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Eco di Piacenza 07/09/2023

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Anno 12 - Numero 15

Giovedì 07 settembre 2023

RICCARDO MUTI AL MUNICIPALE PER “VIVA VERDI” E PER SALVARE LA VILLA DEL MAESTRO

V

enerdì 8 settembre il Maestro Riccardo Muti arriverà al Teatro Municipale di Piacenza, dove dirigerà la “sua” Orchestra Giovanile Luigi Cherubini nel concerto “Viva Verdi”, un grande appuntamento che sarà a favore di Villa Sant’Agata, la splendida dimora, nel Comune di Villanova sull’Arda dove il Maestro Giuseppe Verdi ha vissuto per circa 50 anni. Originariamente la villa fu acquistata da Verdi per i propri genitori, Carlo Verdi e Luigia Uttini. Nel 1851, però, dopo la morte della madre, il padre preferì tornare a vivere a Busseto. Da quell’anno, quindi Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi si stabilirono a Sant'Agata. Verdi amava la villa, tanto che dette indicazioni precise e dettagliate, quando vi si trasferì, per l’ampliamento della casa originale, fino a darle le forme e dimensioni attuali. In particolare furono aggiunte due ali alla costruzione originale, completandola con una grande terrazza sulla facciata. Furono costruite serre, una cappella e la rimessa per le carrozze sul retro. In pochi anni, la residenza divenne una splendida villa dove i canoni estetici del tempo e i gusti del maestro trovavano un perfetto connubio. Ancora più monumentale, però, è lo splendido parco della Villa, che vide Verdi e Giuseppina impegnati per molti anni, piantando alberi, anche di specie esotiche. Verdi curò personalmente la gestione dei terreni agricoli della te-

nuta, tanto che al censimento, si dichiarò “agricoltore”. Il grande parco offre oggi viste spettacolari con grotte, una ghiacciaia ed il bellissimo ponte rosso, ma anche alberi monumentali, statue, e un piccolo laghetto. Nella sua Villa di Sant’Agata, il maestro ospitò tanti amici, tra cui il librettista e compositore Arrigo Boito, ma dopo la morte delle moglie, avvenuta nel 1897, Verdi, sebbene continuando ad abitare a Sant'Agata, la frequentò meno assiduamente: negli ultimi anni, infatti, amava trascorrere il periodo invernale al Grand Hotel et de Milan, dove morì nel 1901. Dopo la morte di Verdi la villa è divenuta un museo con alcune stanze, rigorosamente conservate, tra cui la stanza da letto di Verdi, quella della Strepponi, lo spogliatoio, lo studio con il pianoforte del maestro e la camera dell'hotel Milan, ricostruita, dove si spense. Dallo scorso 30 ottobre la Villa ha chiuso i battenti al pubblico, ed ora versa in uno stato di semi-abbandono, nonostante l’impegno bipartisan per la riapertura. Il concerto, con il Maestro Riccardo Muti è una nuova speranza per la Villa di Sant’Agata, che non può e non deve finire dimenticata gramma prevede Nabucco “Sinfonia” e “Va', pensiero”; Macbeth e abbandonata. La serata vedrà, tra i protagonisti, “Come dal ciel precipita” e “Patria oltre all’Orchestra Giovanile Luigi oppressa”; Giovanna d'Arco “SinCherubini, anche il Coro del Tea- fonia”; Otello “Ave Maria”; La forza tro Municipale di Piacenza, con del destino “Sinfonia” e “Il Santo Maestro del Coro Corrado Casati, nome di Dio ... La vergine degli anBenedetta Torre (soprano) e Ric- geli”; I vespri siciliani “Sinfonia”. I cardo Zanellato (basso). Il pro- biglietti possono essere acquistati

sul sito teatripiacenza.it o presso la Biglietteria del Teatro Municipale. Nei giorni di spettacolo la Biglietteria aprirà 90 minuti prima dell’orario d’inizio della rappresentazione. Per informazioni: tel. 0523 385720 / 385721 email: biglietteria@teatripiacenza.it


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