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Inserto Consulenti del Lavoro Ottobre 2024

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in collaborazione con la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

PROMUOVERE L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ Siglato il protocollo tra Anffas Nazionale APS e Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro per favorire percorsi di inserimento lavorativo per le persone con disabilità, promuovendo e tutelando il diritto al lavoro A cura della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

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acilitare l’ingresso nel mondo del lavoro di persone con disabilità in stato di disoccupazione o di esclusione sociale, rafforzando e condividendo buone prassi. È l’obiettivo che si sono posti il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo (Anffas Nazionale APS) firmando a Palazzo Wedekind un accordo che mira a garantire alle persone con disabilità il pieno accesso alle opportunità lavorative e l’inserimento al lavoro, nel rispetto delle loro competenze specifiche. le opportunità legate all’assunzione delle Le parti si sono impegnate a diffondere e persone con disabilità, fornendo formaimplementare gli strumenti - come l’Asse- zione specifica alle aziende e ai Consulenti gno di Inclusione e il Supporto per la For- che operano nei territori, affinché diventimazione e il Lavoro - e le politiche di con- no l’anello di congiunzione tra chi cerca e trasto all’emarginazione e a sostegno delle offre lavoro. Anffas Nazionale APS, invece, fasce sociali più deboli e a maggior rischio individuerà le persone con disabilità e le persone in condiziodi marginalizzazioNELL’ULTIMO DECENNIO LA QUOTA ne di emarginazione ne sociale, con parDI PERSONE CON DISABILITÀ sociale ed economiticolare riferimento CHE CERCANO LAVORO È ca da accompagnare alle persone con ARRIVATA AL 52,2% nel percorso di insedisabilità e alle loro famiglie, anche al fine di individuare ulte- rimento lavorativo e promuoverà l’iniziariori forme di assistenza e di interlocuzio- tiva in tutte le sue sedi in Italia, offrendo supporto agli enti aderenti per l’avvio del ne istituzionale. In particolare, il Consiglio Nazionale progetto a livello locale. dell’Ordine, per il tramite della Fondazio- Sebbene nell’ultimo decennio la quota di ne Consulenti per il Lavoro, farà conoscere persone con disabilità che cercano o han-

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no un’occupazione sia passata dal 43,7% al 52,2%, grazie alla combinazione di politiche nazionali e regionali efficaci e di una cultura più inclusiva delle imprese, l’ingresso al lavoro per questi cittadini resta ancora critico. Stando ai dati Istat del 2022, su una popolazione di circa 3 milioni di persone con gravi disabilità solo il 33,5% (nella fascia d’età 15-64 anni) risulta occupata, contro il 60,2% delle persone senza limitazioni. Un dato preoccupante anche se, nel confronto internazionale, l’Italia si distingue positivamente per la sua maggiore capacità inclusiva nei confronti delle persone con disabilità meno gravi. Secondo Eurostat, infatti, è il paese con il gap più basso d’Europa: il tasso di disoccupazione di chi ha disabilità non gravi è del 11,8% contro una media UE del 17,3%. “Purtroppo, sono ancora troppo poche le persone con disabilità che riescono a trovare un’occupazione. Ma l’attenzione verso il fenomeno c’è, come dimostrano gli obiettivi posti alla base della riforma della disabilità e gli incentivi occupazionali introdotti nel Terzo Settore”, ha commentato il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Rosario De Luca. “Occorre, però, intensificare l’opera di sensibilizzazione per contrastare discriminazioni e garantire pari opportunità, ad esempio incentivando l’adozione di pratiche inclusive nelle aziende e potenziando percorsi for-

mativi e di accompagnamento al lavoro. Lo scopo deve essere quello di valorizzare le abilità di ogni persona, senza distinzioni. Solo così potremo garantire un vero cambiamento”, ha aggiunto. “Lavorare è per ogni cittadino un diritto-dovere e questo vale anche per le per-

sone con disabilità, cittadini al pari degli altri” afferma Roberto Speziale, Presidente Nazionale Anffas. “Purtroppo ancora oggi, nonostante si tratti di un diritto sancito sia dalla nostra Costituzione che dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il lavoro è un miraggio per molte persone con disabilità ed in particolare per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, frequentemente vittime di pregiudizi e stereotipi legati alle loro capacità. Invece – ha aggiunto – sono proprio loro a chiedere a gran voce un lavoro vero al fine di essere cittadini attivi e poter dare il proprio contributo alla società come tutti. Con questa nuova iniziativa poniamo un altro tassello importante per il contrasto di tali discriminazioni e per promuovere una nuova consapevolezza circa le potenzialità di tutte le persone con disabilità in ambito lavorativo”.

LE PARTI SI SONO IMPEGNATE ANCHE A INDIVIDUARE ULTERIORI FORME DI ASSISTENZA E INTERLOCUZIONE

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