a. Zoppè, 31020 S. Vendemiano TV Italia P.IVA e C.F. 02010550263 Direttore responsabile: Benedetta Frare Stampato da Mediaprint con inchiostri a base vegetale Pubblicazione bimestrale registrata presso il Tribunale di Verona in data 30/12/2003 n. 1575

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NaturaSì compie 40 anni. E come tutti i compleanni va festeggiato. Non potremmo farlo se non tutti e tutte insieme, perché è insieme che abbiamo fatto tutta questa strada ed è insieme che ne vogliamo fare ancora tanta altra. Lo faremo con un ricco calendario di eventi e iniziative, lungo tutto l’arco del 2025, partendo – a fine maggio – dal centro storico del borgo di Caulonia Superiore, in Calabria: due giornate in collaborazione con Goel, gruppo Cooperativo, comunità di persone, imprese e cooperative sociali, che opera per il cambiamento e il riscatto della Calabria. Un appuntamento che anticipa il grande evento di fine settembre a Cortellazzo di Jesolo: ospiti dell’Azienda Agricola San Michele, ci incontreremo per dialogare sulla salvaguardia della biodiversità e sull’importanza dell’etica nel mondo dell’impresa, per ribadire come il cambiamento sia possibile solo se fondato su una speranza condivisa. Oggi come 40 anni fa e per i prossimi 40 anni… e oltre!

Editoriale

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Sommario 3 Editoriale

25 Angolo della biodiversità

40 anni di fiducia nel cambiamento

Biodiversità: siamo custodi della vita!

6 I nostri progetti

26 Impastiamo

Sosteniamo l’agricoltura

Clafoutis vegano alle ciliegie

8 Oggi in cucina

28 Spazio bimbi

Insalata mista di fiori e ravanelli

Avventure all’aria aperta

10 Approfondimento

31 Le stagioni nell’orto

Un cereale al giorno

L’albicocco, una pianta millenaria

12 Oggi in cucina

32 Ricette di stagione

Polpette di quinoa e zucchine

Cous cous albicocche e feta

14 Approfondimento

16 Zuppe di stagione

L’armonica vibrazione della Fattoria Di Vaira

Zuppa fredda di barbabietole

18 Turismo sostenibile

35 Cosa ci nutre

Voglia di viaggiare? Lasciati ispirare!

Qualità biodinamica per la salute

20 Lunario

37 Bio consigli di lettura

22 Oggi in cucina

39 In evidenza

Tacos di semi misti

41 Azienda del mese

24 Approfondimento Pian Cansiglio: il Giardino Botanico compie 30 anni

42 Approfondimento

Scopri la sezione beauty NaturaSì

bellezza naturale 44 Focus È tempo di risplendere

45 L'erborista consiglia

47 Lifestyle

Raggi di bellezza

La rivoluzione della skincare coreana

46 Tradizioni cosmetiche

48 Azienda del mese

La rosa

Weleda

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Sosteniamo l’agricoltura. Il nostro impegno concreto per il futuro Con la campagna “Sosteniamo l’agricoltura”, NaturaSì è accanto agli agricoltori biologici e biodinamici attraverso un prezzo trasparente che contribuisce a un sistema alimentare più equo e sostenibile.

Un prezzo trasparente Lo ha spiegato Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, presentando la campagna “Sosteniamo l’agricoltura” che porta avanti il concetto di prezzo

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I nostri progetti

trasparente, riconoscendo un giusto compenso agli agricoltori biologici e biodinamici, i quali – oltre a produrre un cibo sano ed equo – contribuiscono anche alla salute della Terra. NaturaSì promuove, infatti, un’agricoltura etica e sostenibile attraverso iniziative come il “Prestito Obbligazionario” e la campagna “Black Friday? No grazie”, ma anche supportando economicamente e tecnicamente le aziende agricole Le Terre di Ecor, la rete che riunisce aziende agricole biologiche e biodinamiche

Costruire un sistema alimentare più equo e sostenibile che garantisca un PREZZO GIUSTO a tutti gli operatori coinvolti è una responsabilità che deve essere condivisa. Scegliere consapevolmente cosa mettere nel carrello è un gesto che può fare la differenza. con l’obiettivo di creare un nuovo modello sociale ed economico tra produttori, commercianti e consumatori. Si tratta di un modello virtuoso, basato su un rapporto trasparente tra chi produce, chi distribuisce e chi consuma, comprendendo anche aspetti che vanno dalla logistica alla

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Il nostro cibo nasce dalla terra, grazie all’incessante contributo degli agricoltori che lavorano per trasformare le piante nel nostro nutrimento di ogni giorno. Eppure, nonostante la loro assoluta centralità nella nostra filiera alimentare, troppo spesso il loro apporto non viene adeguatamente riconosciuto, nemmeno sul piano economico, con il conseguente progressivo abbandono delle attività agricole, soprattutto da parte delle nuove generazioni. “Il mondo agricolo è in una crisi che potremmo definire esistenziale: solo in Europa, negli ultimi 15 anni, sono state chiuse oltre 5 milioni di aziende agricole. Tra il 2005 e il 2020, quasi il 40% delle attività ha abbandonato i campi. Per invertire questa tendenza, per garantire cibo sano per tutti, per curare la terra e compensare la nostra impronta ecologica, l’agricoltura deve tornare attrattiva soprattutto per i giovani. Per farlo bisogna garantire loro un reddito dignitoso e il rispetto per il lavoro dell’agricoltore. L’agricoltura biodinamica e biologica vogliono dimostrare che un’altra strada è possibile”.


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Un nuovo modello sociale ed economico Sono proprio loro, gli agricoltori de Le Terre di Ecor, i protagonisti della campagna “Sosteniamo l’agricoltura”. Come Dora Brio, che coltiva ortaggi bio in provincia di Matera: “un giusto prezzo permette a noi agricoltori di produrre cibo di qualità e di lasciare terreni coltivabili alle generazioni future: un sostegno necessario soprattutto in tempi di crisi climatica”. Le fa eco anche il produttore siciliano Renato Gibilisco: “dietro alla gestione di un’azienda vi sono tante complicazioni e difficoltà, come ad esempio le condizioni climatiche [...], ma grazie all’aiuto degli agronomi di NaturaSì siamo riusciti ad utilizzare delle tecniche per proteggere le piante e a salvare la produzione… l’aiuto di un’azienda o di un circuito è fondamentale per un sostegno reciproco.” Che supportare gli agricoltori sia una priorità fondamentale lo ha ribadito anche Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio,

Un sistema alimentare più equo e sostenibile “Non abbiamo la presunzione di dire che oggi il nostro prezzo sia il più giusto, ma vogliamo rendere chiaro il valore riconosciuto ai diversi attori della filiera come base per un rapporto di fiducia tra chi produce, chi commercializza e chi consuma”, ha aggiunto Fabio Brescacin. “Costruire un sistema alimentare più equo e sostenibile che garantisca un PREZZO GIUSTO a tutti gli operatori coinvolti è una responsabilità che deve essere condivisa. Scegliere consapevolmente cosa mettere nel carrello è un gesto che può fare la differenza”.

Vuoi saperne di più sulla campagna “Sosteniamo l’agricoltura” e sull’impegno concreto di NaturaSì per il riconoscimento del prezzo trasparente? Inquadra il QRcode oppure visita il sito naturasi.it/sosteniamo-agricoltura

I nostri progetti

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I nostri progetti

consulenza agronomica, dal controllo della qualità dei prodotti fino ai costi di gestione del punto vendita, per promuovere un’agricoltura etica, sostenibile e vicina alle persone.

“garantire un giusto reddito agli agricoltori è la base per il futuro del settore ed è fondamentale che iniziative come queste siano supportate proprio dal biologico. Il bio si fonda sull’agroecologia, un metodo che guarda alla tutela dell’ambiente, della biodiversità insieme all’equità sociale. È quindi significativo che un progetto come il prezzo trasparente arrivi da un’azienda storica del mondo del bio: il giusto prezzo non è solo una questione economica, ma anche etica e sociale. Servono misure strutturali per tutelare gli agricoltori e garantire loro un compenso adeguato, in linea con i costi di produzione. Su questo dobbiamo lavorare tutti insieme, istituzioni, associazioni di categoria, imprese della filiera del bio, affinché il giusto prezzo diventi una priorità nelle politiche agricole e commerciali”. Il tema riguarda tutti e tutta l’Europa (e non solo), perché pagare un prezzo più basso ha ricadute importanti sul benessere delle persone e dell’ambiente, come ha ricordato Ueli Hurter, responsabile della sezione agricoltura biodinamica presso il Goetheanum di Dornach: “l’agricoltura, settore primario, è un caso economico particolare, perché il suo valore aggiunto deriva proprio dal lavoro diretto con la natura. Quindi, quel costo diretto più alto, per l’agricoltore biologico va a compensare il lavoro a tutela e salvaguardia della natura stessa. Non ci sono quindi altri costi nascosti generati dallo sfruttamento irresponsabile delle materie prime”.


Insalata mista di fiori e ravanelli con dressing cremoso con Blessed Brands Creative Studio Ricetta senza glutine e vegan

Costo a porzione 1 mazzetto di ravanelli 100 g di spalmabile vegetale 50 g di rucola 50 g di songino o spinacino 8-10 fiori edibili 3 cucchiai di olive taggiasche denocciolate 3 cetrioli bevanda vegetale senza glutine q.b. semi misti q.b. olio extravergine d’oliva q.b. sale e pepe q.b.

Procedimento

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Come prima cosa pulite le verdure: sbucciate i cetrioli e tagliateli a fettine. Tagliate a rondelle anche i ravanelli e condite tutto con olio, sale e un pizzico di pepe. Tenete da parte.

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Nel frattempo preparate il condimento. In una terrina diluite lo spalmabile vegetale con qualche cucchiaio di bevanda vegetale, in modo da ottenere un composto liscio e cremoso. Condite con olio e pepe a piacere.

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A questo punto, all’interno di una ciotola unite l’insalata, i cetrioli, i ravanelli e le olive e aggiungete i fiori. Guarnite con dei semi misti e condite con il dressing prima di servire.

Spalmabile 100% vegetale SÌ ESSENZIALI

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Oggi in cucina

meno di 3 euro

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Ingredienti per 4 persone


Oggi in cucina

Come alternativa, per il dressing, potete utilizzare un formaggio spalmabile da stemperare con del latte vaccino per renderlo più cremoso.

Oggi in cucina

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Un cereale al giorno di Annachiara Zottarel

Per il nostro terzo approfondimento Annachiara Zottarel ci suggerisce qualche utile accorgimento per inserire i cereali nell’alimentazione dei più piccoli e delle più piccole.

Sin dall’antichità i cereali hanno accompagnato l’uomo nella sua evoluzione, per poi essere coltivati, selezionati e migliorati nei millenni sino ad arrivare a quelli che abbiamo attualmente. Grazie al lavoro dei nostri avi, oggi abbiamo a disposizione una grande varietà di sementi – cereali e pseudocereali – che ci donano ogni giorno il loro apporto nutrizionale per il benessere del nostro organismo. Purtroppo, nell’ultimo secolo molti cereali sono stati dimenticati dai più e sostituiti a beneficio di un maggior consumo di frumento, con una conseguente minor varietà nella dieta e un consumo massiccio di alimenti come i prodotti da forno, molto ricchi di glutine. Le varietà dei cereali che possiamo trovare nel mercato, in realtà, sono davvero numerose: il più consumato, come detto, è il frumento; sul podio seguono il riso e il mais. Poi, moltissimi altri chicchi come l’orzo, il miglio, la segale, l’avena, il sorgo e il teff. Inoltre, non dobbiamo dimenticarci degli pseudocereali (che non fanno parte della famiglia delle Graminaceae) ma che assolvono alla stessa funzione nella dieta, come il grano saraceno, la quinoa e l’amaranto.

Integrali o raffinati? I cereali sono la nostra fonte di carboidrati, quelle sostanze che donano energia al nostro corpo. Proprio per questo motivo ai bambini piccoli, sotto i due anni, sarebbe preferibile proporli raffinati e successivamente semiraffinati, poiché in questa fase hanno bisogno di molta energia immediatamente disponibile e poche fibre; dopo i due anni, invece, sono da preferire i cereali integrali. Pieni di vitalità,

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energia e forza, contengono infatti proteine, sali minerali, vitamine e sono ricchi di fibre, che hanno innumerevoli benefici per il nostro organismo: sono prebiotiche, migliorano la digestione facilitando il transito intestinale e prevenendo la stitichezza, e modulano l’assorbimento di zuccheri e colesterolo nel sangue favorendo una glicemia in equilibrio; eliminano le tossine presenti nell’intestino e, inoltre, aumentano il senso di sazietà che può aiutare a ridurre il consumo di calorie.

E il glutine? A proposito dei cereali si è parlato molto negli ultimi anni di tutto ciò che riguarda il glutine. Questo, presente in alcuni cereali come il frumento, l’orzo, la segale, il farro e tutti i loro derivati, è una proteina che può causare intolleranza o allergia. Per le sue grandi dimensioni, il glutine non è di semplice digestione e per questo sarebbe preferibile consumarlo dopo il primo anno di vita, permettendo al sistema digerente del bambino di maturare prima di introdurlo nella dieta, così da avere minore probabilità di sensibilizzazione. Attenzione anche a non abusare di questa sostanza nella dieta

Inquadra il QRcode, o visita il sito naturasi.it/spaziobimbi, per scoprire tutti i consigli di Annachiara per l’alimentazione dei più piccoli e delle più piccole.


quando sarà ora di pranzo o di cena troverai il tuo cereale perfettamente cotto ad aspettarti. In questo modo, la cottura dei cereali integrali sarà più veloce di quella di una pasta! Prepara un sugo – per esempio, scottando velocemente delle verdure in padella – aggiungi il cereale in modo da scaldare il tutto e il gioco è fatto! In questo modo sarà semplice offrire al tuo bambino un cereale diverso ogni giorno, scoprendo insieme nuovi gusti e sapori e sperimentando ricette sane e vitali sempre diverse.

Poco tempo e vita frenetica? Ecco qualche consiglio La vita frenetica che viviamo ci lascia poco tempo da dedicare alla preparazione dei pasti e inevitabilmente ci ritroviamo a mangiare cibo pronto per sopperire a questa mancanza. Per questa ragione cercherò di darvi alcuni consigli per una dieta più sana e varia, senza stare ore ai fornelli. Un grande ostacolo, per esempio, riguarda i tempi di cottura dei cereali integrali: quando si legge l’etichetta ci si spaventa di fronte a tempi di 40/60 minuti per un riso o un’avena, un tempo che nella quotidianità è difficile da sostenere. Ma buone notizie, con un po’ di organizzazione il tempo da dedicare alla cottura dei cereali sarà veramente veloce: innanzitutto, inizia con la buona pratica di ammollare i cereali integrali. L’ammollo precede la cottura e ne diminuisce anche il tempo. Il chicco comincia a gonfiarsi d’acqua e si attiva la germinazione. Con la germinazione inizia una predigestione delle molecole, gli enzimi endogeni cominciano a scindere gli amidi in zuccheri semplici e le proteine in amminoacidi, favorendo poi la nostra digestione. Gli enzimi scindono anche i fitati presenti nelle fibre, rendendoli innocui. In più, la germinazione produce addirittura delle sostanze che prima non erano presenti nel chicco, sostanze funzionali come vitamine e antiossidanti. L’ammollo va quindi a migliorare un alimento già di per sé ottimo e a renderlo più digeribile.

I cereali integrali, fonte di vitalità: la connessione tra cereali e pianeti Ecco qui una cartolina ritagliabile che può esserti d’aiuto per l’organizzazione settimanale dei pasti. Questo metodo è stato elaborato grazie alle conoscenze introdotte da Rudolf Steiner tenendo conto delle forze planetarie collegate agli alimenti. Visita il sito naturasi.it per ulteriori approfondimenti.

DOMENICA bianco

SABATO

Sole

LUNEDÌ viola

indaco

grano

Luna

Saturno mais

riso VENERDÌ Verde

MARTEDÌ rosso

Venere

Marte avena

orzo MERCOLEDÌ

giallo

GIOVEDÌ

arancione

Giove segale

Mercurio miglio

L’ammollo dei cereali Il processo è molto semplice: la sera prima, in una casseruola, metti un volume di cereale a tua scelta con due volumi d’acqua; copri con il coperchio e lascia in ammollo tutta la notte: utilizzeremo l’acqua dell’ammollo anche per la cottura, dunque non servirà cambiarla. La mattina ti basterà porre la casseruola sul fuoco e lasciar bollire per 10 minuti (senza mescolare). Spegni e lascia il coperchio. Il cereale, in autonomia assorbirà tutta l’acqua:

Dal cosmo, viene la forza di quell’essere spirituale sublime, con i suoi raggi penetra nei frutti della terra, lasciandoli colmi delle forze spirituali del sole.

negozi e aziende agricole bio

Approfondimento

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Approfondimento

quotidiana. Spesso, infatti, si inizia la giornata con una colazione a base di biscotti, brioches o fette biscottate. Si prosegue a pranzo con pasta o pane. A merenda con un panino o cracker e poi a cena magari si mangia una bella pizza. Questa abitudine di consumare continuamente cibi raffinati e ricchi di glutine (proprio perché i prodotti da forno hanno bisogno di farine forti, ricche di glutine, per poter lievitare meglio) affatica il nostro organismo, che a lungo andare potrebbe maturare una sensibilizzazione alla sostanza in questione.


Polpette di quinoa e zucchine con salse arcobaleno con Blessed Brands Creative Studio Ricetta senza glutine e vegan

Ingredienti per 4 persone

Procedimento

Costo a porzione

1 Dopo aver sciacquato sotto l’acqua corrente un volume di quinoa,

300 g di quinoa bianca, 2 zucchine medie, 4 cucchiai di fiocchi di avena, 1 cipollotto, olio extravergine d’oliva q.b., sale q.b., pangrattato senza glutine q.b.

Per le salse:

130 ml di olio di semi di girasole 100 ml di latte di mandorla, 4 cucchiai di succo di barbabietola, foglie di basilico q.b., 1 o 2 cucchiaini di curcuma in polvere, 1 cucchiaino di succo di limone, 1/2 cucchiaino di senape, sale q.b.

Quinoa bianca NATURASÌ

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12 Oggi in cucina

cuocetela con due volumi di acqua fredda in una pentola con buon fondo e con coperchio, finché l’acqua sarà completamente assorbita. Lasciatela infine raffreddare.

2 Grattugiate ora le zucchine, strizzandole bene per eliminare

l’acqua in eccesso, e unitele alla quinoa, assieme anche al cipollotto tritato e ai fiocchi di avena frullati.

3 Amalgamate tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto modellabile, aggiustate di sale e formate delle polpette di media dimensione. A questo punto, ripassatele nel pangrattato e, dopo averle condite con un filo di olio extravergine di oliva, cuocetele in forno statico preriscaldato a 180 °C per 15-20 minuti circa, fin quando non risulteranno dorate e croccanti.

Potete preparare le vostre polpette in abbondanti quantità ed eventualmente congelarle da cotte, in modo da averle sempre a disposizione all’occorrenza. Vi basterà scaldarle in forno per qualche minuto per farle tornare golose e croccanti.

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Per le polpette:


Oggi in cucina

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Per le salse unite nel boccale di un minipimer l’olio di semi di girasole, la bevanda vegetale, il succo di limone e la senape e frullate fino a ottenere una consistenza densa e cremosa. Aggiustate di sale e dividete la salsa in tre ciotole diverse.

In una incorporate il basilico e frullate per ottenere un risultato verde brillante. In un’altra aggiungete la curcuma e nell’ultima unite il succo di barbabietola. Servite quindi le vostre polpette ancora calde su un vassoio da portata, accompagnandole con le salse arcobaleno.

Oggi in cucina 13


L’armonica vibrazione della Fattoria Di Vaira Un sistema di ascolto olistico, basato sul propagarsi della vibrazione che produce l’armonia del suono: abbiamo incontrato il suo ideatore, Alfredo Bigogno, il cui progetto è approdato a Petacciato, nella stalla della Fattoria Di Vaira.

Alfredo, com’è nato MAMI VOiCE? Tutto ha avuto inizio dall’incontro con Grazia Di Michele, cantante, musicista e soprattutto musicoterapeuta che, sviluppando un progetto con i neonati nelle incubatrici, si era accorta del frastuono che caratterizzava i reparti delle terapie intensive neonatali. Inizialmente il mio intento era quello di attenuare o addirittura eliminare il rumore prodotto dai macchinari: un compito però impossibile. A quel punto mi sono reso conto che la sola cosa importante per un bimbo così piccolo è la voce della madre… se non potevo eliminare

14 Approfondimento

i rumori, volevo almeno includere all’interno delle incubatrici la voce della mamma. Ma anche in questo caso, ciò non era possibile, perché non può essere inserito alcun tipo di macchinario nelle termoculle… Grazie a un neonatologo, ecco però

Nei miei concerti oltre ad ascoltare la musica, si diventa musica e si sente ciò che la scienza sta dimostrando, cioè che le nostre cellule suonano, hanno dei tessuti per cui creano – con delle firme vibrazionali – una comunicazione basata sulla musica che torna ad essere uno degli strumenti che consente all’uomo di sentirsi più connesso con la terra e con la natura. Emiliano Toso, biologo e compositore l’intuizione: prima di venire al mondo, noi abbiamo imparato a sentire e riconoscere la voce di nostra madre tramite le vibrazioni e non lo abbiamo più dimenticato. Da qui l’idea di mettere a punto un sistema fondato non tanto sul suono, quanto sulla capacità di propagarsi delle vibrazioni.

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Le note di Emiliano Toso risuonano tra le dolci colline del Molise, alla Fattoria Di Vaira, accanto ai muggiti delle vacche e ai suoni della vita agricola, grazie ad Alfredo Bigogno, architetto ideatore di un innovativo sistema di ascolto olistico che sfrutta le vibrazioni prodotte dal suono: la sua particolarità infatti non risiede tanto nel diffondere una musica, quanto piuttosto nella centralità della vibrazione, qualcosa di atavico che ci riconnette alla nostra natura più profonda. Non è un caso dunque che, dalle terapie intensive neonatali, il progetto MAMI VOiCE sia arrivato fino alla campagna di Petacciato, avendo a che fare con la vita – e con la vitalità – nelle sue diverse forme.


Approfondimento

suggerito di incontrare Luca Niro, dell’Azienda Agricola Posta Faugno, che aveva già portato la musica in campo. A questo punto è stato proprio Luca che mi ha indicato la Fattoria Di Vaira, dove il progetto è stato accolto con entusiasmo.

Raccontaci qualcosa di più a proposito di questi totem? Sono realizzati in legno d’abete, ma non di un abete qualunque: si tratta, infatti, dell’abete Rosso Armonico Camuno, prezioso non solo per le sue straordinarie proprietà di amplificazione del suono, ma anche perché ricavato dagli alberi caduti durante la devastante tempesta Vaia, che si è abbattuta sulle Dolomiti nel 2018. Il sistema è lo stesso del MAMI VOiCE utilizzato

Come spiegheresti questo sistema in parole semplici? Si compone di un amplificatore, non un amplificatore qualunque ma realizzato proprio per questo progetto, collegato a un vibrotrasduttore, una sorta di “eccitatore”, applicato ad una superficie rigida (in questo caso la calotta della termoculla) che funge da cassa di risonanza: il vibrotrasduttore facendo vibrare la calotta rigida la porta a diffondere la vibrazione e a produrre il suono, che diventa quasi un effetto collaterale della vibrazione. Il funzionamento è a batteria perché cerchiamo di ridurre il più possibile l’emissione di onde elettromagnetiche.

Dalle terapie intensive neonatali… alla stalla di una fattoria: com’è andata?

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Vedendo gli effetti positivi prodotti sui neonati nelle termoculle – ma anche la curiosità di tutti coloro che, passando, appoggiavano l’orecchio – abbiamo messo a punto altri dispositivi fondati sul sistema MAMI VOiCE, che permettessero a tutti di immergersi in un’esperienza unica di ascolto olistico, godendone profondi benefici: sono nati così il lettino, la tavoletta e i totem armonici, che hanno trovato posto alla Fattoria Di Vaira.

Com’è avvenuto l’incontro con la Di Vaira? Collaborando con Emiliano Toso nell’ambito di un progetto sviluppato con l’Università di Padova, gli avevo manifestato il mio desiderio di trasferire tale progetto in ambito agricolo. Così mi ha

All’interno della stalla, abbiamo concentrato l’ascolto in due fasi: una dopo la mungitura, l’altra quando tutte le attività sono state completate, così da ricavare dei momenti che fossero tutti per loro, perché la scelta di dotarci di questo sistema è stata fatta esclusivamente per il benessere delle vacche che appaiono più serene e tranquille. La musica la senti, ma non è solo una diffusione audio: sono vibrazioni, qualcosa di più profondo. Che la musica dia dei benefici in chi la ascolta è un dato di fatto: ciò vale per noi, ma anche per le piante e per gli animali. Fabio Cordella, direttore della Fattoria Di Vaira per le termoculle: il vibrotrasduttore, qui applicato su una superficie di legno grezzo, produce una vibrazione che si trasforma in suono di alta qualità. In questo caso la batteria, a lunghissima durata, si ricarica attraverso i pannelli solari. Ne sono stati collocati tre all’interno della stalla a distanza di 80 metri l’uno dall’altro e uno in particolare in corrispondenza della sala parto, con una programmazione di brani di Emiliano Toso e musica accordata a 432 hertz. Io me le immagino – e mi sembra pure di vederle – le vibrazioni che si spostano nella stalla: può esserci tutto il frastuono che vuoi, si è sempre pervasi dalla vibrazione.

Approfondimento

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Voglia di viaggiare? Lasciati ispirare! Mettersi in viaggio nella bella stagione è una tentazione irrinunciabile… specialmente con le proposte eco-sostenibili di Viaggi&Ospitalità NaturaSì, che uniscono il gusto di viaggiare con uno stile di vita green e consapevole.

Le proposte di ViandantiSì

FESTIVAL

Etica Bio Festival NaturaSì a Caulonia (RC)

La Svizzera del Goetheanum e delle sementi libere

La magia di Sekem e il fascino dell'Alto Egitto

Il primo appuntamento 2025 per il quarantesimo anno di NaturaSì ci porterà in Calabria, nel centro storico del borgo di Caulonia, culla calabrese della tarantella. In collaborazione con Goel, gruppo Cooperativo che opera per il cambiamento e il riscatto della Calabria, trascorreremo due giornate di festa, tra sana alimentazione, con sfiziosi showcooking, e momenti di intrattenimento con musica, laboratori e momenti artistici, anche per i più piccoli, per festeggiare insieme l’etica e la biodiversità.

Quattro giornate nel cuore dell’antroposofia e della biodinamica. Dopo il pranzo alla Casa di Andrea Cristoforo, centro di cura e riabilitazione, con splendida vista sul Lago Maggiore, raggiungeremo il Goetheanum di Dornach. Proseguiremo poi con la GZPK, azienda all’avanguardia nella ricerca agricola biodinamica, con i suoi campi di cereali in fiore sulle rive del lago di Zurigo, e con Sativa Rheinau, realtà biodinamica in un ex monastero benedettino, concludendo con le cascate del Reno. Affrettati: le iscrizioni terminano il 28 maggio!

Un viaggio affascinante tra le meraviglie dell’antica Tebe, attraversando il Nilo fino alla leggendaria Valle dei Re e al tempio di Abydos, dedicato a Osiride, dio della rinascita. Vivremo inoltre un’esperienza autentica nella comunità agricola biodinamica di Sekem, scoprendo i segreti del suo virtuoso operato in ambito economico e sociale. Infine, passeggeremo tra le rovine del villaggio di Deir-El-Medina, esploreremo il tempio di Medinet Habu, ammireremo i misteriosi Colossi, e visiteremo il tempio di Dendera.

→ 24 e 25 maggio

→ dal 21 al 24 giugno

→ dal 29 ottobre al 7 novembre

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sosteniamo l’ETICA e la BIODIVERSITÀ


Scopri di più su naturasi.it/viaggi o inquadra il QR Code

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Le proposte di Ospitalità Natura

Relais Roncolo 1888, la tua casa lontano da casa

Le Tassinaie, rigenerarsi tra le colline toscane

Tenuta Ara Del Tufo, un’esperienza di vita contadina

Circondato da 130 ettari di terreno biologico, nel cuore dell’Emilia, è un borgo secolare, luogo ideale per fare trekking, escursioni in bicicletta, passeggiate nei vigneti e sessioni di yoga a contatto con la natura. Il “Ristorante Limonaia”, inoltre, accoglie i suoi ospiti sia a pranzo che a cena, in una posizione unica e luminosa, con una terrazza affacciata sulle colline, dove gustare una cucina emiliana moderna, pur mantenendo il gusto autentico delle tradizioni.

Abbandonato da 50 anni, il podere Le Tassinaie di Castellina Marittima, in provincia di Pisa, è stato recuperato prestando attenzione alla biodiversità. Immerso nella natura, vicino al mare, ma anche a città d’arte e rinomate località vinicole, comprende una piccola fattoria biodinamica, dove si coltivano gli ortaggi serviti agli ospiti, che qui potranno rilassarsi praticando yoga e meditazione, ma anche trekking e cicloturismo, circondati da panorami mozzafiato.

Tra boschi di querce e castagni, sulle colline di Giuliano di Roma, nel cuore della Ciociaria, è un luogo pensato per far vivere un’esperienza autentica della vita contadina di oggi, soggiornando in un casale ristrutturato o in una tenda immersa nella natura. Gli itinerari di degustazione proposti sono dei veri e propri viaggi nei sapori del territorio: ingredienti dell’orto rielaborati con creatività, nel rispetto della tradizione, per un’esperienza lontana dalla frenesia quotidiana.

Turismo sostenibile 17

Turismo sostenibile

Il progetto di NaturaSì, che unisce ViandantiSì e Ospitalità Natura, per portare con te – anche in vacanza – gli stessi valori che ti accompagnano nella spesa di ogni giorno. Dall’unione di ViandantiSì, il tour operator di NaturaSì, e Ospitalità Natura, il primo network di strutture ricettive eco e bio, nasce il progetto Viaggi & Ospitalità NaturaSì: scopri il meglio dell’accoglienza eco-sostenibile, partecipa a viaggi di gruppo e rigenerati nella natura con itinerari ed espe-

rienze all’insegna dello slow travel. Con Viaggi & Ospitalità NaturaSì le partenze sono all’insegna di un nuovo modo di viaggiare: green, consapevole, in armonia con la natura e i suoi ritmi, alla scoperta di nuovi luoghi e culture e, magari, anche un po’ di se stessi. Con Viaggi & Ospitalità NaturaSì potrai partire utilizzando anche la nuova Gift Card NaturaSì. Una carta regalo che racconta i valori in cui credi, spendibile non solo per la spesa bio di tutti i giorni, ma anche per viaggiare e ristorarsi nelle strutture amiche.


Zuppa fredda di barbabietole con cetrioli e ceci croccanti con Blessed Brands Creative Studio Ricetta senza glutine

Costo a porzione 350 g di ceci precotti 200 g di yogurt bianco intero 2 barbabietole fresche 3 cetrioli 1 cucchiaino di coriandolo in semi paprica affumicata in polvere q.b. nocciole tostate q.b. menta fresca q.b. aneto fresco q.b. olio extravergine d’oliva q.b. sale e pepe q.b.

Yogurt bianco intero SÌ ESSENZIALI

meno di 2 euro

18 Zuppe di stagione

Procedimento

1

Per prima cosa sbucciate le barbabietole, tagliatele a pezzi e conditele in una teglia con olio, sale, pepe e i semi di coriandolo. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 °C per 30 minuti circa, fino a quando non risulteranno tenere.

2

Nel frattempo, su una leccarda cuocete in forno per 10 minuti a 180 °C anche una parte dei ceci (circa 100 g), dopo averli conditi con abbondante olio, un pizzico di sale e pepe e della paprica.

3

A questo punto sbucciate i cetrioli, tagliateli grossolanamente e raccoglieteli all’interno di una ciotola capiente assieme alla barbabietola cotta, allo yogurt (tenendone da parte un po’ per la guarnizione) e ai ceci restanti (250 g). Aggiungete qualche foglia di menta e frullate a crema tutti gli ingredienti. Distribuite ora la vellutata all’interno di ciotoline da portata e decorate con dell’altro yogurt, le nocciole e i ceci croccanti. Terminate con dell’aneto fresco, un pizzico di pepe, un giro di olio e servite.

meno di 3 euro

meno di 4 euro

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Ingredienti per 4 persone


Zuppe di stagione 19

Zuppe di stagione

Per ottenere una versione vegana di questo piatto, vi basterà sostituire lo yogurt con un dessert vegetale senza zuccheri aggiunti a vostra scelta.


Lunario

La luna, passando davanti alle costellazioni zodiacali, trasmette alla terra forze che si manifestano nel comportamento degli organismi viventi. In agricoltura biodinamica, le stesse favoriscono i tempi di semina, lavorazione e raccolta. Agiscono in modo analogo sul corpo umano, in particolare sulla crescita di capelli e unghie. Ogni nove giorni circa la luna, nel medesimo trigono di forze, favorisce o “ostacola” alcune parti della pianta o del corpo.

a cura dell’Associazione Culturale La Biolca

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In cucina

Cura di sè

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Tacos di semi misti con doppia farcitura con Blessed Brands Creative Studio

Ricetta senza glutine

Costo a porzione Per l’impasto:

150 g di semi di chia 80 g di semi misti 650 ml di acqua

Per la farcitura:

150 g di fiocchi di formaggio 50 g di rucola 2 zucchine medie 1 rametto di pomodori ciliegini 1 cipollotto rosso 150 g di ceci precotti 1/2 barbabietola cotta olio extravergine d’oliva q.b. sale q.b.

Semi misti tostati NATURASÌ

meno di 2 euro

22 Oggi in cucina

Procedimento

1

Per l’impasto versate i semi in una ciotola con l’acqua e lasciate riposare in frigorifero per almeno 3 ore, in modo tale che si assorba il liquido.

2

Trascorso questo tempo, distribuite qualche cucchiaio di composto su un foglio di carta da forno e modellatelo fino a creare delle forme simili alla piadina. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per 10 minuti circa, finché non risulteranno compatte e leggermente croccanti. Lasciatele quindi intiepidire.

3 Per le farciture, unite in un mixer i ceci, la barbabietola a pezzi,

un filo di olio, sale e frullate bene fino a ottenere un composto denso e omogeneo. Tagliate le zucchine per il lungo, in strisce sottili, e grigliatele qualche minuto per lato. Condite con olio e sale e tenete da parte. Tagliate anche il cipollotto a rondelle molto sottili e i pomodorini in quarti e componete i tacos. Riempitene tre con i fiocchi di formaggio, una manciata di rucola, i pomodori e il cipollotto e i restanti con l’hummus di barbabietola e le zucchine. Servite subito. meno di 3 euro

meno di 4 euro

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Ingredienti per 6 tacos


Oggi in cucina

Questi tacos si possono conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni oppure in freezer, opportunamente divisi con un pezzettino di carta forno, fino a 2 mesi per averli sempre pronti all'uso.

Oggi in cucina 23


Dagli anni Settanta per la tutela della biodiversità Il Giardino Botanico fu ideato all’inizio degli anni Settanta dal Corpo Forestale dello Stato che amministrava interamente la Foresta del Cansiglio, una delle più importanti foreste pubbliche a livello nazionale, sia per estensione, sia per storia e sia per la sua elevata biodiversità. In seguito il Cansiglio fu suddiviso tra le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e una Riserva Biogenetica nazionale affidata ai Carabinieri-Forestali. La parte veneta è gestita dall’ente pubblico regionale AVISPVeneto Agricoltura. Il Giardino è così passato alla regione Veneto che lo ha ampliato e perfezionato fino alla situazione attuale, nella quale si possono riconoscere i vari tipi di ambienti naturali, da quelli pedemontani a 100-700 metri sul livello del mare, fino ai rilievi più elevati che superano i 2.400 metri. Il Giardino Alpino ha la caratteristica di ospitare solo specie del massiccio montuoso nel quale è collocato, fornendo quindi gli elementi per scoprire le peculiarità di questa particolare foresta. L’Associazione Naturalistica Lorenzoni è stata fondata nel 1994, all’inizio col nome di

24 Approfondimento

Amici del Giardino Botanico Alpino del Cansiglio, divenendo pienamente operativa nel 1995, in occasione dell’apertura ufficiale del Giardino al pubblico, nell’ambito delle iniziative organizzate per ricordare i 450 anni di fondazione dell’Orto Botanico di Padova, il più antico in assoluto e ancora operante. Quindi, il Giardino Botanico del Cansiglio festeggia quest’anno i 30 anni della sua apertura al pubblico. Oltre che dedicarsi alla conoscenza e alla diffusione dei valori ambientali del Cansiglio, uno degli scopi principali dell’Associazione Lorenzoni è quello di affiancare l’ente regionale nella gestione, organizzando le aperture nei fine settimana e le animazioni a tutto campo, dalle visite guidate botaniche ed erboristiche all’interno del Giardino ai laboratori per adulti e bambini, alle conferenze, ai concerti (a basso volume), alle presentazioni di libri.

Per visitare il Giardino Botanico Il Giardino Botanico è aperto da fine maggio a inizio ottobre e sono previsti molti eventi per la ricorrenza del 30° anniversario. Per informazioni e aggiornamenti: venetoagricoltura.org associazionelorenzoni.it

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Il Giardino Botanico Alpino Giangio Lorenzoni è situato all’interno della Foresta del Cansiglio, su un altopiano a cavallo tra Veneto e Friuli, diviso tra le provincie di Belluno, Treviso e Pordenone. Il massiccio montuoso che lo ospita è denominato Cansiglio – Col Nudo – Cavallo, che costituisce il primo contrafforte alpino ai confini, a sud, con la pianura veneta e friulana e, a nord, con le Dolomiti. Si trova, quindi, in una posizione strategica, che ha permesso la formazione nel tempo di una flora estremamente varia e complessa, risultato non solo di un ambiente molto differenziato, ma anche delle variazioni climatiche dell’ultimo milione di anni, con il succedersi delle varie glaciazioni e dei conseguenti periodi interglaciali a clima più temperato.

Approfondimento

Pian Cansiglio: il Giardino Botanico compie 30 anni


Angolo della biodiversità

Biodiversità: siamo custodi della vita! di Fabio Dartora

Allevamento e agricoltura sono tra le attività antropiche che incidono maggiormente sulla perdita di specie, insieme a inquinamento e cementificazione. Questo, però, non vale a prescindere, perché possono invece rivestire un ruolo importante nel mantenere in vita intere popolazioni di specie animali e vegetali, anche molto rare. Infatti, se praticate sapientemente secondo una logica di sostenibilità, possono creare quella diversificazione ambientale che garantisce un habitat essenziale per molte specie animali.

Sostenibilità ambientale, economica e sociale Quando parliamo di sostenibilità dobbiamo considerarla da diversi punti di vista: ambientale, ma anche economico e sociale. La sostenibilità ambientale determina l’equilibrio dell’ecosistema e ciò si traduce in servizi ecosistemici che ci permettono di migliorare l’aspetto sia sociale che economico. I miglioramenti ambientali si rendono spesso necessari in conseguenza di interventi umani che interrompono la naturale successione ecologica. Per esempio, se nelle zone montane, dove il paesaggio è dominato da boschi, si smette di sfalciare un prato, nel giro di pochi anni la successione ecologica lo farà diventare un bosco, con la conseguente perdita di tutte le erbe tipiche dei prati fioriti, ma anche di insetti impollinatori e altre specie animali – come rettili, anfibi, uccelli e mammiferi tipici delle aree prative – che vivono nelle zone ecotonali tra il prato e il bosco. Uomini e donne, dunque, devono lavorare per garantire la diversificazione ambientale, intervenendo sapientemente sulla gestione degli habitat; in tal senso agricoltura e allevamento possono avere un ruolo centrale nella conservazione delle biodiversità. Dipende sempre da dove vogliamo arrivare, pianificando un obiettivo di conservazione e attuando strategie che garantiscano un successo a lungo termine.

Il contributo di ciascuno Se l’inquinamento è sempre deleterio, la cementificazione, pur essendo un problema serio, può essere studiata in modo da minimizzarne gli effetti negativi sull’ecosistema: si possono creare per esempio ponti, sottopassi e case studiati per poter ospitare quelle specie che vivono negli edifici, come uccelli o pipistrelli. L’uomo può diventare così una risorsa per l’intero Pianeta non solo limitando il suo impatto, ma anche creando le condizioni migliori per la conservazione della natura. Anche se le scelte di gestione del territorio sembrano essere nelle mani della politica, ciò non significa che il singolo cittadino non possa fare alcunché: ciascuno può infatti contribuire a spostare l’ago della bilancia. Come? Per esempio, aderendo a progetti di conservazione della biodiversità o addirittura attraverso le nostre scelte di acquisto: selezionare accuratamente il cibo che scegliamo di mangiare ci permette di fare la differenza e diventare custodi della vita.

Angolo della biodiversità

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Clafoutis vegano alle ciliegie con foglie di mandorle

con Blessed Brands Creative Studio Ricetta vegan

Costo a porzione 250 g di ciliegie 150 g di latte di cocco in lattina 120 g di latte di mandorla 100 g di farina di grano tenero tipo 2 35 g di farina di mandorle 2-3 cucchiai di sciroppo d’acero 1 pizzico di sale curcuma in polvere q.b. cannella in polvere q.b.

Per guarnire:

sciroppo d’acero q.b. foglie di mandorle q.b.

Procedimento

1

Per prima cosa, tagliate a metà le ciliegie, privatele del nocciolo e tenetele da parte. In una ciotola capiente unite gli ingredienti secchi, mescolate e aggiungete gradualmente anche i liquidi, amalgamando il tutto fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. A questo punto, incorporate all’impasto anche una parte delle ciliegie e fatelo riposare in frigorifero per una decina di minuti.

2

Oliate e infarinate una tortiera rotonda e distribuite al suo interno il composto. Aggiungete in superficie le restanti ciliegie e cuocete la torta in forno statico preriscaldato a 180 °C per 25-30 minuti, fino a quando non risulterà bello dorato.

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Fatelo intiepidire e decoratelo con dello sciroppo d’acero e qualche lamella di mandorla. Servite quando è ancora caldo o a temperatura ambiente.

Farina di grano tenero tipo 2 NATURASÌ

meno di 2 euro

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meno di 3 euro

meno di 4 euro

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Ingredienti per 1 teglia da 24 cm di diametro (8-10 persone)


Impastiamo

Non solo ciliegie! Per il tuo clafoutis potrai utilizzare anche fragole, pesche, albicocche o altra frutta a tua scelta, in base alla stagionalità.

Impastiamo 27


Avventure all’aria aperta Un rimedio naturale contro le zanzare e un rifugio per le farfalle: sono i laboratori proposti in questo numero dalla fattoria didattica La Piccola Campagna, per trascorrere del tempo all’aria aperta nella salvaguardia della biodiversità.

Antizanzare fai-da-te Con l’arrivo della bella stagione tornano anche le zanzare. Per tenerle lontane in modo naturale, possiamo realizzare un rimedio fai-da-te semplice ed efficace, perfetto per proteggere la nostra casa e il nostro spazio all’aperto. Che cosa ci serve: · 1 barattolo di vetro (di riciclo) · 1 ramoscello di rosmarino · fette di limone e lime · 20 gocce di olio essenziale di citronella · 1 piccola candela galleggiante · acqua · sassolini per il fondo 1. Prepariamo gli ingredienti: laviamo il limone e il lime, poi tagliamoli a fette. 2. Allestiamo il barattolo: sul fondo adagiamo qualche sassolino, quindi aggiungiamo le fette di agrumi e il ramoscello di rosmarino. 3. Completiamo la miscela: riempiamo il barattolo con acqua fino a circa 2 cm dal bordo e aggiungiamo 20 gocce di olio essenziale di citronella. 4. Posizioniamo delicatamente la candela galleggiante sulla superficie dell’acqua e accendiamola. Lasciamoci avvolgere dal rilassante profumo della citronella. Ed ecco pronto il nostro antizanzare naturale, perfetto per il giardino, sul balcone o sul tavolo durante le serate all’aperto.

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Il bosco delle farfalle

Che cosa ci serve: · fiori di varie tipologie · sacchi di juta · argilla espansa · terriccio bio · paletta da giardino · legnetti 1. Prepariamo i sacchi di juta: apriamoli bene e arrotoliamo il bordo superiore per dare maggiore stabilità. 2. Creiamo il terreno ideale: versiamo sul fondo un po’ di argilla espansa per garantire il drenaggio, poi aggiungiamo il terriccio. 3. Mettiamo a dimora i fiori: scegliamoli di colori e tipologie diverse per attirare più specie di farfalle. Aggiungiamo altro terriccio per stabilizzarli. 4. Ripetiamo l’operazione con altri sacchi e altre varietà di fiori, disponendoli uno accanto all’altro per creare un effetto rigoglioso e naturale. 5. Annaffiamo con cura e assicuriamoci di mantenere il terreno sempre leggermente umido. 6. Oltre ai fiori, le farfalle hanno bisogno di ripari sicuri dove potersi proteggere dal vento e dalla pioggia. Possiamo inserire tra i sacchi dei legnetti, creando così zone d’appoggio perfette per il loro riposo. 31/08/23, 06:21

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Scopri i video di questi laboratori e altri progetti da realizzare con le più piccole e i più piccoli, in collaborazione con la fattoria didattica La piccola campagna, inquadrando il QRcode

“La piccola campagna - Fattoria didattica” via Cason 21 C, San Massimo, Verona la.piccolacampagna

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Spazio bimbi

Realizziamo insieme un bosco per le farfalle, un piccolo angolo verde pensato per attirare questi splendidi insetti e offrire loro nutrimento e un rifugio sicuro. Creare un habitat ideale per le farfalle è un gesto semplice, ma prezioso per la biodiversità, e la buona notizia è che possiamo farlo anche in spazi ridotti, come un terrazzo o un davanzale.

Realizzando il bosco delle farfalle, non solo aiuteremo l’ambiente, ma avremo anche il privilegio di osservare da vicino questi meravigliosi e preziosi insetti. Un piccolo gesto che porta bellezza e natura ovunque!


Maionese biologica dalla Svizzera Gustate l’autentica maionese di produzione svizzera preparata secondo la ricetta classica con ingredienti biologici di alta qualità. La maionese è totalmente priva di esaltatori di sapidità e additivi. Per sandwich, carne, pesce, pollo, patatine fritte e squisite insalate, oppure come salsina in cui intingere le verdure: la maionese è un ingrediente essenziale di molti piatti preparati in tutto il mondo! La nostra maionese è perfetta anche come base della salsa per le proprie creazioni o per accompagnare uova sode, prosciutto e asparagi. Provare per credere!

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Le stagioni nell’orto

L’albicocco, una pianta millenaria di Paolo Pistis Tra giugno, luglio e agosto ci delizia con i suoi frutti, che vanno dall’arancio/rosso al giallo/rosa, adatti sia al consumo fresco che all’essiccazione: parliamo dell’albicocco, pianta originaria dell’Asia occidentale, in particolar modo dell’Armenia, dove sono state rinvenute tracce di una sua coltivazione millenaria. Tra le numerose varietà, vediamone alcune che, per le loro caratteristiche peculiari, sono interessanti per un frutteto hobbistico familiare. La Reale d’Imola, tipica dei frutteti dell’Emilia Romagna, è una vecchia varietà gustosa e colorata con la polpa che si stacca bene dal nocciolo. La Portici è produttiva in tutti gli ambienti e, oltre ad essere adatta al consumo fresco, si può essiccare e conservare per il periodo invernale. L’Almanacco è una nuova varietà ottenuta dalla rigenerazione da seme da tecniche biodinamiche ed è selezione esclusiva di un vivaio di Riva del Garda. Una varietà interessante, a metà tra prugna ed albicocca, è il Biricoccolo, adatto per le confetture, con il suo gusto leggermente dolce, dalle note asprigne.

Coltivazione e cura L’albicocco è una pianta che predilige terreni ben drenati, sabbioso-limosi, ricchi di humus e freschi, mentre non sopporta bene i terreni argillosi. Ha bisogno di ambienti freschi e ventilati e mal tollera le nebbie prolungate e le gelate tardive, che rappresentano un serio problema per la sua coltivazione, che ne scoraggia le produzioni nel nord e centro Italia. La sua messa a dimora va effettuata tra novembre e dicembre scegliendo piante che abbiano un portainnesto vigoroso come il mirabolano (prugno selvatico): gli si permette così una buona radicazione e una maggiore resistenza alle patologie. La concimazione d’impianto deve essere abbondante con almeno 3-4 kg di humus di lombrico per ogni buca. È buona pratica poter fare l’inzaffardatura biodinamica delle radici utilizzando argilla, letame maturo, sabbia e soprattutto preparati biodinamici, in questo caso Cornoletame e Fladen Colloidale. Questo consente una rapida radicazione con una

flora microbiologica utile, che accompagnerà la pianta per tutta la vita. Le irrigazioni dovranno essere costanti e regolari per evitare la spaccatura dei frutti a ridosso della maturazione. L’albicocco è sensibile a diverse e complicate patologie, come monilia, corineo, mal bianco, batteriosi, etc: per fronteggiarle, occorrerà irrorare sulla pianta da febbraio a settembre, ogni 7-10 giorni, microrganismi probiotici come gli EMA. Nel periodo autunno-inverno sono invece necessari trattamenti a base di olio vegetale. Per quanto riguarda gli insetti, come la mosca della frutta e la tignola orientale, li potremo controllare con trattamenti a base di Bacillus Thuringensis e Olio di Neem irrorati ogni 20 giorni da aprile fino ad agosto. L’albicocco va protetto inoltre dagli uccelli, ghiotti dei suoi frutti, usando reti protettive o palloni dissuasori. Per aumentarne le qualità organolettiche e la conservazione dei frutti, in biodinamica si spruzza sulle piante – per tre volte a distanza di 10 giorni – il preparato biodinamico cornosilice 501 a partire da quando i frutti iniziano a colorare. Una curiosità: se quarant’anni fa, era la pianta più facile da coltivare oggi l’albicocco è difficile da portare a fruttificazione; tuttavia, con un po’ di cure, ci darà grandi soddisfazioni.

Le stagioni nell’orto 31


Cous cous albicocche e feta con mandorle, menta e peperoncino con Blessed Brands Creative Studio

Costo a porzione 200 g di cous cous integrale 400 g di brodo vegetale o acqua bollente 80-100 g di mandorle tostate 4 albicocche fresche 5-6 albicocche secche 150 g di feta olio extravergine d’oliva q.b. sale q.b. peperoncino secco q.b. menta fresca q.b.

Procedimento

1 Per prima cosa, in una ciotola raccogliete il cous cous assieme

all’acqua bollente e coprite con un piatto fino a che il liquido non si sarà completamente assorbito. Condite con olio e sale, sgranate i chicchi con una forchetta e tenete da parte.

2 Nel frattempo, tagliate a fette le albicocche fresche e grigliatele 3-4 minuti per lato. Conditele con olio, sale, peperoncino e menta tritata e fatele riposare per una decina di minuti.

3 Trascorso questo tempo, sminuzzate le albicocche secche e unitele

al cous cous, assieme a quelle fresche. Aggiungete anche le mandorle tritate grossolanamente, il formaggio feta sbriciolato e del peperoncino a piacere. Terminate con menta fresca, un giro di olio e servite.

Cous cous integrale NATURASÌ

meno di 2 euro

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meno di 3 euro

meno di 4 euro

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Ingredienti per 4 persone


Ricette di stagione

Potete personalizzare questo cous cous anche con altra frutta di stagione, sostituendo le albicocche con pesche a fettine o cubetti di anguria.

Ricette di stagione 33


ReginaVerde

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Cosa ci nutre

Qualità biodinamica per la salute di Jasmin Peschke

I terreni biologici e biodinamici sono il presupposto per alimenti sani, incontaminati e ricchi di nutrienti. Se miglioriamo la salute dei nostri suoli, miglioriamo anche la nostra salute, che è strettamente correlata a un suolo vivo e sano in agricoltura.

Biologico e biodinamico

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Una recente pubblicazione neozelandese1 descrive chiaramente questa connessione: quanto più ampia e diversificata è la vita del suolo, compreso il microbioma, tanto maggiore è il potenziale di trasferimento di nutrienti dal suolo alle colture; mangiandoli, inoltre, stimoliamo anche il nostro microbioma intestinale. La pubblicazione ha esaminato più di 260 documenti di ricerca con l’obiettivo di valutare lo stato attuale dei sistemi di agricoltura convenzionale, biodinamica

e biologica e determinare le connessioni tra l’agricoltura, la densità dei nutrienti degli alimenti e la salute umana. Inoltre, un esperimento scientifico svizzero2 – portato avanti per ben 47 anni, mettendo a confronto biodinamico, biologico e convenzionale – ha dimostrato che l’agricoltura biodinamica è migliore di quella biologica in termini di vitalità e fertilità del suolo, oltre ad avere emissioni di gas serra più basse.

A proposito di cibo… Quando si tratta di alimenti, a livello di ingredienti le differenze tra biodinamico e biologico sono davvero minime. Ci sono persone convinte che la nutrizione sia solo l’assunzione di nutrienti, e che guardano solo a quelli. Tuttavia esiste un valore nutrizionale che va oltre e si chiama vitalità. A proposito di questo, esistono diversi studi e metodi – come la biocristallizzazione – adatti per analizzare la vitalità, come ho raccontato nel mio libro Cibo vitale – Nutrire l’uomo per rigenerare la terra (pubblicato da Editrice Antroposofica e disponibile nei punti vendita NaturaSì). Se anche voi siete convinti che l’alimentazione debba essere anche uno stimolo per l’attività fisiologica dell’organismo, e che la gioia, la bellezza e il mangiare in comunità facciano parte di un’alimentazione sana, allora questi fattori devono assolutamente essere presi in considerazione nella valutazione della qualità del cibo che mangiamo.

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Cosa ci nutre

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Sei pronto per una

nuova avventura?

La giusta ricarica per le tue avventure. Le barrette di Rapunzel hanno pochi preziosi ingredienti: come frutta essiccata al sole e frutta a guscio.

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Noi facciamo il bio con amore dal 1974.

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Bio consigli di lettura Nutrire il corpo, ma anche l’anima: ogni bimestre una selezione di due titoli, che raccontano e approfondiscono i valori del nostro ecosistema. Chiedili al tuo negoziante e acquistali nel tuo NaturaSì di fiducia.

Grande Riccio e Piccolo Riccio - Ancora, ancora!

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Britta Teckentrup, trad. Francesca Romanini, Bohem Press È primavera e il bello della primavera è che ogni anno tutto sembra nuovo, anche se è sempre uguale! Grande Riccio e Piccolo Riccio non vedono l’ora di ritornare là fuori, nel grande e sconfinato mondo. Quanti amici da salutare e quante cose da raccontarsi… “Ancora, ancora!” insiste Piccolo Riccio a ogni incontro e sembra non stancarsi mai. Per fortuna Grande Riccio ha una pazienza infinita e gioca con lui e gli altri animali del bosco tutto il pomeriggio, fino al calare del sole. Ancora, ancora! è la terza avventura della serie scritta e illustrata da Britta Teckentrup, un libro sul desiderio dei bambini di fare e rifare tutto, perché ogni istante e ogni angolo del mondo sono una scoperta. È anche una dolce storia della buonanotte per chi non si stanca mai di giocare, meglio ancora se in compagnia di affezionati personaggi.

L’orticoltore biodinamico Giorgio Bortolussi, Editrice Antroposofica Un’introduzione alla pratica dell’orticoltura secondo il metodo agricolo biodinamico, frutto dell’esperienza di una vita, sostenuta da una continua attività di studio e approfondimento. Questo testo vuole essere un modesto contributo per tutti coloro che operano a diverso titolo nell’ambito orticolo o che intendono avvicinarvisi e intraprendere per la prima volta una coltivazione di questo tipo. Coltivare piante, nel proprio orto o addirittura su un balcone, può essere un’esperienza che ci aiuta a collegarci con le forze della Natura, a comprenderle e soprattutto a entrare concretamente nei suoi ritmi. Una guida attenta per addentrarsi nei segreti dell’agricoltura biodinamica e della sua applicazione nella pratica dell’orticoltura. Un percorso adatto ai neofiti della materia, ma anche ricco di consigli per i più esperti e addirittura per i piccoli professionisti. Non si tratta di un mosaico di notizie raccolte da fonti diverse, ma del racconto appassionato dell’esperienza di una vita, di studio, osservazione e lavoro. Un manuale da tenere sempre a portata di mano e da utilizzare con piacere.

Bio consigli di lettura

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Si è svolto a Roma, lo scorso 3 aprile, The Custodians Earth Solution Symposium, il primo convegno internazionale interamente dedicato all’impatto delle microplastiche sulla salute umana e sull’ambiente. L’evento, organizzato da BioDesign Foundation in collaborazione con NaturaSì, Marina Militare, Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ha visto riuniti scienziati, medici, ricercatori e rappresentanti istituzionali con un unico obiettivo: trasformare dati e consapevolezza in soluzioni concrete.

messaggio promozionale

In una giornata densa di contenuti, il Symposium ha messo al centro dell’attenzione uno dei temi più urgenti del nostro tempo: le microplastiche – ormai onnipresenti in natura, nell’acqua, nell’aria e persino nei nostri corpi – sono diventate un simbolo della dipendenza delle attività umane da quei materiali che, per quanto utili, si sono rivelati nel corso del tempo un fattore di rischio per la salute del nostro pianeta e della nostra specie.

Approfondimento Turismo sostenibile

The Custodians Earth Solution Symposium: scienza, consapevolezza e azione Il Symposium (patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma e da Rai Per la Sostenibilità – ESG) ha rappresentato inoltre un momento fondativo, l’avvio di un percorso che continuerà con The Custodians Plastic Race Italy, la più grande operazione di clean-up mai organizzata in Italia, in programma dal 6 al 12 ottobre 2025: una settimana in cui cittadini, scuole, aziende, federazioni sportive e istituzioni verranno mobilitati per agire insieme. Come ha sottolineato Roberto Guerini, presidente di BioDesign Foundation: “La natura ha una straordinaria capacità di rigenerarsi, ma serve il nostro aiuto. Per troppo tempo abbiamo dato per scontate le sue risorse e abbiamo riempito il pianeta di plastica. La missione di The Custodians è proteggere il futuro delle prossime generazioni, dando un contributo collettivo per pulire la nostra casa.”

Durante il Symposium, i relatori intervenuti hanno mostrato le evidenze scientifiche più recenti sul tema delle micro e nanoplastiche e della loro diffusione, oltre che condiviso possibili strategie e progetti innovativi per promuovere un equilibrio sostenibile tra attività umane e natura. I panel in programma hanno spaziato dall’analisi della contaminazione degli ecosistemi alle principali modalità con cui le microplastiche si diffondono, passando per lo studio delle conseguenze che queste sostanze hanno sul nostro corpo a livello cardiovascolare, neurologico, metabolico e persino nella fase della gestazione materna.

Approfondimento

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Turismo Aziendasostenibile del mese

Isola Bio, la tua pausa quotidiana di felicità Non solo bevande vegetali: con le sue nuove 4 barrette, tutte da scoprire, Isola Bio ti accompagna nei tuoi momenti di pausa.

Nel nostro intestino si produce fino al 90% della serotonina, l’ormone della felicità. È qui, tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, che prende forma un equilibrio sempre più centrale nella nostra quotidianità. Le fibre, ad esempio, non sono solo alleate della digestione, ma contribuiscono anche al benessere mentale, favorendo il dialogo tra intestino e cervello. Lo conferma anche una revisione pubblicata sulla rivista scientifica Nutrients (Dietary Fiber and Mental Health, 2021), secondo cui un’alimentazione ricca di fibre può aiutare a migliorare l’umore e ridurre l’infiammazione sistemica. Prendersi cura di sé parte anche da qui: da piccoli gesti quotidiani, da una colazione più lenta, da una pausa fatta con consapevolezza. Ed è proprio per rendere questi momenti più semplici, buoni e naturali che nasce, oltre vent’anni fa, Isola Bio: un marchio italiano, biologico e vegetale alla radice.

Il cuore di Isola Bio, le bevande vegetali

Crunchy ed Energy: le nuove barrette Da questa filosofia, cura e attenzione nascono le nuove barrette di Isola Bio. Il perfetto snack sano e goloso. Due le linee: le barrette alla frutta, morbide e naturalmente energizzanti, nei gusti Datteri & Mirtilli e Datteri e Cacao con granella di cacao a crudo; e le Avena Crunchy, cotte al forno e super croccanti, nei gusti Avena & Cioccolato e Avena, Mandorla e Nocciole. Fonte di fibre, realizzate con ingredienti 100% naturali e senza compromessi sul gusto, trasformano ogni pausa in un momento di benessere (e buon umore). Isola Bio è così: parte da un seme, ma finisce col diventare un gesto quotidiano. Una scelta buona per sé, per la terra, per chi ci circonda.

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Alla base di tutto vi è un legame forte con la terra: Isola Bio è anche agricoltura. Grazie alla società agricola La Goccia, che riunisce oltre 100 agricoltori italiani, il brand segue da vicino ogni passaggio della filiera, dal campo al bicchiere. Una scelta che garantisce trasparenza, qualità, tracciabilità e un legame forte con il nostro

territorio. La casa di Isola Bio è Abafoods, nel cuore del Veneto, a Badia Polesine (RO), stabilimento dedicato alle bevande vegetali. Qui, tecnologia e innovazione si fondono con la tradizione agricola per dare vita a un vero e proprio centro pulsante del biologico. Una realtà all’avanguardia che unisce la cura artigianale degli ingredienti alle tecnologie più evolute, grazie a un impianto 4.0 digitalizzato, e a un centro interno di ricerca e analisi dove ogni giorno si lavora per garantire qualità e innovazione. Creare prodotti buoni davvero, non solo per chi li consuma, ma anche per il Pianeta.

Azienda del mese

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The Human Positive Water Acqua Levico, la società trentina che produce l’omonima acqua minerale naturale di alta montagna, è una delle prime acque minerali italiane ad essere Società Benefit e società certificata B Corp. Persegue infatti specifiche finalità di beneficio comune: preservare la materia prima Acqua quale elemento fondamentale per la Vita, ridurre gli impatti ambientali, creare un ambiente di lavoro positivo, contribuire fattivamente allo sviluppo e al benessere della comunità in cui opera.

distante da Levico Terme. Insieme ad Arte Sella abbiamo promosso i concerti Acqua Rotta di Mario Brunello e Mariangela Gualtieri, concerto per violoncello e voce recitante, e de Il Quartetto del Mare, i cui archi sono stati realizzati dalla liuteria del carcere di Opera con il legno proveniente dai barconi dei migranti, abbandonati a Lampedusa. Acqua Levico è anche socio fondatore del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, con l’obiettivo di promuovere iniziative e incontri su sostenibilità, economia generativa e innovazione.

The Human Positive Water

Le etichette, Manifesto di valori e comportamenti

Acqua Levico vuole mettere l’essere umano al centro dei propri valori e della propria attività. Ciò significa, per prima cosa, considerare l’ambiente come la casa dell’uomo, con l’obiettivo non solo di proteggere la risorsa naturale che è fonte

Da sempre Levico ha deciso di imbottigliare la sua acqua esclusivamente in vetro. Dal 2020 è stato avviato il progetto “ETICHETTE MANIFESTO”, ovvero etichette in edizione speciale che hanno l’obiettivo di far riflettere il consumatore su quello che ognuno di noi può fare per dare un contributo significativo alla salvaguardia del nostro pianeta.

Mauro Franzoni, presidente Levico Acque SB srl. di benessere, ma di creare impatti positivi per il territorio e la vita delle persone. L’impegno di Acqua Levico è, quindi, quello di incoraggiare comportamenti virtuosi per migliorare il presente e assicurare un futuro migliore al Pianeta e alle generazioni future. Questo per noi vuol dire essere Human Positive Water.

Dall’acqua fonte di vita nascono azioni concrete Acqua Levico è partner di Arte Sella, il percorso a cielo aperto di opere d’arte contemporanea, poco

42 Approfondimento

Purezza, leggerezza e salute Acqua Levico è un’acqua minerale naturale, la cui fonte è situata a 1.660 metri slm. È una delle acque più leggere in Europa grazie al suo residuo fisso di soli 37mg/l, fatto che la colloca fra le “minimamente mineralizzate”.

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“Il cambiamento dipende da tutti noi. L’essere umano può essere protagonista di una trasformazione positiva, agendo in modo concreto per un futuro migliore.”

Approfondimento

Acqua Levico


bellezza naturale PELLE MORBIDA E LUMINOSA Dalla texture leggera, ma intensamente nutriente e idratante, previene l’invecchiamento cutaneo grazie alla sua formulazione a base di vitamina C stabilizzata, acerola e rosa canina.

VISO RADIOSO IN UNO SHAKE Fresh, con aloe vera bio e cocco; Glow, con agrumi e vitamina C; Pure, con zenzero e bambù bio: tre maschere per il viso dall’effetto rinfrescante, realizzate in morbida viscosa.

NUOVA VITA AI TUOI RICCI Dona maggior sostegno ed elasticità ai capelli ricci e mossi, senza crespo. Il risultato? Un effetto bagnato, con ciocche più definite, una tenuta più forte e una dolce fragranza di miele.

Estate in arrivo, prepariamoci a risplendere! 43


Focus

È tempo di risplendere: esalta la tua bellezza naturale a cura di Priscilla Cobelli Team Cosmesi & Erboristeria NaturaSì

Partiamo dal viso: pelle radiosa Una pelle ben detersa e nutrita è il primo passo per un aspetto luminoso. Per un effetto glow immediato, la detersione è fondamentale. E il Gel Struccante Dolce di Italchile è il perfetto alleato: grazie ai suoi attivi di Rosa Mosqueta, Aloe e Olio di Camomilla, elimina impurità e make-up con dolcezza, lasciando la pelle vellutata, luminosa e decongestionata. Dopo la detersione, è essenziale nutrire la pelle: la Crema all’Albicocca di Dr. Hauschka è un vero elisir per pelli secche e spente. Con olio di nocciolo di albicocca, rivitalizza, illumina e dona freschezza, lasciando il viso più tonico e compatto. La sua texture leggera si assorbe rapidamente, rendendola perfetta anche come base per il make-up. Risultato? Un viso radioso e pronto per brillare tutto il giorno! Capelli lucenti: addio effetto crespo Una chioma luminosa valorizza l’incarnato e dona un tocco di eleganza naturale. Il nemico numero uno? Il crespo. Per combatterlo, affidiamoci alla Bio Beauty Routine di MaterNatura: l’Impacco disciplinante alla Passiflora rende i capelli morbidi e setosi, mentre lo Shampoo all’olio di avocado aiuta a districare e rende i capelli più gestibili, contrastando l’effetto “paglia” anche nei giorni più umidi. Infine, la Crema disciplinante all’Altea è un leave-in perfetto per lo styling: protegge dall’umidità e assicura un effetto anti-crespo a lunga durata.

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Corpo idratato e luminoso Per un glow totale, anche la pelle del corpo merita le giuste attenzioni. Per un’idratazione profonda la Skin Food Body Lotion di Weleda è la soluzione perfetta: arricchita con oli vegetali, nutre intensamente e dona un aspetto più sano e compatto alla pelle, rendendola immediatamente più luminosa. Se vuoi un trattamento ancora più rigenerante, l’Olio Corpo Argan di Esprit Equo è la scelta ideale. Arricchito con olio di jojoba e olio di noci di albicocca, ha un’azione ultra-idratante e aiuta a prevenire le smagliature. La sua texture setosa si assorbe rapidamente, lasciando la pelle morbida e avvolta da una delicata fragranza floreale. Perfetto dopo il bagno o l’esposizione al sole. Semplici gesti, prodotti giusti e un po’ di costanza: ecco il segreto per brillare di luce propria! Sei pronta a risplendere?

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Siamo nel cuore della primavera, la stagione del risveglio e della rinascita. La natura è in piena fioritura: i colori si fanno più intensi, i profumi avvolgono l’aria e tutto intorno a noi trasmette energia e vitalità. È il momento perfetto per rifiorire e valorizzare la nostra bellezza naturale, preparandoci al meglio per l’estate. E qual è il trend beauty del 2025? L’effetto glow! Un incarnato luminoso, capelli brillanti e una pelle radiosa sono i segreti per un look fresco e splendente. Ecco tre semplici step per ottenerlo.


l‘erborista consiglia

Raggi di bellezza: prepara la tua pelle al sole a cura di Zoe Collizzolli Erborista del NaturaSì di Verona, corso Milano 110

Si dice che non bisogna fasciarsi la testa prima del tempo ma questo non vale per la nostra pelle. Tutti abbiamo esempi di persone che in gioventù hanno abusato dell’esposizione solare e che ora si ritrovano con un viso particolarmente segnato. Lo stress ossidativo a cui va incontro la pelle durante l’estate è molto elevato, è fondamentale quindi proteggerla con le giuste strategie. Sia che tu sia un fototipo alla “Casper” o che tu abbia una pelle olivastra bisogna prevenire il più possibile per mantenere la pelle tonica ed elastica. Ti consiglio l’integratore BetaSun Bronze di Biosline, da iniziare almeno un mese prima dell’esposizione; due mesi se hai la pelle molto chiara o soggetta a macchie cutanee.

Non bisogna poi dimenticare di inserire la protezione solare nella nostra normale routine quotidiana. Un’ottima soluzione è il Fluido Viso Glow SPF 30 firmato Oyuna. Oltre ai filtri solari fisici non nano, che proteggono il viso dai raggi UVB, contiene anche dei pigmenti naturali che si adattano uniformando l’incarnato. Ha una piacevole texture e il suo effetto è tale che diventa un alleato immancabile anche nelle uscite serali. Di facile stesura e assorbimento, non crea l’effetto mascherone. Sperimentato con varie amiche, ne siamo rimaste incantate. Finalmente è possibile esibire fin da subito un bel colorito radioso, pensando non solo alla bellezza del momento ma anche alla salute della pelle nel tempo.

L'esperto risponde

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a cura di Roberto Cingia

Estate in arrivo: missione pelle Con l’arrivo del caldo, ci sentiamo di buonumore e abbiamo voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta. Tuttavia, la nostra pelle arriva da mesi in cui è stata coperta e il suo metabolismo è più rallentato. Per questo, è importante aiutarla a risvegliarsi gradualmente, senza stress. La strategia migliore? Un approccio equilibrato. Prima regola d’oro: esfoliare con delicatezza. Per il corpo prediligere una spazzolatura a secco per poi idratare profondamente la pelle con lozioni leggere e di facile assorbimento. Piante officinali come erba cristallina, cotogna, lemongrass ed equiseto, insieme a preziosi oli vegetali, aiuteranno a migliorare tonicità e idratazione, rendendo la pelle più elastica e resistente. Per il viso, serve

ancora più attenzione perché la pelle è più sottile e delicata. Meglio optare per peeling leggeri, da effettuare la sera per permettere alla pelle di rigenerarsi durante la notte, non più di una volta ogni 15 giorni. Se invece siete costanti potete affidarvi a una doppia detersione, da fare mattina e sera, con latte e crema detergente, che purifica e riattiva la pelle, per poi completare il rituale di bellezza con una lozione tonificante. Naturalmente l’esposizione al sole va fatta gradualmente per preparare la pelle a un’abbronzatura luminosa e uniforme. Se, però, dovete trascorrere molte ore all’aperto in pochi giorni, non dimenticate di applicare, sopra la crema idratante, una protezione solare adeguata al vostro fototipo e all’intensità del sole. Buona bella stagione a tutti!

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Tradizioni cosmetiche

La rosa: l'eleganza di un fiore senza tempo a cura di Andrea D’Alessio, consulente in erboristeria del NaturaSì di Milano, via Millelire 14

Il legame tra l’uomo e la rosa affonda le radici nella notte dei tempi. Le ricerche archeologiche hanno infatti portato alla luce tracce di questo fiore in reperti antichissimi, a testimonianza di una tradizione millenaria. Il fascino della rosa risiede nel suo profumo inebriante, nella sua straordinaria bellezza e nella sua diffusione, che ha spinto l’uomo, nel corso dei secoli, a selezionare le varietà più pregiate e aromatiche. Oggi ne esistono oltre 250 specie e una trentina di queste crescono spontaneamente in Italia. Tra le più diffuse troviamo la Rosa canina e la Rosa gallica, varietà autoctone dal grande valore botanico e terapeutico. Particolarmente degna di nota è la Rosa di Maggio, un ibrido tra la centifolia e la gallica, apprezzato per le sue proprietà lenitive e rilassanti. Più comune ma altrettanto preziosa è la Rosa canina, nota per i suoi benefici contro la tosse e impiegata anche in ambito alimentare per la produzione di miele, sciroppi e aceti. Tuttavia, la vera regina delle Rose nel mondo della profumeria e della cosmesi è la Rosa damascena, conosciuta anche come Rosa bulgara o turca. Il suo profumo intenso e le sue straordinarie proprietà la rendono una delle più ricercate. L’olio essenziale è rinomato per le sue proprietà rilassanti, lenitive e anti-age, mentre la sua acqua aromatica è un tonico ideale per le pelli sensibili. Della rosa non si utilizzano solo i petali, ma anche i cinorrodi, i suoi falsi frutti, ricchissimi di vitamina C

e flavonoidi. Dai semi, poi, si ricava un olio vegetale pregiato, come quello della Rosa rubiginosa (o Rosa Mosqueta), un autentico elisir per la pelle matura e spenta, capace di rigenerarla e nutrirla in profondità.

Le ricette di Betti! di Betti Mantegazza

Consulente in erboristeria del NaturaSì di Milano, piazzale Porta Lodovica 3

La rosa, simbolo di bellezza e armonia, da secoli incanta con il suo profumo avvolgente e le sue preziose proprietà. Ti svelo alcune ricette handmade che utilizzano la rosa per regalare alla tua pelle tutto il suo potere. Preparati a immergerti in un mondo di bellezza naturale. Scrub delicato •2 cucchiai di amido di riso •½ vasetto di yogurt bianco •1 cucchiaio di burro di Karitè •2 gocce di olio essenziale di rosa •1 cucchiaino di zucchero Unire tutti gli ingredienti per ottenere una pappetta che applicheremo sul viso evitando la zona degli occhi. Lasciare in posa per qualche minuto, dopodiché effettuare un leggero massaggio. Risciacquare con acqua tiepida e tamponare con una salvietta calda. Acqua di San Giovanni È una notte magica quella fra il 23 e il 24 giugno: è la notte di San Giovanni, in cui si prepara la “pozione” dalle proprietà curative e benefiche capace di portare fortuna, amore e prosperità. Quindi ecco come fare: dopo il tramonto, tra il 23 e 24 giugno, si raccolgono erbe e fiori di campo che si lasciano all’aperto in una bacinella d’acqua non coperta; la rugiada della notte creerà la magia. La mattina si dovrà utilizzare l’acqua energizzata per lavare viso e occhi.

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Lifestyle

La rivoluzione della skincare coreana a cura della redazione

Chi non ha mai sentito parlare della skincare coreana, alzi la mano! Negli ultimi anni è diventata un vero e proprio fenomeno globale, un trend in continua espansione che conquista sempre più appassionati di bellezza. Ma quando e dove è nata questa routine così famosa? In Corea, la cura della pelle ha radici antichissime, risalenti addirittura al 57 a.C. Tra i primi a utilizzare cosmetici ci furono gli Hwarang, poeti-guerrieri noti non solo per il loro coraggio, ma anche per la loro bellezza. La filosofia coreana ha sempre visto l’aspetto esteriore come riflesso dell’anima: per questo la skincare è considerata un’arte, un rituale essenziale per il benessere della persona. Partendo da questa tradizione millenaria, MetaBeauty ha dato vita a Thaleae, un brand che fonde il meglio della cosmetica coreana con l’eccellenza italiana. Il risultato? Prodotti innovativi, adatti a ogni tipo di pelle, anche le più sensibili, formulati con ingredienti 100% naturali, certificati e vegan. Come si compone la beauty routine Coreana a marchio Thaleae?

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Step 1: Detergenza Olio struccante bifasico: primo passaggio della cosmesi coreana. A base di centella asiatica, deterge e strucca, anche trucco waterproof, senza aggredire la pelle. Gel o Mousse struccante detergente: è la seconda fase, utile per eliminare i residui oleosi e purificare delicatamente anche le pelli più sensibili. Tonico Relax&Detox: ricchissimo di attivi in dose funzionale, malva, calendula, centella. Fondamentale perché riesce a ristabilire il pH della pelle preparandola a ricevere con più efficacia i trattamenti successivi.

Step 3: Sieri Re-Age: dalla funzione anti-age, liftante e rimpolpante. Re-Calm: protegge e previene dall’invecchiamento precoce. Lenitivo e calmante, particolarmente indicato per le pelli più sensibili e reattive. Step 4: Crema e Contorno Occhi Crema Rigenerante: una crema-gel capace di donare alla pelle “stanca” una sensazione di profonda idratazione e turgore. Crema Nutriente: ideale per pelli sensibili e secche, dona comfort e protezione. Crema Acida Purificante: una formula innovativa ideale per le pelli impure. Ristabilisce a ogni età l’equilibrio epidermico. Da abbinare al Contorno Occhi: Drenante, dall’effetto decongestionante, Liftante, per nutrire e illuminare. Rigenerante, per tonificare e migliorare la compattezza cutanea. Step 5: Maschere e Patch Occhi Vuoi dare una marcia in più alla tua beauty routine in pochi minuti? Scopri le Maschere in tessuto, ideali per ogni esigenza: rigeneranti, nutrienti, calmanti, detox, tonificanti e drenanti. E quando sei in viaggio o fuori casa? Thaleae ha pensato a te con le sue pratiche Mini Size, perfette per una skincare sempre impeccabile, ovunque tu sia. Lasciati conquistare dal potere della Skincare Coreana made in Italy e dona alla tua pelle la cura che merita, ogni giorno!

Step 2: Essenza365 L’Essenza è il vero cuore della K-Beauty Routine. Dalla texture acquosa, è un vero e proprio concentrato di bellezza. L’ingrediente chiave è la centella asiatica, dall’azione altamente idratante. L’innovazione per la cosmetica occidentale risiede nella presenza del Kombucha, un tè fermentato molto prezioso in Oriente perché ricchissimo in probiotici, vitamine, minerali, polifenoli e flavonoidi dall’azione anti-ossidante.

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Azienda del mese

Weleda: da oltre un secolo, in accordo con uomo e natura Weleda è un’azienda cosmetica e farmaceutica fondata più di 100 anni fa in Svizzera dal medico Ita Wegman, dal filosofo e scienziato Rudolf Steiner e dal chimico Oskar Schmiedel. Come veri pionieri, essi riconobbero le connessioni profonde tra i regni della natura e l’essenza dell’uomo, aprendo così nuove prospettive. Il nome Weleda, scelto appositamente, esprime la profonda connessione tra gli esseri umani e il mondo: “Velleda” era un appellativo dato un tempo alle donne sagge, profonde conoscitrici dei segreti delle piante curative. Da questo contesto nasce una visione unica e profonda dell’essere umano e della natura che si concretizza non solo in formulazioni preziose ed innovative, che danno vita a integratori, dispositivi medici e cosmetici che racchiudono l’expertise di un secolo di ricerca nell’ambito della salute e della bellezza, ma si realizza anche attraverso la cura della terra favorendo-

ne la biodiversità e gli approvvigionamenti sostenibili, e attraverso il supporto alle comunità locali che si prendono cura di essa. Gli otto giardini e i cinquanta progetti di collaborazione nel mondo in cui l’azienda è coinvolta, sono vere e proprie oasi di equilibrio e biodiversità. Nella produzione dei cosmetici, la visione della pelle come organo di senso è al centro della scelta di ingredienti naturali provenienti da coltivazioni biodinamiche, biologiche o da raccolta spontanea certificata. La scelta di tali sostanze garantisce affinità tra tessuti cutanei e la composizione dei prodotti così da garantirne l’efficacia e i risultati promessi. Il successo dei preparati Weleda è proprio nel sollecitare e sostenere le naturali forze autoregolatrici della pelle stessa. Olii, creme, detergenti, succhi integrali, integratori e lozioni sono solo una parte del ricco assortimento offerto per il nostro benessere naturale.

Scelti da noi Crema viso giorno Rosa Mosqueta Una crema soffice, che combina ingredienti che donano al viso luminosità, protezione e un’idratazione immediata. La pelle appare più liscia, grazie al complesso innovativo a base di Olio di Rosa Mosqueta e Tè Bianco, che vanta lo stesso effetto antiossidante della vitamina C.

Olio detergente struccante Dalle componenti pregiate, come amamelide e olio di nocciolo di albicocca, ha una texture morbida e setosa. Rimuove le impurità e il trucco più resistente del viso e degli occhi. Preserva l’idratazione e lascia la pelle nutrita e radiosa.

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Skin food Una texture ricca che nutre e idrata le aree secche e molto secche di viso, mani e corpo. La sua formula unica e preziosa dona sollievo alla pelle screpolata, rendendola morbidissima fin dalle prime applicazioni.


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UNA STORIA DAL GUSTO INIMITABILE

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biologico e biodinamico La Razza Reggiana

Un tesoro di biodiversità

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La Vacca Rossa Reggiana è un’antica razza bovina dal caratteristico manto rosso. Robusta, longeva e forte, il suo latte pregiato ha dato origine al primo Parmigiano Reggiano, rendendola un patrimonio unico della nostra tradizione casearia.

Grazie ad alcuni allevatori visionari, la razza Rossa Reggiana è stata preservata dall’estinzione e ad oggi vede crescere la sua popolazione. La Vacca Rossa è simbolo di una zootecnia sostenibile che rispetta la salute del suolo, delle piante, degli animali e degli esseri umani.

Il Parmigiano Reggiano Vacche Rosse Biologico Biodinamico è certificato ICEA e Demeter, garanzia di benessere animale e sostenibilità. Dal sapore ricco e complesso, esalta ogni piatto con il suo carattere inconfondibile.

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FESTIVAL sosteniamo l’ETICA e la BIODIVERSITÀ centro storico

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Street food e show cooking

con il patrocinio del

Comune di Caulonia

Laboratori creativi per bambini

Arte e creatività tra le vie

SABATO 12.00 - 22.00

DOMENICA 10.00 - 18.00

/ ore 16.30 SEMINARIO e TAVOLA ROTONDA

/ ore 10.30 LECTIO MAGISTRALIS

/ ore 21.00 MUSICA IN PIAZZA

/ ore 11.00 CONFERENZA e TAVOLA ROTONDA

Calabria, Oasi della Biodiversità d’Europa

Serata di intrattenimento musicale con Il Parto delle Nuvole Pesanti

Piero Bevilacqua, storico, scrittore e saggista introduce L’etica in agricoltura È possibile essere etici in agricoltura?

Programma completo su naturasi.it

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Bevanda mandorla barista

Contengono solo gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta, questi succhi in vetro, proposti nelle varianti albicocca, pera e pesca, nel pratico formato da 200 ml.

Senza zuccheri, è perfetta da scaldare per ottenere una schiuma come quella del bar ma anche da aggiungere fredda al caffè, cui conferisce un leggero sapore di mandorla.

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Isola Bio

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Bevanda avena mandorla

Kombucha zenzero

Il sapore vellutato dell’avena si fonde con l’aroma delicato della mandorla in questa bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, ideale da sorseggiare in ogni momento della giornata*.

Una bevanda fermentata fresca e frizzante: a base di tè verde e zucchero di canna, arricchita dalle pungenti note di zenzero fresco, è perfetta per aperitivi analcolici.

*contiene naturalmente zuccheri

Biovegeatal

Isola Bio

Bevanda soia protein plus

StraccoVeg

Ricaricati a ogni sorso con questa bevanda vegetale proteica a base di soia: una vera delizia, da sorseggiare fredda o tiepida a colazione, ideale anche come jolly per tante ricette veg.

Grazie alla sua cremosità e al suo gusto delicato, questa preparazione vegetale a base di soia è un ingrediente versatile: ideale da spalmare, è perfetta anche per mantecare risotti 100% veg.

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Salmon & Co

Salmone selvaggio affumicato Sockeye

Carciofini di Puglia Italiani e biodinamici, provengono da una filiera corta e sono lavorati a mano, confezionati dopo otto ore dalla raccolta e conditi secondo l’antica ricetta pugliese, con spezie e olio extravergine d’oliva.

Le Carline

Morbide fette di salmone pescato nell’Oceano Pacifico nord orientale e lavorato con sapienti metodi artigianali, tramite salatura a secco con sale marino e dolce affumicatura con legno di faggio.

Il Nutrimento

Vino bianco e rosso resiliens

Vegan pesto con Grattaveg

Un bianco dagli intensi profumi floreali e fruttati, ottenuto da uve di vitigni resistenti, proprio come il rosso, dall’aroma di piccoli frutti di bosco con note speziate alla vaniglia.

Preparato con basilico, pinoli e Grattaveg, grattugiato vegetale, è vegan e senza glutine: un’alternativa al classico pesto che conquisterà anche i palati più tradizionali.

Ti aspettiamo nel tuo Le foto hanno carattere puramente illustrativo.


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Crostatelle all’albicocca

Kombucha Original e Lime Zenzero

Belle da vedere, e buone da gustare, queste crostatelle – con la loro delicata farcitura a base di confettura di albicocche – sono l’ideale per una colazione sfiziosa o come semplice merenda.

La tipica bevanda fermentata, preparata secondo la tradizionale ricetta orientale, proposta nella classica variante Original e nella nuova versione, con fresche note pungenti di Lime e Zenzero.

Regina Verde

Probios

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Chips di lenticchie e rosmarino

Fettadella e Fettacotta

Sprigionano un delicato aroma di rosmarino queste croccanti chips a base di lenticchie: senza glutine, preparate con olio di semi di girasole, sono perfette per una pausa saporita o per l’aperitivo.

Due preparazioni vegetali a base di tofu, 100% plant based, ricche di proteine e incredibilmente buone. Proposte già a fette, sono indicate per farcire piadine, pizze e panini veg.

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Kombucha frutti rossi

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Naturalmente frizzante, biodinamico e non pastorizzato, è ottenuto dalla fermentazione di tè verde e tè nero “Fair for Life”e dolcificato con infuso di stevia, pianta nota in Amazzonia da millenni per la sua dolcezza.

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Una tira l’altra! Sono preparate con farina di ceci queste chips golose e irresistibili, perfette per un aperitivo o anche per concedersi una pausa croccante.

La Buona Terra

FruttaSì: succo di mela e melagrana

Grissini Torinesi e Multisemi Preparati secondo l’antica ricetta piemontese, i Torinesi sono grissini sottili e friabili, mentre i Multisemi, con semi di sesamo, lino e papavero, hanno una caratteristica forma arrotolata.

La naturale dolcezza della mela incontra il gusto caratteristico della melagrana in questo succo limpido, che contiene solo gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta.

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Latteria Perenzin

Pomodori semisecchi di Puglia

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Solo pomodori coltivati nei terreni della cooperativa, trasformati e lavorati entro poche ore dalla raccolta in campo, appena essiccati e conservati al naturale in olio extravergine d’oliva.

Prodotto in un caseificio artigianale, utilizzando solo latte italiano, e stagionato 60 giorni, ha un sapore morbido e delicato, con dolci note di latte, e una pasta compatta con occhiatura omogenea.

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Piatti gustosi, semplici e freschi per la bella stagione Scopri le ricette sul nostro sito naturasi.it/offerte

Un dessert goloso… ma essenziale?! Prova questi cestini di muesli con ricotta, fragole e miele millefiori.

Muesli alla frutta e croccante 375 g

Miele millefiori biologico non pastorizzato 400 g

Ricotta di siero di latte vaccino italiano e latte 250 g

€ 3,50

€ 5,95

€ 1,99

€ 9,33 al kg

€ 14,88 al kg

€ 7,96 al kg


La spesa BIO PER TUTTI

Un primo piatto semplice ma non banale, che custodisce i colori e i sapori della primavera.

Fusilli, penne rigate e spaghetti integrali

Olio extra vergine di oliva italiano

500 g

1l

Parmigiano Reggiano DOP da latte di montagna all’etto

€ 1,15 € 2,30 al kg

€ 15,80

€ 2,78 € 27,85 al kg


Fette biscottate con farina integrale

Composta di albicocca, fragola e pesca

324 g

250 g

€ 2,20

€ 2,40

€ 3,95

€ 6,79 al kg

€ 9,60 al kg

€ 7,90 al kg

Bevanda di avena italiana, senza zuccheri aggiunti

Orzo tostato solubile italiano

Tè verde e tè nero

120 g

Biscotti secchi petit 500 g

17 g

1l

€ 2,35

Barrette ai cereali 4 x 25g

€ 1,98

€ 1,59

€ 16,50 al kg

€ 93,53 al kg

Triangoli di grano saraceno e mais triangoli di riso e piselli. Senza glutine

Gallette sottili di mais italiano, senza glutine 150 g

80 g

€ 3,15

€ 1,35

€ 1,55

€ 31,50 al kg

€ 16,88 al kg

€ 10,33 al kg

Passata di pomodoro italiano

Uova fresche italiane da galline allevate a terra

Kefir intero alla vaniglia

700 g

peso minimo 530 g

400 g

€ 1,65

€ 4,35

€ 1,95

€ 2,36 al kg

€ 8,20 al kg

€ 4,87 kg

Lenticchie, ceci, fagioli cannellini e borlotti

Burger plant based

Mozzarella fiordilatte

170 g

100 g

€ 1,10

€ 2,99

€ 1,49

€ 2,75/kg

€ 17,59 al kg

€ 14,90 al kg

400 g/240 g sgocc

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